2001–2016 di 74503 risultati

La sposa di Lord Carew

Durante una passeggiata solitaria in campagna, Samantha Newman si ritrova nella proprietà del marchese di Carew. Qui incontra Hartley Wade, un uomo gentile, all’apparenza un giardiniere. Non è bello, zoppica vistosamente e ha una mano rovinata, eppure tra loro si instaura subito un profondo legame. Tornata a Londra, Samantha viene avvicinata da lord Kersey, il crudele libertino che sei anni prima le ha spezzato il cuore e nei cui confronti si sente ancora vulnerabile. Ma per fortuna Hartley l’ha seguita, e quando le propone di sposarlo Samantha accetta, ignorando che in realtà si tratta di lord Carew e che la ama profondamente. Ma è ancor più inconsapevole delle maldicenze che la affliggeranno e del malanimo di lord Kersey… **
### Sinossi
Durante una passeggiata solitaria in campagna, Samantha Newman si ritrova nella proprietà del marchese di Carew. Qui incontra Hartley Wade, un uomo gentile, all’apparenza un giardiniere. Non è bello, zoppica vistosamente e ha una mano rovinata, eppure tra loro si instaura subito un profondo legame. Tornata a Londra, Samantha viene avvicinata da lord Kersey, il crudele libertino che sei anni prima le ha spezzato il cuore e nei cui confronti si sente ancora vulnerabile. Ma per fortuna Hartley l’ha seguita, e quando le propone di sposarlo Samantha accetta, ignorando che in realtà si tratta di lord Carew e che la ama profondamente. Ma è ancor più inconsapevole delle maldicenze che la affliggeranno e del malanimo di lord Kersey…

La Splendida: Venezia 1499-1509

Lo straordinario decennio in cui Venezia sostituisce l’oro al ferro: entra nel 1500 da grande potenza, tutta Europa coalizzata la sconfigge militarmente, ma trionfa come maestra delle arti e della bellezza. Nasce un mito.
Venezia è nel 1499 una grande potenza europea. Solo dieci anni dopo – sconfitta militarmente dalla lega di Cambrai – è una sopravvissuta. Inizia una fase di splendore che durerà ben tre secoli. La Serenissima repubblica sostituirà allora la forza con l’ostentazione, la potenza con la ricchezza, il ferro con l’oro. Sarà il suo modo per recuperare il formidabile colpo inferto da tutti i grandi stati d’Europa coalizzati contro di lei e il conseguente rischio di scomparire per sempre dalla carta geografica. Venezia non sarà più potente, ma splendente, e riuscirà a mantenere un ruolo centrale utilizzando l’arte, l’architettura, le celebrazioni delle ricorrenze civili e religiose. Non potrà più intimorire con il clangore delle armi, ma riuscirà a meravigliare con il tintinnare delle monete. La Venezia del Cinquecento è quella del mito arrivato fino a noi: la città dei palazzi di Sansovino, della celebrazione del governo perfetto, della rivoluzione del colore che influenzerà tutta la pittura successiva. Alessandro Marzo Magno ricostruisce lo stupefacente susseguirsi di eventi che hanno portato la Dominante – così veniva chiamata la città – a essere la fucina delle arti che ancora conosciamo e amiamo.

La società signorile di massa

Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee corre ti sulla società in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia d’Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l’accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l’economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent’anni. Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all’affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un’infrastruttura di stampo para-schiavistico. Luca Ricolfi compone un ritratto di straordinaria intelligenza, senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro rivoluzionario, che pone alcune domande essenziali: l’Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?

