22513–22528 di 63547 risultati

La collina dei ricordi

Questo libro è il seguito del best seller *La collina dei conigli*, un ritorno al magico mondo creato da Adams.
E’ la storia di un coraggioso coniglio che tiene testa al più feroce dei tassi, si guadagna la fiducia di un gabbiano diffidente e sospetto e porta chiunque lo voglia in un universo fatto di amore e fiducia.
Una storia incantata in cui piccoli animali insegnano all’uomo la semplice ma ardua via del coraggio.

La collina dei conigli

Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.
(source: Bol.com)

La collezione Cavallini Sgarbi

“Quanto assomiglia una collezione a chi l’ha costituita? Se ripenso alle origini dell’impresa, fatico a credere che mi sia stato consentito, nell’arco di nemmeno quarant’anni di trovare le opere degli autori che hanno vissuto con me che mi hanno accompagnato in un ritmo vertiginoso. Noi siamo quelli che eravamo quando iniziammo questo cammino, o siamo diventati altri? Tutto ciò che ho desiderato ho trovato, con una soddisfazione che la ricchezza non può dare: convivere con gli spiriti di artisti che parlano e respirano con me, anime sensibili e corpi viventi.” (Vittorio Sgarbi)
**
### Sinossi
“Quanto assomiglia una collezione a chi l’ha costituita? Se ripenso alle origini dell’impresa, fatico a credere che mi sia stato consentito, nell’arco di nemmeno quarant’anni di trovare le opere degli autori che hanno vissuto con me che mi hanno accompagnato in un ritmo vertiginoso. Noi siamo quelli che eravamo quando iniziammo questo cammino, o siamo diventati altri? Tutto ciò che ho desiderato ho trovato, con una soddisfazione che la ricchezza non può dare: convivere con gli spiriti di artisti che parlano e respirano con me, anime sensibili e corpi viventi.” (Vittorio Sgarbi)

Il Collegio Delle Ragazze Perdute

Ofelia studia in un prestigioso collegio femminile. È figlia di genitori famosi e, come le altre studentesse ricche, fa parte del gruppo delle **Ninfee**. Nel collegio c’è anche il gruppo delle **Perdute**, composto da ragazze talentuose ma provenienti da famiglie povere e disagiate.
Le Ninfee disprezzano le Perdute e seguono un’assurda **regola**: rivolgono loro la parola solo per umiliarle.
Ofelia non si è mai ribellata a questa regola, ma nutre una grande ammirazione per una Perduta, Alexandra Nanskij, detta il Ghepardo Bianco, una pittrice che si veste da uomo. Infrangendo la regola, Ofelia si avvicinerà a Nanskij. La loro amicizia si tramuterà in un **segreto amore**. Da quel momento le vite delle due ragazze si avvieranno verso una strada tanto straordinaria quanto **pericolosa**…
*Disse così, poi lasciò cadere la bottiglia sulla sabbia e mi prese il viso tra le mani. La sua bocca mi coinvolse in un bacio che fu come lo scoppio di mille vetri. Spiazzante, pericoloso… da non sapere più dove mettere a riparo il cuore. Non mi curavo più di niente, in quel momento. Volevo solo camminare in mezzo a quei vetri, romperne altri ancora. Nessun altro nome, nessun’altra immagine intercettò la mia eccitazione: solo lei, solo Nanskij…*

Cold Zero – Parte Seconda

ROMANZO BREVE HORROR – Non esiste nessun luogo in cui nascondersi dalle orde cannibaliche che stanno facendo scempio delle società umane. Nemmeno là, sull’ultima montagna della terra…Dopo “Cold Zero – Parte prima”, esordio della nuova saga spin-off di The Tube, ecco la seconda parte di una delle più crude e agghiaccianti storie di sopravvivenza che siano mai state scritte! In questo episodio è Korvin ad avere il primo contatto con gli infetti che stanno cannibalizzando il mondo, riuscendo a sopravvivere a un terminale quanto impari combattimento corpo-a-corpo grazie al temerario intervento di Red-Eye. Ma per la squadra di Ecom-Con 334, la discesa agli inferi è appena iniziata. Da un lato è cruciale recuperare dal baratro il corpo orribilmente dilaniato di Biltmore, predecessore di Korvin. Dall’altro è inevitabile fare i conti con lo scenario più agghiacciante di tutti: la condizione “Cold Zero”, il collasso totale e globale di tutte le forme di telecomunicazione. Televisione, radio, telefoni, radar, computer. Tenebre impenetrabili, silenzio assoluto. Il mondo intero è ormai un unico, immane sepolcro. Tranne che per l’orda decisa a trasformare anche 334 in un sepolcro. Un’unica risposta, cruenta e feroce, per fermare la cancrena che avanza: cauterizzazione. Sergio “Alan” D. Altieri, classe 1952, servizio militare assolto, ingegnere meccanico, fin da “Città Oscura” (1981), suo romanzo d’esordio, è considerato l’inventore del “thriller apocalittico” Italian-style. Narratore, sceneggiatore, traduttore, editor, Altieri ha al suo attivo oltre venti romanzi e decine di racconti e articoli. Tra i suoi libri, la monumentale “Trilogia di Magdeburg”, la “Pentalogia di Los Angeles” e la serie “Sniper.” Tra le sue traduzioni, “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, l’epopea fantasy di George R.R. Martin diventata un cult mondiale. Per saperne di più su Alan D. Altieri e sul suo lavoro si possono consultare la voce su Wikipedia e la pagina su Facebook. Con “Nomads: Cold Zero”, in esclusiva assoluta per Delos Digital, Alan D. Altieri dà inizio a una nuova, esplosiva saga ambientata nel mondo di “The Tube” creato da Franco Forte.

