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Il Paziente Zero

Christophe Douvier è un corriere di diamanti per la multinazionale olandese De Weld. Dopo anni di irreprensibile lavoro ha deciso che quello alle miniere del Botswana sarà l’ultimo incarico. Non ha più tempo da perdere. Per lui non c’è più speranza. La diagnosi del suo medico non concede aspettative: tumore al polmone. C’è una sola cosa che Christophe Douvier vuole fare: assicurare un avvenire sereno a Isabeau, l’amata sorella. Come le altre volte ritira il prezioso carico, stavolta però con l’obiettivo di farlo sparire. Prima di lasciare il Sudafrica però Douvier, surfista appassionato, vuole realizzare un ultimo desiderio. Una spiaggia di Durban è il posto giusto per l’ultima sfida alle onde. Ma il destino si materializza sotto forma di uno squalo, pronto a sovvertire ogni verità creduta e ad accendere la miccia di un complotto che vede coinvolti gli spietati vertici della De Weld, una branca deviata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il popolo di un’isola misteriosa della Polinesia e uno spietato mercenario – Chimera – al soldo del miglior offerente. Quando la scienza si mescola all’avventura. Quando l’avventura diventa intrigo. Quando il rischio si trasforma in una lotta spietata. Quando i miracoli della vita sono apparentemente inspiegabili…

Il Palazzo del desiderio: la trilogia del Cairo

È il secondo dei tre romanzi che compongono la trilogia.Narra le vicende di una famiglia cairota, alternando ad esse la descrizione degli avvenimenti storici più significativi e fornendo uno grande affresco della vita egiziana con immagini vivide che ci trasportano in un mondo lontano, esotico, comunque affascinante. Protagonista principale è Kamal, appassionato di poesia e filosofia, rispettoso della morale tradizionale e fortemente legato alle idee nazionaliste che, scontrandosi con il mondo e le sue crudeltà, perde ad uno ad uno tutti i suoi sogni di purezza e bellezza: Kamal o il disincanto della vita.

Il montacarichi

**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**
All’interno di un cortile parigino adibito a legatoria, un montacarichi conduce all’appartamento di Madame Dravet. A qualche strada da lì, una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città. Qui i suoi occhi incontrano la signora Dravet, che siede insieme alla figlia.
La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevedibile e altrettanto efficace, l’uomo riesce ad accompagnare a casa la donna, che infine lo invita a prendere il montacarichi con lei per un ultimo bicchiere nel suo appartamento. È lì, al secondo piano di questo stabile per metà abitazione e per metà fabbrica, dove l’attrazione tra i due sembra essere destinata a concludersi sul comodo divano del salotto di Madame, che Albert si troverà avvinto a fatti concitati, legato al destino della signora Dravet, coinvolto in una conturbante vicenda.
Noir francese allo stato puro, *Il montacarichi* è una gemma del genere, un bianco e nero nitido con una femme fatale irresistibile. **
### Sinossi
**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**
All’interno di un cortile parigino adibito a legatoria, un montacarichi conduce all’appartamento di Madame Dravet. A qualche strada da lì, una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città. Qui i suoi occhi incontrano la signora Dravet, che siede insieme alla figlia.
La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevedibile e altrettanto efficace, l’uomo riesce ad accompagnare a casa la donna, che infine lo invita a prendere il montacarichi con lei per un ultimo bicchiere nel suo appartamento. È lì, al secondo piano di questo stabile per metà abitazione e per metà fabbrica, dove l’attrazione tra i due sembra essere destinata a concludersi sul comodo divano del salotto di Madame, che Albert si troverà avvinto a fatti concitati, legato al destino della signora Dravet, coinvolto in una conturbante vicenda.
Noir francese allo stato puro, *Il montacarichi* è una gemma del genere, un bianco e nero nitido con una femme fatale irresistibile.

Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Scritto nel 1932, “Il mondo nuovo” è un romanzo dall’inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all’edizione 1946 del “Mondo nuovo” e la raccolta di saggi “Ritorno al mondo nuovo” (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento. Con una nota di Alessandro Maurini. **

Il mondo illuminato

Mastretta escribe esta colección de relatos y viñetas que iluminan el universo cotidiano: viaja al pasado, lee viejos diarios, recupera momentos y lugares, versos y sabios consejos, rostros y anécdotas; desempolva héroes anónimos y conocidos, reales e inventados: una abuela que se vuelve licenciada; Luis Miguel, Cortázar y los cronopios, Jane Austen y la propia Ángeles Mastretta soñando una novela o peinando a su hija frente al espejo, un perro amigo de Quevedo, un médico que da permiso para fumar y emborracharse, Marcello Mastroianni, una lectora adolescente que se ha ido a vivir con su profesor de literatura, una mujer que oculta su enfermedad para evitar el dolor de quienes la quieren, una pareja de conversadores que se citan puntualmente, cada día, para contarse sus secretos por teléfono.
*El mundo iluminado* nos devuelve la certeza de que la felicidad es inevitable y de que a veces somos como esos chicos de uno de los relatos: queremos que nuestro globo llegue al cielo, hasta que descubrimos que un globo puede ser más divertido en la tierra, transformado en una bola de fuego azarosa y efímera.

Il mistero di Tunguska: 1908 : la devastante esplosione che sconvolse la Siberia

Alle sette di mattino del 30 giugno 1908, un’enorme palla di fuoco esplose nel cielo siberiano. L’intensità fu di mille volte superiore a quella della bomba di Hiroshima, l’onda d’urto si avvertì fino a San Pietroburgo e il “fungo” raggiunse quasi lo spazio. Di cosa si trattava? Dopo un secolo è ancora impossibile dirlo con certezza. Una cometa? Buchi neri? Extraterrestri? Surendra Verma racconta l’incredibile storia del mistero di Tunguska, senza dimenticare i tanti scienziati e i moltissimi ciarlatani che l’hanno alimentata. E alla fine avanza la sua personale risposta a questo enigma.

Il mistero della città perduta

Adesso che anche l’ultimo cammello è morto, Amelia Peabody, suo marito Emerson e il loro vulcanico figlioletto Ramses sono veramente nei guai: la sterminata distesa di sabbia del deserto africano potrebbe diventare la loro tomba… Tutto era cominciato qualche mese prima, in Inghilterra, quando Emerson era stato contattato da Lord Blacktower, il quale aveva ricevuto un papiro d’incerta provenienza su cui erano riportati un enigmatico messaggio e una mappa. Secondo Lord Blacktower, quella era la prova che suo figlio, scomparso più di dieci anni prima in Sudan, insieme con la moglie, era ancora vivo. Naturalmente Amelia aveva subito dubitato dell’autenticità del messaggio, ma la mappa, che suggeriva l’esistenza di una città egizia ormai perduta, era stata una tentazione troppo forte per lei. Ora che la vita dei suoi cari è in pericolo, tuttavia, Amelia è decisa a non arrendersi ed è pronta a risolvere un mistero che affonda le sue radici nell’antico Egitto e che ha già mietuto troppe vittime…

Il Labirinto Del Continuo

Un libro che racconta l’evoluzione del concetto di numero: una storia appassionante che porta a scoprire e indagare il significato profondo dell’infinito, le sue molteplici forme, le sue sorprendenti e paradossali manifestazioni. Nel labirinto del continuo, espressione di Leibniz per indicare i problemi filosofici legati ai numeri, la matematica trova un filo d’Arianna che permette di districarsi, descrivendo spazio e tempo. Il volume affronta il rapporto tra matematica e filosofia nell’interpretazione del mondo, dai numeri naturali fino alle derivate, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo.

Il giocatore

Pressato dagli editori, Fëdor Dostoevskij scrisse ‘Il giocatore’ in poche settimane ‘per necessità’: doveva pagare dei debiti di gioco; eppure questo romanzo è diventato un capolavoro e un punto di riferimento (ed uno dei testi più brillanti) della narrativa russa dell’Ottocento. Il giovane precettore Aleksej Ivànovic è al seguito di una stravagante famiglia russa in vacanza nella città termale tedesca di Roulettenburg, il cui casinò attira molti turisti. Mentre lo stesso Aleksej racconta come viene posseduto dal demone del gioco d’azzardo, attorno a lui si svolgono le vicende di un gruppo di personaggi alquanto pittoreschi: un vecchio generale russo, follemente innamorato di una giovane francese dal passato turbolento, e la sua sdegnosa figliastra Polina; un ricco inglese, onesto e timido, e uno spregiudicato marchese francese; e infine un’energica ‘baboulinka’ (nonnina) russa… La vicenda viene raccontata dal protagonista come se fosse una confidenza fatta ad un gruppo di amici intimi, e la narrazione procede con un ritmo incalzante scandito da indizi, dubbi, supposizioni e interpretazioni che creano un atmosfera di suspense che solo nel finale trova soluzione.

