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Gennaio di sangue

Il primo romanzo di Alan Parks è un viaggio nella vita di un uomo inseguito da demoni più che mai reali, nel cuore nerissimo di una città che non lascia scampo, dove ogni speranza di redenzione sembra destinata a sprofondare nelle acque gelide del Clyde.
Glasgow, primo gennaio 1973. Mentre i cittadini perbene si riprendono dagli eccessi di Capodanno e gli altri continuano a nuotare nell’alcol e nella miseria, l’ispettore Harry McCoy della polizia di Glasgow è nel carcere di Barlinnie: un detenuto gli rivela che una ragazza sta per essere uccisa.
E forse lui può salvarla. Ma non arriva in tempo. In un’affollata stazione degli autobus Tommy Malone spara a Lorna Skirving e poi si toglie la vita. I giornali si scatenano, il Capo si aspetta una rapida soluzione del caso. Harry McCoy, trent’anni e una certa propensione a trasgredire ordini e passare limiti, si tuffa nell’indagine, tallonato dal novellino entusiasta Wattie.
Ma è fin troppo simile alle persone a cui dovrebbe dare la caccia: tra bordelli, vicoli bui e droghe come unica via di fuga dalla realtà, l’indagine si cala nel mondo dell’intrattenimento sessuale, un mondo dove con i soldi si possono comprare l’anima e il corpo di chiunque.

(source: Bol.com)

Genius

Un’indagine sul principio più intimo e impersonale della nostra esistenza, quel dio che i latini chiamavano Genio. Il pensiero in stato di grazia.
I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l’intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue – le nostre – sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi. Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.

Il genio degli uccelli

Se dovessimo classificare il mondo animale secondo il criterio dell’intelligenza, dovremmo inserire gli uccelli tra i “geni”. Per decenni, invece, se ne è scritto come di animali guidati solo dall’istinto, dotati di un cervello primitivo, capace dei più elementari processi mentali. Ma non è affatto così. Tante ricerche scientifiche recenti ci hanno insegnato che gli uccelli sono molto, molto più intelligenti di quanto supponessimo: sono in grado di fare ragionamenti astratti, di risolvere problemi, di apprendere per imitazione (come i bambini), di riconoscere i volti e persino di conversare – e tutto questo con un cervello così piccolo da star dentro a un guscio di noce. Questi piccolissimi e sofisticatissimi sistemi neuronali processano le informazioni più o meno come fa la nostra corteccia cerebrale. Tra le tante specie, corvi e colibrì, per esempio, fanno cose intelligentissime, divertenti e persino dispettose. Costruiscono e usano piccoli utensili, cantano fra loro con accenti “locali”, elaborano complesse decisioni sulla loro navigazione senza chiedere indicazioni, tengono a mente dove hanno riposto le cose grazie a complesse configurazioni geometriche, intuiscono lo stato mentale dei loro simili, scherzano e usano le ruote delle macchine in corsa per rompere i gusci dei semi: tutti comportamenti di altissimo acume, come quotidianamente possiamo osservare nei parchi, per strada, nei nostri giardini. Questo libro esplora la natura scaltra, gioiosa, saggia, calorosa e competitiva del mondo degli uccelli. Accattivante e leggero, ma al contempo ricco di informazioni, Il genio degli uccelli ci regala una indimenticabile descrizione di questi straordinari animali, del loro comportamento e del loro mondo.

