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Farò di tutto per tornare da te

**Una donna pronta a cambiare la sua vita.**
**L’orrore della guerra che fa sentire la sua eco.**
**Un amore che deve essere più forte di tutto.**
«*Una storia che celebra chi ha il coraggio di affrontare le difficoltà della vita a testa alta.*»
**Publishers Weekly**
«*Kristin Harmel ci ricorda come ognuno di noi ha l’opportunità unica di opporsi a un’ingiustizia.*»
**Library Journal**
«*Una storia avvincente che celebra la speranza e il coraggio quando si trovano di fronte al male.*»
**Booklist**
Per le strade illuminate di Parigi, Ruby si era immaginata una vita piena di fascino e magia. Ma nulla è andato come sperava. Ormai non è più il tempo di scambiarsi confidenze e sogni con Charlotte, la bimba ebrea che vive nel suo palazzo, mentre ammirano Notre-Dame e il lento scorrere della Senna. Perché l’eco minacciosa della guerra si fa sentire sempre più vicino e Charlotte è presto costretta a indossare la stella di David, un simbolo che per lei significa molto e che ora le appare all’improvviso incomprensibile. Niente intorno a Ruby è più lo stesso. Tutto le fa paura. Fino al giorno in cui un uomo ferito bussa alla sua porta: è Thomas, un pilota della raf in cerca di aiuto per non cadere nelle mani naziste. Grazie a lui, Ruby scopre l’esistenza di una rete nascosta di uomini e donne pronti a rischiare la propria vita per salvare gli altri. Le basta un attimo per decidere di unirsi a loro. Vuole prendersi cura di Thomas. Ma non solo: la famiglia di Charlotte è stata deportata in un campo di concentramento, insieme a migliaia di altri ebrei. Ora Ruby deve fare di tutto per proteggerla. In un mondo sconvolto, giorno dopo giorno, Ruby e Thomas si avvicinano sempre di più e aprono il loro cuore, per permettere all’amore di vincere. Ma in quei tempi bui non c’è spazio per le emozioni. C’è spazio solo per l’orrore. E Ruby si trova davanti a scelte difficili: salvare Charlotte o rinunciare alla propria felicità, perdendo Thomas per sempre. Scelte che lasciano sul cuore una cicatrice che forse non scomparirà mai.
Dopo lo straordinario successo di *Finché le stelle saranno in cielo*, per anni in vetta alle classifiche, Kristin Harmel regala ai suoi lettori un nuovo romanzo in cui il secondo conflitto mondiale mostra un risvolto inaspettato. Nel periodo più oscuro della storia una rete di aiuti ha portato speranza dove sembrava perduta. E soprattutto l’amore non ha mai smesso di battere forte le sue ali.
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### Sinossi
**Una donna pronta a cambiare la sua vita.**
**L’orrore della guerra che fa sentire la sua eco.**
**Un amore che deve essere più forte di tutto.**
«*Una storia che celebra chi ha il coraggio di affrontare le difficoltà della vita a testa alta.*»
**Publishers Weekly**
«*Kristin Harmel ci ricorda come ognuno di noi ha l’opportunità unica di opporsi a un’ingiustizia.*»
**Library Journal**
«*Una storia avvincente che celebra la speranza e il coraggio quando si trovano di fronte al male.*»
**Booklist**
Per le strade illuminate di Parigi, Ruby si era immaginata una vita piena di fascino e magia. Ma nulla è andato come sperava. Ormai non è più il tempo di scambiarsi confidenze e sogni con Charlotte, la bimba ebrea che vive nel suo palazzo, mentre ammirano Notre-Dame e il lento scorrere della Senna. Perché l’eco minacciosa della guerra si fa sentire sempre più vicino e Charlotte è presto costretta a indossare la stella di David, un simbolo che per lei significa molto e che ora le appare all’improvviso incomprensibile. Niente intorno a Ruby è più lo stesso. Tutto le fa paura. Fino al giorno in cui un uomo ferito bussa alla sua porta: è Thomas, un pilota della raf in cerca di aiuto per non cadere nelle mani naziste. Grazie a lui, Ruby scopre l’esistenza di una rete nascosta di uomini e donne pronti a rischiare la propria vita per salvare gli altri. Le basta un attimo per decidere di unirsi a loro. Vuole prendersi cura di Thomas. Ma non solo: la famiglia di Charlotte è stata deportata in un campo di concentramento, insieme a migliaia di altri ebrei. Ora Ruby deve fare di tutto per proteggerla. In un mondo sconvolto, giorno dopo giorno, Ruby e Thomas si avvicinano sempre di più e aprono il loro cuore, per permettere all’amore di vincere. Ma in quei tempi bui non c’è spazio per le emozioni. C’è spazio solo per l’orrore. E Ruby si trova davanti a scelte difficili: salvare Charlotte o rinunciare alla propria felicità, perdendo Thomas per sempre. Scelte che lasciano sul cuore una cicatrice che forse non scomparirà mai.
Dopo lo straordinario successo di *Finché le stelle saranno in cielo*, per anni in vetta alle classifiche, Kristin Harmel regala ai suoi lettori un nuovo romanzo in cui il secondo conflitto mondiale mostra un risvolto inaspettato. Nel periodo più oscuro della storia una rete di aiuti ha portato speranza dove sembrava perduta. E soprattutto l’amore non ha mai smesso di battere forte le sue ali.

