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Punto Partita

Rexford Sissley è un tennista in pensione. A trentacinque anni, ha raggiunto la fama, la reputazione e la ricchezza. Gli rimane solo da combattere la sua fobia per l’impegno. Una questione complicata, ma che ha definito impossibile? In realtà, c’è una persona che ama vanificare il suo piano di continuare ad eludere l’aspetto romantico della sua vita. Tuttavia, Rexford pretende di non tener conto dell’esistenza di Charlotte Jenkins e del fatto che non è più l’adolescente che aveva conosciuto tempo prima. Anche se quando si rende conto della sua ostinazione sbagliata, la possibilità di riscattarsi può diventare irraggiungibile. Agile, intelligente e con un fisico adatto a competere in grandi campionati di tennis professionale, Charlotte Jenkins è una vincitrice per eccellenza. L’ostacolo più grande della sua vita privata si incarna in Rexford Sissley, un uomo testardo, affascinante e di successo come lei. Lui si rifiuta di accettare l’attrazione tra di loro, e lei continua a provocarlo. Le circostanze li spingeranno ad affrontarsi e a riconoscere se sono in grado o meno di arrendersi ad un avversario che supera le loro possibilità di controllo. Un’attrazione avvolgente, una chimica inevitabile e una storia d’amore trepidante, sono gli ingredienti che si mescolano in quest’ultimo capitolo della serie MATCH POINT. **

Protagonista del mio cuore

Travis Falcon è il divo del momento. Tutte le donne lo vorrebbero nel proprio letto, ma lui, fedele all’immagine di libertino impenitente che si è costruito, sta al gioco senza sbilanciarsi con nessuna. Le cose si complicano quando sul set del suo ultimo film piomba una ragazza disperata, Charlene. Il suo ragazzo, collega di Travis, non vuole avere più niente a che fare con lei e Travis si ritrova a consolarla. Poi, dietro suggerimento del suo agente, comincia a frequentarla per offrire al pubblico una nuova immagine di ragazzo serio e responsabile. Ma si sa a volte la realtà supera la fantasia e quello che doveva essere un’innocente accordo di convenienza reciproca si complica. Travis e Charlene, però, sembrano non accorgersene.

Pochi gradi di separazione: Un racconto per Paolo Borsellino

Quando Helena incontra il lettore ideale dell’amica libraia, un distinto uomo sulla settantina che fa di cognome Borsellino “e, sai, sono parenti”, è inevitabile iniziare a chiedersi cosa ci potrebbe mai fare un Borsellino dalle parti di Gallarate. Perché anche nella provincia lombarda il bar dietro l’angolo potrebbe essere teatro di eventi che non ti aspetti. Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L’agenda ritrovata: un’agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa. L’agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. “Un passaggio di testimone”, scrive Gianni Biondillo ricordando com’è nato il libro, “per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila”. Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L’agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 74.478

Più lontano ancora

Nel Pacifico meridionale, a ottocento chilometri dalla costa del Cile, c’è un’isola vulcanica dalle inaccessibili pareti verticali, lunga undici chilometri e larga poco piú di sei, popolata da milioni di uccelli marini e da nessun essere umano. Si chiama Masafuera, «piú lontana».
Spinto da quell’inquietudine che solo certi viaggi riescono a placare, Jonathan Franzen, qualche mese dopo l’uscita di *Libertà* , decide di raggiungere Masafuera e trascorrervi alcuni giorni. Insieme a lui soltanto una tenda, un GPS presto inutile, una copia di *Robinson Crusoe* e le ceneri di un amico morto suicida. Nella solitudine – non priva di avventurose e quasi mortali complicazioni – Franzen farà i conti con ciò che lega l’isolamento e il romanzo (il genere che insegna «come stare soli»), la modernità tecnologica con la sua valanga di stimoli superflui e la noia quale passaggio indispensabile per trovare se stessi. Ma farà anche i conti con il lutto, la perdita e la necessità, dolorosa, di parlare con i propri fantasmi: «la mia attuale fuga da me stesso era cominciata poco dopo la morte di David Foster Wallace, due anni prima. All’epoca avevo deciso di non affrontare l’orribile suicidio di una persona che amavo tanto, e avevo preferito rifugiarmi nella rabbia e nel lavoro».
Sia che raccontino di animali in pericolo e della minaccia che l’umanità rappresenta per la loro sopravvivenza, di come cellulari, Internet e social network trasformino i rapporti interpersonali, di amici (non c’è solo l’ombra di Wallace tra queste pagine) o di maestri (Alice Munro o Paula Fox, ad esempio), le ventuno riflessioni che compongono Piú lontano ancora, non importa se in forma di saggio, ricordo autobiografico o reportage, affrontano tutte lo stesso problema di fondo: come rimanere umani.
* * *
«Un libro per lettori interessati non solo a come si scrive, ma anche a come si vive». **«London Evening Standard»**
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«Una raccolta illuminante: *Piú lontano ancora* conduce il lettore “piú vicino ancora” al suo autore». **«The Economist»**

