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La regina dell’eternità: Il romanzo di Nefertiti

La splendida Nefertiti sta per andare in sposa al giovane principe d’Egitto Amenofi IV. La famiglia reale spera che la ragazza, con la sua forte personalità, possa dissuadere il futuro faraone, deciso a sostituire il culto del dio Amon con quello del dio Aton. Tuttavia, una volta salita al trono, Nefertiti non fa che rafforzare l’arroganza e la determinazione del nuovo re e si preoccupa solo di dare alla luce un figlio maschio che continui ad assicurare a lei e alla sua famiglia il prestigio e il potere di cui godono a corte. L’ossessione religiosa di Amenofi e la cieca ambizione di Nefertiti finiscono per trascinare l’Egitto nella rovina indebolendo l’esercito, i confini, la classe sacerdotale e il popolo. Ma proprio allora la grande regina sceglierà di sacrificare i propri interessi per il bene del suo Paese. Tra intrighi di palazzo e amori proibiti, la storia di un’eroina dal fascino straordinario.

La ragnatela cosmica. La misteriosa architettura dell’universo

La Via Lattea ha circa 300 miliardi di stelle. Si fa già fatica a immaginare un numero così elevato, eppure da tempo sappiamo anche che la nostra non è che una delle innumerevoli galassie presenti nell’universo. Di fronte a numeri di questa impensabile enormità la mente vacilla, ma non è che l’inizio della storia di questo libro. J. Richard Gott è stato uno dei primi cosmologi a proporre un modello nel quale la struttura del nostro universo somiglia a una spugna, fatta da ammassi di galassie connessi tra loro attraverso filamenti di galassie, a formare una gigantesca “ragnatela cosmica” che si sviluppa attorno a immensi spazi vuoti. Negli anni questa ragnatela è stata effettivamente mappata e questo libro è il racconto di prima mano, da parte di un protagonista assoluto della vicenda, di come una generazione di teorici e di astronomi sia riuscita a svelare la struttura macroscopica del cosmo. I pionieri dell’astronomia extragalattica sono i protagonisti dell’inizio di questa storia affascinante: nomi del calibro di Edwin Hubble e Fritz Zwicky. La storia prosegue poi con un mondo diviso in due dalla Guerra Fredda, nel quale la scuola americana si era concentrata su un modello basato su una struttura ad ammassi isolati, mentre quella sovietica descriveva una struttura fatta a nido d’ape, con le galassie disposte geometricamente attorno a grandi spazi privi di materia. Il lavoro di Gott si inserì in questa contesa, grazie a un’idea che l’autore aveva già iniziato a elaborare durante il liceo. In seguito, Gott misurò assieme a Mario Juric la Grande Muraglia Sloan, la più grande struttura di galassie mai mappata fino ad allora, coi suoi 1,37 miliardi di anni-luce di lunghezza (entrarono nel Guinness dei primati per questo). Mappando l’estremo confine dell’universo conosciuto, “La ragnatela cosmica” ci racconta i dettagli di questa affascinante ricerca e segna la via per una comprensione più accurata del cosmo che, grazie alla struttura di questa gigantesca ragnatela, ci appare sempre più chiara.

La ragazza della porta accanto

Tante sono le vite – e le storie – che si intrecciano lungo le scale e negli appartamenti di un palazzo nell’Upper East Side di New York. Nell’appartamento 7 A c’è Ève Gallagher, appena arrivata dall’Inghilterra al seguito del marito che è stato trasferito, e che si sente sola e sperduta. Per fortuna ci sono i vicini a farle un po’ di compagnia, in particolare Violet, un’anziana signora inglese come lei, giunta in America tanti anni prima sulle tracce di un amore di gioventù. In due appartamenti contigui, il 6A e il 6B, ci sono due famiglie con bambini, i Kramer e gli Schulman, e Jason Kramer si sente ogni giorno più attratto dall’affascinante Rachel Schulman, madre perfetta e donna in carriera, mentre sua moglie Kimberley, casalinga e mamma a tempo pieno, sembra non avere occhi che per la loro tirannica e viziatissima Avery. Al piano di sotto abita poi il ricchissimo e scapestrato Jackson Grayling, che alla soglia dei trentanni non ha ancora deciso che cosa farà da grande e passa le sue giornate tra feste e grandi dormite, finché non si innamora perdutamente della bellissima e algida Emily Mikanowski, che sembra molto poco interessata all’amore e a Jackson in particolare… Persa nei suoi sogni romantici è invece la dolce e timida ragazza della porta accanto, Charlotte Murphy, dell’appartamento 2A. È innamorata del portiere, ma non riesce a fare il primo passo. I suoi vicini si accorgeranno mai di lei e riusciranno ad aiutarla? **