Fantalmanacco

Forse i robots, le macchine del tempo, le astronavi, gli asteroidi, le galassie e le nove che esplodono, insomma i temi tradizionali della FS classica bastano da soli a soddisfare le normali esigenze dei lettori in tempi normali ma per Natale ci vuole altro! Per Natale ci vogliono novità assolute imprevedute variatissime come le sei insuperabili storie i sei capolavori di “fantascienza più” che qui vi offriamo con i nostri più vivi AUGURI
Mack REYNOLDS – Il ritorno di T. (Relic, 1967)
Mack REYNOLDS – L’ultima avventura di S. H. (The Adventure of the Extraterrestrial, 1965)
Mack REYNOLDS – Il partito X (The Throwaway Age, 1967)
Mack REYNOLDS – Arena n.1 (Arena, 1966)
Keith LAUMER – Arena n. 2 (The Body Builders, 1966)
Keith LAUMER – Test di collocamento (Placement Test, 1964)
Copertina di Karel Thole

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Il Falso Testamento

Che cosa ci rivelano gli studi di genetica sul racconto della creazione? Come si possono facilmente spiegare alcuni episodi di miracoli e guarigioni narrati nella Bibbia? Quali scenari si aprono se si scopre, da una traduzione attenta e letterale, che la “gloria” di Dio era probabilmente una vera e propria arma fisica? Perché ci sono somiglianze così sorprendenti tra i comportamenti di Yahweh e quelli degli dei dell’era classica descritti nell’Iliade e nell’Odissea? Che cosa emerge da uno studio attento del presunto patto di alleanza tra Dio e gli uomini? E quale luce getta tutto questo sui Vangeli?Questo libro è il nuovo sconvolgente capitolo dell’opera di rilettura che Mauro Biglino sta compiendo da anni sulle Sacre Scritture. Un cammino iniziato con le traduzioni della Bibbia compiute dallo stesso Biglino per le Edizioni San Paolo e che sta suscitando l’interesse di un numero sempre crescente di persone in Italia e all’estero.”Queste pagine proseguono il racconto di ciò che ancora non era stato evidenziato o, peggio, di ciò che è stato da sempre volutamente dimenticato – o variamente interpretato dagli esegeti-teologi – allo scopo di celarne i potenziali effetti dirompenti. Sono il frutto di un approccio multidisciplinare che spazia dalla genetica alla filologia classica, avvalendosi dell’apporto di diversi studiosi, e utilizzano una chiave di lettura che rivela una nuova visione di quella che potrebbe essere stata la nostra storia. Una storia che, come appare ormai chiaro a un numero sempre crescente di ricercatori, andrà totalmente riscritta. Troppe sono le testimonianze del passato che urgono e spingono in questa direzione; troppe le domande e le incongruenze archeologiche, storiche, documentali che rimangono prive di risposte e di spiegazioni coerenti. Ho cercato di leggere la Bibbia con la convinzione che chi l’ha scritta intendeva raccontare ciò che aveva visto di persona o sentito narrare, con quella meraviglia e quello stupore che sono inevitabili di fronte ai contenuti che emergono. Meraviglia e stupore che hanno colpito anche me in questa ricerca che mi auguro appassionante e soprattutto a misura del lettore che si avvicini per la prima volta all’argomento.”