Cold Zero – Parte prima

ROMANZO BREVE HORROR – In una remota stazione di sorveglianza sulle montagne, isolata da tutto e da tutti, all’improvviso ci si rende conto che è successo qualcosa al mondo. Qualcosa di terribile, che presto scatenerà la morte anche fra di loro…Dal maestro dell’apocalisse, Alan D. Altieri, una nuova serie spin-off di The Tube, la saga horror più tosta del momento! Siamo in cima… “all’ultima montagna della terra.” Una remota stazione di sorveglianza di un sistema governativo di controllo delle comunicazioni. Turni noiosi in un luogo isolato. Fino a quando dal mondo esterno cominciano ad arrivare notizie sempre più agghiaccianti. Fino a quando, un luogo dopo l’altro, un continente dopo l’altro, “la spina viene staccata”, arrivando infine alla condizione “Cold Zero”: il collasso totale di tutte le tele-comunicazioni. Il Morbo si è diffuso, e il mondo sta collassando. Così, mentre il genere umano si avventa a divorare se stesso, mentre le città bruciano, le strutture cedono e la civiltà si disgrega, per gli uomini e le donne sulla montagna si pone il più terribile dei dilemmi. Restare e osservare, oppure andare e sopravvivere? Saranno Korvin, Red-Eye, Jester e Doc, nomadi di un’Apocalisse annunciata, a compiere la scelta definitiva. Perché se l’inferno non va dalla montagna, allora sarà la montagna a sfidare l’inferno. Sergio “Alan” D. Altieri, classe 1952, servizio militare assolto, ingegnere meccanico, fin da “Città Oscura” (1981), suo romanzo d’esordio, è considerato l’inventore del “thriller apocalittico” Italian-style. Narratore, sceneggiatore, traduttore, editor, Altieri ha al suo attivo oltre venti romanzi e decine di racconti e articoli. Tra i suoi libri, la monumentale “Trilogia di Magdeburg”, la “Pentalogia di Los Angeles” e la serie “Sniper.” Tra le sue traduzioni, “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, l’epopea fantasy di George R.R. Martin diventata un cult mondiale. Per saperne di più su Alan D. Altieri e sul suo lavoro si possono consultare la voce su Wikipedia e la pagina su Facebook. Con “Nomads: Cold Zero”, in esclusiva assoluta per Delos Digital, Alan D. Altieri dà inizio a una nuova, esplosiva saga ambientata nel mondo di “The Tube”.

Città oscura

In una Los Angeles livida e degradata, lacerata da una guerriglia urbana in cui i buoni e i cattivi si confondono, e sconvolta da eplosioni incontrollabili di violenza, il tenente Solomon Newton cerca una verità che in molti vogliono tenere nascosta. Mafiosi, trafficanti di droga, agenti segreti, giudici corrotti, biechi affaristi: il tenente Newton è solo contro tutti. Ma soltanto lui può farcela, soltanto lui ha la forza, la determinazione, il coraggio per affrontare gli oscuri labirinti del potere di una megalopoli che sta correndo sul filo del rasoio della propria autodistruzione.
Un crescendo inarrestabile di colpi di scena, di violenza, di azione. Un thriller apocalittico che prende alla gola.

Città di ombre

Los Angeles, California: una megalopoli tenebrosa e devastata, una terra di nessuno martoriata e sanguinante. In questo mastodonte urbano, sopravvissuto alla propria apocalisse, Alan Jericho Wolf, capitano della Serious Crime Unit, è l’unica carta che le autorità possono giocare per contrastare il crimine dilagante. Poliziotto esperto di ogni forma di guerriglia, veterano di tutte le guerre, Alan è l’unico uomo che possa affrontare quell’abisso di violenza che assedia la città, dove i banzai runners, fulminati dal crack, duellano a morte con gli interceptors, dove regnano incontrastati i Brigadiers, micidiale e sanguinaria banda di criminali e dove l’unica legge è l’assenza di legge.
**

La città delle bestie

Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l’eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell’Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d’insetti all’incontro con animali feroci, come l’affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c’è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.
**

La Citta Delle Bestie

Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l’eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell’Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d’insetti all’incontro con animali feroci, come l’affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c’è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.