La ragazza del Lion d’Or

At the outset of Sebastian Faulks’s *The Girl at the Lion d’Or* , lovely, abandoned Anne Louvet seems almost willing to retreat into the anonymous routines of her waitressing duties–until she meets Charles Hartmann. He, trapped in a loveless marriage and feeling increasingly adrift more than a decade after serving in the Great War, is as enchanted by Anne’s vulnerability as she is by his tender, almost paternal attentions. Their affair, and the cruel paradox of seeking a clandestine sufficiency, allow Faulks to pit the demands of desire against the necessities of duty, a task he pursues with tireless charm. When Anne first arrives at the Hotel du Lion d’Or in the French town of Janvilliers, it is with the dual hope of escaping an unhappy past and discovering some degree of happiness. Undeniably beautiful and just bold enough to prod her own fate, she sees in the wealthy and restless Hartmann a soul that might redeem her own. “How was it possible, she wondered, to be awed by someone and yet to feel protective towards him too?” For his part, Hartmann senses in her the woman who, finally, might satisfy his need to offer refuge. The secret of Anne’s past, which she fears will drive Hartmann from her, conspires along with his gnawing uncertainty about her ultimate contentment to place their romance at a crossroads. Faulks, with deft restraint, never allows matters to lapse into the maudlin. Assessing the apparent inappropriateness of his love for Anne, Hartmann reflects that “there was something wrong … in a society that could think of such generous feelings as unacceptable.” Faulks’s own generosity illuminates each page. *\–Ben Guterson*

La prima stella della notte

Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria star in città. Peccato che venga scoperta quasi subito… Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.
Un nuovo, eccitante capitolo di una delle saghe romance più acclamate. La storia complicata e pericolosa di una donna disposta a rischiare il tutto per tutto per la vita che sogna di conquistare. **
### Sinossi
Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria star in città. Peccato che venga scoperta quasi subito… Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.
Un nuovo, eccitante capitolo di una delle saghe romance più acclamate. La storia complicata e pericolosa di una donna disposta a rischiare il tutto per tutto per la vita che sogna di conquistare.

La Perdita Dell’Eldorado

Crescere in un mondo dal «passato  ignoto» può segnare una vita intera. Non stupisce dunque che Naipaul, da ragazzo, a Trinidad, sentisse «l’assenza della storia»: nessuno, intorno a lui, sapeva che Chaguanas, la sua città d’origine, trae il nome dai nativi che Colombo aveva chiamato «indiani» e che ora non esistono più, come i Caribi e gli Aruachi, svaniti senza lasciare monumenti; a nessuno interessava che l’isola fosse servita agli spagnoli solo come base per la corsa al­l’oro nella giungla sudamericana; e su quanto rimaneva delle piantagioni di canna da zucchero, risalenti alla successiva dominazione inglese, nessuno si interrogava. La storia era stata sostituita dai favoleggiamenti, che depuravano i fatti dalle loro scorie livide ammantandoli di innocenza, e soffondeva di un’aura fantastica i tumultuosi eventi delle Indie Occidentali. Ma alla fine degli anni Sessanta, attraverso lo studio rigoroso dei documenti conservati al British Museum, Naipaul intraprende un viaggio che lo sprofonda «in un orrore al quale non era preparato», in un «indicibile dolore»: ma lo spinge anche a scrivere questa lucida, scabra cronaca, dove il fiabesco Eldorado si tinge di barbarie e lascia affio­rare schiavitù, massacri e torture divenuti e rimasti per secoli agghiacciante normalità. Visitando sotto la sua guida i grandi momenti in cui Trinidad è stata toccata dalla «storia», vedremo così gli europei ‘civiliz­zatori’ in una sinistra quotidianità, e l’e­popea della Conquista trasfigurarsi in catastrofe. E, una volta di più, verificheremo che Naipaul sa come nessun altro diagnosticare e curare una malattia tipicamente coloniale: la perdita della memoria.