La ex moglie

**Perfetto per i lettori di *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo***
Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C’è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all’idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l’angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l’orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all’ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l’abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l’unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?
**Un thriller in vetta alle classifiche inglesi
La vita perfetta di Natasha sta per essere sconvolta.
Suo marito e sua figlia scompaiono nel nulla.
L’unica che può aiutarla è Jen, la sua più grande nemica.**
«Un’autrice che sa come giocare con la mente del lettore… Mi ha sconvolto!»
«Questo libro è bellissimo, ti tiene incollato alle pagine a forza di colpi di scena, mentre cerchi di risolvere il mistero.»
«La tensione è elettrizzante e la scrittura è magistrale. Da leggere!»
**Jess Ryder**
ha lavorato per anni come sceneggiatrice e la sua passione è guardare serie TV investigative. Ha pubblicato numerosi libri di successo, molti dei quali per bambini e adolescenti, ma la sua vera passione sono i thriller.
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### Sinossi
**Perfetto per i lettori di *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo***
Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C’è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all’idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l’angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l’orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all’ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l’abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l’unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?
**Un thriller in vetta alle classifiche inglesi
La vita perfetta di Natasha sta per essere sconvolta.
Suo marito e sua figlia scompaiono nel nulla.
L’unica che può aiutarla è Jen, la sua più grande nemica.**
«Un’autrice che sa come giocare con la mente del lettore… Mi ha sconvolto!»
«Questo libro è bellissimo, ti tiene incollato alle pagine a forza di colpi di scena, mentre cerchi di risolvere il mistero.»
«La tensione è elettrizzante e la scrittura è magistrale. Da leggere!»
**Jess Ryder**
ha lavorato per anni come sceneggiatrice e la sua passione è guardare serie TV investigative. Ha pubblicato numerosi libri di successo, molti dei quali per bambini e adolescenti, ma la sua vera passione sono i thriller.

Evelina e le fate

Evelina e le fate è la storia di una bambina di cinque anni che vede con gli occhi della sua età quello che accade intorno a lei. Il libro si apre su una scena memorabile, l’ arrivo degli sfollati. A Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. In un succedersi incalzante di vicende e colpi di scena, sulle colline attraversate dalla Linea Gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell’arrivo degli alleati, trascorre l’ultimo anno della seconda guerra mondiale e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. A Evelina si accompagnano, premurose e materne, due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scèpa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare si aggirano i partigiani, e il loro capo, il Toscano, ottiene del cibo dal padre di Evelina, che simpatizza con loro. Evelina e i suoi fratelli trovano il cadavere di un tedesco, e la Nera li fa scappare in tempo, spingendoli a nascondersi, pochi attimi prima dell’ arrivo dei soldati tedeschi. Realtà e magia si mescolano e si intrecciano in questo esordio denso e maturo, facendo rivivere il mondo contadino e insieme quello delle fiabe antiche con l’intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale.

(source: Bol.com)

L’età straniera

Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po’ d’erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l’ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l’appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l’un l’altro». Leo che non ha mai fatto l’amore con nessuno e Florin che fa l’amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La “scimmia” lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l’avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L’età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.
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### Sinossi
Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po’ d’erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l’ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l’appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l’un l’altro». Leo che non ha mai fatto l’amore con nessuno e Florin che fa l’amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La “scimmia” lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l’avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L’età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.

L’età della disgregazione

Il pensiero economico contemporaneo viene spesso presentato come se fosse espressione di un unico orientamento. L’economia invece, oggi più che mai, è un campo di battaglia tra interpretazioni di segno opposto, di cui questo libro ricostruisce radici e sviluppi: dall’impostazione classica e marginalista all’opera di Marx; dalle figure di Keynes e Schumpeter ai ‘giganti’ del Novecento, Hayek e Sraffa; dagli orientamenti di ricerca dominanti oggi – equilibrio generale, teoria neoclassica, monetarismo, neoliberismi, econometria, teoria dei giochi – ai filoni che si distaccano dal paradigma dominante – economia comportamentale e razionalità limitata, teoria dei mercati finanziari e delle crisi, macroeconomia post-keynesiana, marxismo, evoluzionismo, istituzionalismo. Il libro si chiude con un capitolo dedicato all’etica in economia e al problema del potere.

