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Sogni pericolosi

Molti lettori di URANIA avranno sentito parlare, prima o poi, di OOBE, sigla inglese che sta per Out of the Body Experience (esperienze extrasensoriali “fuori” dal corpo). Il protagonista di questo romanzo, William Reynolds, non è un partigiano della parapsicologia a tutti i costi, ma nel corso della sua vita ha avuto più di una volta sensazioni di questo tipo. Cose modeste, si capisce, al confine tra la veglia e quello che potrebbe essere benissimo scambiato per uno stato allucinatorio. Ma all’improvviso tutto cambia: Reynolds ha una nuova esperienza di OOBE e stavolta non si limita a fluttuare nella sua camera. Anzi, abbandona la città di Baltimora, abbandona persino il suo tempo… E l’essere che è ancora, in un certo senso, Reynolds, giunge in un’America diversa, in un paese lacerato dalla guerra, per trovarsi di fronte a un’imprevedibile macchinazione.

Skagboys

« *Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni.* »
**The Sunday Times** « *C’è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile… quasi impossibile.* »
**Corriere della Sera** « *Lo scrittore simbolo della narrativa inglese.* »
**La Repubblica** «Per me è stato amore al primo buco, matrimonio alla prima fumata. Esatto, io amo la mia ero. La vita dovrebbe essere come quando sei strafatto.» È questa la filosofia degli skagboys, i tossici scozzesi resi famosi da Trainspotting. In questo libro Irvine Welsh racconta l’antefatto, il momento in cui Mark Renton, Sick Boy, Spud e i loro «soci» scivolano inesorabilmente nel baratro dell’eroina. Fra scene di devastante crudezza e depravazione, episodi grotteschi e squarci di inaspettata poesia e tenerezza, ogni personaggio emerge dalla pagina con tutta la propria violenza verbale, la propria rabbia e brutale autenticità, raccontando in prima persona e senza compromessi una decadenza fisica e morale irrimediabile. Disillusi e privi di ogni stimolo, i personaggi di Welsh si gettano alle spalle lavoro, amore, famiglia, persino la passione calcistica, opponendo a tutto questo una parabola solipsistica e autodistruttiva. È il trionfo della vita ai margini nel suo splendore epico e negativo, dove il protagonista assoluto è il linguaggio esuberante, eccentrico, imprevedibile. Sembra di sentirli parlare davvero, Rents e Sick Boy, lungo la ferrovia, in cerca di «quel sollievo che ti sembra un’estasi quando ti scorre per le vene nel cervello, e l’euforia incredibile perché i problemi del mondo, tutta la merda, si dissolvono attorno a te nella polvere». « *Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero.* »
**The Telegraph** « *Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante.* »
**Publishers Weekly** « *Un’energia stupefacente, un’emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore.* »
**The Independent**

La notte alle mie spalle

Furio Guerri ha sposato la più bella della classe, è un padre premuroso, è l’impeccabile rappresentante di una grande tipografia. Uno con le idee chiare, uno che sa ispirare fiducia. Eppure due volte alla settimana è lì, su una panchina, a guardare di nascosto le ragazzine di una scuola superiore. A bordo del suo ufficio mobile, un inconfondibile Duetto d’epoca, Furio attraversa la Toscana, cura i propri clienti, consegue gli obiettivi che l’azienda gli impone. Eppure tesse con pazienza la sua tela intorno a lei, la ragazzina difficile che nessuno in classe sopporta più. Ne seduce l’insegnante, ne carpisce i segreti e alla fine la aggancia su un sito di webcam erotiche. Perché Furio Guerri è un mostro. Forse lo è sempre stato, fin da quando ha corteggiato in maniera implacabile la sua futura moglie, fin da quando ha manipolato clienti e colleghi di lavoro per conseguire obiettivi tutti suoi. Quella di Furio Guerri è una vita divisa in due in modo apparentemente inspiegabile. Fino al colpo di scena rivelatore che capovolge tutte le nostre certezze, portandoci inesorabilmente per mano nella notte che quest’uomo tenta ogni mattina di lasciarsi alle spalle. La notte alle mie spalle adotta la suspense per indagare su una lunga storia d’amore, racconta con lucidità spietata la nascita di una famiglia e il tentativo disperato di sopravvivere alla sua devastante disintegrazione.

