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Note Sul Machiavelli, Sulla Politica E Sullo Stato Moderno

Agli inizi del 1932 Gramsci prese la decisione di dedicare uno dei suoi Quaderni del carcere a un’analisi del partito politico rivoluzionario e alla lotta per l’egemonia, partendo dalle storiche riflessioni del Machiavelli. L’autore voleva trarre dalle dottrine marxiste un sistema ordinato di politica attuale, nel solco dell’antico stratega toscano. L’argomento sarebbe stato il partito politico, nei suoi rapporti con le classi e con lo Stato: non il partito come categoria sociologica, ma il partito che ha l’ambizione di fondare lo Stato.

Nonostante Tutto

A volte la tua vita è perfetta, altre volte si tratta solo di parvenza.A venticinque anni Emma ha una carriera affermata in una delle più prestigiose gallerie d’arte di Londra, e un matrimonio imminente con chi le ha regalato tutto questo. O meglio, era così fino a qualche tempo fa!L’inaspettato fallimento del suo fidanzamento la porta a rifugiarsi nella sua città natale, Milano, dove, lasciate alle spalle le sue delusioni, decide di rimettersi in gioco e dimostrare al mondo quanto vale, senza l’aiuto di nessuno. Eliminato l’amore dalle sue priorità per dedicarsi a se stessa, Emma dovrà ricredersi, quando il suo vicino Theodor Miller, l’avvocato con un debole per le bionde, si rivela una presenza “ingombrante” nella sua vita, che la costringe ad abbassare il muro che aveva innalzato per proteggere se stessa. Un intreccio di personaggi, un susseguirsi di episodi esilaranti e di incomprensioni, porteranno Emma e Theodor ad incontrarsi e scontrarsi ripetutamente, provocando scompiglio nelle quotidianità di amici, colleghi e famigliari. Riusciranno Theodor e Emma a trovare un loro equilibrio o prenderanno strade differenti?

Non ti sposo per amore

**“Victoria Alexander ha fatto centro.”
Stephanie Laurens**
Ormai sicura che la sua vita sarà nel Nuovo Mondo, Gwendolyn Townsend viene inaspettatamente richiamata a Londra dall’avvocato del padre. Dal quale scopre di aver ereditato una piccola proprietà in campagna e una discreta dote. Ma a una condizione: per goderne dovrà sposare Marcus Holcroft, conte di Pennington. E c’è di più. A sua volta Marcus viene a sapere che, se entro il trentesimo compleanno non si sarà sposato, perderà tutti i propri averi. In mezzo a tanti interessi, i due sposi sapranno trovare la strada verso l’amore?

