1889–1904 di 62912 risultati

Il bambino di Budrio

Nel 1644 Budrio è un antico castello della città di Bologna con belle mura cinte da un fossato e, intorno, una campagna ricca di acque. Dentro al castello, si erge, solenne, la chiesa di San Lorenzo, con un alto campanile e il convento accanto, provvisto di chiostro e di torre dell’orologio. Il convento ospita diciassette frati, tra i quali padre Giovanni Battista Mezzetti. Noto come «l’unto del Signore» per il suo titolo di teologo conseguito grazie a un breve papale, il frate ha poco più di trent’anni ed è un uomo alto, con lo sguardo sicuro, i capelli fluenti e la voce suadente e imperiosa. Tra le duemila anime ospitate nel castello e fuori le mura, ha eletto a sua confidente, in virtù della disposizione che spinge l’uno verso l’altro i contrari, quella del medico di Budrio, Alberto Carradori. Al «povero uomo di scienza», come Carradori definisce sé stesso, confida non soltanto i suoi disturbi, i suoi scatti d’ira improvvisi e il fuoco interiore che lo consuma, ma anche le sue angustie, i suoi slanci e il suo fervore di maestro del convento, addetto a insegnare la grammatica, la lingua italiana e quella latina ai ragaz¬zi di Budrio. Svela, soprattutto, di coltivare vasti progetti per l’avvenire di un suo allievo: Giacomo Modanesi, un bambino di intelligenza e memoria prodigiose. Il ragazzo appartiene a una famiglia povera proveniente dal Po, da luoghi pieni di miasmi dove l’acqua facilmente s’impaluda. Sua madre è morta di febbri maligne e suo padre è un garzaiolo che riesce a stento a provvedere a sé stesso. Padre Giovanni Battista Mazzetti ha scorto il bambino per strada mentre mendicava e, dopo aver convinto il console e il massaro del castello, l’ha accolto nella scuola del convento per accorgersi, alle prime improvvisate lezioni, che la gloria di Dio è davvero nelle sue creature, poiché Giacomo Modanesi è un autentico prodigio, una mente che apprende come una spugna immersa dentro l’acqua, un ingegno destinato a grandi, inimmaginabili cose. Quale migliore occasione per celebrare con lui la potenza del Creatore? Finalista alla prima edizione del premio letterario Neri Pozza 2013, Il bambino di Budrio racconta la storia vera del tormentato rapporto affettivo tra un maestro troppo ambizioso e un allievo dal talento straordinario. Grazie a una penna sapiente e a una grande capacità di ricostruire le ambientazioni e le atmosfere dell’Italia seicentesca, Angela Nanetti si addentra nelle stanze proibite di papa Innocenzo X e ci regala il ritratto memorabile di una creatura prodigiosa, ingenua e fragile, cui viene rubata l’infanzia. Un romanzo che, pur raccontando una vicenda lontana, ha nella voce dell’io narrante le vibrazioni di una coscienza moderna. Perché un’attitudine paterna si trasforma in divorante ambizione? E che cosa spinge verso la rovina un legittimo desiderio di gloria? La storia di un «unto del Signore» e di un ragazzo-prodigio nell’Italia del Seicento. Romanzo finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza.

