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Oltre L’orizzonte

L’orizzonte attuale delle conoscenze della fisica è anche la linea di separazione tra chi ritiene che siamo ormai nelle condizioni di poter dedurre “tutto” e chi invece si aspetta che oltre quell’orizzonte incontreremo fenomeni naturali oggi inimmaginabili. È interessante notare che queste due attitudini corrispondono anche a due fasi del percorso intellettuale di Albert Einstein. Tra il 1905 e il 1917 produsse una serie impressionante di scoperte e teorie, attraverso unapproccio curioso e umile nei confronti della Natura, mentre negli anni successivi ne adottò uno più arrogante e non fece più nessuna scoperta significativa. Ma questo di Giovanni Amelino-Camelia non è l’ennesimo libro su Einstein, o comunque non solo. È un atto d’amore nei confronti del pensiero scientifico, alieno alle fantomatiche “teorie del tutto” che pretendono di esaurire la sete di conoscenza dell’uomo, e capace invece di alimentare lo stupore con cui l’uomo sfida l’orizzonte del proprio sapere.

Oltre l’orizzonte

L’orizzonte attuale delle conoscenze della fisica è anche la linea di separazione tra chi ritiene che siamo ormai nelle condizioni di poter dedurre “tutto” e chi invece si aspetta che oltre quell’orizzonte incontreremo fenomeni naturali oggi inimmaginabili. È interessante notare che queste due attitudini corrispondono anche a due fasi del percorso intellettuale di Albert Einstein. Tra il 1905 e il 1917 produsse una serie impressionante di scoperte e teorie, attraverso unapproccio curioso e umile nei confronti della Natura, mentre negli anni successivi ne adottò uno più arrogante e non fece più nessuna scoperta significativa. Ma questo di Giovanni Amelino-Camelia non è l’ennesimo libro su Einstein, o comunque non solo. È un atto d’amore nei confronti del pensiero scientifico, alieno alle fantomatiche “teorie del tutto” che pretendono di esaurire la sete di conoscenza dell’uomo, e capace invece di alimentare lo stupore con cui l’uomo sfida l’orizzonte del proprio sapere.

(source: Bol.com)

Oltre l’austerità

Un lavoro collettivo di un gruppo di autori che gode solida notorietà nella comunità internazionale degli economisti eterodossi: «Questo libro è in primo luogo una denuncia delle politiche folli che in Europa e in Italia porteranno inevitabilmente – e in proporzioni sconosciute da generazioni – ad alti livelli di disoccupazione, crollo degli standard di consumo e dei servizi sociali e degrado delle nostre comunità. Vogliamo smentire le sciocchezze in nome delle quali si chiedono sacrifici. In particolare, che spesa e debito pubblico siano causa ultima della crisi. E vogliamo mostrare come questi sacrifici a nulla porteranno tranne che a un avvitamento verso il basso della crisi. Non mettiamo sotto accusa il processo d`integrazione politica ed economica europeo. Bensì, quello di unificazione monetaria, interpretato da parte dei governi italiani come strumento di disciplina sindacale e sociale». Dedicato a tutti i giovani.