Piacevolezza del vino. Il metodo per degustare

Argomenti trattati: analisi sensoriale e vino, aspetti importanti per la degustazione, dentro il bicchiere – teoria, dentro il bicchiere – pratica, l’indice di piacevolezza del vino nel tempo, abbinamenti cibo-vino, fruttosità del vino, altri indici di qualità del vino, significato dei termini tecnici del vino e della degustazione.

Perfetta per il capo

La tata… Penelope Miller sa che lavorare per Michele De Luca, uomo duro e riservato, sarà per lei una vera e propria sfida. Ma ha tutte le intenzioni di accettarla, senza cadere nella trappola di cedere al fascino allettante del suo datore di lavoro. Il passato, del resto, le avrà pur insegnato qualcosa! … e il suo affascinante capo. Penny è dolce, bella, in due parole assolutamente perfetta. Michele sa come andrà a finire prima ancora di fare la prima mossa. Il problema è che doveva essere una storiella da niente, e invece…

Perché vegan

Perché vegan – Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi
\- DESCRIZIONE –
Questo libro racconta quali sono le motivazioni della scelta vegan, intesa come scelta etica di rispetto per la vita di tutti gli animali, domestici e selvatici, nonché per l’ambiente in cui noi stessi, con loro, viviamo.
Il tutto mediante un leitmotiv che attraversa tutto il testo: con la scelta vegan “ci guadagnano tutti”. Perché è vero che essa si basa sulla decisione di modificare le proprie abitudini quotidiane per ragioni squisitamente etiche, quindi altruistiche, ma è anche vero che l’effetto collegato è quello di ottenere vantaggi anche per la nostra salute e il nostro benessere fisico e psicologico. Dunque nessun contrasto o necessità di “mediazione” tra interessi forti contrapposti, nessun “male minore” da scegliere. La scelta vegan porta solo vantaggi a tutti.
\- A CHI E’ INDIRIZZATO QUESTO LIBRO? –
A tutti coloro che sono disponibili a cambiare, che non hanno paura di venire a conoscenza dei lati oscuri che si celano dietro a quelle che ci sembrano “normali” abitudini di consumo, perché solo conoscendole possiamo iniziare a eliminarle.
A tutti coloro che amano e rispettano gli animali ma si sono fermati a quelli d’affezione, perché possano rendersi conto di come sia giusto andare oltre e rispettare anche tutti gli altri.
Ai vegetariani non ancora vegani, per mostrare loro che le stesse identiche motivazioni che li hanno portati alla scelta vegetariana, portano necessariamente alla scelta vegan, una volta noti tutti i fatti, a prima vista non così palesi.
A tutti coloro che vogliono rendersi conto di quali sono i nostri “grandi poteri” come singoli individui e se la sentono di assumersi le conseguenti “grandi responsabilità” nel far cambiare la situazione.
Con la bella sorpresa, per tutti, di scoprire che è facilissimo cambiare in meglio.
\- L’AUTRICE –
Marina Berati è ingegnere elettronico a indirizzo informatico; il suo mestiere è quello di sviluppatrice software.
Da anni svolge attività di volontariato per la difesa degli animali, attraverso la realizzazione di campagne, materiali e siti informativi, eventi.
E’ co-autrice del libro “Diventa vegan in 10 mosse” (Edizioni Sonda, 2005) e autrice di “Vegan si nasce o si diventa?” (Edizioni Sonda, 2011), nonché della quasi totalità dei materiali informativi pubblicati dalla casa editrice non profit AgireOra Edizioni, che ha fondato nel 2005; tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sulla scelta vegan.
Per “deformazione professionale” e per suo carattere, nelle sue argomentazioni mette al primo posto la logica e la razionalità. La logica però non esclude l’empatia, il “mettersi nei panni degli altri” e sentire la loro sofferenza. Far del male agli animali non è ragionevole, logico, razionale, oltre ad essere profondamente ingiusto. In questo libro, il primo in formato e-book realizzato dall’autrice, Marina Berati ci spiega il perché. **