Non Sono Più Una Bambina

***«Posso sapere cosa stai aspettando? Non sarà il Principe Azzurro o qualcosa di simile, vero? Un lieto fine da favola?»***
«Ti porto a casa,» il suono di quelle parole rimbombò nel petto di lui, sotto le due dita.
«Oh,» mormorò. Per un attimo la sua mente era andata completamente fuori strada. *Lui la riporta al dormitorio per scoparsela finché lei non grida il suo nome in preda all’estasi.*
«Che diavolo era quello?» chiese lui con voce roca e bassa.
Le ci volle un attimo per registrare ciò che aveva appena detto.
«Mi stavo solo divertendo un po’.»
«Divertirsi significa ballare su un tavolo e farsi palpeggiare da sconosciuti?»
Hannah sollevò il mento con aria di sfida. Il coraggio quella sera non era ancora svanito.
«Sei geloso?»
Jackson si tese. Aprì la bocca e la richiuse più volte, come se non sapesse cosa dire, ma quel silenzio era eloquente per lei.
*Era* geloso *.*
\—
Hannah Taylor ha passato il liceo a nascondersi all’ombra del fratello maggiore iperprotettivo, Mike. Dalla morte del padre, due anni prima, Mike ha sempre sentito fosse suo dovere proteggerla. *Specie dai ragazzi.*
Ma ora Mike è entrato nell’esercito seguendo le orme del padre e Hannah ha deciso che al college, le cose saranno diverse: si lascerà andare, farà festa. Si divertirà.
**Fino all’incontro con Jackson.**
Il giocatore di football sexy e muscoloso.
*Il miglior amico di suo fratello.*
Lei ha sempre avuto una cotta segreta per lui, che però non l’hai considerata forse per via di Mike o magari perché Hannah non è una delle sexy cheerleader con cui è abituato a fare sesso, scordandosene il nome il giorno dopo.
Ora però Jackson sembra accorgersi di Hannah., ma come può lei riuscire a fargli capire che prova dei veri sentimenti?
Lui è amichevole, carino, protettivo. Anche troppo.
*Come se suo fratello gli avesse chiesto di tenerla d’occhio.*
**Jackson però non è l’unico ragazzo sexy del campus** e di sicuro, non è l’unico che vuole conoscerla meglio…
***Hannah è certa di una cosa sola: ha deciso di godersi la vita e nessuno glielo impedirà.** ** *
### Sinossi
***«Posso sapere cosa stai aspettando? Non sarà il Principe Azzurro o qualcosa di simile, vero? Un lieto fine da favola?»***
«Ti porto a casa,» il suono di quelle parole rimbombò nel petto di lui, sotto le due dita.
«Oh,» mormorò. Per un attimo la sua mente era andata completamente fuori strada. *Lui la riporta al dormitorio per scoparsela finché lei non grida il suo nome in preda all’estasi.*
«Che diavolo era quello?» chiese lui con voce roca e bassa.
Le ci volle un attimo per registrare ciò che aveva appena detto.
«Mi stavo solo divertendo un po’.»
«Divertirsi significa ballare su un tavolo e farsi palpeggiare da sconosciuti?»
Hannah sollevò il mento con aria di sfida. Il coraggio quella sera non era ancora svanito.
«Sei geloso?»
Jackson si tese. Aprì la bocca e la richiuse più volte, come se non sapesse cosa dire, ma quel silenzio era eloquente per lei.
*Era* geloso *.*
\—
Hannah Taylor ha passato il liceo a nascondersi all’ombra del fratello maggiore iperprotettivo, Mike. Dalla morte del padre, due anni prima, Mike ha sempre sentito fosse suo dovere proteggerla. *Specie dai ragazzi.*
Ma ora Mike è entrato nell’esercito seguendo le orme del padre e Hannah ha deciso che al college, le cose saranno diverse: si lascerà andare, farà festa. Si divertirà.
**Fino all’incontro con Jackson.**
Il giocatore di football sexy e muscoloso.
*Il miglior amico di suo fratello.*
Lei ha sempre avuto una cotta segreta per lui, che però non l’hai considerata forse per via di Mike o magari perché Hannah non è una delle sexy cheerleader con cui è abituato a fare sesso, scordandosene il nome il giorno dopo.
Ora però Jackson sembra accorgersi di Hannah., ma come può lei riuscire a fargli capire che prova dei veri sentimenti?
Lui è amichevole, carino, protettivo. Anche troppo.
*Come se suo fratello gli avesse chiesto di tenerla d’occhio.*
**Jackson però non è l’unico ragazzo sexy del campus** e di sicuro, non è l’unico che vuole conoscerla meglio…
***Hannah è certa di una cosa sola: ha deciso di godersi la vita e nessuno glielo impedirà.** *

