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Estrosità Rigorose Di Un Consulente Editoriale

Nel 1967 Manganelli dirige la serie italiana di una collana Einaudi. A preoccuparlo è la veste grafica, che con il suo opaco grigio rende i volumetti simili ad «antichi, nobili epitaffi»: «E si veda il bell’egualitarismo del procedimento, che pareggia miopi, presbiti, ipermetropi, daltonici ed astigmatici in una comune, edificante inettitudine a leggervi alcunché» commenta. Basterà questo passaggio di una comunicazione ‘di servizio’ per far capire che tipo di consulente editoriale sia stato Manganelli: eccentrico e brillante, sempre pronto a sfoderare uno humour di volta in volta giocoso, paradossale, corrosivo. Ma non ci si inganni: Manganelli è stato un editor (e traduttore) tutt’altro che sedizioso: disciplinatissimo, piuttosto, duttile e minuzioso. Un editor capace di progettare collane e costruire libri, suggerire titoli, periziare traduzioni con estroso rigore: «… qualche volta la traduttrice tende a dar più colore di quanto non competa a questa gelida carne…» scrive di una Ivy Compton-Burnett che gli era stata sottoposta. Ma capace soprattutto di stendere pareri di lettura e risvolti dove astratto furore dello stile, schietta idiosincrasia e verve beffarda celano una micidiale precisione di giudizio: «La sua pagina sa di virtuosa varichina, i suoi periodi vanno in giro con le calze ciondoloni…» (qui la vittima è Doris Lessing). Una precisione, tuttavia, che nel rifiuto sempre si premura di spogliarsi di ogni drasticità: «Il mio parere è negativo, ma senza ira».

L’estate dell’innocenza

**Dall’autrice di** ***Il profumo delle foglie di limone*** « *Un’autrice in grado di conciliare una scrittura agile e raffinata con l’introspezione tra i disagi esistenziali della contemporaneità.* »
**La Lettura** « *Una scrittrice da due milioni di copie.* »
**La Stampa** « *Dal primo romanzo che l’ha fatta conoscere e amare in Italia Clara Sánchez declina le mille sfaccettature dell’inganno, della manipolazione, delle trappole tese dai sentimenti.* »
**IO Donna – Elisabetta Rosaspina** « *La scrittrice spagnola più letta in Italia.* »
**Oggi – Livio Colombo** **Ricordi quando eri bambino?**
**Ricordi quando tutto era possibile?**
**Finché, in un’estate, ogni cosa è cambiata.** C’è un’età della vita in cui sono gli altri a scegliere, perché noi non siamo ancora in grado di farlo da soli. È la magia dell’essere bambini, il segreto che si nasconde dietro l’innocenza di quegli anni. Così è per Beatrice durante le vacanze estive dei suoi dieci anni, in compagnia del mare della Costa Brava che brilla di mille puntini all’orizzonte e della sua famiglia un po’ fuori dagli schemi: donne tenaci, indipendenti e a volte nevrotiche, che non si sono mai rassegnate al ruolo di mogli e madri. Sua mamma non ha peli sulla lingua ed è in cerca di protezione, più che offrirne. Olga, la zia preferita, colta e sofisticata, è come avvolta in un’aura di luce e la trascina in un mondo fatto di abiti di seta e balli. In loro Beatrice vede la donna che vuole diventare. In loro intravede, senza capirlo appieno, l’equilibrio sottile delle relazioni con gli uomini, fatto di amore e, talvolta, dolore. E mentre suo padre sembra non interessarsi di nulla, ridotto a pura presenza fisica, lo zio Albert le chiede il vero motivo per cui da grande vorrebbe fare la scrittrice, ed è l’unico a dirle che la vita non è come appare: né migliore né peggiore, ma diversa. Beatrice è solo una bambina ma, in quell’estate, qualcosa comincia a cambiare. Una crepa scheggia la sua innocenza portandola lontano dall’infanzia. Il ricordo delle onde e della sabbia sui piedi resterà per sempre nel suo cuore, insieme al sapore di un’età in cui tutto è possibile, ma al contempo si fa strada in lei la consapevolezza che crescere vuol dire cambiare mille volte corpo, voce e volto. *L’estate dell’innocenza* è una perla che Clara Sánchez regala ai suoi lettori. Dall’autrice bestseller in Italia che in patria ha vinto i tre più importanti premi letterari, un libro poetico, delicato e vero allo stesso tempo. Un affresco romanzato della vita che ha fatto di lei una scrittrice amata e apprezzata in tutto il mondo. Tutti siamo stati bambini. Tutti siamo stati innocenti. Tutti ricordiamo l’attimo in cui ci siamo spinti un passo più in là: un passo verso il futuro, qualunque cosa potesse significare.

