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Mio zio, un eroe del secolo

La tragedia del primo presidente socialista del Sud America. Il boicottaggio della CIA e le proteste popolari. Poi la rivolta dei militari e la disperata resistenza all’interno del palazzo della Moneda. La fine di un’illusione. 25 anni dal golpe cileno.

Mio signore, mio carnefice

Difficile per Zahra, giovane libanese, volersi bene quando i primi a non darle affetto sono stati i genitori: il padre, severo e inflessibile, sempre pronto a biasimarla, e la madre, che per anni si è servita di lei, bambina, per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Difficile per lei amare il proprio corpo e provare piacere quando quel corpo è stato usato e poi abbandonato e ora fa di lei una donna “immorale”. Stretta in una morsa tra la famiglia soffocante e un matrimonio sbagliato che non le ha aperto la tanto sperata via di fuga, Zahra trova se stessa e la libertà nella Beirut devastata dalla guerra civile. E questo grazie all’incontro con un cecchino, uno degli uomini senza volto che dall’alto dei tetti decidono in maniera arbitraria dei destini altrui. È nel rapporto con quel “dio della morte” che Zahra riscopre paradossalmente la vita. È in quella relazione clandestina, iniziata come violenza e continuata come ossessione irrinunciabile, che conosce l’amore e la speranza nel futuro. Ma potrà essere solo una pace fragile, segnata com’è dal senso di colpa e dall’incubo dei tempi. Attraverso la sua protagonista, emblema di ogni donna oppressa ma anche di ogni vittima della follia della guerra, Hanan al-Shaykh ci regala un ritratto indimenticabile dell’innocenza distrutta dalla violenza.
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Il mio paese inventato

Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese. Come i personaggi di alcuni suoi romanzi memorabili, Isabel Allende, segnata da un doloroso senso dell’esilio, torna con il ricordo alle sue radici, a un paese ormai “inventato” e sfocato per la lunga distanza, i traumi del golpe, la diaspora della famiglia, la sua odissea intessuta di passioni, drammi, successi. Oggi, dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, al Cile di Isabel, immaginato e sognato, custodito come paesaggio interiore e abitato dagli spiriti dei defunti, si sovrappone un luogo finalmente reale: l’orgoglio felice delle radici, il piacere di riscoprire una parte silenziosa di se stessa dentro la familiarità delle parole, la curiosità delle conversazioni, la sorpresa dei comportamenti, l’incanto dei paesaggi luminosi, il calore e l’eccentrica vitalità dei suoi compatrioti. Così un luogo della mente diventa la tangibile terra delle origini e, se tutto questo non basta a cancellare il dolore dell’esilio, serve a dare un senso e un valore alla nostalgia.

Il Mio Mondo Bruciato

Earthworks è un romanzo che, oltre alla sua perfetta impostazione e all’esemplare ritratto psicologico di un’umanità affamata e caduta in un baratro spaventoso a causa dei mille errori commessi nel nostro secolo, offre un esempio brillante di stile, uno stile raffinato ed elegante. La mia terra bruciata è un romanzo che segna una nuova tappa nell’evoluzione della narrativa sociologica, in una fusione ideale dei migliori classici di questo genere e delle raffinate invenzioni stilistiche e psicologiche di Aldiss, non priva di toni agghiaccianti la cui intensità ricorda le migliori pagine di Poe, di descrizioni nelle quali si può ritrovare un po’ della magica atmosfera di Conrad, ma con l’aggiunta di toni esasperati e volutamente truculenti, mai però sforzati o gratuiti. La genialità di Aldiss traspare da ogni pagina di questo affascinante romanzo. Ma secondo noi raggiunge le sue massime espressioni nella descrizione degli incubi di Knowle Noland. soprattutto in quell’undicesimo capitolo che è una vera gemma, un esempio di equilibrio narrativo e di abilità stilistica, che da solo basterebbe a definire positivamente un autore.

