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Il Principe

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Quasi ogni epoca si è riconosciuta nel Principe con argomenti sempre diversi. E anche oggi i motivi “attualizzanti” di questo breve classico non sembrano mancare: soprattutto il conflitto tra il desiderio di dominare razionalisticamente la realtà politica e la percezione del momento oscuro della storia, catena di eventi non predeterminabile, appare un legame privilegiato tra Machiavelli e i nostri tempi. Il volume contiene il testo critico del Principe messo a punto da Giorgio Inglese. Inoltre, un commento a pié di pagina assai ricco, con ausili letterali, chiarimenti storico-politici, rimandi culturali e spunti interpretativi a più livelli di lettura.

Il preludio a Dune 4 – Vendetta Harkonnen

Sul pianeta Ix si sta tentando di realizzare il piano segreto dell’imperatore Shaddam: produrre sinteticamente la favolosa spezia originaria di Dune, il melange. Un risultato del genere darebbe all’impero un enorme vantaggio sulla Gilda Spaziale. Intanto in conte Vernius – deposto e costretto all’esilio dai tleilaxu – si prepara a vendicarsi di Shaddam, che con le sue truppe scelte ha favorito l’invasione di Ix. Nella base segreta situata nella regione antartica di Dune, Vernius conosce il giovane Liet, figlio del planetologo Pardot Kynes impegnato a modificare l’ecologia desertica del pianeta. A lui chiede aiuto per mimetizzare meglio la base, sfruttando le tecniche dei fremen o uomini liberi. Un nuovo capitolo della grande avventura interstellare…

Postmortem

Sinossi

20ème anniversaire des débuts du Dr. Kay Scarpetta !

Le livre :
Richmond, Virginie. Une femme noire et trois autres blanches ont été torturées, violées, égorgées. Rien, pas le moindre indice ne les lie entre elles, si ce n’est, précisément, l’assassin. Kay Scarpetta, expert légiste, s’acharne à traquer le serial killer. Il est intelligent, rusé, et ne semble commettre aucune erreur qui pourrait mettre les enquêteurs sur la voie. Scarpetta sait qu’il n’arrêtera pas, mais tout semble se liguer contre elle et contre la police pour favoriser le tueur. Si elle ne trouve pas très vite une piste pour remonter jusqu’à lui, une autre femme va mourir.

L’auteur :
Patricia Cornwell est née à Miami, en Floride. Elle est membre émérite de l’Académie internationale du John Jay College de justice pénale qui concentre ses recherches sur les scènes de crime. Elle a contribué à fonder l’Institut de sciences médico-légales de Virginie. Elle est aussi membre du conseil national de l’hôpital McLean, affilié à Harvard, où elle défend la cause de la recherche en psychiatrie. Son premier roman, Postmortem, remporta dans la même année cinq des plus importants prix distinguant un roman policier. En 2008, Patricia Cornwell a été le premier auteur américain à recevoir le prestigieux prix du Galaxy British Book Award, récompensant le meilleur thriller de l’année pour Registre des morts. Scarpetta, L’instinct du mal, et Havre des morts font partie de ses récents best-sellers internationaux. Elle réside la plupart du temps dans le Massachusetts.

Il Ponte di quattro giorni

Prima di ogni “ponte” di lunga durata siamo abituati a ricevere, dalla televisione, dalla radio, dai giornali, raccomandazioni e ammonizioni sempre più pressanti. E dopo ogni “ponte” siamo abituati a elenchi di incidenti mortali sempre più lunghi e raccapriccianti. La Strage di Ferragosto, l’Ecatombe di Pasqua, l’Eccidio del 2 giugno, sono ormai diventati funeste, e quasi rituali, ricorrenze, sacrifici collettivi al Dio Automobile. Perchè? Si risponde che siamo imprudenti, incoscienti, infantilmente e morbosamente legati al nostro terribile giocattolo su quattro ruote. Che ne siamo, anziché i dominatori, gli schiavi. Ma se invece che un modo di dire, una semplice figura retorica, questa nostra “schiavitù” fosse, a nostra insaputa, una verità letterale? Se le automobili fossero davvero i nostri occulti padroni, se fossero loro a guidare noi, da un week-end all’altro, da un “ponte” all’altro, in una fatale, inarrestabile progressione, verso lo sterminio definitivo, verso il genocidio?

