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I padroni della crisi

La crisi economica è feroce. Sembra interminabile. Anche chi, solo nel 2011, negava la sua esistenza è costretto a fare i conti con i danni sociali e umani della recessione. Mentre le televisioni si occupano a orario continuato del famigerato spread e le manovre finanziarie «lacrime e sangue» si susseguono, Biagio Simonetta indica una prospettiva che pochi considerano. È il punto di vista dei vincitori, quello delle mafie. Il principio è il solito: molto denaro, molto potere. Soprattutto quando il denaro, tutt’intorno, scarseggia. L’applicazione è tanto lineare quanto sconcertante: in Italia e nel mondo, più l’economia si contrae, più le mafie si espandono. L’immensa liquidità proveniente dal traffico di cocaina ha salvato dal fallimento alcune delle banche più grandi del pianeta. I prestiti di ’ndrangheta, camorra e Cosa nostra soccorrono le piccole imprese strette nella morsa del fisco e del credit crunch; se l’unica alternativa è chiudere i battenti, poco importa che le organizzazioni criminali richiedano tassi da usura e che alla fine si impadroniscano dell’azienda. E se davanti al dramma della disoccupazione e della povertà lo Stato latita, la liquidità mafiosa compra tutto, anche il consenso della popolazione. O trova ottime occasioni per il riciclaggio, approfittando di chi, disperato, vende i gioielli di famiglia al «compro oro» per pagare il mutuo o si illude di poter sbancare la «macchinetta» della sala giochi. I padroni della crisi esplora la forza camaleontica delle mafie, capaci di trarre vantaggio dalla sofferenza di tutto il resto della società, oggi come ai tempi di Al Capone. Afferma una verità amara, che pochi vogliono ascoltare: l’economia illegale ha dato sollievo a buona parte dell’economia legale, anche e soprattutto al Nord. Ma è un sollievo passeggero, illusorio; si trasforma in un cappio che, mentre la recessione avanza, si stringe intorno al collo delle persone. E minaccia la nostra democrazia.

I Nostri Antenati

Un’armatura vuota animata da uno spirito invisibile che riesce a farsi accettare tra i Paladini di Carlo Magno, un visconte diviso a metà da una palla di cannone che si scinde in una parte buona e in una cattiva, un barone che, per sfuggire a un rimprovero, si rifugia sopra un albero e passa in mezzo agli alti rami tutta la sua esistenza.

I miei ricordi. Scalate al limite del possibile

Le più significative scalate compiute da Walter Bonatti negli anni Cinquanta e Sessanta. Un’antologia in cui, attraverso il racconto di imprese fisicamente estreme, emerge un intreccio di forti motivazioni ed emozioni che, rielaborate attraverso la mediazione del tempo, tracciano le tappe di una maturazione caratteriale e spirituale. Qui, più che in tutti gli altri suoi libri, il grande alpinista ci spiega l’impulso irrefrenabile all’azione che lo ha portato a concepire e ad affrontare quel genere di avventure che solo le menti più creative osano sognare. Gesta che, per chi le compie, rappresentano soprattutto un viaggio dentro se stessi con cui si arriva a comprendere meglio anche gli altri, un modo per fondersi con il mondo e con la natura, un percorso estetico, etico e culturale. **

I Danni causati da Vaccini e Sieri

Questo libro rivela i rischi della vaccinazione e la espone per quello che effettivamente è: un gioco lucroso nell’interesse delle case farmaceutiche, medici e altro.

Hunter killer: romanzo

La situazione in Arabia Saudita è insostenibile: enormi ricchezze petrolifere nelle mani di corrotti membri della famiglia reale mentre il popolo della più grande nazione islamica è alla fame. Il principe Nasir, rigido fondamentalista, decide di giocare la sua carta e impadronirsi del potere, ma da solo non può farcela. Spunta quindi l’ombra di una grande potenza europea, pronta a mettere a disposizione uomini e una potente flotta sottomarina per scatenare una rivoluzione e bloccare l’afflusso di petrolio all’Occidente. Il Medio Oriente è sconvolto da un’ondata di violenza che può paralizzare il mondo. L’intervento USA è inevitabile, e per condurre le operazioni viene richiamato sul campo l’ammiraglio Morgan che, nell’ultimo decisivo scontro, si troverà di fronte lo spauracchio di tutti i servizi segreti occidentali, il suo nemico storico, la sua nemesi: Ravi Rashood, capo di Hamas e disertore del SAS inglese.