(source: Bol.com)

Estranei

In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro ***estranei***: Franco, Alice, Marco e Caterina.
Loro sono la **famiglia Spinelli**.
**Franco **ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo.
**Alice**, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. 
**Caterina **ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare.
**Marco **è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. 
**La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. **
Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. 
Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti.
Una storia contemporanea.
* * *
Hanno collaborato al progetto ThinkABook prodotto da Koi Press gli autori Massimo Di Gruso e Lorenzo Mazzoni sotto il nome **Osaka Dolls**. 
Prefazione di Elena Mearini
Postfazione della Dott.ssa Valentina Stirone (Psicologa psicoterapeuta)

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### Sinossi
In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro ***estranei***: Franco, Alice, Marco e Caterina.
Loro sono la **famiglia Spinelli**.
**Franco **ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo.
**Alice**, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. 
**Caterina **ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare.
**Marco **è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. 
**La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. **
Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. 
Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti.
Una storia contemporanea.
* * *
Hanno collaborato al progetto ThinkABook prodotto da Koi Press gli autori Massimo Di Gruso e Lorenzo Mazzoni sotto il nome **Osaka Dolls**. 
Prefazione di Elena Mearini
Postfazione della Dott.ssa Valentina Stirone (Psicologa psicoterapeuta)

### Dalla seconda/terza di copertina
In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro estranei: Franco, Alice, Marco e Caterina. Loro sono la famiglia Spinelli. Franco ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo. Alice, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. Caterina ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare. Marco è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti. Una storia contemporanea.

Esercizi Spirituali

L’autore è Ignazio di Loyola, in basco Íñigo López Loiola (Loyola, 24 dicembre 1491 – Roma, 31 luglio 1556), fu il fondatore della Compagnia di Gesù (Gesuiti): nel 1622 è stato proclamato santo da papa Gregorio XV.
Gli Esercizi spirituali non sono «un libro scritto per essere letto» – scrive Federico Rossi di Marignano nella sua biografia di Carlo Borromeo, ma appartengono a quel genere di cose che si possono capire solo sperimentandole. Per questo non si possono prendere gli Esercizi a casa propria. Non è infatti possibile ritrovare se stessi senza allontanarsi da tutto e da tutti per un adeguato periodo di tempo.
Nei primi giorni di distacco gli Esercizi invitano l’esercitante a cercare di capire per quale fine abbia ricevuto esistenza e vita dal Creatore, in altri termini che cosa Dio si aspetta ch’egli faccia di buono nella vita. Una volta presa coscienza del perché della sua nascita, all’esercitante verrà spontaneo mettersi «avanti agli occhi stesa e spiegata la sua vita […] scorrendola tutta pensatamente». Scoprirà allora tutte le deviazioni che, aderendo consapevolmente o inconsapevolmente ai moti ingannevoli dell’anima, egli stesso avrà fatto subire anno dopo anno al proprio destino.
A quel punto dovrà superare l’ostacolo più difficile tra quelli che una persona è chiamata a superare durante la vita: cambiare, mutare, rinnovarsi. Nessun uomo tuttavia può riuscire a conquistare la pace interiore e affrontare il difficile cammino della vita inventandosi ogni cosa da solo. Ogni uomo solitamente progredisce o regredisce imitando l’esempio positivo o negativo di altri uomini. In un solo uomo, tuttavia – secondo Ignazio di Loyola – la natura umana ha trovato la sua espressione più alta: nell’uomo-Dio, Gesù di Nazareth. È quindi Gesù che, conclusivamente, Ignazio propone come esempio da imitare fino a poter dire con san Paolo «non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me».

