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Il quaderno di Maya

Maya Vidal ha diciannove anni ed è caduta nel circuito dell’alcol e della droga. In fuga dai bassifondi di Las Vegas, da spacciatori e agenti dell’Fbi, approda nell’incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell’atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a riscoprire la sua terra d’origine, svela verità nascoste e, infine, trova l’amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della difficile storia che a quelle isole l’ha condotta, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale è precipitata dopo la morte dell’amatissimo nonno. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per una grande narrazione che si tinge di noir, ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.

Il Punto Nero

Il “racconto chiave” di quest’antologia è italiano e uscì nel 1937, ma racconta fatti di venticinque anni prima. Siamo dunque nel 1912, di giugno, in una notte tra sabato e domenica. Il luogo è una vecchia piazza di Firenze. I “fatti” sono cominciati a mezzanotte, ma non qui, e non sapremo mai come nè perchè. Sono ora le tre e mezzo del mattino, un orologio batte i colpi nel “vuoto metafisico della città”. Ed ecco laggiù in fondo alla piazza deserta “un movimento, un’apparizione vaga e chiara che da lontano si confondeva con la luce azzurrognola… dalla quale pareva uscire. Avanzandosi però l’apparizione incorporea mostrava sempre meglio le proprie forme e i contorni: un uomo, ma un uomo così sorprendente da…”. Il racconto di Palazzeschi è uno dei più straordinari della narrativa mondiale, anche se la sua “straordinarietà” ha le apparenze del quotidiano. Ma i lettori di fantascienza, e soprattutto quelli di Urania, sanno bene che “trovare il sorprendente nel familiare” (secondo la formula di Coleridge) è il colmo dell’arte, e non si stupiranno di trovare all’insegna del “Punto nero” otto recentissimi e smaliziatissimi esempi di fs americana dello stesso tipo (o del tipo inverso ma di identico effetto, che consiste nel ritrovare il familiare nello stupefacente).
**INDICE**

**AL COSPETTO DEGLI SREEN**
Upstart |
STEVEN UTLEY
**LE SIGNORE DI ANDROMEDA IX**
The Ladies of Beetlegoose Nine |
R. BRETNOR
**CAMMELLI E DROMEDARI, CLEM**
Camels and Dromedaires, Clem |
R. A. LAFFERTY
**AL BALLO DELLA FAME**
At the Starvation Bail |
RON GOULART
**IL LUNATICO DI BARAFUNDA**
Lunatic at Large |
RON GOULART
**LA DOMENICA CHE NON ANDAMMO DA LEMON’S**
The Sunday We Didn’t Go to Lemon’s |
PAUL DARCY BOLES
**IL GIORNO CHE L’AMERICA SI SVEGLIO’ SENZA PIEDI**
The Wheels of God |
PAUL DARCY BOLES
**PRNDL**
Prndl |
ROBERT. F. YOUNG
**IL PUNTO NERO**
(1937) |
ALDO PALAZZESCHI
**LA MIA OPINIONE SULL’ALDILA’ – Saggio**
The Subtlest Difference (1977) |
ISAAC ASIMOV

Il punto nero – Urania N’ 758

Il “racconto chiave” di quest’antologia è italiano e uscì nel 1937, ma racconta fatti di venticinque anni prima. Siamo dunque nel 1912, di giugno, in una notte tra sabato e domenica. Il luogo è una vecchia piazza di Firenze. I “fatti” sono cominciati a mezzanotte, ma non qui, e non sapremo mai come nè perchè. Sono ora le tre e mezzo del mattino, un orologio batte i colpi nel “vuoto metafisico della città”. Ed ecco laggiù in fondo alla piazza deserta “un movimento, un’apparizione vaga e chiara che da lontano si confondeva con la luce azzurrognola… dalla quale pareva uscire. Avanzandosi però l’apparizione incorporea mostrava sempre meglio le proprie forme e i contorni: un uomo, ma un uomo così sorprendente da…”. Il racconto di Palazzeschi è uno dei più straordinari della narrativa mondiale, anche se la sua “straordinarietà” ha le apparenze del quotidiano. Ma i lettori di fantascienza, e soprattutto quelli di Urania, sanno bene che “trovare il sorprendente nel familiare” (secondo la formula di Coleridge) è il colmo dell’arte, e non si stupiranno di trovare all’insegna del “Punto nero” otto recentissimi e smaliziatissimi esempi di fs americana dello stesso tipo (o del tipo inverso ma di identico effetto, che consiste nel ritrovare il familiare nello stupefacente).

