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Il regno diviso

Nel giorno della Riorganizzazione, i bambini sono stati strappati alle madri, le famiglie smembrate e la memoria si è perduta. Il nuovo sistema politico si fonda sulla teoria medievale degli umori. Collerici, malinconici, flemmatici e sanguigni sono stati deportati nei quattro quartieri dai confini invalicabili in cui il Regno è stato diviso. Per limitare i conflitti, il simile dovrà convivere con il simile. Da adulto, uno di questi bambini perduti ricostruisce l’avventuroso percorso che lo conduce ad accettare il proprio passato negato. Il regno diviso è una potente distopia, magnificamente scritta, densa di eventi, luoghi e personaggi miracolosamente credibili. Nelle continue invenzioni di Rupert Thomson si riverberano, con una luce nuova, molte delle tragedie del Novecento, un secolo in bilico tra la tentazione di dimenticare e la necessità di non dimenticarsi.

Il Potere Dei Giganti

La crisi devastante delle economie occidentali avrebbe dovuto portare con sé la dottrina economica egemone del neoliberismo. Non è stato così. Perché? La risposta di Crouch, densa e polemica, è che le teorie neoliberiste sono funzionali al potere di un’entità che pesa sempre più: l’impresa gigante. I partiti di sinistra e i movimenti della società civile dovrebbero fare argine contro lo strapotere delle megaimprese. L’opera non è affatto semplice, ma la diagnosi esatta di Crouch può essere un buon inizio. Leopoldo Fabiani, “la Repubblica” Quali interessi rappresenta il neoliberismo? Qui sta l’originalità di Crouch: le gigantesche imprese transnazionali, che antepongono le proprie regole private a quelle dei governi, sono i soggetti che ripropongono le politiche neoliberiste. È così che si spiega la strana ‘non morte del neoliberismo’. Gian Luigi Vaccarino, “L’Indice” «Il mercato non esiste» verrebbe da dire oggi leggendo Il potere dei giganti, dove si mostra che per larghi settori dell’economia, la libera concorrenza è schiacciata dai grandi conglomerati industriali e finanziari, che dello Stato e dei governi non sono gli antagonisti, bensì i ‘poderosi alleati’. “l’Espresso”

Il piccolo libro del sognatore

Da quando ho cominciato a pubblicare i miei libri in Italia, ho sempre sentito il grande affetto che i lettori hanno per me e le mie storie. È una delle ragioni principali per le quali continuo a scrivere: rimanere nel cuore delle persone che, come me, hanno creduto e credono nei valori dell’amicizia e dell’amore universale, verso gli altri e verso la Natura. Per ringraziarli, ho voluto raccogliere in questo piccolo libro i pensieri che abbiamo condiviso in tanti anni, un regalo da conservare per i momenti più belli, per superare quelli bui e per trasmettere a tutti coloro che amiamo i nostri sogni più veri e profondi.

Il piacere: Indagine filosofica

La concezione più comune del piacere lo identifica con l’esito di un processo che soddisfa un bisogno o un desiderio. In questa concezione, il piacere è uno stato di quiete affine alla morte. Sulla scorta di autori come Kant, Hegel e soprattutto Aristotele, per Ermanno Bencivenga il piacere si accompagna invece sempre a un’attività condotta con passione e partecipazione ed è sempre espressione di vita. Non esiste anzi il piacere, inteso come stato indifferenziato che possa seguire, identico a se stesso, alle condizioni più diverse. Esistono invece i molteplici piaceri corrispondenti alle molteplici attività perseguite dagli esseri umani, da quelle più elementari a quelle più complesse e sofisticate. L’ontologia del piacere conduce così naturalmente a una sua etica: alla necessità di scegliere fra le occasioni di piacere che ci vengono di volta in volta offerte in modo da privilegiare e promuovere la nostra comune umanità.

