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Il tempo degli italiani

La piccola Lise, affidata ai nonni dopo la morte dei genitori, arriva da Parigi in un paese della Provenza occupata dagli italiani nel 1940. Qui conosce l’alpino torinese Mario e se ne innamora, come può farlo una bambina di dodici anni. Mentre l’eco della guerra arriva soltanto da lontano, la vita scorre placidamente fino al momento in cui, alla vigilia del Natale ’42, qualcosa cambia e la vera tragedia incalza: un convoglio si porta via le compagne ebree di Lise e la fidanzata di Mario. Il tempo scorre, ma i misteri e i dolori dell’infanzia rimangono. Quando la sorella di Mario, durante un incontro a Torino, dà a Lise le lettere dell’alpino diventato un comandante partigiano, inizia per Lise l’ultimo pellegrinaggio nella memoria.
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Il tempio della fortuna

L’odissea di una donna che insegue l’amore sotto cieli diversi, vittima di misteriosi demoni, in una ridda di avventure e di bizzarri avvenimenti. Sullo sfondo di grandi rivolgimenti sociali (la rivoita dei boxers xenofobi in Cina), la figura della protagonista, Lucy, si stacca netta e inconfondibile su una formicolante realtà quotidiana come un personaggio pieno di inquietanti interrogativi interiori e di alti e sconvolgenti slanci d’amore.
Siamo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Lucy Waring, che fa parte di una missione umanitaria inglese, si trova ancora giovanissima a dover accudire e sfamare quindici bambine in tenera età. Sorpresa a rubare per far fronte a questa pesante situazione, viene gettata nella squallida prigione di Chengfu.
Qui fa la conoscenza di Nicholas Sabine, un “diavolo straniero” condannato a morte. L’uomo, verso cui Lucy prova un vago sentimento che va oltre la semplice amicizia, le propone un indovinello, lo stesso che un altro “diavolo straniero”, Robert Falcon, le ha proposto il giorno precedente. È una misteriosa filastrocca che tornerà ad ossessionarla nei tempestosi mesi a venire, quando raggiungerà l’Inghilterra e cercherà di ricostruirsi una vita diversa nella casa di una facoltosa famiglia.
Ma anche qui avvenimenti misteriosi, faide familiari, terrori ancestrali la sommergeranno, tanto da portaria sulla soglia della follia. Quali sono i legami fra questa sua nuova vita e quella precedente in Cina? Il passato, il presente, il futuro le si addensano sul capo in una ridda di interrogativi apparentemente senza soluzione. Ma la risposta verrà con il ritorno di Lucy in una Cina squassata dalla guerra: finalmente saprà per chi batte il suo cuore.
Romanzo intenso e suggestivo, “Il Tempio della Fortuna” è una piccola avvincente epopea psicologica che ci conduce a vivere il fascino di un remoto oriente sull’onda di una vicenda umana sempre attuale: l’amore fra un uomo e una donna.

La tempesta: il mistero di Giorgione : romanzo

Uno scrittore giunge a Venezia per preparare la sceneggiatura di un film tratto dal Carteggio Aspern di Henry James. Nella città incontra l'affascinante Olimpia, che gli confida d'aver ritrovato un taccuino del romanziere americano e un racconto inedito ispirato alla figura del pittore Giorgione e al suo quadro più enigmatico, La Tempesta. Lo scrittore, attratto dal fascino della donna e desideroso di poter avere il prezioso carteggio jamesiano, avrà modo di incontrare un gruppo di studiosi, impegnati a svelare il messaggio che il pittore ha celato nel quadro che colpì anche Henry James. Attraverso un abile artifizio letterario, Maurensig fa rivivere la Venezia ottocentesca alternandola a quella odierna. Tutti i protagonisti, di ieri e di oggi, legati dall' attrazione per La Tempesta, si muovono tra calli, campielli e palazzi, cercando di svelare il messaggio esoterico celato dal Giorgione nel quadro; costui fu un personaggio unico, che visse e morì misteriosamente. Lo scrittore offre al lettore la propria personalissima, e assai convincente, interpretazione sulla simbologia del quadro e sulla personalità del pittore, scomodando teorie ermetiche, dottrine rosacrociane e massoniche.