Il mio maestro zen ha la coda

L’insoddisfazione è una delle caratteristiche dominanti de l’umanità attuale. Possediamo solo un vago ricordo di quell’armonia in cui un tempo vivevamo e che proveniva dalla consapevolezza di essere parte di un tutto. I gatti sono allora il ponte che ci collega a quel mondo naturale perduto. Sono amici che ci prendono per mano e ci conducono alla scoperta di equilibri dimenticati. E quando li ritroviamo, ci sentiamo subito completi. I monaci orientali dicono che i gatti “insegnano la Via”. E questo perché sembrano possedere le risposte a tutte le domande. Ma soprattutto la capacità di meditare, di vivere con intensità e coscienza ogni singolo istante della giornata. La loro vita è una pratica zen quotidiana.

Minima Moralia

In Minima Moralia behandelt Adorno centrale vragen uit de levenskunst en de levensfilosofie. De titel is een zinspeling op Magna Moralia, een van Aristoteles’ werken over ethiek. Adorno schreef deze 153 zeer persoonlijke mini-essays tijdens de Tweede Wereldoorlog, toen hij in ballingschap was in de vs. Hij plaatst vraagtekens bij de mogelijkheid van een ‘goed leven’ na de verschrikkingen van de eerste 45 jaar van de twintigste eeuw. Soms vormen ze een diepzinnige analyse van wat er mis is met de laatkapitalistische maatschappij, dan weer zijn het poëtische bespiegelingen vol nostalgisch verlangen naar het verloren geluk.
De antwoorden die Adorno geeft zijn origineel en ontnuchterend. Hij laat zijn lezers echter niet zonder hoop achter. Minima Moralia heeft door zijn stilistische vorm en dankzij Adorno’s briljante denkkracht de klassieke status verkregen van een filosofisch-literair juweel.
(source: Bol.com)

Millemondinverno 1986

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.

MillemondiEstate 1988

Fra governi che cadono e risorgono, missili che vanno e vengono, guerre che scoppiano o continuano senza che il mondo se la prenda molto, violenze all’angolo di troppe strade, malattie che non perdonano, non è del tutto paradossale che solo la fantascienza rimanga immutata e sulla cresta dell’onda in questa nostra folle società. Forse perché solo la fantascienza, oggi come ieri, è riuscita a parlare di tutte queste cose senza troppa falsa retorica, senza proporre comode soluzioni di parte, offrendosi come testimone dei tempi. E per farlo può scegliere lo scenario di una gigantesca astronave (come fa Robert Silverberg nel suo più recente romanzo breve), il Giappone agli inizi del secolo, un pianeta dove lo sviluppo è consuetudine sociale, una giungla del sud America, un congresso di fantascienza, o l’interno di una sala corse in un prossimo futuro radioattivo. Perché la fantascienza è libera, e per dire ciò che veramente vuole è capace di tutto.

Millemondi Inverno 1995

Dopo aver pubblicato, nel volume della scorsa primavera, la vasta *prima parte* dell’antologia *Stelle di neutroni* (alla cui introduzione volentieri rimandiamo), ne diamo qui la seconda, non meno vasta e affascinante nei contenuti. Agli autori già affermati il curatore americano, Gardner Dozois, affianca sempre nomi nuovi e “promesse” della sf, secondo uno stile che ha fatto della *Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine* (la rivista da lui diretta) una delle più belle pubblicazioni edite negli USA. Ma Stelle di neutroni – questa vera e propria galassia di storie eccellenti – non contiene soltanto testi tratti dalla *IASFM* : anzi, vuol costituire un’ampia carrellata su quanto di meglio ha prodotto la fantascienza di lingua inglese nell’anno immediatamente precedente alla sua compilazione, e offrirsi ai lettori come una vera e propria enciclopedia sullo “stato dell’arte” in sf. Del resto, basta dare un’occhiata ai nomi degli autori riprodotti in copertina per rendersene conto. A tutti i lettori, dunque, buon divertimento e felici scoperte con le avventure fantastiche, ma mai impossibili, proposte dalla nuova fantascienza anglo-americana degli anni Novanta.

