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Elogio dell’invecchiamento: Viaggio alla scoperta dei dieci migliori vini italiani

“La cosa che amo del vino è quello che mi fa capire. La verità è che amo pensare alla sua vita. Il vino è un essere vivente. Amo immaginare l’anno in cui sono cresciute le sue uve: se c’era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno vendemmiato e curato quelle uve. E se un vino è di annata, penso a quante di loro sono morte.” Nelle parole che l’attrice Virginia Madsen pronuncia in un divertente film di qualche anno fa, Sideways, c’è forse la chiave per capire ciò che fa del vino qualcosa di veramente unico. “Mi piace che continui a evolversi, che se apro una bottiglia oggi avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino ha vita: è in costante evoluzione, acquista complessità. Finché non raggiunge l’apice. E poi comincia il suo lento, inesorabile declino.” Il vino è come noi, per questo lo amiamo. E quando per il vino parliamo di invecchiamento descriviamo un processo di trasformazione che è molto simile alla nostra esperienza, un cambiamento che con il passare degli anni impariamo a riconoscere e apprezzare. Andrea Scanzi, appena ritirato il suo diploma da sommelier e il suo attestato da degustatore ufficiale, decide di partire alla scoperta dei luoghi e delle persone dalla cui storia e dalla cui passione nascono i più grandi vini italiani, con la convinzione che analizzare il mondo del vino è un modo per capire cosa proviamo per il nostro passato e cosa stiamo preparando per il futuro. E così si trova ad attraversare in lungo e in largo il Belpaese, dalle Langhe all’Alto Adige, dalla tenuta di Bolgheri a quelle di Barile (in provincia di Potenza), dalla Valpolicella a Pongelli (nelle Marche), dalla Franciacorta a Montalcino, dalle terre del Lambrusco a quelle del Picolit, per raccontare dove e per mano di chi nascono i nostri vini migliori. Scanzi ci insegna a riconoscere e a distinguere, insieme a chi li produce, il Barolo, il Pinot Nero, il Sassicaia, l’Aglianico e altri capolavori di una lunga storia fatta di lavoro, pazienza e dedizione. Non senza ironia ci svela, tra una tappa e l’altra del suo viaggio, i piccoli e grandi segreti che ogni sommelier e ogni buon intenditore hanno messo a punto nel tempo e che consentono loro di muoversi con disinvoltura in questo mondo così ricco e variegato. E soprattutto, ci insegna a riconoscere la vita segreta dei vini e ad apprezzare quella sottile arte che ne fa spesso dei capolavori: l’arte di invecchiare. **
### Sinossi
“La cosa che amo del vino è quello che mi fa capire. La verità è che amo pensare alla sua vita. Il vino è un essere vivente. Amo immaginare l’anno in cui sono cresciute le sue uve: se c’era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno vendemmiato e curato quelle uve. E se un vino è di annata, penso a quante di loro sono morte.” Nelle parole che l’attrice Virginia Madsen pronuncia in un divertente film di qualche anno fa, Sideways, c’è forse la chiave per capire ciò che fa del vino qualcosa di veramente unico. “Mi piace che continui a evolversi, che se apro una bottiglia oggi avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino ha vita: è in costante evoluzione, acquista complessità. Finché non raggiunge l’apice. E poi comincia il suo lento, inesorabile declino.” Il vino è come noi, per questo lo amiamo. E quando per il vino parliamo di invecchiamento descriviamo un processo di trasformazione che è molto simile alla nostra esperienza, un cambiamento che con il passare degli anni impariamo a riconoscere e apprezzare. Andrea Scanzi, appena ritirato il suo diploma da sommelier e il suo attestato da degustatore ufficiale, decide di partire alla scoperta dei luoghi e delle persone dalla cui storia e dalla cui passione nascono i più grandi vini italiani, con la convinzione che analizzare il mondo del vino è un modo per capire cosa proviamo per il nostro passato e cosa stiamo preparando per il futuro. E così si trova ad attraversare in lungo e in largo il Belpaese, dalle Langhe all’Alto Adige, dalla tenuta di Bolgheri a quelle di Barile (in provincia di Potenza), dalla Valpolicella a Pongelli (nelle Marche), dalla Franciacorta a Montalcino, dalle terre del Lambrusco a quelle del Picolit, per raccontare dove e per mano di chi nascono i nostri vini migliori. Scanzi ci insegna a riconoscere e a distinguere, insieme a chi li produce, il Barolo, il Pinot Nero, il Sassicaia, l’Aglianico e altri capolavori di una lunga storia fatta di lavoro, pazienza e dedizione. Non senza ironia ci svela, tra una tappa e l’altra del suo viaggio, i piccoli e grandi segreti che ogni sommelier e ogni buon intenditore hanno messo a punto nel tempo e che consentono loro di muoversi con disinvoltura in questo mondo così ricco e variegato. E soprattutto, ci insegna a riconoscere la vita segreta dei vini e ad apprezzare quella sottile arte che ne fa spesso dei capolavori: l’arte di invecchiare.