Tempesta di ghiaccio

Le fredde e tranquille giornate di Algonquin Bay, una piccola cittadina nell’Ontario, vengono sconvolte quando un cacciatore si imbatte nel cadavere di un uomo, apparentemente ucciso e divorato da un animale, forse un orso. L’autopsia rivela però che la vittima è stata assassinata prima di essere abbandonata nei boschi e pochi giorni dopo un nuovo corpo viene ritrovato tra gli alberi: si tratta di una donna stuprata e uccisa. La polizia di Algonquin Bay sospetta che i due omicidi siano collegati e il caso viene affidato agli agenti investigativi John Cardinal e Lise Delorme. Giles Blunt, originario dell’Ontario, vive a New York. È scrittore e autore per la televisione.
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Tempesta al Polo

Esiste in natura un fenomeno elettromagnetico capace di provocare terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche; alla massima potenza, potrebbe persino cancellare ogni forma di vita sulla Terra. Si chiama “slittamento polare”, e negli anni ’40 del Novecento uno scienziato scoprì il modo di innescarlo artificialmente: fu Lazio Kovacs, un professore ungherese sfuggito ai nazisti e scomparso poi nel nulla insieme alle sue ricerche. Ma ora qualcuno sembra aver messo le mani sui Teoremi di Kovacs: il leader di un gruppo di sedicenti anarchici no global, che progetta di “lanciare un ammonimento” alle nazioni industrializzate prima di rimettere tutto a posto. Il rischio è altissimo, poiché lo slittamento non è reversibile e la catastrofe sarebbe inevitabile. A meno che qualcuno non conosca l’antidoto per evitarla… Kurt Austin, Joe Zavala e i compagni della Squadra Missioni Speciali della National Underwater Marine Agency hanno già affrontato missioni ad alta tensione, ma mai si sono misurati con una sfida del genere. Questa volta anche per loro potrebbe essere troppo tardi.

La tela del ragno

Un classico del genere Mystery per la penna del maestro degli alibi apparentemente inattaccabiliL’impiegato delle Ferrovie Sudafricane Joseph Ashe al termine del suo turno lavorativo, mentre sta per recarsi verso casa, all’uscita di una galleria, si trova davanti ai resti maciullati di ciò che rimane di un uomo. Il cadavere viene identificato dalla polizia, ma il sergente Clarke deve presto scontrarsi con gli oscuri retroscena di questa apparente disgrazia che nasconde, invece, un efferato omicidio che necessita approfondite indagini incrociate.

Tecniche di seduzione

“In un’epoca di sperimentalismi, Tecniche di seduzione ritorna alla grande tradizione narrativa. Un romanzo costruito con sapienza, e tutto offerto al piacere della lettura.”Carlo Bo “De Carlo ha confermato di essere assolutamente padrone di quel suo stile asciutto… mai come in questo caso egli sa entrare nella nostra routine quotidiana.”Renato Barilli “Un romanzo ben congegnato: love story, veloci mutamenti di scenario e di paesaggio, bruciante attualità, estrema leggibilità.”Filippo La Porta