Il peccato

È un mattino come tanti in plaza Santa Ana a Madrid. Le panchine sono affollate di pensionati che non hanno niente da fare tranne alimentare la speranza segreta che muoia prima il tizio seduto di fianco. Un gruppo di ragazze prende al bar l’ultimo caffè prima di infilarsi nella casa di doña Lorena Dosantos, il laboratorio per fornicare più misericordioso di tutta Madrid. Sono per lo più signorine di provincia, esperte in cucina, in ricamo, in buone maniere e altre arti antiche, che si sono ritrovate a venticinque anni in un paese di disoccupati. Doña Lorena Dosantos le ha accolte nel suo atelier, frequentato da clienti capaci di coltivare una viva ammirazione per le loro pupille, di cui apprezzano la calma, la modestia, il sapersi comportare e altre nobili virtú. Nessuno nota la presenza di un pensionato che se ne sta seduto su una panchina al sole, con la testa appoggiata allo schienale e la bocca aperta come una lucertola. È un signore dall’aspetto tanto rispettabile. Un cappello gli nasconde il volto, ma ha la testa troppo incassata. E i preti che se lo vengono a prendere – preti vestiti come i preti di una volta, come i canonici di Toledo o quelli dei canti gregoriani dopo cena – lo caricano su una bella macchina come fosse un sacco di patate. Chi sia il vecchio gentiluomo, Méndez, il valente poliziotto male in arnese dopo anni di pessimo cibo d’osteria e di bordelli, lo apprende qualche giorno dopo. Al Comando Supremo di Barcellona gli spiattellano la cruda verità: il pensionato dalla testa incassata è un cliente molto in vista, stecchito nella casa della signora Dosantos, o meglio premiato con una morte che tutti i rispettabili signori di questo mondo agognano. Il problema è che altri sono vivi, e in modo particolare le alte personalità che godono della misericordia di doña Lorena Dosantos, presidenti del consiglio e d’amministrazione, economisti dello Stato, notai e altri maschi che non sono mai stati a dieta e che non si vogliono certo compromettere. Méndez deve andare immediatamente a Madrid e, da vecchio sbirro qual è, portare a termine la sua missione: intorbidire le acque perché nulla trapeli. Ma, arrivato a Madrid e messosi in contatto con il collega Fortes, Méndez scopre che c’è ben altro, e non da insabbiare, bensì da indagare: una registrazione illegale fatta da microspie in un elegante appartamento dell’elegantissimo quartiere Serrano svela un altro omicidio, perpetrato in modo ripugnante ai danni di una ragazza il cui cadavere non si trova da nessuna parte. E, come se non bastasse, entrato nella casa dove vive la giovanissima e splendida seconda moglie del rispettabile gentiluomo di plaza Santa Ana, Méndez vede spuntare da sotto un letto un paio di gambe snelle e lunghe, un pezzetto di gonna dai colori sgargianti, un pube nudo…

Il monte Analogo. Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche

Sotto le parvenze di un romanzo d’avventura, *Il Monte Analogo* ci offre una «metafisica dell’alpinismo» che è anche un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell’autore, verso un centro, verso una vetta dove ciascuno possa diventare ciò che è. *Il Monte Analogo* è stato pubblicato per la prima volta, postumo, nel 1952.

Il mondo sotterraneo di Athanasius Kircher

Come arrivare al mondo notturno di Athanasius Kircher, il gesuita tedesco vissuto nel Seicento, enigmatica figura di scienziato e insieme di truffatore? Per Haakman, che vorrebbe ricostruirne la vita in un lungometraggio, non sarà facile. Moderni enigmi, ambigui personaggi lo aspettano in questo mistery realista e visionario allo stesso tempo.

Il Mondo Che Vogliamo

« *Un manifesto su come invertire la rotta del consumo accelerato delle risorse naturali, leggendo le interconnessioni tra la protezione della natura e la salvaguardia dei diritti umani.* »
**la Repubblica**
**«La storia del nostro pianeta ha raggiunto un punto di svolta: gli ecosistemi vengono distrutti, il sistema climatico sta crollando, e se non proteggiamo i diritti di altri esseri umani, anche i nostri diritti saranno presto in pericolo.»**
Carola Rackete è la giovane donna che nel giugno scorso, dopo giorni di richieste di aiuto e attesa in acque internazionali, ha sfidato i divieti delle autorità per portare in salvo i migranti presi a bordo della *Sea-Watch 3* , diventando in pochi giorni un simbolo globale di coraggio, giustizia e fedeltà ai propri ideali. Ma Carola Rackete è molto più di quello che i media internazionali hanno raccontato in quei giorni concitati: è un’attivista con una chiara visione e una fortissima passione civile, un modello per tanti ragazzi e ragazze che scelgono di impegnarsi per un mondo migliore. Con questo appello appassionato e convincente motiva le ragioni delle sue battaglie e ci ispira a combattere in difesa dell’ambiente, dei diritti umani, del futuro del pianeta, perché oggi agire non è più una scelta ma una urgente necessità. Prima che sia troppo tardi.