Il fiore d’inverno

**L’ inconfondibile romanticismo di Corina Bomann in una storia natalizia carica di sogni e di magia.**
Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre 1902, una violenta tempesta infuria sulle lunghe spiagge sabbiose di Heiligendamm, sul Mar Baltico. Intanto, nell’elegante albergo della famiglia Baabe, fervono i preparativi per un’occasione speciale: il ballo di Natale nel castello del granduca, che inaspettatamente ha inviato loro un invito. Il momento ideale per annunciare in grande stile il fidanzamento della giovane Johanna con uno dei migliori partiti della città. Ma c’è un segreto che la ragazza non ha mai avuto il coraggio di rivelare a nessuno, nemmeno al fratello maggiore Christian, da sempre suo confidente: l’amore per Peter, la cui famiglia è nemica giurata dei Baabe da decenni. E a turbare i grandi progetti dei genitori arriva un altro evento inaspettato: durante una cavalcata sulla spiaggia, Christian trova una ragazza dai lunghi capelli neri riversa sulla battigia, priva di sensi. Fra le dita stringe ancora con forza il rametto di un ciliegio.
Chi è questa donna che ha dimenticato perfino il suo nome? E perché l’unico ricordo che conserva è legato alla misteriosa leggenda dei “fiori di santa Barbara”? Davvero un rametto tagliato il 4 dicembre può fiorire a Natale realizzando i desideri più nascosti? **
### Sinossi
**L’ inconfondibile romanticismo di Corina Bomann in una storia natalizia carica di sogni e di magia.**
Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre 1902, una violenta tempesta infuria sulle lunghe spiagge sabbiose di Heiligendamm, sul Mar Baltico. Intanto, nell’elegante albergo della famiglia Baabe, fervono i preparativi per un’occasione speciale: il ballo di Natale nel castello del granduca, che inaspettatamente ha inviato loro un invito. Il momento ideale per annunciare in grande stile il fidanzamento della giovane Johanna con uno dei migliori partiti della città. Ma c’è un segreto che la ragazza non ha mai avuto il coraggio di rivelare a nessuno, nemmeno al fratello maggiore Christian, da sempre suo confidente: l’amore per Peter, la cui famiglia è nemica giurata dei Baabe da decenni. E a turbare i grandi progetti dei genitori arriva un altro evento inaspettato: durante una cavalcata sulla spiaggia, Christian trova una ragazza dai lunghi capelli neri riversa sulla battigia, priva di sensi. Fra le dita stringe ancora con forza il rametto di un ciliegio.
Chi è questa donna che ha dimenticato perfino il suo nome? E perché l’unico ricordo che conserva è legato alla misteriosa leggenda dei “fiori di santa Barbara”? Davvero un rametto tagliato il 4 dicembre può fiorire a Natale realizzando i desideri più nascosti?

Il fenomeno urbano e la complessità

Massima competenza e scioltezza di esposizione: le mettono in campo Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio, affrontando il fenomeno urbano nell’unica ottica in grado di comprenderlo davvero, quella della complessità. Se un sistema complesso è definibile come un tutto che agisce ed evolve secondo una logica che non permette di ridurlo alla sommatoria delle sue parti, la definizione si adatta perfettamente alle aree urbane, macroentità in perenne disequilibrio che si autorganizzano e si sviluppano anche in base a un principio di antagonismo interno. Compito specifico della scienza della complessità, applicata a una realtà di tale scala, è ricorrere a saperi multidisciplinari per vedere chiaro nel groviglio inestricabile di aspetti urbanistici, economici, sociologici, antropologici e filosofici alla base dell’evoluzione del sistema urbano complesso, non descrivibile in termini soltanto deterministici. Gente che abita, lavora e transita, strutture fisiche e imponenti flussi, attraverso reti materiali e immateriali, di beni e di trasporti: un tutto in movimento molecolare. Solo un ampio quadro, anche di tipo storico, può approfondire la portata della prospettiva fornita oggi dalla scienza della complessità. Per questo Bertuglia e Vaio compiono un interessante percorso attraverso le trasformazioni dell’urbanesimo europeo, dalla città preindustriale, radicata nel territorio, a quella industriale, che elegge l’urbanesimo a forma di vita, fino alla metropoli postindustriale, in cui al luogo fisico tende a sostituirsi un processo reticolare che connette centri di produzione e di consumo. In questa luce vengono analizzati in modo particolare i casi di Roma e Torino. Tra globalizzazione, gentrificazione ed espulsione, le dinamiche oggi in atto rispondono a un modello appropriativo ed espansivo, a cui la complessità contrappone una visione dal basso, attenta alla «città bella» come bene comune. **

Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé. Riscrittura e continuazione

A quale prezzo psicologico si ottiene un “bravo bambino”? Di quali sottili violenze è capace l’amore materno? Il dramma del bambino dotato ha origine, per l’autrice, nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei che risultano inaccettabili ai grandi. In tal modo risulta soffocato lo sviluppo della personalità più autentica e il bambino soffrirà di insicurezza affettiva e di una sorta di impoverimento psichico. Da adulto sarà depresso, oppure si nasconderà dietro una facciata di grandiosità maniacale. Numerosissimi esempi documentano la sofferenza inespressa di questi bambini e le difficoltà dei genitori, incapaci di essere disponibili verso i figli.

Il denaro sterco del demonio: storia di un’affascinante scommessa sul nulla

Invenzione affascinante, da non confondersi con la moneta con cui si incarna, il denaro si affacciò timidamente nella vita dell’uomo, finendo via via per soggiogarla completamente. Da utile strumento si è trasformato in fine, da servo è divenuto padrone. Quanto più il denaro si smaterializza, diventando oggi quasi invisibile, tanto più ci cattura, rappresentando per noi l’assoluto e l’infinito. Una storia del denaro, presentato come una metafora della società contemporanea, che tanto promette ma non ci rende felici.

Il Cuore Nero Di Paris Trout

Paris Trout è un rispettabile commerciante della piccola cittadina di Cotton Point. Bianco, benestante, una moglie, Paris Trout è un americano perbene come tanti.
Ma Paris Trout ha ucciso una ragazzina nera di quattordici anni, pensando di difendere i propri diritti e la propria libertà, per ristabilire l’ordine naturale delle cose. E questo omicidio infiamma gli ambigui sensi di colpa di un’intera comunità che improvvisamente deve guardarsi dentro, nel proprio cuore nero. Piú di tutti, la moglie Hanna è spaventata e ferita dalla degenerazione di un uomo che era stato suo marito.
Paris Trout dovrà essere giudicato per il suo crimine in un processo in cui tutti – l’avvocato, il giudice, la giuria, ciascuno degli abitanti di una qualunque città del Sud degli Stati Uniti – scopriranno che il suo è un mondo terribile, fatto di orgoglio e brutalità, passioni e violenza, sopraffazione e illegalità. L’unico che esista davvero.
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«Affascinante, coinvolgente, *Paris Trout* viene da un autore che ha saputo catturare l’essenza dell’America profonda con una fedeltà ai dettagli e un orecchio per i dialoghi che non si vedeva dalle opere di Flannery O’Connor».
**William Styron**
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«Un romanzo che vi toglierà il respiro e probabilmente anche il sonno».
**«Washington Post Book World»**
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«Il grande trionfo di Pete Dexter sta nel ricordare a tutti noi – con assoluta lucidità e pungente franchezza – fino a che punto siamo capaci di spingerci per negare il razzismo che portiamo nell’anima e per convincerci che siamo innocenti».
**«New York Times Book Review»**
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«Ambientato in un mondo degno di Faulkner, con un finale al tempo stesso impressionante e convincente, *Paris Trout* è un romanzo maturo e profondo, e Pete Dexter un autore con una capacità ammirevole di suggerirci voci e visioni».
**«New Statesman»**
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«Pete Dexter è uno scrittore che ha puntato alto per misurarsi con i massimi capolavori della letteratura del Sud degli Stati Uniti. E ha raggiunto il suo obiettivo».
**«Newsweek»**

Il Cuore Di Isabel: La Perla Maledetta

Amanda vola in Venezuela per partecipare a un concorso fotografico che le cambierà la vita. A causa del ritrovamento di un oggetto magico, emergerà in lei un insaziabile desiderio di potere, così incontrollato da indurla a compiere atroci delitti. Solo l’amore, forse, potrà redimerla e salvarla dal suo destino…