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Mio padre è stato anche Beppe Viola

Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l’esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui in verità si vergognava anche un po’ con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna abile e sensibile della figlia Marina, c’è il Beppe uomo, quello che divideva il suo tempo con l’amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli. Quello che portava la figlia di sei anni allo stadio e la riaccompagnava alla metropolitana venti minuti dopo perché non sapeva chi era il ventitreesimo giocatore vestito di nero. O quello che si offriva di accompagnare allo stadio un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca in Rai facendolo arrivare tardi. “Ecco cos’hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che capita anche a me. Eppure sono persone diverse. Per prima cosa, uno è morto e l’altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che mi firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volta per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa.”

Merlino e la nascita di Re Artù

L'autore ci racconta qui l’origine del Graal, la sacra coppa ricavata secondo la tradizione da uno smeraldo caduto dalla fronte di Lucifero mentre – scacciato da Dio – precipitava dal Paradiso. Coppa che viene celata e custodita in terra inglese da Giuseppe di Arimatea, che vi ha raccolto il sangue di Cristo deposto dalla Croce. L’isola di Bretagna, così chiamata da Bruto nipote di Enea, è terra di conquista, teatro di cruenti scontri fra Galli, Romani, Bretoni e Sassoni. Ma dall’unione di una donna con un demone è nel frattempo nato Merlino, colui che conosce il passato e il futuro del mondo e dell’umanità e che sa come riportare la pace nel regno. Proprio Merlino suggerisce a Uther Pendragon di istituire la Tavola Rotonda, la terza tavola dopo quella di Gesù con gli apostoli e quella del Santo Graal, e di riunire attorno a essa i cavalieri più leali e valorosi che viaggeranno per il mondo per portarvi pace e giustizia e per la gloria del regno di Bretagna. Un solo posto attorno alla Tavola Rotonda resterà vuoto fino al giorno in cui arriverà il Buon Cavaliere, colui che troverà il Graal. Ed è sempre Merlino che acconsente a far giacere Uther Pendragon con la donna di cui si è innamorato fino a perdere il sonno, a condizione che il frutto di quell’unione gli venga consegnato. Nasce così Artù: solo Merlino che conosce i destini del mondo lo sa, ma proprio quel bambino è stato scelto da Dio per essere re e dare l’avvio alla cerca del Santo Graal.

Maschera di diamante

Il XXI secolo è alla fine. Trent’anni sono passati da quando il pacifico Milieu Galattico ha accolto la Terra nella sua federazione e presto l’umanità sarà chiamata a far parte dell’Unità, la mente collettiva che raccoglie le razze aliene dell’universo. Ma non tutti ci credono. Un gruppo di ribelli, il cui numero cresce ogni giorno, trama per salvaguardare l’individualità della razza umana. E i ribelli hanno un sostenitore segreto: Furia, l’insana creatura metapsichica che non si ferma davanti a nulla pur di raggiungere ilsuo scopo ed esercitare il pieno controllo sull’umanità.

Mare solitario e altri 13 racconti

All'inizio del 1954, Alistair MacLean partecipò ad un concorso per racconti brevi indetto dal «Glasgow Herald», con una novella intitolata Il Dileas. e
l'ossessionante storia dell'amore di un vecchio marinaio per i suoi due figli un amore così grande da indurlo ad affrontare una terribile tempesta su un vecchio peschereccio, e a rischiare la propria vita e quella dell'equipaggio, per correre in loro soccorso.
Il Dileas vinse il primo premio, dando notorietà allo scrittore che, così, nell'ottobre del 1955 pubblicò il suo primo romanzo presso un'importante casa editrice britannica. Era H.M.S. Ulyses, che divenne immediatamente un grande best-seller. Un anno dopo pubblicò I cannoni di Navarone. Il resto è storia.
Quel che c'è di speciale nel Dileas è la straordinaria evocazione fatta da MacLean del potere e del richiamo del mare, e dell'incredibile coraggio e perseveranza degli uomini per cui il mare è vita. MacLean è uno di questi uomini; conosce e ama il mare, e comprende la vita marinara perché l'ha vissuta lui stesso.
Oltre trentanni dopo la pubblicazione del suo primo libro – e a pochi giorni dalla sua scomparsa – vengono raccolti qui per la prima volta i racconti di mare di Alistair MacLean. Ovviamente ce la novella premiata, il Dileas. Ma ci sono anche storie di battaglie
navali, di salvataggi da vascelli che affondano, di spionaggio a bordo di navi da guerra. E ci sono i personaggi della vita marinara: il capitano con il suo prezioso orologio d'oro, lo scaltro contrabbandiere di gioielli, il trafficante di eroina. Ci sono racconti su ogni aspetto della vita marinara, racconti vivi, brillanti: un vero grappolo d'oro dalla vigna di MacLean.

