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Dal Buio Degli Anni Luce

Una razza emerge dalla zona buia al di là degli anni luce: gli Utod. Legno e ceramica sono i suoi metalli, la speculazione filosofica la sua principale occupazione. Essa non conosce il male e non sa cosa significhi dolore. Tre soli governano i movimenti del pianeta, ed essa muta sesso di volta in volta che uno di questi tre soli assume una posizione dominante nel cielo. Gli Utod vivono una vita lunghissima, piacevolmente avvolti nel fango senza del quale non potrebbero esistere. E la fertilità è il primo scopo della loro civiltà. Questa razza s’incontra con l’uomo: entrambe le razze hanno sviluppato il volo spaziale, pur con metodi diversissimi. È inevitabile che i incontro tra la civiltà degli Utod, lenta, organica, mistica — e quella dell’Uomo — intellettualistica e impaziente — si trasformi in uno scontro. In questo romanzo, ritroviamo tutto l’humour sardonico e provocante di Brian W. Aldiss, considerato il più avanzato e aristocratico scrittore di fantascienza d’Inghilterra.

Da Quarto al Volturno

Annotando giorno per giorno i fatti dell’impresa dei Mille, Abba non vuole né esaltare né glorificare gli eroi che di quei fatti sono stati protagonisti; lo scrittore si abbandona al suo nativo gusto del narrare. Domina un clima di leggenda, una leggenda non fuori della vita, ma nella vita, qualcosa come la purezza dei miracoli negli scritti dei mistici trecenteschi, che sembrano cose d’ogni giorno. Tutta l’impresa si svolge in un clima di mirabile esaltazione, per nulla artificiosa, dove ogni fatto avviene perché deve avvenire. Così può giustificarsi il tono fiabesco di certi passi che sottolineano il verificarsi di circostanze apparentemente fuori d’ogni umana possibilità e che il narratore, divenuto davvero umile cronista, si limita a constatare, immerso anch’egli in quest’aria di favola stupenda. Ma tali risultati miracolosi sono ottenuti con interventi umani; ché umanissimo è l’eroismo dei Mille, umanissimi il loro sacrificio e la loro fede, ben radicato nella terra lo stesso eroismo di Garibaldi, un eroismo ricco di sfumature ardite e malinconiche, brucianti e pensose, uomo e mito insieme, semidio anche quando ha la semplicità d’un re pastore, uomo anche quando col suo inatteso e miracoloso intervento determina l’esito di una battaglia o segna le linee di un’azione, che poi si svolgerà come egli ha previsto. In questa continua oscillazione tra quotidiano e miracoloso, tra apoteosi e realtà, oscillazione che volta a volta diviene sublime identificazione e limpida fusione di toni apparentemente divergenti, nell’aver saputo creare insieme un linguaggio da leggenda e da narrazione cronachistica per dar vita al suo mondo di fiaba e d’umanità consiste il miracolo di questo libro.
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### Sinossi
Annotando giorno per giorno i fatti dell’impresa dei Mille, Abba non vuole né esaltare né glorificare gli eroi che di quei fatti sono stati protagonisti; lo scrittore si abbandona al suo nativo gusto del narrare. Domina un clima di leggenda, una leggenda non fuori della vita, ma nella vita, qualcosa come la purezza dei miracoli negli scritti dei mistici trecenteschi, che sembrano cose d’ogni giorno. Tutta l’impresa si svolge in un clima di mirabile esaltazione, per nulla artificiosa, dove ogni fatto avviene perché deve avvenire. Così può giustificarsi il tono fiabesco di certi passi che sottolineano il verificarsi di circostanze apparentemente fuori d’ogni umana possibilità e che il narratore, divenuto davvero umile cronista, si limita a constatare, immerso anch’egli in quest’aria di favola stupenda. Ma tali risultati miracolosi sono ottenuti con interventi umani; ché umanissimo è l’eroismo dei Mille, umanissimi il loro sacrificio e la loro fede, ben radicato nella terra lo stesso eroismo di Garibaldi, un eroismo ricco di sfumature ardite e malinconiche, brucianti e pensose, uomo e mito insieme, semidio anche quando ha la semplicità d’un re pastore, uomo anche quando col suo inatteso e miracoloso intervento determina l’esito di una battaglia o segna le linee di un’azione, che poi si svolgerà come egli ha previsto. In questa continua oscillazione tra quotidiano e miracoloso, tra apoteosi e realtà, oscillazione che volta a volta diviene sublime identificazione e limpida fusione di toni apparentemente divergenti, nell’aver saputo creare insieme un linguaggio da leggenda e da narrazione cronachistica per dar vita al suo mondo di fiaba e d’umanità consiste il miracolo di questo libro.