L’essenziale

Non abbiamo bisogno di molte cose per sopravvivere. Ce ne servono invece alcune, essenziali, per vivere. Jacques Attali ci svela cos’è indispensabile per condurre un’esistenza bella, buona, libera e felice: non solo semplificarsi, vivere con poche cose materiali, ma incontrare, almeno una volta nella vita, i grandi capolavori della creatività umana. Ecco una lista degli “imperdibili della civiltà”, raccontati uno per uno dalla penna di un grande pensatore dallo sguardo lungimirante e raffinato.Romanzi e saggi, opere musicali e teatrali, dipinti e sculture, luoghi e monumenti, film e persino serie televisive sono uno strumento privilegiato per aprire il cuore e la mente alla curiosità, alla tolleranza, alla pace; l’unica via per conoscere gli altri, il mondo e se stessi.Ci sono voluti decenni per costruire questo “inventario dell’essenziale”, una lista preziosa a cui tutti – in modalità libera, gratuita e senza censure – dovrebbero avere accesso.«La sfida di questi tempi barbari è fare della propria vita un’opera d’arte», esorta Attali, «e allora: leggi, ascolta, guarda, vivi!».

Eros tiranno: Sessualità e sensualità nel mondo antico

Prima che la frase ‘ti amo’ siglasse il rapporto sessuale, prima che eros fosse sequestrato dall’arte ed espulso dalla filosofia, prima che sul sesso scendesse l’ombra del peccato e che il peccato fosse inseguito sin nei meandri dell’intenzionalità e della fantasia, il mondo antico conosceva possibilità inesplorate, cammini interrotti, modi d’indagine e di espressione dai quali ripartire per comprendere chi siamo e dove, magari a nostra insaputa, stiamo andando.
Silvia Vegetti Finzi
Il desiderio, il piacere, il corpo, dal mondo greco al mondo romano, ai Padri della Chiesa: una delle studiose più note dell’antichità ci conduce con grazia nei territori della passione. **
### Sinossi
Prima che la frase ‘ti amo’ siglasse il rapporto sessuale, prima che eros fosse sequestrato dall’arte ed espulso dalla filosofia, prima che sul sesso scendesse l’ombra del peccato e che il peccato fosse inseguito sin nei meandri dell’intenzionalità e della fantasia, il mondo antico conosceva possibilità inesplorate, cammini interrotti, modi d’indagine e di espressione dai quali ripartire per comprendere chi siamo e dove, magari a nostra insaputa, stiamo andando.
Silvia Vegetti Finzi
Il desiderio, il piacere, il corpo, dal mondo greco al mondo romano, ai Padri della Chiesa: una delle studiose più note dell’antichità ci conduce con grazia nei territori della passione.

Gli eredi. Kate e il regno dimenticato

Con l’aiuto di Anthony, Kate procede nella ricerca della verità. Un ostacolo dietro l’altro rallentano il suo percorso verso Emmeltz, il regno lontano e, per il momento, perduto. Creature fatate e demoni si alternano in uno strano gioco di equilibri, dove la magia è bianca o nera, buona o cattiva. Anche Kate, suo malgrado, ne subisce il fascino, permettendo alla Dea Oscura di prendere il sopravvento sulla sua natura gentile. Accecata dai sentimenti, spesso le sue scelte mostrano parzialità, un difetto imperdonabile a un regnante, le cui conseguenze possono essere fatali per lei stessa e per i suoi alleati. Giudizi affrettati, lungimiranza mancante, parzialità sono i nemici contro cui deve combattere, ma il destino le ha messo accanto fior fiore di amici. Così, fra alti e bassi, fra conquiste faticose, inganni e menzogne, il viaggio continua.

