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Il mondo delle cose senza nome

Andrea è un bambino sano e allegro. Daniela è la sua felicissima madre. Dopo un anno apre gli occhi alla verità: il figlio vive in un mondo fatto di "cose senza nome" e le parole dette per lui si sono infrante contro il muro della sordità. È una scoperta dolorosa che sembra portar via ogni energia e la speranza di una madre che ha fatto mille progetti, si è accesa di entusiasmo e orgoglio, impaziente di assaporare le prime parole del suo piccolo. Inizia così un'appassionante avventura umana, il passaggio dallo smarrimento dei primi mesi alla determinazione di offrire a suo figlio la possibilità di una vita normale, preservandone socievolezza, simpatia e amicizie. Un percorso difficile, di comunicazione, fiducia e armonia con il figlio.

Il mistero delle 13 chiavi

Raccontano i nativi americani di 13 teschi di cristallo, di dimensioni naturali, con la mandibola articolata, capaci di parlare e cantare, che conterrebbero importanti rivelazioni sull’origine, il fine e il destino dell’umanità, e la risposta ad alcuni dei più grandi misteri della vita e dell’universo. Secondo l’antica tradizione, verrà un giorno in cui i 13 teschi di cristallo saranno ritrovati e riuniti affinché la loro sapienza sia portata a conoscenza di tutti.
Quando Chris Morton e Ceri Louise Thomas ascoltano questa leggenda nella profonda foresta dell’America Centrale la prendono per un’affascinante storia di folclore locale; ma poi vengono informati che nel 1926 Anna Mitchell-Hedges, figlia di un archeologo inglese sulle tracce di una città sepolta, ne scoprì uno.
Tanto basta per far scattare in loro la voglia di saperne di più. Appurato che la Mitchell-Hedges è ancora viva, riescono a scovarla e a farsi mostrare il teschio. Ne restano quasi ipnotizzati, e a quel punto il desiderio di accertare la verità e di completare il puzzle con i pezzi mancanti è irresistibile. Con il rigore di un’indagine poliziesca, vanno a caccia di indizi e incontrano scienziati, archeologi, antropologi ma anche medium, cacciatori di UFO, sciamani, in una ricerca che li porta dal British Museum al Trocadéro di Parigi -dove sono conservati altri due teschi di cristallo – dai laboratori della Hewlett-Packard – dove venne esaminato per anni il teschio della Mitchell-Hedges -alle distese innevate del Canada, dai deserti degli Stati Uniti alle foreste tropicali del Messico, Guatemala e Belize. Come due moderni e impavidi Indiana Jones, ascoltano tutte le leggende che circondano i teschi di cristallo, vagliano le diverse teorie sulla loro provenienza, studiano le antiche civiltà che ne ripor-
tano  l’esistenza,  dai  maya  agli egizi, dagli aztechi agli indiani d’America. Dotati di proprietà magiche e curative e capaci di dare la felicità a chi li avvicina, o portatori di poteri malefici? Sorta di sofisticatissimi computer che sfruttavano già all’epoca le proprietà del cristallo per contenere e trasmettere informazioni? Provenienti da Atlantide o portati dai nostri progenitori extraterrestri? E   ancora:   quali   sconcertanti  verità nascondono? È vero, come si crede, che preannunceranno la fine del mondo nel 2012? Come possono essere stati ricavati da un unico blocco di cristallo di quarzo in un’epoca in cui non esistevano macchinari? Sono forse stati levigati con la sabbia? Ma accurati calcoli dicono che ci sarebbero voluti 150 anni per farne uno. E poi ci sono infiniti falsi, fabbricati di recente, in Germania, in Messico, in Brasile… Interessante come un saggio, appassionante come un romanzo di avventura, illuminante come un testo spirituale, Il mistero delle 13 chiavi sconvolgerà le menti  più   razionali,  farà  dubitare  le coscienze più salde, minerà le fondamenta della storia come ci è stata raccontata,   ma   certamente  coinvolgerà chiunque, come in una gigantesca caccia al tesoro.

Il mistero della Vergine

Milano, giugno 1937. La calura estiva è una cappa insopportabile che pesa sulla città. Manca una settimana al Gran Premio Ippico di San Siro, uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Una sconosciuta cavalla americana, ignota al circuito europeo e di proprietà del Barone Verbena e di sua figlia Verità, appare come il purosangue favorito. Ma tutti i fantini in predicato di guidare “Vergine” alla vittoria, questo è il suo nome, vengono barbaramente assassinati. In una Milano d’estate, fra temporali violenti e improvvisi, “anime morte” che ritornano e locali amati dai nottambuli, De Vincenzi scoprirà a poco a poco la soluzione di un atroce mistero, uno dei più inquietanti e folli della sua carriera di Capo della Mobile.

Il Mio Amico Leonard

Leonard è il miglior amico che James abbia mai avuto. Quando James non desiderava altro che distruggersi è stato Leonard ‘ carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato ‘ a salvargli la vita. Quando James si è trovato a dover superare ostacoli durissimi, psicologici e pratici, per ricostruire la propria vita, Leonard gli ha offerto il suo appoggio, e una protezione sulla cui natura in generale era meglio sorvolare. E così, quando James, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro e crudele del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge per chiedere aiuto. E Leonard, il grande, il formidabile, lo straripante Leonard è pronto ad accogliere James come un «Figlio!», a istruirlo nell’arte del «vivere audacemente», a offrirgli un impiego remunerativo ‘ per quanto misterioso, vagamente illegale e un po’ rischioso. Leonard: gli affari segreti, le sorprendenti passioni che smentiscono la violenza della «carriera» che ha scelto, la favolosa generosità e la fedeltà feroce. Leonard, che in quell’amicizia ha investito più di quanto James abbia mai potuto immaginare.

Il Milionario Pirata

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Rhianna Carlow ha trascorso la sua infanzia a Penvarnon House al seguito della zia, che ne era la governante, e ora è costretta a tornarci per un matrimonio. Esattamente come Diaz Penvarnon, il ricco, arrogante e rude padrone di casa. Diaz, discendente di un pirata spagnolo, la ritiene un’opportunista così, per tenerla lontana da quella casa, decide di portarla sul suo lussuoso yacht, dove Rhianna scoprirà quanto possa essere dolce la prigionia in compagnia di un pirata dei nostri giorni.

Il metodo antistronzi. Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è

Nel 2004 la “Harvard Business Review” pubblicò le venti idee per l’economia del futuro. Tra queste figurava la proposta di Robert Sutton, professore a Stanford, di adottare un metodo per liberare le aziende da bastardi, arroganti, tiranni, maleducati e prepotenti di qualsiasi età, sesso o livello. Secondo numerose ricerche, infatti, il loro comportamento aggressivo e umiliante demotiva i lavoratori, sgretola l’affiatamento del gruppo, causa l’aumento del turn over e dell’assenteismo, provocando danni enormi non solo alle vittime ma anche alle strutture in cui operano. Quella proposta è diventata un testo rigoroso e acuto, vivace e ricco di umorismo, che non si limita alla sola analisi della situazione ma fornisce suggerimenti pratici sia ai dipendenti che ai manager per identificarli e isolarli evitando il contagio, venire a patti con loro (solo quando necessario) e, se proprio inevitabile, cancellarli dalla propria esistenza.

Il Maleficio Occulto

Il protagonista è perdutamente innamorato di donna Clara, una ricca vedova, ma nella vita di questa si inserisce il barone Scavolino, la cui moglie fu uccisa da un servitore infedele. Ci sono numerosi punti oscuri e per conquistare l’amata, il protagonista si trasforma in investigatore per scoprire la verità. La passione amorosa si intreccia inesorabilmente ad enigmi e intrighi con un crescendo di sospetti che, nella ricerca, con acume logico e psicologico, delle responsabilità, diventano certezze destinate a culminare in perdita di illusioni. Un’indagine giudiziaria, a tratti spiritosa, condotta nel solito stile leggero e scintillante di Luciano Zuccoli, ma che è anche una ricerca delle più profonde e amare verità nascoste nell’animo umano.

Il Male

Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita.
Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico – la cronaca nera dell’umanità – e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili. Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi.
Il male di Edoardo Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo che cosa è buono e che cosa, invece, ci sembra malvagio. **
### Sinossi
Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita.
Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico – la cronaca nera dell’umanità – e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili. Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi.
Il male di Edoardo Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo che cosa è buono e che cosa, invece, ci sembra malvagio.

Il Lupo Dei Cieli

Varna è un pianeta inospitale, pesante, selvaggio dove nascono solo lupi. Lupi in senso metaforico, disperati che sopravvivono praticando l’antica arte della pirateria spaziale. Morgan Chane è uno di loro, ma in seguito a una faida è stato esiliato da Varna e i suoi ex compagni gli danno la caccia in tutta la galassia. L’ex predone sarà costretto ben presto a cambiare vita e a diventare un Merc, cioè un mercenario dello spazio… In questo volume di “Urania Collezione” sono riuniti i due primi romanzi di Chane, *Il Lupo dei cieli* e *I mondi chiusi* , precedentemente pubblicato con il titolo meno fedele all’originale di *Pianeta perduto*. *I mondi chiusi* è offerto anche in una nuova traduzione e completato da un saggio sull’avventura in fantascienza.

