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Saga de La Torre nera

Anthology containing: LaTorre Nera. Saga Completa La Torre nera 1. L’ultimo cavaliere La Torre nera 2. La chiamata dei tre La Torre nera 3. Terre desolate La Torre nera 4. La sfera nel buio La Torre nera 5. I lupi del Calla La Torre nera 6. La canzone di Susannah La Torre nera 7. La Torre nera La Torre nera 8. La leggenda del vento

Sade prossimo mio

Confrontando a *Sade prossimo mio* il saggio *Il filosofo scellerato* (che occupa l’inizio del presente volume ma che è cronologicamente il secondo) Pierre Klossowski ci conduce ad una seconda tappa della sua meditazione su Sade. Se l’ateismo sadiano gli era parso, in un primo momento, poter essere spiegato attraverso la sua relazione con la teologia, oggi è a partire dal fatto primario e irriducibile della perversione di Sade che egli riprende il suo studio: che cosa è il Sadismo di Sade? Quale posto vi occupa la ragione? Nello sforzo di Sade per comunicare l’incomunicabile anomalia, secondo le norme razionali dell’ateismo, cosa diventano le norme razionali? Cosa diventa l’ateismo?

Il Saccheggio

Gli ultimi racconti inediti del Premio Nobel per la letteratura Nadine Gordimer.

Ryanair. Il prezzo del low-cost

Ryanair è una di quelle aziende simbolo, al pari di Google e Wal-Mart, che incarnano il capitalismo di inizio XXI secolo e la sua propensione alla continua discesa dei prezzi fino a rasentare la gratuità per tutti. Questo libro, bestseller in Irlanda e Regno Unito, racconta luci e ombre dell’irresistibile ascesa di Ryanair e di Michael O’Leary, il manager che l’ha portata al successo, famoso per la brutale franchezza, così come per le trovate pubblicitarie a costo zero. Ryanair ha introdotto il concetto di viaggio low-cost in Europa, dando il via a tutta una serie di tentativi di imitazione che però non sono riusciti a impensierirla troppo. Ha democratizzato l’aviazione civile, permettendo alle classi europee non abbienti di accedere a mezzo di trasporto nato per le élite. Non è esagerato dire che ha fatto più Ryanair per l’integrazione europea che non la moneta unica. Grazie alle drastiche innovazioni di Tony Ryan (il fondatore da poco scomparso) e Michael O’Leary, la compagnia ha conquistato i cieli d’Europa, trasportando oltre 40 milioni di passeggeri con i suoi biglietti da pochi euro, grazie all’utilizzo di aeroporti secondari a decine di chilometri dalla destinazione principale, una flotta standardizzata per ridurre al minimo i costi di manutenzione e i tempi di ripartenza, e infine, spremendo il più possibile piloti e assistenti di volo non sindacalizzati. L’autrice intervista tutti gli attori cruciali, noti e meno noti, manager e lavoratori, che hanno portato la compagnia aerea irlandese al successo. Con il ritmo della grande inchiesta, ripercorre l’evoluzione del management di Ryanair e del suo modello di business, le svolte strategiche, i conflitti memorabili e l’ambiente di regolamentazione europeo che ha permesso al low-cost di decollare ed espandersi. E documenta con dovizia di particolari la sfrontatezza che ha fatto di O’Leary un personaggio tanto ammirato quanto detestato dalla cultura popolare contemporanea.

Il rumore delle parole

Al ventiduesimo piano di un condominio di periferia vive un vecchio. Non esce mai, non incontra nessuno, nemmeno i figli o i nipoti lo vanno a trovare. Il mondo che sta là fuori gli è estraneo, eppure lui sente che, pur non avendo più alcun ruolo sociale, la sua esistenza ha ancora un senso. Del resto, che la vecchiaia inizi a sessantacinque anni è una pura convenzione stabilita dalla società fondata esclusivamente sul lavoro e sul denaro. Così si siede davanti a un microfono e, invece di rompere la sua solitudine varcando la porta di casa diretto al bar o ai giardinetti, apre la porta verso l’universo virtuale ed entra nella rete. Con grande “sospetto” e incertezza racconta le sue riflessioni su alcune parole che hanno riempito la sua esistenza. Democrazia, assurdità, bellezza e vecchiaia: sono questi i termini attorno a cui costruisce quattro lezioni virtuali. Le sue sono parole al vento o c’è qualcuno disposto ad ascoltarlo? Con un certo stupore il vecchio scopre che il suo pubblico cresce lezione dopo lezione. Abbattuto il muro che lo escludeva da qualsiasi relazione, si rende conto di avere di nuovo una voce. Sa di essere fragile, ma è proprio quella fragilità a renderlo più umano. Nella dimensione del “noi” che emerge a poco a poco, capisce che l’unica cosa che conta davvero è il presente e che “vivere non è parlare, ma correre da chi ha bisogno”. Parole vuote? Parole come semplice rumore? Vittorino Andreoli mette in scena in queste sue nuove pagine un teatro della verità a tratti autobiografico. Smaschera i pregiudizi del nostro tempo, che considera la vecchiaia come l’età della vergogna, dimenticando che la fragilità del vecchio è la rappresentazione della condizione umana, del significato stesso dell’uomo nel mondo.
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### Sinossi
Al ventiduesimo piano di un condominio di periferia vive un vecchio. Non esce mai, non incontra nessuno, nemmeno i figli o i nipoti lo vanno a trovare. Il mondo che sta là fuori gli è estraneo, eppure lui sente che, pur non avendo più alcun ruolo sociale, la sua esistenza ha ancora un senso. Del resto, che la vecchiaia inizi a sessantacinque anni è una pura convenzione stabilita dalla società fondata esclusivamente sul lavoro e sul denaro. Così si siede davanti a un microfono e, invece di rompere la sua solitudine varcando la porta di casa diretto al bar o ai giardinetti, apre la porta verso l’universo virtuale ed entra nella rete. Con grande “sospetto” e incertezza racconta le sue riflessioni su alcune parole che hanno riempito la sua esistenza. Democrazia, assurdità, bellezza e vecchiaia: sono questi i termini attorno a cui costruisce quattro lezioni virtuali. Le sue sono parole al vento o c’è qualcuno disposto ad ascoltarlo? Con un certo stupore il vecchio scopre che il suo pubblico cresce lezione dopo lezione. Abbattuto il muro che lo escludeva da qualsiasi relazione, si rende conto di avere di nuovo una voce. Sa di essere fragile, ma è proprio quella fragilità a renderlo più umano. Nella dimensione del “noi” che emerge a poco a poco, capisce che l’unica cosa che conta davvero è il presente e che “vivere non è parlare, ma correre da chi ha bisogno”. Parole vuote? Parole come semplice rumore? Vittorino Andreoli mette in scena in queste sue nuove pagine un teatro della verità a tratti autobiografico. Smaschera i pregiudizi del nostro tempo, che considera la vecchiaia come l’età della vergogna, dimenticando che la fragilità del vecchio è la rappresentazione della condizione umana, del significato stesso dell’uomo nel mondo.

La Rosa del Dong-Giang (le due versioni)

L’amore tra Tay-See e Josè Blancos viene interrotto in modo traumatico causa eventi bellici. Sarà il caso, Josè ufficiale dell’esercito spagnolo viene catturato dal generale Tay-Sung che nel freattempo ha sposato Tay-See, a ricongiungere i due innamorati. Tenteranno la fuga scatenando l’ira di Tay-Sung che cercherà in un primo momento di sopprimere il rivale; alla disperata reazione della donna che preferisce la morte alla rinuncia a Josè, il generale condanna entrambi ad una fine atroce. Il pronto intervento dell’esercito spagnolo, salva per tempo i due mentre Tay-Sung viene mortalmente ferito. Prima di spirare, troverà comunque la forza di benedire l’unione dei due innamorati.

I Romanov: 1613 – 1918

I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo?
Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici -, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare.
Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo.
Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti.
Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di *Gli uomini di **Stalin*. *Un tiranno, i suoi complici e le sue vittime* (2005), *Il giovane Stalin* (2010), *Jerusalem* (2011), e i romanzi *Sa**š**enka *(2009) e *L’amore ai tempi della neve* (2013).
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### Sinossi
I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo?
Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici -, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare.
Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo.
Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti.
Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di *Gli uomini di **Stalin*. *Un tiranno, i suoi complici e le sue vittime* (2005), *Il giovane Stalin* (2010), *Jerusalem* (2011), e i romanzi *Sa**š**enka *(2009) e *L’amore ai tempi della neve* (2013).
### Dalla seconda/terza di copertina
I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo? Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici –, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare. Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo. Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti. Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di Gli uomini di Stalin .

La rivoluzione russa

Il volume propone una sintetica ricostruzione storica della rivoluzione comunista che causò la fine della Russia zarista e portò alla nascita dell’Unione sovietica, approfondendo i temi, gli sviluppi e i personaggi di un trentennio sanguinario e drammatico in cui la Russia, cerniera fra l’Europa e l’Asia, visse radicali cambiamenti istituzionali e politici e sprofondò da un regime autocratico a uno totalitario.

La rivoluzione di Michela Murgia. Una nuova politica è possibile

Una scommessa destinata a lasciare il segno. Succede in Sardegna ma è un modello per l’Italia. La scrittrice Michela Murgia, outsider della politica, si candida a governatore della Regione con un progetto di democrazia partecipata che parte dal basso. Analisi, proposte, soluzioni costruite insieme alle persone e per le persone. Un modello di sviluppo che rinuncia all’economia delle grandi opere per privilegiare microprogetti e la ricostruzione di tutte le filiere produttive. Non importa se si parla di libri e cultura, piante officinali e agricoltura, sanità, industria, artigianato. Si parte sempre dalla valorizzazione dell’esistente, dalle peculiarità del territorio, dalle esigenze e dalle proposte della popolazione che abita quei territori. Un consenso che continua a crescere e che fa tremare i partiti istituzionali. I giornali non ne parlano ma l’avventura di Michela Murgia raccontata in queste pagine dimostra come la politica possa liberarsi dalla palude in cui è imprigionata da decenni. Finalmente mettendo al primo posto i cittadini e non gli interessi.

Ritrovarsi, passione inaspettata

Le giornate di Elisa sono tutte uguali, con i riti quotidiani che scandiscono la sua esistenza monotona. Ha perso la gioia di vivere, il destino è stato cattivo con lei, ha perso l’uomo che amava, l’unico con il quale avrebbe voluto vivere la sua intera esistenza. Nessuno potrà mai prendere il suo posto, sa che un giorno si ritroverà con lui, lo incontrerà di nuovo, lui lo ha promesso, ma per il momento deve aspettare, avere pazienza e forse, un giorno, riuscirà a incontrarlo per vivere il loro amore eterno.
Tutto prosegue come sempre, Elisa ha la sua routine divisa trail lavoro e il nuovo ruolo di donna, poi un giorno accade un evento inquietante: un incontro inatteso cambia ciò in cui ha sempre creduto fino a quel momento. Non si era mai sentita in quel modo, si fa trasportare in una realtà nuova, diversa, sconosciuta: due occhi neri la fissano, entrano dentro la sua essenza rompendo la solitudine attorno alla sua vita e sciogliendo parte di quel ghiaccio che soggiorna da tempo dentro il suo cuore.
Igor è un estraneo, non sa nulla di lui, eppure riesce ad accendere in lei la passione, la fa sentire una donna amata e desiderata. Elisa si lascia travolgere da una passione nuova e diversa da quella vissuta in passato; questa è travolgente, impetuosa, irruenta.
Può un incontro di passione cambiare ciò in cui crede?
Questo romanzo è il seguito del tanto amato racconto Ritrovarsi, la forza dell’amore
http://www.amazon.it/Ritrovarsi-forza-dellamore-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B00OA4UA2U/ref=pd_rhf_dp_p_img_15?ie=UTF8&refRID=1VB3FG60V27EVCEHS6KA
L’autrice specifica chesono due storie comunque indipendenti.
* Altri ebook dell’autrice
E tu quando lo fai un figlio? Youfeel Rizzoli
Voltare Pagina
Quell’amore portato dall’Africa, Youfeel Rizzoli
Blogger e autore, la mia verità sul mondo social
L’ultima Notte (Delos -senza sfumature )
Sensazioni dell’anima
Ritrovarsi, la forza dell’amore
Patto con il vampiro – urban fantasy Saga Strega che splende
Il coraggio d’amare
Maya angelo del mio cuore
Amore Tormentato
L’autrice
Tiziana Cazziero è un’autrice emergente, presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta.
Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.
Questa è la pagina facebook dell’autrice
https://www.facebook.com/pages/Tiziana-Cazziero-autrice-i-miei-libri/159952844200803
Contatti [email protected]
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### Sinossi
Le giornate di Elisa sono tutte uguali, con i riti quotidiani che scandiscono la sua esistenza monotona. Ha perso la gioia di vivere, il destino è stato cattivo con lei, ha perso l’uomo che amava, l’unico con il quale avrebbe voluto vivere la sua intera esistenza. Nessuno potrà mai prendere il suo posto, sa che un giorno si ritroverà con lui, lo incontrerà di nuovo, lui lo ha promesso, ma per il momento deve aspettare, avere pazienza e forse, un giorno, riuscirà a incontrarlo per vivere il loro amore eterno.
Tutto prosegue come sempre, Elisa ha la sua routine divisa trail lavoro e il nuovo ruolo di donna, poi un giorno accade un evento inquietante: un incontro inatteso cambia ciò in cui ha sempre creduto fino a quel momento. Non si era mai sentita in quel modo, si fa trasportare in una realtà nuova, diversa, sconosciuta: due occhi neri la fissano, entrano dentro la sua essenza rompendo la solitudine attorno alla sua vita e sciogliendo parte di quel ghiaccio che soggiorna da tempo dentro il suo cuore.
Igor è un estraneo, non sa nulla di lui, eppure riesce ad accendere in lei la passione, la fa sentire una donna amata e desiderata. Elisa si lascia travolgere da una passione nuova e diversa da quella vissuta in passato; questa è travolgente, impetuosa, irruenta.
Può un incontro di passione cambiare ciò in cui crede?
Questo romanzo è il seguito del tanto amato racconto Ritrovarsi, la forza dell’amore
http://www.amazon.it/Ritrovarsi-forza-dellamore-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B00OA4UA2U/ref=pd_rhf_dp_p_img_15?ie=UTF8&refRID=1VB3FG60V27EVCEHS6KA
L’autrice specifica chesono due storie comunque indipendenti.
* Altri ebook dell’autrice
E tu quando lo fai un figlio? Youfeel Rizzoli
Voltare Pagina
Quell’amore portato dall’Africa, Youfeel Rizzoli
Blogger e autore, la mia verità sul mondo social
L’ultima Notte (Delos -senza sfumature )
Sensazioni dell’anima
Ritrovarsi, la forza dell’amore
Patto con il vampiro – urban fantasy Saga Strega che splende
Il coraggio d’amare
Maya angelo del mio cuore
Amore Tormentato
L’autrice
Tiziana Cazziero è un’autrice emergente, presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta.
Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.
Questa è la pagina facebook dell’autrice
https://www.facebook.com/pages/Tiziana-Cazziero-autrice-i-miei-libri/159952844200803
Contatti [email protected]
### L’autore
L’autore Tiziana Cazziero è un’autrice emergente, presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta. Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani. Questa è la pagina facebook dell’autrice https://www.facebook.com/pages/Tiziana-Cazziero-autrice-i-miei-libri/159952844200803

Il ritorno dall’infinito

Già da millenni le voraci metropoli della Terra avevano esaurito le riserve di questa, finché un giorno, sfruttando l’ipotesi Blackett-Dirac, con la propulsione esercitata da macchine che neutralizzavano la forza di gravità le metropoli s’erano staccate dolcemente con tutto il loro territorio dal pianeta, e se ne erano andate, immense astronavi, errabonde per lo spazio intrastellare. Vagabondando di galassia in galassia, ogni metropoli, divenuta un mondo completo in se stesso s’era data alla ricerca d’una droga particolare che aveva prolungata la vita d’un essere umano a migliaia di anni. E sebbene la politica della Terra deminasse le galassie, molti erano gli angoli dell’universo dove la Terra era soprattutto mito e leggenda, verde fiaba che si tramandava per abissi di spazio estesi migliaia di anni luce. Inoltre erano molte le città che, staccatesi da secoli dal pianeta ,erano ricadute nella legge della foresta, non riconoscevano altra norma che quella della forza ed esercitavano pertanto la pirateria. Un giorno tutte le città corsare dello spazio si uniscono in un patto di aggressione e fanno rotta verso la Terra nel tentativo di stroncare la sola minaccia valida per la loro strapotenza. Sotto la guida della città ammiraglia, Buda-Pesht, l’immensa flotta delle metropoli corsare precipita la rotta a velocità superfotonica verso il pianeta d’origine. Due uomini soli si oppongono alla valanga che sta per travolgete una civiltà antica di diecine e diecine di migliaia di anni: John Amalfi e Mark Hazlèton. Ma come riescano a salvate tutto un Universo, è il segreto del romanzo, un romanzo senza precedenti nella narrativa di fantascienza. L’immaginazione e l’inventiva di James Blish non ha precedenti sul nostro Pianeta!

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Ritorna

Nell’odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al mattino, passati i fumi dell’alcol, si rivelano del tutto avventati. Da quando suo figlio è partito per un lungo viaggio attraverso il mondo, l’uomo trascorre le sue giornate chiuso in casa a guardare squallidi reality show e a tentare invano di mettere mano al libro per il quale, dopo il discreto successo del suo primo romanzo, Cemento armato, ha già ricevuto l’anticipo dall’editore. Non soltanto l’ispirazione latita, ma ogni estro creativo sembra essersi irrimediabilmente dileguato.
La piatta esistenza in cui si trascina, tra funzionari dell’Agenzia delle entrate che gli stanno con il fiato sul collo e velenose telefonate della sua ex moglie, sembra giunta a un punto di svolta quando un produttore televisivo lo contatta per dirgli di voler trarre una serie da Cemento armato e, com’è consuetudine in simili circostanze, gli chiede una copia del romanzo. L’unica copia in possesso dell’autore è, però, quella del figlio, una copia intoccabile. Dal momento che nessuna libreria di Parigi e dintorni sembra avere il libro a scaffale, lo scrittore decide di ordinare l’agognato romanzo su Amazon. Un’impresa che si rivelerà ben piú ardua del previsto e che lo trascinerà, suo malgrado, fino alle porte di una casa di riposo in periferia, dove una sua anziana ammiratrice ne conserva gelosamente un esemplare. Il piano dello scrittore è semplice: presentarsi a quella donna, passare qualche momento con lei, fare una foto qualora insista, e convincerla a prestargli la copia del libro per mandarla al produttore televisivo. Ma le cose non andranno esattamente come previsto e il nostro eroe si imbarcherà in una serie di rocambolesche avventure che, tra portinaie scorbutiche, contadini sciancati, corrieri fantasmi e un’anatra, lo condurranno verso strade del tutto inaspettate.
Tenera e divertente commedia sull’imprevedibilità della vita, Ritorna costituisce una splendida conferma del talento dell’autore e regista de Il condominio dei cuori infranti nel trovare, con humour e disincanto, la poesia nella quotidianità.

Risorgimento laico

Il pamphlet ripercorre le idee forza che furono alla base del ricongiungimento dell’Italia alla moderna civiltà europea. Di fronte alle contraffazioni della storia dell’Ottocento, come ad esempio la “Lettera agli italiani” di Benedetto XVI del 17 marzo 2011, e alle risorgenti pulsioni populiste, separatiste e clericali antirisorgimentali, l’autore dimostra che la laicità, oltre l’unità e l’indipendenza, è stata un pilastro unificante delle correnti politiche che hanno fatto l’Italia, sia con i monarchici che con i repubblicani, sia con i liberali della Destra (Cavour) che con i democratici della Sinistra (Garibaldi e Mazzini). Lo scritto si conclude con la messa in guardia di fronte alle nuove tendenze anti-illuministiche, anti-liberali e anti-democratiche che evocano, dopo centocinquant’anni, lo spirito reazionario del Sillabo di Pio IX

(source: Bol.com)

Rione Serra Venerdì

Il quartiere di Serra Venerdí fu progettato per portarci gli abitanti dei Sassi, il cuore antico di Matera, dopo l’esodo forzato degli anni ’50. Ma le utopie degli urbanisti si scontrano con la realtà, e Serra Venerdí diventa Rione Apache: l’omicidio di una coetanea della Piemme Tataranni, seguito da altri fatti sconcertanti, punta il dito su una Storia che sembra passare sempre sulla testa dei piú deboli. Con l’immancabile tacco dodici, Imma percorre la Basilicata per ricostruire un episodio del periodo postunitario, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Il marito Pietro e la figlia Valentina le sono accanto come sempre. Ma stavolta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di piú caro. E forse c’è lo zampino del bel maresciallo Calogiuri…

La dottoressa Tataranni è alle prese con un omicidio che affonda le radici nel passato. E se lei stessa avesse contribuito inconsapevolmente alla morte di Stella Gallicchio? L’indagine, oltre che negli spettacolari scenari delle Dolomiti Lucane, e nei ‘vicinati’ dei Sassi, si svolge negli angoli bui dei suoi ricordi. ‘La memoria, spesso, è una dannazione. Tira fuori episodi imbarazzanti, dettagli inutili quando cerchi qualcosa di essenziale, ti ripropone una frase o un viso che vorresti cancellare, condanna all’oblio chi non se lo merita. La memoria, lei, l’avrebbe condannata senza sconti di pena’. In una Matera impaziente di concedersi a un turismo sempre piú invadente, un passato di miseria torna come un fantasma. Fra rampolli di nobili famiglie, ragazzini che custodiscono innominabili segreti, grotte preistoriche e villaggi abbandonati, Imma indaga fianco a fianco al maresciallo Calogiuri, che non è piú il ragazzo soggiogato dal suo carisma, e se lei diventa troppo autoritaria, arriva a ribellarsi. Improvvisamente, Imma vede in lui l’uomo, e sta per succedere l’irreparabile. Cosa ne sarà dell’amorevole Pietro, e dell’adolescente Valentina, che si comporta col fidanzato come se fossero una vecchia coppia? Cederà la dottoressa all’attrazione per il bel maresciallo, mettendo in pericolo la sua famiglia? E poi esiste un mostro che si aggira nelle strade di Matera? Qualcuno, in ufficio, fa il furbo? Troppe domande per una donna sola! Fortuna che Imma Tataranni non si dà per vinta, e se inciampa si rialza. Una nuova avventura della Piemme piú chiacchierata del Centro Sud, dopo Come piante tra i sassi e Maltempo.

(source: Bol.com)

Il rinnegato

1. 1284. È tempo di pace in Scozia. In una prestigiosa dimora tra le morbide colline meridionali, a soli dieci anni Robert Bruce assiste a uno storico incontro tra il re d’Inghilterra e il sovrano scozzese. Colmo di ammirazione al cospetto di uomini di tanto valore, Robert serberà per sempre memoria di quell’episodio.
Anni dopo, quando il re di Scozia muore senza lasciare eredi, gettando il Paese nello scompiglio, Edoardo I d’Inghilterra non fa mistero del suo intento di annettersi quelle terre. Di fronte a quella minaccia, si leva orgoglioso il grido di chi non è disposto a sottomettersi agli inglesi. Ma per Robert Bruce, ormai divenuto un uomo di straordinaria forza e intelligenza, quell’atto avrebbe una portata ancor più sconvolgente: fin dall’infanzia grande ammiratore di Edoardo significherebbe per lui dover mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.
Di fronte al precipitare degli eventi, tuttavia, non potrà più sottrarsi al compito che la sua gente gli ha assegnato e sarà lui a guidare la resistenza all’invasore.

(source: Bol.com)