Gli Eredi Perduti Di Pembrook: Sebastian

Inghilterra, 1856 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita… Sebastian Easton ha giurato di vendicarsi dell’uomo che gli ha portato via la giovinezza e il titolo, e per molto tempo quello è stato l’unico obiettivo che gli ha permesso di tirare avanti. Ma una volta a Londra, dopo essere stato riconosciuto legittimo Duca di Keswick, scopre di non aver dimenticato la coraggiosa fanciulla che ha rischiato la vita per salvare lui e i suoi fratelli da morte certa. L’amore che li legava in passato non si è affievolito… solo che Lady Mary Wynne-Jones ormai è promessa a un altro.

Emma, 1876

È il 1876, l’anno in cui cade il centenario della fondazione degli Stati
Uniti. Charles Schuyler, pungente corsivista del «New York Herald», dopo quasi
mezzo secolo torna dall’Europa con la figlia Emma. Ad accoglierli, l’aria
salmastra e i fumi di una città tutta nuova: ormai straniero nella sua città
natale, Charles non riconosce più nulla. Emma, invece, nata trentacinque anni
fa in Italia, ha lasciato il vecchio continente per la prima volta: rimasta
vedova di uno spiantato principe parigino – venuto a mancare improvvisamente
durante una cena con l’amante –, cercherà marito e affermazione nell’alta
società di New York. Nel frattempo, tra fastose celebrazioni, fanfare, fuochi
d’artificio e smodate esibizioni di spirito patriottico, si consumano torbidi
intrighi. Un patto segreto fra due partiti che si alternano alla guida del
paese per truccare le elezioni, una totale mancanza di regole che permette
alle élite di arricchirsi sempre di più, una corruzione dilagante a ogni
livello nell’amministrazione statale: Emma, 1876 è l’affresco storico di
un’epoca lontana eppure così drammaticamente simile all’attualità. Con questo
romanzo prosegue la ripubblicazione di Narratives of Empire, grande saga
composta da sette romanzi che, tra feroci polemiche e grandi consensi, hanno
accompagnato Gore Vidal per oltre trent’anni: una vera e propria controstoria
dell’America, dagli albori della repubblica statunitense fino al secondo
dopoguerra, in cui s’intrecciano magistralmente episodi e personaggi reali e
d’invenzione. «Vidal è il maestro del romanzo storico americano… La sua
visione della politica americana, passata e presente, è talmente potente da
destare ammirazione». Harold Bloom «Se la buona narrativa storica deve
aiutarci a immaginare un passato che potrebbe essere stato, allora è difficile
battere Gore Vidal». «The New York Times» «Le incursioni emozionanti e
divertenti nella Storia che Vidal ci propone non hanno pari». «Time» «Vidal
rende le immagini e i rumori della New York di cent’anni fa indimenticabili».
«New York Sunday Times»

Eligio S. I giorni della Ruota

La vicenda si svolge per circa un secolo intorno all’istituzione dello Spedale della Pietà, un palazzo storico veneziano che nell’Ottocento ospitava orfani e bambini deposti nella ruota. Proprio in questo luogo, la piccola Rosapineta impara a conoscere e ad amare Eligio, abbandonato ancora in fasce dalla madre. Nel corso di 50 anni, i destini dei due bambini si intrecciano a quello di molti personaggi che costruiscono una storia corale secondo una tradizione letteraria che ha tra i suoi più fulgidi esempi Oliver Twist di Charles Dickens. L’amore nelle sue tante forme (fraterno, passionale, sacro, universale), è il vero protagonista di questo romanzo, insieme a una Venezia storicamente ricostruita e partecipe degli stati d’animo dei protagonisti. Vincitore Premio Bancarellino 2009. **

