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La donna del ritratto

« *Un narratore magistrale* »
**J.M. Coetzee** « *Cercas appartiene alla stirpe dei grandi scrittori* »
**Livres Hebdo** « *Una prosa limpida e chiara, che emoziona. Cercas ricorda Scott Fitzgerald e Faulkner* »
**The Independent** « *Uno scrittore di straordinario talento* »
**Roberto Bolaño** Quando, un pomeriggio di fine agosto,Tomás incontra Claudia, antico amore di gioventù, non sa ancora che la sua esistenza sta per prendere una svolta inaspettata. Questo semplice incontro casuale sembra infatti presentargli all’improvviso la donna della sua vita, ma rischia anche di farlo sprofondare in un incubo da commedia degli equivoci. Tutto viene messo in discussione: un matrimonio ormai esaurito, il precario posto di assistente di Letteratura all’università, gli amici di sempre… Da un giorno all’altro nulla è più come prima. Trascinato dagli eventi che si susseguono a ritmo vertiginoso, Tomás, il riflessivo professore, cercando quasi inconsapevole la sua stessa perdizione, insegue disperatamente un amore appena intuito, che si rivela come qualcosa di misterioso e inesorabile.

Dio, Uomo E Mondo

In questo volume, tradotto qui integralmente e per la prima volta nella sua versione definitiva (1967), Löwith perviene agli esiti più maturi del suo confronto con la modernità. Cosa devono tornare a essere il mondo e l’uomo, dopo la «caduta di Dio» consumatasi nella coscienza moderna? È rispetto a questa ineludibile domanda che emerge l’incapacità della filosofia moderna, da Cartesio e Kant fino a Hegel e al nichilismo di Stirner, di emanciparsi effettivamente dal creazionismo e dall’antropocentrismo di ascendenza biblica. La concezione meccanicistica del mondo e le moderne «metafisiche della soggettività» smarriscono l’autentica sostanza religiosa della fede nel Dio sovrannaturale e creatore della tradizione, ma non sanno ripristinare la nozione di natura. Precipitano anzi l’uomo cristiano-moderno in un mondo divenuto ormai estraneo e privo di senso: in un esilio o nichilismo cosmico che riguarda non solo l’idealismo di Fichte o il disprezzo per la natura di Hegel, ma anche le filosofie di Husserl, Heidegger e Sartre. C’è tuttavia anche un’altra modernità: quella in cui l’a-teismo giunge al proprio compimento. Perciò in Dio, uomo e mondo Löwith, oltre che con Feuerbach e Nietzsche, «filosofo del nostro tempo», si confronta, con un’intensità che non ha precedenti lungo tutta la sua ricerca, anche con Spinoza: con il «Mosè dei materialisti moderni» (Feuerbach) che ha saputo uscire da ogni metafisica della volontà e restituire «la propria verità alla natura di tutte le cose». È con questa linea di pensiero che anche il naturalismo di Löwith instaura un dialogo di grande attualità per tutti coloro che si sentono «irretiti» nell’emancipazione moderna dall’orizzonte metafisico: che collocano, cioè, la propria ricerca e la propria vita «in un universo senza Dio» e sono interessati a tornare alla prospettiva di una natura (physis) sempiterna che sia anche dimora cosmica dell’uomo che a essa appartiene.

Il diario del vampiro: Strane creature

La saga che ha ispirato la serie TV The Vampire Diaries, creata da Kevin Williamson e Julie PlecIl racconto di Stefan prosegue. Elena continua a leggere le pagine del suo diario…Manhattan, fine Ottocento. Lasciata New Orleans dopo il terribile tradimento di suo fratello Damon, Stefan tenta disperatamente di cominciare una nuova vita. Giura che d’ora in poi terrà a freno i suoi istinti di vampiro e non farà mai più del male a nessun umano. Deciso a dimenticare tutto, si aggira in silenzio per le strade della città cercando di scomparire tra la folla…Presto però scoprirà che non può sfuggire al passato: suo fratello è già a New York, e ha grandi piani per il loro futuro insieme. Ma Damon non è il solo a cercarlo: un vecchio nemico lo attende, nascosto nell’ombra. Un nemico più potente e spietato di quanto avrebbe mai potuto immaginare.Lisa Jane Smith è tra i venti autori più venduti in Italia nel 2010«Ipnotizza il lettore fino all’ultimo capoverso.»Francesco Fantasia, Il Messaggero«Lisa Jane Smith brilla nel firmamento del “new gothic”.»Enzo Di Mauro, Corriere della Sera«La Signora delle saghe fantasy.»Laura Pezzino, Vanity Fair«Una storia intensa, passionale, crudele, che inchioda il lettore.»Ragazza ModernaLisa Jane Smithè una delle scrittrici di urban fantasy più amate al mondo, e con i suoi libri ha conquistato due generazioni di fan. La Newton Compton ha pubblicato Il giorno del solstizio (il suo primo romanzo) e le sue saghe di maggior successo: Il diario del vampiro (Il risveglio, La lotta, La furia, La messa nera, Il ritorno, Scende la notte, L’anima nera, L’ombra del male, La genesi e Sete di sangue); I diari delle streghe; La setta dei vampiri; Dark Visions e Il gioco proibito. Dalla saga Il diario del vampiro, un bestseller internazionale, è stata tratta la serie TV The vampire diaries, creata da Kevin Williamson e Julie Plec, finalmente in onda anche in Italia.