Dopo la morte dell’arte

La questione della morte dell’arte appassiona la riflessione filosofica e le pratiche artistiche da quasi due secoli. Fu Hegel il primo a rilevare che l’arte non costituisce e nemmeno può più rappresentare la verità e il centro di una cultura. La dichiarazione dell’ultimo dei filosofi ha suscitato un incendio indomabile, le cui fiamme divampano nel Novecento e lambiscono ancora il nostro tempo. Ma è davvero morta l’arte? Sì, ma solo se si danno per buoni i presupposti hegeliani, come fece anche Benedetto Croce dando avvio al dibattito novecentesco. Da allora il tema non ha smesso di impegnare artisti e pensatori, a partire dall’avanguardia storica per giungere sino alle teorie dell’arte contemporanee. Partendo da queste premesse, il libro riconsidera l’intera vicenda e sottolinea come il quadro sia oggi radicalmente mutato per l’impatto che sull’esperienza estetica ha prodotto l’avvento delle tecnologie digitali. **

Destinazione: 31° secolo

Invasioni aliene, catastrofi a medio e lungo raggio, disastri biologici o nucleari: facili da immaginare, queste cose. La fantascienza lo ha fatto per decenni, eppure l’umanità ha continuato sulla strada di sempre, sognando un futuro diverso e migliore. C’era da fidarsi? In carattere con la sf più provocatoria, gli autori di questo volume lanciano una sfida a se stessi e ai lettori, cercando di immaginare come sarà il pianeta nel 3001, dopo che tutte le possibili minacce si saranno avverate. Ecco a voi la Terra (e lo spazio) del 31° secolo, messi alla prova da maestri come Paul McAuley, Dan Simmons, Christopher Priest, Valerio Evangelisti, Franco Ricciardiello, Robert Silverberg e Joe Haldeman. Un indispensabile manuale temporale che “Urania” è lieta di offrire ai suoi lettori
Indice:
JOE HALDEMAN – Quattro romanzi brevi – FOUR SHORT NOVELS
(2000)
VALERIO EVANGELISTI – PARADICE (2000)
ANDREAS ESCHBACH – L’UOMO DEGLI INCUBI – Der Alptraummann (2000)
ROBERT SILVERBERG – MILLENNIUM EXPRESS – The Millennium Express (2000)
AYERDHAL – TERRA NOSTRA – Notre Terre (2000)
ORSON SCOTT CARD – ANGOLI – Angles (2000)
CHRISTOPHER PRIEST – IL DISERTORE – The Discharge (2000)
FRANCO RICCIARDIELLO – L’INVERNO DI TURING (2000)
PAUL J. MCAULEY – IN CERCA DI VAN GOGH ALLA FINE DEL MONDO – Searching for Van Gogh at the End of the World (2000)
JEAN-CLAUDE DUNYACH – LE NOTTI INUTILI – Les nuits inutiles (2000)
GREGORY BENFORD – VENTO COSMICO – The Hydrogen Wall (2000)
NORMAN SPINRAD – ENTITA’ – Entities (2000)
DAN SIMMONS – IL 9 DEL MESE DI AV – The Ninth of Av (2000)
Copertina: Franco Brambilla
* Supplemento a Urania #1490

Demon’s Secret (eLit)

I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un’antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere… Un guerriero tormentato dai demoni… Una spietata cacciatrice Custode del demone dei Segreti, Amun conosce i pensieri più oscuri di chi gli sta accanto e, per non tradire le persone che ama, ha scelto di non parlare. Ma proprio per questo ora si trova in condizioni disperate, al punto che l’unica via di scampo ormai sembra la morte. Finché non incontra Haidee, una spietata Cacciatrice prigioniera nella fortezza di Budapest. Lei è l’unica in grado di alleviare le sue sofferenze, e chissà perché, anziché odiarlo è attratta da lui. Ma oltre al corpo, sarà disposta a concedere ad Amun anche la sua anima, e ad affrontare la collera di un micidiale avversario per salvarlo?