Armenia

Costantinopoli, 26 agosto 1896: un commando di armeni assale la Banca Ottomana. L’azione dimostrativa vuole richiamare l’attenzione delle potenze europee sulle richieste di riforme in favore della minoranza armena che il sultano Abdul Hamid II ha lasciato deluse. È con questo episodio storico che prendono avvio le drammatiche vicende degli armeni in Anatolia, quelle vicende che, come gli ebrei con il termine Shoah, gli armeni oggi ricordano con due espressioni altrettanto efficaci: Metz Yeghèrn, il Grande Male, e Aghèt, la Catastrofe. Ed è con questo episodio che ha inizio anche il grande romanzo della famiglia Tomassian, con Hovanes che all’epoca è tra i pochi armeni membri del Parlamento turco. Uomo colto, conoscitore dell’Europa e partecipante all’assalto alla banca, Hovanes ha lasciato nella lontana Erzerum il padre Vahe, il fiero patriarca dei Tomassian, e il mite fratello Ashod, maestro di scuola. Diciotto anni dopo, mentre a Costantinopoli la situazione per gli armeni è alle soglie della tragica svolta, a Erzerum Ashod ha sposato Anna e ha due figli poco più che bambini, la bella Shushan e il piccolo dolce Aram. Saranno loro, rimasti soli dopo il massacro di tutti i famigliari avvenuto sotto i loro occhi, i protagonisti, gli eroi di una storia di dolore e morte, l’emblema di quel viaggio all’inferno che, tra la primavera del 1915 e l’autunno del 1916, portò con un ferreo programma di morte all’annientamento di un popolo nella terra che abitava da millenni. Alle soglie della prima guerra mondiale, tra l’indifferenza e l’incomprensione dei grandi d’Europa, soprattutto Inghilterra e Francia, il destino di un’intera nazione si rivela segnato dall’Aghèt pianificata dagli «uomini forti» del governo turco di allora, il ministro dell’Interno Talaat Pascià e il ministro della Guerra Enver Pascià. Ma come sempre accade, nel dramma non tutto viene spazzato via: resta la fedeltà al proprio popolo, alla sua identità, che perdurerà nella memoria straziata dei sopravvissuti, dei testimoni. E alla giovane Shushan, nel momento in cui il terrore la assale, affiorano le parole del padre: «il giorno in cui ti sentirai invasa dalla paura, il giorno in cui ti troverai faccia a faccia col ragno dalle zanne di sciacallo, ricorda che nel mio sangue e in quello di tuo nonno potrai attingere la forza di affrontare i tuoi nemici. Non dimenticare, Shushan, djian: tu sarai invincibile…». «È giunto il tempo per noi Armeni di liberarci delle menzogne di Stato e di entrare, in maniera chiara e limpida, in questa Europa?». Charles Aznavour, prefazione ad Armenia «Un’appassionante romanzo storico che ci conduce nel cuore di un genocidio». Isabelle Marchand «Un’immensa saga, il destino tragico di una famiglia in un romanzo vero di un’intensità folle». Le Figaro Magazine

L’arena dei perdenti

Un poliziotto disilluso, che arrotonda lo stipendio sul ring; un algerino e un italo-francese, ormai anziani, con un segreto in comune che risale agli anni piú bui del dopoguerra; una sgradevole verità da rivelare al mondo e una vendetta da consumare a ogni costo, se si vuol sopravvivere.
* * *
«Dopo il successo di *Sezione Suicidi,* che gli è valso diversi premi letterari, Antonin Varenne ha colpito ancor piú a fondo con *L’arena dei perdenti*… un noir di incredibile potenza nel quale ci si interroga senza requie sulla difficoltà di essere uomini liberi e sul rapporto degli esseri umani con la violenza, che sia scelta o imposta. Sorretto da una scrittura stilisticamente impeccabile e da un senso infallibile della suspense, *L’arena dei perdenti* è un romanzo davvero riuscito, e la conferma di uno scrittore di primissimo piano». **«Lire»**

Antartide

Dopo un periodo trascorso tra i ghiacci polari al seguito di una spedizione scientifica, Matteo torna in Italia. Alle spalle, un incidente sott’acqua, che i colleghi sospettano essere stato un tentativo di suicidio. A Roma lo attende una vita lasciata in sospeso: tutto ciò che partendo aveva abbandonato gli ripiomba presto addosso. Suo padre muore, lasciando tutto in eredità alla Casa di Miriam, una struttura alberghiera in un paesino delle Alpi: proprio dove, nel giro di poco, morirà il padre di Sonia, la ex moglie con cui Matteo aveva quasi perso i contatti. Troppo per essere una coincidenza. Sonia e Matteo saranno costretti a ritrovarsi, questa volta tra i ghiacciai di montagna, nella Casa di Miriam, la quale lentamente svelerà i suoi segreti: fino a che punto la morte è un trauma violento? Quando può essere invece una scelta? E quando è davvero naturale? Solo nel cercare risposte sulla fine, Matteo potrà dare un nuovo inizio alla propria vita.Un giallo inconsueto, dalla suspense raffinata, animato dalla scrittura nitida e potente di una delle più originali scrittrici italiane di oggi.

American Taste

I boschi e l’oceano, la palude e le metropoli. Dall’Aspromonte all’Atlantico, dal Vietnam a New York, ogni luogo può condurre all’inferno. 0 alla prigione di Fleury Merogis. Uomini della ‘ndrangheta, terroristi dell’ETA e trafficanti arabi si alleano in una guerra globale contro il potere di una holding internazionale del lusso. Destini lontani s’incrociano e scoprono la radice del male che li ha resi carnefici e vittime. Cinque detenuti fuggono dall’incubo che li sovrasta e dal puzzo della galera, decisi a regolare i conti con il passato. “American taste” è il racconto lucido e disarmante dei legami profondi e controversi fra il crimine organizzato e gli affari puliti. Dove nessuno è senza peccato.

