20897–20912 di 62912 risultati

Le avventure di Pinocchio. Ediz. integrale

###
Pinocchio, il burattino ricavato da un pezzo di legno, altro non è che l’incarnazione dell’infanzia di ogni tempo e di ogni latitudine: è portato a disubbidire ma anche a correggersi, può farsi influenzare dalle brutte compagnie ma poi distingue fra il bene e il male, dice le bugie salvo pentirsene in seguito, e alla fine il senso della bontà e della giustizia prevalgono in lui e nel racconto. In fondo, come scrisse Benedetto Croce, “il legno in cui è intagliato Pinocchio è l’umanità”.
**

Le Avventure Di Pinocchio: Ediz. Integrale

###
Le avventure di Pinocchio: Ediz. integrale by Carlo Collodi
Parzialmente illustrato
“C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato: c’era una volta un pezzo di legno”. Così ha inizio uno dei più celebri romanzi della letteratura, non solo per ragazzi, di tutti i tempi. Pubblicato per la prima volta nel 1881, Le avventure di Pinocchio ha ottenuto da subito un enorme successo popolare, diventando una delle opere più lette al mondo. Il personaggio creato da Carlo Collodi, il vivace Pinocchio, è un burattino umanizzato e combinaguai, con la brutta abitudine di raccontare bugie e con un grande sogno: diventare un bambino vero. Il racconto lo vede crescere e maturare, attraverso peripezie, frequentazioni di cattive compagnie, trasformazioni, regole trasgredite, pentimenti, condanne e prigionie, ma alla fine Pinocchio riuscirà a divenire un bambino in carne e ossa. La sua storia, emblema del passaggio dalla magica libertà infantile alle responsabilità dell’età adulta, è universalmente nota ed è stata più volte ripresa da cinema, televisione e teatro e la simpatia suscitata da Pinocchio, così vicino nelle sue debolezze a tutti noi, resta immutata per generazioni di lettori, grandi e piccoli. Le avventure di Pinocchio, infatti, non è solo un romanzo dedicato al mondo dell’infanzia, ma un romanzo che parla all’uomo, all’eterno fanciullo che esiste nel profondo di ognuno di noi e a cui sempre piace sentire l’antica favola del divenire umano.

Le avventure di Meschino

Questa è la storia di un topolino dalle orecchie troppo grandi,innamorato della musica, delle favole e della bella principessa Pisellina. Ma è anche la storia del ratto Roscuro, condannato a vivere nelle tenebre. Ed è la storia di Braciola Oink, una sguattera che nasconde nel cuore un desiderio impossibile. I nostri personaggi stanno per intraprendere un viaggio che li condurrà nel fondo di segrete tenebrose, nei saloni sfavillanti di un castello e alla fine… li farà incontrare. Cosa accadrà? Questo, lettore, tocca a te scoprirlo

Augustus

Torna in libreria, in una nuova traduzione firmata dal traduttore di Stoner, Augustus, altro grande capolavoro di John Williams.
Uno dei migliori romanzi storici di tutti i tempi e un capolavoro della letteratura americana contemporanea, Augustus è uno scavo psicologico profondo e intimo che fa riflettere sulla solitudine che si nasconde dietro al potere.
Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare.
John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.
In Augustus, che valse all’autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.
Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.
«Augustus è un capolavoro».
«Los Angeles Times»
«Il più bel romanzo storico mai scritto da un americano».
«The Washington Post»
«Un romanzo capace di immergerci in un mondo di tale complessità, lussuria, cinismo e violenza
da sembrare quello in cui viviamo oggi».
«The New Yorker»
«Un romanzo di ampio respiro e di grande accuratezza, che riesce a non sacrificare mai una qualità per l’altra».
«Financial Times»
«Augustus è una vivida ricostruzione della Roma classica; le sue intuizioni sulla realtà del potere lo rendono un romanzo unico e di livello superiore».
«The Boston Globe»
**
### Sinossi
Torna in libreria, in una nuova traduzione firmata dal traduttore di Stoner, Augustus, altro grande capolavoro di John Williams.
Uno dei migliori romanzi storici di tutti i tempi e un capolavoro della letteratura americana contemporanea, Augustus è uno scavo psicologico profondo e intimo che fa riflettere sulla solitudine che si nasconde dietro al potere.
Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare.
John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.
In Augustus, che valse all’autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.
Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.
«Augustus è un capolavoro».
«Los Angeles Times»
«Il più bel romanzo storico mai scritto da un americano».
«The Washington Post»
«Un romanzo capace di immergerci in un mondo di tale complessità, lussuria, cinismo e violenza
da sembrare quello in cui viviamo oggi».
«The New Yorker»
«Un romanzo di ampio respiro e di grande accuratezza, che riesce a non sacrificare mai una qualità per l’altra».
«Financial Times»
«Augustus è una vivida ricostruzione della Roma classica; le sue intuizioni sulla realtà del potere lo rendono un romanzo unico e di livello superiore».
«The Boston Globe»