Il monastero dimenticato. Rex Deus. L’armata del diavolo

Il segreto sta per essere svelato…
Nel luglio 1544 l’ammiraglio corsaro Khyar al-Dīn Barbarossa sta guidando l’armata turca all’assedio della Rocca di Campo Albo. A spingerlo è la brama di conquista ma soprattutto il desiderio di svelare il mistero del Rex Deus. Il segreto, affidato secoli prima ai cavalieri Templari, è custodito da un solo uomo, che ha trovato rifugio in un monastero vicino alla rocca. Il giovane Sinan è a un passo dalla grande scoperta, ma è anche sul punto di apprendere una sconvolgente verità sulle proprie origini e sulla missione che gli è stata affidata. Mentre sulla terraferma la battaglia infuria, Isabel de Vega, tenuta in ostaggio dal corsaro Nizzâm, pianifica la propria fuga. Ma la fitta trama d’intrighi è ben lontana dall’essere districata. Il complotto della Loggia dei Nascosti comincia a prendere forma, e nel palazzo di Piombino l’inquisitore Saverio Patrizi conduce nell’ombra un pericoloso gioco di inganni.
Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il terzo episodio del romanzo a puntate di Marcello Simoni
Marcello Simoni
è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici e ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte; altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, ha superato le 300.000 copie, ha vinto il 60° Premio Bancarella ed è finalista al Premio Fiesole e al Premio Salgari. I diritti di traduzione sono stati acquistati in undici Paesi. Con la Newton Compton sta pubblicando anche Rex Deus, un romanzo a puntate in versione ebook. **
### Sinossi
Il segreto sta per essere svelato…
Nel luglio 1544 l’ammiraglio corsaro Khyar al-Dīn Barbarossa sta guidando l’armata turca all’assedio della Rocca di Campo Albo. A spingerlo è la brama di conquista ma soprattutto il desiderio di svelare il mistero del Rex Deus. Il segreto, affidato secoli prima ai cavalieri Templari, è custodito da un solo uomo, che ha trovato rifugio in un monastero vicino alla rocca. Il giovane Sinan è a un passo dalla grande scoperta, ma è anche sul punto di apprendere una sconvolgente verità sulle proprie origini e sulla missione che gli è stata affidata. Mentre sulla terraferma la battaglia infuria, Isabel de Vega, tenuta in ostaggio dal corsaro Nizzâm, pianifica la propria fuga. Ma la fitta trama d’intrighi è ben lontana dall’essere districata. Il complotto della Loggia dei Nascosti comincia a prendere forma, e nel palazzo di Piombino l’inquisitore Saverio Patrizi conduce nell’ombra un pericoloso gioco di inganni.
Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il terzo episodio del romanzo a puntate di Marcello Simoni
Marcello Simoni
è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici e ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte; altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, ha superato le 300.000 copie, ha vinto il 60° Premio Bancarella ed è finalista al Premio Fiesole e al Premio Salgari. I diritti di traduzione sono stati acquistati in undici Paesi. Con la Newton Compton sta pubblicando anche Rex Deus, un romanzo a puntate in versione ebook.

Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna

“La storia del mito asburgico è la storia di una cultura che vive la crisi e la trasformazione epocale di tutta una civiltà, non certo soltanto asustriaca; una civiltà che, in nome del suo amore per l’ordine, scopre il disordine del mondo”. Apparso agli inizi degli anni Settanta, questo libro ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe poi goduto di una fortuna ininterrotta. Nel mito asburgico confluiscono molte componenti: l’idealizzazione dell’Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell’ordine e della gerarchia; l’imperatore Francesco Giuseppe, che di quell’ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna… Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere leterarie, dall’epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell’ironia, della critica disincantata e beffarda.