L’ambasciata di Cambogia

L’Ambasciata di Cambogia è circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciare costantemente un volano. Giocano a badminton là dentro, nota Fatou, che proprio di fronte al cancello dell’ambasciata prende l’autobus ogni lunedì mattina per andare in piscina. I suoi datori di lavoro possiedono un sacco di ingressi omaggio al centro benessere, ma sembrano essersene scordati e certo non immaginano che sia lei a usarli. Da quando è arrivata dalla Costa d’Avorio, Fatou vive con la sua nuova famiglia, si occupa delle spese e delle pulizie, sta dietro ai tre figli scontrosi e spesso maleducati. Non dà troppo peso al passaporto che le è stato requisito o allo stipendio mai versato. In fondo, ha una certa libertà: può andare al bar con Andrew la domenica, ha le sue sedute di nuoto, e le partite a badminton dell’Ambasciata di Cambogia. Chissà cosa succede là dentro? si chiede ogni lunedì mattina. E intanto pensa ai genocidi, alle fughe clandestine come la sua, alle disuguaglianze e alla solitudine degli immigrati, all’arco dolce del volano, pallonetto e schiacciata… Strutturata come una partita a badminton ai 21 punti, questa novella è pura Zadie Smith al suo meglio.

Affliction

Per via del suo lavoro di risvegliante, Anita Blake ha spesso a che fare, con i non-morti e sa benissimo che non sono affatto come gli zombie che si vedono al cinema… almeno non lo sono mai stati. Dalla telefonata che Micah riceve dalla madre, sembra invece che in Colorado sia improvvisamente comparsa un’orda di creature assetate di sangue, che trasformano tutti coloro che mordono in mostri simili a loro, compreso il padre di Micah. Determinata a fermare l’epidemia e a salvare mr Callahan, la sterminatrice si precipita sul posto. Ma le bastano pochi giorni per rendersi conto che questi zombie sono molto più pericolosi di quanto pensasse. Incredibilmente veloci e forti come vampiri, non temono nulla, né il fuoco né la luce del giorno. Eppure Anita deve trovare un modo per fermarli, prima che annientino le persone che ama… **

L’Accademia Dei Detective

« *Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.* »
**The Sunday Times**
« *Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.* »
**The New York Times**
« *La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.* »
**The Wall Street Journal**
« *Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.* »
**L’Espresso**
Nonostante le abbondanti bevute di tè rosso, la signora Ramotswe ha fatto uno strano sogno. Incontrava uno sconosciuto ai piedi di un’acacia, una visione insolita, che al risveglio continua a turbarla. Ma in effetti sono giorni agitati per la proprietaria della Ladies’ Detective Agency N.1. Fanwell, il giovane aiutante del signor JLB Matekoni – miglior meccanico di Gaborone nonché marito della signora Ramotswe – si è ingenuamente infilato in una brutta storia di ricettazione e ora rischia di finire in carcere; la signorina Makutsi, conquistato l’agognato titolo di signora dopo essere convolata a nozze con l’eterno fidanzato Phuti Radiphuti, si trova alle prese con il cantiere della nuova casa e con un costruttore che le ispira poca fiducia; la signora Potokwane, direttrice dell’orfanotrofio, deve contrastare gli ambiziosi progetti del signor Ditso Ditso, un benefattore fin troppo intrigante. E nell’ombra, come suo solito, trama la subdola Violet Sephotho, impudente avventuriera e nemica incallita della signora Ramotswe e della sua segretaria. Per fortuna ad aiutare la più abile detective del Botswana giunge un visitatore inatteso: Clovis Andersen, l’autore di I principi dell’indagine privata, un libro considerato, perlomeno sulle rive del Limpopo, la Bibbia di ogni investigatore, o investigatrice, che si rispetti.
« *Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.* »
**The Guardian**
« *Un indiscusso maestro del romanzo.* »
**Publishers Weekly**