Si vive solo due volte

James Bond è l’ombra di se stesso, l’ultima impresa lo ha distrutto. Anche il suo capo, “M”, ormai dubita di lui, e solo dopo molte incertezze si decide a spedirlo in Giappone, nella speranza che una sfida impossibile gli restituisca il suo agente migliore. Qui, “Bondo-san” si troverà di fronte di nuovo al nemico più accanito, feroce e micidiale che abbia mai incontrato: Ernst Stavro Blofeld. E quando si allontanerà dalla scena dell’ultimo duello, Bond sarà un altro uomo, ignaro di tutto e persino di se stesso, convinto di essere un semplice pescatore giapponese…

Si Sta Facendo Sempre Più Tardi

Con questo romanzo epistolare Tabucchi rinnova un’illustre tradizione narrativa seppure infrangendone i codici e pervertendone il genere. A poco a poco, infatti, ci accorgiamo che qualcosa “non torna” in tutte queste missive: il paesaggio sembra slittare sotto i nostri occhi, i destinatari sembrano sbagliati, i mittenti scomparsi e i tempi capovolti, come se il prima e il dopo si scambiassero di posto e le lettere fossero in anticipo o in ritardo sullo stesso messaggio che recano con sé. L’insieme è uno straordinario percorso tra le passioni umane dove l’amore è l’illusorio punto centrale che in realtà è il punto di fuga che ci conduce verso le zone più oscure dell’animo, laddove la geometria delle passioni si trasforma in un incerto e misterioso territorio di impossibile misurazione. Ora con tenerezza, ora con sensualità, nostalgia, rimpianto, ferocia o delirio diciassette personaggi maschili attraverso diciassette lettere ad altrettante figure femminili, tessono i fili di un’insolita trama narrativa fatta di cerchi concentrici che paiono allargarsi nel nulla, povere voci monologanti avide di una risposta che non potrà mai venire. Ad esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende in un polifonico romanzo epistolare, una voce femminile distante e implacabile, e allo stesso tempo colma di pena per loro.

Shadowland

Ever e Damen hanno viaggiato attraverso innumerevoli vite passate, combattendo contro un mondo popolato dai più oscuri nemici, per poter stare insieme per sempre. Ma proprio quando il loro destino a lungo atteso è finalmente a portata di mano, una potente maledizione cade su Damen… qualcosa che potrebbe distruggere ogni cosa. Ora, un solo tocco delle loro mani o un delicato sfiorarsi delle loro labbra potrebbe significare la morte improvvisa di Damen. Così i due sono costretti a immergersi nel regno ultraterreno delle ombre, un abisso eterno per le anime perdute. Nel disperato tentativo di spezzare la maledizione e salvare Damen attraverso la magia, Ever trova una fonte inaspettata di aiuto, JudeKnight. Anche se lei e Jude si sono appena incontrati, Ever sente che tra loro c’è qualcosa di incredibilmente familiare. Nonostante la sua lealtà verso Damen, Ever è attratta da Jude, un ragazzo dagli occhi verdi con talenti magici e un passato misterioso. Ha sempre creduto che Damen fosse la sua anima gemella e il vero amore, e crede ancora che lo sia. Ma mentre Damen tenta di allontanare le tenebre che attanagliano la sua anima, il rapporto tra Ever e Jude diventa più forte, e le prove che dovrà affrontare per dimostrare il suo amore per Damen saranno sempre più impegnative, mentre sente che sta nascendo qualcosa per Jude.

