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Guerra Senza Limiti

Sono stati due militari cinesi, i colonnelli Qiao Liang e Wang Xiangsui, a definire Osama Bin Laden l’interprete più efficace di un nuovo tipo di guerra, prima degli attacchi agli Usa. I due commissari politici dell’esercito cinese hanno pubblicato quest’opera rinverdendo una tradizione del loro paese nella trattazione delle tecniche militari che vanta tra i capostipiti il celeberrimo “L’arte della guerra” di Sun Tzu. L’opera analizza i nuovi scenari bellici mondiali, spiegando il terrorismo e le sue tecniche, la guerra condotta attraverso le manipolazioni dei media, le azioni di piraterie sul web, le turbative dei mercati azionari, la diffusione di virus informatici e altre armi non tradizionali.

La guerra e l’unità europea

Nel 1918, quando infuriava ancora la guerra, Luigi Einaudi pubblicò sul «Corriere della Sera» un memorabile articolo per mettere in guardia i fautori della Società delle Nazioni che essa sarebbe stata non uno strumento di pace, come tutti pensavano, bensì un paravento dietro il quale potevano agire indisturbati i fautori della guerra. In poche pagine di rara chiarezza Einaudi aveva saputo andare alla radice del problema denunciando le vere cause della guerra e indicando nella federazione la sola via per costruire una pace duratura. Nessuno lo ascoltò, ma Einaudi mantenne fermo il suo punto di vista che trovò una tragica conferma nella corsa agli armamenti scatenatasi fra le due guerre e nello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Mentre l’Europa era devastata dagli eserciti di Hitler, Einaudi maturò la convinzione che, una volta cessate le ostilità, sarebbe stato necessario creare una Federazione europea per garantire la pace e la prosperità degli abitanti del vecchio continente.
Lo scoppio della bomba atomica lo indusse, a trent’anni di distanza, a riprendere il profetico articolo del 1918 concludendo il suo scritto «Chi vuole la pace?» con queste parole ammonitrici: «Quando noi dobbiamo distinguere gli amici dai nemici della pace, non fermiamoci alle professioni di fede, tanto più clamorose quanto più mendaci. Chiediamo invece: volete voi conservare la piena sovranità dello stato nel quale vivete? Se sì, costui è nemico acerrimo della pace. Siete invece decisi a dare il vostro voto, il vostro appoggio soltanto a chi prometta di dar opera alla trasmissione di una parte della sovranità nazionale ad un nuovo organo detto degli Stati Uniti d’Europa? Se la risposta è affermativa e se alle parole seguono i fatti, voi potrete veramente, ma allora soltanto, dirvi fautori della pace. Il resto è menzogna».

Il guaritore di maiali: A.D. 1589

Chi è l’Artiglio del diavolo? Nei carruggi si parla di lui sottovoce, con orrore. Quando cala la notte le donne tremano al pensiero di incontrano e fare la stessa fine delle altre disgraziate che sono cadute sotto la sua bestiale ferocia. Tutta la città lo cerca. E quale presenza diabolica si aggira tra i carmelitani scalzi di Sant’Anna e profana la casa di Dio sgozzando i preziosi maiali del convento e incidendo una croce sui loro corpi? È come se il Cielo avesse scagliato contro i genovesi due pesti allo stesso tempo, ma il guaritore di maiali, che ama le bestie più degli uomini, è convinto che il Signore abbia faccende più importanti di cui occuparsi e che si debba invece dubitare delle persone. Di tutti, proprio tutti.

Guardia Bianca

Il romanzo narra le vicende dei tre fratelli Turbin (Aleksej, Nikolka ed Elena) nella Kiev del convulso inverno 1919-1920, durante la guerra civile russa. La città di Kiev, nelle mani dell’avventuriero Simon Petljura, è altresì nella morsa di un duplice accerchiamento, quello dell’atamano Shoropadskij e dei bolscevichi. Numerosi altri personaggi, pur nella rapidità di uno stile futurista, intrecciano le loro disavventure a quelle dei protagonisti e concorrono a creare un affresco di grande impatto emotivo, epico e lirico nello stesso tempo.