(source: Bol.com)

Il gatto con gli stivali e tante altre storie di gatti

Charles Perrault • Charles Baudelaire • Lewis Carroll • Charles Dickens • Ralph Waldo Emerson • John Keats • Abraham Lincoln • Nikolaj Rimskij-Korsakov • William Shakespeare • Percy Bysshe Shelley • Oscar Wilde • Émile Zola…’Chi possiede una natura raffinata e delicata può comprendere un gatto. Le donne, i poeti e gli artisti lo tengono in grande considerazione, perché comprendono la squisita delicatezza del suo sistema nervoso; in realtà, solo chi è rozzo non riesce a capire la naturale distinzione di questo animale’, scriveva nell’Ottocento il romanziere francese Champfleury. Chiunque abbia avuto il piacere di godere dell’amicizia di questo felino non può che essere d’accordo. Fin dai tempi più antichi il gatto ha infatti condiviso la sua vita con l’uomo, dando al rapporto un’impronta particolare, fatta di tenera seduzione (cosa c’è di più irresistibile delle sue fusa?), indipendenza ostentata, affetto e insieme distacco. E una buona dose di intelligenza e furbizia, come testimonia la favola più conosciuta che lo vede protagonista, quella del Gatto con gli stivali. Spesso la sua innata eleganza e quel senso di superiorità e mistero che gli brilla nello sguardo ne hanno fatto un animale sacro o diabolico, a seconda delle epoche e dei Paesi. Questo libro raccoglie, insieme alla fiaba di Perrault, un gran numero di racconti, poesie e brani di romanzi dedicati ai gatti da parte dei più grandi scrittori di tutti i tempi.’Un mugnaio lasciò per eredità ai suoi tre figli solo il mulino, un asino e un gatto. Le parti furono presto fatte: non vi fu bisogno né di avvocati né di notai. Costoro si sarebbero mangiati in un boccone il povero patrimonio. Il figlio maggiore ebbe il mulino, il secondo l’asino, e il più giovane non ebbe che il Gatto.’

(source: Bol.com)

Game Start!: Strumenti per comprendere i videogiochi

Dalle origini a oggi, i videogiochi hanno dimostrato di aver acquisito una forte identità espressiva, delineando nuove forme di comunicazione e proponendo l’accesso a nuovi tipi di competenze legate alla sfera digitale dei New Media. L’evoluzione di questo prodotto dell’era dei computer è giunta al culmine: non si parla più di un tipo di gioco ma di un modo assolutamente nuovo di giocare e di interagire con gli altri attraverso la tecnologia. Tramite la creazione dei mondi virtuali in cui si svolge l’interazione, i videogiochi rappresentano la frangia più evoluta della rivoluzione, non solo tecnologica ma soprattutto culturale, portata dal computer e dalla distribuzione digitale delle informazioni: sono lo stato dell’arte a livello di ingegneria e, sempre più spesso, mostrano una creatività che non trova paragoni negli altri mezzi di intrattenimento. Game Start! è il manuale di riferimento per chi desidera avvicinarsi al mondo dei videogiochi non solo come fruitore esperto ma come potenziale creatore di questi nuovi contenuti.

Gambetto turco-Scacco allo zar

È il 1877, nei Balcani è in corso la guerra russo-turca e a Erast Fandorin viene affidato un delicato incarico: scortare la giovane e avvenente compatriota Varja, decisa a raggiungere il fidanzato sul fronte bulgaro. Il detective, agente volontario del controspionaggio, si muove con disinvoltura su quel terreno infido e presto il suo formidabile intuito viene messo alla prova, perché dovrà scagionare dall’accusa di spionaggio il futuro sposo della spumeggiante fanciulla. La quale a sua volta appare decisa a dimostrare a ogni costo l’innocenza dell’uomo che ama…
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Galassie come granelli di sabbia

“Delle leggi che possiamo ricavare dal mondo esterno, una si trova sopra a tutte: la Legge della Transitorietà. Nulla esiste per durare. Gli alberi cadono anno dopo anno, le montagne sprofondano, le galassie si spengono come grandi candele esauste…”
Si apre così il grande Ciclo aldissiano dedicato al Tempo, l’unica forza durevole dell’universo e il vero protagonista di questa saga in più episodi che spazia nei millenni e nei mondi. Ecco quindi i Millenni della Guerra, e poi quelli dei Robot e delle Stelle… una grande storia che deve forse qualcosa al ciclo di Simak, City, ma che raggiunge una potenza del tutto autonoma e rimane un classico della fantascienza d’avventura.