Il Mio Cuore Ha Scelto Te

***Stai attenta. Ricorda, è pericoloso. Non ti innamorare di lui.* **
«Non fare l’affascinante proprio ora.»
«Perché?»
«Perché sto cercando di ricordarmi per quale motivo sia una cattiva idea, e mi stai rendendo il compito difficile.»
Lui ghignò, azzardando un passo in avanti. «Bene.»
«No, non ci pensare nemmeno» lo ammonì lei, allungando una mano e tirandosi indietro, per mantenere uno spazio accettabile tra loro. «Ho ragione al riguardo.»
«Perché?»
«Sei il mio capo.»
«Maledizione» imprecò. Poi chiese con un sospiro: «Esiste la possibilità che tu accetti un licenziamento?»
Lei incrociò le braccia sul petto, evidenziando ancora di più la maglietta bagnata e i seni turgidi.
«No.»
«Lo immaginavo. E non sopporterei l’idea di perdere un’impiegata di valore per una cosa simile.»
La ragazza si mordicchiò per un attimo il labbro inferiore, ma rimase in silenzio.
«Che succede?» chiese lui.
«Non è nulla.»
«Stai pensando a qualcosa» ribatté. «Avanti, dimmelo.»
«Ho sentito… ho sentito delle voci su di te.»
\—
**L’unica cosa che Julia desidera è la vendetta**. La vendetta per la morte della madre.
Tutto è iniziato cinque anni prima. Un incidente d’auto. Testimoni. Telecamere. Sua madre uccisa da un automobilista ubriaco chiaramente identificato: Sarah Campbell, l’erede dell’impero finanziario della Campbell Enterprises.
Poi, però, tutte le prove sono improvvisamente sparite. Niente più testimoni. Nessuna ripresa, né alcun rapporto della polizia.
Soltanto un nome rimane nel tempo, inciso per sempre nella memoria di Julia: **Logan Campbell.**
Vale a dire il fratello di Sarah, l’amministratore delegato della Campbell Enterprises, l’uomo che ne controlla le finanze. Da quel momento in poi Julia è stata ossessionata dall’idea di ottenere finalmente vendetta.
Quando le si presenta l’opportunità di lavorare per la Campbell Enterprises, Julia non esita un secondo, è pronta a tutto pur di scoprire gli sporchi segreti della famiglia che ha tolto la vita a sua madre.
Ma c’è un problema: il suo capo, proprio quel Logan Campbell, è l’uomo più attraente che abbia mai incontrato.
Presto diventa evidente che Logan la desidera. È un donnaiolo, il tipo di uomo che va a letto con una donna per poi non rivederla mai più. Non dovrebbe nemmeno avvicinarsi a lui.
Ma Julia sa che potrebbe trattarsi dell’opportunità perfetta per fargli confessare tutti i suoi segreti.
**È davvero Logan il responsabile di quanto accaduto a sua madre, cinque anni prima?**
**Riuscirà Julia a resistere alle avances del suo capo, seducente e pericoloso? Fin dove è disposta a spingersi per ottenere giustizia?**