La Tecnica della Pittura

Le tecniche della pittura abbracciano le pratiche necessarie per dare consistenza e durabilità ai dipinti, e quei principi direttivi dietro i quali l’artista può trasformare le sostanze coloranti in elementi idonei alla imitazione delle luci e dei colori che rivestono le cose naturali. Questa estensione procede dalla stessa struttura organica della singolare compagine del dipinto, che impone al pittore, per ogni atto del pennello, il duplice intento della stabilità dei colori e del loro significante aspetto, essendo resistenza ed idoneità dei mezzi tecnici legate in modo tanto indissolubile da non potersi dividere senza che scompaia l’arte stessa; poiché, mancando resistenza nel materiale pittorico contro le infinite cause che tendono nel volgere del tempo ad alterarlo, esso deve necessariamente distruggersi, come, mancando l’idoneità dei mezzi per raggiungere la riproduzione del vero, viene l’opera a porsi da sé fuori dell’orbita dell’arte. Tutta la resistenza che le sostanze coloranti impiegate saranno per opporre all’azione del tempo non potendo provenire che dalla loro composizione materiale: tutti gli aspetti che gli stessi colori verranno ad assumere nei miscugli operati dal pittore non potendo dipendere che dal modo di funzionare della luce secondo le condizioni molecolari d’ogni sostanza colorante, avverrà che resistenza ed effetto saranno proporzionati ai rapporti mantenuti, da un lato, colle leggi naturali che reggono i fenomeni dipendenti dalla costituzione intima dei materiali pittorici, dall’altro, con quelle dirigenti le loro varie apparenze esteriori. Conseguentemente tutte le questioni tecniche, riguardino la conservazione del dipinto o l’efficacia maggiore di una modalità di disposizione dei colori, escono dal campo degli apprezzamenti individuali o del gusto, per subordinarsi agli immutabili principi che governano la materia; ed ogni materiale d’arte, per quanto trasformato dal genio di un artista in esteriore causa di illusione ottica, o da perfezionamenti chimici ridotto passivo alle azioni del tempo, d’uopo è che tali effetti si riconducano sempre alle proprietà della materia concreta, per cui l’opera pittoresca esiste plasticamente, e ritorni il dominio delle leggi che reggono tutto ciò che in essa vi è di sensibileIndice dei contenutiPREFAZIONEPARTE PRIMAI processi ed i materiali pittorici.CAP. I. Origine dei diversi metodi di dipingereCAP. II. L’encaustoCAP. III. L ‘affrescoCAP. IV. La pittura ad olioCAP. V. La temperaCAP. VI. L’acquerello ed il pastelloCAP. VII. I colori degli antichiCAP. VIII. Le sostanze colorantiCAP. IX. I colori principali della pitturaI bianchiI gialliI rossiI verdiGli azzurriI violettiI neriI colori a pastelloCAP. X. Le vernici, gli oli e gli essiccantiCAP. XI. Le colle, le gomme, le imprimiturePARTE SECONDADel criterio tecnico e del restauro.CAP. I. Del criterio tecnicoCAP. II. Del restauro

Tecnica del colpo di Stato

Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l’arresto e il confino a Lipari per “manifestazioni di antifascismo compiute all’estero”, “Tecnica del colpo di Stato”, spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d’un fiato: non solo per l'”attualità” della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta “campagna di stampa” con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l’acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le “dense nuvole nere sulle officine di Putilow” cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.

La tavola fiamminga

Su un quadro fiammingo del Quattrocento si nasconde una scritta misteriosa: “Chi ha ucciso il cavaliere?”. Un riferimento alla partita a scacchi rappresentata nel dipinto, o un messaggio legato a qualche crimine rimasto irrisolto? A chiederselo è Julia, una giovane restauratrice madrilena che cercherà di risolvere l’enigma con l’aiuto di Alvaro, professore di storia dell’arte ed ex amante, dell’esperto di scacchi Muñoz e dell’antiquario César. Nel frattempo il mondo della ragazza è sconvolto da una serie di delitti, e da un assassino che sembra continuare la partita iniziata dal pittore cinquecento anni prima.
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La taverna del Gatto Nero

Il gatto nero che s’aggira nell’ombra d’una taverna del Cairo, nel racconto che dà il titolo a questa raccolta, è il materializzarsi di inquietudini che attraversano le coscienze di tutti. La scrittura di Mahfuz dimostra che la letteratura, quando è fedele all’impegno di rappresentare senza pregiudizi la vita, anche attraverso i sogni e le fantasticherie, resta un potente mezzo per comunicare al di là delle differenze di tradizione culturale. Forse la vita stessa non è che un grande racconto, diramato all’infinito, nel quale di volta in volta ciascuno assume il ruolo di partecipe narratore o di ansioso ascoltatore.
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la taverna del diavolo