#Formentera14

Baleari: Formentera. Il sole si spegne, ma mai del tutto, al Big Sur e si addormenta, marnai del tutto, dall’altra parte del mare. Le stradine sterrate sono punteggiate dagli scooter colorati dei ragazzi che percorrono in un incessante andirivieni i diciassette chilometri su cui si estende la “Isla”, trasformandola in un vortice di spensieratezza in continuo movimento. Formentera è la meta dell’estate dei due protagonisti: Giacomo, detto Jack, e Gloria. Lui, nato al Sud, in un paesino di poche anime è venuto a Milano senza un sogno, senza un vero obiettivo, mantenuto a fatica dai genitori che hanno rinunciato a vivere per costruire un futuro al figlio. Ma Jack non sa cosa sia il futuro. Però ha altre doti: è furbo, veloce, scaltro, conquistatore. Mente bene sapendo di mentire. Un bugiardo che incredibilmente sa farsi amare. Gloria invece è l’amore puro, l’amore in tutte le sue forme. Famiglia borghese all’apparenza sana, lei sana davvero nell’autenticità dei suoi profondi sentimenti. I due si incontrano a Milano, all’università, e si innamorano. Per lei lui è la prima volta, per lui lei è l’opportunità della vita. Come tra i rami dell’albero degli innamorati vicino a Cap de Barbaria a Formentera che decreta l’autenticità di un amore, anche nelle pagine del romanzo tutto accade “non” per caso: lo sliding doors sarà al centro di ogni capitolo fino al capovolgimento finale, dove tutto verrà rimesso in discussione. Forse se l’orecchio di lui non avesse abbandonato la guancia di lei, questo romanzo, no, non si sarebbe mai potuto scrivere. E allora, quattrodici anni dopo quell’estate che ha sconvolto la vita di tutti, che ne è di Jack? E di Gloria? La verità è nascosta nell’isola. In terra e in cielo.

West (edizione italiana)

Cy Bellman, allevatore di muli e sognatore irrequieto, vedovo, una figlia, legge sul giornale che in una palude del Kentucky sono stati ritrovati resti giganteschi appartenenti a un animale non meglio identificato. Così lascia la Pennsylvania per andare a verificare coi suoi occhi se davvero nelle piane del West pascolano ancora enormi creature leggendarie. Armato di mappe e della propria ostinazione, Bellman si congeda da Bess affidandola alle cure sbrigative della sorella che per prima dubita della sua salute mentale. Mentre Bess segue l’itinerario del padre rintanata in biblioteca e fantastica sulle sue avventure, Cy procede scortato da un giovane indiano smilzo chiamato Donna Vecchia Vista Da Lontano. Il loro è un viaggio di silenzi ed equivoci, verso qualcosa che forse non c’è. Intanto su Bess, che sta diventando una ragazzina, incombono le attenzioni del vicino di casa, Elmer Jackson. Bess è sola, non c’è nessuno a proteggerla. E la tragedia si addensa su due fronti. Una scrittura misurata e potente per una vicenda di illusioni e delusioni: l’epopea del West narrata come una storia semplice di uomini e di sogni.

Wabi Sabi

• Una obra transformadora que nos inspira a simplificar las cosas y a concentrarnos en lo que realmente importa.  • Beth Kempton nos invita a encontrar la belleza y la inspiración a través de las perfectas imperfecciones de la vida. • Muchas personas están volviendo a las tradiciones culturales intemporales en busca del verdadero significado de la vida. “Wabi sabi”, el secreto japonés de la felicidad que transformará tu vida.  Cada vez más, vivimos atrapados en un ideal de perfección, juventud eterna, éxito y riqueza que nos genera insatisfacción y sensación de desconexión. En este contexto, la filosofía «wabi sabi» ofrece otra manera de mirar el mundo —y la vida— más natural, más estética, más presente y consciente. Inspirado en el zen y en el camino del té, “Wabi sabi” nos conecta con la simplicidad, con la belleza de la imperfección, con los dones de una vida slow y natural. Implica un hogar bello y acogedor, unas relaciones más reales, un contacto profundo con la naturaleza y una nueva escala de prioridades, acorde con la propia esencia. En esta cautivadora guía, Beth Kempton destila los principios de esta filosofía en forma de lecciones vitales: historias, inspiración y ejercicios para aplicar el «wabi sabi» en los distintos ámbitos de la vida. Una invitación a fluir con la belleza de la existencia, perfectamente imperfecta, a desprenderse de lo innecesario para descubrir los tesoros que nos esperan al otro lado. **AUTOR**
Beth Kempton se define como trotamundos, aventurera y buscadora de belleza. Ha vivido y trabajado en más de cincuenta países, promoviendo programas benéficos y de responsabilidad social. Beth es la prueba viviente de que se puede encontrar la felicidad en una vida perfectamente imperfecta, haciendo lo que amas y celebrando el presente. Actualmente dirige diversos proyectos online con cursos y herramientas para crear una existencia hermosa y significativa. De su historia de amor con Japón nace su segundo libro, “Wabi sabi”, un nuevo modo de mirar el mundo inspirado en la antigua sabiduría japonesa.