### Sinossi
Perché vegan – Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi
\- DESCRIZIONE –
Questo libro racconta quali sono le motivazioni della scelta vegan, intesa come scelta etica di rispetto per la vita di tutti gli animali, domestici e selvatici, nonché per l’ambiente in cui noi stessi, con loro, viviamo.
Il tutto mediante un leitmotiv che attraversa tutto il testo: con la scelta vegan “ci guadagnano tutti”. Perché è vero che essa si basa sulla decisione di modificare le proprie abitudini quotidiane per ragioni squisitamente etiche, quindi altruistiche, ma è anche vero che l’effetto collegato è quello di ottenere vantaggi anche per la nostra salute e il nostro benessere fisico e psicologico. Dunque nessun contrasto o necessità di “mediazione” tra interessi forti contrapposti, nessun “male minore” da scegliere. La scelta vegan porta solo vantaggi a tutti.
\- A CHI E’ INDIRIZZATO QUESTO LIBRO? –
A tutti coloro che sono disponibili a cambiare, che non hanno paura di venire a conoscenza dei lati oscuri che si celano dietro a quelle che ci sembrano “normali” abitudini di consumo, perché solo conoscendole possiamo iniziare a eliminarle.
A tutti coloro che amano e rispettano gli animali ma si sono fermati a quelli d’affezione, perché possano rendersi conto di come sia giusto andare oltre e rispettare anche tutti gli altri.
Ai vegetariani non ancora vegani, per mostrare loro che le stesse identiche motivazioni che li hanno portati alla scelta vegetariana, portano necessariamente alla scelta vegan, una volta noti tutti i fatti, a prima vista non così palesi.
A tutti coloro che vogliono rendersi conto di quali sono i nostri “grandi poteri” come singoli individui e se la sentono di assumersi le conseguenti “grandi responsabilità” nel far cambiare la situazione.
Con la bella sorpresa, per tutti, di scoprire che è facilissimo cambiare in meglio.
\- L’AUTRICE –
Marina Berati è ingegnere elettronico a indirizzo informatico; il suo mestiere è quello di sviluppatrice software.
Da anni svolge attività di volontariato per la difesa degli animali, attraverso la realizzazione di campagne, materiali e siti informativi, eventi.
E’ co-autrice del libro “Diventa vegan in 10 mosse” (Edizioni Sonda, 2005) e autrice di “Vegan si nasce o si diventa?” (Edizioni Sonda, 2011), nonché della quasi totalità dei materiali informativi pubblicati dalla casa editrice non profit AgireOra Edizioni, che ha fondato nel 2005; tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sulla scelta vegan.
Per “deformazione professionale” e per suo carattere, nelle sue argomentazioni mette al primo posto la logica e la razionalità. La logica però non esclude l’empatia, il “mettersi nei panni degli altri” e sentire la loro sofferenza. Far del male agli animali non è ragionevole, logico, razionale, oltre ad essere profondamente ingiusto. In questo libro, il primo in formato e-book realizzato dall’autrice, Marina Berati ci spiega il perché.

Per mano mia: Il Natale del commissario Ricciardi

Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di *Natale in casa Cupiello* , dietro l’immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza.
La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull’ingresso, mentre l’uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate.
Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere piú d’uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l’amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre piú in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità.
In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che piú diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all’avanguardia della Milizia fascista, una città sempre piú doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre piú strette.
Fino allo scioglimento, in una magnifica lunga sequenza ricolma di voci, sapori, odori.
E sangue. **