La nuova disciplina del bendessere. Vivere il meglio possibile

Il benessere è una condizione esistenziale che tutti possiamo raggiungere, persino (e sembra un paradosso) in presenza di malattie. A differenza della medicina e dei farmaci, infatti, non è qualcosa a cui ricorriamo per eliminare un danno, far cessare un disturbo, ma è una percezione del nostro essere che come tale va continuamente alimentata. Per farlo, sostiene Vittorino Andreoli, bisogna considerare “l’uomo nella sua possibilità di vivere meglio, con una scienza che fornisca gli strumenti per raggiungere tale obiettivo”. In questo libro l’autore pone le basi di questa nuova scienza definita da un neologismo, “bendessere”, per indicare la disciplina il cui campo d’azione interessa l’uomo nella sua totalità e può essere suddiviso distinguendo il benessere del corpo, quello della mente e quello sociale. Grazie alla visione qui offerta, ognuno di noi può non soltanto monitorare i segni del benessere nella propria vita, ma mettere in atto tutto quanto va nella direzione di promuoverlo, ad ogni età secondo i suoi bisogni. In un percorso ricco di fascino e suggestioni, che coinvolge diversi aspetti – dalle relazioni alla bellezza Andreoli ci guida alla ricerca di un’esistenza serena e gratificante, nella prospettiva di “un umanesimo che, consapevole della nostra fragilità, si chiede quali siano le condizioni perché tutte le persone vivano meglio” e sappia guardare “al senso dell’esistenza, all’essenziale, che non corrisponde né al successo e né al denaro”. **

La NATO

Lancia e scudo dell’Occidente per tutta la guerra fredda, dopo il 1989 la Nato è rimasta senza il suo nemico. Ma il nuovo “disordine” mondiale sembra riportarla al centro della vita politica internazionale. Può essere utile allora partire da alcune informazioni di base contenute in questo libro per riflettere sulle discussioni del nostro passato e prepararci a quelle del futuro. Come e perché nasce la Nato? Che cosa ha fatto concretamente nei quarant’anni in cui non ha impiegato le armi? Come funziona e in che cosa consiste la sua struttura militare? E oggi, come è cambiata e come sta cambiando dopo che si è fatto ricorso all’art. 5 del Patto Atlantico?

La morte come tema culturale: Immagini e riti mortuari nell’antico Egitto

Per uniforme che la morte possa apparire dal punto di vista biologico, i modi culturali d’intenderla e di trascenderla assumono miriadi di forme e configurazioni diverse. In due conferenze di chiarezza esemplare, il grande egittologo Jan Assmann, antesignano di una scienza che si propone di studiare comparativamente la morte come tema fondamentale della cultura, ci invita a un suggestivo viaggio attraverso le concezioni, i simboli, i rituali, le iscrizioni mortuarie dell’antico Egitto. Al centro dell’indagine di Assmann, tre diverse concezioni della morte: la morte come nemico, la morte come ritorno a casa e la morte come mistero. Fu in Egitto infatti che per la prima volta nella storia dell’umanità il fatto terribile della morte fu riconosciuto degno di teoria e interpretazioni, divenendo oggetto di una rappresentazione culturale dai profondi significati individuali e sociali. Si avviava così un articolato dialogo con l’aldilà che non avrebbe mai cessato di popolare la vita degli uomini, imponendo loro sacri terrori, la necessità di elaborare i lutti, l’obbligo insopprimibile di ricordare, l’anelito a una compensazione in una realtà diversa e piú giusta rispetto a quella terrena. Non a caso l’idea stessa di giustizia e di insindacabile verdetto nasceva in antico Egitto dall’esigenza di resistere alla caducità, allo smembramento e disgregazione dei corpi, cui opporre un legame che unisse durevolmente e solidalmente il consesso dei vivi. Completa il volume un contributo dello storico della cultura Thomas Macho.