Galassie come granelli di sabbia

“Delle leggi che possiamo ricavare dal mondo esterno, una si trova sopra a tutte: la Legge della Transitorietà. Nulla esiste per durare. Gli alberi cadono anno dopo anno, le montagne sprofondano, le galassie si spengono come grandi candele esauste…” Si apre così il grande Ciclo aldissiano dedicato al Tempo, l’unica forza durevole dell’universo e il vero protagonista di questa saga in più episodi che spazia nei millenni e nei mondi. Ecco quindi i Millenni della Guerra, e poi quelli dei Robot e delle Stelle… una grande storia che deve forse qualcosa al ciclo di Simak, City, ma che raggiunge una potenza del tutto autonoma e rimane un classico della fantascienza d’avventura.

La Galassia di Asimov

Isaac Asimov ha immaginato in questo romanzo un affresco di portata cosmica, tale da potersi paragonare al celebre universo delle Fondazioni. Nella nostra galassia, fra mille anni, coesistono in delicato equilibrio sei razze molto diverse fra loro, tutte capaci di effettuare il volo interstellare. La razza umana è una delle più giovani e inesperte, ma compensa questo fatto con la sua aggressività. E proprio a un equipaggio umano tocca di scoprire che la misteriosa razza d'insetti intelligenti noti come Locriani hanno fatto una scoperta d'importanza vitale, lavorando all'insaputa degli altri in un settore sconosciuto dello spazio. Che cosa hanno trovato? Chi sorvegliano? Gli interrogativi, infatti, si moltiplicano uno dietro l'altro, in un "puzzle" che è insieme scientifico e politico. Il compito di dipanare la matassa spetterà a un'attrezzatissima missione diplomatica, mentre i vari capitoli di questo sorprendente romanzo sono stati affidati, da quell'esperto regista che è Asimov, ad alcuni dei migliori scrittori della science fiction d'oggi: Poul Anderson, Robert Sheckley, Harry Turtledove, Robert Silverberg e David Brin. Ma ad aprire il volume è Asimov in persona, che in una sagace introduzione…

Gabriella garofano e cannella (Super ET)

«Questa storia d’amore iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuino Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhzinha Guedes Mendonça sua legittima sposa…»: cosí il preludio alla storia di Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, e che è arrivata con tanti altri emigranti dall’interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell’arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d’amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all’evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.
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### Sinossi
«Questa storia d’amore iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuino Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhzinha Guedes Mendonça sua legittima sposa…»: cosí il preludio alla storia di Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, e che è arrivata con tanti altri emigranti dall’interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell’arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d’amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all’evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.

Il futuro che verrà

Il futuro che verrà: Quello che gli scienziati possono prevedere by Jim Al-Khalili
Millenarismi, profezie, utopie, speranze e apprensioni: oggi nell’aria c’è una sensazione condivisa di precarietà. Il mondo sembra trovarsi in un momento di svolta senza precedenti, alle soglie di un grande e radicale cambiamento. La vita alla quale eravamo abituati sbiadisce ormai nel passato e non è destinata a tornare, mentre il mondo di domani si annuncia estremamente diverso da quello che conosciamo. I nostri nipoti e pronipoti si troveranno con ogni probabilità a vivere in un contesto così differente dal nostro che facciamo fatica a immaginarlo. Sembra però scontato che le generazioni future si differenzieranno dalle precedenti in maniera ben più marcata di quanto sia storicamente avvenuto finora.
In effetti anche i nostri nonni sono stati testimoni di enormi cambiamenti: sono nati con le prime automobili e il grammofono, e nella loro vita hanno visto nascere la televisione, l’avvento degli antibiotici, il nucleare, la conquista della Luna, la plastica, Internet, la pillola contraccettiva, l’esplosione demografica e la telefonia mobile; per non citare che poche rivoluzioni. Ma il futuro che verrà, da adesso in poi, appare molto più accelerato di così.
Di cosa saranno testimoni, allora, quelli che verranno dopo di noi? Jim Al-Khalili ha raccolto le voci degli scienziati più autorevoli e ha chiesto loro, a ciascuno per la parte che gli compete, di fare delle stime realistiche. Non è più il tempo dell’ottimismo tecnologico a tutti i costi, per cui in questo volume troverete un paesaggio dipinto a tinte alterne, alcune più ottimiste, altre decisamente meno. Demografia, biosfera, cambiamento climatico, ingegneria genetica, biologia sintetica, intelligenza artificiale, robotica, computazione quantistica e finanche viaggi nel tempo: possiamo aspettarci tutto questo e altro ancora in un futuro che in parte è già a portata di mano e in parte, forse, vedrà la luce tra qualche secolo. Vale comunque la pena di fantasticare un po’ e allenare la mente al futuro, guidati dalle migliori firme della divulgazione scientifica.