Il mio capo infernale

### ***Non rinuncerò mai a te, Julia. Non ne sono in grado. Ti cercherò fino a che non tornerai con me.***
«A che diavolo di gioco stavi giocando lì dentro?» la sua voce esplose tanto che temetti qualcuno chiamasse la polizia per disturbo della quiete o qualcosa del genere.
«Che intendi? Io ero a un normalissimo appuntamento fino a che tu non sei entrato con Miss Modella Perfetta. Di che diavolo parli?»
«Non ero cero io quello che faceva giochetti. No! Non sono io quello che ha fatto cadere la forchetta e si è chinato lasciando uscire le tette davanti a tutta la stanza. Sei stata tu!» Mi indicò, frustando l’aria col dito.
«L’ultima volta che ho controllato, la scollatura non era una cosa illegale! Oltretutto cosa interessa a te se anche vengo qui nuda? Ovviamente, tu hai ottenuto ciò che hai sempre voluto: una modella di lingerie oca che scaldasse il tuo letto da playboy.» Avevo perso il controllo della rabbia ormai e stavo praticamente gridando.
«Hai intenzione di parlare di questo per sempre? Davvero?» si spostò bloccandomi la strada. Eravamo vicini alle finestre.
«Non ti sopporto, Braydon, con te ho chiuso. Voglio che mi lasci in pace: non chiamarmi, non mandarmi messaggi e non cercare più di parlarmi quando ci troviamo in pubblico. Mai più!»
\—
Se c’è una persona che Julia Stamper odia di più al mondo è il suo capo ricco e arrogante: Braydon Holtsclaw.
*Sì, è sexy.* Estremamente sexy, con quel fisico scolpito, i capelli scuri e il profilo perfetto, ma è anche un maniaco del lavoro, un perfezionista che adora gridarti contro al minimo errore. E Julia sembra farne molti…
Specie da quando il suo fidanzato Jamie ha rotto con lei davanti a tutti al ristorante. E cosa ben peggiore, la sua amica d’infanzia si sposa e anche Jamie è invitato, quindi Julia dovrà rivederlo… assieme alla donna con cui lui l’ha tradita.
La sua vita è un vero casino e l’idea di dover andare a quel matrimonio e rivedere Jamie la devasta. Perciò, quando Braydon – il suo orribile capo – dimostra improvvisamente compassione e si offre di essere il suo accompagnatore per rendere geloso Jamie, Julia non lo ritiene poi un pessimo piano.
**Bere champagne con un miliardario sexy è un gioco pericoloso…**
Specie se lui riesce a far impazzire tutte le ragazze.
**Julia è certa di una cosa: sostituire un traditore playboy con un altro non è affatto una buona idea…**
Ma in fondo qual è il rischio? Tutto quello che devono fare è arrivare in limousine, ballare un po’ assieme e far ingelosire Jamie. Nulla più.
**Nulla più…** **
### Sinossi
### ***Non rinuncerò mai a te, Julia. Non ne sono in grado. Ti cercherò fino a che non tornerai con me.***
«A che diavolo di gioco stavi giocando lì dentro?» la sua voce esplose tanto che temetti qualcuno chiamasse la polizia per disturbo della quiete o qualcosa del genere.
«Che intendi? Io ero a un normalissimo appuntamento fino a che tu non sei entrato con Miss Modella Perfetta. Di che diavolo parli?»
«Non ero cero io quello che faceva giochetti. No! Non sono io quello che ha fatto cadere la forchetta e si è chinato lasciando uscire le tette davanti a tutta la stanza. Sei stata tu!» Mi indicò, frustando l’aria col dito.
«L’ultima volta che ho controllato, la scollatura non era una cosa illegale! Oltretutto cosa interessa a te se anche vengo qui nuda? Ovviamente, tu hai ottenuto ciò che hai sempre voluto: una modella di lingerie oca che scaldasse il tuo letto da playboy.» Avevo perso il controllo della rabbia ormai e stavo praticamente gridando.
«Hai intenzione di parlare di questo per sempre? Davvero?» si spostò bloccandomi la strada. Eravamo vicini alle finestre.
«Non ti sopporto, Braydon, con te ho chiuso. Voglio che mi lasci in pace: non chiamarmi, non mandarmi messaggi e non cercare più di parlarmi quando ci troviamo in pubblico. Mai più!»
\—
Se c’è una persona che Julia Stamper odia di più al mondo è il suo capo ricco e arrogante: Braydon Holtsclaw.
*Sì, è sexy.* Estremamente sexy, con quel fisico scolpito, i capelli scuri e il profilo perfetto, ma è anche un maniaco del lavoro, un perfezionista che adora gridarti contro al minimo errore. E Julia sembra farne molti…
Specie da quando il suo fidanzato Jamie ha rotto con lei davanti a tutti al ristorante. E cosa ben peggiore, la sua amica d’infanzia si sposa e anche Jamie è invitato, quindi Julia dovrà rivederlo… assieme alla donna con cui lui l’ha tradita.
La sua vita è un vero casino e l’idea di dover andare a quel matrimonio e rivedere Jamie la devasta. Perciò, quando Braydon – il suo orribile capo – dimostra improvvisamente compassione e si offre di essere il suo accompagnatore per rendere geloso Jamie, Julia non lo ritiene poi un pessimo piano.
**Bere champagne con un miliardario sexy è un gioco pericoloso…**
Specie se lui riesce a far impazzire tutte le ragazze.
**Julia è certa di una cosa: sostituire un traditore playboy con un altro non è affatto una buona idea…**
Ma in fondo qual è il rischio? Tutto quello che devono fare è arrivare in limousine, ballare un po’ assieme e far ingelosire Jamie. Nulla più.
**Nulla più…**