La società dell’uguaglianza

Senza una vera uguaglianza la democrazia si riduce a forma di regime, e non può diventare società, comunità di singoli che condividono un terreno comune. Pierre Rosanvallon prosegue con questo libro la sua analisi della crisi del sistema democratico e ne individua la ragione profonda proprio nell’arretramento del concetto di uguaglianza e nello svilimento del suo significato. La società prodotta dal trionfo del neoliberismo – un’ideologia pervasiva che è riuscita a trasformare la propria parziale interpretazione della realtà in un insieme di verità non più discutibili – è il mondo della disuguaglianza, che non è solo ingiusto, ma anche minaccioso, violento e aperto all’irruzione di un populismo basato sull’esclusione. La sinistra ha progressivamente accettato questa visione. Può arrivare a governare, ma di fatto non rappresenta più “l’immagine positiva di un mondo desiderabile”, qualcosa per cui valga la pena combattere e sulla quale progettare un futuro migliore. A un’analisi della situazione attuale, Rosanvallon risponde con la necessità di rifondare una vera e propria filosofia dell’uguaglianza che sia basata sulla partecipazione e sulla reciprocità. Una “società di eguali” che non può più fare ricorso alla spesa pubblica ma nemmeno consegnarsi al mito della meritocrazia, che pensi contemporaneamente i concetti di comunità e differenza e ponga il principio di un'”uguaglianza-relazione”, capace di produrre un vero legame sociale. Prefazione di Corrado Ocone.

La silicolonizzazione del mondo

Culla delle tecnologie digitali (si pensi a Google ed Apple), la Silicon Valley incarna l’insolente successo industriale della nostra epoca. Questa terra, nel dopoguerra centro di sviluppo dell’apparato militare e informatico, è oggi il luogo di una frenesia innovatrice che intende ridefinire ogni aspetto della nostra esistenza per fini privati, dichiarando tuttavia di agire per il bene dell’umanità. Ma la Silicon Valley non rinvia soltanto a un territorio; è oggi soprattutto una mentalità, che sta muovendosi per colonizzare il mondo. Una colonizzazione di un nuovo genere, portata avanti da numerosi missionari (industriali, università, think thank) e da una classe politica che incoraggia l’edificazione di diverse Valley sui cinque continenti, sotto forma di ecosistemi digitali e di incubatori di start-up. Sadin mostra come un capitalismo di tipo nuovo stia agendo per istituire un tecnoliberismo che, attraverso oggetti connessi e l’intelligenza artificiale, intende ottenere profitti dai più semplici dei nostri gesti, inaugurando l’era dell’«industria della vita».

La Signora Frola E Il Signor Ponza, Suo Genero E Altre Novelle

Dalla penna di Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura alcune novelle che divengono per il lettore motivo di riflessione su grandi e piccole verità. I personaggi che si susseguono con le loro psicologie incisive divengono imperiose cortine che a volte frantumano il perbenismo e le rigide maschere quotidiane. Attualissime, le novelle per un anno sono senza dubbio, un patrimonio culturale di cui il buon lettore non potrà fare a meno.Novelle: Il chiodo, La signora Frola e il signor Ponza, suo genero e Una giornata **
### Sinossi
Dalla penna di Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura alcune novelle che divengono per il lettore motivo di riflessione su grandi e piccole verità. I personaggi che si susseguono con le loro psicologie incisive divengono imperiose cortine che a volte frantumano il perbenismo e le rigide maschere quotidiane. Attualissime, le novelle per un anno sono senza dubbio, un patrimonio culturale di cui il buon lettore non potrà fare a meno.Novelle: Il chiodo, La signora Frola e il signor Ponza, suo genero e Una giornata

La selvaggia chiarezza. Scritti su Heidegger

Tra i filosofi del Novecento, Martin Heidegger è quello che più di ogni altro ha spinto il pensiero oltre i canoni acquisiti del rapporto tra soggetto e oggetto, verità ed esperienza. Ne ha esplorato il limite, al di là del quale occorreva un linguaggio nuovo: una parola rivelatrice che liberasse la filosofia dalla cappa metafisica che aveva pesato su tutta la sua storia. In tale contesto, tanto esaltante quanto arduo, si è svolta la preziosa attività di Franco Volpi non solo come studioso e acuto interprete di Heidegger, ma anche come suo magistrale traduttore. Nulla come una traduzione, infatti, consente di penetrare in profondità nei gangli di un pensiero, e chi voglia oggi smontare, e comprendere dall’interno, la complicata macchina speculativa del “mago di Messkirch” troverà dunque qui il miglior viatico. La padronanza del lessico, sfrondato da ogni compiacenza gergale, la competenza con cui Volpi chiarisce le numerose oscurità del filosofo fanno di questo libro un esempio di lettura ermeneutica, un lucido percorso nei labirinti di Heidegger. Un percorso capace di svelare la segreta relazione tra il secolo che si è chiuso e il suo più imbarazzante testimone: che incarna il destino stesso della nostra epoca, e della sua pensabilità. Con una nota di Antonio Gnoli. **