INDICE
AL COSPETTO DEGLI SREEN
Upstart
STEVEN UTLEY
LE SIGNORE DI ANDROMEDA IX
The Ladies of Beetlegoose Nine
R. BRETNOR
CAMMELLI E DROMEDARI, CLEM
Camels and Dromedaires, Clem
R. A. LAFFERTY
AL BALLO DELLA FAME
At the Starvation Bail
RON GOULART
IL LUNATICO DI BARAFUNDA
Lunatic at Large
RON GOULART
LA DOMENICA CHE NON ANDAMMO DA LEMON’S
The Sunday We Didn’t Go to Lemon’s
PAUL DARCY BOLES
IL GIORNO CHE L’AMERICA SI SVEGLIO’ SENZA PIEDI
The Wheels of God
PAUL DARCY BOLES
PRNDL
Prndl
ROBERT. F. YOUNG
IL PUNTO NERO
(1937)
ALDO PALAZZESCHI

La prova del nove

Quando tratta i problemi di attualità la fantascienza ha il vantaggio di essere “impegnata” e distaccata nello stesso tempo. Nei nove racconti di questa antologia, che fa idealmente seguito a “Il futuro alla gola” (Urania 438), tutti riconosceranno immediatamente l’aggancio con le più scottanti questioni di adesso: scuola, sesso, razza, Vietnam, religione… Ma questi temi la f.s. li proietta sul piano paradossale che le è proprio; e le soluzioni che politici e sociologi propongono oggi, essa le verifica col distacco che – bene o male – dovremo avere domani: quando “i giochi saranno fatti” e non resterà più che da vedere se i conti tornano. INDICE

di Isaac Asimov
**QUANTO SI DIVERTIVANO**
di Lloyd Biggle jr.
**LA PROFESSORESSA MARZIANA**
di Leigh Brackett
**I NEGRI VERDI**
di Robert Ray
**L’ESPERIENZA DI PADRE HUME**
di Robert Moore Williams
**IL MARTIRE DI METALLO**
di Brian W. Aldiss
**UN PROBLEMA BRUCIANTE**
di Fritz Leiber
**LA MASCHERA ANTISESSO**
di Bryce Walton
**RIMOZIONE D’EMERGENZA**
di Robert P. Mills
**L’INFERNO ALLE SPALLE**

La prova del miele

Araba, musulmana e colta, la protagonista di questo libro, nata e cresciuta a Damasco, si è trasferita a Parigi dove si occupa della biblioteca del dipartimento di Arabistica dell’università. Nella sua vita c’è stato un uomo fondamentale, un uomo che le ha aperto un mondo prima sconosciuto, un mondo di erotismo, carnalità e sesso. Questo incontro l’ha portata a mettere in pratica le teorie che ha appreso in anni di letture clandestine degli antichi testi di letteratura erotica araba – a partire dall’insegnamento del maestro sùfi al-Gunayd, ‟ho bisogno del sesso come ho bisogno del cibo” –, fino a risvegliare i ricordi dell’infanzia siriana, memorie di un mondo degli adulti complesso e contorto, fatto di segreti, tradimenti e passioni. Senza dimenticare le confidenze delle amiche, o i tipici rituali della cultura araba come l’hammàm, e le leggi, i testi sacri, tutto diventa materia di una ricerca che fa del corpo il mezzo e il fine della ricerca stessa. E la protagonista intraprende questo percorso proprio perché si sente figlia orgogliosa di un universo culturale profondamente arabo. Ribalta i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, e ci mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia un peccato, bensì una grazia di Dio, un ‟assaggio”, un’anticipazione dei piaceri che ci attendono in paradiso.

(source: Bol.com)

Prontuario pornogrammaticale

Cosa c’entra il sesso con la punteggiatura? Se te lo stai veramente chiedendo, lascia perdere questo libro e corri a fare sesso con qualcuno! Se invece sai già che il sesso c’entra con tutto, scoprirai che è anche uno strumento impareggiabile per spiegare il funzionamento delle lingue storico-naturali. La punteggiatura non la sbaglia chi non l’ha studiata, ma chi non l’ha capita, perciò invece di sgranare rosari di regole ed esempi, questo prontuario svela le relazioni, i meccanismi di funzionamento e i torbidi segreti dei segni d’interpunzione smontando i testi, trasformandoli e mettendoli alla prova, e dimostrando che per capire la punteggiatura è necessario analizzare il sistema linguistico nel suo complesso. Il tutto con uno stile diretto e anti-accademico, anzi spesso piccante e trasgressivo, come del resto può esserlo l’uso della lingua e della punteggiatura. Perché lo studio delle relazioni tra le parole, le ragioni per cui si accoppiano o si separano, si attraggono e si respingono, ha molto di erotico e questo libro è qui per spiegarcelo.