Il milionario argentino

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti. Quando la giovane Faith arriva nell’estancia di Raul Vásquez, lui capisce di non poter perdere l’occasione di avere al fianco l’amante perfetta. Per Faith, incontrata poco tempo prima, ha infatti provato immediatamente un’inspiegabile attrazione. Ricambiata. In breve tempo i due, nonostante l’iniziale resistenza di lei, finiscono l’uno fra le braccia dell’altra, ma le cose non sembrano andare nel modo che avevano previsto.

Il Miliardario Segreto

### ***Dopo pranzo credo che dovremmo lavorare per un po’ da me. Che ne dici?***
«Eccomi qui, Mr. Stover,» gli disse con un tono suadente.
«Chiudi anche questa porta,» lui si spinse indietro, ma restò seduto a guardarla.
«Perché? È un ufficio a vetri,» Lena ridacchiò confusa. Se qualcuno fosse entrato, cosa che non poteva succedere dato che la porta era stata chiusa a chiave, avrebbe visto dentro l’ufficio di Martin da qualunque angolazione.
«Così non si sentiranno i rumori. Qualcuno dal corridoio potrebbe sentire.»
L’uomo si alzò. Lena non aveva pensato all’eco, perciò obbedì e quando si voltò lui era appoggiato al bordo della scrivania che la fissava con sguardo infuocato.
«Hai deciso cosa vuoi per pranzo?» domandò, offrendole il primo sorriso da quando lei aveva dato i giri di chiave.
La donna scosse la testa. Sentiva l’eccitazione crescere tra le cosce, ma restò a qualche centimetro da lui, incerta sul da farsi.
«Allora penso che dovresti sederti così possiamo vagliare le opzioni.»
\—
Da quando ha terminato il college, la vita amorosa di Lena Muller può essere riassunta in una sola parola: *inesistente*.
Non certo per suo volere: a lei piacerebbe un po’ di romanticismo, ma è concentrata sulla carriera e non ha tempo nemmeno per sé stessa, figurarsi per uscire con degli sconosciuti. Perciò, quando la sua migliore amica Charlene le procura un appuntamento con un conoscente, Lena ci va riluttante.
*Se ne pentirà.* Roger è sexy, gentile e attento… fino a che lei non lo rifiuta. All’improvviso, l’uomo diventa violento e cerca di stuprarla nell’auto. Per fortuna interviene un senzatetto che salva Lena prima di sparire senza nemmeno dirle come si chiama.
Una settimana dopo Lena, che si sta ancora riprendendo da quell’episodio, riceve una misteriosa offerta di lavoro ben remunerata da un ancor più misterioso ed estremamente affascinante miliardario: Martin Stover.
**E Martin è proprio il genere di uomo che lei vorrebbe, *un capo che si ferma con lei fino a tardi in ufficio…** *
Tutto sembra perfetto, ma c’è qualcosa che non va. Le apparenze ingannano… *Martin le sta nascondendo qualcosa.*
E quando Lena lo vede parlare col suo assalitore come se fossero vecchi amici, il mondo va in pezzi.
**Riuscirà Lena a fidarsi di Martin e a vivere finalmente quella passione romantica che tanto voleva?**
**O giocherà col fuoco, facendo cose di cui si pentirà e rischiando di perdere tutto?** **
### Sinossi
### ***Dopo pranzo credo che dovremmo lavorare per un po’ da me. Che ne dici?***
«Eccomi qui, Mr. Stover,» gli disse con un tono suadente.
«Chiudi anche questa porta,» lui si spinse indietro, ma restò seduto a guardarla.
«Perché? È un ufficio a vetri,» Lena ridacchiò confusa. Se qualcuno fosse entrato, cosa che non poteva succedere dato che la porta era stata chiusa a chiave, avrebbe visto dentro l’ufficio di Martin da qualunque angolazione.
«Così non si sentiranno i rumori. Qualcuno dal corridoio potrebbe sentire.»
L’uomo si alzò. Lena non aveva pensato all’eco, perciò obbedì e quando si voltò lui era appoggiato al bordo della scrivania che la fissava con sguardo infuocato.
«Hai deciso cosa vuoi per pranzo?» domandò, offrendole il primo sorriso da quando lei aveva dato i giri di chiave.
La donna scosse la testa. Sentiva l’eccitazione crescere tra le cosce, ma restò a qualche centimetro da lui, incerta sul da farsi.
«Allora penso che dovresti sederti così possiamo vagliare le opzioni.»
\—
Da quando ha terminato il college, la vita amorosa di Lena Muller può essere riassunta in una sola parola: *inesistente*.
Non certo per suo volere: a lei piacerebbe un po’ di romanticismo, ma è concentrata sulla carriera e non ha tempo nemmeno per sé stessa, figurarsi per uscire con degli sconosciuti. Perciò, quando la sua migliore amica Charlene le procura un appuntamento con un conoscente, Lena ci va riluttante.
*Se ne pentirà.* Roger è sexy, gentile e attento… fino a che lei non lo rifiuta. All’improvviso, l’uomo diventa violento e cerca di stuprarla nell’auto. Per fortuna interviene un senzatetto che salva Lena prima di sparire senza nemmeno dirle come si chiama.
Una settimana dopo Lena, che si sta ancora riprendendo da quell’episodio, riceve una misteriosa offerta di lavoro ben remunerata da un ancor più misterioso ed estremamente affascinante miliardario: Martin Stover.
**E Martin è proprio il genere di uomo che lei vorrebbe, *un capo che si ferma con lei fino a tardi in ufficio…** *
Tutto sembra perfetto, ma c’è qualcosa che non va. Le apparenze ingannano… *Martin le sta nascondendo qualcosa.*
E quando Lena lo vede parlare col suo assalitore come se fossero vecchi amici, il mondo va in pezzi.
**Riuscirà Lena a fidarsi di Martin e a vivere finalmente quella passione romantica che tanto voleva?**
**O giocherà col fuoco, facendo cose di cui si pentirà e rischiando di perdere tutto?**