Davis

Davis è il diamante grezzo di Hollywood.Un attore amato e corteggiato da schiere di adulatori e donne senza pudore, ma a lui piace scegliere per primo le sue prede ed esibirle come trofei, consapevole che la vita sia un eterno palcoscenico sul mondo che può cedere al suo fascino, perché lui è nato con la camicia.
Davis, figlio adottivo di una coppia di produttori cinematografici, è sempre alla ricerca di avventure, soprattutto perché le donne non gli bastano mai, proprio come la cocaina.
La sua vita sembra perfetta anche se non è tutto oro ciò che luccica perché, in realtà, non si è mai innamorato e non vuole cedere all’intricato groviglio dei sentimenti che portano i comuni mortali a disperarsi, almeno fino alla sera in cui conosce Kelly che gli cambierà l’esistenza. Kelly è stata l’amante di un uomo d’affari newyorkese che le ha dato tutto: una casa, una famiglia, un lavoro e una vita agiata, quando faceva solo la cameriera, ma lei ha deciso di lasciarlo per inseguire il sogno di fare l’attrice.
Quando una persona propone alla ragazza un affare che non può rifiutare, sembra che il destino, ancora una volta, l’abbia messa innanzi a un bivio, perché lei ha un conto in sospeso con il passato.
Davis e Kelly si trovano *vis à vis* senza immaginare in che modo siano diventati i protagonisti di una trama ben costruita oltre lo schermo, ma l’attore crede che la ragazza sia solo una delle tante *starlette* con cui divertirsi, almeno fino a quando cadrà ogni maschera e i segreti emergeranno dalle acque limpide di un film apparentemente perfetto.
**«Lasciami andare, prima che sia troppo tardi»**
**Estratto**
«Non aver paura di lasciarti andare, libera i tuoi sentimenti. Sono qui, perché voglio che dialoghino con i miei, che mi dicano quel che devono. Non me ne andrò, prima di aver sentito dalla tua voce quel che provi per me.»
Cosa si dice della storia:
«Una storia piena di colpi di scena.»
Carla (500 Sfumature di libri)
«“Davis” è un romanzo che si legge come se si stesse vedendo un film.»
Maria
«“Davis” è una storia avvincente, uno di quei romanzi in cui non si riesce a prevedere cosa accadrà nel capitolo successivo.»
Mariella
«Una storia graffiante, forte, intensa, capace di arrivare allo stomaco e al cuore.»
Tiziana (Il blog di Tiziana Cazziero)
*Romance autoconclusivo che contiene scene calde ed esplicite*

Da sola con il sergente

Serena è un avvocato di 40 anni che ha finalmente scoperto sé stessa e vive liberamente la propria sessualità. Sta tornando a casa in treno dopo un incontro deludente, quando un giovane militare entra nel suo scompartimento…
Breve ed intenso racconto erotico che vi trasporterà in un viaggio piccante e perverso. **
### Sinossi
Serena è un avvocato di 40 anni che ha finalmente scoperto sé stessa e vive liberamente la propria sessualità. Sta tornando a casa in treno dopo un incontro deludente, quando un giovane militare entra nel suo scompartimento…
Breve ed intenso racconto erotico che vi trasporterà in un viaggio piccante e perverso.

Da qui all’infinito. Una riflessione sul futuro della scienza

Un vero e proprio inno alla scienza, composto da quattro agili movimenti. Il piglio divulgativo e accattivante delle Reith Lectures tenute per la BBC radio da Martin Rees trova in “da qui all’infinito” la propria ideale declinazione: una riflessione appassionata sulla scienza, di cui viene affermata la fondamentale importanza per la società di oggi e di domani, insieme alla necessità di renderne i concetti chiari e accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Rees affronta le problematiche e le sfide più calde della scienza contemporanea, ed esplora le frontiere del sapere in costante spostamento. E ci regala una lezione esemplare, che coniuga l’impegno dello scienziato e la passione del cittadino: nel nostro presente e nel futuro di un mondo sempre più interconnesso e complesso, la conoscenza; scientifica dovrà essere collettiva, pubblica e globale.

