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Il rituale del male

L’aria è malvagia sull’isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un’aria salmastra, appiccicosa, in cui l’odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L’Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant’anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un’esplosione, viene ritrovato all’interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell’Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell’Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l’indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa, trasformandosi in una sfida che oltrepassa le leggi dello spazio e del tempo, in cui nessuno è senza colpa e nessuno conosce la verità. Una corsa sfrenata per salvare chi ama, che condurrà Erwan lontano dalla Francia, nel cuore del Congo oscuro e sanguinoso che ha tenuto a battesimo la sua stessa esistenza.

Il Richiamo Del Deserto

Scampata dalle grinfie di un principe lascivo, Aisha Peshwah si rende conto di essere caduta dalla padella nella brace. Il suo salvatore, infatti, è Zoltan Al Farouk bin Shamal, uno sfrontato sceicco che ha intenzione di sposarla per poter diventare il sovrano del proprio regno. Autoritario, inflessibile, ma anche incredibilmente sexy, Zoltan è uno spirito selvaggio almeno quanto il deserto sul quale un giorno regnerà, e per quanto Aisha provi con tutte le proprie forza a resistergli il suo corpo molto presto comincerà a rivelare che quello che lei realmente desidera è ben diverso da ciò che si sforza di dimostrare.

Il Reietto: romanzo breve

“Un romanzo eccezionale.” – Tanya Anne Crosby, autrice di bestseller del New York TimesDONNE DI SCOZIA… Ecco a voi le donne del mondo di Mary, regina degli scozzesi. Come il cardo di Scozia, queste fanciulle sono affascinanti ma tenaci, belle ma pungenti, e solo i più forti e saggi tra gli eroi sono in grado di eludere le loro spine e scoprire i delicati fiori che si celano in loro.Il reietto – Preludio alla serie “Donne di Scozia”Lachlan Mar, guerriero scozzese mutilato e dal cuore a pezzi, è convinto che nulla possa guarire le ferite del suo animo fino a quando Alisoune Hay, una giovane bella e brillante, entra per caso nella sua casa e nella sua vita, lenendo i dolori del suo corpo e del suo cuore con la magia più grande di tutte: l’amore.

Il regno in pericolo

Questa è la terza visita di Henry nel mondo degli Elfi; tutto è cominciato quando ha salvato il principe ereditario Pyrgus Mavae dalle grinfie di un gatto: da allora Henry non riesce a stare a lungo lontano da quel magico regno, anche perché non riesce a togliersi dalla testa la bella e coraggiosa Aurora. Ed è proprio per aiutarla che è tornato: la giovane regina non si sente abbastanza saggia ed esperta per accettare la tregua con gli Elfi della notte proposta dallo zio Lord Rodilegno con insolita magnanimità. ma ci sono voci di un’imminente invasione dei demoni di Beleth, e il regno sta per precipitare di nuovo nel caos. Aurora, Pyrgus e Henry daranno catapultati in una furiosa battaglia, tra misteriosi fiori di cristallo, armi formidabili, rapimenti e ambigui avvertimenti di oracoli: di chi potranno mai fidarsi?

Il quadrato della vendetta

Van In: questo poliziotto, non riuscirete a dimenticarlo! Malinconico e irascibile, un pessimo carattere, nessun rispetto della gerarchia, un caustico senso dell’umorismo… Questo amante dell’arte, dei sigari, della birra e delle belle donne (e più di ogni altra, del sostituto procuratore Hannelore Martens) non ha eguali nel risolvere i casi più intricati. Bruges, la misteriosa Bruges, è la sua città. Non c’è delitto che possa nascondergli. Tanto più quando a guidarne le indagini è un antico enigma ispirato alla filosofia dei templari, misteriosamente collegato ai crimini di una delle più notabili e rispettate famiglie della regione, i Degroof. Tutto inizia con una strana rapina in una gioielleria; i ladri hanno lasciato una sola traccia, il celebre quadrato «sator», venticinque lettere che possono dare luogo a combinazioni basate sul palindromo, la simmetria e i giochi di specchi. Di qui parte l’inchiesta di Van In, che coinvolgerà lungo il suo corso intrighi e interessi politici, segreti alchemici e antiche vendette. Un incredibile fenomeno editoriale In Belgio e in Olanda le inchieste del commissario Van In hanno venduto un milione e seicentomila copie: si stima che un abitante su cinque abbia acquistato almeno un libro della serie, che conta al momento ventiquattro libri pubblicati. La serie riscuote un tale successo, che perfino l’ente del turismo belga utilizza la toponomastica del libro per promuovere la visita di Bruges. Dai romanzi di Aspe sono stati tratti undici film; dal 2003 sono stati inoltre realizzati da vtm, la maggiore tv commerciale fiamminga del Belgio, cinque serie televisive.