Città d’ombra

«La vita comincia da qualche parte con il profumo della lavanda.» Partendo così da un ricordo ispirato dalla fragranza del dopobarba del padre, il maestro della nostalgia André Aciman esplora il concetto di memoria e l’esperienza della perdita in tutte le loro sfaccettature: dall’infanzia perduta ad Alessandria sotto l’abbagliante sole egiziano agli anni vissuti a Roma da ragazzino, dove adorava perdersi per i meravigliosi vicoli in acciottolato del centro; dalle visite al padre nella Parigi «collerica e piovosa di Baudelaire», in cui ha sempre sognato di vivere, agli studi universitari a Cambridge; dall’armonioso caos di Barcellona alla «caccia» agli scorci dei quadri di Monet a Bordighera. Un dedalo di impressioni, tra gli angoli sperduti di un’esistenza vissuta in esilio permanente prima di stabilirsi a Manhattan, nella speranza di riuscire finalmente a cogliere e fissare la propria identità, laddove invece, come in una fotografia, l’immagine vera è solo «un’infinita sovrapposizione di immagini instabili».
**
### Sinossi
«La vita comincia da qualche parte con il profumo della lavanda.» Partendo così da un ricordo ispirato dalla fragranza del dopobarba del padre, il maestro della nostalgia André Aciman esplora il concetto di memoria e l’esperienza della perdita in tutte le loro sfaccettature: dall’infanzia perduta ad Alessandria sotto l’abbagliante sole egiziano agli anni vissuti a Roma da ragazzino, dove adorava perdersi per i meravigliosi vicoli in acciottolato del centro; dalle visite al padre nella Parigi «collerica e piovosa di Baudelaire», in cui ha sempre sognato di vivere, agli studi universitari a Cambridge; dall’armonioso caos di Barcellona alla «caccia» agli scorci dei quadri di Monet a Bordighera. Un dedalo di impressioni, tra gli angoli sperduti di un’esistenza vissuta in esilio permanente prima di stabilirsi a Manhattan, nella speranza di riuscire finalmente a cogliere e fissare la propria identità, laddove invece, come in una fotografia, l’immagine vera è solo «un’infinita sovrapposizione di immagini instabili».

Citarsi addosso

C’è un mistero nella vita di Woody Allen: non si capisce bene se sia un grande scrittore umoristico che, come hobby, fa del cinema e del teatro, o viceversa. Oreste del Buono ha scritto che a vedere i suoi film pare di ascoltare una lettura dei suoi libri. Ma è certo che chi legge i suoi libri ha l’impressione di vedere uno dei suoi film. Storicamente la questione è chiara; Allen inizia come scrittore, non solo stendendo i copioni per altri comici ma anche collaborando con note, novelle, parodie, al New Yorker e ad altri giornali; poi scrive due commedie di successo (Don’t drink the water e Play it again, Sam), quindi passa alle sceneggiature cinematografiche (What’s New, Pussycat?) e infine inizia a concepire e a interpretare i film che lo hanno reso famoso: Prendi i soldi e scappa, Bananas, Provaci ancora, Sam. Tre successi. Seguono Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso, Il dormiglione e Amore e guerra (un gioco di citazioni cinematografiche, una specie di saccheggio di cineteca). Infine, nel 1977, Io e Annie, vincitore di quattro premi Oscar. I libri del nostro autore sono dei saccheggi di biblioteca. Il gusto parodico di Allen scrittore lo porta a rileggere e a deformare con travolgente vis comica le situazioni più “classiche” della cultura contemporanea: il balletto russo, il giallo d’azione, la corrispondenza dei pittori maledetti, le memorie delle cortigiane degli anni venti, la narrativa ebreo-newyorkese, i diari filosofici, la critica joyciana, e così via. Woody Allen si cita addosso, con una incontinenza dovuta al duplice eccesso della sua stralunata intelligenza critica e del suo sense of humour. Concludono questa seconda raccolta degli scritti di Allen (la prima è già apparsa presso Bompiani col titolo Saperla lunga) due atti unici che sanno di tragedia classica, situazione kafkiana, teatro dell’assurdo, cabaret d’avanguardia. Forse il nostro è un parere interessato, ma l’attore Woody Allen è essenzialmente uno scrittore satirico.