Dialogo sul potere

L’essenza del potere e la struttura del nuovo spazio planetario in due dialoghi filosofici che sono vere e proprie pièce teatrali. **

Dialogo sul metodo

Attraverso un dialogo immaginario – sorprendente e ironico – tra chi crede di sapere e chi sa di non sapere, Feyerabend induce a riflettere sulla scienza e i pregiudizi, la scuola e l’autoritarismo, la medicina e l’astrologia, e su tanti altri temi cruciali della cultura di oggi. Tutti i paradossi, le provocazioni, l’anticonformismo che hanno reso Feyerabend famoso a livello mondiale. Paul K. Feyerabend (Vienna, 1924 – Ginevra, 1994), storico e filosofo della scienza, fu anche professore di Filosofia nell’Università della California, a Berkeley, e di Filosofia della scienza nel Politecnico di Zurigo. Il suo libro più famoso è Contro il metodo (Milano 1991). Tra le sue opere apparse in italiano, inoltre: La scienza in una società libera (Milano 1981) e Il realismo scientifico e l’autorità della scienza (Milano, 1983).

Di seta e di sangue

Una donna in “qipao” rosso. Qualcuno l’ha uccisa per poi vestirla con un’antica veste, simbolo dell’eleganza borghese degli anni Trenta. Un abito che la Rivoluzione culturale aveva bandito e che nella Shanghai del Duemila è tornato di gran moda. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell’alba, ma è solo il primo di una serie. Le indagini di un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell’era post-Mao, sono affidate all’ispettore capo Chen, l’unico in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce per le strade di una Shanghai sempre più frenetica e moderna, ma dove le indagini di polizia sono ancora risolutamente nelle mani del Partito. Il maestro assoluto del noir cinese è Qiu Xiaolong, che svela senza censure il cuore tenebroso del Paese» Federico Rampini, LA REPUBBLICA

Destined

Il Male si è impossessato della Casa della Notte di Tulsa. Ne sono certa. E adesso ho molta paura. Così tanta che, a volte, vorrei scappare oppure semplicemente abbandonarmi tra le braccia del mio amato Starle e dimenticare tutto. Eppure devo affrontare il mio destino: io sono Zoey Redbird, la novizia vampira più dotata della Storia, l’unica in grado di contrastare Neferet e Aurox, una creatura che esegue ogni suo ordine. Agli occhi di tutti, Aurox è un ragazzo bellissimo e dalla forza straordinaria, donato da Nyx in persona alla nostra Somma Sacerdotessa per proteggere la scuola. In realtà, lui è il frutto di un sacrifìcio che Neferet ha offerto al Male personificato… Ma, finché non troverò delle prove, nessuno mi crederà e, in breve tempo, Neferet potrebbe addirittura spingersi a sfidare Nyx. Ecco perché ho deciso di tentare il tutto per tutto: usare i miei poteri per costringerla a confessare la verità. Anche se il Rito che devo celebrare mi potrebbe uccidere…

Da qui all’infinito

Questo agile volumetto è un vero e proprio inno alla scienza, e i quattro “pezzi facili” che lo compongono ne sono i movimenti. Il piglio divulgativo e accattivante delle Reith Lectures tenute su BBC Radio da Martin Rees trova in Da qui all’infinito la propria ideale declinazione: una riflessione appassionata della scienza, che ne afferma la fondamentale importanza per la società di oggi e di domani, insieme alla necessità di renderne i concetti chiari e accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Rees affronta le problematiche e le sfide più calde della scienza contemporanea, ed esplora le frontiere del sapere in costante spostamento, frontiere che potremmo anche non raggiungere mai del tutto. E ci regala una lezione esemplare, che coniuga l’impegno dello scienziato e la passione del cittadino: nel nostro presente e nel futuro di un mondo sempre più interconnesso e complesso, la conoscenza scientifica dovrà essere collettiva, pubblica e globale.

La cosa più incredibile

Ivan ha dodici anni e vive in un anonimo palazzo alla periferia di Torino insieme al suo gruppo di amici: i gemelli del terzo piano, Melania (solo un’amica fin dalle elementari, che non si dica altro…) e Rudy, che non ha bisogno di presentazioni, perché chi non conosce Rudy? Appartamenti identici, stessi giochi, stesse abitudini, pochi soldi e poca libertà. E l’ingombro affettuoso ma pesante della famiglia. Un padre che crede sempre a quello che dicono alla tv, una madre che si fa poco i fatti propri e troppo quelli del figlio, la sorella vegana che è sempre sotto esame quando c’è da dare la mano in casa. Insomma una vita normale, fatta di pomeriggi tra studio e Xbox (forse più Xbox che studio), di oratorio, di interrogazioni e… di divieti da parte degli adulti, il più delle volte ingiustificati e ingiustificabili. E proprio quando sembra che nulla possa cambiare, in un giorno come tanti, basta un’arrabbiatura di troppo e accade qualcosa di incredibile, anzi, accade la cosa più incredibile… Un romanzo a metà tra favola e noir, raccontato dalla voce diretta di un ragazzino che estende il suo sguardo lucido sul complicato e assurdo mondo dei grandi e ci riporta alle atmosfere di “Mia sorella è una foca monaca”.

