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I Misteri Della Sinistra

Questo libro muove da un interrogativo di fondo: coloro che credono ancora nella possibilità di una società libera, ugualitaria e solidale o, in altri termini, in una prospettiva socialista, possono ancora fare affidamento sulla «sinistra»? e definire sé stessi «uomini di sinistra»? La riflessione che ne segue offre una risposta inequivocabile: non possono. Una risposta che, secondo l’autore di queste pagine, non riposa affatto sull’attuale contingenza politica che vede la «sinistra moderna» quasi interamente convertita al liberalismo, ma è inscritta nella data di nascita stessa di tale raggruppamento politico. Il presupposto di questa tesi è naturalmente che socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels, ricorda Michéa, hanno mai pensato una sola volta di definirsi «uomini di sinistra». E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni (in primo luogo quella di Adolphe Thiers contro la Comune di Parigi nel maggio del 1871). Ciò che definiamo «sinistra» ha in realtà, per Michéa, un’altra origine. Un’origine che risale al compromesso che le forze del movimento operaio stipularono a un certo punto della loro storia con i loro vecchi avversari della sinistra parlamentare contro i fautori dell’Ancien Régime (in Francia ciò accade con l’affaire Dreyfus). Compromesso che è il vero atto di nascita della sinistra moderna, il punto di partenza di quel processo che ha condotto alla dissoluzione del socialismo nel cosiddetto «campo del Progresso». Il progetto socialista si definiva, infatti, all’inizio come una critica intransigente del sistema liberale. Un movimento, stando alle parole di Engels, contro l’«atomizzazione del mondo» annunciata dalla modernità capitalista con la sua «decomposizione dell’umanità in monadi ciascuna delle quali ha un principio di vita particolare e uno scopo particolare». Il marchio identitario della sinistra moderna risiede, invece, a partire dalla sua data di nascita, in nient’altro che in una metafisica del Progresso capace di travolgere ogni vincolo comunitario. Una metafisica per la quale qualunque forma di appartenenza o di identità che non sia stata scelta liberamente da un individuo risulta potenzialmente oppressiva e «discriminante». Di qui, la successiva celebrazione (che è oggi dinanzi ai nostri occhi) da parte della sinistra moderna delle virtù del mercato globale senza frontiere e di ogni forma di affrancamento da appartenenze e identità date (comprese quelle sessuali). Di qui, anche, per Michéa, la necessità, per chiunque coltivi ancora una prospettiva socialista e ritenga, con Marx, del tutto irreale questa fede religiosa nella libertà come proprietà privata di un individuo, di considerare la «sinistra» un significante ormai privo di senso. «Un militante di sinistra è sostanzialmente riconoscibile, ai nostri giorni, dal fatto che gli è psicologicamente impossibile ammettere che, in qualunque campo, le cose potessero andare meglio prima». Jean-Claude Michéa

Questo libro muove da un interrogativo di fondo: coloro che credono ancora nella possibilità di una società libera, ugualitaria e solidale o, in altri termini, in una prospettiva socialista, possono ancora fare affidamento sulla «sinistra»? e definire sé stessi «uomini di sinistra»? La riflessione che ne segue offre una risposta inequivocabile: non possono. Una risposta che, secondo l’autore di queste pagine, non riposa affatto sull’attuale contingenza politica che vede la «sinistra moderna» quasi interamente convertita al liberalismo, ma è inscritta nella data di nascita stessa di tale raggruppamento politico. Il presupposto di questa tesi è naturalmente che socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels, ricorda Michéa, hanno mai pensato una sola volta di definirsi «uomini di sinistra». E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni (in primo luogo quella di Adolphe Thiers contro la Comune di Parigi nel maggio del 1871). Ciò che definiamo «sinistra» ha in realtà, per Michéa, un’altra origine. Un’origine che risale al compromesso che le forze del movimento operaio stipularono a un certo punto della loro storia con i loro vecchi avversari della sinistra parlamentare contro i fautori dell’Ancien Régime (in Francia ciò accade con l’affaire Dreyfus). Compromesso che è il vero atto di nascita della sinistra moderna, il punto di partenza di quel processo che ha condotto alla dissoluzione del socialismo nel cosiddetto «campo del Progresso». Il progetto socialista si definiva, infatti, all’inizio come una critica intransigente del sistema liberale. Un movimento, stando alle parole di Engels, contro l’«atomizzazione del mondo» annunciata dalla modernità capitalista con la sua «decomposizione dell’umanità in monadi ciascuna delle quali ha un principio di vita particolare e uno scopo particolare». Il marchio identitario della sinistra moderna risiede, invece, a partire dalla sua data di nascita, in nient’altro che in una metafisica del Progresso capace di travolgere ogni vincolo comunitario. Una metafisica per la quale qualunque forma di appartenenza o di identità che non sia stata scelta liberamente da un individuo risulta potenzialmente oppressiva e «discriminante». Di qui, la successiva celebrazione (che è oggi dinanzi ai nostri occhi) da parte della sinistra moderna delle virtù del mercato globale senza frontiere e di ogni forma di affrancamento da appartenenze e identità date (comprese quelle sessuali). Di qui, anche, per Michéa, la necessità, per chiunque coltivi ancora una prospettiva socialista e ritenga, con Marx, del tutto irreale questa fede religiosa nella libertà come proprietà privata di un individuo, di considerare la «sinistra» un significante ormai privo di senso. «Un militante di sinistra è sostanzialmente riconoscibile, ai nostri giorni, dal fatto che gli è psicologicamente impossibile ammettere che, in qualunque campo, le cose potessero andare meglio prima». Jean-Claude Michéa