Cuore di tempesta

**Corina Bomann torna a stupirci con una storia avvincente sulla forza inarrestabile della passione.**
Sono anni che Alexa, brillante agente letteraria, non ha più contatti con sua madre Cornelia. La donna ha rotto completamente i rapporti con lei, per motivi mai realmente chiariti, e vive una vita appartata nella sua vecchia libreria ad Amburgo. Ma quando una telefonata le annuncia che la madre è in coma, Alexa non esita un secondo e corre al suo capezzale. Frugando nell’appartamento in cerca di alcuni documenti, non si aspetta certo di scoprire una vecchia lettera, struggente e misteriosa, che le mostra sua madre, di solito così fredda e distante, in una luce del tutto inattesa. La curiosità cresce quando un giorno, nella libreria, si presenta il celebre scrittore americano Richard Anderson, sostenendo di essere un vecchio amico di Cornelia venuto ad Amburgo per farle visita.
Attraverso la voce sognante dell’anziano gentiluomo, Alexa si lascerà trasportare nella Amburgo del 1961, all’epoca della terribile alluvione che devastò la città, sulle tracce di un grande amore perduto e mai veramente dimenticato… **
### Sinossi
**Corina Bomann torna a stupirci con una storia avvincente sulla forza inarrestabile della passione.**
Sono anni che Alexa, brillante agente letteraria, non ha più contatti con sua madre Cornelia. La donna ha rotto completamente i rapporti con lei, per motivi mai realmente chiariti, e vive una vita appartata nella sua vecchia libreria ad Amburgo. Ma quando una telefonata le annuncia che la madre è in coma, Alexa non esita un secondo e corre al suo capezzale. Frugando nell’appartamento in cerca di alcuni documenti, non si aspetta certo di scoprire una vecchia lettera, struggente e misteriosa, che le mostra sua madre, di solito così fredda e distante, in una luce del tutto inattesa. La curiosità cresce quando un giorno, nella libreria, si presenta il celebre scrittore americano Richard Anderson, sostenendo di essere un vecchio amico di Cornelia venuto ad Amburgo per farle visita.
Attraverso la voce sognante dell’anziano gentiluomo, Alexa si lascerà trasportare nella Amburgo del 1961, all’epoca della terribile alluvione che devastò la città, sulle tracce di un grande amore perduto e mai veramente dimenticato…

Conservatorio di Santa Teresa

Storia interiore dell’infanzia di Sergio tra campagna e città, “Conservatorio di Santa Teresa”, primo romanzo “definitivo e confesso” di Bilenchi e suo capolavoro, indaga e racconta la formazione impossibile del protagonista stretto fra gli affetti familiari e la scoperta prima del paesaggio e poi di una più complessa e controversa alterità.

Breve storia del neoliberismo

Un’analisi della storia e dello stato attuale del neoliberalismo, che ne esamina le contraddizioni evidenziando come le “libertà” che offre non coincidano con i bisogni reali della gente. Dati alla mano, l’autore dimostra che il neoliberalismo ha restaurato il potere di classe e minaccia le istanze democratiche. Tutto comincia negli anni tra il 1978 e il 1980, quando Deng Xiaoping dà il via alla liberalizzazione economica che condurrà alla Cina di oggi, Paul Volcker cambia drasticamente la politica monetaria americana, Margaret Thatcher diviene primo ministro e il neoeletto Ronald Regan concede maggiori libertà alle lobby finanziarie. La cosiddetta “globalizzazione” ha inizio in quei giorni, quando il benessere dell’umanità è affidato alla libertà imprenditoriale (supportata da strutture militari o paramilitari a difesa della proprietà privata). Vent’anni dopo, i sostenitori di tali strategie occupano posizioni importanti nel campo dell’educazione, dei media, della politica. **