Londra, 1755. Per caso, lo speziale John Rawlings assiste a una cerimonia davvero insolita: un matrimonio dove lo sposo non si presenta, la futura moglie è disperata, i convenuti vestiti a lutto. Quasi un sinistro presagio di quello che accadrà poco dopo, quando il mancato sposo, un ricco armatore, verrà ripescato cadavere dal fiume. Ancora una volta sarà Rawling a dipanare la matassa e cercare il colpevole, naturalmente con l’aiuto dell’infallibile giudice cieco Fielding.

Il tappeto di re Salomone

Tunnel in disuso, stazioni fantasma, incidenti misteriosi in gallerie dimenticate, strane ombre che compaiono quando tutto è ormai chiuso: è l’altra faccia della metropolitana di Londra, quella sconosciuta ai milioni di persone che ogni giorno l’affollano. Ma c’è qualcuno che la popola, che vi intreccia le proprie piccole e grandi avventure, che vi compie i propri crimini. C’è Tom, il suonatore ambulante, e Jed, che si fa vedere solo di notte, ci sono Jasper e i suoi amici che sfidano la morte sui tetti dei vagoni e Alice inseguita dai suoi ‘fantasmi’ e poi c’è Axel… Strane esistenze, quasi invisibili ai più, di individui enigmatici e solitari. Eppure qualcuno, a loro insaputa, tiene in pugno i fili dei loro destini fino a stringerli in un indissolubile nodo mortale.

Il tao della fisica

Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale. La fisica moderna va ben al di là della tecnica, “la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore, una via rivolta alla conoscenza spirituale e alla realizzazione di sé”. Con uno stile piano ma appassionato, l’autore spiega al lettore da una parte i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicroscopico; e, dall’altra, gli fa assaporare il fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali.

Tango e gli altri

Il partigiano Bob viene accusato di aver massacrato la famiglia di un fascista. Una strage che può alienare ai partigiani il favore della popolazione e così sono gli stessi compagni della brigata Garibaldi a fucilare Bob. Ma qualcosa non torna, e a far luce viene chiamato Benedetto Santovito, ex maresciallo dei carabinieri, reduce dalla Russia e ora partigiano di Giustizia e Libertà. L’escalation degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un’indagine appena iniziata ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. In questo che è il loro romanzo più complesso e riuscito, Guccini e Macchiavelli mettono in scena una vicenda inquietante, corale, e raccontano un periodo della nostra storia senza fare sconti a nessuno, ma rivendicando anche, e con fierezza, quegli ideali che l’incedere inclemente della storia e la memoria corta degli uomini cancellano con troppa leggerezza.

La tana del verme bianco

Nel cavernoso distretto del Derbyshire, in Inghilterra, circola una leggenda terribile, di lontana origine druidica, su un mitico serpente pronto a uscire dalle viscere della terra. Ma è davvero solo una leggenda? O sotto le voci raccontate si annida una tremenda verità? Cosa nascondono gli oscuri personaggi che popolano Castra Regis, la dimora ai limiti del distretto della dimora della famiglia Caswall, e l’erudito ma violento signorotto del luogo, i cui poteri paranormali sono oscuri e forti quanto le tempeste che scuotono le montagne vicine? E chi è Oolonga, il suo misterioso servitore così abile nei riti voodoo? Ma soprattutto, quale spaventoso segreto nasconde l’aristocratica e affascinante lady Arabella March, la nobildonna che cammina senza timore in mezzo alle vipere e aspira alla conquista di Castra Regis? Un avvincente romanzo del terrore dell’autore del classicissimo Dracula, che conferma le sue qualità di grande narratore e ci dà un’ulteriore prova della sua capacità stilistica in questo affascinante e cupo La tana del verme bianco.

(source: Bol.com)