La sconfitta

I guai non sono finiti, per l’intrepida Dru Anderson. Il perfido Sergej ha rapito il suo amico del cuore, Graves, e per salvarlo dovrà lanciarsi in una missione che si prospetta simile a un suicidio. Ma un’altra terribile incognita la aspetta al varco: Anna, che già in passato aveva sconfitto la madre di Dru, ha sete di vendetta. È davvero giunta l’ora della resa dei conti e Dru non è certa di essere all’altezza di questo compito. Forse il suo affetto per Graves rischia di indebolirla. In una situazione ormai al limite Dru dovrà mettere alla prova tutto quello che ha imparato da Cristophe, ma al tempo stesso non potrà fare a meno di interrogarsi su quel che prova davvero per lui. In un universo in cui nulla è come sembra, dove buoni e cattivi si confondono, la giovane Anderson dovrà imparare sulla propria pelle cosa significa amare qualcuno, anche a costo della propria vita.

La scienza della contentezza: Come raggiungerla e perché conviene più della felicità

La ricerca della felicità oggi è una sorta di mania, alimentata da falsi maestri che vogliono farci credere di poter cavalcare sempre l’onda più alta, di poterci sentire in eterno al settimo cielo, se solo lo vogliamo intensamente, se impariamo a respirare bene o a nutrirci in modo corretto.
Così facile non è, naturalmente, anzi è vero il contrario. Tra ideali e realtà finisce per aprirsi un divario e così la ricerca affannosa della felicità può rendere davvero infelici.
Non ne avete abbastanza di dover sempre puntare al massimo, di dover perennemente trarre il meglio da voi? Vorreste piuttosto imparare a perdonarvi gli errori compiuti, smettere di rimpiangere inutilmente le occasioni perdute? Vorreste riuscire a impegnarvi in ciò che vi conviene davvero e che conta davvero per voi? Ebbene, se la risposta è sì, siete sulla buona strada, perché questo è il punto di partenza della contentezza permanente, che si oppone con un no deciso alla fugace felicità. Diversamente dalla felicità, la contentezza è il risultato di processi mentali, e la buona notizia è che su questo ciascuno può lavorare: la contentezza non piove dall’alto, ma è una fonte di creatività e una strategia che si può apprendere. Sulla base delle ricerche scientifiche più recenti, con esempi di vita reale, test e un programma di esercizi, Christina Berndt illustra le caratteristiche della contentezza e il modo per scoprire da soli cosa è più importante per ciascuno, come acquisire un maggiore distacco da ciò che non serve o che assorbe inutili energie, e potersi dire finalmente e irrevocabilmente contenti e soddisfatti.

La scatola di cuoio

Un’insolita favola nera sull’invidia, l’avidità e i più bassi sentimenti umani.
Alla fine degli anni Cinquanta, in un paesino sperduto della Basilicata, un frate maledetto dal diavolo più che benedetto dal Signore mette su in maniera poco chiara una notevole ricchezza; in più, a casa di don Pantaleo, si sussurra, avvengono cose strane. «Il demonio è più castigato del Provinciale» affermano i suoi compaesani, immaginando che diverse donne “pittate” passino la notte nella sua casa-convento. Finché, un giorno, don Pantaleo viene ritrovato morto, accasciato su una scatola di cuoio. Parte subito un’indagine ma nel frattempo l’eredità del religioso – soldi, case e terreni – finisce nelle mani dell’arcigna donna Marta, moglie di un nipote e a sua volta non più giovanissima. Da qui avrà inizio una sanguinosa battaglia per l’eredità: tra cause intentate dai parenti, in un Sud all’inseguimento del bottino, la vicenda assumerà un carattere grottesco. Tra colpi di scena e agnizioni, in palio il succoso lascito di don Pantaleo, si snoda l’intera trama di questo libro, a metà tra la favola nera e un vero e proprio giallo, finché il mistero legato al testamento si scioglierà in un sorprendente finale che avrà tutto il sapore di una beffa.
Con uno stile ironico e una scrittura brillante, Gianni Spinelli costruisce una storia piena di sorprese in cui l’eco dei grandi classici del genere favolistico, da Barbablù al Canto di Natale, si mescola alla satira di costume per una riflessione in forma di commedia sui sette vizi capitali, con al centro una misteriosissima scatola.
**«La scatola di cuoio vissuto era sistemata da sempre su un cassettone di legno massiccio nello studio di don Pantaleo, a San Clemente. Dal giorno di Natale del 1968 aveva colpito la fantasia di Antonio Forini, trentasei anni, magro, un po’ curvo, quasi calvo, lenti spesse da miope, strampalato, “un tipo che, fra centomila lire e un portachiavi di metallo, sceglie il portachiavi, senza pensarci due volte”».**

