1953–1968 di 75864 risultati

Il cuore della Terra

Tobias è scomparso nelle viscere del Lordapredan, mentre Matt e Ambra sono giunti a Eden, la città dei Pan, per avvisare il consiglio della città dell’imminente invasione dei Cinici, fomentata dalla regina Malronce. I Pan non hanno altra scelta: devono prepararsi a combattere, specialmente sviluppando le loro Alterazioni, quei poteri soprannaturali di cui sono stati dotati dal Cataclisma.

Il costo della democrazia. Eliminare sprechi, clientele e privilegi per riformare la politica

Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, è un fatto innegabile, ed è giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma è altrettanto innegabile che la collettività debba farsene carico, perché se così non fosse, la politica sarebbe una possibilità riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento è inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi è stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato. **

Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti.

Un libro che racconta una delle più grandi avventure della storia dell’uomo e ci fa capire più di tanta retorica perché quello che abbiamo intorno non è l’unico dei mondi possibili. Dai sumeri a Gesù Cristo, da Rousseau a Marx, da Che Guevara a Pasolini, dalle rivolte contadine medievali alla Rivoluzione Francese, dal luddismo al Sessantotto, il racconto semplice e immediato – ma anche storicamente documentato e coerentemente politico – sull’idea comunista e il suo sviluppo. Partendo dal presupposto che “quando nascono, tutti i bambini sono comunisti. Poi a un certo punto succede qualcosa nella loro testa e invece di continuare a essere dei bambini uguali a tutti gli altri diventano dei bambini capitalisti”, ma anche che “per spiegare il comunismo la cosa più semplice è raccontare la sua storia, che è una storia avventurosa e anche un po’ paurosa. E soprattutto una storia molto lunga. È una storia che comincia con la comparsa dell’uomo, circa ventimila anni fa, e anche se ha avuto delle vicende piuttosto complicate, è una storia che non è ancora finita. Per un motivo molto semplice: il comunismo è un’idea che appartiene agli esseri umani, più naturalmente e semplicemente del capitalismo”. **

Il cielo della speranza

Non ricordo nemmeno quanti amici si siano offerti di scrivere la vera biografia della famiglia. Fino a questo momento della triste storia della nostra terra sono già comparsi numerosi scritti, alcuni di persone assolutamente estranee che conoscono ben poco della famiglia. Nel corso degli anni ho comunicato questo fatto a Mandela come meglio ho potuto, dal momento che le mie visite in prigione potevano essere bruscamente interrotte alla semplice menzione di un nome che non fosse quello di un membro della famiglia.
Per parecchi anni Mandela ha considerato l'idea di incaricare un amico della famiglia perché scrivesse la sua biografia.
Per un simile compito non poteva esserci persona più indicata di Fatima Meer, che assieme a suo marito Ismail conosce Mandela fin dai primi anni Cinquanta. Non solo Mandela ha chiesto a Fatima di intraprendere questo compito, ma si è anche tenuto in contatto epistolare con lei e ha chiesto a me di affiancarla nell'impresa, cosa che ho fatto.
Nomzamo Winnie Mandela

IL CERVELLO MOSTRO

Il cervello di un uomo – Donovan, il millionario di Los Angeles, perito in un incidente aereo – è da un medico, volto ad astruse ricerche scientifiche, messo a “coltura” in una incubatrice e, collegato a un encefalografo, studiato nelle sue più minute reazioni. E il miracolo avviene: il cervello di Donovan non solo vive, ma si sviluppa prodigiosamente; e col cervello continua a vivere la “personalità” di Donovan, coi suoi ricordi, i suoi odii, le sue spaventose ambizioni. Questa mostruosa personalità s’impadronisce del medico, che, come ossesso, è costretto ad agire come Donovan: diventa Donovan. Delitti, mostruose lotte, l’orrore dominano in ogni pagina di questo capolavoro della moderna letteratura “gotica”: fino alla distruzione del cervello mostro e alla liberazione dello scienziato suo succube.
Copertina di Curt Caesar

Il cavallo rosso

Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano, romeno; ultimamente in giapponese) come caso letterario.Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate in Brianza, in altri luoghi d’Italia e all’estero, soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano con gli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974.Catturato dalla trama densissima, il lettore compie l’esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: si accorge di diventare più consapevole del perchè della vita e del significato del mondo. **
### Sinossi
Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano, romeno; ultimamente in giapponese) come caso letterario.Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate in Brianza, in altri luoghi d’Italia e all’estero, soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano con gli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974.Catturato dalla trama densissima, il lettore compie l’esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: si accorge di diventare più consapevole del perchè della vita e del significato del mondo.