Da quando ti ho incontrato

Jasmine, capelli rossi e spirito indomito, ama due cose al mondo: il suo lavoro – crea startup, le porta al successo, poi le rivende – e sua sorella Heather, che è una giovane donna con la sindrome di Down, generosa, combattiva, ma anche molto vulnerabile, della quale è sempre pronta a prendere le difese. È un freddo inverno dicembrino quando Jasmine viene licenziata e privata, con un colpo di mano che ha il sapore del tradimento, di una parte vitale della propria identità. I suoi giorni si fanno bui, noiosi, senza scopo: nient’altro che una patetica infilata di appuntamenti con amiche neomamme e chiacchierate senza direzione; mentre le notti, nervose e insonni, diventano d’un tratto l’occasione per mettersi a spiare, dalla finestra della camera da letto, la casa del vicino. Lui è Matt Marshall, famoso dj radiofonico con un conclamato debole per l’alcol, un talento puro per la provocazione e una crisi matrimoniale in vista. Jasmine ha le sue buone ragioni per detestarlo e il sentimento sembra reciproco. Ma niente è veramente come sembra. Può nascere così una relazione nuova, un’intimità tra uomo e donna che non è però quel che immediatamente ci aspettiamo: Matt e Jasmine si annusano, confliggono, si cercano. Sono due cuori che si avvicinano, ma che trovano l’amore altrove.

D’amore E Ombra

Come già accadeva in “La casa degli spiriti”, questo romanzo di Isabel Allende usa come sfondo l’inquieto scenario della società cilena, ma la storia che ci narra acquista subito un tono originale e diverso da quello che caratterizzava il romanzo precedente: si tratta non più di una saga familiare dalle risonanze epiche, bensì del sorgere tra due giovani, impegnati entrambi in una indagine giornalistica, di una affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evengelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell’intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione “la famosa ragazzina”. Evangelina reagisce alla brutale intrusione ridicolizzando l’ufficiale che comanda i militari, e da questo episodio, apparentemente banale, prende l’avvio un’inquietante vicenda perché Evangelina, di lì a poco sequestrata dalle forze di polizia, viene data per “scomparsa”. I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’ombra di una spietata dittatura si proietta sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare. Sebbene quelle realtà non rivelino nulla che Francisco già non sappia, per Irene la scoperta ha una diversa portata, perché ella è costretta a uscire dal mondo protettivo che l’aveva circondata e a posare lo sguardo sull’orrore.

D’amore e ombra

Questo romanzo di Isabel Allende usa come sfondo l’inquieto scenario della società cilena, ma la storia che ci narra acquista subito un tono originale e diverso da quello che caratterizzava il romanzo precedente – si tratta non più di una saga familiare dalle risonanze epiche, bensì del sorgere tra due giovani, impegnati entrambi in una indagine giornalistica, di una affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evangelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell’intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione ‘la famosa ragazzina’. Evangelina reagisce alla brutale intrusione ridicolizzando l’ufficiale che comanda i militari, e da questo episodio, apparentemente banale, prende l’avvio un’inquietante vicenda perché Evangelina, di lì a poco sequestrata dalle forze di polizia, viene data per ‘scomparsa’. I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’ombra di una spietata dittatura si proietta sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare. Sebbene quelle realtà non rivelino nulla che Francisco già non sappia, per Irene la scoperta ha una diversa portata, perché ella è costretta a uscire dal mondo protettivo che l’aveva circondata e a posare lo sguardo sull’orrore.

Cuori in prigione

Condannato a venticinque anni per spaccio di cocaina, e rinchiuso in un carcere federale, Ryan Burgess deve adattarsi alla vita della prigione che per lui inizia con l’isolamento. Il giorno in cui assiste all’omicidio a sangue freddo di uno dei detenuti, per un regolamento di conti tra blocchi, decide che ha bisogno di protezione, anche se questo vuol dire affidarsi a Harrison e diventare la sua puttana.