Non pronunciare il mio nome

Cosa è successo a Madalina Modrić, bellissima star della televisione, che si è ritirata improvvisamente dalle scene? Nessuno lo sa, ed è diventato un **mistero** di cui si parla molto. Un giorno la giovane chef Isabella viene assunta proprio da Madalina, con il compito di cucinare e poi **uscire immediatamente** dalla casa. Isabella, per contratto, non dovrà mai rivelare per chi lavora, e neanche potrà mai incontrare Madalina, che vive **segregata in una stanza**. Isabella e Madalina si parlano solo attraverso la porta chiusa, ma un giorno accade qualcosa che fa nascere una travolgente **passione erotica** fra le due. Ma ciò che è accaduto a Madalina rischia di far precipitare tutto…
**Questo libro è disponibile anche nella variante M/M, con protagonisti Goran e Manuel (qui: https://www.amazon.it/dp/B07MTQ5LX1)**
*È successo tutto quasi per caso. Mi ero rotta le scatole di friggere patate e così un bel giorno mi sono detta che se non mi fossi licenziata sarei invecchiata nella puzza di olio e non avrei mai fatto la cuoca. Allora sono andata dal responsabile e gli ho dato il preavviso. Dopo dieci giorni me ne sono potuta andare, tanto avevano già un sostituto. Mi sono messa a cercare un lavoro e sono incappata in questo annuncio:
“Cercasi cuoco/a a domicilio. Ottimo stipendio. Il/la candidato/a sarà scelto/a sulla base della preparazione di una pietanza richiesta al momento della selezione. Requisiti richiesti: carattere riservato e capacità di adattamento.”
Anche se non mi definisco esattamente una persona riservata, ho pensato che non fosse poi granché importante. Dopotutto devo cucinare, no? E cacchio, se so cucinare…*
**
### Sinossi
Cosa è successo a Madalina Modrić, bellissima star della televisione, che si è ritirata improvvisamente dalle scene? Nessuno lo sa, ed è diventato un **mistero** di cui si parla molto. Un giorno la giovane chef Isabella viene assunta proprio da Madalina, con il compito di cucinare e poi **uscire immediatamente** dalla casa. Isabella, per contratto, non dovrà mai rivelare per chi lavora, e neanche potrà mai incontrare Madalina, che vive **segregata in una stanza**. Isabella e Madalina si parlano solo attraverso la porta chiusa, ma un giorno accade qualcosa che fa nascere una travolgente **passione erotica** fra le due. Ma ciò che è accaduto a Madalina rischia di far precipitare tutto…
**Questo libro è disponibile anche nella variante M/M, con protagonisti Goran e Manuel (qui: https://www.amazon.it/dp/B07MTQ5LX1)**
*È successo tutto quasi per caso. Mi ero rotta le scatole di friggere patate e così un bel giorno mi sono detta che se non mi fossi licenziata sarei invecchiata nella puzza di olio e non avrei mai fatto la cuoca. Allora sono andata dal responsabile e gli ho dato il preavviso. Dopo dieci giorni me ne sono potuta andare, tanto avevano già un sostituto. Mi sono messa a cercare un lavoro e sono incappata in questo annuncio:
“Cercasi cuoco/a a domicilio. Ottimo stipendio. Il/la candidato/a sarà scelto/a sulla base della preparazione di una pietanza richiesta al momento della selezione. Requisiti richiesti: carattere riservato e capacità di adattamento.”
Anche se non mi definisco esattamente una persona riservata, ho pensato che non fosse poi granché importante. Dopotutto devo cucinare, no? E cacchio, se so cucinare…*