Guardando il sole

Jean Serjeant vive quasi cent’anni, accompagnata da fantasie e amori non consumati, matrimoni e figli, viaggi e ritorni, tutto l’incanto e la delusione di ogni vita. Ma la magia è sempre stata lí, a far capolino dietro le dita schiuse. Come quella notte del giugno 1941 quando il sergente-pilota Thomas Prosser, sorvolando i cieli della Francia settentrionale sul suo Hurricane IIB, si volge verso est a guardare la Manica e si accorge che l’arancia del sole già spunta dalla viscosa banda gialla dell’orizzonte. Poi l’avvistamento di un pericolo giú a terra, una discesa di qualche migliaio di piedi, ed eccolo, il miracolo: lo stesso sole che si leva dallo stesso punto dello stesso mare. Un’altra alba, a pochi minuti dalla prima.
‘Possibile? Sí, pensava, tutto era possibile’.

‘Né il sole, né la morte si possono guardare intensamente’. È questa massima di La Rochefoucauld a fare da premessa al quarto romanzo di Julian Barnes che in origine doveva intitolarsi ‘Question and Answer’. Le domande (numerose e bizzarre) e le risposte (pressoché nulle) sono quelle di Jean Serjeant, una donna del tutto ordinaria le cui vicissitudini ripercorrono quasi un secolo di storia. La incontriamo bambina, fatalmente e ingenuamente innamorata dell’eccentrico zio Leslie con il quale condivide risate sguaiate e giochi spericolati, l’incanto di trucchi fumosi e indovinelli improbabili: perché agli ebrei non piace giocare a golf? Esiste davvero un museo del panino? Perché il cibo esce tanto diverso dall’altra parte del corpo? Il paradiso è in cima al camino come sospettava? E perché i visoni sono cosí ostinatamente attaccati alla vita? Le risposte, com’è ovvio, non hanno alcuna importanza, ma saranno proprio queste sollecitazioni – scintillanti e misteriose al contempo – a svegliare quella curiosità che le farà da bussola nella vita adulta.
A seguito di un matrimonio deludente, una maternità tardiva e numerosi fallimentari tentativi di comprendere l’universo maschile, Jean sfodererà saggezza e coraggio imprevisti per poter rispondere, con la vita stessa, a un paio di domande mai esplicitamente formulate: come fa la gente comune, protagonista di vite anonime e incolori, a proteggersi dal tedio? Ed è capace, di tanto in tanto, di rendere la propria esistenza straordinaria?
Sembra esserci riuscito il sergente-pilota Thomas Prosser che, mentre sorvola i cieli della Francia settentrionale in una quieta notte di giugno del 1941, si volge verso est e vede l’arancia del sole che fa capolino dalla banda gialla dell’orizzonte. Poco dopo si lancia in picchiata per una ricognizione e, giunto a quota 8000 piedi, guarda di nuovo verso oriente. Ed è allora che gli si mani festa il prodigio: il globo arancione che sorge per la seconda volta sopra l’orizzonte, lo stesso sole che si leva dallo stesso punto dello stesso mare. Da quel momento il pilota sarà per tutti Alba Due Prosser; e per la giovane Jean, poi donna adulta e infine vecchia, lo stimolo per aspirare sempre a una vita di prim’ordine.
È possibile, dunque, scorgere lo straordinario nell’ordinario, il magico nel quotidiano? Come per ogni grande miracolo, suggerisce Barnes, occorre saper vedere: basta schermarsi gli occhi con le mani e persino il sole può diventare oggetto di osservazione negli stretti interstizi delle dita schiuse.
Daniela Fargione

(source: Bol.com)