Poesie

Poesie by Federico García Lorca
Nel *Libro de poemas*, composto dal 1918 al 1920, Lorca documenta il suo grande amore per il canto e la vita. Dialoga con il paesaggio e con gli animali con il tono modernista di un Rubén Darío o un Juan Ramón Jiménez facendo affiorare le sue inquietudini sotto forma di nostalgia, di abbandoni, di angosce e di protesta ponendosi domande di natura esistenziale:
*Che cosa racchiudo in me
in questi momenti di tristezza?
Ahi, chi taglia i miei boschi
dorati e fioriti!
Che cosa leggo nello specchio
d’argento commosso
che l’aurora mi offre
sull’acqua del fiume?*.

Le più antiche storie del mondo

« Sono tutte narrazioni splendidamente fantasiose ed emotive… Il legame con l’amico, l’amore per la bellezza femminile, l’avido desiderio del segreto di vita eterna, la perduta speranza del ritorno di giovinezza che cosa sono se non l’universale umano? Ebbene, circa cinquemila anni or sono, già questi temi si facevano poesia.»
Franco Antonicelli
Composte oltre quaranta secoli fa da popoli che vivevano nel vicino Oriente-Babilonesi, Assiri, Ittiti e Cananei – queste storie furono graffite su tavolette d’argilla e recuperate soltanto verso la metà del secolo scorso (o, in alcuni casi, solo negli ultimi decenni) dalle rovine di città inghiottite dal tempo, dove gli archeologi trassero alla luce antichissime biblioteche, come quella di Assurbanipal a Ninive o quella del tempio di Ugarit. Il professor Theodor H. Gaster, insigne studioso inglese delle letterature primitive, per la prima volta ha portato al livello di lettura corrente i testi pazientemente decifrati da scritture siilabiche, ideografiche, cuneiformi. Queste storie, che erano destinate ad essere lette ad alta voce o recitate, sono epopee di eroi, grottesche narrazioni familiari degli dèi, interpretazioni mitiche dei fenomeni naturali, racconti tragici, favole di animali e di mostri. I loro simboli riportano il lettore a un’arcaica visione del mondo piena di ansie, incubi e speranze.

Piccole donne

Crescere non è facile per le sorelle March. La povertà minaccia la loro casa e l’adorato padre è stato chiamato a combattere nella guerra di Secessione. Su di loro, però, veglia l’amorevole mamma, preoccupata per il loro avvenire e, al contempo, fiera delle loro scelte. Anche i sogni non mancano: costruire una nuova famiglia per la pacata Meg; diventare scrittrice per quel maschiaccio di Jo; vivere serenamente nella casa paterna per la dolce Beth; intraprendere la carriera d’artista per la vanitosa Amy. Realizzarli non sarà facile, ma nulla sembra impossibile per chi conosce il segreto dell’affetto, dell’ottimismo e della solidarietà. Età di lettura: da 10 anni.
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Picatrix – La scala ser l’Inferno

1361, Saragozza. Il regno dei cristiani, è stato profetizzato, finirà “tra teste di cane e alberi di sangue”: a Nicolas Eymerich, Inquisitore di Saragozza, l’incarico di scoprire cosa si nasconde dietro quell’orrenda similitudine. Nel futuro, a La Palma. Due sconosciuti prelevano il professor Frullifer, per accompagnarlo in una clinica molto particolare. Là, durante la cerimonia del Sinforiano, i pazienti si mettono ad abbaiare come cani. E smettono solo quando l’effigie del Diavolo è stata arsa sul rogo…