Bambino 44

Unione Sovietica, 1953. Il regime di Stalin è al vertice, con l’entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell’MGB (precursore del nefando KGB), l’organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l’ufficiale dell’MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo obbedisce, anche se sospetta che qualcuno di molto importante possa essere implicato. Smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell’operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Costretti a fingere di non amarsi per non nuocersi a vicenda, Leo e Raisa, dovranno proteggersi dal nemico ufficiale e potentissimo, e dai tanti nell’ombra di cui ignorano l’identità. **

Awakened

Esonerato dal Consiglio dei Vampiri e dalla sua posizione di Sacerdote nella Casa della Notte, Neferet ha giurato vendetta a Zoey. Con Awakened, l’affiatata coppia di scrittori P.C. e Kristin Cast, torna con un altro affascinante episodio sui vampiri della Casa della Notte. Umani e esseri soprannaturali convivono in questa saga che è diventata in poco tempo un vero e proprio fenomeno editoriale. Heath, il fidanzato di Zoey, muore lasciando la ragazza in preda alla disperazione e imprigionata nell’Aldilà. La sua anima è stata divisa in mille pezzettini e il ritorno nel mondo normale sembra impossibile. Neferet ha il totale dominio su Kalona e questa è solo una delle armi che ha intenzione di usare contro Zoey, per vendicarsi e torturarla fino all’ultimo spasmo. Ma Zoey trova rifugio sull’isola di Skye e viene curata dalla regina Sgiach che le propone di rimanere lì e di “lavorare” per lei. In fondo perché dovrebbe tornare a Tulsa? Dopo aver perso il suo consorte Heath, lei e la sua vita non saranno più le stesse e il suo rapporto con il suo super guerriero, Stark, non potrà mai consolarla per un vero e unico amore perduto. La scelta per Zoey sembra difficile e non tornare sembra la soluzione più facile e quella meno dolorosa: abbandonare tutto e tutti, senza creare più problemi e dimenticando il dolore in cui è sprofondata. E che dire di Steve Rae e Refaim? Nell’ottavo libro della serie della Casa della Notte, genialmente creato da padre e figlia, P.C. e Kristin Cast, ogni scelta è vissuta fino al cardiopalmo e ogni personaggio è attanagliato da dubbi atroci. Fino a che punto si estendono i vincoli di amicizia che legano tutti i ragazzi della Casa? E quanto sono forti i legami che vincolano il cuore della nostra Zoey? La ragazza, se decide di tornare, dovrà affrontare una delle prove più difficili della sua vita: convivere con il fantasma del suo fidanzato morto, riportato in vita da Neferet per usarlo contro di lei. Il suo scopo è uno solo: uccidere la giovane vampira. Awakened è la disfatta di Zoey Redbird, ma anche la sua rinascita e una nuova luce per tutta la Casa della Notte.

Autoritratto Di Un Reporter

“Credo che per fare del buon giornalismo si debba innanzitutto essere degli uomini buoni” Questo libro è una rara occasione per comprendere i ferri del mestiere di un grande reporter e il suo modo di utilizzarli dal punto di vista tecnico e morale. Uno strumento per conoscere la profonda, commovente dimensione etica di un uomo cresciuto nella miseria più nera che nel suo lavoro ha sempre messo al primo posto la comprensione e il rispetto per le sofferenze degli altri. Nella professionalità di Kapuściński agiscono infatti delle qualità molto speciali e al contempo durissime: un’empatia straordinaria e una vocazione professionale rara. Da un materiale di migliaia di pagine e oltre cento conversazioni, è stata ricavata una scelta, distribuita tematicamente in diverse sezioni: le origini di Kapuściński, le ragioni che lo hanno portato a scegliere la professione di reporter, il suo approccio alla materia, la sua visione del mestiere, il modo di scrivere, gli stili adottati, le tematiche dei singoli libri, la profonda trasformazione che è avvenuta più in generale nella sua professione…