Seraphina Prequel

Nei secoli un odio profondo ha diviso il lontano regno di Goredd sfociando nella più sanguinosa delle guerre: quella tra gli uomini e i draghi. Oggi, la guerra è finita e i vecchi nemici convivono pacificamente da quasi quarant’anni, tentando di dimenticare il passato. Seraphina Dombegh, sedici anni e un talento eccezionale per la musica, ha un solo amico al mondo: Orma, il drago suo insegnante, che l’accompagna all’audizione per diventare musicista a corte. Quello che Seraphina ancora non sa è che a Palazzo gli antichi rancori tra uomini e draghi sono tutt’altro che sepolti. E che presto la sua stessa vita sarà in pericolo… L’antefatto di un grande romanzo, il prequel inedito di “Seraphina. La ragazza con il cuore di drago” (disponibile in libreria e in ebook dal 16 ottobre 2012).

Se mi vuoi…

In gioventù Hugh MacCarrick e la bellissima inglese Jane Weyland si erano amati per dieci anni. Ormai sul punto di sposarsi, lui era sparito, convinto di non poterla amare a causa di una maledizione che gravava sulla sua famiglia. Per dimenticarla aveva abbandonato tutto per diventare sicario della Corona, lasciando Jane con il cuore spezzato. Anni dopo, quando Hugh ricompare nella sua vita con la missione di proteggerla dai nemici del padre, l’antico dolore di Jane è dimenticato. Non però il desiderio che provava per lui, tanto da coinvolgerlo in un gioco di seduzione al quale l’aitante scozzese è costretto a resistere…

Sarum

**Una impresionante obra maestra. Una novela épica sobre la civilización británica que recorre la vida de cinco familias inglesas a través de los siglos.**
Con *Sarum* , Edward Rutherfurd se adentra esta vez en los entresijos históricos de la civilización británica, civilización que cobra vida a través de los acontecimientos que tuvieron lugar en la zona de Salisbury a lo largo de casi cien siglos.
Los parajes de Salisbury serán el escenario por el que transcurran las agitadas vidas de cinco familias muy diferentes. Se trata de los Wilson y los Shockley, envueltos en una espiral de rivalidad y venganza durante más de cuatrocientos años; de los Mason, involucrados en la creación de lugares como Stonehenge o la catedral de Salisbury; de los Porteus, descendientes de un joven soldado romano en el exilio; y de la familia aristocrática de los Godfrey, que caerán en la absoluta miseria antes de lograr recuperar su fortuna.
Un minucioso retrato de la civilización británica firmado por uno de los grandes maestros de la novela histórica que nos recuerda que son los destinos individuales los que trazan el devenir de los grandes acontecimientos.

San Leibowitz E Il Papa Del Giorno Dopo

Molti anni dopo la pubblicazione di quel grande classico della letteratura fantastica che è Un Cantico per Leibowitz, esce finalmente anche in Italia la parte successiva di quel romanzo: si tratta di una nuova e grande epopea ambientata, come la precedente, in un mondo futuro barbaro e spietato che si è sviluppato dopo che l’inquinamento e una guerra atomica hanno portato al crollo della civiltà occidentale. Ma la Chiesa Cattolica ha resistito parzialmente alla catastrofe e adesso, in una città americana ribattezzata New Roma in ricordo della capitale d’Italia spazzata via dalle bombe nucleari, si sta cercando di arrivare finalmente, tra mille problemi e una miriade di difficoltà, all’elezione di un nuovo Papa… **
### Sinossi
Molti anni dopo la pubblicazione di quel grande classico della letteratura fantastica che è Un Cantico per Leibowitz, esce finalmente anche in Italia la parte successiva di quel romanzo: si tratta di una nuova e grande epopea ambientata, come la precedente, in un mondo futuro barbaro e spietato che si è sviluppato dopo che l’inquinamento e una guerra atomica hanno portato al crollo della civiltà occidentale. Ma la Chiesa Cattolica ha resistito parzialmente alla catastrofe e adesso, in una città americana ribattezzata New Roma in ricordo della capitale d’Italia spazzata via dalle bombe nucleari, si sta cercando di arrivare finalmente, tra mille problemi e una miriade di difficoltà, all’elezione di un nuovo Papa…