Non entrate in quella casa

**Bestseller in Germania
400.000 copie vendute**
Una notte d’autunno un uomo finisce in coma dopo aver subito un brutale pestaggio. Si tratta del padre della poliziotta Frida Paulsen, che frequenta l’accademia lontano dal suo paese natale. Allarmata dalle condizioni di suo padre, nonostantei loro rapporti freddi, Frida fa ritorno nell’Elbmarsch. Rimettere piede in quei luoghi significa riaprire vecchie ferite mai cicatrizzate, le stesse che il commissario di polizia criminale Bjarne Haverkorn – che indaga sul caso di suo padre – condivide. Sono trascorsi quasi vent’anni dal loro ultimo incontro, quando la migliore amica di Frida, Marit, venne assassinata in una stalla. Il colpevole non fu mai trovato e Haverkorn non si è mai perdonato per non aver saputo fare giustizia. È così che i due cominciano a collaborare, raccogliendo gli indizi sulla misteriosa aggressione al padre di Frida, fino a scoperchiare orrori del passato e riportare alla luce verità terribili. Perché ci sono segreti in grado di sconvolgere ogni cosa, persino dopo tanti anni.
**Ci sono rimorsi di cui non ti libererai mai**
«Applausi per Romy Fölck e per questo promettente inizio di serie.»
«È un libro davvero fantastico che può toglierti il sonno. Sono sicuro che il nome di Romy Fölck sarà presto nelle classifiche dei bestseller.»
**Romy Fölck**
è nata a Meißen, in Germania, nel 1974. Ha studiato legge e ha lavorato per dieci anni per una grande azienda di Lipsia, fino a che non ha deciso di vivere il suo sogno di scrivere a tempo pieno. Oggi vive con il marito nell’Elbmarsch vicino ad Amburgo, dove trova ispirazione per le ambientazioni dei suoi romanzi. *Non entrate in quella casa* è la prima indagine dei due investigatori Frida Paulsen e Bjarne Haverkorn. **
### Sinossi
**Bestseller in Germania
400.000 copie vendute**
Una notte d’autunno un uomo finisce in coma dopo aver subito un brutale pestaggio. Si tratta del padre della poliziotta Frida Paulsen, che frequenta l’accademia lontano dal suo paese natale. Allarmata dalle condizioni di suo padre, nonostantei loro rapporti freddi, Frida fa ritorno nell’Elbmarsch. Rimettere piede in quei luoghi significa riaprire vecchie ferite mai cicatrizzate, le stesse che il commissario di polizia criminale Bjarne Haverkorn – che indaga sul caso di suo padre – condivide. Sono trascorsi quasi vent’anni dal loro ultimo incontro, quando la migliore amica di Frida, Marit, venne assassinata in una stalla. Il colpevole non fu mai trovato e Haverkorn non si è mai perdonato per non aver saputo fare giustizia. È così che i due cominciano a collaborare, raccogliendo gli indizi sulla misteriosa aggressione al padre di Frida, fino a scoperchiare orrori del passato e riportare alla luce verità terribili. Perché ci sono segreti in grado di sconvolgere ogni cosa, persino dopo tanti anni.
**Ci sono rimorsi di cui non ti libererai mai**
«Applausi per Romy Fölck e per questo promettente inizio di serie.»
«È un libro davvero fantastico che può toglierti il sonno. Sono sicuro che il nome di Romy Fölck sarà presto nelle classifiche dei bestseller.»
**Romy Fölck**
è nata a Meißen, in Germania, nel 1974. Ha studiato legge e ha lavorato per dieci anni per una grande azienda di Lipsia, fino a che non ha deciso di vivere il suo sogno di scrivere a tempo pieno. Oggi vive con il marito nell’Elbmarsch vicino ad Amburgo, dove trova ispirazione per le ambientazioni dei suoi romanzi. *Non entrate in quella casa* è la prima indagine dei due investigatori Frida Paulsen e Bjarne Haverkorn.

Noir désir. Né vincitori né vinti

Il 26 luglio 2003, in un albergo di Vilnius, Bertrand Cantat, leader dei Noir Désir, schiaffeggia a più riprese la sua compagna, Marie Trintignant. La notizia fa il giro del mondo. Marie entra in coma, morirà qualche giorno dopo. Bertrand tenta inutilmente il suicidio. Il tribunale lituano lo condanna a otto anni di carcere per omicidio colposo. Dopo avere scontato metà della pena, Cantat ottiene la semilibertà, ritorna insieme alla moglie Kristina, madre dei suoi due figli, che non lo aveva abbandonato durante il processo e la detenzione. Quando si parla con insistenza di un nuovo disco in uscita, l’11 gennaio 2010 Kristina si suicida mentre Cantat dorme nella stanza accanto. Sembra un sipario che cala una volta per tutte. **

Nobile o brigante?