Il metodo Aristotele. Come la saggezza degli antichi può cambiare la vita

Le parole «felice» e «felicità» – ‘happy’ e ‘happiness’ – vanno alla grande. Potete comprare un Happy meal, o bere un cocktail a un happy hour. O magari prendere una «pillola della felicità» per tirarvi su, o postare una faccina felice sui social. Sulla felicità, tuttavia, abbiamo le idee confuse. D’accordo, tutti pensano di volere essere felici, ma cos’è, davvero, la felicità? È uno stato psicologico duraturo nel tempo o un attimo così effimero che, appena ci rendiamo conto di viverlo, è già passato? È qualcosa di oggettivo, riconducibile a determinati parametri (ad esempio godere di buona salute, essere liberi da preoccupazioni finanziarie o dall’angoscia esistenziale) o è qualcosa di soggettivo, che non può essere misurato né osservato, qualcosa che non va accostato al «benessere» ma alla «soddisfazione» o alla «letizia»? Aristotele fu il primo filosofo a chiedersi davvero cos’è la felicità e cosa possiamo fare per diventare persone felici: un programma che mantiene ancora intatta la sua validità. Edith Hall, una delle classiciste più importanti al mondo, presenta l’antica e veneranda etica aristotelica in un linguaggio contemporaneo. Applica cioè gli insegnamenti di Aristotele a svariate sfide pratiche della vita reale: prendere una decisione, scrivere una domanda di lavoro, parlare in un colloquio, usare la tabella dei Vizi e delle Virtù per un’analisi del proprio carattere, resistere alle tentazioni, scegliere gli amici e i partner. Sono pochi i filosofi, i mistici, gli psicologi e i sociologi che hanno fatto molto di più che riformulare le fondamentali intuizioni di Aristotele. Ma lui le ha dette per primo, meglio, più chiaramente e in modo più olistico di chiunque le abbia successivamente riprese. Ogni parte delle sue prescrizioni per essere felici si riferisce a una diversa fase della vita umana, ma al tempo stesso le interseca tutte. In qualsiasi periodo della vita vi troviate, le idee di Aristotele possono rendervi più felici. **