AT-1 non risponde

L’autore di “Colossus” (Urania n. 475) ritorna con un nuovo grandioso, spettacolare romanzo, dal quale stanno già traendo il film. Il “colosso” è questa volta l’AT-1 (“Automatic Tanker n. 1”), una gigantesca petroliera comandata da un computer, che rinnova le leggende dell’Olandese Volante e del Vascello Fantasma attraversando gli oceani senza equipaggio. A bordo c’è soltanto una scorta armata, composta da quattro ex militari (più una ex hostess), e tutto sembra procedere nel modo più tranquillo, quando fulmineamente… Non possiamo, beninteso, dirvi altro. Ma possiamo garantirvi che di rado dei puntini di sospensione hanno annunciato un suspense più prolungato e perfetto di questo.

Astroincendio doloso

Esplosione. Incendio. Il transatlantico spaziale è in fiamme. Sull’astroscialuppa di salvataggio duecento uomini di bassa casta e una dozzina di Nareth dell’equipaggio “vogano verso la terraferma”. Ma il punto non è di sapere se il carburante sarà sufficiente, se i viveri basteranno, se la rotta è quella giusta… Il punto è di sapere se – come pare – l’incendio che ha distrutto l’astronave è stato provocato intenzionalmente da qualcuno, e se questo “qualcuno” è tra i superstiti… Il thriller che segue porta due firme prestigiose che ci garantiscono uno scioglimento all’altezza della… catastrofe iniziale.

Appendici del futuro

By Grania Davis,Jack Dann,George Zebrowski,George Alec Effinger,Bob Shaw,Vittorio Curtoni,Arthur C. Clarke,Stephen Tall,Fred Saberhagen,Franco Forte,Algernon Blackwood,Richard Frede,Gary Alan Ruse,Shinichi Hoshi,Stephen R Donaldson,Barry Norman Malzberg,Lawrence Mayeu,Larrie Eisenberg,Robert F. Young

Angelico Lombrico

Il primo dei due lunghi e splendidi racconti di Fredric Brown che costituiscono la presente antologia è stato scritto nel lontano 1943. Ma, per la ragione che il lettore troverà indicata nelle “note”, non era mai stato tradotto in italiano. Le difficoltà di traduzione sembravano insormontabili. E invece la soluzione era semplice. Bastava pensarci. E bastava, soprattutto, aver fiducia nei lettori: i quali, specialmente se l’inglese non lo sanno ancora, saranno ben lieti di imparare una decina di “parole chiave” in quella utilissima lingua e in questa singolarissima storia.
**INDICE**

**L’ANGELICO LOMBRICO**
The angelic angleworm (1943) |
**VIENI E IMPAZZISCI**
Come and Go Mad (1949) |
**DOSSIER LUCERTOLA**
The Tocsin (1970) |
D. F. JONES

Angelica Alla Corte Dei Miracoli

Costretta a vivere nei bassifondi di Parigi, Angelica riesce tuttavia a ricostruire la sua fortuna, dividendo i suoi sentimenti tra un feroce bandito e un giovane poeta prima di intraprendere la conquista dell’elegante quartiere del Marais, tappa importante sulla via che la riporterà alla corte di Versailles.