Harmony Special Saga – n° 37
Nell’incantevole cornice della campagna inglese, tra castelli, residenze lussuose e intrighi pieni di veleno, l’indomita Nicola Falcourt, giovane nobildonna ribelle, vive nel ricordo del suo perduto amore ignorando che il destino ha in serbo per lei una insolita sorpresa: l’incontro con un brigante detto il Gentiluomo, un uomo dal fascino travolgente che ridarà smalto ai suoi sogni di fanciulla. Riuscirà il tenace sentimento di Nicola a trionfare sulla cattiveria degli uomini e a regalarle quella felicità che ha inseguito per tanto tempo?

Nero Su Nero

Molto si parlò di questo libro, quando apparve nel 1979. Ma allora notando soprattutto ciò che Sciascia vi dice della realtà pubblica che lo circondava: l’Italia come paese «senza verità», dal caso del bandito Giuliano all’affare Moro, la cui ombra si stende sulle ultime pagine di *Nero su nero*. Leggendolo oggi, affiora però con altrettanta evidenza la sua altra faccia, più segreta: quella del libro dove Sciascia ha consegnato, con scrupolosa precisione, pagine essenziali sul suo modo di intendere lo scrivere e la letteratura, che proprio qui viene mirabilmente definita quale «sistema di “oggetti eterni” … che variamente, alternativamente, imprevedibilmente splendono, si eclissano, tornano a splendere e ad eclissarsi – e così via – alla luce della verità». (Parole che vanno lette accostandole ad altre, significativamente fra parentesi, dove si dice che la letteratura «è la più assoluta forma che la verità possa assumere»). Si direbbe dunque che, in questo momento, ciò che per Sciascia era più personale e nascosto venisse naturalmente a mescolarsi con i fatti della cronaca. Così nacque *Nero su nero* , accumulandosi per dieci anni torbidi, fra il 1969 e 1979, ma obbedendo sempre a un imperativo di chiarezza e nettezza – libro indispensabile per capire Sciascia in genere e soprattutto il suo ultimo periodo. E, di fatto, già il titolo risponde parodisticamente alla banale accusa di pessimismo che tanto spesso gli fu rivolta in quel decennio e anche dopo, offrendoci «la nera scrittura sulla nera pagina della realtà».

Nero su bianco

Lo scrittore Mizuno ha scritto una storia sull’omicidio perfetto. La sua vittima fittizia è modellata su un conoscente, un collega scrittore. Poco prima che la storia venga pubblicata, Mizuno scopre che il vero nome dell’uomo è stato riportato nel suo manoscritto; tenta di correggere l’errore, ma è troppo tardi. Terrorizzato dall’idea che l’omicidio avvenga per davvero e che lui venga sospettato come colpevole, Mizuno fa di tutto per trovare un alibi, avventurandosi negli inferi della città. Ma finisce solo più invischiato nelle sue fantasie paranoiche, in cui un misterioso «Uomo nero» tenta di intrappolarlo. Sofisticato romanzo psicologico, Nero su bianco è il magistrale romanzo di un grande scrittore all’apice della sua carriera.

Nero ananas

Tutto comincia un secondo dopo il botto. Il botto che ha cambiato l’Italia, che ha chiuso l’età dell’innocenza e aperto la strategia della tensione. Il botto del 12 dicembre 1969, Piazza Fontana. Gli estremisti di destra, invisibili, si incontrano, commentano, ricordano, tramano. Un anarchico si trascina di città in città, di nazione in nazione, di sconfitta in sconfitta, in attesa del momento del riscatto. Un politico, così devoto da essere soprannominato il Pio, comincia la sua lenta ma inesorabile scalata al potere. Poi ci sono i servizi segreti che provano a capire, sapere, influenzare. E c’è un ragazzino, che quel giorno ha visto sparire sua sorella e farà di tutto per riuscire a ritrovarla. Quattro anni di destini intrecciati, di fughe, ritorni, di amore e di odio. Quattro anni incandescenti della storia d’Italia, dal 1969 al 1973, raccontati con precisione e sorprendente capacità evocativa.