I Volti dell’Inganno

In un mondo pieno di inganni, ognuno recita una parte. 
In vista della celebrazione di un matrimonio fra reali, i clan dell’Impero si ritrovano nel palazzo imperiale, dove il Principe Isao sposer· la mite Ren, secondogenita del clan Nari. Per la prima volta da tanti anni, i clan sono riuniti in pace…finché non accade l’imprevedibile. 
Sotto l’influsso di una luna scarlatta, tradimenti celati tra le ombre vengono alla luce. Macchinazioni ingannevoli prendono forma. Creature misteriose, anime sventurate, eroi impavidi, sicari astuti, e figure dal passato oscuro danno vita ad una trama di eventi cui nemmeno la Sacra Triade può porre un freno. 
Potrà l’Impero essere sottratto alle mani di cospiratori disposti a uccidere pur di averlo? O cadrà in loro potere per sempre?
I Volti dell’Inganno, un romanzo dark fantasy, È il primo libro della saga Sinfonie del Sole e della Luna

Vittima innocente

**«Raccomando caldamente questo libro.» Joyce Carol Oates
Un thriller tratto da una storia vera**
Vivian, una ragazza di origini asiatiche, vive a Londra ma si allontana dal caos cittadino ogni volta che può. Girare il mondo la appassiona. Johnny è un quindicenne irlandese, socialmente emarginato e con un passato difficile. È cresciuto in una famiglia nella quale la violenza era all’ordine del giorno ed è l’unico modo che conosce di relazionarsi agli altri. Vivian ama esplorare luoghi a lei sconosciuti, venire a contatto con culture diverse dalla sua. È giovane ed è abituata a cavarsela da sola. Ma tutto cambia quando, in un luminoso pomeriggio primaverile, a Belfast, la strada di Vivian incrocia quella di Johnny: il loro incontro culmina in un orribile atto di violenza. Dopo quel terribile episodio, le vite di Johnny e Vivian non saranno mai più le stesse. Perché le conseguenze di quello che è successo avranno inevitabili ripercussioni sugli anni che verranno. E sono inimmaginabili. Una storia vera che ha la suspense di un thriller.
**Un incontro.
Una vittima.
Due vite che cambiano per sempre.
Ispirato a una scioccante storia vera**
«Raccomando caldamente questo libro, un’esperienza personale rielaborata in forma di romanzo.»
**Joyce Carol Oates**
«Da leggere assolutamente.»
**Erin Kelly**
«Un sorprendente romanzo d’esordio, una vicenda intensa basata su una storia vera che l’autrice riesce a raccontare con maestria.»
**The Guardian**
«Questo libro è insieme uno straordinario documento sociale e una lettura emozionante.»
**Kirkus Reviews**
**Winnie M Li**
è una scrittrice e produttrice. Laureata a Harvard, ha scritto guide turistiche, prodotto film indipendenti, organizzato festival del cinema e sviluppato progetti di ecoturismo. Dopo la laurea in Scrittura creativa e un dottorato di ricerca in Media e Comunicazione alla London School of Economics, ha lavorato per vari media e festival artistici. *Vittima innocente* è il suo primo romanzo, pluripremiato e in corso di pubblicazione in 11 Paesi. **
### Sinossi
**«Raccomando caldamente questo libro.» Joyce Carol Oates
Un thriller tratto da una storia vera**
Vivian, una ragazza di origini asiatiche, vive a Londra ma si allontana dal caos cittadino ogni volta che può. Girare il mondo la appassiona. Johnny è un quindicenne irlandese, socialmente emarginato e con un passato difficile. È cresciuto in una famiglia nella quale la violenza era all’ordine del giorno ed è l’unico modo che conosce di relazionarsi agli altri. Vivian ama esplorare luoghi a lei sconosciuti, venire a contatto con culture diverse dalla sua. È giovane ed è abituata a cavarsela da sola. Ma tutto cambia quando, in un luminoso pomeriggio primaverile, a Belfast, la strada di Vivian incrocia quella di Johnny: il loro incontro culmina in un orribile atto di violenza. Dopo quel terribile episodio, le vite di Johnny e Vivian non saranno mai più le stesse. Perché le conseguenze di quello che è successo avranno inevitabili ripercussioni sugli anni che verranno. E sono inimmaginabili. Una storia vera che ha la suspense di un thriller.
**Un incontro.
Una vittima.
Due vite che cambiano per sempre.
Ispirato a una scioccante storia vera**
«Raccomando caldamente questo libro, un’esperienza personale rielaborata in forma di romanzo.»
**Joyce Carol Oates**
«Da leggere assolutamente.»
**Erin Kelly**
«Un sorprendente romanzo d’esordio, una vicenda intensa basata su una storia vera che l’autrice riesce a raccontare con maestria.»
**The Guardian**
«Questo libro è insieme uno straordinario documento sociale e una lettura emozionante.»
**Kirkus Reviews**
**Winnie M Li**
è una scrittrice e produttrice. Laureata a Harvard, ha scritto guide turistiche, prodotto film indipendenti, organizzato festival del cinema e sviluppato progetti di ecoturismo. Dopo la laurea in Scrittura creativa e un dottorato di ricerca in Media e Comunicazione alla London School of Economics, ha lavorato per vari media e festival artistici. *Vittima innocente* è il suo primo romanzo, pluripremiato e in corso di pubblicazione in 11 Paesi.