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I Migliori Racconti Di Padre Brown

Un minuto prete cattolico dal viso rotondo, ingenuo e impacciato all’apparenza, nasconde uno strano investigatore che nulla ha da invidiare al campione del metodo scientifico, il detective Sherlock Holmes. Padre Brown non è uno scienziato e le sue indagini sono del tutto particolari: egli non cerca il criminale da punire ma l’uomo da far ricredere e l’anima da recuperare. Ancor prima dei malfattori, saranno le falsità e le ipocrisie a cadere nelle sue trappole sotto i colpi di arguti ragionamenti. A Chesterton il merito di aver coniato una nuova declinazione del genere poliziesco che diverte, appassiona e ispira da oltre un secolo, capace di stillare gemme di riflessione morale senza nulla togliere al sano intrigo della migliore tradizione del giallo d’Oltremanica. I racconti contenuti nell’antologia sono:La croce azzurra, Il passo strano, La parrucca rossa, La freccia del cielo, Il segreto di Padre Brown, Il lutto del signore di Marne, Il segreto di Flambeau, Il libro maledetto.

Un minuto prete cattolico dal viso rotondo, ingenuo e impacciato all’apparenza, nasconde uno strano investigatore che nulla ha da invidiare al campione del metodo scientifico, il detective Sherlock Holmes. Padre Brown non è uno scienziato e le sue indagini sono del tutto particolari: egli non cerca il criminale da punire ma l’uomo da far ricredere e l’anima da recuperare. Ancor prima dei malfattori, saranno le falsità e le ipocrisie a cadere nelle sue trappole sotto i colpi di arguti ragionamenti. A Chesterton il merito di aver coniato una nuova declinazione del genere poliziesco che diverte, appassiona e ispira da oltre un secolo, capace di stillare gemme di riflessione morale senza nulla togliere al sano intrigo della migliore tradizione del giallo d’Oltremanica. I racconti contenuti nell’antologia sono:La croce azzurra, Il passo strano, La parrucca rossa, La freccia del cielo, Il segreto di Padre Brown, Il lutto del signore di Marne, Il segreto di Flambeau, Il libro maledetto.

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I miei ricordi

“I più pericolosi nemici d’Italia non sono i Tedeschi, sono gl’Italiani. E perché? Per la ragione che gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; perché pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.” **

“I più pericolosi nemici d’Italia non sono i Tedeschi, sono gl’Italiani. E perché? Per la ragione che gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; perché pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.” **

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I miei Lucignoli

Ho raccontato il mondo giovanile e il difficile rapporto tra studenti e insegnanti mettendo in luce anche retroscena e fuori scena di momenti ed episodi di vita scolastica riservati, di solito, solo agli addetti ai lavori. I protagonisti sono i Lucignoli e gli adulti con cui si confrontano. Sono ragazzi come tanti, ma irripetibili; sono capaci di rabbia e di affetto, e di disperazione e di ironia, ci sfidano ma hanno bisogno di noi; il libro fa parlare la loro giovinezza invitando ad ascoltarla con attenzione. Il mondo in cui vivono non è un paese dei balocchi, ma probabilmente non lo è stato nemmeno nel passato. Il titolo è dovuto al mio lungo ed ininterrotto amore per il libro di Carlo Collodi. Essendo impossibile imitare Pinocchio, mi sono dedicata al suo compagno Lucignolo che tutti, insegnanti compresi, considerano cattivo per dagli un’altra possibilità. I nomi dei protagonisti sono modificati per rispetto della privacy. **