(source: Bol.com)

La promessa: Il sesto caso della Sezione Q

La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l’ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l’ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.

La promessa

Il sesto caso della Sezione Q La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l’ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l’ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.

(source: Bol.com)

Il profumo del pane alla lavanda

La trentaquattrenne Claire Waverly, proprietaria di un’agenzia di catering, vive a Bascom nella casa della nonna. E’ da lei che ha imparato la magia delle piante e dei fiori commestibili, da lei ha imparato a cucinare e a prendersi cura del giardino.
La sua è una vita volontariamente solitaria; dopo la morte della nonna ha stretti rapporti solo con Evanelle, un’anziana cugina. Il resto dei suoi rapporti è superficiale, formale e Claire è felice che sia così.
Qualcosa però sta per cambiare… il ritorno di sua sorella, fuggita tanti anni prima, porterà molte novità e le rivoluzionerà la vita.

Il profumo dei sogni

Subito dopo l’annuncio del fidanzamento con la bellissima Camelia Sallusti, il giovane aristocratico Tomaso Salvemini scopre che lei è ancora innamorata di un altro e non gli resta che allontanarla da casa. Tre anni dopo quello scandalo, Tomaso appare molto cambiato: ha saputo costruirsi una nuova vita, piacevole seppur priva di aspettative. Così pianifica freddamente il proprio futuro e sceglie come moglie Eugenia, una ragazza scialba che lui non ama, peraltro perfetta per quel ruolo. Ma la cugina Lucilla non approva, e cerca di convincerlo a non rinunciare ai suoi sogni. Tutto sembra comunque fluire nel verso prestabilito quando riappare Camelia, questa volta davvero innamorata di Tomaso, a sconvolgergli di nuovo la vita. A questo punto, però, Lucilla decide di agire…

La principessa Brambilla

Maschere e amori per le strade di una Roma invasa dal carnevale.Uno straordinario romanzo fiabesco, dalla penna impareggiabile di un grande autore dell’Ottocento qui presentato in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta, e in una nuova, scintillante traduzione.
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### Sinossi
Maschere e amori per le strade di una Roma invasa dal carnevale.Uno straordinario romanzo fiabesco, dalla penna impareggiabile di un grande autore dell’Ottocento qui presentato in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta, e in una nuova, scintillante traduzione.

Princesa E Altre Regine: 20 Voci Per Le Donne Di Fabrizio De André

Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. È bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle.«Questo libro è nato così» scrive Concita De Gregorio, «dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare […]. Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile. La pervicacia nel procedere in direzione ostinata e contraria. Una ferita. Una debolezza nascosta dal movimento ed esibita nella solitudine. Un ciuffo di capelli che come una tenda lascia uno spiraglio e intanto ti ripara dal mondo, consentendoti di vederlo più a fuoco. […] In venti, qui, abbiamo ascoltato la musica, condiviso le parole, curato queste pagine che adesso arrivano a voi nella speranza che sappiano, con voi, fare altrettanto. Che siano le storie a leggervi mentre le leggete.»Un libro che è anche un oggetto speciale, un almanacco di ricchezza di talenti. Grazie a venti artiste le canzoni che abbiamo amato si alzano in piedi, Nina Teresa Marinella e tutte le altre ci fanno nuove domande, trovano un nuovo cammino e una nuova voce.

Princesa e altre regine

Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. È bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle.’Questo libro è nato così’ scrive Concita De Gregorio, ‘dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare […]. Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile. La pervicacia nel procedere in direzione ostinata e contraria. Una ferita. Una debolezza nascosta dal movimento ed esibita nella solitudine. Un ciuffo di capelli che come una tenda lascia uno spiraglio e intanto ti ripara dal mondo, consentendoti di vederlo più a fuoco. […] In venti, qui, abbiamo ascoltato la musica, condiviso le parole, curato queste pagine che adesso arrivano a voi nella speranza che sappiano, con voi, fare altrettanto. Che siano le storie a leggervi mentre le leggete.’Un libro che è anche un oggetto speciale, un almanacco di ricchezza di talenti. Grazie a venti artiste le canzoni che abbiamo amato si alzano in piedi, Nina Teresa Marinella e tutte le altre ci fanno nuove domande, trovano un nuovo cammino e una nuova voce.