Salomé

“Oscar Wilde fu essenzialmente un abile, elegante e perfino geniale divulgatore. E tale si dimostra anche nel caso del suo unico scritto in francese, lo strano testo teatrale intitolato ‘Salomé’, dove in certo senso si dice una parola definitiva su questo personaggio tanto centrale per la sensibilità della cosiddetta decadenza. Centrale perché? Perché Salomè […] è l’ultima incarnazione del mito romantico della donna fatale, corrotta e innocente al tempo stesso, irresistibile e distruttrice; un mito che si incarna di volta in volta nella ‘Belle Dame Sans Merci’ di Keats, nella ‘Carmen’ di Mérimée, nella Monna Lisa di Leonardo descritta da Walter Pater. In ‘Salomè’ questa femme fatale assume i connotati estremi nel segno della decadenza: estrema è la crudeltà (e allo stesso tempo, l’innocenza); estrema è la giovinezza (già nel medioevo Salomè viene rappresentata come poco più di una bambina); estrema è la carica sacrilega del mito; ed estrema è la componente erotica (la danza discinta, il sangue). Questi sono i dati comuni a tutte le versioni tardoromantiche e decadenti, delle quali a Wilde sarebbe toccato di offrire la sintesi definitiva.” (dallo scritto di Masolino D’Amico)

S.O.S. per il grande mago

“Sette. Sette sopravvissuti. Gli unici scampati all’orrore. Eravamo su una collina, davanti a ciò che restava della contea di Merlino. Era stato Merlino il Magnifico a condurci sin lì, a farci fuggire dal castello attraverso un tunnel che si apriva sotto il mastio e passava sotto il fosso. Merlino. Un mago potente, ma ora umiliato, preoccupato.” Inizia così il nuovo episodio della saga di Everworld.

Rose Caduche

Giovanni Carmelo Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) e stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo. La data di nascita di Giovanni Verga non e specificata, ma si pensa che sia nato o il 31 agosto 1840 o il 2 settembre 1840 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri: fu registrato all’anagrafe di Catania. Il padre, Giovanni Battista Catalano, era di Vizzini, dove la famiglia Verga – di lontane ascendenze spagnole, visto che erano giunti in Sicilia col nome di Vegas nel 1282 circa – aveva delle proprieta, e discendeva dal ramo cadetto della famiglia alla quale appartenevano anche i baroni di Fontanabianca; la madre si chiamava Caterina Di Mauro e apparteneva ad una famiglia borghese di Catania. Il nonno di Giovanni, come testimonia il De Roberto in un articolo raccolto, insieme a molti altri, in un volume a cura di Carmelo Musumarra, era stato carbonaro e, nel 1812, eletto deputato per Vizzini al primo Parlamento Siciliano. Verga aveva due fratelli, Mario e Pietro. Rappresentano da sempre motivo di acceso dibattito la questione riguardante l’esatto luogo di nascita di Giovanni Verga, nonche la data dell’evento; benche gran parte dei testi lo collochino a Catania, basandosi sul contenuto dell’atto di nascita, esistono fondate argomentazioni sulla base delle quali e possibile ritenere che essa sia avvenuta nei pressi di Vizzini. La seconda tesi, secondo cui Verga sarebbe nato in un podere di campagna, di proprieta dello zio don Salvatore, in contrada Tiepidi (una zona di campagna a pochi chilometri dal centro abitato di Vizzini, citata dall’autore verista nei suo scritti col nome di Tebidi o Tepidi), poggia su diverse constatazioni.