Oltre Il Buio I Tuoi Occhi

Paola è una brillante e attraente avvocata. Se desidera un uomo, lo conquista, ma nessuno è mai riuscito a rubarle il cuore.
Giovanni è un uomo affascinante, legato a Carla da un matrimonio difficile che si impone di rispettare per senso di responsabilità.
Un ballo e tra Giovanni e Paola è subito attrazione: immediata, inattesa, travolgente. Può l’amore esplodere con un solo sguardo, con un semplice tocco? Cosa sarà disposto a fare Giovanni quando la vendetta di Carla si abbatterà con ferocia su di loro? E Paola, riuscirà a fidarsi senza riserve di quell’amore che ha finalmente trovato negli occhi di Giovanni?
Per la presenza di alcune scene esplicite a contenuto erotico, la lettura è consigliata a un pubblico adulto.
Questo è il secondo volume della serie OLTRE IL BUIO. Il precedente è OLTRE IL BUIO IL TUO RESPIRO. Ogni romanzo è AUTO CONCLUSIVO, ma se ne consiglia la lettura secondo l’ordine di pubblicazione.
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### Sinossi
Paola è una brillante e attraente avvocata. Se desidera un uomo, lo conquista, ma nessuno è mai riuscito a rubarle il cuore.
Giovanni è un uomo affascinante, legato a Carla da un matrimonio difficile che si impone di rispettare per senso di responsabilità.
Un ballo e tra Giovanni e Paola è subito attrazione: immediata, inattesa, travolgente. Può l’amore esplodere con un solo sguardo, con un semplice tocco? Cosa sarà disposto a fare Giovanni quando la vendetta di Carla si abbatterà con ferocia su di loro? E Paola, riuscirà a fidarsi senza riserve di quell’amore che ha finalmente trovato negli occhi di Giovanni?
Per la presenza di alcune scene esplicite a contenuto erotico, la lettura è consigliata a un pubblico adulto.
Questo è il secondo volume della serie OLTRE IL BUIO. Il precedente è OLTRE IL BUIO IL TUO RESPIRO. Ogni romanzo è AUTO CONCLUSIVO, ma se ne consiglia la lettura secondo l’ordine di pubblicazione.

Oltre i confini

**The Bridge Series

Numero 1 del New York Times

Dall’autrice della Hacker Series**

Olivia Bridge è sempre stata una brava ragazza: ottimi voti, buone frequentazioni e adesso ha anche un bel lavoro procuratole dai suoi facoltosi genitori. Una vita ordinata, perfetta, che però non fa per lei. Così Liv, nella speranza di trovare la sua strada, lascia tutto e segue i suoi fratelli a New York. Ma appena arrivata nella Grande Mela, due uomini incrociano il suo cammino. Will Donovan ha i soldi che servono per trasformare le ambizioni dei fratelli Bridge in realtà. E poi c’è Ian Savo, a cui la vita sembra troppo breve per giocare secondo le regole della società borghese. Quando Will, grazie al loro patto, gli dà finalmente la possibilità di stare con Liv, non si fa più scrupoli, e l’idea di rinunciare a conoscere meglio una bellissima donna solo perché è la sorella del suo collega non gli pare più un problema…

Un’autrice da 2 milioni di copie vendute
Tradotta in 22 lingue

‘La scrittrice più trasgressiva dell’estate.’
Diva e donna

Meredith Wild

è un’autrice bestseller del ‘New York Times’ e di ‘USA Today’, tradotta in molti Paesi. Ha esordito nel self-publishing prima di firmare un importante contratto con il gruppo editoriale Hachette. Nel 2015 ha fondato la Waterhouse Press, casa editrice indipendente. Torna a pubblicare con la Newton Compton, dopo il successo mondiale della Hacker Series (Senza difese, Senza colpa, Senza pentimento, Senza controllo e Senza rimpianto), portando in Italia la Bridge Series.

(source: Bol.com)

Oh, Serafina!

Ho scritto questo libro perché avevo bisogno di soldi. Mi capita spesso d’aver bisogno di soldi: non guadagno poi molto, sono imprevidente nelle spese, e lo Stato mi fa pagare troppe tasse. Di solito, risolvo questi problemi di denaro lavorando per il cinema. Anche questa volta volevo far così e in effetti *Oh, Serafina!* sarebbe dovuto essere soltanto un soggetto per film. Lo scrissi e lo feci leggere ad alcuni tra i più importanti produttori italiani, che non lo comprarono perché non ci vedevano nulla. Allora mi venne in mente di farne un libro, perché io ci vedevo qualcosa. Non sono affatto pentito d’averlo scritto, tant’è vero che lo pubblico. Non è sicuramente un libro a me estraneo. Vi ho messo il mio *humour,* che ho imparato con lunghe e dure sofferenze, vi ho messo la mia *pietas,* come direbbero i latini, cioè il mio allietarmi per ciò che mi sembra buono e il contristarmi per ciò che mi sembra cattivo, e questa è cosa che ho imparato, facilmente, a forza di sbagliare. Dei motivi che si trovano costanti nelle mie opere, qui manca solo, io credo, il senso della morte, ma questa è una favola, e i personaggi delle favole non hanno paura di morire perché, si sa, vivranno per sempre felici e contenti.
I protagonisti della storia non sono del tutto inventati. Augusto Secondo, appassionato d’uccelli, è ispirato da un commerciante di legnami che anni fa mi scrisse il suo dolore da un manicomio austriaco. E Serafina, col suo incredibile piffero, e il suo ancor più incredibile bagaglio di peccati e di purezza, la incontrai un giorno a Roma, dalle parti di Piazza Navona.