La santa casta della Chiesa – I peccati del Vaticano – L’oro del Vaticano

Tre libri che nessun Papa ti farebbe mai leggere
«La storia segreta e nascosta dello Stato Vaticano.»
Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica
La Chiesa Cattolica combatte il vizio e punisce chi non si attiene alla morale cristiana. O almeno così sostiene il Vaticano.
Ma coloro che tuonano contro i peccatori sono immacolati e irreprensibili? La loro storia è costellata di episodi che hanno ben poco a che vedere con la fede. Sin da quando alle faccende di spirito si è affiancata l’attività commerciale e finanziaria, un’ombra di peccato e di colpa ha oscurato le gerarchie ecclesiastiche. Questo volume raccoglie tre saggi di grande successo: La santa casta della Chiesa, I peccati del Vaticano, L’oro del Vaticano. L’autore passa in rassegna tutti i vizi capitali, i peccati e le colpe di cui il Vaticano si è macchiato. La strage dei musulmani e degli Albigesi, la persecuzione degli ebrei e delle streghe; poi il denaro accumulato dallo Stato Pontificio dalle origini al 1870, la fondazione degli istituti bancari dello IOR e dell’APSA… Duemila anni di malaffare e scandali, di delitti e crimini, di privilegi acquisiti o venduti a caro prezzo.
Tre libri in un unico volume sui segreti più scottanti e bui della Santa Sede e del Vaticano
«Claudio Rendina, con la sua prosa asciutta, ci accompagna come Virgilio nei gironi infernali dei sette (e più) vizi capitali della Chiesa.»
Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica
«Claudio Rendina ricostruisce il business del Vaticano. Quasi un altro genere letterario.»
Sergio Rizzo, Corriere della Sera
«Il libro di Claudio Rendina vuole far luce sugli affari (noti e no) del Vaticano. Tra conti offshore e canzoni.»
Vanity Fair
Claudio Rendina
Scrittore, poeta, storiografo, ha legato il suo nome a opere storiche di successo, tra le quali, per la Newton Compton, La grande guida dei monumenti di Roma; Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; Storia insolita di Roma; Le grandi famiglie di Roma; Storie della città di Roma; Alla scoperta di Roma; Gli ordini cavallereschi; Le chiese di Roma; La vita proibita dei papi; Cardinali e cortigiane; 101 luoghi di Roma sparita che avresti voluto e dovuto vedere; 101 misteri e segreti del Vaticano che non ti hanno mai raccontato e che la Chiesa non vorrebbe farti conoscere; Le papesse e Dentro Roma e dentro il Vaticano. Ha diretto la rivista «Roma ieri, oggi, domani» e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per «la Repubblica» articoli di storia, arte e folclore e collabora a diverse riviste di carattere storico. **
### Sinossi
Tre libri che nessun Papa ti farebbe mai leggere
«La storia segreta e nascosta dello Stato Vaticano.»
Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica
La Chiesa Cattolica combatte il vizio e punisce chi non si attiene alla morale cristiana. O almeno così sostiene il Vaticano.
Ma coloro che tuonano contro i peccatori sono immacolati e irreprensibili? La loro storia è costellata di episodi che hanno ben poco a che vedere con la fede. Sin da quando alle faccende di spirito si è affiancata l’attività commerciale e finanziaria, un’ombra di peccato e di colpa ha oscurato le gerarchie ecclesiastiche. Questo volume raccoglie tre saggi di grande successo: La santa casta della Chiesa, I peccati del Vaticano, L’oro del Vaticano. L’autore passa in rassegna tutti i vizi capitali, i peccati e le colpe di cui il Vaticano si è macchiato. La strage dei musulmani e degli Albigesi, la persecuzione degli ebrei e delle streghe; poi il denaro accumulato dallo Stato Pontificio dalle origini al 1870, la fondazione degli istituti bancari dello IOR e dell’APSA… Duemila anni di malaffare e scandali, di delitti e crimini, di privilegi acquisiti o venduti a caro prezzo.
Tre libri in un unico volume sui segreti più scottanti e bui della Santa Sede e del Vaticano
«Claudio Rendina, con la sua prosa asciutta, ci accompagna come Virgilio nei gironi infernali dei sette (e più) vizi capitali della Chiesa.»
Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica
«Claudio Rendina ricostruisce il business del Vaticano. Quasi un altro genere letterario.»
Sergio Rizzo, Corriere della Sera
«Il libro di Claudio Rendina vuole far luce sugli affari (noti e no) del Vaticano. Tra conti offshore e canzoni.»
Vanity Fair
Claudio Rendina
Scrittore, poeta, storiografo, ha legato il suo nome a opere storiche di successo, tra le quali, per la Newton Compton, La grande guida dei monumenti di Roma; Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; Storia insolita di Roma; Le grandi famiglie di Roma; Storie della città di Roma; Alla scoperta di Roma; Gli ordini cavallereschi; Le chiese di Roma; La vita proibita dei papi; Cardinali e cortigiane; 101 luoghi di Roma sparita che avresti voluto e dovuto vedere; 101 misteri e segreti del Vaticano che non ti hanno mai raccontato e che la Chiesa non vorrebbe farti conoscere; Le papesse e Dentro Roma e dentro il Vaticano. Ha diretto la rivista «Roma ieri, oggi, domani» e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per «la Repubblica» articoli di storia, arte e folclore e collabora a diverse riviste di carattere storico.