Romanzo mondo. La letteratura nel villaggio globale

Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando in sé ben radicati i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede dei luoghi quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e ogni specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore? Il libro segue la progressiva de-nazionalizzazione del romanzo, in un percorso che vede i tratti locali prima sconvolti poi sopraffatti da quelli planetari, fino all’epoca attuale in cui il mondo è insieme paese d’origine e di destinazione del più occidentale fra i generi letterari. Nella narrativa contemporanea emerge così una inedita inessenzialità dei luoghi, letterariamente divenuti interscambiabili.

Ritratti d’artista

Convinta che il significato dellarte del passato appartenga a «coloro che possono applicarlo alla propria vita» e non a «una élite culturale di specialisti di vestigia», Susan Vreeland ci conduce, nelle pagine di questo libro, al cospetto della vita, dei sentimenti, delle passioni e delle ossessioni di coloro che, per tutta lesistenza o soltanto per un solo fugace momento, hanno vissuto accanto ad alcuni grandi geni della storia dellarte. Mogli, amanti, nutrici, figli, vicini di casa, persone comuni che non si rintracciano nei libri di storia dellarte, ma senza le quali non vi sarebbero probabilmente interi capitoli di tale storia. Ecco allora Jérôme che, nel 1876, trascorre la sua esistenza a sottrarre numeri e a cercare di indovinare landamento della Bourse nella banca parigina in cui lavora, senza scorgere altro che pareti grigie, scrivanie grigie, capelli grigi. Un giorno di giugno, però, linsensatezza della sua vita è sospesa per un attimo. A casa della sorella, Jérôme si imbatte in un uomo di circa trentanni come lui, magro e vestito in modo semplice, con un paio di pantaloni marroni ordinari e una striscia di barba che gli incornicia il viso. Si chiama Auguste Renoir, è un celebre pittore e vuole rendere immortale la piccola Mimì, sua figlia, ritraendola nella cornice piena di vita di un rigoglioso giardino. Ecco Alice Hoschedé che, nella casa in cui Camille Monet è appena spirata di tubercolosi, viene dapprima condotta da Claude Monet davanti al ritratto agghiacciante della moglie morente, colto nel momento in cui la sofferenza ha appena allentato la morsa, e poi invitata a dormire con lui nella stanza che è stata della malata. Ecco, infine, Suzanne Manet che, morto suo marito Édouard di sifilide, ribattezza capolavori quali La colazione sullerba, La cantante di strada, La stazione Saint-Lazare, Il ritratto di Méry Laurent nelle vesti di Autunno con perfidi titoli che alludono palesemente alle numerose amanti di Manet: Il famigerato debutto di Victorine, Victorine al lavoro, Victorine abbandonata alla Gare Saint-Lazare, La cortigiana di mezza Parigi Scritto con una maestria degna di un pittore, Ritratti dartista mostra la carne e il sangue, le passioni concrete che si celano dietro le grandi opere, offrendo al lettore «una raccolta di racconti meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza» (Harriett Scott Chessman). «Una raccolta meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza». Harriett Scott Chessman «Ritratti dartista ci ricorda che la generosa promessa dellarte è ovunque». Kirkus Review

Quattrini in banca

Giorgio Uffenham, sesto visconte di Uffenham, lord, ed eccentrico, ha venduto quasi tutto il suo patrimonio di famiglia per acquistare gioielli celando poi il tesoro in un nascondiglio, nella dimora dei padri. Vittima di un incidente stradale, il visconte perde quasi interamente la memoria e non riesce più a ricordare dove abbia nascosto i gioielli. Ha così inizio una Caccia al tesoro, resa più amena dal fatto che, per necessità economiche il visconte è costretto ad affittare la casa (nonché nascondiglio del tesoro) a una bizzarra colonia di seguaci delle dottrine Ugubu che praticano il vegetarianesimo e le danze tribali. Spacciandosi per maggiordomo, il visconte serve gli ospiti e nel frattempo cerca il suo tesoro, mentre intorno a lui si tessono intrighi d’ogni genere, in un crescendo comico veramente irresistibile.