Ogni volta che si racconta una storia

Marco Baliani apre le porte della sua officina di narratore. Per cominciare questo percorso parte dalla frase più semplice: «quei due hanno una storia». La analizza, la smonta, la fa risuonare. Esiste una relazione tra due esseri umani: quindi una storia, quindi un racconto. Perché narrare significa formare all’istante un embrione di comunità, non appena nell’ascolto e nello scambio di storie si innesca una corrente di fiducia, di attenzione, di stupore.
Paolo Di Paolo, “Il Venerdì di Repubblica”
La nascita di una storia resta sempre un mistero, solo sappiamo che serviranno sempre gli stessi elementi a comporla, una voce, un corpo, orecchie e occhi attenti all’ascolto, lo stesso spazio e lo stesso tempo per viverla.
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### Sinossi
Marco Baliani apre le porte della sua officina di narratore. Per cominciare questo percorso parte dalla frase più semplice: «quei due hanno una storia». La analizza, la smonta, la fa risuonare. Esiste una relazione tra due esseri umani: quindi una storia, quindi un racconto. Perché narrare significa formare all’istante un embrione di comunità, non appena nell’ascolto e nello scambio di storie si innesca una corrente di fiducia, di attenzione, di stupore.
Paolo Di Paolo, “Il Venerdì di Repubblica”
La nascita di una storia resta sempre un mistero, solo sappiamo che serviranno sempre gli stessi elementi a comporla, una voce, un corpo, orecchie e occhi attenti all’ascolto, lo stesso spazio e lo stesso tempo per viverla.

Oggi È Il Giorno Giusto Per Dare Una Svolta Alla Tua Vita

**DALL’AUTRICE DI *LA TUA SECONDA VITA COMINCIA QUANDO CAPISCI DI AVERNE UNA SOLA,* OLTRE 2 MILIONI DI COPIE VENDUTE IN FRANCIA**
«*Con una penna arguta e grande profondità psicologica, Raphaëlle Giordano insegna che basta poco per ricominciare da capo.*»
**Le Figaro**
«*I suoi libri sono tra i più venduti e amati nel mondo: Raphaëlle Giordano è uno dei più grandi fenomeni editoriali degli ultimi anni.*»
**Le Parisien**
«*Fidatevi di Raphaëlle Giordano: vi mostrerà il lato bello del mondo e riuscirà persino a rendervi migliori.*»
**L’Express**
**A volte l’amore è tutta una questione di prospettiva.**
Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare sé stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All’inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all’amore. E impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con sé stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d’oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l’orientamento. Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.
Raphaëlle Giordano ha venduto oltre un milione di copie in Francia. Dopo il successo mondiale del fenomeno *La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola* e di *La felicità arriva quando scegli di cambiare vita* che l’ha consacrata come una delle autrici più amate da pubblico e critica, ritorna con un romanzo che affronta il tema delicato delle relazioni e dei sentimenti. E ci invita a ricordare che non è mai troppo tardi per pensare positivo e provare a cambiare qualcosa nelle nostre abitudini: è il primo passo per rivoluzionare la nostra esistenza e trovare la vera felicità.

Gli oggetti che popolano il mondo. Ontologia delle relazioni

Il mondo è popolato di oggetti che non siamo in grado di afferrare con le mani, come batteri, microbi, particelle, montagne, stelle, pianeti, galassie. Abbiamo piuttosto a che fare con biscotti, giocattoli, piatti, pentole, monete, libri, quadri, rose, gatti, mani, gambe, bambini, adulti, anziani. Difficilmente, però, in un caso e nell’altro, ci sbagliamo nell’utilizzarli o nel relazionarci con essi. Li distinguiamo, ci affezioniamo, li ricordiamo, li immaginiamo, li desideriamo, li scegliamo, li distruggiamo, li doniamo. Il volume spiega come questo “miracolosamente” avvenga, con uno sguardo che partendo dagli oggetti descrive la nostra natura di esseri umani oltreché le conseguenze della continua creazione di nuovi manufatti.
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Nuvole barocche