La furia dei cervelli

“Gli intellettuali sono i primi a fuggire, subito dopo i topi, e molto prima delle puttane”. Il verso di Majakovskij sarebbe una ragione sufficiente per non parlare della fuga dei cervelli. Una formula che riflette l’ipocrisia delle classi dirigenti che hanno prodotto il genocidio sociale e politico delle ultime generazioni. Piuttosto che soffermarsi su un fenomeno minoritario come l’emigrazione intellettuale, questo libro va alla radice dell’esclusione di milioni di persone dal patto sociale, in una repubblica travolta da una crisi senza precedenti, ma anche attraversata da movimenti studenteschi e universitari, del lavoro autonomo e delle partite Iva, del mondo della cultura e della conoscenza. Davanti a questi sommovimenti del Quinto Stato, cioè del lavoro indipendente sospeso tra schiavitù e autonomia, la sinistra resta in panchina. Il libro non propone una visione vittimista del “precariato”, preferendo sottolineare le potenzialità dell’indipendenza come spazio di conflitto e di innovazione istituzionale, dove si ntrecciano rivendicazione dei diritti sociali e reinvenzione della politica. Benvenuti nella lotta che è da sempre vostra. Benvenuti nella repubblica del Quinto Stato.
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I fuorilegge della natura

Per i lettori che nella FS cercano il “diverso”, l'”inquietante”, l'”inspiegabile”, che preferiscono le libere ipotesi della fantasia a quelle più rigorose della scienza, abbiamo preparato questa antologia di racconti tratti dalla famosa rivista americana (con la quale ora Urania ha istituito rapporti di stretta collaborazione) “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”. Sono racconti “terrestri”, che si svolgono qui, nel nostro mondo, nel nostro tempo: “Terrore nel kolckoz”, per esempio, dello scrittore sovietico Mikhail Bulgakov, ci dà, tra le righe, uno spiritoso e pungente quadro della vita a Mosca pochi anni dopo la rivoluzione; “Meglio soli che male duplicati”, parte da una realtà, questa volta americana, altrettanto precisa, come gli appassionati di jazz potranno constatare; e così il “Mike dei miracoli”, è, da un certo punto di vista, un povero analfabeta sperduto in una metropoli moderna; il bambino di “Lontano da casa” è un qualsiasi bambino dell’Arizona, come Olsen è un qualsiasi marinaio scandinavo. La scena è dunque perfettamente naturale, i fondali sono quelli che conosciamo, gli attori sono, o sembrano, come noi: da qui in avanti tutto può succedere.
**INDICE**

**TERRORE NEL KOLCKOZ**
The fatal egg 1 |
MIKHAIL BULGAKOV
**LONTANO DA CASA**
Far from Home (1958/1959) |
WALTER S. TEVIS
**MEGLIO SOLI CHE MALE DUPLICATI**
Double, double toil and trouble (1959) |
HOLLEY CANTINE
**OLSEN E IL GABBIANO**
Olsen and the gull (1964) |
ERIC ST. CLAIR
**MIKE DEI MIRACOLI**
What rough beast? (1958/1959) |
DAMON KNIGHT
**F.S. Italiana – a cura del Marziano** |
**DALLA TERRA ALLE STELLE – Futuro di ieri – 1° puntata**
(1887) |
ULISSE GRIFONI