Mare E Sardegna

Lawrence è uno dei nomi più importanti della letteratura europea fra ‘800 e ‘900. Pubblicato nel 1921, Mare e Sardegna è uno dei libri più affascinanti che siano mai stati scritti sulla realtà paesaggistica e antropologica dell’Isola: una terra dai colori accesi, ricca di contrasti fra la solarità africana della costa e le aspre montagne dell’interno, popolate da gente rude ma diretta, in particolare le donne, sfrontate ma non prive di grazia, e dotate di una conturbante sensualità.

Manhattan Transfer

"New York", o meglio "Manhattan Transfer", che è il suo titolo originale, è il libro più famoso dello scrittore americano John Dos Passos. Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1932, è poi stato a lungo dimenticato.
Dos Passos, utilizzando inserimenti di vari materiali – dalla pubblicità alle notizie strillate dai giornali – rende la multiforme vita e l'attività della metropoli, anche attraverso l'intrecciarsi di varie esistenze.
Ne nasce unquadro brulicante di corruzione, di amore e di frenetica vitalità.
Questo libro è attualmente fuori catalogo.

Magnificat

Verso la metà del ventunesimo secolo, l’umanità gode i frutti dell’appartenenza al Milieu Galattico, una confederazione di razze aliene sparse in tutta la Galassia. Colonie umane si sono stabilite su numerosi pianeti, la vita sulla Terra è pacifica, un numero crescente di esseri umani nasce con i poteri metapsichici che rappresentano la tappa successiva dell’evoluzione. Ormai per queste menti è vicino il traguardo della totale Unità. Ma l’ostilità verso le altre razze è radicata profondamente nell’anima umana e adesso rialza la testa. Un gruppo di ribelli trama per isolare la Terra e il suo popolo, in nome dell’individualità. Il loro capo è un uomo ossessionato dalla superiorità umana: Marc Remillard, leader della famiglia che ha guidato l’umanità nel Milieu Galattico, e una delle menti metapsichiche più formidabili di tutti i tempi. L’obiettivo di Marc è il dominio dei metapsichici umani su tutti gli altri, attraverso l’ampliamento artificiale delle facoltà mentali. I suoi metodi sono inaccettabili, il suo obiettivo è orribile: una grande generazione di menti incorporee con smisurati poteri metapsichici. Così Marc e gli altri cospiratori sono costretti a lavorare in segreto, non solo per definire lo schema dell’Uomo Mentale, ma anche per conquistare il Milieu con la forza. Solo l’Unità tanto temuta può sgominare i piani di Marc. E solo suo fratello, Jack il Senzacorpo, e la giovane donna Maschera di Diamante possono distruggere Marc con il potere combinato delle loro menti, e inaugurare la vera Età d’oro per il Milieu Galattico.

Madre del riso

Lakshmi trascorre l’infanzia libera e spensierata nell’intatta natura dell’isola di Ceylon. Niente e nessuno l’ha preparata a un cambiamento per lei incomprensibile: sposare – a soli quattordici anni – un uomo molto più vecchio e trasferirsi in una terra – la Malaysia – davvero troppo lontana. Lakshmi si trova così a doversi costruire un mondo da sola, senza l’appoggio del marito, con tutte le difficoltà di una madre costretta a guadagnarsi, giorno per giorno, una dignitosa sopravvivenza. La durezza e la passione di quegli anni creano un’indimenticabile figura di donna: è lei la Madre del Riso, forte e magica, complessa e misteriosa, moderna ma legata a tradizioni millenarie. Le sue vicende familiari percorrono tutto il Novecento fino a costruire un affresco incredibilmente ricco, in cui si intrecciano l’amore assoluto, l’ansia di vendetta, la paura e il riscatto, sullo sfondo dell’occupazione giapponese della Malaysia.