È sabato mattina e Genova si sta risvegliando da una notte di tempesta gelida. La pioggia ha smesso di cadere e il vento che soffia da est inizia a diradare le nubi lasciando intravedere i colori dell’aurora. Ma non è il cielo ad attirare l’attenzione di un uomo in tenuta da jogging, quanto piuttosto un cumulo di stracci che giace sulla passeggiata a qualche decina di metri da lui. Mezz’ora dopo, il Porto Antico è invaso da poliziotti e agenti della Scientifica. Il ragazzo è riverso a terra, il volto tumefatto, indosso un cappotto rosa shocking con cui, la sera prima, non era passato inosservato alla festa che si teneva lì vicino a sostegno delle unioni civili. Si tratta di Andrea Pittaluga, studente universitario della Genova bene e nipote di un famoso architetto. Quando arriva sul posto in sella alla sua Guzzi, il vicequestore aggiunto Paolo Nigra ha già detto addio alla sua giornata di riposo e messo su la proverbiale faccia da poker che lo rende imperscrutabile anche ai suoi più stretti collaboratori. Quarant’anni, gay dichiarato, nel constatare il feroce accanimento sulla vittima Nigra fatica a non pensare a un’aggressione omofoba. Negli ultimi tempi non sono mancati episodi preoccupanti, da questo punto di vista. I primi sospettati, però, hanno un alibi e la polizia arranca nel tentativo di trovare altre piste. Nigra è a mani vuote, una condizione che non gli dà pace. Lo sa bene Rocco, il suo compagno, che ne sconta il malumore, sentendosi rinfacciare per l’ennesima volta la scelta di tenere nascosta la loro relazione. Il rischio che, questa volta, la giustizia debba rimanere senza un colpevole è reale. A meno di sospendere il giudizio e accettare il fatto che a dominare il destino degli uomini non sia altro che il caos.
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Un nuovo marito per Lady Chatwick

Gli sposi delle Highlands 2

Scozia, 1742
A Lady Daisy Chatwick è rimasto poco tempo: il testamento del marito le impone di sposarsi entro tre anni dalla sua morte, pena la perdita dell’intero patrimonio, e ormai le mancano davvero pochi mesi. Circondata da numerosi pretendenti che gareggiano per ottenere la sua mano e la sua fortuna, attende il ritorno di Robert, capitano della Marina e suo amore di gioventù, che le ha promesso di raggiungerla per sposarla. Tuttavia, l’uomo tarda ad arrivare e lei decide di allontanarsi da Londra e di rifugiarsi in Scozia. Qui il destino mette più volte sulla sua strada l’attraente Cailean Mackenzie, laird di Arrandale e noto contrabbandiere. Il paragone con l’integerrimo Robert non dovrebbe nemmeno nascere, eppure il cuore di Daisy la pensa diversamente.

UNA DONNA COMBATTUTA FRA LA SERENITÀ CHE PUÒ OFFRIRLE IL PASSATO E LA PASSIONE CHE LE PROMETTE IL FUTURO.

(source: Bol.com)