Ho raccontato il mondo giovanile e il difficile rapporto tra studenti e insegnanti mettendo in luce anche retroscena e fuori scena di momenti ed episodi di vita scolastica riservati, di solito, solo agli addetti ai lavori. I protagonisti sono i Lucignoli e gli adulti con cui si confrontano. Sono ragazzi come tanti, ma irripetibili; sono capaci di rabbia e di affetto, e di disperazione e di ironia, ci sfidano ma hanno bisogno di noi; il libro fa parlare la loro giovinezza invitando ad ascoltarla con attenzione. Il mondo in cui vivono non è un paese dei balocchi, ma probabilmente non lo è stato nemmeno nel passato. Il titolo è dovuto al mio lungo ed ininterrotto amore per il libro di Carlo Collodi. Essendo impossibile imitare Pinocchio, mi sono dedicata al suo compagno Lucignolo che tutti, insegnanti compresi, considerano cattivo per dagli un’altra possibilità. I nomi dei protagonisti sono modificati per rispetto della privacy. **

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I Libri Sono Pericolosi

Continuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d’oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall’Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l’intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. Nel secolo dei Lumi più che nel Medioevo, tra i colti più che tra gli ignoranti, a sinistra non meno che a destra. Perché i libri sono davvero pericolosi, non sono la solida e rassicurante fonte di Bene e di Bellezza raccontata nella liturgia dolciastra degli appelli alla lettura. Queste pagine sono una difesa appassionata dei libri, ma anche una sferzata contro i luoghi comuni che li accompagnano. Perché forse a bruciarli non sono sempre i nostri nemici: “Guardiamoci attorno, guardiamo chi abbiamo al nostro fianco, forse il piromane è tra noi”.

Continuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d’oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall’Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l’intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. Nel secolo dei Lumi più che nel Medioevo, tra i colti più che tra gli ignoranti, a sinistra non meno che a destra. Perché i libri sono davvero pericolosi, non sono la solida e rassicurante fonte di Bene e di Bellezza raccontata nella liturgia dolciastra degli appelli alla lettura. Queste pagine sono una difesa appassionata dei libri, ma anche una sferzata contro i luoghi comuni che li accompagnano. Perché forse a bruciarli non sono sempre i nostri nemici: “Guardiamoci attorno, guardiamo chi abbiamo al nostro fianco, forse il piromane è tra noi”.