Lover Boy

**Si può amare e odiare la stessa persona?
*The Storm Series*
Dall’autrice dei bestseller *The Bad Boy* e *The Wild Boy* **
Lyla Summers odia gli uomini. Se può evitarli ne è più che contenta. Suo padre l’ha ignorata per tutta la vita, suo fratello l’ha tradita nel peggiore dei modi e le esperienze successive non sono state delle migliori. Lyla vuole concentrarsi solo sulla sua band, i Vintage, e pare che le cose stiano finalmente andando per il verso giusto: sta per firmare un contratto da capogiro con una major. Tom Carter ama le donne. Gli piace mettersi nei guai con un sacco di ragazze. Ma quando una tragedia si abbatte sulla vita del suo migliore amico, Tom si ritrova a fare una promessa: se la fidanzata del suo amico sopravvivrà, lui cambierà radicalmente atteggiamento. La preghiera di Tom viene accolta e ora sta a lui mantenere la parola data. Che vuol dire darci un taglio con le storie mordi e fuggi. Ma non aveva fatto i conti con un imprevisto: la manager dei Vintage si rompe una gamba sciando e Tom viene spedito in tour a rimpiazzarlo. E così Lyla si ritrova a dover lavorare con il ragazzo che gode della fama peggiore nel mondo del rock. Come potranno convivere un dongiovanni sempre in cerca di nuove avventure e una ragazza che non fa nulla per nascondere il proprio totale disinteresse verso il genere maschile?
**Dall’autrice di Nonostante tutto ti amo ancora
Una storia sexy che conquisterà tutti**
«Che libro fantastico, il terzo della serie vale quanto gli altri. È così triste che questa storia sia finita. Vale davvero la pena leggerla.»
«Ho amato ogni capitolo di questa serie: questo è divertente, emozionante e con scene di sesso hot. Cinque stelle!»
**Samantha Towle**
Ha iniziato a scrivere mentre aspettava il primo figlio. La Newton Compton ha pubblicato il suo romanzo d’esordio *Nonostante tutto ti amo ancora* e la serie bestseller *The Storm* , con *The Bad Boy,* *The Wild Boy* e *Lover Boy*.

Lo Stravagante Mondo Di Mr Fergesson

California, fine anni Cinquanta: una sorta di terra promessa già alle prese con il mito postbellico dello sviluppo economico e della crescita urbana, dove la questione razziale è ancora aperta. Jim Fergesson e Al Miller sono, o credono di essere, amici. Il primo è un meccanico avanti con l’età, amareggiato dalla vita, che da anni affitta al secondo un lotto di terra adiacente alla sua officina, in cui Miller vende auto usate, relitti rabberciati alla meglio. Un lavoro misero e frustrante che però gli basta, dal momento che è un uomo privo di ambizioni. Ma un giorno Fergesson decide di chiudere bottega e di andare in pensione, utilizzando i soldi ricavati dalla vendita per inseguire un sogno di grandezza. è un brutto colpo per Miller, perennemente incapace di scuotersi dalla sua apatia esistenziale e lacerato da conflitti interiori; e così il suo fragile castello crolla. Uno prova a salire, l’altro a non sprofondare del tutto, ma il nuovo miraggio americano non permette approssimazioni e non lascia spazio ai perdenti. Come Humpty Dumpty, il goffo personaggio di Alice in Wonderlandche cade e finisce in pezzi, entrambi pagheranno sulla propria pelle, sia pure in modo diverso, la colpa della loro precaria fragilità.

Lei

Donna eterna, donna ideale, archetipo del femminile nelle fantasie del maschio… il lettore può verificare se le defiinzioni spese nel tempo per l’esotica protagonista di questo romanzo di grande successo, pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista “Graphic” tra il 1886 e il 1887, siano ancora oggi in attualità. Ma forse con soddisfazione ancora maggiore può scoprire la stretta parentela di Haggard con i padri della fantasty come Poe, Lovecraft, Tolkien… che hanno fatto della letteratura la cassa di risonanza di arcane paure e profondi desideri inconsci, ma anche il mezzo per esorcizzare le une e appagare gli altri in una liberatoria “evasione”.