HHhH. Il cervello di Himmler si chiama Heydrich

La storia che viene qui raccontata è una storia nota. Apparentemente nota: l’attentato a Heydrich del 27 maggio 1942. In realtà, la sensazione è quella di leggerla per la prima volta, in tutta la sua trascinante forza narrativa e nella sua drammatica verità documentaria. Il primo protagonista della storia è Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, l’ideatore, nel gennaio del 1942 della Soluzione finale, lo sterminio sistematico degli ebrei. Heydrich è gerarca più spietato del Terzo Reich, il macellaio di Praga, la bestia bionda. L’uomo dall’infanzia problematica, segnata da due traumi: da una parte la voce stridula e l’aspetto effeminato che gli valsero l’appellativo di capra, e dall’altra il mistero di una presenza ebraica all’interno della sua famiglia. Ben presto il giovane Heydrich comincia a trasformarsi nell’incarnazione del ariano, ammirato da Hitler per la ferocia e per l’efficacia delle sue azioni. In rapida ascesa politica Heydrich arriva al vertice del Protettorato di Boemia e Moravia, dove si dedica allo sterminio degli ebrei e di tutti gli oppositori al regime. Ma da Londra, città in cui il governo ceco è stato esiliato, parte contro di lui l’offensiva della Resistenza che culminerà nell’Operazione Antropoide. I protagonisti indiscussi diventano allora due: i paracadutisti Jozef Gabcik e Jan Kubis, uno slovacco e l’altro ceco, ai quali viene affidato l’incarico dell’esecuzione. **

Heim. Il naufrago senza passato

In una notte d’autunno, gli abitanti di un’isola di pescatori si svegliano nella confusione. Un misterioso vascello si è arenato a pochi metri dalla battigia e gli isolani accorrono per portare il proprio aiuto ai naufraghi, ma la nave ben presto si rivela essere spettrale e deserta. Eleanor, giovane e malinconica moglie dello spietato prefetto Filippo, è l’unica a non esserne intimorita. Nell’oscurità, poco lontano dal veliero, trova in condizioni disperate quello che presumibilmente è l’unico superstite del naufragio e decide di accompagnarlo in segreto alla Casa del Fanciullo. Lì suor Novella e i coniugi Biagio ed Estella si prenderanno cura di lui e gli offriranno un nuovo inizio. Ma chi è quest’uomo senza nome e senza memoria? Cosa significano i continui flashback che gli dilaniano la mente? Un incredibile mistero durato più di duecento anni sta finalmente per essere svelato, ad un prezzo terribilmente alto.

Half of What I Know/Metà Di Quello Che So

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In tre racconti l’autrice, con tocco magistrale, mostra come perfino i piccoli episodi
della nostra vita, comunque li si giudichi, lascino un segno indelebile. Che siano
proprio i piccoli episodi della nostra esistenza a segnarci così profondamente da
orientare le nostre relazioni e le nostre emozioni future? Un percorso introspettivo
può portarci a rintracciare quegli avvenimenti che, giudicati minori, sono stati
riposti nell’ambito dell’oblio? Tra le righe di questi racconti, dallo stile accorato e
ironico, riflessivo e malinconico, non è azzardato ritrovare la “pedagogia degli
stracci” del filosofo Walter Benjamin: sono gli episodi velocemente accantonati
dalla memoria perché non presentabili secondo i canoni della razionalità quelli che
maggiormente reclamano la nostra consapevolezza in quanto possibili veicoli per la
nostra autenticità.
In these three stories, with her masterly touch, the author suggests that even
small episodes in our lives, however we define them, leave their indelible traces.
Can it be that the little moments in our lives can leave such deep marks as to
influence our future relationships and emotions? Can an introspective path help
us retrieve those minor events which were otherwise confined to the realm of
cognitive oblivion? We do not think we are pushing the comparison too far when
we say that between the lines of these stories, characterized by a style that is both
moving and ironic, both thoughtful and melancholy, we can find instances of
Walter Benjamin’s “pedagogy of the rags”: The episodes that are quickly set
aside by conscious memory because they cannot be filtered through rational
rules, are actually those which more insistently clamor for our attention as the
necessary guideposts to discovering our true selves.

H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita

Howard Phillips Lovecratt, il più grande autore di letteratura fantastica del Novecento, è l’oggetto e insieme il soggetto di questo testo scritto da Michel Houellebecq “come se si trattasse del mio primo romanzo”. Fondendo in un sapiente collage elementi biografici e analisi del testo, apparati critici e aneddotica, saggio e racconto, l’autore più trasgressivo del panorama letterario francese ha saputo offrire un tributo viscerale e appassionato all’autore che più ama, e soprattutto alla creatura più amata, quella “letteratura del sogno” di cui H.P. Lovecraft fu esponente a tutt’oggi insuperato.

Guns n’Roses. The truth-La verità

“Guns n’Roses. The truth” giunto ormai alla 5a edizione esce con una nuova edizione completamente rinnovata e aggiornata al 2015. Dagli esordi nelle bettole di Los Angeles al successo planetario, passando per scandali, arresti, matrimoni, licenziamenti e defezioni, il libro ripercorre la scintillante parabola dell’ultimo gruppo vissuto nel segno del rock fino ai giorni nostri, quando sembra ormai imminente l’uscita di un nuovo disco dopo quattordici anni di voci e attese. Con un’ampia sezione dedicata a tutti i membri e gli ex membri della band.

Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia

**Sicilia, una regione tutta da scoprire** Lo sapevate che in Sicilia ci sono trentasette laghi e perfino un fiume navigabile con le chiuse? Che la più bella donna del mondo classico e la più bella del primo Ottocento europeo erano entrambe siciliane? Che la prima capitale d’Italia, nel 1860, è stata una città siciliana? Che gli spaghetti sono stati prodotti in Sicilia prima che altrove e che Marco Polo non li ha affatto portati dalla Cina? Che sull’isola si trovano la prima chiesa cristiana d’Europa, il castello più grande d’Italia, un altro castello interamente scavato nella roccia e un cimitero per i cani? Tantissime le curiosità svelate in queste pagine da Santi Correnti, che con la sua precisa e rigorosa documentazione offre al lettore un quadro dell’isola tra i più completi e interessanti scritti fino a oggi. **In questo volume: La processione armata
Il castagno dei cento cavalli
Il giardino incantato
Il porto di Ulisse
La Madonna sotto la lava
Il più bel promontorio del mondo
…e molto altro!** **Santi Correnti** (Riposto 1924 – Catania 2009), storico, fu il primo a istituire la cattedra di Storia della Sicilia nell’insegnamento universitario italiano, tenendola dal 1970 al 1996 nell’Università di Catania. Fu Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione dal 1977. Con la Newton Compton ha pubblicato anche *Proverbi e modi di dire siciliani di ieri e di oggi*.

Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Puglia

**Puglia, una regione tutta da scoprire** Che cosa c’è in una guida insolita della Puglia? Al di là delle tradizioni, dei miti, delle storie che si raccontano da sempre a proposito di questo rettangolo di terra, il volume svela una serie di aspetti forse mai conosciuti del “tacco” dello stivale. Una Puglia diversa, avvincente, incantevole, ma anche la terra che ha dato i natali ad Aldo Moro e a Giuseppe di Vittorio, nonché a personaggi come Mennea o come il mitico Rodolfo Valentino. Così, seguendo l’autrice nei suoi itinerari pugliesi, andremo a scoprire una regione insolita, raccontata con cura: un viaggio dei più straordinari e affascinanti in una terra che magari abbiamo sempre pensato di conoscere ma che si mostra, qui, policroma e caleidoscopica come mai avremmo osato immaginare. **In questo volume: La leggenda di san Nicola a Bari
La leggenda del Pozzo di San Paolo a Galatina
Le streghe della notte di San Giovanni
Mille e una Notte della Taranta:
Eventi, feste e sagre
I monumenti, i personaggi, i piatti tipici
…e molto altro!** **Antonella Lattanzi** (Bari, 1979) vive e lavora a Roma. Tra le sue pubblicazioni, i romanzi *Devozione* e *Prima che tu mi tradisca*. Per la Newton Compton ha scritto anche *Leggende e racconti popolari della Puglia*.

Guida all’architettura di Milano 1954-2015: 60 anni di architettura a Milano dalla Torre Velasca all’EXPO in 178 schede illustrate

Dopo il successo della prima edizione, la Guida alla Architettura di Milano, ritorna in una nuova edizione che include alcuni edifici costruiti in occasione di EXPO ed esempi recenti di architetture milanesi. La guida seleziona edifici e complessi architettonici (dagli anni Cinquanta ad oggi) presenti sia nel comune di Milano che nel suo hinterland, per permettere di affrontare nella loro complessità una serie di questioni centrali (abitazione, scuola, sistema bibliotecario, centri direzionali e polifunzionali, recupero delle aree industriali dismesse, ecosostenibilità, opere infrastrutturali, impianti sportivi e fieristici) con cui, nel corso degli ultimi sessant’anni, si sono confrontati architetti appartenenti a diverse generazioni e culture progettuali: Ernesto N. Rogers, Gio Ponti, Aldo Rossi, Marco Zanuso, Gae Aulenti, Vittorio Gregotti, Guido Canella, Kenzo Tange, Oscar Niemeyer, Renzo Piano, César Pelli, Massimiliano Fuksas, Mario Cucinella, Cino Zucchi, Stefano Boeri, Antonio Citterio, Mauro Galantino, 5+1AA, PARK Associati, OBR e Piuarch, ecc. Per ogni edificio è fornita una scheda di presentazione con una o più fotografie, una piantina di dettaglio e una succinta scheda critica che dà conto della storia dell’edificio. Completano il volume una serie di cartine per zone di Milano che rimandano alle singole schede, in modo da poter organizzare itinerari e visite nelle diverse aree della città.