E sarà la Luce

Avvincente tour de force narrativo concentrato nell’ambito di quasi una sola giornata. Su Damiem, un piccolo e sperduto pianeta ai margini della Via Lattea e ultimo avamposto della Federazione contro i Mondi Oscuri, la vita degli alati e indifesi Dameii cerca di scordare le sanguinose e crudeli violenze perpetrate per il possesso delle Lacrime di Stella, grazie anche alla sorveglianza della Federazione e dei tre Guardiani dislocati sul pianeta. Ma ora che si avvicina la notte in cui saranno visibili le meraviglie del fronte di nova provocato dalla Stella Assassinata, altre dodici persone si trovano ospitate insieme ai Guardiani. Lo spettacolare passaggio dei turbini luminosi e temporali causati dalla distruzione di un intero mondo e cosi destinato a inondare della sua incredibile luce un improvviso divampare di conflitti inaspettati. Nel corso di una sola notte, le esistenze delle quindici persone radunate nella Stazione di Damiem verranno stravolte da una spietata gara di intrighi e di violenze destinata a culminare con uccisioni, tradimenti, eroismi e sacrifici.

È Lei Che Aspettavo

L’INCONTRO, IL BACIO, LA PRIMA VOLTA.
Tre momenti cruciali del romanzo raccontati dal punto di vista di Akira. “È lei che aspettavo” è lo SPIN OFF di Aspettavo te.
La lettura è consigliata a chi ha già letto il romanzo in quanto sono presenti numerosi SPOILER.

Dove il destino non muore

Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua
vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà
catturare vivo, perché quello è l’epilogo di un piano scritto anni prima.
L’eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani
della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all’oscuro
di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium
gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze
all’Isola d’Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della
storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono
la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per
proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese.
L’altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il
mistero della campagna d’Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una
cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della
storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà
di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si
troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l’inizio di un
nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato.
Là dove il destino non muore.

Dove Finiscono Le Parole

Che cosa significa non riuscire a leggere qualcosa di scritto, anche la frase più semplice e comune? Come ci si sente quando le parole sembrano soltanto segni indecifrabili e oscuri? E cosa si prova a restare sempre indietro rispetto agli altri? Questo libro è insieme testimonianza e terapia, è la storia di un percorso e di tutte le tappe che lo hanno contrassegnato. Andrea Delogu racconta con vivace intelligenza e profonda sincerità la sua vita di dislessica in un Paese dove questo disturbo è ancora sconosciuto a molti. Le maestre non sempre comprensive, la preoccupazione di una mamma che prova a capirla, l’approccio a Internet e alle sue risposte. “Le discese ardite e le risalite” di una vita né più facile né più difficile delle altre ma, semplicemente, diversa.

Dov’eri, Adamo?

Già nei racconti di “Il treno era in orario” e “Viandante, se giungi a Spa…”, Heinrich Böll aveva dolorosamente rievocato i drammi del conflitto mondiale e della Germania postbellica. Ma nel romanzo “Dov’eri Adamo?” gli orrori della guerra divengono veri protagonisti della narrazione. Quasi fossero episodi indipendenti, i nove capitoli del romanzo sono infatti altrettante sequenze in presa diretta su quella inarrestabile tragedia che strappa agli uomini e alle donne, ai militari e ai civili, ogni progetto e ogni sentimento. Dai cruenti combattimenti sul fronte orientale, all’orrore dei campi di sterminio, Böll racconta con sconcertante realismo schegge di follia e crudeltà.

Dov’è andata a posarsi la tua anima?

“Leggendo, scoprendo e riflettendo, sentivo che il dolore si alleviava, che lasciava spazio ad altro. Nella mia testa stava crescendo lentamente l’idea: volevo conoscere il più possibile la filosofia perché stava cambiando la mia vita interiore. L’unica via che mi venne in mente per affrontare il lutto fu quella di iscrivermi all’università.”

Doppio Finale

SHERLOCK, LUPIN & IO n. 13 PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI New York, inverno
1873\. Irene ripensa a una vicenda vissuta a Londra, mesi prima, con i suoi
grandi amici Sherlock e Lupin. Il filo dei ricordi si dipana veloce tra
l’incontro con un uomo che racconta una strana storia, un delitto senza
cadavere e la scoperta di una rete di gallerie nel sottosuolo della città. Un
vero e proprio labirinto sotterraneo, dove i tre ragazzi portano avanti la
loro indagine, mossa dopo mossa, intuizione dopo intuizione, fra incognite e
rischi, in quella che si rivelerà ancora una volta un’avventura
indimenticabile.