Il Budda, Geoff e io

La vita di Ed sembra all’improvviso sull’orlo di un precipizio: l’impiego presso una società editrice per il web salta a causa della crisi economica del 2000, la sua fidanzata lo ha lasciato da pochi giorni e lui sente di non riuscire a esprimersi come vorrebbe nella professione che si è scelto, quella di scrittore. Incontra per caso un curioso personaggio in un pub e rimane abbastanza colpito dal suo modo particolare di analizzare le circostanze: “Ogni situazione di crisi, Ed, rappresenta anche una preziosa opportunità di cambiamento. Ciò che conta veramente è avere dentro di sé le risorse per affrontare i momenti difficili”. Ma Ed scopre anche che Geoff è buddista e si dichiara molto scettico rispetto a ogni forma di religione, che ritiene una consolazione per le persone incapaci di affrontare la vita. Tuttavia Geoff lo attira, lo incuriosisce, a volte lo lascia di stucco con la sua carica vitale. Quasi senza volerlo Ed avverte che Geoff conosce delle risposte e potrebbe soddisfare il suo desiderio di comprendere il significato della vita. **

Il boia

Scritto nel 1933 dopo un viaggio attraverso l'Italia e la Germania dov'era palpabile il clima oppressivo delle dittatura, "Il Boia" è definito dallo stesso autore un "libro di battaglia", incentrato sul problema del male. Il male sia come forza primigenia, indissolubilmente legata alla natura dell'uomo, che come presenza costante nella storia. Sono due le scene in cui si svolge l'azione: nella prima il Boia siede in una cupa taverna medievale; poi la scena si trasforma in un affollato locale nella Germania degli anni '30, dove il Boia siede ancora in disparte, ma è guardato con interesse e ammirazione, non più temuto, è riverito e adulato finché, dopo una rissa, viene acclamato capo, come colui che inaugurerà un'era nuova.

Il bambino sulla spiaggia

**«UNA SAGA TOCCANTE E BRUCIANTE.» KHALED HOSSEINI**
*«Quando avete visto la fotografia di quel bambino, il mio caro nipote Alan, morto su una costa lontana, siete diventati parte della nostra famiglia. Avete condiviso il nostro orrore, il nostro strazio, il nostro shock e la nostra indignazione. Avreste voluto salvarlo, ma sapevate che era troppo tardi. Nel vostro dolore avete teso le braccia, e così facendo mi avete preso la mano attirandomi a voi. Mi avete aiutato a non affogare. Ora i nostri destini sono intrecciati. Ora siamo tutti una sola famiglia.»*
Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c’è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l’inferno, lo aveva già vissuto.
Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere.
Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro. **
### Sinossi
**«UNA SAGA TOCCANTE E BRUCIANTE.» KHALED HOSSEINI**
*«Quando avete visto la fotografia di quel bambino, il mio caro nipote Alan, morto su una costa lontana, siete diventati parte della nostra famiglia. Avete condiviso il nostro orrore, il nostro strazio, il nostro shock e la nostra indignazione. Avreste voluto salvarlo, ma sapevate che era troppo tardi. Nel vostro dolore avete teso le braccia, e così facendo mi avete preso la mano attirandomi a voi. Mi avete aiutato a non affogare. Ora i nostri destini sono intrecciati. Ora siamo tutti una sola famiglia.»*
Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c’è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l’inferno, lo aveva già vissuto.
Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere.
Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.
### Dalla seconda/terza di copertina
È internazionalmente riconosciuta come portavoce dei rifugiati siriani. Ha collaborato con governi, aziende, singoli cittadini in tutto il mondo per sollecitare la consapevolezza riguardo al problema dei rifugiati. Insieme al fratello Abdullah, che nel naufragio del 2015 ha perso la moglie e i due figli Alan e Ghalib, ha fondato la Kurdi Foundation, che si occupa di fornire cibo e assistenza ai ba