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I Gutierrez

Francisco e Amparo Gutiérrez hanno regalato al mondo tre gioielli: un imprenditore, un cantante e un attore.
Avvenenti e di successo hanno un loro posto al sole, ma nella vita sentimentale le cose non sono così semplici. Il cuore sobbalza, la testa si indurisce e l’amore si rivela un labirinto pieno di incognite, dove il lieto fine è il traguardo più ambito.
La raccolta comprende:
1) IL TUO BACIO TRA MILLE
Un’isola in inverno, una star affermata in piena crisi e una giornalista recalcitrante danno vita ad un’imperdibile storia d’amore
Già a quindici anni Federica ha scoperto che quella di Pablo Echevarría è solo una maschera, che indossa per un pubblico adorante, dietro la quale si nasconde un cinico mestierante, ma quando a ventisei anni la svolta professionale nella rivista Famosi arriva proprio grazie a lui, si vede costretta a mettere da parte i ricordi delusi di una fan adolescente, per stanarlo dalla lussuosa villa ad Ischia, dove Pablo, in profonda crisi, si è rifugiato dal mondo.
L’uomo che incontrerà sarà completamente diverso da quello immaginato.
Pablo ha la sensazione di conoscere Federica Bocci, la fastidiosa giornalista che il suo manager ha contattato per la stesura di un romanzo sulla sua vita, e lo strano astio di lei, a lui che è abituato all’adorazione delle donne, rafforza il sospetto che si siano già incontrati prima, anche se lei si ostina a negarlo, tenendolo a distanza.
Prima o poi riuscirà a scoprire il suo segreto. Tutti ne hanno uno. Lui lo sa bene, perché il suo è più grande di quello degli altri.
2) MIO UNICO AMORE
A ventitré anni Rocio non riesce ad avere una relazione stabile. Tutte le sue storie finiscono prima di iniziare, sempre per lo stesso motivo: Julián Gutiérrez, il suo migliore amico.
Rocio n’è innamorata da quando era una ragazzina e oramai si è rassegnata al fatto che lui non la vedrà mai come una donna.
Inaspettatamente, però, qualcosa cambia. Julián torna da Los Angeles e le chiede di accompagnarlo alla festa per l’anniversario di nozze dei suoi genitori.
Il sogno di una vita sembra realizzarsi, ma il giorno dell’appuntamento, al posto di Julián, si presenta Daniel, il maggiore dei Gutiérrez, l’unico con cui Rocio non ha mai legato, determinato a sventare i piani di seduzione del fratello.
Daniel ha soffocato per anni la forte attrazione che prova per Rocio, consapevole che per lei è sempre esistito solo un unico amore: Julián. Questa volta, però, non è disposto a permettere a suo fratello di giocare con i sentimenti di Rocio ed è pronto a utilizzare tutte le sue armi di seduttore pur di farle capire la differenza tra un amore idealizzato e uno reale.
3) L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA
Sul grande schermo ha il volto e le movenze dell’ultimo Zorro, ma nella vita reale, Julián Gutiérrez non ha mai avuto grossi problemi da affrontate: bello, ricco e amato dalle donne, sembra destinato alla felicità.
Eppure c’è qualcosa che lo preoccupa: la deriva del successo e l’asfissiante adorazione delle donne. Tanto che è disposto a sposarne una che non ama, per proteggersi dalle altre.
Ma quando all’orizzonte appare Bea…
Beatriz Ortega ha fin troppi problemi per preoccuparsi di Julián Gutiérrez!
È il migliore amico di Rocio, la sua coinquilina e amica, ed è troppo in vista, per pensare a una relazione clandestina.

Francisco e Amparo Gutiérrez hanno regalato al mondo tre gioielli: un imprenditore, un cantante e un attore.
Avvenenti e di successo hanno un loro posto al sole, ma nella vita sentimentale le cose non sono così semplici. Il cuore sobbalza, la testa si indurisce e l’amore si rivela un labirinto pieno di incognite, dove il lieto fine è il traguardo più ambito.
La raccolta comprende:
1) IL TUO BACIO TRA MILLE
Un’isola in inverno, una star affermata in piena crisi e una giornalista recalcitrante danno vita ad un’imperdibile storia d’amore
Già a quindici anni Federica ha scoperto che quella di Pablo Echevarría è solo una maschera, che indossa per un pubblico adorante, dietro la quale si nasconde un cinico mestierante, ma quando a ventisei anni la svolta professionale nella rivista Famosi arriva proprio grazie a lui, si vede costretta a mettere da parte i ricordi delusi di una fan adolescente, per stanarlo dalla lussuosa villa ad Ischia, dove Pablo, in profonda crisi, si è rifugiato dal mondo.
L’uomo che incontrerà sarà completamente diverso da quello immaginato.
Pablo ha la sensazione di conoscere Federica Bocci, la fastidiosa giornalista che il suo manager ha contattato per la stesura di un romanzo sulla sua vita, e lo strano astio di lei, a lui che è abituato all’adorazione delle donne, rafforza il sospetto che si siano già incontrati prima, anche se lei si ostina a negarlo, tenendolo a distanza.
Prima o poi riuscirà a scoprire il suo segreto. Tutti ne hanno uno. Lui lo sa bene, perché il suo è più grande di quello degli altri.
2) MIO UNICO AMORE
A ventitré anni Rocio non riesce ad avere una relazione stabile. Tutte le sue storie finiscono prima di iniziare, sempre per lo stesso motivo: Julián Gutiérrez, il suo migliore amico.
Rocio n’è innamorata da quando era una ragazzina e oramai si è rassegnata al fatto che lui non la vedrà mai come una donna.
Inaspettatamente, però, qualcosa cambia. Julián torna da Los Angeles e le chiede di accompagnarlo alla festa per l’anniversario di nozze dei suoi genitori.
Il sogno di una vita sembra realizzarsi, ma il giorno dell’appuntamento, al posto di Julián, si presenta Daniel, il maggiore dei Gutiérrez, l’unico con cui Rocio non ha mai legato, determinato a sventare i piani di seduzione del fratello.
Daniel ha soffocato per anni la forte attrazione che prova per Rocio, consapevole che per lei è sempre esistito solo un unico amore: Julián. Questa volta, però, non è disposto a permettere a suo fratello di giocare con i sentimenti di Rocio ed è pronto a utilizzare tutte le sue armi di seduttore pur di farle capire la differenza tra un amore idealizzato e uno reale.
3) L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA
Sul grande schermo ha il volto e le movenze dell’ultimo Zorro, ma nella vita reale, Julián Gutiérrez non ha mai avuto grossi problemi da affrontate: bello, ricco e amato dalle donne, sembra destinato alla felicità.
Eppure c’è qualcosa che lo preoccupa: la deriva del successo e l’asfissiante adorazione delle donne. Tanto che è disposto a sposarne una che non ama, per proteggersi dalle altre.
Ma quando all’orizzonte appare Bea…
Beatriz Ortega ha fin troppi problemi per preoccuparsi di Julián Gutiérrez!
È il migliore amico di Rocio, la sua coinquilina e amica, ed è troppo in vista, per pensare a una relazione clandestina.

