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Il Nostro Primo, Solenne, Stranissimo Natale Senza Di Lei

I racconti di questo libro inseguono un passato che sbuca da tutte le parti per animarsi ancora, ma a modo suo. Tanto che la sorte comica di un tacchino e quella tragica di una madre morente possono stare davvero accanto, e davvero parlarsi. *Il nostro primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei* è un libro attraversato a ogni riga da immagini e similitudini che sembrano derive e portano lontano. I personaggi che lo abitano sono teneri e grotteschi: ragazzi che si preparano alla vita, adulti che si preparano alla morte. Tra gli uni e gli altri, l’infinito campionario di un’umanità stralunata e fragile – parenti disillusi o smargiassi, finti educatori, infermiere e maratonete i cui gesti paiono prodigi – e l’altrettanto infinita costellazione di creature e oggetti eccentrici che dappertutto s’infiltrano, punzecchiano, provocano e molestano, sollevando quesiti e reclamando risposte con la forza della loro stessa incongrua presenza: parrucche ottocentesche che volano nei lavandini, automobili che sembrano anime in cerca di corpi, impasti per polpette che rappresentano il centro oscuro di un intero mondo, sacche di plasma in concerto, tacchini che non ne vogliono sapere di cuocersi, ratti che hanno una storia tragica ed eroica da raccontare…
Tutto contribuisce in queste pagine a illuminare, nello spazio rarefatto del ricordo di un uomo, l’universo delle ossessioni, degli entusiasmi irrefrenabili, delle miserie, delle brutture, degli slanci ideali e dell’ostinato attaccamento alla vita che appartiene a ognuno di noi.

Il Morbo di San Francesco

San Francesco Saverio, missionario gesuita, morì in Cina nel 1551. I suoi compagni lo seppellirono alla meglio nella calce viva, ma quando tornarono tre mesi dopo per riportare in India le ossa, trovarono il corpo in perfetto stato di conservazione. A questo santo gli scienziati sembrano votarsi quando decidono di dare il nome a una epidemia che dalle isole del Pacifico va a spostarsi verso ovest, l’Australia e il mondo intero. Una corsa a cronometro viene a scatenarsi per debellare il morbo prima che sia troppo tardi per ‘l’intero genere umano

Il Mondo Dell’arte

«Il mondo dell’arte» (Mir iskusstva) è un’innovativa rivista dell’avanguardia russa d’inizio Novecento. Il volume raccoglie i quattro saggi che Djagilev scrive nel periodico, veri e propri manifesti di un nuovo sentire artistico. Con grande acume critico l’autore difende la nuova arte, da molti considerata “decadente”, e si espone a favore dell’autonomia di questa, nonché della libertà dell’artista. Djagilev auspica la nascita di un rinnovamento che interessi ogni ambito della produzione artistica.

Il mio amico Leonard: O una vita ricostruita

Leonard è il miglior amico che James abbia mai avuto. Quando James non desiderava altro che distruggersi è stato Leonard ‘ carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato ‘ a salvargli la vita. Quando James si è trovato a dover superare ostacoli durissimi, psicologici e pratici, per ricostruire la propria vita, Leonard gli ha offerto il suo appoggio, e una protezione sulla cui natura in generale era meglio sorvolare. E così, quando James, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro e crudele del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge per chiedere aiuto. E Leonard, il grande, il formidabile, lo straripante Leonard è pronto ad accogliere James come un «Figlio!», a istruirlo nell’arte del «vivere audacemente», a offrirgli un impiego remunerativo ‘ per quanto misterioso, vagamente illegale e un po’ rischioso. Leonard: gli affari segreti, le sorprendenti passioni che smentiscono la violenza della «carriera» che ha scelto, la favolosa generosità e la fedeltà feroce. Leonard, che in quell’amicizia ha investito più di quanto James abbia mai potuto immaginare. **
### Sinossi
Leonard è il miglior amico che James abbia mai avuto. Quando James non desiderava altro che distruggersi è stato Leonard ‘ carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato ‘ a salvargli la vita. Quando James si è trovato a dover superare ostacoli durissimi, psicologici e pratici, per ricostruire la propria vita, Leonard gli ha offerto il suo appoggio, e una protezione sulla cui natura in generale era meglio sorvolare. E così, quando James, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro e crudele del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge per chiedere aiuto. E Leonard, il grande, il formidabile, lo straripante Leonard è pronto ad accogliere James come un «Figlio!», a istruirlo nell’arte del «vivere audacemente», a offrirgli un impiego remunerativo ‘ per quanto misterioso, vagamente illegale e un po’ rischioso. Leonard: gli affari segreti, le sorprendenti passioni che smentiscono la violenza della «carriera» che ha scelto, la favolosa generosità e la fedeltà feroce. Leonard, che in quell’amicizia ha investito più di quanto James abbia mai potuto immaginare.