Il 32 Luglio

Un agente segreto, inviato in Francia per informarsi su uno scienziato tedesco, si trova davanti a un uomo disperato che si lancia come un pazzo, invocando il nome della moglie, in una specie di schermo gassoso che fa parte di uno strano apparecchio scoperto appunto dallo scienziato. L’agente segreto decide di seguirlo, dopo aver lasciato un biglietto per un medico, suo carissimo amico. Lo schermo è una specie di porta sullo spazio, e il nostro eroe si trova in un universo totalmente diverso dal nostro e del tutto incomprensibile. Assalito da strani esseri gelatinosi, trova scampo in una strana città in rovina, o per lo meno in un posto che gli sembra tale. È un luogo pieno di insidie, un mostruoso essere vivente composto di organi funzionanti e biologicamente simili a quelli che formano un corpo umano. Un esperimento tentato dagli scienziati di quel mondo, si è risolto in una tragedia e ha dato forma al mostro che, modellandosi sugli organi degli sperimentatori, creature umanoidi simili all’uomo, ingrandisce sempre più e minaccia di invadere il pianeta, terrorizzandone gli abitanti. Il protagonista riesce a uscire dal mostro insieme ad altri disgraziati compagni, e a distruggerlo con l’aiuto degli umanoidi, dopo una serie di allucinanti vicende, coerenti pur essendo fantastiche, e dense di suspense sino all’ultima pagina.

Il 13º Viaggio Di Sindbad

Che la fantascienza sia capace di trarre spunto da qualunque fonte mitologica, favolosa o letteraria per usarla ai suoi particolarissimi fini è una cosa risaputa da tutti i lettori con una certa esperienza, e Le mille e una notte sono servite da modello a più di un romanzo, a cominciare dall'esotico ciclo di L. Ron Hubbard Schiavi del sonno. In questo libro di Raphael Lafferty, uno degli assi della fantascienza di tutti i tempi tutti i paesi, torna a rivivere per una magica notte il marinaio Sindbad, antesignano di tutti gli esploratori dell'ignoto e maestro di avventure nelle Terre Che Non Esistono. Ovviamente, con il gusto del paradosso e della beffa crudele care a Lafferty, che ha scritto qui un'avventura decisamente per adulti.

I vangeli

Noi moderni lettori dei Vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. Cogliamo soltanto una minuscola parte dell’infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un Vangelo. Leggere un testo è un’arte che abbiamo quasi dimenticato. Con infinita pazienza e umiltà, Pietro Citati ripercorre il cammino fatto da quei primi lettori: ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di Gesù si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. Tutto il racconto evangelico – dal misterioso tema della nascita verginale di Gesù fino alle parole finali sulla croce: «Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?» – è fittamente intrecciato con il testo dell’Antico Testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verità della nuova fede. Al di là del ricchissimo tessuto della tradizione, però, Citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novità, il respiro profondo della rivelazione cristiana. La modestia, il candore, la dolcezza di Maria non trovano riscontro nei testi antichi. E nemmeno la misteriosa immagine del «bambino nella mangiatoia», uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli. Nessuno prima di Gesù e dei suoi discepoli ha amato con tanta intensità i poveri, gli ultimi, gli estremi, che vivono sotto e oltre il limite del nostro mondo. Nessuno prima di loro ha detto che i bambini, disprezzati dal mondo antico, nella loro incompletezza e debolezza tengono aperte le strade dell’amore paterno di Dio. La spada, la tensione, i contrasti, la violenza che Gesù porta nel mondo non hanno nulla a che vedere con la religione dei farisei. Nuova è l’idea che per la salvezza dell’uomo non vi è richiesta, domanda, esigenza, requisito, se non la fede: di qui nasce il profumo della vita eterna. Citati sembra conoscere e condividere tutte le inquietudini e i dubbi che tormentavano le prime comunità cristiane. È turbato dal mistero, dalla contraddizione e dal paradosso che sono alla base del cristianesimo, questa religione che ama la leggerezza e la grazia ma culmina in modo terribile nello scandalo della croce. Però sa anche che, come accade nel Vangelo di Giovanni, ogni incertezza, ogni dubbio si può capovolgere in un glorioso trionfo. Sa che l’ultima parola, nel cristianesimo, resta futura.