La Vita Segreta Degli Introversi

C’è una parte nascosta di te che nessun altro vede? Hai un vivace mondo interiore, fatto di pensieri ed emozioni, al quale persino i tuoi amici e i tuoi cari non sembrano avere accesso? Ti è mai stato detto che sei troppo “tranquillo”, “timido” o “noioso”? Senti che le tue abitudini e la tua zona di comfort sono messe in discussione? Ami avere conversazioni significative e cerchi amicizie veramente rigeneranti? Se è così, potresti essere un introverso. A nome di tutti coloro che sono stati a lungo fraintesi, rifiutati o ignorati, Jennifer Granneman, introversa lei stessa, ne esplora e valorizza il mondo interiore. Traendo spunto dalla ricerca scientifica, da interviste approfondite con esperti, altri introversi e dalla sua stessa storia personale, l’autrice rivela il meccanismo che dà origine all’introversione e spiega perché così tante persone sbagliano ad approcciarla. Fra miti smentiti e verità rivelate, aiuterà gli introversi ad andar fieri di ciò che sono, assecondando la propria natura, anziché contrastarla, in un mondo in cui, in mezzo a tanti chiacchieroni, meritano di essere ascoltati. Che tu sia un introverso in buona fede, un estroverso ansioso di imparare come funzionano gli introversi o un curioso mix dei due, queste rivelazioni risponderanno alle tante domande che ti sei sempre posto.

La vita invisibile di Ivan Isaenko

«Divertente, strappalacrime, bellissimo. Ogni lettore (dotato di un cuore che batte) ne sarà conquistato. Una vera gemma» Nickolas Butler, autore di “Shotgun Lovesongs”
«Trascinante e intelligente. Racconta l’amore con humour nero e onestà, riuscendo davvero a dare sollievo. Un romanzo magistrale»
Graeme Simsion, autore di “L’amore è un difetto meraviglioso”
Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell’Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell’atmosfera dall’esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Černobyl’ il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l’intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all’altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento.A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell’ospedale, Polina. Ivan all’inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile.Comincia così una storia d’amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all’incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva. **
### Sinossi
«Divertente, strappalacrime, bellissimo. Ogni lettore (dotato di un cuore che batte) ne sarà conquistato. Una vera gemma» Nickolas Butler, autore di “Shotgun Lovesongs”
«Trascinante e intelligente. Racconta l’amore con humour nero e onestà, riuscendo davvero a dare sollievo. Un romanzo magistrale»
Graeme Simsion, autore di “L’amore è un difetto meraviglioso”
Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell’Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell’atmosfera dall’esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Černobyl’ il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l’intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all’altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento.A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell’ospedale, Polina. Ivan all’inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile.Comincia così una storia d’amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all’incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva.