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Una preziosa ricompensa

Demidov contro Androvonov. Negli affari, come in guerra, non si fanno prigionieri. In amore, invece…Kiryl Androvonov ha un unico acerrimo rivale: Vasilii Demidov. Fortunatamente, il punto debole di Vasilii è la sua giovane e privilegiata sorella Alena… Il piano di Kiryl è semplice: sedurrà l’affascinante Alena, e quando ne avrà avuto abbastanza di lei la userà per ricattare Vasilii e concludere l’affare che sancirà il suo definitivo trionfo, suggellando il suo impero economico. Chi vince prende tutto, insomma, tanto più che già la bella Alena potrebbe essere considerata come la ricompensa più preziosa. Almeno fino a quando la ragazza non scopre di essere stata usata in quel modo da Kiryl…

Una passione tranquilla

Ernest Pettigrew, ex maggiore dell’esercito britannico, è un uomo tutto d’un pezzo. Non perde tempo in frivolezze, né in inutili chiacchiere di paese. Ama la vita tranquilla, retta da valori solidi e intramontabili: decoro, senso del dovere e una tazza di tè fatto come Dio comanda. Ma la morte del fratello sembra aprire una breccia nel suo cuore, ed è allora che si abbandona all’amicizia per Jasmina Ali: la signora di origini pachistane che gestisce l’emporio del villaggio. Mentre tutti intorno a lui si perdono in convenevoli o in accese discussioni sull’eredità, lei lo conquista con la sua generosità spontanea e la sua schiettezza. Ad accomunarli non è solo lo stato civile (sono entrambi vedovi), ma anche la passione per la lettura. E così, il tè della domenica pomeriggio nella biblioteca del maggiore Pettigrew diventa ben presto un appuntamento fisso, atteso con trepidazione per tutta la settimana. Letto da Mrs Ali, Kipling è tutta un’altra cosa. Tuttavia, quando dalle amabili chiacchierate sui libri preferiti si accende qualcosa di più di una semplice amicizia, l’insolita coppia si ritrova al centro dei pettegolezzi e dei pregiudizi della piccola comunità di campagna. Perché, anche se Mrs Ali è nata a Cambridge e non si è mai spinta più in là dell’Isola di Wight, agli occhi di quel mondo chiuso resta sempre una straniera. Per non parlare del biasimo delle rispettive famiglie: il figlio del maggiore, preoccupato per la successione; il nipote fondamentalista di Mrs Ali, che vorrebbe relegare la zia alla cura della casa e dei parenti. A quel punto, starà al maggiore Pettigrew scegliere se piegarsi sobriamente alle tradizioni o combattere un’ultima, decisiva battaglia. Ma stavolta in nome dell’amore.

Una lettera dal passato

George e Martha Radcliffe sono considerati la coppia ideale nel sobborgo elegante in cui si sono trasferiti quando la carriera di lui ha spiccato il volo all’improvviso, consentendogli di acquistare una magnifica casa con giardino e assicurare un tenore di vita più che agiato alla famiglia. La loro tranquilla routine viene sconvolta un giorno dall’arrivo di una lettera, spedita ben dieci anni prima, ma mai giunta a destinazione per una fatale coincidenza. Da quel momento l’unione che agli occhi di tutti sembrava perfetta si trasforma in un incubo e la fiducia reciproca inizia a incrinarsi, fino a scavare una voragine tra i due. Torturata dal dubbio e dal sospetto, Martha indaga sulla minacciosa lettera che le mostra una faccia sconosciuta del marito, avventurandosi in ambienti sordidi e contattando personaggi ben lontani da quelli del suo ambiente. Davanti a lei un dilemma impossibile: scegliere tra l’amore cieco e la ricerca della verità a ogni costo. In un crescendo inesorabile di tensione, i silenzi suscitano equivoci, le omissioni generano bugie, i sotterfugi diventano minacce. Il nemico è dentro casa. Una vicenda che potrebbe capitare a tutti noi. Un romanzo di grande atmosfera, che ci restituisce il fascino degli anni Cinquanta, e che al contempo si rivela sorprendentemente moderno nel ritratto di una famiglia borghese dalle apparenze impeccabili e dall’animo ambiguo.