La saggezza spiegata a chi la cerca

La saggezza è più preziosa della felicità, perché ci aiuta a ottenere non solo una vita riuscita, in cui possiamo esprimere la nostra vera natura, ma anche una vita buona, che fa crescere la nostra umanità. Ma come è possibile aumentare la gioia e diventare più virtuosi, essere sé stessi e anche in armonia con il mondo? Frédéric Lenoir – lui stesso in cerca della saggezza fin dall’adolescenza – risponde con sincerità a queste e altre domande, in un dialogo in cui le sue riflessioni si intrecciano con gli insegnamenti delle più diffuse filosofie occidentali e orientali e dei “maestri” più amati, da Seneca a Montaigne, da Spinoza a Jung. La saggezza è difficile da conquistare, perché non è un obiettivo definito, ma piuttosto un orizzonte cui tendere. Chi la cerca si esercita nel distacco dalle emozioni e nell’arte dell’attenzione, impara a indirizzare meglio le aspirazioni, a coltivare i rapporti che fanno bene e arricchiscono lo spirito. E in questo modo fa una scelta capace di cambiare l’esistenza. Il percorso, come ogni cammino, è disseminato di ostacoli, prove da superare, zone buie. Ma alla fine fortuna e avversità non conteranno più e potremo essere davvero noi stessi, in sintonia con la vita e con il prossimo. Un libro semplice e denso di una sapienza universale intramontabile, attraverso la quale l’autore ribalta l’ideale della felicità. **
### Sinossi
La saggezza è più preziosa della felicità, perché ci aiuta a ottenere non solo una vita riuscita, in cui possiamo esprimere la nostra vera natura, ma anche una vita buona, che fa crescere la nostra umanità. Ma come è possibile aumentare la gioia e diventare più virtuosi, essere sé stessi e anche in armonia con il mondo? Frédéric Lenoir – lui stesso in cerca della saggezza fin dall’adolescenza – risponde con sincerità a queste e altre domande, in un dialogo in cui le sue riflessioni si intrecciano con gli insegnamenti delle più diffuse filosofie occidentali e orientali e dei “maestri” più amati, da Seneca a Montaigne, da Spinoza a Jung. La saggezza è difficile da conquistare, perché non è un obiettivo definito, ma piuttosto un orizzonte cui tendere. Chi la cerca si esercita nel distacco dalle emozioni e nell’arte dell’attenzione, impara a indirizzare meglio le aspirazioni, a coltivare i rapporti che fanno bene e arricchiscono lo spirito. E in questo modo fa una scelta capace di cambiare l’esistenza. Il percorso, come ogni cammino, è disseminato di ostacoli, prove da superare, zone buie. Ma alla fine fortuna e avversità non conteranno più e potremo essere davvero noi stessi, in sintonia con la vita e con il prossimo. Un libro semplice e denso di una sapienza universale intramontabile, attraverso la quale l’autore ribalta l’ideale della felicità.