Il matrimonio alchimistico di Alistair Crompton (1978)

“A bordo dell’astronave in orbita i passeggeri si allacciarono le cinture di sicurezza, succhiando con la cannuccia le loro aranciate. Ci fu un momento d’imbarazzo quando il generatore di gravità artificiale venne staccato e la hostess cominciò, sempre col suo bel sorriso, a svolazzare per aria. Ma tutto tornò subito sotto controllo e la luce rossa della partenza si accese. – Signore e signori – disse dall’altoparlante una voce cordiale – è il vostro comandante che vi parla. Siamo ora in configurazione di decollo e siccome questa è la fase più delicata di tutto il viaggio, sarà opportuno che vi spieghi di che si tratta. Si tratta, come avrete probabilmente letto in qualche articolo di rivista, di cercare nel tessuto dello spazio quelle che in linguaggio tecnico si chiamano le zone di discontinuità di Foster-Harris, o più brevemente zdFH. Queste zdFH sono una specie di buco nel suddetto tessuto dello spazio e… Scusate un momento, torno subito … Bene, eccomi qui, Dunque … ” Geniale come sempre, paradossale avventuroso pazzesco lucido scanzonato satirico profondo sensazionale come sempre, questo nuovo romanzo di Robert Sheckley è di definizione difficile e nello stesso tempo facilissima: un autentico Sheckley.
Urania n. 7576 del 10-09-1978
*The Alchemical Marriage Of Alistair Crompton,*  1978

Il Mare Della Giovinezza

Il protagonista di questo romanzo è un ingegnere russo inviato in un sovchoz nel cuore della steppa un bolscevico che crede nel progresso sociale e nella santità della lotta di classe nelle campagne. L’appassionata di Beethoven gli fa da colonna sonora interiore mentre combatte contro i kulaki e intanto la donna che lui vorrebbe amare – la compagna direttrice del sovchoz – si nutre con passione dei libri di Stalin. Questa grande tensione utopica si scontra con i limiti personali e sociali della realtà.

Il Manuale Del Debuttante Russo

**«La grande tradizione fantastico-satirico russa, da Gogol’ a Bulgakov… a Shteyngart.»**
*THE NEW YORK TIMES*
**«Portnoy incontra Čechov. Che cosa ci può essere di meglio?»**
*Adam Gopnik*
Vladimir Girškin conduce un’esistenza noiosa in un piccolo appartamento dell’East Side di New York. Non sa ancora chi è e cosa vuole fare della sua vita, e trascorre le giornate lavorando in una società per l’Inserimento degli Immigrati. Al suo fianco c’è la fidanzata Challah, dal «profumo nauseabondo d’incenso e muschio», una ragazza semplice che si guadagna da vivere facendo la prostituta di lusso. Nella ricerca della realizzazione personale certo non gli è d’aiuto la madre, che non perde occasione di elencargli i suoi fallimenti. E ancora meno il padre, un medico che si è arricchito con metodi poco ortodossi. Un giorno irrompe nel suo ufficio uno strano individuo, Rybakov: un eroe di guerra russo, anziano e nevrotico, che sostiene di parlare con i ventilatori. Come tutti gli altri chiede una cosa sola, la naturalizzazione. Ma a differenza degli altri, Rybakov fa qualcosa per Vladimir: gli offre una mazzetta e anche un lavoro più redditizio al servizio di suo figlio, un pericoloso individuo noto con l’appellativo di Marmotta. Da questo momento Vladimir si ritroverà catapultato nella Republika Stolovaja, invischiato in loschi affari e in una serie di eventi tragicomici e grotteschi, che lo porteranno, forse, a trovare una via per realizzare le sue ambizioni.