Il grimorio nero

Il Grimorio Nero è un vero e proprio trattato di Magia Rituale, onnicomprensivo, inteso a insegnare una serie di cerimonie soprannaturali grazie alle quali il praticante fortifica sé stesso e acquisisce poteri speciali. Nella sua vera essenza, Il Grimorio Nero è una collezione d’incantesimi, destinati soprattutto a far acquisire dei vantaggi materiali. Riproponiamo in una nuova veste grafica la più completa edizione mai apparsa in stampa di questo rarissimo testo di magia. Tutti i simboli dell’edizione originale sono stati fedelmente riprodotti e inseriti al loro giusto posto, così come i testi sono stati integrati e ridisposti nel loro ordine originario. Un vero e proprio “Libro dei Libri”, per quanto riguarda la Magia Bianca e le pratiche benefiche, di lotta al Male e a tutte le sue nefaste conseguenze, una ricca e ragionata raccolta di pentacoli, sigilli, talismani e amuleti, corredata di informazioni teoriche e pratiche, perfetta per il neofita e piacevolissima per la persona colta.

(source: Bol.com)

Un grido nelle rovine

Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero Antony
Levallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandi
capitali e all’industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessi
e a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfrutta
la sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato resta
una sola scelta: la vendetta. L’acclamato autore di Yellow Birds torna con un romanzo faulkneriano sul potere e la violenza. Un libro che solo apparentemente racconta la guerra civile americana e lo schiavismo, per esplorare piuttosto la potenza delle pulsioni che muovono ogni uomo.
“ Ricorda Faulkner. Un romanzo incredibile sulla schiavitù e la distruzione e sulle sfide dell’amore.”
Kirkus
“ Un grido nelle rovine conferma il talento
eccezionale di Kevin Powers.”
The Guardian
“ Un capolavoro. Powers ha scritto un romanzo che comprende tutta la ferocia, la complessità, e la violenza razziale degli Stati del Sud, dalla loro caduta fino alla loro eventuale rinascita.”
Philipp Meyer
**
### Sinossi
Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero Antony
Levallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandi
capitali e all’industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessi
e a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfrutta
la sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato resta
una sola scelta: la vendetta. L’acclamato autore di Yellow Birds torna con un romanzo faulkneriano sul potere e la violenza. Un libro che solo apparentemente racconta la guerra civile americana e lo schiavismo, per esplorare piuttosto la potenza delle pulsioni che muovono ogni uomo.
“ Ricorda Faulkner. Un romanzo incredibile sulla schiavitù e la distruzione e sulle sfide dell’amore.”
Kirkus
“ Un grido nelle rovine conferma il talento
eccezionale di Kevin Powers.”
The Guardian
“ Un capolavoro. Powers ha scritto un romanzo che comprende tutta la ferocia, la complessità, e la violenza razziale degli Stati del Sud, dalla loro caduta fino alla loro eventuale rinascita.”
Philipp Meyer

La grande storia degli indiani d’America

Attraverso una lunga serie di film e romanzi, la storia della conquista dell’America del Nord si è ridotta spesso a coincidere per il pubblico europeo con il pittoresco mondo del Far West
Questo documentatissimo libro rappresenta invece un’analisi dettagliata della conquista (della Frontiera americana in quanto catastrofe alle spese dei suoi primi occupanti.
Seguendo l’avanzata dei bianchì da Est a
Ovest Pictet ottre così grandi affreschi di storia militare e minuziosi ritratti ti straordinari personaggi indiani: da Little Turile, capo dei Marni, a Capo Giuseppe, guida dei Nez-Percé, senza dimenticare i grandi capi Apache Cochise e Geronimo e ì Sioux Nuvola Rossa,Cavallo Pazzo e Toro Seduto.
E se in questa ricostruzione dalla parte degli indiani non mancano i più famosi protagonisti bianchì
– da Kit Carson al colonnello Custer, dai conquistatori spagnoli
ai filibustieri francesi – nelle sue pagine trovano spazio anche gli episodi, spesso emozionanti, dì incontro tra le due razze: l’amore tra la principessa indiana Pocahontas e l’inglese John Smith e l’impegno di William Penn, fondatore della Pennsylvania, in favore dei pellerossa.
Insomma, ecco la storia indiana raccontata in tutte le
sue avvincenti sfumature e le sue più riposte (e a volte inconfessabili) verità.