Nella Notte

Nora è una ragazza brillante, appassionata al racconto della realtà e allo studio della politica. La sua tesi di dottorato, Nella notte, è un’indagine sulle ore durante le quali l’elezione a presidente della Repubblica di Onofrio Pegolani, data per certa dagli analisti e dalla maggioranza dei parlamentari, è sfumata senza un apparente perché.
È proprio grazie alla qualità della sua tesi che Nora viene convocata dal suo relatore, il professor Atzeni, che le offre un impiego di prestigio in un centro studi di Roma: dovrà raccogliere e archiviare informazioni riservate da vendere al miglior offerente, alimentando un sottobosco di ricatti e giochi di potere.
Nora è pronta a rifiutare la proposta ma in quegli stessi luoghi ritrova Alice, la sua migliore amica degli anni del liceo: bellissima, a tratti cinica, molto abile nelle relazioni. Le due ragazze sono sempre state affascinate dalle reciproche diversità, il loro legame si riscopre intatto dopo anni di lontananza. Negli archivi del centro studi, Nora si imbatte in un fascicolo inaspettato: un capitolo inedito della sua tesi, espunto per volontà del professore e incentrato su un delitto scoperto la stessa notte in cui la carriera di Pegolani si è conclusa e il Partito dei Giusti, del quale era uno degli esponenti più prestigiosi, è caduto in una crisi irreversibile.
Che cosa ci fa quel capitolo, in quell’archivio? Perché Atzeni ha deciso di non renderlo pubblico, consegnandolo invece a un organismo specializzato in ricerca di informazioni sensibili? A Nora non resta che tentare di scoprirlo, tornando a indagare. Una doppia indagine: su di sé, sulla vera natura delle relazioni di potere.
Muovendosi tra la cronaca politica, descritta nei suoi retroscena con rara minuzia e penetrazione, e il ritratto di due giovani donne, Concita De Gregorio offre al lettore un’autentica anatomia del potere, analizzandone con spietata lucidità e passione antiche e nuove consuetudini: dalla corruzione endemica alla manipolazione sistematica delle informazioni, alle distorsioni alimentate dai nuovi media. Il confine fra verità e menzogna si nasconde e si riflette in un gioco di specchi. Un racconto che muove da trent’anni di conoscenza diretta di un mondo di cui l’autrice rivela gli snodi profondi. **
### Sinossi
Nora è una ragazza brillante, appassionata al racconto della realtà e allo studio della politica. La sua tesi di dottorato, Nella notte, è un’indagine sulle ore durante le quali l’elezione a presidente della Repubblica di Onofrio Pegolani, data per certa dagli analisti e dalla maggioranza dei parlamentari, è sfumata senza un apparente perché.
È proprio grazie alla qualità della sua tesi che Nora viene convocata dal suo relatore, il professor Atzeni, che le offre un impiego di prestigio in un centro studi di Roma: dovrà raccogliere e archiviare informazioni riservate da vendere al miglior offerente, alimentando un sottobosco di ricatti e giochi di potere.
Nora è pronta a rifiutare la proposta ma in quegli stessi luoghi ritrova Alice, la sua migliore amica degli anni del liceo: bellissima, a tratti cinica, molto abile nelle relazioni. Le due ragazze sono sempre state affascinate dalle reciproche diversità, il loro legame si riscopre intatto dopo anni di lontananza. Negli archivi del centro studi, Nora si imbatte in un fascicolo inaspettato: un capitolo inedito della sua tesi, espunto per volontà del professore e incentrato su un delitto scoperto la stessa notte in cui la carriera di Pegolani si è conclusa e il Partito dei Giusti, del quale era uno degli esponenti più prestigiosi, è caduto in una crisi irreversibile.
Che cosa ci fa quel capitolo, in quell’archivio? Perché Atzeni ha deciso di non renderlo pubblico, consegnandolo invece a un organismo specializzato in ricerca di informazioni sensibili? A Nora non resta che tentare di scoprirlo, tornando a indagare. Una doppia indagine: su di sé, sulla vera natura delle relazioni di potere.
Muovendosi tra la cronaca politica, descritta nei suoi retroscena con rara minuzia e penetrazione, e il ritratto di due giovani donne, Concita De Gregorio offre al lettore un’autentica anatomia del potere, analizzandone con spietata lucidità e passione antiche e nuove consuetudini: dalla corruzione endemica alla manipolazione sistematica delle informazioni, alle distorsioni alimentate dai nuovi media. Il confine fra verità e menzogna si nasconde e si riflette in un gioco di specchi. Un racconto che muove da trent’anni di conoscenza diretta di un mondo di cui l’autrice rivela gli snodi profondi.