Pazienza divina

Pubblicato originariamente in Gran Bretagna nel 1984, questo romanzo anticipa molte delle tematiche trattate dalla fantascienza più recente, dalla bioetica all’alta tecnologia, a partire dalla coraggiosa scelta di due protagoniste non umane. Il mondo è stato distrutto, devastato da una catastrofe dopo aver raggiunto enormi risultati scientifici e tecnologici. In un angolo della penisola malese, due esseri artificiali decidono di mettersi in cerca di una civiltà umana che possa garantire un posto anche per loro. La loro ricerca, però, si scontrerà con i pregiudizi sociali, con le devastazioni e con i sentimenti. Pazienza Divina è una gatta-robot di avanzatissima concezione dotata di poteri sbalorditivi, ormai impossibili da ricreare; l’accompagna una ragazzina adolescente, una “ginoide metagenetica” risultato della bioingegneria, originariamente progettata per fare da compagna al suo possessore umano. Ma nessuna delle due ha intenzione di vivere puramente al servizio di altri. Viaggiando per trovare il fratello gemello della ragazza, attraversano un mondo bizzarro e snaturato, imparando a conoscerlo e a fare i conti con i propri desideri e le proprie speranze, incontrando le varie comunità sopravvissute alla distruzione: un’occasione per riscoprire l’umanità. Sarà il rapporto con la tecnologia incarnata dalle visitatrici a mettere alla prova le reali possibilità di sopravvivenza degli esseri umani.

Passione francese IL COLORE ROSSO

2 ROMANZI IN 1. IL COLORE ROSSO di K. Hardy. Xavier Lefèvre è ancora l’uomo più bello che Allegra abbia mai incontrato, ma ora la loro relazione è strettamente una questione d’affari. All’improvviso si ritrovano soci nella gestione di un vigneto e lei non ha intenzione di rinunciare alla propria parte. Per quanto riguarda la passione che li strega, il solo pensiero le dà alla testa. QUESTIONE DI PELLE di K. Hardy. Per Amber Wynne, famosa ereditiera, il matrimonio della sua migliore amica in Francia è un’occasione per svagarsi. Ma l’attrazione che prova per il misterioso Guy Lefèvre rischia di portarla oltre il divertimento. Lui, da parte sua, nasconde un segreto e l’attenzione della stampa, che una stella del cinema attira sempre, è l’ultima cosa che desidera. Ma come resistere al profumo delicato della sua morbida pelle? **
### Sinossi
2 ROMANZI IN 1. IL COLORE ROSSO di K. Hardy. Xavier Lefèvre è ancora l’uomo più bello che Allegra abbia mai incontrato, ma ora la loro relazione è strettamente una questione d’affari. All’improvviso si ritrovano soci nella gestione di un vigneto e lei non ha intenzione di rinunciare alla propria parte. Per quanto riguarda la passione che li strega, il solo pensiero le dà alla testa. QUESTIONE DI PELLE di K. Hardy. Per Amber Wynne, famosa ereditiera, il matrimonio della sua migliore amica in Francia è un’occasione per svagarsi. Ma l’attrazione che prova per il misterioso Guy Lefèvre rischia di portarla oltre il divertimento. Lui, da parte sua, nasconde un segreto e l’attenzione della stampa, che una stella del cinema attira sempre, è l’ultima cosa che desidera. Ma come resistere al profumo delicato della sua morbida pelle?

Passione francese

2 ROMANZI IN 1. IL COLORE ROSSO di K. Hardy. Xavier Lefèvre è ancora l’uomo più bello che Allegra abbia mai incontrato, ma ora la loro relazione è strettamente una questione d’affari. All’improvviso si ritrovano soci nella gestione di un vigneto e lei non ha intenzione di rinunciare alla propria parte. Per quanto riguarda la passione che li strega, il solo pensiero le dà alla testa. QUESTIONE DI PELLE di K. Hardy. Per Amber Wynne, famosa ereditiera, il matrimonio della sua migliore amica in Francia è un’occasione per svagarsi. Ma l’attrazione che prova per il misterioso Guy Lefèvre rischia di portarla oltre il divertimento. Lui, da parte sua, nasconde un segreto e l’attenzione della stampa, che una stella del cinema attira sempre, è l’ultima cosa che desidera. Ma come resistere al profumo delicato della sua morbida pelle? **
### Sinossi
2 ROMANZI IN 1. IL COLORE ROSSO di K. Hardy. Xavier Lefèvre è ancora l’uomo più bello che Allegra abbia mai incontrato, ma ora la loro relazione è strettamente una questione d’affari. All’improvviso si ritrovano soci nella gestione di un vigneto e lei non ha intenzione di rinunciare alla propria parte. Per quanto riguarda la passione che li strega, il solo pensiero le dà alla testa. QUESTIONE DI PELLE di K. Hardy. Per Amber Wynne, famosa ereditiera, il matrimonio della sua migliore amica in Francia è un’occasione per svagarsi. Ma l’attrazione che prova per il misterioso Guy Lefèvre rischia di portarla oltre il divertimento. Lui, da parte sua, nasconde un segreto e l’attenzione della stampa, che una stella del cinema attira sempre, è l’ultima cosa che desidera. Ma come resistere al profumo delicato della sua morbida pelle?