Il pianeta del deserto

Dopo le avventure narrate in *Ribelle genetico* (“Urania n. 1425), C. J. Cherryh getta i suoi personaggi in una crudele missione di ricerca e di morte. Fra le stelle del Commonwealth c’è un’oasi di soli G-5, e in un angolo remoto della regione ruota un pianeta solitario, i cui abitanti considerano leggendaria l’antica Discesa delle Navi. E’ un mondo duro su cui si gioca una partita spietata. Marak ne è uno degli attori: il figlio diseredato dell’unico uomo che abbia osato opporsi alla Ila, immortale padrona del pianeta. Ma la Ila è veramente una creatura eterna? Questo e altri misteri si addensano sul pianeta del deserto dove è ormai il momento della resa dei conti.

Il Piacere

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Il Piacere by Gabrielle D’Annunzio
Andrea Sperelli è un nobile romano (nato però in Abruzzo) che risiede a Palazzo Zuccari a Roma. Il suo amore per Elena Muti, anch’essa nobile, conosciuta ad una festa mondana, è ormai finito, così Andrea, dopo la definitiva separazione da lei, si lascia andare ad incontri amorosi. Ferito durante un duello, Andrea viene ospitato dalla cugina nella villa di Schifanoja a Francavilla, dove conosce la ricca Maria Ferres, moglie del ministro plenipotenziario di Guatemala, di cui subito s’innamora e dalla quale viene ricambiato. Andrea, appena guarisce, torna a Roma e si rituffa nella sua solita vita mondana. Anche Donna Elena è tornata a Roma dopo due anni, durante i quali aveva preso in seconde nozze Lord Heathfield. Andrea è combattuto tra due amori: Elena Heathfield e Maria Ferres, anche lei trasferitasi a Roma con il marito e la figlia Delfina. Presto Andrea viene a sapere di una crisi finanziaria del marito di Maria che, avendo perso un’ingente somma di denaro ad una partita a carte, è costretto a trasferirsi con tutta la famiglia. Prima di partire, Donna Maria vuole concedersi per l’ultima notte ad Andrea, ma lui, essendo troppo innamorato di Elena, rovina tutto. Ad Andrea non resta che la solitudine e la consapevolezza di stare osservando un’epoca storica che cambia: ossia il passaggio del potere della nobiltà di Roma alla democrazia popolare.

Per amore di Elena

Sinossi

Elena è un incanto. Bella e sexy, conquista tutti. Ha vent’anni e vive a Cambridge dove studia e dove si è creata una propria vita, indipendente da quella del padre e della matrigna. Quando Elena viene trovata cadavere ai margini di un bosco, con il volto deturpato dalla violenza dell’assassino, per le indagini viene convocato l’ispettore Thomas Lynley e il suo aiuto, il sergente Barbara Havers. Nel rarefatto mondo dell’università di Cambridge, Lynley metterà alla luce un complicato arazzo di delitti e di rapporti umani problematici.

Passi di tango in riva al mare (Riccardo Ranieri Vol. 4)