La rivoluzione permanente

L’opera è stata scritta da Trotskij nel 1929 in polemica con le “nuove teorie” della burocrazia stalinista, insediatasi a Mosca, i cui i primi esiti drammatici erano la sconfitta della rivoluzione cinese del 1925-27. I cardini di quella polemica erano rappresentati dalla critica alla “teoria del socialismo in un paese solo” e la “teoria delle due tappe”. La prima consisteva nell’affermazione secondo la quale il socialismo poteva consolidarsi in Urss a prescindere dallo sviluppo di rivoluzioni in altri paesi; la seconda, riproponendo la posizione menscevica nel dibattito di inizio secolo con i bolscevichi, sosteneva la necessità per i partiti comunisti di assecondare lo sviluppo del capitalismo e della democrazia borghese e di rimandare a una seconda imprecisata fase la lotta per il socialismo. Questa posizione ebbe la sua applicazione nella rivoluziuone cinese, dove il movimento operaio e popolare, sotto la direzione comunista, assecondò il movimento borghese di liberazione nazionale e lo sostenne con i suoi strumenti: scioperi, insurrezioni, mobilitazioni di piazza. La borghesia, spaventata da tanto protagonismo che, a prescindere dalla posizione comunista, poteva minacciare il controllo sul movimento rivoluzionario, represse nel sangue con migliaia di morti la classe operaia e i contadini.

La rivoluzione nel piatto

Quanto dovremo aspettare prima che venga detta la verità su alcuni alimenti, additivi, coloranti e molto altro che arriva sulle nostre tavole? O sulla contaminazione senza confini della chimica nell’agricoltura e nell’allevamento? Dopo vent’anni di inchieste che hanno scosso l’opinione pubblica e i palazzi del potere, Sabrina Giannini conosce bene le tattiche con cui si eludono i regolamenti, o le strategie per insinuarsi nelle pieghe delle norme e non dichiarare informazioni che allerterebbero il consumatore. Riprendendo e approfondendo alcuni dei temi scottanti che ha affrontato nelle sue indagini sull’industria alimentare, la giornalista denuncia e rivela come lobby, aziende e anche molta politica avallino verità scientifiche discutibili per salvaguardare i propri interessi, mettendo ogni giorno nel piatto di noi cittadini sostanze rischiose per la salute. Ma afferma anche che come consumatori abbiamo il potere di avviare una vera rivoluzione, scegliendo che cosa mettere nel carrello. Dall’inganno delle «dosi accettabili» allo scandalo dei fanghi di depurazione, dai pesticidi che fanno strage di api ai semi ibridi che minacciano la biodiversità, questo libro svela molte verità capaci di disinnescare pericoli e abusi e ci fornisce una mappa chiara per fare le scelte giuste per la nostra salute e per l’ambiente. **
### Sinossi
Quanto dovremo aspettare prima che venga detta la verità su alcuni alimenti, additivi, coloranti e molto altro che arriva sulle nostre tavole? O sulla contaminazione senza confini della chimica nell’agricoltura e nell’allevamento? Dopo vent’anni di inchieste che hanno scosso l’opinione pubblica e i palazzi del potere, Sabrina Giannini conosce bene le tattiche con cui si eludono i regolamenti, o le strategie per insinuarsi nelle pieghe delle norme e non dichiarare informazioni che allerterebbero il consumatore. Riprendendo e approfondendo alcuni dei temi scottanti che ha affrontato nelle sue indagini sull’industria alimentare, la giornalista denuncia e rivela come lobby, aziende e anche molta politica avallino verità scientifiche discutibili per salvaguardare i propri interessi, mettendo ogni giorno nel piatto di noi cittadini sostanze rischiose per la salute. Ma afferma anche che come consumatori abbiamo il potere di avviare una vera rivoluzione, scegliendo che cosa mettere nel carrello. Dall’inganno delle «dosi accettabili» allo scandalo dei fanghi di depurazione, dai pesticidi che fanno strage di api ai semi ibridi che minacciano la biodiversità, questo libro svela molte verità capaci di disinnescare pericoli e abusi e ci fornisce una mappa chiara per fare le scelte giuste per la nostra salute e per l’ambiente.
### Dalla seconda/terza di copertina
SABRINA GIANNINI, dopo la laurea in Psicologia, si dedica al giornalismo e fa parte del piccolo gruppo che fonda Report. Ha firmato inchieste che hanno fatto la storia del programma, a partire dalla prima sconvolgente puntata nel 1997 sulla tossicità del mercurio nell’amalgama dentale. Dalle quaranta inchieste sono scaturiti scoop internazionali, ripresi da tv e stampa di diversi Paesi, tra cui lo