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I Drammi De’ Campi Padre Don Giuseppe-La Vendetta-Proprietari E Fittaiuoli- Sequestro.

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

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I diari di una cortigiana

Piper è la curatrice di uno storico museo di Boston, ma la sua carriera è stata guastata da una mostra fallimentare. Decide così di dedicarsi con tutte le forze a un progetto su Ophelia Harrington, eroina locale dell’Ottocento. Piper ha trent’anni e un passato sentimentale disastroso. Dieci anni prima, infatti, ha tentato di sedurre il professor Mick Malloy, ma il rifiuto di lui l’ha indotta a celare la sua femminilità dietro i panni della studiosa. Durante le ricerche, riemergono da un baule i diari di Ophelia e Piper scopre che da ragazza era stata una famosa cortigiana. La lettura risveglia in lei la passione più calda e ammaliante e, una volta riacquisita la sua femminilità, il riluttante professor Mick sarà costretto a cedere al fascino di Piper…

Piper è la curatrice di uno storico museo di Boston, ma la sua carriera è stata guastata da una mostra fallimentare. Decide così di dedicarsi con tutte le forze a un progetto su Ophelia Harrington, eroina locale dell’Ottocento. Piper ha trent’anni e un passato sentimentale disastroso. Dieci anni prima, infatti, ha tentato di sedurre il professor Mick Malloy, ma il rifiuto di lui l’ha indotta a celare la sua femminilità dietro i panni della studiosa. Durante le ricerche, riemergono da un baule i diari di Ophelia e Piper scopre che da ragazza era stata una famosa cortigiana. La lettura risveglia in lei la passione più calda e ammaliante e, una volta riacquisita la sua femminilità, il riluttante professor Mick sarà costretto a cedere al fascino di Piper…

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I diari degli angeli

Siamo in Paradiso, prima della Divisione fra angeli e demoni: gli angeli Gahan e Dhalissia sono innamorati e felici, anche se lui è insofferente per il troppo tempo che lei passa a lavorare al grande Progetto con l’architetto Jehovah, mentre lei non approva gli amici di Gahan. Per il suo Progetto, però, Jehovah ha bisogno di un nemico, perché non può esistere il Bene senza il Male. La potenza divina scaraventa allora una schiera di angeli fuori dal Paradiso, creando una barriera che non potranno oltrepassare. Gahan fa parte del gruppo di angeli condannati all’esilio: non vedrà mai più Dhalissia? **

Siamo in Paradiso, prima della Divisione fra angeli e demoni: gli angeli Gahan e Dhalissia sono innamorati e felici, anche se lui è insofferente per il troppo tempo che lei passa a lavorare al grande Progetto con l’architetto Jehovah, mentre lei non approva gli amici di Gahan. Per il suo Progetto, però, Jehovah ha bisogno di un nemico, perché non può esistere il Bene senza il Male. La potenza divina scaraventa allora una schiera di angeli fuori dal Paradiso, creando una barriera che non potranno oltrepassare. Gahan fa parte del gruppo di angeli condannati all’esilio: non vedrà mai più Dhalissia? **

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I canti di Maldoror

Grande e conturbante poema dell’inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla “Norma” e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, “I canti di Maldoror” sono anche l’esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può “funzionare” nel senso della progettazione di un’altra cultura e di un’altra civiltà. La dialettica dell’efferatezza, del “Male”, della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un’opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell’interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell’apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l’umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror. **

Grande e conturbante poema dell’inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla “Norma” e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, “I canti di Maldoror” sono anche l’esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può “funzionare” nel senso della progettazione di un’altra cultura e di un’altra civiltà. La dialettica dell’efferatezza, del “Male”, della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un’opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell’interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell’apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l’umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror. **

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House of Cards 2 Scacco al re

Dopo aver ordito la scalata al potere, il nuovo primo ministro Francis Urquhart, ormai noto come FU, sfida il re in persona e minaccia l’intoccabile ruolo della monarchia inglese.
Da poco in carica come lo stesso primo ministro, il giovane sovrano contesta il programma di governo e la divergenza di pensiero presto scivola in ostilità dichiarata. Il terreno di scontro è ampio, e la battaglia si combatte a suon di sondaggi d’opinione truccati, prime pagine di quotidiani manipolate, scandali sessuali e calcolate strategie di rischio: Francis Urquhart ha deciso di distruggere non solo l’immagine della Corona, ma del re in persona. Se per il cinico architetto del potere non è ammissibile l’interferenza della casa reale nell’attività politica, dall’altra parte si disapprovano le scelte nel campo delle politiche sociali, che sembrano aver acuito i problemi di alcune aree metropolitane. Il conflitto presto si alza d’intensità e Urquhart decide di andare a nuove elezioni. Durante l’arena elettorale entra in scena un personaggio chiave: un consigliere politico, impersonato da una bella donna, impeccabile e brillante, Sally Quine, con la quale nascerà una relazione. Con lo scorrere degli eventi le minacce alla casa reale diventano sempre più pericolose e il primo ministro si spinge lungo un crinale vertiginoso, da cui scendere costituisce un’impresa ad altissimo rischio. E dunque esiste là fuori qualcosa o qualcuno che possa sfuggire al controllo di Francis Urquhart?
Il secondo volume della trilogia House of Cards è una nuova corsa a perdifiato lungo una trama ordita con la consueta maestria da Lord Michael Dobbs, maestro dell’intrigo politico, conoscitore dei recessi più segreti del potere e creatore di un indimenticabile personaggio letterario, FU, il più abile seduttore politico che nessuno vorrebbe mai avere come amico. **
### Recensione
«Con un amico come Michael Dobbs, chi ha bisogno di nemici in terra? Il suo ritmo è impeccabile. Meravigliosamente sfacciato».
The Times
«Affilato e impietoso. Una cosa è certa: Francis Underwood sarà ricordato molto più a lungo di molti nomi di primi ministri» .
Daily Mail
«Questo racconto impetuoso e sanguinoso, realistico e cinico, porta con sé una chiave autentica… un grande trionfo».
The Independent
«House of Cards ha un ritmo pazzesco, è rivelatorio e brillante».
Daily Express
«Domani c’è House of Cards: nessuna anticipazione, grazie».
Barack Obama
«House of Cards è l’opera di un genio».
Sunday Post
«House of Cards è un enorme successo internazionale».
Corriere della Sera
«House of Cards, 450 pagine che scorrono ancora meglio della serie tv».
Il Fatto Quotidiano
«Feroce, incalzante e dal ritmo altissimo, con impennate di ironiche riflessioni e una buona dose di humour nero».
 Il Secolo XIX
«L’universo di House of Cards è pienamente hobbesiano, il politico è un lupo tra i lupi».
La Stampa
«L’analisi più raffinata del comando dai tempi del Riccardo III di Shakespeare»
Corriere della Sera
### Sinossi
Dopo aver ordito la scalata al potere, il nuovo primo ministro Francis Urquhart, ormai noto come FU, sfida il re in persona e minaccia l’intoccabile ruolo della monarchia inglese.
Da poco in carica come lo stesso primo ministro, il giovane sovrano contesta il programma di governo e la divergenza di pensiero presto scivola in ostilità dichiarata. Il terreno di scontro è ampio, e la battaglia si combatte a suon di sondaggi d’opinione truccati, prime pagine di quotidiani manipolate, scandali sessuali e calcolate strategie di rischio: Francis Urquhart ha deciso di distruggere non solo l’immagine della Corona, ma del re in persona. Se per il cinico architetto del potere non è ammissibile l’interferenza della casa reale nell’attività politica, dall’altra parte si disapprovano le scelte nel campo delle politiche sociali, che sembrano aver acuito i problemi di alcune aree metropolitane. Il conflitto presto si alza d’intensità e Urquhart decide di andare a nuove elezioni. Durante l’arena elettorale entra in scena un personaggio chiave: un consigliere politico, impersonato da una bella donna, impeccabile e brillante, Sally Quine, con la quale nascerà una relazione. Con lo scorrere degli eventi le minacce alla casa reale diventano sempre più pericolose e il primo ministro si spinge lungo un crinale vertiginoso, da cui scendere costituisce un’impresa ad altissimo rischio. E dunque esiste là fuori qualcosa o qualcuno che possa sfuggire al controllo di Francis Urquhart?
Il secondo volume della trilogia House of Cards è una nuova corsa a perdifiato lungo una trama ordita con la consueta maestria da Lord Michael Dobbs, maestro dell’intrigo politico, conoscitore dei recessi più segreti del potere e creatore di un indimenticabile personaggio letterario, FU, il più abile seduttore politico che nessuno vorrebbe mai avere come amico.