La mente che vaga. Cosa fa il cervello quando siamo distratti

Vi è mai capitato, a scuola o durante una riunione, di guardare con occhi sognanti fuori dalla finestra? Se gli altri se ne fossero accorti, avreste comunque potuto replicare che non c’era nulla di strano nel vostro comportamento, poiché la scienza insegna che la nostra mente divaga per circa metà del tempo.
È un problema? Michael Corballis sostiene di no. Gli studi più recenti indicano che il vagare con la mente rappresenta una fonte da cui traggono alimento sia la nostra facoltà immaginativa e creativa sia la nostra capacità di condividere pensieri ed emozioni con gli altri.
Viaggiamo con la mente nel tempo e nello spazio, vaghiamo senza meta nei sogni ed elaboriamo piani, tutto questo grazie alla nostra capacità di divagare, una capacità che ci rende unici, sia come specie sia come individui.

La memoria dell’albero

Joan e Jan, nonno e nipote, sono legati da un filo indissolubile. Per questo Jan fa salti di gioia quando viene a sapere che i nonni lasceranno Vilaverd per trasferirsi a Barcellona, a casa sua. Ma, con i sensi acuti tipici dell’infanzia, non tarda a capire che qualcosa non va. Il nonno non è più lo stesso. Mentre i suoi genitori fanno il possibile perché la quotidianità scorra come sempre, Jan coglie il cambiamento nei gesti mancati, nelle parole non dette o sussurrate dietro una porta chiusa, nel cucù che Joan, orologiaio, non sa più riparare. Persino quella lettera che è sempre esistita, la o che separa i nomi di Jan e Joan, gli appare una ferita aperta, minacciosa, un foro che inghiotte il volto del nonno, portandolo ogni giorno un palmo più lontano da lui: «Prima se ne andrà la memoria, poi io». Nel commovente sforzo di non lasciarlo andare, Jan si tiene stretto alle storie del nonno, per costruire e conservare i ricordi che vivono nel cuore, non nella testa, e che per questo non possono svanire. La memoria dell’albero, vincitore in Spagna del premio Llibres Anagrama 2017, è un romanzo intenso e delicato, che racconta come si trasmettono i ricordi e come si possono perdere, attraverso gli occhi e le parole di un bambino che scopre quanto è difficile crescere.

La Matrix Europea: Il piano di conquista del Cartello Finanziario in Italia.