(source: Bol.com)

Il primo libro delle metamorfosi

E’ stato Damon Knight a osservare che “Le metamorfosi di Ovidio sono in sostanza un’antologia di fantascienza.” Può darsi. Ma è certo che le fantasie metamorfiche, da Omero a Nicandro di Colofone, e da Apuleio a Kafka, possono oggi essere riprese soltanto in chiave di FS. Più concisamente di Ovidio, che articolò il suo poema in XV libri, Urania ha preparato per i suoi lettori un’antologia in 3 parti di cui questa è la prima.
**INDICE**

**IL PIANETA DEI FINTI**
Planet of fakers (1966) |
J. T. MCINTOSH
**MORDI IL PROSSIMO TUO**
A bowl bigger than earth (1967) |
PHILIP JOSE’ FARMER
**BIONDE DALLO SPAZIO**
The blonde from space (1965) |
HENRY SLESAR
**IL PROF. AMEBA**
Call me Adam (1952) |
WINSTON K. MARKS
**LA SCULTRICE DI VERMILION SANDS**
Venus smile (1967) |
J. G. BALLARD
**L’ULTIMA NOTTE**
The night before (1966) |
GEORGE SMITH

Prima che torni la pioggia

«*Essere capace di riflettere sulle cose ultime è ciò che trasforma un uomo che scrive in un vero scrittore. Ed Ackerman è uno scrittore di prim’ordine.*»
**D – la Repubblica**
«*Elliot Ackerman ha posato il fucile e preso la penna, per ritrovare l’umanità.*»
**Vanity Fair**
«*Prima di diventare scrittore, Ackerman è stato un marine e ha combattuto in Afghanistan e in Iraq. Era un ragazzo colto, benestante, e non avrebbe avuto alcun bisogno di arruolarsi. Eppure, dopo l’11 settembre, ha sentito il dovere di farlo e quel che ci restituisce è un racconto di guerra unico, che smonta una ad una tutte le convinzioni che abbiamo su termini come “onore” e “vendetta”. Nei Paesi dilaniati dalla guerra, spesso non si combatte né per l’uno, né per l’altra, ma per necessità e, nel caso di Aziz, anche per amore.*»
**Roberto Saviano**
«*Un romanzo toccante, forte e crudo: una storia di vendetta, lealtà e amore tra fratelli.*»
**Khaled Hosseini**, autore del *Cacciatore di aquiloni*
«*Un romanzo che rappresenta appieno, con un grande potere immaginifico, l’impatto che decenni di guerra hanno avuto sulla popolazione afghana. Allo stesso tempo si struttura come una sorta di tragedia antica, sui sentimenti di violenza e vendetta che consumano famiglie e tribù generazione dopo generazione.*»
**The New York Times**
Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore.
Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola.
Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito.
In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta.
Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…
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### Sinossi
«*Essere capace di riflettere sulle cose ultime è ciò che trasforma un uomo che scrive in un vero scrittore. Ed Ackerman è uno scrittore di prim’ordine.*»
**D – la Repubblica**
«*Elliot Ackerman ha posato il fucile e preso la penna, per ritrovare l’umanità.*»
**Vanity Fair**
«*Prima di diventare scrittore, Ackerman è stato un marine e ha combattuto in Afghanistan e in Iraq. Era un ragazzo colto, benestante, e non avrebbe avuto alcun bisogno di arruolarsi. Eppure, dopo l’11 settembre, ha sentito il dovere di farlo e quel che ci restituisce è un racconto di guerra unico, che smonta una ad una tutte le convinzioni che abbiamo su termini come “onore” e “vendetta”. Nei Paesi dilaniati dalla guerra, spesso non si combatte né per l’uno, né per l’altra, ma per necessità e, nel caso di Aziz, anche per amore.*»
**Roberto Saviano**
«*Un romanzo toccante, forte e crudo: una storia di vendetta, lealtà e amore tra fratelli.*»
**Khaled Hosseini**, autore del *Cacciatore di aquiloni*
«*Un romanzo che rappresenta appieno, con un grande potere immaginifico, l’impatto che decenni di guerra hanno avuto sulla popolazione afghana. Allo stesso tempo si struttura come una sorta di tragedia antica, sui sentimenti di violenza e vendetta che consumano famiglie e tribù generazione dopo generazione.*»
**The New York Times**
Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore.
Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola.
Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito.
In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta.
Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…