Una giornata nera

“Hanno visto quel poco di buono in città. Ho disperatamente bisogno dei soldi che mi deve. Puoi aiutarmi a rintracciarlo?” Se non fosse stata intirizzita dal freddo, se suo marito non fosse stato via per un seminario, forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma quella mattina di gennaio è davvero troppo gelida perché l’investigatrice privata Regan Reilly possa resistere alla tentazione di scappare da New York – dove si è appena trasferita ma dove non si è ancora ambientata – per correre in soccorso dell’amica. D’altronde, Abigail le portava sempre il brodo di pollo quando ancora abitavano entrambe a Los Angeles. E il misfatto del “poco di buono” merita sicuramente vendetta. E poi – che diamine – al Sud splende sempre il sole! In poche ore, Regan è sull’aereo che la riporta sui lidi dorati della California, ignara della pericolosa avventura in cui si sta imbarcando. Sembrerebbe uno scherzo per una detective del calibro di Regan, ma Abigail non è una persona come le altre: fin dal giorno della sua nascita, guarda caso un venerdì 13, attira sfortuna e catastrofi come una calamita. E benché non ci sia una nuvola in cielo, Regan, che non è mai stata superstiziosa in vita sua, comincia a comprendere il significato dell’espressione “giornata nera” quando, dopo terremoti e altri cataclismi, all’orizzonte spuntano anche alcuni brutti ceffi. Uno dei quali sembra avercela in particolar modo con lei.

Una fuga inaspettata

Quando Jenny è arrivata a Nashville per scrivere canzoni, non si aspettava di avere tanto successo. Dopo aver ottenuto il secondo disco di platino, si è ritrovata catapultata in un mondo fatto di riflettori e gossip a cui non era preparata. Un gigantesco scandalo montato dai tabloid, infatti, la costringe a ritirarsi in una remota villa in Louisiana, per sfuggire ai paparazzi e poter scrivere in pace il suo prossimo album. L’unico inconveniente è l’inaspettata presenza di un giovane custode di nome Noah, le cui battute insopportabili non fanno che generare continui litigi.
Se vogliono davvero riuscire a sopravvivere alla convivenza forzata, Jenny e Noah dovranno provare ad andare d’accordo…
**Lauren Layne**
si è laureata in Scienze politiche. Dopo essersi occupata di e-commerce a Seattle e nella California del Sud, si è trasferita a New York dove scrive a tempo pieno. I suoi romanzi hanno avuto un grande successo negli Stati Uniti e hanno venduto centinaia di migliaia di copie. La Newton Compton ha pubblicato la *Redemption Series* e la *Best Mistake Series*. **
### Sinossi
Quando Jenny è arrivata a Nashville per scrivere canzoni, non si aspettava di avere tanto successo. Dopo aver ottenuto il secondo disco di platino, si è ritrovata catapultata in un mondo fatto di riflettori e gossip a cui non era preparata. Un gigantesco scandalo montato dai tabloid, infatti, la costringe a ritirarsi in una remota villa in Louisiana, per sfuggire ai paparazzi e poter scrivere in pace il suo prossimo album. L’unico inconveniente è l’inaspettata presenza di un giovane custode di nome Noah, le cui battute insopportabili non fanno che generare continui litigi.
Se vogliono davvero riuscire a sopravvivere alla convivenza forzata, Jenny e Noah dovranno provare ad andare d’accordo…
**Lauren Layne**
si è laureata in Scienze politiche. Dopo essersi occupata di e-commerce a Seattle e nella California del Sud, si è trasferita a New York dove scrive a tempo pieno. I suoi romanzi hanno avuto un grande successo negli Stati Uniti e hanno venduto centinaia di migliaia di copie. La Newton Compton ha pubblicato la *Redemption Series* e la *Best Mistake Series*.

Una Contessa a Chinatown

Milano, 1953. La vita della giovane squillo d’alto bordo Margherita Grande scorre secondo il solito copione: prestazioni nella villa in via Monte Rosa, serate con gli amici della ligera… fino a quando l’equilibrio non viene turbato dalla scoperta del cadavere della sua maîtresse, la contessa Vergani. A prima vista, la donna sembra essersi suicidata in uno dei suoi appartamenti di via Paolo Sarpi, a Chinatown, il suo quartiere di origine. La polizia sposa questa idea e chiude il caso.
All’apertura del testamento, un’incredibile sorpresa aspetta Margherita: la defunta le ha lasciato gran parte del suo cospicuo patrimonio. Divenuta improvvisamente ricca, la ragazza abbandona la “professione” e per nulla convinta dall’ipotesi del suicidio, si sente in dovere di scoprire la verità sulla morte della contessa, secondo lei vittima di un omicidio. Indagando con l’aiuto dell’amico Leonida, il capo della ligera di Porta Venezia, Margherita scopre segreti inimmaginabili sulla vita privata della Vergani e, passo dopo passo, si ritrova a dover spingere le proprie ricerche fin nel cuore dell’animato quartiere cinese.
Anche questa seconda avventura dell’investigatrice Grande conferma le doti di giallista di Crapanzano, che, come sempre, arricchisce il racconto di aneddoti e curiosità sulla Milano di un’epoca mitica. **
### Sinossi
Milano, 1953. La vita della giovane squillo d’alto bordo Margherita Grande scorre secondo il solito copione: prestazioni nella villa in via Monte Rosa, serate con gli amici della ligera… fino a quando l’equilibrio non viene turbato dalla scoperta del cadavere della sua maîtresse, la contessa Vergani. A prima vista, la donna sembra essersi suicidata in uno dei suoi appartamenti di via Paolo Sarpi, a Chinatown, il suo quartiere di origine. La polizia sposa questa idea e chiude il caso.
All’apertura del testamento, un’incredibile sorpresa aspetta Margherita: la defunta le ha lasciato gran parte del suo cospicuo patrimonio. Divenuta improvvisamente ricca, la ragazza abbandona la “professione” e per nulla convinta dall’ipotesi del suicidio, si sente in dovere di scoprire la verità sulla morte della contessa, secondo lei vittima di un omicidio. Indagando con l’aiuto dell’amico Leonida, il capo della ligera di Porta Venezia, Margherita scopre segreti inimmaginabili sulla vita privata della Vergani e, passo dopo passo, si ritrova a dover spingere le proprie ricerche fin nel cuore dell’animato quartiere cinese.
Anche questa seconda avventura dell’investigatrice Grande conferma le doti di giallista di Crapanzano, che, come sempre, arricchisce il racconto di aneddoti e curiosità sulla Milano di un’epoca mitica.

Una Bambina Cattiva

**«Il miglior libro dell’anno.» Publishers Weekly**
Per Suzette Jensen la nascita di Hanna è stata una benedizione. Le sue condizioni di salute sembravano escludere la possibilità di una gravidanza, ma alla fine lei e suo marito Alex hanno ottenuto la famiglia che avevano sempre desiderato. Hanna, però, a sette anni non ha ancora pronunciato neppure una parola. È riuscita a farsi espellere da tutte le scuole in cui l’hanno mandata, costringendo Suzette a seguirla a casa. Hanna è una bambina difficile. Capricciosa, aggressiva, diventa ogni giorno più ostile. L’unico momento in cui sembra calmarsi è quando suo padre è presente. Agli occhi di Alex, Hanna è il ritratto della brava bambina, un angioletto innocente che ha bisogno di affetto per sbloccarsi. Eppure Suzette sa che c’è molto di più. Sente che sua figlia non la ama, e sospetta che covi un odio viscerale nei suoi confronti. Un odio che peggiora fino a diventare una vera e propria minaccia…
**Finalista ai Goodreads Choice Awards
Candidato al Bram Stoker Award**
«Esplosivo.»
**The New York Times**
«Originale e sorprendente.»
**USA Today**
«Avvincente e inquietante.»
**The New York Post**
«Una lettura imperdibile.»
**Bookish**
«Il miglior libro dell’anno.»
**Publishers Weekly**
**Zoje Stage**
Vive a Pittsburgh ed è una regista con una predilezione per il buio e la suspense. *Una bambina cattiva* ha conquistato pubblico e critica, è diventato immediatamente un bestseller di «USA Today», si è aggiudicato il titolo di libro del mese per «People» ed «Entertainment Weekly» ed è stato finalista ai Goodreads Choice Awards e al Bram Stoker Award per il romanzo d’esordio. **
### Sinossi
**«Il miglior libro dell’anno.» Publishers Weekly**
Per Suzette Jensen la nascita di Hanna è stata una benedizione. Le sue condizioni di salute sembravano escludere la possibilità di una gravidanza, ma alla fine lei e suo marito Alex hanno ottenuto la famiglia che avevano sempre desiderato. Hanna, però, a sette anni non ha ancora pronunciato neppure una parola. È riuscita a farsi espellere da tutte le scuole in cui l’hanno mandata, costringendo Suzette a seguirla a casa. Hanna è una bambina difficile. Capricciosa, aggressiva, diventa ogni giorno più ostile. L’unico momento in cui sembra calmarsi è quando suo padre è presente. Agli occhi di Alex, Hanna è il ritratto della brava bambina, un angioletto innocente che ha bisogno di affetto per sbloccarsi. Eppure Suzette sa che c’è molto di più. Sente che sua figlia non la ama, e sospetta che covi un odio viscerale nei suoi confronti. Un odio che peggiora fino a diventare una vera e propria minaccia…
**Finalista ai Goodreads Choice Awards
Candidato al Bram Stoker Award**
«Esplosivo.»
**The New York Times**
«Originale e sorprendente.»
**USA Today**
«Avvincente e inquietante.»
**The New York Post**
«Una lettura imperdibile.»
**Bookish**
«Il miglior libro dell’anno.»
**Publishers Weekly**
**Zoje Stage**
Vive a Pittsburgh ed è una regista con una predilezione per il buio e la suspense. *Una bambina cattiva* ha conquistato pubblico e critica, è diventato immediatamente un bestseller di «USA Today», si è aggiudicato il titolo di libro del mese per «People» ed «Entertainment Weekly» ed è stato finalista ai Goodreads Choice Awards e al Bram Stoker Award per il romanzo d’esordio.

Un’educazione Libertina

È un uomo senza virtù, senza coscienza. Un libertino, un empio. Ride di tutto, non ha nulla a che fare con le convenzioni, ride della morale. I suoi costumi sono, è detto, abbastanza sconvenienti, le sue abitudini frivole, le sue inclinazioni per i piaceri non hanno limiti. Egli brama entrambi i sessi. Ci sono innumerevoli matrimoni distrutti per colpa sua, per il semplice gioco di seduzione, l’eccitazione della vittoria. È spudorato e cattivo, vagabondo e osceno. La sua reputazione lo precede. Le madri avvertono le loro figlie, per timore che vengano ingannate. Si sospetta che le donne si uccidano a vicenda per lui. Dopo averli portati all’estasi dell’amore, li disprezza improvvisamente, perché solo la voluttà lo inebria. Si sussurra che abbia fornicato con suore pervertite e abbia costretto molte altre donne a rinchiudersi in un convento. Ha deviato gli uomini dalle loro mogli, anche quelli che giurano di non essere sensibili a questi piaceri. «Oh, bisogna stare attenti, molto attenti al vizio». Parigi, 1760. Il giovane Gaspard lascia Quimper, in Bretagna, per la capitale. Qui sarà fatale l’incontro con il conte Étienne de V, che lo inizierà ai piaceri della carne. Ma, dopo l’abbandono dell’amante, Gaspard si ritroverà solo e dovrà trovare il modo di sopravvivere. Dalle sudice rive della Senna alle raffinatezze dei salotti parigini, Gaspard compirà una vertiginosa scalata sociale guidato solo e unicamente dai propri sordidi vizi. Scandaloso romanzo di formazione, Un’educazione libertina traccia l’ascesa e la caduta di un uomo reso schiavo dalla carne, dalla penna acuta e precisa dell’autore del sensazionale Regno animale. **
### Sinossi
È un uomo senza virtù, senza coscienza. Un libertino, un empio. Ride di tutto, non ha nulla a che fare con le convenzioni, ride della morale. I suoi costumi sono, è detto, abbastanza sconvenienti, le sue abitudini frivole, le sue inclinazioni per i piaceri non hanno limiti. Egli brama entrambi i sessi. Ci sono innumerevoli matrimoni distrutti per colpa sua, per il semplice gioco di seduzione, l’eccitazione della vittoria. È spudorato e cattivo, vagabondo e osceno. La sua reputazione lo precede. Le madri avvertono le loro figlie, per timore che vengano ingannate. Si sospetta che le donne si uccidano a vicenda per lui. Dopo averli portati all’estasi dell’amore, li disprezza improvvisamente, perché solo la voluttà lo inebria. Si sussurra che abbia fornicato con suore pervertite e abbia costretto molte altre donne a rinchiudersi in un convento. Ha deviato gli uomini dalle loro mogli, anche quelli che giurano di non essere sensibili a questi piaceri. «Oh, bisogna stare attenti, molto attenti al vizio». Parigi, 1760. Il giovane Gaspard lascia Quimper, in Bretagna, per la capitale. Qui sarà fatale l’incontro con il conte Étienne de V, che lo inizierà ai piaceri della carne. Ma, dopo l’abbandono dell’amante, Gaspard si ritroverà solo e dovrà trovare il modo di sopravvivere. Dalle sudice rive della Senna alle raffinatezze dei salotti parigini, Gaspard compirà una vertiginosa scalata sociale guidato solo e unicamente dai propri sordidi vizi. Scandaloso romanzo di formazione, Un’educazione libertina traccia l’ascesa e la caduta di un uomo reso schiavo dalla carne, dalla penna acuta e precisa dell’autore del sensazionale Regno animale.

Un Uomo in Fiamme

**Un romanzo brillante e commovente sulla straordinaria vita quotidiana dei pompieri, eroi operai per cui un giorno senza rischio è un giorno non vissuto.**
Roberto Franzini sta scontando gli ultimi anni della sua giovinezza in bilico tra autoironia e autocommiserazione nell’umido cuore del Triangolo industriale di Busalla. Pompiere quasi quarantenne, perennemente ironico e dolente, passa le sue serate tra il Circolo Barcollo da Ponassi e il letto di qualche Boccadirosa dei dintorni. L’aspetto stropicciato e l’anima in pezzi dell’eroe riluttante schiavo di troppe debolezze che non sa né affrontare né ammettere, è un Bruce Willis in *L’ultimo boyscout*. Ma con più capelli.
Cresciuto a Sampierdarena tra il cimitero della Castagna e la cittadella di container sotto la Lanterna del porto di Genova all’ombra di un fratello maggiore che ne era il perfetto erede, da bambino Roby era il piccolo di casa, introspettivo e ipersensibile all’affannata ricerca dell’approvazione del padre, leggendario caposquadra eroe del rogo della Iplom dal passato difficile. Ribelle. Contorto. Intransigente. Roberto Franzini è un uomo pieno di fantasmi da scacciare. Suo malgrado, tra un gatto da salvare e una sbronza, goliardie coi colleghi e complicate emergenze cittadine, nel piccolo distaccamento genovese la squadra del turno C si prende cura di lui: il perennemente quasi divorziato Max che lo porta al lavoro puntuale, l’esilarante Soletta che gli dà continue lezioni di libertà, il caposquadra Braga che gli copre le spalle a suon di mugugni. E poi Baldo, il Jack Russell da macerie che lo tiene (quanto può) lontano dalla bottiglia, regalo di Anja, la pompiera più in gamba del Nord Italia che ha un inspiegabile debole per quest’uomo sempre in prima fila nel salvare gli altri, ma tragicamente incapace di salvare se stesso.
Nel pericolo siamo quello che siamo. E per affrontarlo Roberto Franzini dovrà fare i conti con la Balena Bianca del suo passato, ritrovare se stesso nel confronto con la lezione più importante della sua famiglia di pompieri: c’è chi esce da Alamo coi piedi davanti. E chi si traveste da messicano. Davanti al fragoroso silenzio di un gigantesco terremoto, Roberto scoprirà la differenza fra vivere e sopravvivere liberandosi di maschere e paure affrontando con coraggio le grandi tragedie che la vita ci impone. **
### Sinossi
**Un romanzo brillante e commovente sulla straordinaria vita quotidiana dei pompieri, eroi operai per cui un giorno senza rischio è un giorno non vissuto.**
Roberto Franzini sta scontando gli ultimi anni della sua giovinezza in bilico tra autoironia e autocommiserazione nell’umido cuore del Triangolo industriale di Busalla. Pompiere quasi quarantenne, perennemente ironico e dolente, passa le sue serate tra il Circolo Barcollo da Ponassi e il letto di qualche Boccadirosa dei dintorni. L’aspetto stropicciato e l’anima in pezzi dell’eroe riluttante schiavo di troppe debolezze che non sa né affrontare né ammettere, è un Bruce Willis in *L’ultimo boyscout*. Ma con più capelli.
Cresciuto a Sampierdarena tra il cimitero della Castagna e la cittadella di container sotto la Lanterna del porto di Genova all’ombra di un fratello maggiore che ne era il perfetto erede, da bambino Roby era il piccolo di casa, introspettivo e ipersensibile all’affannata ricerca dell’approvazione del padre, leggendario caposquadra eroe del rogo della Iplom dal passato difficile. Ribelle. Contorto. Intransigente. Roberto Franzini è un uomo pieno di fantasmi da scacciare. Suo malgrado, tra un gatto da salvare e una sbronza, goliardie coi colleghi e complicate emergenze cittadine, nel piccolo distaccamento genovese la squadra del turno C si prende cura di lui: il perennemente quasi divorziato Max che lo porta al lavoro puntuale, l’esilarante Soletta che gli dà continue lezioni di libertà, il caposquadra Braga che gli copre le spalle a suon di mugugni. E poi Baldo, il Jack Russell da macerie che lo tiene (quanto può) lontano dalla bottiglia, regalo di Anja, la pompiera più in gamba del Nord Italia che ha un inspiegabile debole per quest’uomo sempre in prima fila nel salvare gli altri, ma tragicamente incapace di salvare se stesso.
Nel pericolo siamo quello che siamo. E per affrontarlo Roberto Franzini dovrà fare i conti con la Balena Bianca del suo passato, ritrovare se stesso nel confronto con la lezione più importante della sua famiglia di pompieri: c’è chi esce da Alamo coi piedi davanti. E chi si traveste da messicano. Davanti al fragoroso silenzio di un gigantesco terremoto, Roberto scoprirà la differenza fra vivere e sopravvivere liberandosi di maschere e paure affrontando con coraggio le grandi tragedie che la vita ci impone.

Un trono in fiamme

«Bernard Cornwell scrive le migliori scene di battaglia che io abbia mai letto.»
George R.R. Martin, autore delle *Cronache del ghiaccio e del fuoco*
La futura Gran Bretagna è in uno stato di pace inquieta. Il sovrano vichingo della Northumbria, Sigtryggr, e la regina sassone di Mercia, Aethelflaed, hanno concordato una tregua. E così Uhtred, il più grande guerriero d’Inghilterra, ha finalmente la possibilità di riconquistare la fortezza che suo zio gli ha rubato con un tradimento tanti anni fa e che suo cugino occupa ancora oggi. La sua casa: Bebbanburg.
Ma i nemici si schierano per distrarlo dal suo proposito. Nuovi attori entrano in scena nella lotta per il controllo dei regni d’Inghilterra: il temibile Costantino di Scozia coglie un’opportunità di conquista e conduce i suoi eserciti verso sud. La precaria pace britannica minaccia di trasformarsi in una guerra letale. Uhtred però è determinato come mai prima e nulla, né i nuovi né i vecchi avversari che gli si schierano contro, potranno impedirgli di esercitare il suo diritto di nascita.
È il Signore di Bebbanburg, ma avrà bisogno di tutte le forze che ha acquisito in una vita di guerra per realizzare il suo sogno.

Un pezzo d’arredamento

Londra 1941. Dopo aver lasciato alla stazione di Euston i due ragazzi di cui era sempre stata innamorata, la diciasettenne Juno Marlowe si ritrova, sola e in preda al panico, sotto un bombardamento aereo. Un uomo magro ed elegante le offre un rifugio per la notte e le consegna una lettera da portare al padre. Il mattino successivo l’uomo è morto. Juno non sa che quella lettera cambierà radicalmente il corso della sua vita e le farà scoprire un mondo dove essere amati non è impossibile. **

Un paese terribile

«Questo è un paese terribile»: è cosí che nonna Seva, classe 1919, accoglie Andrej, il nipote che è tornato a Mosca dagli Stati Uniti per prendersi cura di lei. È il 2008 e anche se il grigiore sovietico e il regime comunista sono un ricordo, Andrej sospetta che Baba Seva, benché un po’ svanita, abbia ragione, non foss’altro per il consumismo tossico che assedia la Mosca patinata del nuovo millennio. In fondo, però, al ragazzo non dispiace essere tornato: la casa della nonna ha custodito intatti i ricordi della sua infanzia, quelli accumulati prima di partire con la famiglia e di diventare un esule suo malgrado. E poi a New York non aveva tanto di meglio da fare. Sarah lo ha lasciato malamente, e la sua carriera di docente universitario è di una promettente precarietà. La proposta di suo fratello Dima che di solito si occupa di Seva – doveva lasciare con una certa urgenza la Russia, non si sa bene perché – è arrivata proprio al momento giusto. A Mosca, la vita di Andrej è completamente diversa. Deve adeguarsi alle abitudini della nonna: la spesa al mercato, le sfide agli anagrammi, la visione obbligata del telegiornale della sera. Ma non mancano momenti di grande tensione, come l’imminente bisogno di acquistare delle pantofole bielorusse, le visite da Emma Abramovna, la cui dacia è oggetto di bruciante invidia, o la scoperta di verità impensabili sul passato della famiglia. Dopo poco, Andrej sente il bisogno di frequentare altri giovani. Nonostante qualche primo, inevitabile attrito con gli autoctoni, il ragazzo esce con alcuni amici del fratello, trova una squadra per giocare a hockey, comincia a frequentare un gruppo di attivisti socialisti e incontra Julija, un’affascinante dottoranda. Piú impara a conoscere quel paese, che la nonna aveva definito cosí terribile, piú Andrej si convince di voler rimanere. Ma davvero per lui il ritorno in una patria impunemente abbandonata per anni può essere senza conseguenze? *Un paese terribile* è un ritratto ironico e tagliente, e quanto mai fedele, di un paese e delle sue trasformazioni. Ma è anche un romanzo pieno di tenerezza, e di quell’amore tormentato che ognuno prova nei confronti del posto in cui è nato.

Un mondo migliore

Germania, primavera 1945, ultimi giorni di guerra e primi di pace. Michael Hansen, un giovane militare americano nato da genitori tedeschi, viaggia in missione per il paese man mano che procede la conquista. Scopre con incredulità quello che hanno potuto compiere i dodici anni hitleriani e si chiede come sia potuto accadere. Lo domanda ai volti dei tedeschi che incontra. Persone che reclamano rispettabilità, alcuni ancora sprezzanti, tutti convinti di non avere colpe. «Ma vedrà che non troverà neanche un nazista convinto, e nel caso, se ne prenda cura, perché sarà un testimone autentico di come è potuto succedere tutto quello che abbiamo trovato arrivando qui. Tutti gli altri invece sono vittime, vittime del tempo, vittime delle SS, vittime di Hitler».
Ad Hansen i servizi segreti hanno affidato un incarico delicato, interrogare Karl Wagner, il vecchio amico del defunto scienziato Alfred Ploetz. Quest’ultimo, medico genetista arrivato a sfiorare il Nobel, è stato uno dei padri dell’eugenetica razzista e il creatore del progetto «igiene della razza», su cui si fonderanno le pratiche sadiche o sterminatrici del Reich. Assieme a Ploetz, Wagner aveva iniziato il suo cammino di formazione giovanile. Un percorso ideologico che era culminato nell’adesione all’utopia comunitaria del francese Cabet, il fondatore delle comuni «icariane». Ploetz poi aveva dato uno sviluppo perverso a quel solidarismo, finendo coll’aderire al Nazismo. Da ciò la rottura tra i due amici. Wagner deve spiegare ad Hansen come si diventa nazisti, come dal solidarismo possa generarsi l’eliminazione dei deboli, «come sono nate le teorie dell’igiene della razza». Il suo resoconto inizia dalla seconda metà dell’Ottocento e insegue le tracce di un patto faustiano.
Dall’interrogatorio emerge anche il baratro individuale che ha inghiottito un socialdemocratico sotto la tirannia, perseguitato e clandestino. Parallelo, nell’alternarsi dei capitoli, scorre il diario del giovane Hansen, la sua esperienza della Germania anno zero, i suoi amori con donne disperate e travolgenti: «Lo stato d’eccezione in campo erotico».
Il viaggio descritto da Uwe Timm dall’utopia all’inferno riesce a trasmettere la tensione di un dramma pur senza perdere mai una misura di sobrietà. Ad avvincere nella lettura non è una fiera dell’orrore, semmai un’inchiesta che assomiglia a un thriller etico.

Un mistero nero carbone

Il mio cervello non si ferma alla prima soluzione, ragazzo. Vaglia tutte le altre possibilità. Venezia, 1775. Un ragazzo, figlio di un maestro intagliadore, è scomparso nel nulla da diversi giorni, quando Marco si accorge di una strana figura che si aggira furtivamente sull’isola di San Pietro. Marco comincia a nutrire i primi sospetti, ma è solo un giovane garzone che conosce poco il mondo. Per ricostruire i fatti, svelare i tradimenti e le invidie che si nascondono dietro questa sparizione, ci sarà bisogno dell’acume di un investigatore inaspettato e un po’ sopra le righe: il celebre avventuriero Giacomo Casanova.

Un Medico Senza Paura

Il ritorno a casa di Lucy Patterson doveva essere temporaneo. Giusto il tempo di assistere suo padre, infortunato a una gamba, per poi tornare a Perth e alla sua vita. Lontana dai tradimenti. Lontana dal dolore e dall’impossibilità di trovare la propria identità. Questi erano i programmi, sulla carta. Finché un paio di occhi profondi e dolci come il cioccolato non ha incontrato i suoi. La figlia del suo socio potrebbe rappresentare un valido aiuto nella gestione della clinica durante la convalescenza di William. Tuttavia Lucy sembra un tipo difficile da convincere, soprattutto perché non si fida di nessuno. Ma il dottor Rodriguez sa benissimo come farla cadere in tentazione e persuaderla a correre qualche rischio.