Harrison è rinchiuso in carcere da ben ventiquattro anni. Il suo traffico di droga, all’interno dell’istituto, prospera grazie a guardie corrotte, scambi di favori e soprattutto grazie alla regola numero uno: in prigione ognuno pensa a se stesso.

Quando Ryan gli chiede protezione, specificando che non sarà la sua cagna, Harrison lo asseconda perché, da quando quel ragazzo così giovane è arrivato, ha capito che forse, dopotutto, anche in prigione si può trovare un angolo di felicità.

E quella felicità è il cuore di Ryan.

(source: Bol.com)

Cuori fanatici: Amore e ragione

Tutti i cuori sono fanatici. Quelli che ci racconta Edoardo Albinati hanno tra i venti e i trent’anni, e sono posseduti da una smania inesauribile: di capire, di essere se stessi eppure diversi, di proteggersi e bruciare. Vogliono poter desiderare senza limiti. Intorno all’amicizia tra Nanni e Nico – il nucleo centrale del romanzo – si ramificano le vicende di una folla di personaggi: studenti pigri, bambine insonni, nonne dispotiche, supplenti dalle trecce bionde, maghi e terroristi, ragazze alla pari e dj. A legarli sono sempre le parole, usate per sedurre e punire: Cuori fanatici è dunque un talk novel, romanzo di parole lanciate addosso e strappate di nascosto, di ragionamenti sofisticati o brutali, di chiacchierate assurde e litigi sussurrati. Dopo la monumentale ricerca de La scuola cattolica, spostandosi verso l’inizio degli anni Ottanta, Albinati inaugura una nuova saga dove la posta in gioco sono le profondità oscure delle vite di ognuno di noi e le superfici scintillanti dei rapporti con cui si intrecciano. È la forza della letteratura a rendere conto dello slancio dei suoi cuori fanatici e a guidarli nel labirinto dove possono perdersi o salvarsi, e che ciascuno guardandosi allo specchio chiama: la mia vita
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### Sinossi
Tutti i cuori sono fanatici. Quelli che ci racconta Edoardo Albinati hanno tra i venti e i trent’anni, e sono posseduti da una smania inesauribile: di capire, di essere se stessi eppure diversi, di proteggersi e bruciare. Vogliono poter desiderare senza limiti. Intorno all’amicizia tra Nanni e Nico – il nucleo centrale del romanzo – si ramificano le vicende di una folla di personaggi: studenti pigri, bambine insonni, nonne dispotiche, supplenti dalle trecce bionde, maghi e terroristi, ragazze alla pari e dj. A legarli sono sempre le parole, usate per sedurre e punire: Cuori fanatici è dunque un talk novel, romanzo di parole lanciate addosso e strappate di nascosto, di ragionamenti sofisticati o brutali, di chiacchierate assurde e litigi sussurrati. Dopo la monumentale ricerca de La scuola cattolica, spostandosi verso l’inizio degli anni Ottanta, Albinati inaugura una nuova saga dove la posta in gioco sono le profondità oscure delle vite di ognuno di noi e le superfici scintillanti dei rapporti con cui si intrecciano. È la forza della letteratura a rendere conto dello slancio dei suoi cuori fanatici e a guidarli nel labirinto dove possono perdersi o salvarsi, e che ciascuno guardandosi allo specchio chiama: la mia vita

