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La Sposa N. 91

Il mondo non è mai stato così fantascientifico come ai tempi di Marco Polo, di Colombo, di Cortez. La gente sedeva sulla porta di casa, a Venezia o a Cadice, e aspettava che gli astronauti di allora – viaggiatori, avventurieri, navigatori – tornassero dai favolosi mondi al di là degli oceani a raccontare le loro peripezie, gli incontri strabilianti, i pericoli inauditi, i tesori vertiginosi. Oggi, le sorprese di quel genere sono finite: qualsiasi agenzia di viaggi può dirci esattamente che cosa troveremo nelle isole più remote, sulle montagne più inaccessibili. Solo la fantascienza sa ancora allargare gli orizzonti: questa antologia di “viaggi e scoperte” è dedicata a tutti i terrestri che si sentono un pò troppo stretti sul loro pianeta.

INDICE
LA SPOSA N. 91
Bride ninety-one (1967) 
ROBERT SILVERBERG
SIRIO B IV
Bordered in black (1966) 
LARRY NIVEN
ETICHETTA
Protocol (1963) 
KEITH LAUMER
GLI DEI DEL BUIO E DELLA LUCE 
Gods of the dark and light (1966) 
BRUCE MCALLISTER
I LAVORATORI DI DORADE
A planet like heaven (1966) 
MURRAY LEINSTER
CHI SE LO RICORDA
We can remember it for you wholesale (1966) 
PHILIP K. DICK
LA VOCE DELL’IGNOTO
The voice in the void (1930) 
JOHN W. CAMPBELL jr.

La Sposa Bambina

La storia vera che ispirato il film La sposa bambina

Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. È la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. È stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent’anni. Lei non ne aveva che otto. È stata picchiata. È stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. ‘Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola’ le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana’a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.
Un racconto indimenticabile. Una storia di dolore e liberazione che ha il volto, la voce, la forza indomabile di una bambina.

(source: Bol.com)

Lo splendore dei discorsi

In questo noir atipico, romanzo-monologo a orologeria, Giuseppe Aloe, con scrittura raffinata e potente, dà voce a un personaggio inedito che lascia turbati
Schadenfreude, pulsione verso il male, desiderio ossessivo di nuocere, volontà di catastrofi altrui. Com’è che uno conserva per anni questi impulsi così lontani dalla propria natura? Dove li nasconde? E poi qual è la propria natura? Come si fa a conoscerla sul serio? Bisognerebbe fare dei corsi di conoscenza della propria natura, alla fine dei quali tutto dovrebbe essere chiaro. Il sottoscritto eccetera eccetera è composto da questi elementi originari che commistandosi danno come risultato che eccetera eccetera. Invece siamo nelle mani dei nostri segreti. Che, a pensarci bene, sono segreti soprattutto per noi.
Che cosa ha da perdere un uomo che ha già perso tutto? Probabilmente niente. Questo pensa l’ingegnere dopo la tragedia che lo ha colpito. Quand’era ragazzo aveva una mira micidiale. Direzionava la fionda su un passero e quello stramazzava a terra. E la conserva ancora quella mira. Viene così assoldato da una potente organizzazione criminale. Inizia la sua carriera di sicario. È guidato da un senso di disgusto, di indifferenza e insieme da un’energia giovane e strana. Lo fa per mettere a tacere i discorsi di fuori, e i sussurri di dentro. Fino a quando non gli viene ordinato di uccidere un’inerme vecchietta, la signora Moran, personaggio da delitto forse senza castigo. Sarà lei a rivelare un’imprevista, angosciosa prospettiva sulle cose, a fargli comprendere l’altro senso delle parole. Lei; e un adolescente incontrato per caso che somiglia a Kafka da giovane: “con la faccia a triangolo, i capelli tirati dietro, le grandi orecchie a sventola, gli occhi grigi. Alto e scuro”. Inquietante come un fantasma. In questo noir atipico, romanzo-monologo a orologeria, Giuseppe Aloe, con scrittura raffinata e potente, dà voce a un personaggio inedito che lascia turbati. Per il senso contemplativo e oscuro del mondo, per lo splendore-terrore dei suoi discorsi.