Tutti i dettagli sul sito www.francescoamodeo.it
Libro/inchiesta censurato ed introvabile nelle librerie tradizionali.
Oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube per il video che racconta i temi trattati nel libro.
Organizzazioni elitarie hanno dichiarato guerra ai popoli e alle democrazie.
L’Unione Europea è il loro quartier generale.
L’euro la loro arma.
Il piano di conquista degli uomini del Bilderberg in Italia.
Chi manovra i nostri politici ed i nostri media?
Quali sono le lobby del Cartello finanziario speculativo che stanno decidendo le sorti del nostro paese e del mondo intero,
attuando un piano di spoliazione della sovranità popolare e distruzione degli Stati nazionali?
Qual’è l’attività del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale e delle altre lobby del Cartello ?
Chi sono gli italiani che prendono parte alle loro riunioni e che ruoli hanno nel nostro Governo?
Cosa possiamo fare per opporci a questo piano di conquista da parte del Cartello finanziario?
Il giornalista napoletano diventato ormai uno dei protagonisti della contro-informazione sul web decide di affrontare in prima persona questi argomenti censurati dai media tradizionali e con due video inchiesta diffusi su YouTube ha raggiunto oltre 10 milioni di Italiani che sono rimasti inchiodati davanti a quelle realtà cambiando per sempre la propria percezione sul ruolo dei politici e dei media.
Una meticolosa ricerca permette di far luce sui veri assetti del potere in Italia e sui rapporti fra personaggi come Monti, Letta, Draghi, Prodi e le grandi lobby internazionali, veri dominus della nostra economia e della nostra politica. Dito puntato in particolare sull’Unione Europea che l’autore definisce il “braccio armato” dei poteri forti.
“La Matrix Europea” è un condensato di ciò che il giornalismo dovrebbe indagare, se veramente fosse il controllore del potere.
**
### Sinossi
Tutti i dettagli sul sito www.francescoamodeo.it
Libro/inchiesta censurato ed introvabile nelle librerie tradizionali.
Oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube per il video che racconta i temi trattati nel libro.
Organizzazioni elitarie hanno dichiarato guerra ai popoli e alle democrazie.
L’Unione Europea è il loro quartier generale.
L’euro la loro arma.
Il piano di conquista degli uomini del Bilderberg in Italia.
Chi manovra i nostri politici ed i nostri media?
Quali sono le lobby del Cartello finanziario speculativo che stanno decidendo le sorti del nostro paese e del mondo intero,
attuando un piano di spoliazione della sovranità popolare e distruzione degli Stati nazionali?
Qual’è l’attività del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale e delle altre lobby del Cartello ?
Chi sono gli italiani che prendono parte alle loro riunioni e che ruoli hanno nel nostro Governo?
Cosa possiamo fare per opporci a questo piano di conquista da parte del Cartello finanziario?
Il giornalista napoletano diventato ormai uno dei protagonisti della contro-informazione sul web decide di affrontare in prima persona questi argomenti censurati dai media tradizionali e con due video inchiesta diffusi su YouTube ha raggiunto oltre 10 milioni di Italiani che sono rimasti inchiodati davanti a quelle realtà cambiando per sempre la propria percezione sul ruolo dei politici e dei media.
Una meticolosa ricerca permette di far luce sui veri assetti del potere in Italia e sui rapporti fra personaggi come Monti, Letta, Draghi, Prodi e le grandi lobby internazionali, veri dominus della nostra economia e della nostra politica. Dito puntato in particolare sull’Unione Europea che l’autore definisce il “braccio armato” dei poteri forti.
“La Matrix Europea” è un condensato di ciò che il giornalismo dovrebbe indagare, se veramente fosse il controllore del potere.

La Matematica Del Gol

Statistiche, complesse geometrie disegnate in campo, strategie per trovare il prossimo Lionel Messi: il calcio di oggi, basato su numeri e schemi, è sicuramente il più matematico degli sport. Ma come interpretare questi dati? E in che modo possono essere utili? La risposta è nei modelli matematici applicati in biologia, fisica ed economia. Come funzionano le geometrie del centrocampo e del tiki-taka del Barcellona? Che rapporto c’è tra una colonia di formiche e il calcio totale di Cruyff? Cosa può imparare la difesa di una squadra dalle leonesse? La teoria delle probabilità può davvero farvi vincere in sala scommesse? Quanto c’è di casuale nel punteggio finale di una partita e quanto è frutto della bravura di chi ha giocato? Se seguite la Serie A e la Champions League e siete dei maghi del Fantacalcio, o se vi piace semplicemente giocare la partita settimanale con gli amici, questo libro vi stupirà e vi farà scoprire quanto la matematica ha da insegnarci sul gioco più popolare del mondo.

La maschera

Marzio ha un passato che gli pesa e un cattivo rapporto con la madre. Lavora in un locale notturno come Drag Queen e intorno a lui girano personaggi del posto abbastanza noti ma con una doppia vita. Tra la ricerca dell’amore e il passato che riemerge con il ritorno di Salvatore, Marzio affronta determinate situazioni spiacevoli fino ad arrivare a una forte depressione. Intanto cerca di abbattere le maschere che lo circondano.