American pulp

###
“American pulp” raccoglie una selezione dei racconti pubblicati sulle riviste poliziesche dagli anni Trenta agli anni Cinquanta. Storie di intrighi, delitti, misteri, confezionate per puro intrattenimento e per soddisfare un genuino bisogno di fiction quando ancora non esistevano i libri tascabili e la televisione. Crime stories animate da mitici personaggi che hanno fatto delle pulp magazines un culto indiscusso. E a ragione, se si pensa che questo genere produsse autentici capolavori e diede notorietà ad autori del calibro di Dashiell Hammett e Raymond Chandler.

Amedeide

Amedeide by Gabriello Chiabrera
Quest’opera (edizione rilegata) fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo!

Un’amabile Storia D’Amore

L’amore secondo Bukowski. O meglio uno dei possibili amori, uno di quegli amori che di amabile hanno poco più che l’intenzione. Tratto da Storie di ordinaria follia, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 20.947.

(source: Bol.com)

L’Altra Realtà

Quando vi svegliate e il sole non è al suo posto, quando guardate dal buco della serratura e un Occhio vi spia mostruosamente dall’altra parte, quando avete l’impressione che un complotto pazzesco sia stato organizzato contro di voi, il paese in cui vivete, e l’intero pianeta, non correte subito dallo psichiatra. C’è il caso che le vostre non siano allucinazioni, c’è l’orrenda possibilità che i vostri non siano soltanto incubi. Allora che fare? Rassegnatevi al fatto che siete entrati nell’Altra Realtà e preparatevi a vender cara la pelle…

L’altare del passato. Racconti

Racconti che tratteggiano una borghesia fine secolo animata da vecchi nobili nostalgici di stagioni più felici, da anziane signore che vivono nel ricordo di un antico amore, da ex ballerine favorite di regnanti rinchiuse nell’isolamento della decadenza e della vecchiaia.

Allucinazioni

Charles Bonnet, naturalista ginevrino del Settecento, si era occupato di tutto: dall’entomologia alla riproduzione dei polpi, dalla botanica alla filosofia. Quando seppe che suo nonno, ormai semicieco, iniziava ad a­vere «visioni» di strani oggetti flottanti e di ospiti immaginari, volle stenderne un minuzioso resoconto, che passò inosservato per oltre un secolo e mezzo. Oggi la sindrome descritta da Charles Bonnet, che collegava l’insorgere di stati allucinatori con la regressione della vista – come se il cervello intervenisse, a modo suo, per compensare il senso perduto –, è ormai riconosciuta dalla letteratura medica, anche se viene raramente diagnosticata perché le allucinazioni sono associate alla demenza, alla psicosi, e chi ne soffre tende spesso a tacerne. Ma non è sempre stato così: in altri tempi e in altre culture, gli stati alterati di coscienza venivano percepiti come condizione privilegiata – da ricercare e indurre con la meditazione, l’ascesi, le droghe – e hanno influenzato l’arte, il folclore, il senso del divino. Con questa «storia naturale delle allucinazioni» Sacks aggiunge un ulteriore tassello alla sua «scienza romantica», capace di tramutare la casistica medica in una forma d’arte empatica. E prosegue il racconto au­tobiografico avviato con *Zio Tungsteno*: dopo l’infanzia, scopriamo così la giovinezza del neurologo più famoso del mondo, trascorsa sulle spiagge della California e costellata di azzardate sperimentazioni psicotrope. Allucinazioni olfattive, uditive, tattili, spaziali, arti fantasma, *Doppelgänger*, e­pifanie mistiche, squilibri chimici: ogni argomento viene affrontato con la consueta capacità di immedesimazione, con curiosità ed eleganza innate, e analizzato sotto le lenti della ricerca specialistica, della letteratura e dell’esperienza – clinica e personale – di Sacks. Il risultato è una conferma di quanto scriveva Goethe: «La scienza è nata dalla poesia».