Il Potere Anticancro Delle Emozioni

“Il malessere non solo nuoce alla qualità della vita, ma può anche influenzare negativamente i risultati medici” Il dottor Boukaram indaga da anni il legame tra il cancro e il vissuto psichico ed emotivo della persona. La predisposizione genetica e fattori di rischio certi (cattive abitudini, inquinamento ambientale, infiammazioni croniche…) a volte sono sufficienti per causare il cancro, ma non è una regola assoluta. Vi è un terzo elemento basilare in gioco: le emozioni. Nuove e sofisticate metodologie scientifiche sembrano oggi darne prova, inducendo a un cambiamento dei paradigmi oncologici attuali. Basandosi sui risultati di ricerche condotte in ambiti della scienza molto vitali – l’epigenetica, la fisica quantistica, la neurologia – questo libro ci incoraggia a cambiare il modo in cui si affronta questa malattia. Da un lato, indaga come i pensieri, le credenze, le emozioni e il contesto relazionale di ciascuno contribuiscano all’insorgenza del cancro; dall’altro, spiega come uno stato di benessere emotivo potenzi i trattamenti medici, rendendoci consapevoli del potere dei meccanismi naturali di guarigione del nostro corpo. Con un linguaggio facile e comprensibile, identifica e illustra i molti modi da adottare per stimolare tali meccanismi, indispensabili non solo per prevenire o tenere a bada la malattia, ma per vivere una vita complessivamente sana, senza promettere soluzioni miracolose e negare la necessità delle terapie oncologiche riconosciute.

Il pietrificatore di Triora

Nel corso dei secoli alcuni studiosi e scienziati si sono dedicati ad un’arte tanto oscura quanto inquietante: la pietrificazione.Con essa hanno cercato di rendere immortale ciò che per sua stessa natura non lo è: le nostre spoglie mortali.I loro nomi sono: Giovanni Battista Negroni, Raimondo De Sangro, Girolamo Segato, Efisio Marini, Francesco Spirito e Paolo Gorini.A Triora, antico borgo del Ponente Ligure, nel corso dell’annuale kermesse di Strigora, con la quale si rievoca il processo per stregoneria del 1587, il male si scatena.Il paese si trova a fronteggiare masse stralunate di fanatici dell’occulto e un serial killer deciso a trasformare incaute turiste in statue di pietra.Spetterà a Leonardo Fiorentini, mercante d’arte milanese con il pallino delle investigazioni e nostalgico del Ventennio, risolvere il caso.

Il peso dei segreti

Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto del 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non è solo Yukiko a custodire segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la Seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti con la Corea, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, delicata ed elegante come la scrittura di Aki Shimazaki: il vento che accarezza una guancia, le nuvole in un cielo afoso d’estate, le lucciole che volano sopra un ruscello, il prato blu dei wasurenagusa, le camelie nel bosco a Nagasaki. Frasi brevi, di raffinata semplicità, ora garbatamente poetiche, ora sensuali, che affrontano drammi privati e universali e anche la storia più cupa finisce per risolversi nella levità che Shimazaki ha saputo infondervi. “La grande solitudine di una donna prigioniera di un amore per un uomo senza scrupoli, la violenza dei sentimenti che spingono a uccidere o a polverizzare una città, l’insopportabile peso del segreto e, dietro, una meravigliosa sensualità. Un capolavoro.” ELLE

Il Perdono. This Man Trilogy

**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DEL NUOVO ROMANZO** **Ve lo vorrete portare subito a letto** **1° in classifica del New York Times** L’eccitante storia tra Ava e Jesse è iniziata al Maniero, il lussuoso tempio del sesso, ed è proprio qui che stanno per celebrarsi le loro nozze, coronamento di una passione sfrenata e travolgente. Jesse ha mostrato di desiderare Ava più di ogni altra cosa e Ava ha imparato a conoscere meglio il suo uomo e ad accettare anche i lati peggiori del suo carattere dominante e impulsivo. Ma ora l’affascinante Lord del Maniero ha in serbo per lei altre sorprese. Lui che sa bene come offrirle momenti di pura estasi, sa anche come farla infuriare e gettarla nello sconforto. E stavolta non sarà affatto facile farsi perdonare… **La trilogia più bollente dell’anno Milioni di copie vendute in Inghilterra, in Spagna e negli Stati Uniti I commenti delle lettrici:** «Non potrete fare a meno di innamorarvi.» «Impossibile riuscire a staccarsi.» «Un libro sexy, sfrenato, eccitante. Non vedo l’ora di leggere il seguito.» «Erotico, passionale, romantico. Ne vorrete ancora.» «Se vi piace il genere maschio alfa dominante, questa è la trilogia che fa per voi.» **Jodi Ellen Malpas** È nata e cresciuta a Northampton, in Inghilterra, dove fino a qualche anno fa lavorava con il padre in un’impresa di costruzioni. Ha cominciato pubblicando online il primo volume della trilogia *This Man* , che ha riscosso un enorme, inaspettato successo ed è diventato un bestseller internazionale. Adesso si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato tutti e tre i libri della serie *This Man Trilogy* : *La confessione* , *La punizione* e *Il perdono*.

Il pazzo dello zar

Dopo nove anni di prigionia nella fortezza di Schlüsselburg, il barone Timo von Bock, dichiarato pazzo, viene confinato con la famiglia nei suoi possedimenti baltici, sotto la stretta sorveglianza di spie governative. Che crimine ha commesso questo brillante aristocratico e colonnello dell’Impero russo, ammirato da Goethe e amico intimo dello stesso zar Alessandro? Nato nella culla dei privilegi, Timo è colpevole della follia di non riuscire a scendere a patti con i propri ideali rivoluzionari, un liberale troppo avanti con i tempi, che rifiuta una principessa per sposare una contadina, che libera i suoi servi e tratta da pari i domestici, fino a scrivere allo zar, con la schietta lealtà che il sovrano esige da lui, un’infuocata denuncia contro il regime. Come un «chiodo piantato nel cuore dell’impero», con la purezza pericolosa di un bambino, Timo ingaggia una lotta a distanza con il sovrano, che tenta ogni genere di lusinga e di persecuzione per «guarirlo», in un confronto tra l’intellettuale e il potere, lo spirito libero e il conformismo, e tra due eroi tragici fatalmente legati da un’impossibile amicizia. Jaan Kross si ispira a una reale vicenda storica per scrivere il suo grande romanzo contro l’oppressione, la stessa che i suoi Paesi Baltici continuavano a subire, non più dai Romanov ma dall’Unione Sovietica, e che l’aveva condannato a otto anni di prigionia. Come a dire che la Storia non si ferma, che i sogni dei sognatori sono destinati a essere sognati di nuovo e che, per quanto folli e irrealizzabili, possono dare dignità all’esistenza.

Il passaggio di Venere

”””Durante un violento temporale estivo che si abbatte sulla campagna inglese uno straniero giunge alla casa di un noto astronomo. Ted Tice, lo straniero, è a sua volta un astronomo e dovrà collaborare con il suo più celebre ospite. Altri ospiti occupano la casa: Grace e Caro Bell, due sorelle appena arrivate in Inghilterra dall'Australia. Quello che accadrà a Grace e a Caro, a Ted Tice e agli altri uomini che le ameranno, nel corso di vent’anni, apparirà talvolta meraviglioso, altre volte angosciante e sempre predestinato come gli epicicli dei pianeti nel cielo. Predestinato, ma non scontato. «I calcoli sono irrimediabilmente sbagliati. I calcoli su Venere lo sono spesso.» In questo brano di conversazione astronomica risuonano significati che percorreranno l’intera esistenza delle due protagoniste. Il passaggio di Venere è un romanzo che si svolge in luoghi (Sidney, Londra, New York, Stoccolma) e tempi diversi (dagli Anni Cinquanta agli Anni Ottanta): le donne e gli uomini che li attraversano coinvolgono il lettore in questo passaggio fra le modificazioni della vita verso orizzonti indefiniti alla ricerca di qualcosa per trovare qualcosa d’altro. Verso la fine del romanzo Grace, giunta ormai alla mezza età, dice alla sorella: «Dapprima c’è qualcosa che ti aspetti dalla vita. Poi, dopo, c’è quello che la vita si aspetta da te. Quando ti rendi conto che sono la stessa cosa può essere troppo tardi per ogni speranza». Questo cerca di dire l’autrice, Shirley Hazzard, dall’interno di umide stanze di campagna scavando nella psicologia dei suoi personaggi in un costante equilibrio fra quanto è «familiare» e la sublimazione della tragedia e della esaltazione umana.”””

Il nano e la bambola. Racconti 1950-70

Chi non avesse mai letto altro di Heinrich Boll potrebbe, dalla sola lettura di questa raccolta di racconti, farsene un’idea completa, tanto vi emergono i temi cari allo scrittore di Colonia, Premio Nobel 1972; il disgusto per la guerra e il nazismo, il senso della fame e della solitudine, la solidarietà umana vissuta in una gamma che va dal più acuto assillo sociale a un misticismo cristiano sentito in modo tutto creaturale, la satira di un perbenismo e di un benessere dietro i quali si annidano i mostri dell’intolleranza e dello sfruttamento, l’amore tra uomo e donna, la buffoneria anarcoide quale rifugio ultimo in un mondo terribilmente serioso, il rispetto profondo della piccola e povera gente, un moralismo senza tavole legali ma insonne nel verificare le propie azioni e i loro veri moventi.

Il mondo è una mia creazione

L’operato della mente ha attratto da sempre la nostra attenzione, ma solo recentemente si è cominciato a capire qualcosa di concreto in merito. Siamo inoltre nell’epoca della psicologia, che coinvolge quotidianamente la nostra conversazione, moltissime analisi condotte dai media e perfino l’intrattenimento. È difficile quindi rimanere insensibili alle problematiche della mente e della psiche. L’autore non è rimasto certamente indifferente a tutto questo e ne ha fatto un tema centrale della sua riflessione nel corso della sua vita. Questo libro raccoglie appunto i risultati di anni di osservazioni e di studi su questi argomenti. Il primo capitolo è di natura autobiografica, in linea con lo spirito della collana, e ricostruisce la storia dei diversi incontri dell’autore con il mondo della psiche. Nel secondo vengono esaminati alcuni nodi teorici del pensiero psicanalitico, mentre il terzo è dedicato interamente a un esame dei possibili meccanismi d’azione del trattamento psicoterapeutico. Tre temi fondamentali quindi: le neuroscienze, la teoria psicanalitica e la psicoterapia. L’argomento neuroscienze viene trattato con una certa ampiezza e vi si esamina in particolare un modello teorico di funzionamento della coscienza che rappresenta un contributo originale e che permette di inquadrare in un’unica cornice molti dei temi che caratterizzano il rapporto fra inconscio e coscienza. Vengono altresì analizzate alcune affermazioni della psicanalisi. Secondo l’autore come fatto culturale e letterario la psicanalisi ha un’indubbia validità, ma non può aspirare a una scientificità che non gli è mai stata propria. Ma se la teoria non è scientificamente sostenibile, si chiede a questo punto l’autore, per quale motivo la psicoterapia assolve egregiamente il suo compito? Dopo aver rilevato che, per certe patologie e per certi pazienti, sembrano essere efficaci praticamente tutti i trattamenti psicoterapeutici, che si ispirano alle più diverse scuole di pensiero, vengono prese in considerazione alcune possibili spiegazioni dell’appassionante fenomeno, vero motivo conduttore della vita d’oggi.
**Edoardo Boncinelli** , genetista e biologo molecolare di risonanza internazionale, insegna Fondamenti biologici della conoscenza presso la Facoltà di filosofia dell’Università Vita-Salute di Milano, dopo essere stato direttore di vari laboratori di ricerca, prima al CNR di Napoli e poi all’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano. Ha studiato a lungo i geni che controllano lo sviluppo embrionale delle diverse parti del corpo e del cervello. In tempi recenti si è dedicato infine alla divulgazione scientifica nei campi della genetica, dell’evoluzione e delle neuroscienze. Quest’ultimo è il ramo della scienza al quale si è dedicato con maggior passione negli ultimi anni, con particolare riguardo ai problemi della percezione e della coscienza. Tra i suoi numerosi libri: *A caccia di geni* (Di Renzo 1996 e 2001), *Il cervello la mente e l’anima* (Mondadori 1999), *Pensare l’invisibile* (con A Carotenuto, Bompiani 2000), *Le forme della vita* (Einaudi 2000), *Io sono tu sei* (Mondadori 2002), *Il posto della scienza* (Mondadori 2004), *Prima lezione di biologia* (Laterza 2007), *Il male* (Mondadori 2007), *Come nascono le idee* (Laterza 2008), *I nostri geni* (Einaudi 2008), *I miei lirici greci* (Editrice San Raffaele 2008), *L’etica della vita* (Rizzoli 2008), *Perché non possiamo non dirci darwinisti* (Rizzoli 2009), *Lo scimmione intelligente* (con G Giorello, Rizzoli 2009), *Mi ritorno in mente* (Longanesi 2010), *Lettera a un bambino che vivrà 100 anni* (Rizzoli 2010) e il recentissimo *La vita della mente* (Laterza 2011). Tiene una rubrica fissa sulla rivista Le Scienze ed è editorialista del Corriere della Sera.

Il Mistero Della Luna

“Benvenuti sull’Astronave Luna: il misterioso gigante che orbita intorno alla Terra, un corpo celeste che non appartiene all’uomo.
Questo libro è probabilmente il primo studio che riunisce le domande che in tutto il mondo molti ricercatori hanno posto sul satellite terrestre. Forse il primo testo che risponde tramite una teoria unificata, svelando il Grande Segreto.
“La Luna non è un satellite naturale ma un oggetto proveniente da un altro sistema planetario. Leggendo Il Mistero della Luna si comprendono i paradossi astronomici, i fatti controversi, gli enigmi insoluti con decine di fotografie che per la prima volta vengono pubblicate e commentate. Dopodiché la vostra concezione dell’astronomia non sarà più la stessa!” (L’autore)

Il mio libro di cucina. I segreti, i trucchi e le migliori ricette della casalinga più amata della tv

“La cucina l’ho vissuta da sempre. L’ho respirata, amata, abitata per tutti gli anni della mia infanzia…” e così, fin dalla tenera età di sei anni, Anna Moroni è a suo agio ai fornelli, dove prepara le ricette umbre che le insegna la “zia adottiva” Costantina, ma anche tra i banchi del mercato Trionfale di Roma, dove la mamma la manda a fare la spesa. Anna racconta una storia ricchissima di incontri con grandi chef e di ricette apprese dalle persone più comuni, dove è sempre presente la sua “benzina”: l’amore per la famiglia. Nella sua cucina si ritrovano i sapori della tradizione e ingredienti genuini. Prendendo spunto dalle ricette regionali, Anna ha creato i piatti raccolti in questo libro illustrato, affinché tutti possano condividerli con le persone care, come fa lei ogni giorno. Oltre alle basi dell’arte culinaria, spiegate passo per passo, e ai suoi consigli, il libro offre delle “chicche” speciali: dai “classici di Anna” – come i Supplì alla romana o le Dita degli Apostoli ai piatti preferiti dai suoi nipoti, tra cui la Pavlova dolce della Nuova Zelanda e le Focaccine fiore. Il tutto condito con tantissimo entusiasmo, ingrediente che Anna Moroni regala ai suoi lettori