Il lungo viaggio della filosofia: Dai Presocratici a oggi

SOLO LA FILOSOFIA PUO’ RISPONDERE ALLE DOMANDE FONDAMENTALI • Che cos’è l’uomo? • Che rapporto c’è tra uomo e mondo? • Conoscere la realtà è davvero possibile? • Interpretare il mondo o cambiarlo? A queste domande – e a innumerevoli altre – da 2500 anni la filosofia cerca di dare una risposta. Questo volume ripercorre per voi l’affascinante cammino di questa ricerca. Scritto con linguaggio chiaro e preciso, rende accessibili i sistemi di pensiero più complessi, illustrando tutti i concetti chiave, le scuole e i movimenti filosofici.

Il lungo intrigo

La storia si nutre di misteri: ma quello che per gli altri paesi è l’eccezione, in Italia sembra essere la regola. Anche l’unico chiarito nella sostanza, la strage di piazza Fontana a Milano nel dicembre 1969, lo rimane nella forma. È l’alto prezzo pagato all’essere stati per decenni una democrazia imperfetta: sede del Vaticano e con il più importante partito comunista d’Occidente. C’era la pretesa di conciliare le prerogative di uno stato libero e indipendente con l’ingombrante presenza sul territorio nazionale degli Stati Uniti. Fino alla dissoluzione del comunismo, la penisola è stata teatro della più calda delle guerre fredde. Ripercorrendo i più famosi misteri di questi sessant’anni imperfetti, dall’attentato a Mattei all’omicidio di Dalla Chiesa (eseguita dalla mafia, ma voluta da chi?); dalla morte di papa Luciani all’assassinio di Aldo Moro; dalla prima strage politica (l’esecuzione di otto carabinieri vicino a Gela nel ’46) al complotto per eliminare Giovanni Paolo II; dalla necessità di chiudere la bocca a Pasolini al risiko bancario; dai titoli falsi del Tesoro americano approdati in Vaticano all’eterna deviazione dei servizi segreti, Alfio Caruso miscela vero e verosimile per raccontare questo lungo intrigo denso di compromessi, d’impunità, di complotti sin dall’inizio: sotto la tenda di Cassibile nel ’43 fu firmato un armistizio deciso quattro mesi prima ad Algeri.

Il Libro Dei Vulcani D’Islanda

«Qui da noi ogni dieci anni in media compare una nuova montagna o un nuovo campo di lava a cui tocca trovare un nome. È il Paese stesso a renderci creativi.» Così lo scrittore Hallgrímur Helgason ha spiegato quella ricchezza letteraria e quel gusto del narrare che accompagnano l’intera storia d’Islanda, e che sono all’origine di questo libro. Una raccolta di 47 storie legate in vario modo ad altrettanti vulcani, che spaziano dalle avventure dei primi colonizzatori dell’isola alle imprese di esploratori estremi, dalle antiche saghe norrene alle missioni della NASA nei canyon «lunari» degli altipiani interni, alternando scienza, poesia, cronaca e leggenda. Il viaggio di William Morris nella mitica Snæfellsnes, il «match del secolo» tra Bobby Fischer e Boris Spassky nella Reykjavík del ’72, il mistero che avvolge la spedizione Von Knebel nel cratere di Askja si affiancano all’epopea dello schiavo caraibico che divenne il primo islandese nero della storia, alle attuali sfide dei vulcanologi per prevedere le eruzioni, allo studio dei tunnel di lava che potrebbero aprirci una strada verso Marte. Il libro dei vulcani d’Islanda è un viaggio curioso intorno all’unicità geologica di un’isola che conta trenta diversi sistemi vulcanici attivi, di tutte le tipologie conosciute. È il ritratto di un Paese che è «un esperimento, prima naturale e poi umano», e che per questo ha attirato attraverso i secoli studiosi, avventurieri e poeti, diventando un bacino inesauribile di storie. Grandiosi protagonisti o impassibili spettatori delle vicende narrate, signori di una terra in cui il creato si crea, si distrugge e si trasforma ogni giorno, i vulcani ci ricordano che il suolo su cui camminiamo non è eterno, che non c’è eternità negli sforzi umani, nell’arte e nella scienza. Ma al tempo stesso ci offrono un contatto vivido con la «creazione», con l’imprescindibile guerra tra gli elementi che è all’origine della vita sul nostro pianeta, e racchiudono forse la nostra via d’accesso all’universo.

Il Libro Degli Universi

L’universo è per definizione uno e tutto, ma la storia della scienza ha conosciuto una pluralità di universi: quelli dei modelli cosmologici del passato e quelli dei modelli più recenti, derivati dalla teoria della relatività. Einstein, infatti, ha inaugurato una nuova era dell’astrofisica mostrandoci come trovare non uno, ma tutti gli universi possibili che siano coerenti con le leggi della fisica e con la gravità. Da allora astronomi, matematici e fisici si sono sforzati di risolvere le complesse equazioni einsteiniane per individuarli. John D. Barrow ci accompagna attraverso la lunga e affascinante galleria di universi che ne è scaturita, illustrandone nei dettagli le molteplici caratteristiche e le leggi che li governano. Fino ad arrivare all’ultimo ritrovato delle moderne teorie della fisica: il multiverso, l’universo di tutti gli universi possibili. *Il libro degli universi* espone le cosmologie più accreditate ma anche le più fantastiche e audaci dell’intero mondo scientifico, e, insieme, racconta le storie della loro scoperta e le personalità degli scienziati che ne furono protagonisti, da Lemaître a Dirac, da Schrödinger a Gödel e Boltzmann, senza contare Einstein e naturalmente Barrow.

Il Guerriero Di Pietra (eLit)

Imperia 1 Jorlan aspetta da secoli una fanciulla che lo liberi dall’incantesimo che lo ha trasformato in pietra. Ma Katie James, la bellezza statuaria con il temperamento di un’amazzone e la capacità di fargli ribollire il sangue con i suoi baci, è molto diversa dalle donne remissive cui è abituato. Ha soltanto due settimane per convincerla a donarsi a lui senza condizioni, corpo e anima. Altrimenti tornerà pietra. E l’avrà persa per sempre.

Il grande silenzio: intervista sugli intellettuali

Il nesso tra cultura e politica, indissolubile fin dalle origini dell’Italia unita, in questi decenni è stato polverizzato. Ne è derivato il “grande silenzio” – è un’espressione di Garin -, il vuoto del pensiero critico, travolto dalla “civiltà montante”. Intervistato da Simonetta Fiori, Asor Rosa, uno degli studiosi che più hanno riflettuto sulla nostra storia culturale, racconta un Novecento disincantato e a tratti sorprendente e indaga il complesso rapporto tra cultura e politica nella storia italiana, soffermandosi sulla sinistra intellettuale della seconda metà del Novecento. Pagine affollate di personaggi celebri – da Pasolini a Calvino, da Fortini a Eco, da Togliatti a Berlinguer, da Tronti a don Milani – e di riflessioni inattese disegnano l’illusione del ceto colto di poter intervenire sulla realtà e il suo sgretolarsi nella stagione del terrorismo.

Il Grande Inquisitore

Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell’oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d’accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov, Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell’essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio. Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo: la massima sofferenza dell’uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l’aspirazione alla libertà individuale. Un conflitto che coinvolge tutti i popoli, in tutte le epoche, più che mai cruciale nella modernità.

Il Grande Declino: Come crollano le istituzioni e muoiono le economie

Il declino dell’Occidente sembra ormai per molti un “dato di fatto”, tanto evidente quanto ineluttabile; in realtà, nessuno ha ancora spiegato in modo convincente perché quei paesi che hanno raggiunto un altissimo grado di sviluppo civile, economico, politico e culturale si stiano avvitando in una spirale recessiva, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti: rallentamento della crescita, deficit di bilancio, invecchiamento della popolazione, comportamenti antisociali. Ma che cos’è che non va nella civiltà occidentale? Ciò che non va, sostiene Niall Ferguson, sono proprio quelli che una volta erano i quattro pilastri delle società dell’Europa occidentale e dell’America del Nord – il governo rappresentativo, il libero mercato, il governo della legge e la società civile – e che a partire dal XVI secolo sono stati il vero volano dell’espansione e dell’egemonia mondiale dell’Occidente, intaccati oggi da meccanismi degenerativi che li stanno sgretolando. Le nostre democrazie hanno rotto il patto fra le generazioni, scaricando il peso maggiore della crisi su figli e nipoti. I nostri mercati sono regolati da norme sempre più complesse che complicano inutilmente la situazione invece di semplificarla. Dal governo della legge siamo passati, per eccesso di burocrazia, al “governo dei legulei”. E la società civile, un tempo vivacissima grazie alla libera iniziativa dei cittadini, è degenerata in società incivile, in cui ognuno pensa che i problemi degli altri non lo riguardino e aspetta pigramente…