Un Nuovo Inizio

**La passione non ha mai fine
Dall’autrice del bestseller *Chiudi gli occhi***
Sono trascorsi sei mesi da quando Mads se n’è andato e nella vita di Josephine sono cambiate molte cose. Il suo rapporto con Ben si è di nuovo raffreddato, la sua amica Celine frequenta un biologo e ha molto meno tempo per lei. Sempre più sola, Josephine si rifugia allora tra le pareti della Maison, l’unico luogo in cui sente ancora viva la presenza di Mads e dove si lascia sedurre dal mondo della dominazione, insieme a un giovane musicista. Tuttavia, in seguito all’aggressione subita, inizia a soffrire di attacchi di panico e l’angoscia la spinge ad affidarsi a un terapeuta. Un uomo dal fascino rude, lo sguardo intenso e molti tatuaggi. Dopo un inizio di terapia estremamente conflittuale, Josephine comincia a lasciarsi andare. E in seguito alla scoperta di un oscuro segreto di famiglia, il loro rapporto diventa sempre più profondo…
**Passione e seduzione: una storia indimenticabile di amore e rinascita**
«Monique Scisci merita di essere letta. Saprà conquistarvi, affascinarvi, ammaliarvi.»
«L’autrice ha saputo creare due personaggi allo stesso tempo forti ma con grandi fragilità, determinati e intraprendenti, capaci di farvi vivere la loro storia in maniera appagante e con un filo di adrenalina che davvero non guasta.»
«Mi è piaciuto molto lo stile della scrittrice: armonioso, coerente, lineare.»
**Monique Scisci**
vive alle porte di Milano. Si è laureata in Comunicazione all’Università di Lingue e Comunicazione IULM. Ha scritto diversi romanzi tra cui fantasy, romance e racconti horror. Prima di *Un nuovo inizio*, la Newton Compton ha pubblicato *Chiudi gli occhi*.
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### Sinossi
**La passione non ha mai fine
Dall’autrice del bestseller *Chiudi gli occhi***
Sono trascorsi sei mesi da quando Mads se n’è andato e nella vita di Josephine sono cambiate molte cose. Il suo rapporto con Ben si è di nuovo raffreddato, la sua amica Celine frequenta un biologo e ha molto meno tempo per lei. Sempre più sola, Josephine si rifugia allora tra le pareti della Maison, l’unico luogo in cui sente ancora viva la presenza di Mads e dove si lascia sedurre dal mondo della dominazione, insieme a un giovane musicista. Tuttavia, in seguito all’aggressione subita, inizia a soffrire di attacchi di panico e l’angoscia la spinge ad affidarsi a un terapeuta. Un uomo dal fascino rude, lo sguardo intenso e molti tatuaggi. Dopo un inizio di terapia estremamente conflittuale, Josephine comincia a lasciarsi andare. E in seguito alla scoperta di un oscuro segreto di famiglia, il loro rapporto diventa sempre più profondo…
**Passione e seduzione: una storia indimenticabile di amore e rinascita**
«Monique Scisci merita di essere letta. Saprà conquistarvi, affascinarvi, ammaliarvi.»
«L’autrice ha saputo creare due personaggi allo stesso tempo forti ma con grandi fragilità, determinati e intraprendenti, capaci di farvi vivere la loro storia in maniera appagante e con un filo di adrenalina che davvero non guasta.»
«Mi è piaciuto molto lo stile della scrittrice: armonioso, coerente, lineare.»
**Monique Scisci**
vive alle porte di Milano. Si è laureata in Comunicazione all’Università di Lingue e Comunicazione IULM. Ha scritto diversi romanzi tra cui fantasy, romance e racconti horror. Prima di *Un nuovo inizio*, la Newton Compton ha pubblicato *Chiudi gli occhi*.

I Nuovi Onnivori

BASTA CON IL TERRORISMO ALIMENTARE!
COME METTERE D’ACCORDO ONNIVORI E VEGANI

Un mondo diviso tra un’umanità carnivora, ottusamente ottimista, senza alcun rispetto per gli animali e per il pianeta, e un’umanità catastrofista, che annovera fondamentalisti del ‘no carne’, attivisti vegani e ambientalisti aggressivi.
Roberta Schira ci mostra una terza via: un’alimentazione etica e tollerante all��insegna dello scambio culturale e della convivialità, che combini allevamento sostenibile e profitto, piacere della tavola e impatto ambientale zero. E che ci consenta di godere, con moderazione, anche dei ‘cibi proibiti’ senza sentirci giudicati o in colpa.