Fuoco sulla montagna

Nel ranch di John Vogelin sopravvive ancora il vecchio West. Ma le lunghe cavalcate, i cow boys che seguono le tracce degli animali, il sogno di autosufficienza e di un’esistenza in comunicazione diretta con la natura sono incompatibili con il ventesimo secolo. Sul ranch incombe la certezza di un esproprio. Ma John è nato lì e al di là di quella terra arida e dura per lui c’è solo la minaccia di una vita ormai indecifrabile. John Vogelin si prepara alla guerra contro gli Stati Uniti d’America. Al suo fianco, contro poliziotti dal grilletto facile, si schiera soltanto il nipotino dodicenne Billy. È attraverso i suoi occhi che seguiamo lo svolgersi di un lungo duello in cui l’individualismo si scontra con il patriottismo e la natura con la tecnologia.

Il fuoco dell’inferno

“Ho ancora i capelli rossi. Prima che lasciassimo il Texas avevo ritoccato le radici con il Nutrisse 64-R di Garnier e mi erano venuti dei riflessi fulvi color albicocca. Penso che ciò significhi che intendo tenermi questo colore per un po’. È simbolico… ho preso un impegno, almeno nei confronti dei miei capelli.” Corine Solomon è un’handler: può toccare un oggetto e conoscerne la storia. Peccato che sembra non riuscire a dimenticare la propria, di storia. Con il suo ex, Chance, al proprio fianco, pronto a prestarle il suo particolare, soprannaturale tipo di fortuna, Corine si mette in viaggio verso casa, a Kilmer in Georgia, per scoprire la verità sulle origini del suo “dono”. Ma mentre cercano di disseppellire i segreti del passato, Corine e Chance scoprono che c’è qualcosa di misterioso nello stato della Georgia, dove nessuno sembra sapere dell’esistenza della città di Kilmer.
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Le Frequenze Del Rifing – Dalle Prime Frequenze Scoperte Da Royal Rife Ad Oggi: Guida Alla Scelta Ed Uso Delle Frequenze Per Lo Spooky2

Le Macchine basate sulle scoperte e la tecnologia di Royal Rife si stanno diffondendo in tutto il mondo con un interesse che sta crescendo rapidamente. Il più delle volte, coloro che possiedono un dispositivo elettronico del genere, non sanno come usarlo al suo pieno potenziale. Questo dipende soprattutto dal numero di set di frequenze in dotazione all’apparato.
Altri si basano solo su informazioni che si possono ottenere da fonti scaricabili dal web e in genere si tratta di elenchi in ordine alfabetico. Questo rende estremamente difficile individuare tutte le possibilità o i set alternativi di frequenze, utili per sperimentare ogni condizione.
In questo Manuale, per la prima volta, tutti i set di frequenze utilizzabili su una macchina Rife, sia noti che sperimentali, sono disposti secondo una serie di criteri e di pertinenza che rendono possibili ricerche e riferimenti incrociati.
In 225 pagine a colori, oltre 7000 tra agenti patogeni, organi del corpo umano, patologie, prodotti omeopatici, minerali, vitamine, chakra, ecc., sono stati ordinati e catalogati in modo da renderne semplice l’individuazione ed effettuare così la scelta migliore delle voci che interessano.
Questo manuale per il Rifing, è sicuramente uno strumento utile per tutte le Rife Machine ma è particolarmente indicato a tutti gli utilizzatori dello “Spooky2”, ovvero l’apparecchio che ritengo sia il più valido e completo tra quelli presenti oggi sul mercato.
Le prime pagine del libro sono dedicate alla straordinaria vita di Royal Rife, alle sue macchine ed alle spiegazioni utili per il miglior utilizzo delle informazioni contenute nel manuale.