La grande invenzione

Un passato fastoso, un presente difficile, e un’inesauribile riserva di sogni: è l’eredità che riceve alla nascita Pupi Avati, figlio di due mondi, la ricca borghesia urbana bolognese e l’arcaica tradizione contadina di Sasso Marconi. Cresciuto nella Bologna del dopoguerra, Pupi è un ragazzo timido ma un po’ mascalzone, con una bruciante passione per il jazz, un rapporto complesso con le donne e un amore sconfinato per il cinema. Poi, anno dopo anno, arrivano gli esordi cinematografici e la Roma degli artisti, l’insolito lavoro con Pasolini e i pedinamenti per conoscere il maestro Fellini, fino ai successi di pubblico e critica. La grande invenzione racconta tutto questo e molto altro ancora: un grande romanzo corale, un intreccio di percorsi e di poesia che seduce il lettore trasportandolo in una singolare dimensione di realismo magico all’emiliana e ci ricorda che la vita è fatta soprattutto di desideri, sogni e fantasia.

(source: Bol.com)

La grande casa

Nell’inverno del 1972, a New York, Nadia vive reclusa in una casa vuota, a fare i conti con la solitudine dopo un abbandono e con le difficoltà del suo mestiere di scrittrice. L’incontro di una sola notte con un giovane poeta cileno le cambierà la vita: lui decide di lasciarle in prestito i suoi mobili e di tornare in Cile, dove verrà inghiottito dalle carceri di Pinochet. A Nadia resta in eredità un’enorme scrivania, dotata di diciannove piccoli cassetti, uno dei quali impossibile da aprire. E quando dopo venticinque anni riceve la telefonata di quella che si presenta come la figlia del poeta, Nadia si rende conto di non volersi separare da qualcosa che è diventato parte integrante della sua identità. Si tratta, forse, della stessa scrivania su cui da sessant’anni un antiquario di Gerusalemme sta cercando di mettere le mani, nel tentativo di ricostruire pezzo dopo pezzo lo studio di suo padre, saccheggiato dai nazisti a Budapest in una notte del 1944. E per un periodo sembra essere appartenuta anche a un’altra scrittrice, Lotte Berg, fuggita a Londra dalla Germania nazista: solo alla fine della loro vita insieme il marito di Lotte, un professore universitario inglese, capisce di non aver mai conosciuto a fondo la donna che ha amato di un amore struggente, e che proprio in quei cassetti nascondeva un terribile segreto.
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La grande bellezza dell’italiano. Il Rinascimento

Le opere d’arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d’inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. Di qui il titolo La grande bellezza dell’italiano, di qui l’organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. In ciascuna è esposto il magnifico italiano di Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli. Ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all’altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d’amore per la nostra lingua. E lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. In una parola: brutta.

Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura

A Kaliningrad gli abitanti si fanno fotografare davanti al monumento di Kant il giorno delle nozze, e questo in pratica è quasi tutto quello che resta. E in teoria? Resta una rivoluzione che ha condizionato tutta la filosofia moderna. L’ingenuo guarda il Sole che tramonta e conclude che gira intorno alla Terra; l’esperto sa che è la Terra a girare intorno al Sole; questa è la rivoluzione di Copernico. L’ingenuo guarda il mondo e crede di vedere le cose come sono in se stesse; l’esperto (il filosofo trascendentale) sa che sta vedendo le cose come appaiono a noi: è la rivoluzione di Kant. Duecento anni dopo la sua morte, questo libro ne espone la rivoluzione filosofica con la stessa ironia affettuosa riservata alla rivoluzione sovietica in “Goodbye Lenin!”. Non si tratta di distruggere un monumento, ma di decostruirlo, cioè – in parole povere – di togliergli un po’ di ruggine, rendendo comprensibile cosa pensava Kant e dove sbagliava, per restituire all’attualità un classico della filosofia che il tempo e il successo hanno finito per imbalsamare.