Esercizi di memoria

“Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre”. Questo è Camilleri. Poi a novant’anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l’oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell’oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l’estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non è mai appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare. “L’ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un’acrobata che vola da un trapezio all’altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l’impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo.” Con illustrazioni di Alessandro Gottardo, Gipi, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli.
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L’eroina di Port-Arthur

Fancelli classifica L’Eroina tra le «opere del periodo aureo, ovverossia di produzione autentica di Emilio Salgari… In questa produzione autentica io non esito, largheggiando, ad ammettere anche quella produzione degli ultimi tempi di vita dell’E.S.; di quando, cioè, esaurita la vena fantasiosa, stanche le membra, l’animo turbato dalle precarie condizioni economiche della famiglia, coatto a scrivere per un contratto ferreo che lo legava al tavolino di lavoro, il S. scriveva in modo sciatto e prolisso, ben diverso dal modo di scrivere usato nella sua età d’oro…».

Gli eroi bevono vino

La cultura antica attraverso il vino. Un libro che diverte e che insegna molte cose! Eva Cantarella

Può sembrare curioso, ma attorno al vino ruota una gran parte dell’identità di Greci e Romani: miti, regole di galateo, codici di comportamento, visioni etiche e filosofiche, religione e molto altro ancora. Con il vino gli eroi di Omero pregano, danno ospitalità e siglano accordi; nella Grecia classica il vino è l’imprescindibile fulcro attorno al quale ruota il simposio, quella ‘bevuta collettiva’ in cui si rafforzano i vincoli d’amicizia, si intrecciano discorsi, si corteggiano ragazzi e cortigiane; nelle città greche e poi a Roma la prima coppa di vino è l’emblema di un vero e proprio rito di passaggio verso l’età adulta. Senza contare che il vino è il dono di un dio. Bisogna saperlo bere: mescolarlo con acqua, condividerlo con gli altri, centellinarlo e mai tracannarlo, consapevoli che è lo strumento con cui misurare di volta in volta la propria capacità di controllo. Con la lievità di un brindisi, questo libro ci offre una visione originale e vivida della straordinaria cultura di cui siamo figli.

(source: Bol.com)

Ermeneutica, Estetica, Ontologia: A Partire Da Maurizio Ferraris (Studi E Ricerche)

Il volume vuole essere una occasione di riflessione sulle principali aree di ricerca di Maurizio Ferraris, legate a temi classici dell’ermeneutica, dell’estetica e dell’ontologia. Si tratta di argomenti centrali nel dibattito filosofico contemporaneo, sui quali il filosofo torinese ha offerto una messe di contributi innovativi. Il libro è rivolto non solo agli studiosi di filosofia, ma a chiunque intenda confrontarsi criticamente con il pensiero del nostro tempo.
Scritti di: T. Andina, M. Andronico, A. Arbo, C. Barbero, G. Borradori, R. Casati, P. D’Angelo, M. De Caro, P. Engel, P. Kobau, M. Gabriel, P. Legrenzi, D. Marconi, M. Mori, K. Mulligan, L. Perissinotto, S. Poggi, M. Santambrogio, B. Smith e A. Voltolini.

L’eredità di Auschwitz: Come ricordare?

Tante (forse troppe) volte commemorando lo sterminio degli ebrei perseguito dal regime nazista concludiamo con un «Mai piú» pericolosamente sospeso, impreciso. L’immensa barbarie della shoah spesso ci ammutolisce, riduce le nostre parole a una balbettante invocazione e ci impedisce di spiegare con chiarezza quanto accaduto. E, invece, ciò di cui la Storia ha assoluto bisogno non è uno sterile «dovere di memoria» ma un dovere di rigore storico che insegni a chi ancora non sa come e quando quell’atrocità si è consumata.
In questa nuova edizione dell’Eredità di Auschwitz – in molte parti riscritta e ampliata – Georges Bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civiltà occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell’evento: una memoria spesso mistificante e conciliatrice, che tende ad attenuare il portato traumatico dell’accaduto, piuttosto che farsi responsabilità bruciante. Per eludere le trappole della retorica è necessario – secondo Bensoussan – iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare: la shoah è stata un’aberrazione imprevista e unica nel corso della Storia, o piuttosto una sua inevitabile evoluzione?

Gli Eredi Perduti Di Pembrook: Tristan

Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…
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### Sinossi
Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…