Dopo aver ordito la scalata al potere, il nuovo primo ministro Francis Urquhart, ormai noto come FU, sfida il re in persona e minaccia l’intoccabile ruolo della monarchia inglese.
Da poco in carica come lo stesso primo ministro, il giovane sovrano contesta il programma di governo e la divergenza di pensiero presto scivola in ostilità dichiarata. Il terreno di scontro è ampio, e la battaglia si combatte a suon di sondaggi d’opinione truccati, prime pagine di quotidiani manipolate, scandali sessuali e calcolate strategie di rischio: Francis Urquhart ha deciso di distruggere non solo l’immagine della Corona, ma del re in persona. Se per il cinico architetto del potere non è ammissibile l’interferenza della casa reale nell’attività politica, dall’altra parte si disapprovano le scelte nel campo delle politiche sociali, che sembrano aver acuito i problemi di alcune aree metropolitane. Il conflitto presto si alza d’intensità e Urquhart decide di andare a nuove elezioni. Durante l’arena elettorale entra in scena un personaggio chiave: un consigliere politico, impersonato da una bella donna, impeccabile e brillante, Sally Quine, con la quale nascerà una relazione. Con lo scorrere degli eventi le minacce alla casa reale diventano sempre più pericolose e il primo ministro si spinge lungo un crinale vertiginoso, da cui scendere costituisce un’impresa ad altissimo rischio. E dunque esiste là fuori qualcosa o qualcuno che possa sfuggire al controllo di Francis Urquhart?
Il secondo volume della trilogia House of Cards è una nuova corsa a perdifiato lungo una trama ordita con la consueta maestria da Lord Michael Dobbs, maestro dell’intrigo politico, conoscitore dei recessi più segreti del potere e creatore di un indimenticabile personaggio letterario, FU, il più abile seduttore politico che nessuno vorrebbe mai avere come amico. **
### Recensione
«Con un amico come Michael Dobbs, chi ha bisogno di nemici in terra? Il suo ritmo è impeccabile. Meravigliosamente sfacciato».
The Times
«Affilato e impietoso. Una cosa è certa: Francis Underwood sarà ricordato molto più a lungo di molti nomi di primi ministri» .
Daily Mail
«Questo racconto impetuoso e sanguinoso, realistico e cinico, porta con sé una chiave autentica… un grande trionfo».
The Independent
«House of Cards ha un ritmo pazzesco, è rivelatorio e brillante».
Daily Express
«Domani c’è House of Cards: nessuna anticipazione, grazie».
Barack Obama
«House of Cards è l’opera di un genio».
Sunday Post
«House of Cards è un enorme successo internazionale».
Corriere della Sera
«House of Cards, 450 pagine che scorrono ancora meglio della serie tv».
Il Fatto Quotidiano
«Feroce, incalzante e dal ritmo altissimo, con impennate di ironiche riflessioni e una buona dose di humour nero».
 Il Secolo XIX
«L’universo di House of Cards è pienamente hobbesiano, il politico è un lupo tra i lupi».
La Stampa
«L’analisi più raffinata del comando dai tempi del Riccardo III di Shakespeare»
Corriere della Sera
### Sinossi
Dopo aver ordito la scalata al potere, il nuovo primo ministro Francis Urquhart, ormai noto come FU, sfida il re in persona e minaccia l’intoccabile ruolo della monarchia inglese.
Da poco in carica come lo stesso primo ministro, il giovane sovrano contesta il programma di governo e la divergenza di pensiero presto scivola in ostilità dichiarata. Il terreno di scontro è ampio, e la battaglia si combatte a suon di sondaggi d’opinione truccati, prime pagine di quotidiani manipolate, scandali sessuali e calcolate strategie di rischio: Francis Urquhart ha deciso di distruggere non solo l’immagine della Corona, ma del re in persona. Se per il cinico architetto del potere non è ammissibile l’interferenza della casa reale nell’attività politica, dall’altra parte si disapprovano le scelte nel campo delle politiche sociali, che sembrano aver acuito i problemi di alcune aree metropolitane. Il conflitto presto si alza d’intensità e Urquhart decide di andare a nuove elezioni. Durante l’arena elettorale entra in scena un personaggio chiave: un consigliere politico, impersonato da una bella donna, impeccabile e brillante, Sally Quine, con la quale nascerà una relazione. Con lo scorrere degli eventi le minacce alla casa reale diventano sempre più pericolose e il primo ministro si spinge lungo un crinale vertiginoso, da cui scendere costituisce un’impresa ad altissimo rischio. E dunque esiste là fuori qualcosa o qualcuno che possa sfuggire al controllo di Francis Urquhart?
Il secondo volume della trilogia House of Cards è una nuova corsa a perdifiato lungo una trama ordita con la consueta maestria da Lord Michael Dobbs, maestro dell’intrigo politico, conoscitore dei recessi più segreti del potere e creatore di un indimenticabile personaggio letterario, FU, il più abile seduttore politico che nessuno vorrebbe mai avere come amico.