Il coraggio di essere idiota

I grandi autori sono, da sempre, esperti della felicità: ogni romanzo memorabile racconta di qualcuno che prova a essere felice e che perciò comincia a vivere una storia straordinaria. Per i cercatori di felicità le convenzioni sociali, i doveri morali, le ambizioni di cui tanti si accontentano diventano limiti da superare: il mondo intero diventa troppo stretto. Così è per il protagonista de *L’idiota* di Dostoevskij: un giovane principe che a tutti appare ingenuo, ma che in realtà vuole soltanto insegnare a non opporsi ai propri desideri più luminosi. Nulla è più rivoluzionario della felicità, secondo Dostoevskij. E nulla è più tenace della paura di conquistarla. Di questa paura, Dostoevskij indaga le cause più profonde e mostra come vincerla, scoprendo un nuovo modo di intendere l’evoluzione dell’umanità. Igor Sibaldi, ne *Il coraggio di essere idiota* , narra come avvenne questa scoperta, fin dove giunse e cosa occorre per proseguirla oggi.

Codice Veronica

Claire Redfield,appena uscita dall’incredibile incubo di Raccoon City, cerca suo fratello Chris nel quartier generale dell’Umbrella i.n.c. a Parigi. Lì però viene catturata e trasportata su una sperduta isola del Pacifico dove nuovi virus vengono sintetizzati e dove cavie umane attendono in un carcere il loro triste destino. Come sembra essere abituale per l’Umbrella e per i nostri amati eroi, però, l’isola viene attaccata da sconosciuti e uno dei tanti virus mortali si disperde fra la popolazione dando vita al caos puro. Claire si ritrova ben presto in un luogo di morte dove la sopravvivenza è prossima allo zero e dove prevale solo la legge del più forte ed astuto. Nuovi mostri, nuovi personaggi ed inaspettati ritorni vi attendono su Rockfort Island… perciò preparate le valigie, l’incubo comincia!!!

Christine

Arnie Conningham, un pedante studente di liceo; Dennis Guilder, suo amico e talvolta protettore; Leigh Cabot la ragazza di Arnie che anche Dennis desidera, vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di Pittsburgh. Il solito “triangolo”? Non proprio. C’è un quarto personaggio, una seconda presenza femminile, la dama oscura della vicenda. “Le macchine sono ragazze”, sostiene Leigh Cabot, e la potenza tenebrosa creata da Stephen King è proprio una Plymouth del 1958 che si chiama Christine. Ma non è un’automobile qualsiasi, questa superstite bicolore di un epoca in cui la super costava dieci cents il litro e i tachimetri erano calibrati per toccare i novanta chilometri all’ora. Arnie vuole Christine a qualsiasi costo e a poco a poco Dennis e Leigh cominciano a sospettare che il prezzo della sua crescente ossessione possa diventare incredibilmente alto e le conseguenze spaventose.

Le cento vite di Nemesio

**Un romanzo scatenato in cui tra storia e invenzione sfilano gli amori e le passioni di tutta un’era, la Parigi bohémienne e la Germania di Weimar, l’Italia fascista e l’intransigenza del PCI, in una storia avventurosa e visionaria, esilarante e commovente, tra Kurt Vonnegut e Stefano Benni, tra Jaroslav Hašek e i Monty Python.** Qual è il segreto della felicità? Nemesio non l’ha ancora scoperto. Vive una vita grigia, ha un lavoro opaco e non parla con il padre da anni. Anzi, per distinguersi dal vecchio, che gli ha dato il suo stesso nome, si fa chiamare Nemo, nessuno. Al contrario il padre, un grande pittore, ha avuto una vita che definire piena è poco: ragazzo del ‘99, ha partecipato a due guerre mondiali, ha combattuto da partigiano, ha vissuto il futurismo e tutte le avanguardie del secolo, e ha amato tante donne, tra cui quella con cui ha concepito Nemo, quando aveva già superato i settant’anni. E ancora non molla. Allo scoccare del Duemila e di una grande mostra retrospettiva per i suoi cent’anni, il vecchio maestro ha un malore che costringe il figlio a recarsi al suo capezzale. Nemo non sa che sarà l’inizio di un viaggio fantastico: grazie a una serie di oggetti portentosi, nel corso di una settimana rocambolesca, Nemo rivivrà le cento vite di un padre sconosciuto, di un mondo lontanissimo eppure vivo, di un amore lungo tutto il Novecento. La storia di un uomo che ha visto tutto e di uno che non ha visto niente, ma anche di un secolo e di una settimana.