Morire è un mestiere difficile

**Con questa odissea dolorosa e surreale Khaled Khalifa racconta di nuovo il presente siriano e ci mostra senza sconti la quotidianità di chi vive tra le macerie.**
Bulbul ha appena perso il padre, che giace in un ospedale di Damasco. L’ultima promessa che gli ha fatto è stata di seppellirlo accanto alla sorella nel suo paese natale, vicino ad Aleppo. Solo quattrocento chilometri, ma a separare le due città c’è un solco ben più profondo: Damasco infatti è sotto il controllo del regime di Assad, mentre Aleppo è nelle mani dei ribelli. Viaggiare dall’una all’altra con una salma si rivela presto un compito molto arduo, che Bulbul condivide con il fratello Huseyn e la sorella Fatima. Tra controlli, sbarramenti e minacce i tre ricostruiscono insieme il ricordo del padre e il loro legame, un appiglio di umanità tra i marosi della guerra.

Moltitudine. Guerra e democrazia nel nuovo ordine imperiale

Se “Impero” analizzava la nascita del potere sovranazionale che ha sottratto l’egemonia agli stati-nazione, questo saggio mostra come gli individui che vivono nel mercato globale e ne subiscono le ineguaglianze possono trarre vantaggio dalle trasformazioni apportate dall’Impero per sovvertire l’Impero stesso. Tra “Impero” e “Moltitudine” c’è stato l’11 settembre e le guerre in Afghanistan e in Iraq. Per questo Hardt e Negri dedicano la prima sezione del libro alla guerra e alle sue nuove forme, mentre l’ultima, che sconfina intenzionalmente nell’utopia e nell’immaginazione di un futuro possibile, si occupa della crisi della democrazia e della sua radicale trasformazione nello strumento di una vera liberazione dell’umanità.

Mobilitazione totale

La profonda riflessione di Ferraris ruota tutta intorno a una semplice, inquietante, ironica domanda: chi ce lo fa fare ad essere sempre connessi? Nell’era della sorveglianza digitale di massa ragionare sulla radice del problema significa mettere a fuoco, identificare, dare un nome al problema stesso. Per Maurizio Ferraris il problema si chiama mobilitazione totale. Fabio Chiusi, “la Repubblica” Con penna divertita, sgombrando la strada da banalità e frasi fatte, Maurizio Ferraris continua ad aggiornare la filosofia. ‘Connessa’, l’umanità non è semplicemente ‘alienata’, come pretende il filosofo benpensante, ma è ‘mobilitata’. Il web è l”alienazione 2.0′: panopticon diffuso, macchina bellica e burocratica estesa sull’intero pianeta che non schiaccia ma esalta la natura umana. “Sette – Corriere della Sera” Tutti sappiamo cosa significhi ricevere una notifica email in piena notte: quel trillo non è solo una comunicazione, è un invito individuale all’azione che non riusciamo a lasciare inevaso. Il risultato è una condizione di militarizzazione della vita di milioni di mobilitati, un’incessante certificazione di ordini cui ognuno si sottopone senza difendersi. Anna Li Vigni, “Il Sole 24 Ore”