Ti chiedi come mai sei diventato improvvisamente intollerante a un alimento? Credi che lo zucchero sia una sorta di cianuro? Sei convinto che se starai a dieta vivrai più a lungo? Pensi che mangiare carne sia crudele? Forse sei vittima di opinioni e preconcetti che, con la scusa della salute, oggi condizionano le tue scelte a tavola (e sostengono un imponente giro d’affari).
Provocatoria e politically incorrect, Roberta Schira, psicologa del gusto e nota critica gastronomica, svela fobie e falsità che sono all’origine delle sempre più diffuse ansie legate a ideologie alimentari. L’autrice propone un manifesto per i Nuovi Onnivori: più responsabili e consapevoli, ma liberi e gioiosi di alimentarsi recuperando un pizzico di ironia e sano fatalismo. Scopriremo come interpretare una ricerca scientifica; come organizzare una cena per vegani e onnivori (con un mini-ricettario in appendice); come riconoscere un ristorante sostenibile e un allevamento eticamente accettabile. E rifletteremo sulla possibilità che una presunta intolleranza al glutine o al lattosio possa essere legata al rapporto con la madre.
Un viaggio di formazione alimentare che, come un Pranzo di Babette lungo duecento godibili pagine, riporta al centro la funzione terapeutica del cibo.

(source: Bol.com)

Le nuove paure

Da vero illuminista, Marc Augé possiede il talento di rivelarci a noi stessi. Questa volta spingendoci a scrutare nello specchio scuro di ciò che collettivamente temiamo di più. Ma è davvero così terribile quello che riusciamo a distinguere? Certo, abbiamo l’impressione di vivere immersi nella paura, perché inquietudine e angoscia hanno la sinistra capacità di addensarsi e incupire il nostro orizzonte. Insomma, la paura fa sistema, crea contagio, induce visioni apocalittiche, disegna l’habitat dell’incubo, dall’allarme alimentare o pandemico all’emergenza climatica al rischio terroristico: l’insieme rilegato dalla crisi planetaria. Augé però non cade ostaggio di questa cupezza indifferenziata. Preferisce perlustrarla, inventariarne gli aspetti, interrogarsi sul loro senso. Così scomposte da una lente antropologica, le paure attuali si rivelano spesso artificiose, fomentate da media ansiogeni, o si riaffacciano, sublimate, là dove non ci aspetteremmo di trovarle, oppure lasciano affiorare sgomenti antichi. Ma discernere le minacce vere – innanzi tutto la rottura del legame sociale – è la prima mossa per allentare la presa che la paura ha su di noi.
(source: Bol.com)

Novecento; Un Monologo

Il libro racchiude la storia, raccontata dall’amico suonatore di tromba, sotto forma di monologo, di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, pianista sul transatlantico Virginian. Abbandonato sulla nave da emigranti, viene allevato da uno dei componenti dell’orchestra. I suoi elementi naturali divengono il transatlantico, il mare e la musica. Non è mai sceso a terra e vive ed esiste solo sul Virginian dove presto diventa un pianista di successo. Anche se non ha mai visto che mare e porti, viaggia moltissimo, con la fantasia, carpendo le notizie dai passeggeri che incontra. A 32 anni decide di scendere a terra, ma all’ultimo momento Novecento ci ripensa e corre a rifugiarsi nuovamente nell’antro della nave.

Notti stellate

Marcello è cresciuto nelle baracche lungo la fiumara di Marrani, alla periferia di Reggio Calabria, ed è alla fiumara che da bambino passa i pomeriggi. Tra carcasse di auto, elettrodomestici rotti e confezioni di caramelle scadute, in quella discarica a cielo aperto la sua fantasia trasforma tutto in gioco. È lì che porta il suo cane pieno di zecche, che sfoglia riviste porno, che si nasconde quando la madre lo fa arrabbiare. A casa non c’è nemmeno il bidet e lui dorme nel letto dei genitori: il padre zappa, e la madre, personaggio indimenticabile, per quanto ci provi non riesce ad arginare le sue rivolte; di sette figli, è proprio il piccolino a dare più problemi. Come accade solo nei migliori romanzi, comico e tragico si fondono nelle avventure di questo ragazzino sedotto e spaventato dalle cattive compagnie, troppo povero per sognare un riscatto, ma così capace di meraviglia che non può non cercarlo con tutto sé stesso.
«Dentro la pancia di Rosa c’ero io, che arrivavo insieme al giardino. Il nome fu tanto discusso, dato che i nonni erano stati accontentati tutti. Mamma si era fissata che mi voleva chiamare Maurizio, ma a papà questo nome suonava male. Gli venne in mente allora un amico di mio fratello Antonio, un ragazzetto buono, educato, che si chiamava Marcello. Sperava che se mi metteva il suo nome uscivo come lui. Invece no: focu fu».