Uno splendido isolamento

In una grande casa isolata, immersa nella campagna irlandese, vive Josie, un’anziana signora che ha alle spalle un matrimonio infelice con un ubriacone violento. Adesso che è vecchia e malata si trova a dover affrontare di nuovo la solitudine con un uomo brutale. Si tratta di McGreevy, soprannominato “La bestia”, un membro dell’Ira ricercato dalla polizia e dall’esercito, che le piomba in casa all’improvviso in cerca di rifugio. Tra le pareti al contempo protettive e opprimenti della casa si instaura ben presto un legame fra i due diversissimi personaggi.

Spirito libero

Rosemary Altea racconta le sue nuove esperienze di illuminazione attraverso le quali, con l'ausilio del suo spirito guida, entra in contatto con l'aldilà e i defunti e riesce ad esercitare le sue facoltà di chiaroveggente e guaritrice.

Rosemary accompagna il lettore alla conoscenza delle realtà grazie alle quali è possibile, nella quotidianità della vita terrena, avvicinarsi gradualmente alla consolazione e alla pacificazione interiore fino a raggiungere un'esaltante dimensione spirituale.

Uno sparo dritto al cuore

Il mio sbaglio più grande? Innamorarmi della donna di mio fratello!Anche dietro al successo più ragguardevole si nascondono numerose insidie. Quando la bella attrice Dafne Sheine viene presa di mira da un pericoloso stalker, al suo fidanzato William non resta che chiedere aiuto al fratello con il quale non ha uno stretto rapporto da anni. Ma solo Dylan, ex agente della S.W.A.T. e addestrato in missioni di recupero ostaggi, può essergli di aiuto. I due fratelli tornano in contatto, ma riusciranno a collaborare per il bene di Dafne e della sua salvezza? William non lo sa, ma anche suo fratello prova dei sentimenti per la sua donna e quando Dylan e Dafne si trovano da soli, per quest’ultimo sarà difficile mantenere le distanze. Ma Dylan ama suo fratello e non potrebbe mai fargli del male, se non fosse che anche Dafne, in qualche modo, sembra ricambiare le sue attenzioni. Dafne si troverà in bilico in una guerra di sentimenti, non soltanto per i due fratelli… chi è l’uomo che la insegue, la minaccia e la cerca?
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Sottosopra

Nel palazzo di *Sottosopra* vivono ricchi e poveri che s’incontrano sulle scale, si scambiano servizi e favori. Al piano nobile abita un anziano violinista americano, Mr. Johnson, che ha lasciato le scene e il successo per naturale ritrosia. Al piano basso Anna, una donna delle pulizie, acciaccata dalla vita ma prodiga di fiducia e tenerezza che distribuisce agli altri abitanti – Giovannino, un bambino così giudizioso da essersi educato da solo, Natascia, tanto gelosa da vivere nell’incubo costante di perdere il fidanzato, Mrs. Johnson, che aspira solo alle impossibili cose normali e Alice che vuole diventare una macchina del sesso per evitare la solitudine –, ciascuno con la sua mania, la sua pazzia piccola o grande, la sua paura. Nel palazzo gli abitanti si spostano e si scambiano le abitazioni, come fosse il modo più semplice di affrontare le turbolenze della vita: Anna sogna di salire fino alla casa del signore di sopra, Mr. Johnson di scendere fino al piano di sotto, per conoscere “l’immensa felicità che ci viene dalla felicità di qualcuno che è felice con noi”.
Nel mondo di Milena Agus c’è sempre tutto, un tutto familiare, a portata di mano, che si rovescia continuamente come una clessidra di sabbia, ma quel che si rovescia non è solo la vita dei personaggi, ma il sottile rapporto fra la realtà e la scrittura, fra il potere dell’immaginazione di ricreare la vita e il tempo che sopraggiunge e chiude il sogno.

I sotterranei di Londra

C’è una città dove l’aria è calda anche d’inverno. Dove il buio è più nero della pece. «Una terra proibita» e sconosciuta in cui centinaia di gallerie, anfratti e cunicoli si chiudono improvvisamente in vicoli ciechi, costringendo i visitatori a tornare indietro. Qualcuno dice che, tra quei fiumi caliginosi e antichi, abitino solo ratti, cani randagi e vagabondi. Altri, più impressionabili, vecchi assassini sfuggiti alla giustizia e Cerberi che non hanno mai visto la luce del sole. Dove si trova questa città? Più o meno trenta metri sotto Londra.
Con l’equilibrata commistione di ricostruzione storica e talento immaginativo che lo ha reso famoso in tutto il mondo, Peter Ackroyd veste nuovamente i panni dell’esploratore e, come un novello e scanzonato Jules Verne, si cala nei sotterranei della capitale inglese. Visita il congegno idraulico che trasportava i cadaveri dal cimitero di Kensal Green alle catacombe sottostanti. Spalanca la porta sul piedistallo della statua di Boadicea, sul Ponte di Westminster, e discende lungo un enorme tunnel pieno di cavi elettrici. Passeggiare nei sotterranei di Londra, per Ackroyd, significa attraversare la Storia e recuperare un passato «che esiste ancora e accompagna la nostra vita presente». Per questo non si ferma al London Basin, il letto di sabbia e rocce risalente al Paleozoico su cui poggia la città; o alla strada dell’Età del bronzo che si snoda sotto Isle of Dogs e alle tombe anglosassoni, a pochi metri dalla navata centrale di St Paul’s Cathedral, ma decide di spingersi ancora più lontano. E quando scopre le «strade gemelle» sotto il borgo di Islington e si chiede – come aveva fatto Dickens prima di lui – cosa succederebbe se i morti sepolti in quella terra risorgessero tutti assieme, capiamo che il fine di questo libro non è soltanto tracciare una mappa dei sotterranei di Londra, ma aprire uno spiraglio sull’ignoto, sui posti che non abbiamo mai visitato, e quelli dentro di noi che non vogliamo vedere.
Con uno stile sorprendente, impreziosito da citazioni bibliche e classiche, Ackroyd scava tra le ere geologiche e «illumina le ombre del mondo che ci circonda» (“The Spectator”), riportando alla luce luoghi che neppure i londinesi immaginavano potessero esistere. Un’avventura indimenticabile che unisce passato e futuro, e ci dimostra che è proprio là dove si ha paura di guardare, che giacciono i tesori più inestimabili.

SORRISI DAL MISTERO

Un gruppo di amici molto particolari, forse un po' pazzi, irriducibili acrobati della vita, consacrati alla causa della verità e della bellezza: sono i compagni di strada del protagonista che, alcuni anni dopo "I sensi incantati", intraprende un nuovo viaggio nel Mistero, quel regno inesplorato che ci rivela nelle piccole cose di tutti i giorni le sue meraviglie. L'incontro di questo gruppo di amici con una ragazza perduta, alla quale è stata rubata la giovinezza, sarà l'occasione per un comune cammino di rigenerazione. Insieme scopriranno che esiste una gioia a portata di mano, eppure molto difficile da afferrare: quella che si cela nei sorrisi del mondo. Bevilacqua ci accompagna in un percorso rivelatore e gioioso dentro il presente, alla scoperta di una felicità possibile. A patto di mettersi in ascolto del Mistero che ci chiama.

Sono nel tuo sogno

«Il suo sguardo si fece triste e la sua espressione si fece più vulnerabile che mai. Era come se si trovasse su una lastra di ghiaccio fragilissima, come se fra di noi si estendesse un mare gelato e io mi trovassi sulla sponda opposta rispetto alla sua. E improvvisamente lo sentii, sentii il suo desiderio di raggiungermi sulla sponda dove mi trovavo, e avvertii la paura che il ghiaccio sottilissimo si rompesse facendolo precipitare nell’abbraccio del freddo mortale. So che sembra folle, ma io sentivo esattamente quel che lui provava. Solo i suoi pensieri mi restavano nascosti. Fissava la mia mano appoggiata aperta sulla gamba. Era come se cercasse la risposta nel palmo della mia mano. «’Io non lo so’ mi disse con voce piatta. «’Io non so chi sono.’» Non si allontana mai da Rebecca, Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza ricordi. Rebecca è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti, in un sogno che fa paura e sente l’istinto fortissimo di aiutarla, di proteggerla. E anche Rebecca prova per lui un’attrazione che non riesce a spiegarsi. Ma prima che riescano a svelare il mistero che li avvolge, Lucian e Rebecca vengono bruscamente separati. Con conseguenze terribili per entrambi. Perché ciò che li unisce è molto più dell’amore…

Sono corso verso il Nilo

Sono corso verso il Nilo by ‘Ala al-Aswani
Il Cairo, 25 gennaio 2011, venticinquemila manifestanti in rivolta contro Mubarak occupano piazza Tahir. Mentre sbocciano storie d’amore e si infiamma la passione politica, Khaled, un giovane attivista, viene assassinato dai militari. Un delitto perpetrato alla luce del sole, eppure avvolto dal mistero. La sua ragazza, Dania, studentessa di Medicina nonché figlia del capo dei servizi segreti ‘Alwani, assiste impietrita all’esecuzione. In piazza, in mezzo alla folla, ci sono anche Asmaa e Mazen. Asmaa è un’insegnante di inglese che si rifiuta di indossare il velo e di contribuire a un sistema scolastico corrotto. Mazen è il figlio di un attivista degli anni settanta e lavora come ingegnere in un cementificio. Anche il più riluttante Ashraf, la cui casa si affaccia sulla piazza, si lascia coinvolgere nelle proteste. Di famiglia copta, nei giorni della Rivoluzione si ritrova solo con la domestica Ikram: la moglie si è rifugiata lontano dal centro città a casa della famiglia paterna. I personaggi messi in scena da Aswani si ritrovano a un bivio e sono chiamati a compiere scelte delicate. Ma la Rivoluzione, come Saturno, divora i suoi figli, soprattutto in una repubblica che è repubblica solo per finta.

La somma dei giorni

Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula e Isabel Allende adotta la forma del ‟diario” per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all’insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l’ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Isabel tiene letteralmente insieme un clan variegatissimo e lo governa come una vera patriarca. Dopo La casa degli spiriti come dubitare di questa inclinazione? E se talora la generosità travalica in esercizio di potere, in deliberato controllo delle altrui vite per modificarne il corso, è pur vero che da questo movimentato ritratto emergono gli indiscutibili pregi della famiglia allargata, come luogo dell’affetto e della comprensione. Se le avventure della tribù e della sua ‟regina” la fanno da padrone, non mancano le riflessioni sull’incombere del tempo, sulle debolezze di un carattere forte, sulla rivincita del buon senso, sulla capacità di cambiare e in ultima analisi, sul dono di sapersi prendere in giro che dovrebbero sempre accompagnarci nella fatica di vivere. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; mettendo a nudo le proprie inclinazioni, la scrittrice de La casa degli spiriti ci dice che l’eccessiva generosità rischia di sconfinare nell’invadenza.

(source: Bol.com)

I soli di Scorpio

I Soli di Scorpio risplendono ancora su Dray Prescott. Il fato lo perseguita senza un attimo di sosta, in una lotta disperata

Il Soldato

L’amore è il legame più forte.

Tre mesi. È tutto ciò che è bastato a Kai per abbandonare la libertà e imparare ad amare la sua nuova vita come schiavo di piacere di un ricco signore del Thirsk.

Ritrovandosi di nuovo circondato dalla sua gente, dovrebbe essere felice, eppure loro non sono come lui li ricordava. Diffidenti e disgustati dalla sua relazione non con un uomo, ma due, rendono ben chiaro che Kai non ha più un posto tra loro.

Picchiato, affamato e torturato, quando arriva la possibilità di fuggire Kai ha a malapena le forze per compiere il viaggio. E anche se avrà successo, come potrebbe qualcuno amare ciò che lui è diventato per sopravvivere?

(source: Bol.com)

Il sogno di un’altra scuola

Il sogno di un’altra scuola by Eraldo Affinati
Per raccontare ai ragazzi la vita di don Lorenzo Milani, sacerdote e grande maestro, Eraldo Affinati si è fatto aiutare da sei adolescenti davvero speciali: Tao, Amina, Mohamed, Romoletto, Manuela e Sofia. Ognuno di loro scopre così il famoso priore di Barbiana, dai giorni lontani in cui era solo un bambino ricco e privilegiato, fino a quando, schierandosi dalla parte dei poveri, è diventato uno dei più importanti personaggi dei nostri tempi: araldo e messaggero di un modo assolutamente nuovo di concepire la scuola, la religione, la politica e perfino la maniera di stare insieme. I capitoli, brevi e concisi, diventano validi esempi di lezioni interattive, utilizzabili in classe, dove gli studenti, con la freschezza e l’entusiasmo che li contraddistingue, fanno domande e commenti per approfondire le varie fasi di una straordinaria avventura umana. Alla fine anche l’autore, da sempre appassionato alla dimensione pedagogica della scrittura, riconosce di aver composto il libro insieme agli scolari, un po’ come fece don Milani nella sua opera più nota: *Lettera a una professoressa*.

Sofrona

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