La Rivelazione Di Kage

Il loro amore potrà sopravvivere alla più sconvolgente delle rivelazioni?
Il sensuale laureando Jamie Atwood si è innamorato perdutamente del misterioso guerriero dell’MMA Michael “The Machine” Kage. Con quel suo eccitante corpo pieno di muscoli, quegli inebrianti occhi verdi e la sua propensione per il sesso sfrenato, Kage è un potente afrodisiaco per l’innocente ragazzo della porta accanto.
C’è il pericolo, l’intrigo, la sensazione della sua mano forte intorno alla gola e la consapevolezza che il suo lottatore ucciderebbe oppure morirebbe per lui.
Dal momento in cui Kage si è aggrappato ai suoi fianchi, incanalando tutta quella mascolina aggressività per reclamare il suo corpo, Jamie è stato compromesso per qualsiasi altra persona.
La passione è alle stelle, mentre i due amanti cercano di integrarsi l’uno nella vita dell’altro: dichiararsi alla famiglia e agli amici, entrare a far parte del mondo delle Arti Marziali Miste ad alto livello, affrontare lo strano zio di Kage. Ma dietro la maschera di forza e indifferenza di Kage si cela un’opprimente vulnerabilità e un devastante segreto. Una volta tolta quella maschera, i traumi del passato riemergono in superficie, gli oscuri desideri sfuggono a ogni controllo, e il lottatore distrutto è spinto a ferire l’uomo che ama più della sua stessa vita.
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### Sinossi
Il loro amore potrà sopravvivere alla più sconvolgente delle rivelazioni?
Il sensuale laureando Jamie Atwood si è innamorato perdutamente del misterioso guerriero dell’MMA Michael “The Machine” Kage. Con quel suo eccitante corpo pieno di muscoli, quegli inebrianti occhi verdi e la sua propensione per il sesso sfrenato, Kage è un potente afrodisiaco per l’innocente ragazzo della porta accanto.
C’è il pericolo, l’intrigo, la sensazione della sua mano forte intorno alla gola e la consapevolezza che il suo lottatore ucciderebbe oppure morirebbe per lui.
Dal momento in cui Kage si è aggrappato ai suoi fianchi, incanalando tutta quella mascolina aggressività per reclamare il suo corpo, Jamie è stato compromesso per qualsiasi altra persona.
La passione è alle stelle, mentre i due amanti cercano di integrarsi l’uno nella vita dell’altro: dichiararsi alla famiglia e agli amici, entrare a far parte del mondo delle Arti Marziali Miste ad alto livello, affrontare lo strano zio di Kage. Ma dietro la maschera di forza e indifferenza di Kage si cela un’opprimente vulnerabilità e un devastante segreto. Una volta tolta quella maschera, i traumi del passato riemergono in superficie, gli oscuri desideri sfuggono a ogni controllo, e il lottatore distrutto è spinto a ferire l’uomo che ama più della sua stessa vita.