Il linguaggio C. Principi di programmazione e manuale di riferimento

Nato in stretta associazione con il sistema Unix, all’interno del quale venne sviluppato, il C non è di fatto vincolato ad alcuna piattaforma, e sebbene sia stato definito “linguaggio di programmazione di sistema”, è stato altrettanto efficacemente adoperato per creare programmi di utilità primaria negli ambiti più disparati. Sebbene col tempo siano nati e si siano diffusi linguaggi più moderni, il C resta tuttora un riferimento ideale tanto per i corsi universitari quanto per i professionisti. Il testo passa in rassegna le principali caratteristiche del linguaggio. Partendo da una prima, iniziale panoramica, il volume passa poi ad analizzare i vari aspetti in dettaglio con maggior rigore formale. **

Il libro di Baruc

Il manoscritto ebraico di un libro profetico inseguito per millenni. Giovanni, Francesco, Gabriele e Leonardo, quattro giovani seminaristi chiamati a confrontarsi, dentro le mura di un monastero geloso custode dell’ortodossia, con la propria vocazione segnata dal clima nuovo del Concilio Vaticano II.
Una scoperta straordinaria che segnerà per sempre i loro destini. Un segreto svelato che porta la morte. Un verso dell’Ecclesiaste come testamento. Le mura del monastero di Santicolo che tornano a seppellire nei silenzio dei secoli i versi ebraici della preghiera del Libro di Baruc e le emozionanti scoperte e il senso tragico della morte di quell’estate del 1970.
Ma il disegno provvidenziale si compie vent’anni dopo. Le celebrazioni per il cinquecentenario della stampa della Bibbia ebraica dei Soncino riaprono antiche ferite e ripropongono con la forza devastante della morte il dilemma di quel piccolo libro dei Profeti. È solo allora che un prete e una giornalista si mettono sulle tracce dei Libro di Baruc. Una indagine serrata sempre in bilico tra ricordi e nuovi misteri che li condurrà fino alla verità.
Premio Alberto Tedeschi 1994

Il lato sinistro del cuore: (Quasi) Tutti i racconti

Attenzione a innamorarsi di una venere voodoo. E se un gatto perde la testa per te? Che cosa nascondono gli omissis 25? Per un piatto di garganelli al ragù della Linina, si può anche morire. E tra la storia inquieta del maresciallo Leonardi e le avventure di Cornelius, geniale detective-agente segreto vaticano, che fa un po’ di male per conto di Dio, chi scegliere?Il volume raccoglie il Lucarelli finora disperso in mille rivoli, il Lucarelli”breve”. Narrazioni che variano dal giallo al noir all’horror, ma caratterizzate da un’unica voce che ci trasporta in un mondo inquietante, o meglio ci rivela l’aspetto inquietante, ma anche comico, della realtà.

Il guerriero irlandese

Irlanda, 1171 – Determinato a riconquistare il castello della sua famiglia e a cacciarne gli usurpatori normanni, l’irlandese Bevan MacEgan ritorna a Rionallis. Ma non appena vi arriva i suoi propositi di vendetta sfumano, perché l’onore gli impone di soccorrere e portare in salvo alla corte di Re Enrico la nuova castellana, Genevieve de Renalt, vessata dall’avido e crudele promesso sposo. Per ricompensarlo, il sovrano concede a Bevan la mano della nobile fanciulla, offrendogli così la possibilità di riavere le sue proprietà. Un’offerta allettante, se non fosse che la prescelta appartiene al popolo degli odiati invasori e che lui ha giurato amore eterno alla moglie defunta. Genevieve, da parte sua, sa che sposare Bevan è la sua unica opportunità di sfuggire alle prepotenze del crudele fidanzato. Ma i due giovani avranno la forza di superare ostacoli così insormontabili?

Il Grande Gioco

Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1990, questo libro di Hopkirk è un saggio storico che somiglia molto a un romanzo d’avventura, ma soprattutto un affresco del “Grande Gioco” che per buona parte dell’Ottocento impegnò inglesi e russi in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell’Asia centrale. Le alleanze con i khan, le esplorazioni di terre misteriose, le trame, gli scontri, gli agguati, il doppio gioco: storie del passato che si ripetono ancora oggi, con nuovi protagonisti ma con tensioni e obiettivi molto, a volte troppo, simili. **

Il Grande Disordine: I Nostri Indimenticabili Anni Settanta

Così vicini e così lontani da quel che siamo oggi, gli anni Settanta sono stati in Italia anni drammatici ma anche di grande trasformazione della società e del costume. Dalla bomba di piazza Fontana al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro, mai una società occidentale aveva sopportato un tale stillicidio quotidiano di attentati, di bombe sui treni e nelle piazze, di agguati a magistrati e poliziotti, di omicidi dettati dall’odio politico. L’Italia si spaccò in due. Ma furono anche gli anni in cui l’onda lunga del Sessantotto mutò da cima a fondo il costume del Paese; rotto per la prima volta il monopolio pubblico dell’informazione via etere, le radio libere nacquero a migliaia per trasmettere i suoni cupi e crudi della metropoli moderna; avvenne la più riuscita delle insurrezione del secolo, quella delle donne; muri e volantini divennero le pagine di un ininterrotto romanzo della rabbia e del risentimento. Cambiava il modo di indossare una giacca, di arredare la casa, di fare delle foto pubblicitarie, di impaginare una rivista. E mentre nella politica italiana si affrontavano, per dividersi i voti delle sinistre, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi, che hanno impresso le loro stimmate su un’epoca, nacquero i due contrapposti giornali-partito, “la Repubblica” di Eugenio Scalfari e “il Giornale” di Indro Montanelli, che raccontavano a modo loro l’Italia piagata dall’inflazione a due cifre. Tutto quello che siamo oggi ha preso forma nei Settanta.