Il cronista più imprevedibile d’Italia diventa freelance.
Un reportage su un pericoloso evaso dal carcere di Padova può essere l’occasione della vita per Riccardo Ranieri, che ha lasciato *Il Mattino di Padova* per lavorare in proprio. Se poi ci fosse la possibilità di mettersi sulle tracce del fuggiasco, il suo futuro professionale sarebbe assicurato. E la sua situazione finanziaria ne trarrebbe indubbi benefici. Ad aiutarlo nelle indagini, e a evitare che si cacci nei guai, questa volta le donne sono due: la sua caustica e bellissima compagna, il procuratore Giulia Dal Nero, e una silenziosa psicologa che lo segue ovunque come un’ombra.
Riccardo Ranieri torna a divertire e appassionare, tra siparietti spassosi e amare riflessioni sul senso della giustizia e del perdono.
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### Sinossi
Il cronista più imprevedibile d’Italia diventa freelance.
Un reportage su un pericoloso evaso dal carcere di Padova può essere l’occasione della vita per Riccardo Ranieri, che ha lasciato *Il Mattino di Padova* per lavorare in proprio. Se poi ci fosse la possibilità di mettersi sulle tracce del fuggiasco, il suo futuro professionale sarebbe assicurato. E la sua situazione finanziaria ne trarrebbe indubbi benefici. Ad aiutarlo nelle indagini, e a evitare che si cacci nei guai, questa volta le donne sono due: la sua caustica e bellissima compagna, il procuratore Giulia Dal Nero, e una silenziosa psicologa che lo segue ovunque come un’ombra.
Riccardo Ranieri torna a divertire e appassionare, tra siparietti spassosi e amare riflessioni sul senso della giustizia e del perdono.
### L’autore
Federico Maria Rivalta è nato a Milano dove si è laureato in Economia e Commercio. Nel capoluogo lombardo ha vissuto i suoi primi 46 anni, per poi trasferirsi in Veneto, sui Colli Euganei, dove ha scritto *Un ristretto in tazza grande*, *Come tracce sulla sabbia* e *Il segno mancante*.
*Passi di tango in riva al mare* è il quarto della serie di gialli che ha per protagonista il giornalista Riccardo Ranieri. Come il suo personaggio, Federico non può vivere senza i suoi pastori tedeschi, ama il golf ed è appassionato di thriller, meglio se con un tocco di umorismo.

Il paese del maleficio

Sinossi

Ellery Queen si trasferisce nella tranquilla cittadina di Wrightsville per scrivere il suo nuovo romanzo. Intanto si appassiona ai pettegolezzi della comunità locale, incentrati sul matrimonio improvviso tra la ricca Nora Wright e Jim, il giovane che anni prima l’aveva abbandonata. Ma quando la donna comincia a soffrire di un male misterioso, tutta Wrightsville è pronta a puntare il dito contro il marito. Ma è davvero possibile che Jim abbia sposato Nora solo per avvelenarla?

Il paese dei Mezarat

“Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda forse il saggio ci ha proprio azzeccato” dice Dario Fo, e infatti, di quella grande avventura umana, artistica e politica che è stata la sua vita leggiamo solo una parte, la prima: l’infanzia e la giovinezza, a sostegno della convinzione di Bettelheim, ampiamente condivisa dall’autore, secondo la quale i primi sette anni sono decisivi per la formazione di un uomo. Fo prende le mosse dai luoghi natii – la riva lombarda del lago Maggiore – e si avventura nel turbine della memoria restituendoci le imprese del padre ferroviere, Felice Fo, i tetti di cioccolata di una Svizzera immaginaria, le visite estive in Lomellina al nonno Bristìn, ortolano contastorie, la scoperta dell’arte – del tratto e del colore – che incrocia quella dei fabulatori della Valtravaglia – il paese dei mezaràt – e delle loro storie beffarde e pungenti -, il mito degli Argonauti reinterpretato dal bizzarro professor Civolla. Fo indugia su episodi di volta in volta teneri e drammatici: la prima pudica storia d’amore con una ragazza salvata dalle acque del lago in tempesta, la torrida passione della bella Nofret, legata al capo della malavita, per un giovane squinternato, le sfide tra i piccoli balordi della valle e il figlio del ferroviere, capace di arrivare con intelligenza e furbizia là dove il suo fisico sembra non potere. La storia continua con l’apprendistato all’Accademia di Brera di Milano, gli stratagemmi per campare, la guerra, i bombardamenti, il reclutamento forzato e, per finire, con un salto temporale in avanti, i funerali di Pa’ Fo, figura centrale di questo straordinario “romanzo di formazione”, di questa mitica evocazione di storie, nomi, personaggi leggendari in cui fluiscono, come un fiume in piena, le ragioni del cuore, le illuminazioni della memoria, le emozioni della coscienza civile.