La Rete Ksenofont

Il 12 ottobre 1985 la Achille Lauro, una nave da crociera, viene sequestrata da un commando palestinese. Nelle fasi conclusive della drammatica vicenda, ai soldati italiani viene ordinato di imbracciare le armi contro militari USA. È un ordine che non piace al vertice delle Forze Armate che perciò, con la complicità del potente Circolo Margutta, inizia a pianificare un colpo di stato per rovesciare un governo ritenuto imbelle. Ma qualcuno, a conoscenza del piano Margutta, ne comunica i dettagli all’agente del Sismi Antonio Lami. Perché il golpe riesca, dice la fonte, è necessario che i golpisti entrino in possesso del dossier Ksenofont, uno sconvolgente documento segreto proveniente dall’ex Germania dell’Est in cui è meticolosamente raccontata la vita di un uomo che ha scritto la Storia della Repubblica Italiana fin dalla nascita.
Lami – già protagonista di Un assassino qualunque e coprotagonista di Formicae e La Lupa – ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il Circolo Margutta per acquisire per primo il documento e sventare il piano eversivo. Ma qual è l’impressionante segreto nascosto fra le pagine ingiallite del dossier? I libri di Storia e i telegiornali ci dicono la verità? Ce l’hanno sempre detta? La Repubblica Italiana è nata davvero come ci raccontano i testi storici ufficiali?
Un romanzo che ripercorre, come in un caleidoscopio, i misteri di cinquant’anni di storia italiana, da Gladio al Golpe Borghese, dalle stragi di mafia alle Brigate rosse. E che racconta una storia diversa: la Grande Verità è tutta nelle pagine ingiallite del dossier Ksenofont. Un nome che evoca potere, finzione e morte. In questo romanzo, avvincente e ben costruito, “gli anni nascosti” conoscono nuova luce. Un thriller politico destinato a fare epoca. La nostra epoca, e non solo. **
### Sinossi
Il 12 ottobre 1985 la Achille Lauro, una nave da crociera, viene sequestrata da un commando palestinese. Nelle fasi conclusive della drammatica vicenda, ai soldati italiani viene ordinato di imbracciare le armi contro militari USA. È un ordine che non piace al vertice delle Forze Armate che perciò, con la complicità del potente Circolo Margutta, inizia a pianificare un colpo di stato per rovesciare un governo ritenuto imbelle. Ma qualcuno, a conoscenza del piano Margutta, ne comunica i dettagli all’agente del Sismi Antonio Lami. Perché il golpe riesca, dice la fonte, è necessario che i golpisti entrino in possesso del dossier Ksenofont, uno sconvolgente documento segreto proveniente dall’ex Germania dell’Est in cui è meticolosamente raccontata la vita di un uomo che ha scritto la Storia della Repubblica Italiana fin dalla nascita.
Lami – già protagonista di Un assassino qualunque e coprotagonista di Formicae e La Lupa – ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il Circolo Margutta per acquisire per primo il documento e sventare il piano eversivo. Ma qual è l’impressionante segreto nascosto fra le pagine ingiallite del dossier? I libri di Storia e i telegiornali ci dicono la verità? Ce l’hanno sempre detta? La Repubblica Italiana è nata davvero come ci raccontano i testi storici ufficiali?
Un romanzo che ripercorre, come in un caleidoscopio, i misteri di cinquant’anni di storia italiana, da Gladio al Golpe Borghese, dalle stragi di mafia alle Brigate rosse. E che racconta una storia diversa: la Grande Verità è tutta nelle pagine ingiallite del dossier Ksenofont. Un nome che evoca potere, finzione e morte. In questo romanzo, avvincente e ben costruito, “gli anni nascosti” conoscono nuova luce. Un thriller politico destinato a fare epoca. La nostra epoca, e non solo.