Cuori Elettrici

Più di dieci anni fa, William Gibson, pubblicava romanzi come Neuromante e racconti come Johnny Mnemonic; e nasceva il movimento cyberpunk, considerato oggi una delle tendenze più vitali della narrativa anglo-americana. Questa antologia mette a disposizione dei lettori vecchi e nuovi gli autori cyberpunk più importanti, e ci permette di leggerli sia come narratori affascinanti, sia come interpreti profetici di un’epoca di velocissime mutazioni, intuite con sorprendente precisione. Ed è facile accorgersi, alla fine della lettura, che il panorama disegnato dall’antologia è anche una mappa delle ossessioni, dei conflitti, dei punti di crisi della nostra psiche. Compreso il sesso e i sentimenti. Se la satira sulla ‘chernobyl neutrale’ di Sterling è degna di uno Swift, degni di Lovecraft, o del marchese de Sade, sono gli incubi di Tim Ferret; mentre Calder ci regala una parodia stralunata del mondo della moda, Pat Cadigan racconta l’epopea dei Bimbi Belli contro i discografici del futuro, e lo scatenato Di Filippo le fa eco nel suo Vita di strada. Tra il malinconico assassino di Kadrey, al servizio delle truppe di occupazione americane in Europa, la magistrale narrazione a incastro di Effinger, che ci porta in un ghetto arabo del futuro, e i paradossi dello scienziato Rudy Rucker, nulla sfugge alla dinamite cyberpunk. E che ne dite di un padre che per stupidità distrugge l’universo? Racconti di William Gibson, Tom Maddox, Richard Kadrey, Tim Ferret, Pat Cadigan, Paul De Filippo, Richard Calder, Bruce Strling, Michael Swanwick, Rudy Rucker, George Alec Effinger.

Cuore di rondine

«*Vivo da dieci anni tra i carabinieri.
Questo libro non ti spiega cosa sono il coraggio e la paura.
Ti insegna ad accoglierli entrambi.*»
**ROBERTO SAVIANO**
È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello. Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri. Un reparto, più conosciuto con l’acronimo **GIS**, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza.
A quasi trent’anni da quel momento indimenticabile e dopo innumerevoli missioni, nel 2004 il Cigno (nel frattempo ribattezzato dai suoi uomini Comandante Alfa) è di stanza in Iraq, dove ripercorre con la memoria i momenti cruciali della sua lunga carriera: l’intervento nel carcere di Trani, dove i detenuti in rivolta tenevano in ostaggio dieci agenti della polizia carceraria; la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 a soli 8 anni; l’attentato contro le forze italiane a Nassiriya nel 2003, dove persero la vita alcuni fra i suoi più cari amici e colleghi.
Nel suo avvincente viaggio fra i ricordi, il Comandante Alfa non si limita a raccontare nei dettagli le tattiche di intervento, la preparazione militare e gli strenui allenamenti, ma lascia spazio anche all’uomo che si nasconde dietro il mefisto: il marito costretto a passare feste e ricorrenze lontano dalla moglie, il padre che vede da lontano crescere i propri figli. Nel suo continuo interrogarsi sui limiti delle proprie azioni, sulla paura di morire, non mette mai in dubbio la profonda convinzione di far parte di un tutto che trova nella difesa di valori come la libertà e la democrazia il suo senso più profondo.
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### Sinossi
«*Vivo da dieci anni tra i carabinieri.
Questo libro non ti spiega cosa sono il coraggio e la paura.
Ti insegna ad accoglierli entrambi.*»
**ROBERTO SAVIANO**
È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello. Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri. Un reparto, più conosciuto con l’acronimo **GIS**, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza.
A quasi trent’anni da quel momento indimenticabile e dopo innumerevoli missioni, nel 2004 il Cigno (nel frattempo ribattezzato dai suoi uomini Comandante Alfa) è di stanza in Iraq, dove ripercorre con la memoria i momenti cruciali della sua lunga carriera: l’intervento nel carcere di Trani, dove i detenuti in rivolta tenevano in ostaggio dieci agenti della polizia carceraria; la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 a soli 8 anni; l’attentato contro le forze italiane a Nassiriya nel 2003, dove persero la vita alcuni fra i suoi più cari amici e colleghi.
Nel suo avvincente viaggio fra i ricordi, il Comandante Alfa non si limita a raccontare nei dettagli le tattiche di intervento, la preparazione militare e gli strenui allenamenti, ma lascia spazio anche all’uomo che si nasconde dietro il mefisto: il marito costretto a passare feste e ricorrenze lontano dalla moglie, il padre che vede da lontano crescere i propri figli. Nel suo continuo interrogarsi sui limiti delle proprie azioni, sulla paura di morire, non mette mai in dubbio la profonda convinzione di far parte di un tutto che trova nella difesa di valori come la libertà e la democrazia il suo senso più profondo.
### Dalla seconda/terza di copertina
Il Comandante Alfa è uno dei fondatori del GIS (Gruppo intervento speciale), reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri. Alle sue spalle ha un curriculum militare impressionante: Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare; Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona; Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq; Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan. Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui: Kabul (Afghanistan); Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina); Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq); Missione NTM – I Baghdad (Iraq); numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali: Commendatore al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’ordine Militare d’Italia; Ufficiale Ordine Merito della Repubblica italiana; Cavaliere Ordine Merito della Repubblica italiana.

Cuore di madre

Biciclettista. Cosimo Tumminia aggiusta pneumatici di bicicletta a Calcara, paese immaginario di una Sicilia interna riconoscibilissima e remota. Nessuno è suo amico, nessuno lo frequenta, quasi nessuno lo saluta. Nessuno a eccezione della madre, che continua a nutrirlo e a opprimerlo con i suoi cibi. Per questo, perché vive solo e perché tutti lo evitano, alcuni personaggi venuti dal nulla gli impongono la custodia di un bambino rapito. Solo che i giorni passano e quegli uomini venuti dal nulla nel nulla sembrano essere tornati. Nessuno si fa vivo. Si fa vedere, invece, la madre, che, tenuta lontana con mille stratagemmi, finisce con lo scoprire il segreto del figlio. Cuore di madre è un noir secco, grottesco, durissimo, che si legge d’un fiato raggiungendo sorprendenti vertici di virtuosismo stilistico e di stralunata tensione.
(source: Bol.com)

Cuore di lupo

Il caparbio Alessandro di Iesi, braccio destro di Federico II, conquista il feudo di Montalto, espropriando la famiglia che da sempre ne detiene il potere. In poche ore Irene di Montalto si ritrova senza casa né padre, ucciso per mano nemica. La sua unica speranza di difesa è sposare Evandro di Cerrano, un nobile cavaliere che potrebbe tutelare i diritti dei Montalto sul feudo. Tuttavia Alessandro continua a tormentarla: come nuovo feudatario ha diritto di esercitare lo ius primae noctis, di essere il suo primo uomo… Ma non è forse quello che Irene sogna?
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### Sinossi
Il caparbio Alessandro di Iesi, braccio destro di Federico II, conquista il feudo di Montalto, espropriando la famiglia che da sempre ne detiene il potere. In poche ore Irene di Montalto si ritrova senza casa né padre, ucciso per mano nemica. La sua unica speranza di difesa è sposare Evandro di Cerrano, un nobile cavaliere che potrebbe tutelare i diritti dei Montalto sul feudo. Tuttavia Alessandro continua a tormentarla: come nuovo feudatario ha diritto di esercitare lo ius primae noctis, di essere il suo primo uomo… Ma non è forse quello che Irene sogna?

La cucina siciliana

In 1000 ricette tradizionaliI segreti di una tradizione culinaria ricca di sapori antichiLa pasta con le sarde, la caponata, la cassata: sono solo alcuni esempi di quel patrimonio unico, fatto di numerose sfumature del gusto, che è la gastronomia siciliana, una cucina che seduce per la sua ricchezza di profumi e di sapori. Compiere un viaggio nell’arte culinaria siciliana, attraverso le mille ricette di questo libro, significa innanzitutto scoprire la raffinatezza e il barocchismo della cucina baronale contrapposti alla semplicità e alla genuinità di quella popolare; confrontare la tradizione marinara con quella contadina, le ricette casalinghe con il cibo di strada o quello delle feste. Nelle abitudini dei siciliani, sempre volte a privilegiare le risorse del territorio, esistono ancora oggi ingredienti e metodi di cottura che evocano civiltà antichissime (greci, arabi, romani), usi alimentari e ritualità di popoli che nei secoli hanno dominato l’isola. La gastronomia di questo territorio, che ha vissuto momenti di splendore in epoche diverse, è riuscita a elevare a cultura del cibo le contaminazioni subite, reinterpretando ogni volta il patrimonio gastronomico di importazione. Alba Allottaè sommelier dell’AIS e scrive di enogastronomia su numerose riviste specializzate. Autrice di diversi libri di cucina tradotti in varie lingue, è da anni impegnata nella scoperta e nella valorizzazione dei sapori perduti della cucina mediterranea, soprattutto attraverso il recupero della tradizione orale e della gastronomia popolare. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, La cucina siciliana, 500 ricette senza grassi, 1001 ricette da cucinare almeno una volta nella vita, 101 ricette da preparare al tuo bambino, 101 ricette da preparare, provare e gustare almeno una volta nella vita e Il cucchiaio di cioccolata.
(source: Bol.com)

La cucina siciliana in 1000 ricette tradizionali

In 1000 ricette tradizionaliI segreti di una tradizione culinaria ricca di sapori antichiLa pasta con le sarde, la caponata, la cassata: sono solo alcuni esempi di quel patrimonio unico, fatto di numerose sfumature del gusto, che è la gastronomia siciliana, una cucina che seduce per la sua ricchezza di profumi e di sapori. Compiere un viaggio nell’arte culinaria siciliana, attraverso le mille ricette di questo libro, significa innanzitutto scoprire la raffinatezza e il barocchismo della cucina baronale contrapposti alla semplicità e alla genuinità di quella popolare; confrontare la tradizione marinara con quella contadina, le ricette casalinghe con il cibo di strada o quello delle feste. Nelle abitudini dei siciliani, sempre volte a privilegiare le risorse del territorio, esistono ancora oggi ingredienti e metodi di cottura che evocano civiltà antichissime (greci, arabi, romani), usi alimentari e ritualità di popoli che nei secoli hanno dominato l’isola. La gastronomia di questo territorio, che ha vissuto momenti di splendore in epoche diverse, è riuscita a elevare a cultura del cibo le contaminazioni subite, reinterpretando ogni volta il patrimonio gastronomico di importazione.

Cronache a memoria

Cronache a memoria In quelle parti sopra il Monferrato che si chiamano Langhe, dove il dilagare della rivoluzione francese era stato sentito prima che nelle altre terre subalpine; passati che furono i tempi di Napoleone, la vita a poco a poco tornò a correre quasi quale un mezzo secolo avanti. Con un po’ d’arte, lo Stato e la Chiesa vi rimisero tutto nell’antico andare; molta disciplina civile, molte pratiche religiose, indussero di nuovo il sentimento dell’esser vivi ognuno a godere il poco a lui possibile e ad espiare la sua parte del peccato originale: molta rassegnazione, molto dubbio dei così detti beneficii lasciati dalla rivoluzione, alcuni dei quali veramente non si potevano disconoscere, ed erano, tra gli altri, le opere pubbliche, le grandi strade aperte da Napoleone.
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Cronaca nera

In un unico ebook tutte le storie di cronaca nera presenti ne’ “I misteri”, “Cadaveri eccellenti”, “Banditi”, “Gli spostati”, “I mostri”, “Impuniti”, “Assassini improbabili”. I delitti e i casi irrisolti che hanno suscitato più scalpore dal Dopoguerra ai giorni nostri raccontati dalle grandi firme de L’Europeo: Besozzi, Bocca, Coletti, Fallaci, Marelli, Provvisionato, Ongaro e altri ancora. Tutti i migliori articoli pubblicati da L’Europeo sui crimini che hanno scosso l’opinione pubblica di ieri e di oggi: dall’omicidio di Falcone a quello di Pasolini, dal caso Mattei a quelli di Sindona, Calvi, Ambrosoli, dalla strage di Ustica agli omicidi della Uno bianca fino al mostro di Firenze. La ricostruzione dei fatti, il profilo dei protagonisti, e gli sviluppi più aggiornati firmati dai giornalisti de L’Europeo.

Criptozoico

È la storia di un futuro agghiacciante in un mondo inquinato e preda di una terribile crisi economica, e della fuga da questo futuro attraverso la possibilità, offerta da una droga, di retrocedere nel tempo fino alla preistoria. Il protagonista, artista in crisi, scopre d’un tratto che i suoi viaggi nel tempo sono seguiti da ombre inesplicabili… esseri del futuro, quel futuro che viene considerato irraggiungibile, i quali vogliono guidare i suoi passi fino all’origine dell’universo, il favoleggiato Criptozoico regno del caos e matrice del tempo. Attraverso le corti vittoriane, intrighi e delitti e misteri, arriveremo a scoprire la vera natura del tempo… una rivelazione abbagliante che capovolge tutto ciò che noi sappiamo del “passato” e del “futuro”.