Millemondi Inverno 1986

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.

INDICE
PER VENDICARE L’UOMO 
To Avenge Man 
LESTER DEL REY
DUE TESTE SONO MEGLIO DI UNA
Two Heads Are Better Than One 
SPIDER ROBINSON
MASCHERATA SU DICANTROPUS
The Masquerade On Dicantropus 
JACK VANCE
SPIAGGIA PARADISO
Paradise Beach 
RICHARD COWPER
MAI VERRA’ LA NOTTE
MARIANGELA CERRINO
MODELLO DUE
Second Variety 
PHILIP K. DICK
CON LA POSTA NOTTURNA
With the Nightmail 
RUDYARD KIPLING
ODISSEA DI CATADONIA
Cathadonian Odissey 
MICHAEL BISHOP
L’ALTRO CAPO DEL FILO
The Other End of the Line 
WALTER S. TEVIS
HEMINGWAY NELLO SPAZIO
Hemingway in Space 
KINGSLEY AMIS
L’ALBERO DEI SOLDI
The Money Tree 
CLIFFORD D. SIMAK
COS’E’ UN NOME
A Rose by Other Name 
CHRISTOPHER ANVIL
NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI
ANNA MARIA COSSIGA
PISTA SPAZIALE
Spacetrack 
ROBERT F. YOUNG
IL RESTO E’ SILENZIO
The Rest is Silence 
CHARLES L. GRANT
LE CASCATE DI GIBILTERRA
Gilbratar Falls 
POUL ANDERSON
VITTORIA VUOTA
Hollow Victory 
TIMOTHY ZAHN
MANNA DAL CIELO
Manna from Heaven 
GEORGE R.R. MARTIN

Millemondi Inverno

Dopo aver pubblicato, nel volume della scorsa primavera, la vasta *prima parte* dell’antologia *Stelle di neutroni* (alla cui introduzione volentieri rimandiamo), ne diamo qui la seconda, non meno vasta e affascinante nei contenuti. Agli autori già affermati il curatore americano, Gardner Dozois, affianca sempre nomi nuovi e “promesse” della sf, secondo uno stile che ha fatto della *Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine* (la rivista da lui diretta) una delle più belle pubblicazioni edite negli USA. Ma Stelle di neutroni – questa vera e propria galassia di storie eccellenti – non contiene soltanto testi tratti dalla *IASFM* : anzi, vuol costituire un’ampia carrellata su quanto di meglio ha prodotto la fantascienza di lingua inglese nell’anno immediatamente precedente alla sua compilazione, e offrirsi ai lettori come una vera e propria enciclopedia sullo “stato dell’arte” in sf. Del resto, basta dare un’occhiata ai nomi degli autori riprodotti in copertina per rendersene conto. A tutti i lettori, dunque, buon divertimento e felici scoperte con le avventure fantastiche, ma mai impossibili, proposte dalla nuova fantascienza anglo-americana degli anni Novanta.

Millemondi Estate 1987

Aprire qualche porta chiusa può riservare spesso delle sorprese, specialmente se le porte in questione si chiudono sul futuro e ad aprirle è la fantascienza. Può succedere di scoprire che la Terra è stata invasa in modo imprevisto e che c’è all’opera una talpa insospettabile. Che anche in futuro si ruberanno diamanti, magari con l’aiuto di una ragazza del passato. Che il razzismo interplanetario non è consigliabile in tutte le occasioni. Che su Marte un irlandese può fare incontri grotteschi e inquietanti. Che giocare a baseball può diventare uno scontro politico non sempre piacevole. Che l’apertura della stagione di pesca non interessa sempre e solo la fauna acquatica. E si possono anche scoprire alcuni racconti che negli ultimi anni hanno vinto tre premi Nebula e due premi Hugo.

INDICE
POLLUCE QUINTO
Just Like a Man 
CHAD OLIVER
SULLE TRACCE DI ELEANOR PETRYK
Stranger in Paradise 
DAMON KNIGHT
LA MIA BARCA
My Boat 
JOANNA RUSS
LA TERRA D’INVERNO
MARCO PENSANTE
PER AMORE
For Love 
ALGIS BUDRYS
FIGLIO DI SANGUE
Bloodchild 
OCTAVIA E. BUTLER
I PRIMITIVI
The Primitives 
FRANK HERBERT
STAGIONE DI PESCA
Fishing Season 
ROBERT SHECKLEY
O PADRONE GENTILE
O Kind Master 
DANIEL F. GALOUYE
NON SI TORNA INDIETRO
PIERO PROSPERI
L’UOMO SENZA UN PIANETA
The Man Without a Planet 
KATE WILHELM
GANGLION
Ganglion 
WAYNE WIGHTMAN
BEISBOL
Beisbol 
BEN BOVA
LA MUSICA DEL SANGUE
Blood Music 
GREG BEAR
TRA TUTTE QUELLE STELLE
Out of All Them Bright Stars 
NANCY KRESS
PELLEGRINO SHANE
See Now, a Pilgrim 
GORDON R. DICKSON

Mille E Una Galassia

Quattordici racconti-premio, quattordici gemme scelte per salutare, dai fatidici anni 2000, il futuro che si è ormai inaugurato. Torna Greg Egan con un’avventura di storia alternativa. Non mancano un giallo fantascientifico con amputazione, un’intricata storia antropologica (di Ursula K. Le Guin) e un’istruttiva avventura di medicina probabile… E questo è solo un piccolo assaggio!
*Supplemento al n. 1493 di Urania
**INDICE**

**Introduzione** |
DAVID G. HARTWELL
**SCOGLIERA**
Reef (2000) |
PAUL J. MCAULEY
**CONTROLLO DI REALTA’**
Reality Check (2000) |
DAVID BRIN
**L’ESPRESSO DEL MILLENNIO**
The Millennium Express (2000) |
ROBERT SILVERBERG
**PAZIENTE ZERO**
Patient Zero (2000) |
TANANARIVE DUE
**L’ULTIMA CENA**
The Last Supper (2000) |
BRIAN STABLEFORD
**I BATTERI DELLA TUBERCOLOSI ENTRANO A FAR PARTE DELL’ONU**
Tuberculosis Bacteria Join UN (2000) |
JOAN SLONCZEWSKI
**IL COMPLEANNO DEL MONDO**
The Birthday of the World (2000) |
URSULA K. LE GUIN
**ORACOLO**
Oracle (2000) |
GREG EGAN
**COCCOLARE AMY**
To Cuddle Amy (2000) |
NANCY KRESS
**MADAME BOVARY, C’EST MOI**
Madame Bovary, C’est Moi (2000) |
DAN SIMMONS
**IL MATRIMONIO DELLA DRIADE**
The Dryad’s Wedding (2000) |
ROBERT CHARLES WILSON
**SETTANTADUE LETTERE**
Seventy-Two Letters (2000) |
TED CHIANG
**DAVID G. HARTWELL**
|
GIUSEPPE LIPPI

Milioni di farfalle

Milioni di farfalle by Eben Alexander
“Mi ritrovai in un mondo completamente nuovo. Il mondo più bello e più strano che avessi mai visto… Luminoso, vibrante, estatico, stupefacente. C’era qualcuno vicino a me: una bella fanciulla dagli zigomi alti e dagli occhi intensi. Eravamo circondati da milioni di farfalle, ampi ventagli svolazzanti che si immergevano nel paesaggio verdeggiante per poi tornare a volteggiare intorno a noi. Non fu un’unica farfalla ad apparire, ma tutte insieme, come un fiume di vita e colori che si muoveva nell’aria.” Queste sono alcune delle parole usate da Eben Alexander, neurochirurgo e professore alla Medical School dell’università di Harvard per descrivere il Paradiso.
Il dottor Alexander è uno scienziato che non ha mai creduto alla vita dopo la morte eppure è toccato a lui esserne testimone. Nel 2008 ha contratto una rara forma di meningite e per sette giorni è entrato in coma profondo che ha azzerato completamente l’attività della sua corteccia cerebrale. In pratica il suo cervello si è completamente spento, eppure una parte di lui era ancora vigile e ha intrapreso uno straordinario viaggio verso il Paradiso. Al suo risveglio il dottor Alexander era un uomo diverso, costretto a rivedere le sue posizioni profondamente razionali sulla vita e sulla morte: esiste una vita oltre la vita, esiste il Paradiso ed è un luogo d’amore e meraviglia.
*Milioni di farfalle* è la testimonianza di questa incredibile esperienza. È un libro rivoluzionario in grado di mettere in discussione anche il più scettico dei lettori.

Milano criminale

**Esplosioni di violenza all’ombra della Madonnina
La Milano da bere e dell’alta moda, la città dell’editoria e della finanza è stata nel Novecento anche teatro di episodi criminali che hanno profondamente suggestionato l’opinione pubblica nazionale.**
Dal caso “classico” del presunto uxoricida Alberto Olivo nel 1903 al massacro di cui si rese autrice nel secondo dopoguerra Rina Fort, la “belva di via San Gregorio”, dalla morte carica di retroscena politico-affaristici di Giorgio Ambrosoli (1979) al sanguinoso assalto del 1999 al furgone portavalori in via Imbonati, la “capitale morale d’Italia” ha visto un susseguirsi di esplosioni di violenza, delitti passionali, omicidi dai moventi disparati e talvolta rimasti senza soluzione. Alcune strade della metropoli lombarda sono rimaste impresse nella memoria collettiva dopo essere divenute teatro di clamorose rapine a mano armata, mentre le cronache in giallo e in nero degli ultimi decenni hanno registrato le imprese folli di serial killer quali l’infanticida Collalto, l’“infermiere della morte” e il “killer della metropolitana”. Milano, dunque, specchio delle tensioni e delle violenze di una nazione, come pure laboratorio per la sanguinosa evoluzione di una malavita che ha avuto in Cavallero e Vallanzasca, Lutring ed Epaminonda, Andraous e Turatello le sue icone noir. Fatti e volti che hanno ispirato filoni letterari e cinematografici di grande successo popolare, accomunati dall’ambientazione all’ombra della Madonnina.
**Dal caso “classico” del presunto uxoricida Alberto Olivo al massacro di cui si rese autrice nel secondo dopoguerra Rina Fort, la “belva di via San Gregorio”, dalla morte carica di retroscena politico-affaristici di Giorgio Ambrosoli al sanguinoso assalto al furgone portavalori in via Imbonati.
Tra i temi trattati nel libro:**
• il caso Alberto Olivo
• le bombe del ventennio
• Rina Fort: la belva di san Gregorio
• la rapina di via Osoppo
• terrore in via Montenapoleone
• il decapitato della Casba
• la banda Cavallero
• il “mostro” della Barona
• un eroe borghese: Giorgio Ambrosoli
• sangue nella Milano da bere
• l’enigma Klinger
• il delitto Gucci
• gli anni di piombo
• guardie e ladri: Nardone, Lutring, Vallanzasca, Andraous, Epaminonda e molti altri
• la “ligèra” al cinema, in musica e nella letteratura
**Daniela Ferro**
(Milano 1977), giornalista pubblicista e saggista, ha scritto diversi libri, tutti editi dalla Newton Compton.
**Andrea Accorsi**
(Legnano 1968), giornalista professionista e ricercatore, lavora come capo servizio della redazione interni in un quotidiano nazionale. Studioso di storia del giornalismo e di criminologia, per la Newton Compton ha scritto molti libri e saggi sull’argomento.