Parola di cane. Le risposte dei nostri amici a quattro zampe

In questo volume l’autrice intende insegnare un tipo di comunicazione che va oltre i limiti fisici dell’istinto, delle onde cerebrali, delle capacità mentali e di quanto gli scienziati comportamentisti hanno appreso od osservato dai cani, mirando a introdurre il lettore alla consapevolezza spirituale, fisica, emotiva e mentale innata nella specie canina. Il libro è diviso in tre capitoli. Il primo capitolo invita ad aprire il cuore e la mente alla comunicazione con i cani. Il secondo esamina i motivi per i quali possiamo chiedere loro di aiutarci a comprendere la vita. Il terzo offre le risposte del cane alle domande umane. **

Padiglioni lontani

**Ispirato da una storia vera, 15 milioni di copie nel mondo.** «Una storia d’amore grandiosamente avventurosa raccontata senza un attimo di tregua nella tradizione dei grandi narratori di un tempo ormai troppo lontano». *Book Review*. Siamo nell’India britannica, nel pieno della rivolta dei Sepoy del 1857. Ash è solo un bambino quando perde entrambi i genitori, lei indiana e lui inglese. Sarà la sua balia hindu a salvarlo. Per un caso fortunoso il piccolo Ash salva la vita al giovanissimo Marajà ed entra al suo servizio, fra intrighi di palazzo e peripezie di ogni genere. Fino a quando, ad appena dodici anni, sarà costretto a fuggire per sottrarsi a una fine orrenda. In qualità di ufficiale delle Guide, un corpo scelto dell’esercito britannico, cercherà di difendere la sua terra tanto dai soprusi dei suoi fratelli inglesi quanto dalla violenza di quelli indiani, sempre in cerca di se stesso, lacerato fra le sue due identità. Fra intrighi, tempeste di sabbia, assedi e inseguimenti nella giungla, dovrà superare culture e religioni per incontrare l’amore e segnare la storia dell’India. Ispirato a una storia vera, *Padiglioni lontani* non è solo un romanzo appassionante, ma è anche un incredibile affresco dell’enorme complessità dell’India con tutte le sue tradizioni, storie, leggende e religioni. Nessun altro romanzo ha saputo raccontare l’India con tanta forza nell’immaginario occidentale.

Orizzonte mobile

Un uomo in viaggio verso il «più profondo e radicale dei Sud», l’Antartide. Da Santiago del Cile a Punta Arenas e poi sempre più giù, sopra «un altro pianeta, un corpo celeste abitato da milioni di pinguini, impacciati e impeccabili marziani». Esplorando un gelido Meridione che conserva nei suoi ghiacci le storie di chi l’ha abitato, di chi ha cercato di raggiungerlo: uomini avventurosi dal destino spesso tragico ed emblematico che si sono spinti fin dentro quel cuore di tenebra abbacinante.
Mentre narra la propria spedizione antartica, Daniele Del Giudice ripercorre i taccuini di quelle coraggiose spedizioni altrimenti sconosciute ai più, con naufragi, navi imprigionate mesi e mesi tra i ghiacci, equipaggi indomiti, marinai sull’orlo della disperazione o annientati dalla follia: sono gli ultimi veri racconti d’avventura, che hanno fissato il mito e la memoria di questa Terra Incognita.
Con un lavoro di intarsio, al confine tra vita e letteratura, l’autore ricostruisce una «iperspedizione» che collega fra loro episodi di viaggi storicamente realizzati, ripercorrendoli sui sentieri del mondo e su quelli della scrittura. Giocando sulla diversità delle prospettive e delle voci, ci offre un «orizzonte mobile» nello spazio e nel tempo ma stabile e duraturo nei sentimenti che suscita.
Un viaggio fuori dal tempo, dentro un paesaggio ipnotico e indifferente all’uomo, di sublime bellezza: dal giallo ocra delle pampas ai ghiacciai che colano in acqua, tra cime rocciose, nevi eterne e precipizi. Davanti agli occhi, un orizzonte di ghiaccio e luce, sempre sfuggevole.
Sono luoghi, storie, giorni, anni, ere geologiche che resistono alla prospettiva lineare del semplice raccontare. Una millenaria geometria naturale che ogni cosa stratifica, ogni memoria cristallizza. Un mondo simultaneo di cui questo libro è il canto.