Good morning Darkness: (Live in Barcellona)

«Perché il buio più pericoloso non è quello che ti sbrana l’anima, bensì quello che se la ingoia senza farti sentire alcun dolore.»
Un biglietto per Barcellona. L’occasione per ritrovare se stessa. Il buio. Damon Frost offre a Maya tutto questo e inconsapevolmente molto di più. Tra le strade della Rambla, botteghe artigianali, arte di strada e il profumo di libertà, la musica tornerà prepotente nella vita della bellissima rocker. Una vita che ha scelto di dimenticare per concentrarsi sulla sua carriera d’avvocato e l’uomo perfetto da sposare: Chase Hunter.
Ma se il buio fosse ancora così dolce ed irresistibile per Maya e se Damon e la musica fossero le uniche cose a renderla davvero se stessa? Un segreto terribile grava sulle loro vite. Il buio sta per inghiottire la luce e ogni cosa sta per precipitare vertiginosamente nel vuoto. Maya sarà costretta di nuovo a scegliere e, ancora una volta, sarà questione di vita o di morte.
Fa’ la scelta giusta, Maya. Fa’ la scelta giusta!
Il romanzo è il secondo volume di una trilogia. Il primo libro si intitola: Good morning Darkness – Live in New York ed è disponibile a un prezzo scontato.
N.B. **Il romanzo contiene scene destinate ad un pubblico adulto e consapevole.**
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### Sinossi
«Perché il buio più pericoloso non è quello che ti sbrana l’anima, bensì quello che se la ingoia senza farti sentire alcun dolore.»
Un biglietto per Barcellona. L’occasione per ritrovare se stessa. Il buio. Damon Frost offre a Maya tutto questo e inconsapevolmente molto di più. Tra le strade della Rambla, botteghe artigianali, arte di strada e il profumo di libertà, la musica tornerà prepotente nella vita della bellissima rocker. Una vita che ha scelto di dimenticare per concentrarsi sulla sua carriera d’avvocato e l’uomo perfetto da sposare: Chase Hunter.
Ma se il buio fosse ancora così dolce ed irresistibile per Maya e se Damon e la musica fossero le uniche cose a renderla davvero se stessa? Un segreto terribile grava sulle loro vite. Il buio sta per inghiottire la luce e ogni cosa sta per precipitare vertiginosamente nel vuoto. Maya sarà costretta di nuovo a scegliere e, ancora una volta, sarà questione di vita o di morte.
Fa’ la scelta giusta, Maya. Fa’ la scelta giusta!
Il romanzo è il secondo volume di una trilogia. Il primo libro si intitola: Good morning Darkness – Live in New York ed è disponibile a un prezzo scontato.
N.B. **Il romanzo contiene scene destinate ad un pubblico adulto e consapevole.**

Goals

Gianluca Vialli, campione di Juventus e Sampdoria e poi allenatore di Chelsea e Watford, ha raccolto e raccontato 99 quotes e 99 storie sportive (l’ultima è autobiografica) che lo hanno ispirato e tuttora lo ispirano nella sua progressione di vita quotidiana.
Ogni quote è strumento di meditazione e motivazione ed è collegato a ogni storia. ”Goals” quindi va tradotto con ”obiettivi” e non semplicemente con il suo significato meramente sportivo.

(source: Bol.com)

Giustizia Per Il Conte

Fraternitas Aureae Crucis 3
Londra, 1848

Rance Welham, Conte di Lazonby, è stato accusato di un delitto che non ha mai commesso e per il quale ha scontato una lunga pena; si è poi arruolato nella Legione Straniera conducendo un’esistenza dissoluta e viziosa. Pieno di sensi di colpa e rimpianti, ora non riesce ad assecondare il desiderio rovente e la sensazione di completezza che suscita in lui Lady Anisha Stafford, un’elegante vedova dal cuore appassionato, giunta a Londra dall’India per dare ai figli un futuro migliore grazie alla protezione della Fraternitas Aureae Crucis. Ma quando lei si offre di aiutarlo a scoprire la verità su chi lo ha incastrato anni prima, Rance decide di mettere a rischio la propria vita per un amore che potrebbe redimerlo per sempre… oppure distruggere tutto ciò a cui tiene.

(source: Bol.com)