Autobiografia di una repubblica: le radici dell’Italia attuale

Dove affonda le sue radici l’Italia di oggi? Viviamo in una fase di transizione, o si è delineato sotto i nostri occhi un approdo non effimero della vicenda repubblicana? E dove cercare le ragioni e le cause di questo approdo: in un astorico «carattere nazionale» o nel lungo confliggere di modi diversi di «essere italiani»? E più ancora, il consolidarsi della leadership di Silvio Berlusconi è il frutto di una eccezionale congiuntura o l’esito di quel lungo confliggere? Va attribuito solo alla crisi di un sistema politico, all’inadeguatezza delle altre proposte, alla potenza dei media, al fascino di un populismo di nuovo conio, o esprime culture e comportamenti che si sono largamente affermati in un lungo e contrastato processo? GuidoCrainz cerca le risposte a queste e ad altre domande non in vizi plurisecolari del Paese ma nella storia concreta della Repubblica, muovendo dall’eredità del fascismo, dalla nascita della «repubblica dei partiti» e dagli anni della guerra fredda. L’analisi si sofferma soprattutto sulla «grande trasformazione» che ha inizio negli anni del «miracolo» e prosegue poi nei decenni successivi: con la sua forza dirompente, con le sue contraddizioni profonde, con le tensioni che innesca. In assenza di un governo reale di quella trasformazione, e nel fallimento dei progetti che tentavano di dare ad essa orientamento e regole, si delinea una «mutazione antropologica»destinata a durare. Essa non è scalfita dalle controtendenze pur presenti – di cui il ’68 è fragile e contraddittoria espressione – e prende nuovo vigore negli anni ottanta, dopo il tunnel degli anni di piombo e il primo annuncio di una degenerazione profonda. «Mutazione antropologica» e crisi del «Palazzo» – per dirla con Pier Paolo Pasolini – vengono così a fondersi: in questo quadro esplode la crisi radicale dei primi anni novanta, di cui il tumultuoso affermarsi della Lega e l’esplosione di Tangentopoli sono solo un sintomo. Iniziò in quella fase un radicale interrogarsi sulle origini e la natura della crisi, presto interrotto dalle speranze in una salvifica «Seconda Repubblica»: speranze destinate a lasciare presto un retrogusto amaro. Non prese corpo allora un’alternativa credibile, capace di dare uno sbocco reale a
tendenze ed energie pur presenti, di arginare le derive e di ravvivare responsabilità civili. Comprendere appieno questi processi e le loro conseguenze è condizione necessaria – sostiene Crainz – per misurarsi con un’Italia che è destinata a durare.

Atlantis

Il codice più importante della storia è stato finalmente decifrato Indiana Jones incontra il codice da Vinci in una storia di archeologia marina sulle tracce della mitica città di Atlantide Un gruppo di archeologi è impegnato, tra le acque del Mediterraneo e le sabbie dell’Egitto, nella faticosa ricerca delle prove dell’esistenza di Atlantide. La connessione tra due straordinari ritrovamenti, un frammento di papiro e un medaglione d’oro, rivela finalmente agli studiosi il luogo in cui è sommersa da secoli la città leggendaria di cui per primo narrò Platone: non nell’Atlantico ma nel Mar Nero, al confine tra Russia e Turchia. Presto però, sulle tracce della scoperta tanto sensazionale si mettono anche dei terroristi senza scrupoli interessati al guadagno che potrebbe portare la pirateria archeologica, ma anche alla possibilità di recuperare il relitto di un sottomarino nucleare sovietico che giace incagliato proprio dove dovrebbe trovarsi la mitica isola. Così per l’equipe di studiosi, guidata dall’inglese Jack Howard, la ricerca per amore della scienza diventerà lotta per la sopravvivenza, in un incalzante succedersi di eventi. Un romanzo avvincente che coniuga misteri archeologici, azione serrata e intrighi internazionali. «Una sorta de Il codice da Vinci del mare profondo: Atlantis si fa leggere come un thriller, ma le idee su cui poggia sono maledettamente serie.» Daily Express «Che cosa ottieni se incroci Indiana Jones con Dan Brown? David Gibbins. Il suo nome sarà prestissimo ovunque.» Daily MirrorDavid GibbinsCanadese, è un autorevole ricercatore e archeologo. Specializzato in studi sul Mediterraneo antico, ha condotto numerose spedizioni di archeologia subacquea in tutto il mondo. È autore di cinque bestseller, che hanno venduto quasi due milioni di copie e sono stati tradotti in ventinove Paesi, tra cui Atlantis, Il sigillo maledetto dei templari, Il tesoro della legione fantasma, Il Vangelo proibito e Il faraone pubblicati in Italia dalla Newton Compton.