La mano sbagliata

Una partita con il destino dove la posta in gioco vale molto più della vita. Baptiste Dupré è un giocatore incallito. Indifferente ai valori che hanno provato a inculcargli i genitori, per tutta la vita persegue con ossessiva e maniacale determinazione un unico scopo: diventare il migliore. In questa grande, meticolosa partita a poker che è la sua esistenza, ogni scelta è calcolata in vista del fine ultimo, dal percorso di studi al matrimonio con Anne, figlia di uno dei più prestigiosi avvocati della città.
Baptiste si ritrova così con una bella casa, una macchina elegante, a capo dello studio legale ereditato dal suocero: insomma, con un bel mucchio di fiches davanti. Ma, come ogni giocatore che si rispetti, scopre di non essere tagliato per la routine. La noia lo lacera, l’adrenalina gli manca, l’equilibrio fragile che si è conquistato non lo soddisfa. Riprende così a giocare, ma il destino lo trascina in un folle disegno di cui – come scopre ben presto – è solo una pedina. In una Parigi plumbea e a tratti scorbutica, Guenassia ambienta una storia basata su fatti in parte reali, sebbene incredibili, cesellando con grande destrezza i profili psicologici dei suoi personaggi. Un romanzo avvincente, carico della stessa suspense che si respira al tavolo verde durante una mano decisiva e magistralmente costruito, in cui ogni personaggio vive e respira al ritmo delle proprie ossessioni, incalzato da un destino imprevedibile e beffardo.

La mammana

Nella notte del primo marzo 1843, sotto una cometa che sembra minacciare sventura, viene al mondo una bambina. È un parto complicato, che potrebbe finire male se ad assistere non ci fosse Lucina, la mammana del paese, e forse sarebbe meglio cosí: la piccola è una «capa janca», e dunque maledetta. Sarà proprio Lucina, dopo averla salvata dalle reazioni superstiziose dei genitori, a darle un nome – Stella – e farle da madre, portandola via da quel posto che rifiuta entrambe. La mammana infatti, dietro la sua bellezza conturbante, ha nascosto per molto tempo un segreto. Con l’aiuto di Bartolomeo, corteggiatore ostinato tenuto a debita distanza, Lucina si trasferisce a Napoli. Ma neppure nel brulichio della città, accogliente e minacciosa insieme, sembra riuscire a trovare pace. Perché «cosí com’è un azzardo giurare *per sempre,* è un peccato di superbia affermare *mai piú* ». Antonella Ossorio mescola con sapienza romanzo storico e saga famigliare, tessendo una storia ammaliante e originale. La storia di tutti quelli che con fierezza e coraggio, nello scontro quotidiano tra doveri e desideri, non rinunciano a cercare la propria strada.
* * *
«Eppure a vederli parevano una famiglia come le altre. Anzi, *quasi* come le altre, perché né la bellezza di Lucina né il candore di Stella erano merce comune». **
### Sinossi
Nella notte del primo marzo 1843, sotto una cometa che sembra minacciare sventura, viene al mondo una bambina. È un parto complicato, che potrebbe finire male se ad assistere non ci fosse Lucina, la mammana del paese, e forse sarebbe meglio cosí: la piccola è una «capa janca», e dunque maledetta. Sarà proprio Lucina, dopo averla salvata dalle reazioni superstiziose dei genitori, a darle un nome – Stella – e farle da madre, portandola via da quel posto che rifiuta entrambe. La mammana infatti, dietro la sua bellezza conturbante, ha nascosto per molto tempo un segreto. Con l’aiuto di Bartolomeo, corteggiatore ostinato tenuto a debita distanza, Lucina si trasferisce a Napoli. Ma neppure nel brulichio della città, accogliente e minacciosa insieme, sembra riuscire a trovare pace. Perché «cosí com’è un azzardo giurare *per sempre,* è un peccato di superbia affermare *mai piú* ». Antonella Ossorio mescola con sapienza romanzo storico e saga famigliare, tessendo una storia ammaliante e originale. La storia di tutti quelli che con fierezza e coraggio, nello scontro quotidiano tra doveri e desideri, non rinunciano a cercare la propria strada.
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«Eppure a vederli parevano una famiglia come le altre. Anzi, *quasi* come le altre, perché né la bellezza di Lucina né il candore di Stella erano merce comune».