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Gola

E’ il vizio che si vede, perché inscritto nella carne, oltre che nell’anima: cosa si può dire che non sia già stato detto sulla gola, sul vizio che con la sua diffusione planetaria è alla base del fenomeno dell’obesità globale o “globesity”, come viene chiamata l’epidemia mondiale del sovrappeso? Si possono illustrare, accanto ai caratteri tradizionalmente attribuiti a questo peccato, tutti gli aspetti moderni che l’hanno modificato, attraverso gli eccessi del fast food e della McDonaldizzazione da un lato, e la ricerca dello slow food, del cibo genuino, biologico dall’altro. Il libro ripercorre le vicende dell’ingordigia, dagli smisurati e tragici banchetti del mondo antico ai menu del commissario Montalbano, dagli abusi gastronomici delle tavole imperiali all’insaziabile ingurgitare di Pantagruele. Se il rapporto col cibo è sempre stato difficile, ancor più difficile è trovare una misura tra concessione e proibizione. Ma poi peccato o malattia? Vizio volontario o predisposizione genetica, come si chiedono oggi dietologi e medici?

E’ il vizio che si vede, perché inscritto nella carne, oltre che nell’anima: cosa si può dire che non sia già stato detto sulla gola, sul vizio che con la sua diffusione planetaria è alla base del fenomeno dell’obesità globale o “globesity”, come viene chiamata l’epidemia mondiale del sovrappeso? Si possono illustrare, accanto ai caratteri tradizionalmente attribuiti a questo peccato, tutti gli aspetti moderni che l’hanno modificato, attraverso gli eccessi del fast food e della McDonaldizzazione da un lato, e la ricerca dello slow food, del cibo genuino, biologico dall’altro. Il libro ripercorre le vicende dell’ingordigia, dagli smisurati e tragici banchetti del mondo antico ai menu del commissario Montalbano, dagli abusi gastronomici delle tavole imperiali all’insaziabile ingurgitare di Pantagruele. Se il rapporto col cibo è sempre stato difficile, ancor più difficile è trovare una misura tra concessione e proibizione. Ma poi peccato o malattia? Vizio volontario o predisposizione genetica, come si chiedono oggi dietologi e medici?

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Gli ultimi principi

Nello stravagante universo futuro di Jack Vance, in una caleidoscopica moltitudine di mondi e popolazioni che è un eufemismo definire bizzarri, si muove Kirth Gersen, un monomaniaco che ha dedicato la sua vita alla vendetta, giurando a se stesso di uccidere i cinque più terribili criminali dell’universo, i cosiddetti “Principi Demoni”: cinque schiavisti che hanno barbaramente trucidato tutti i suoi familiari e parenti nello storico massacro di Mount Pleasant.
Addestrato alla perfezione, abilissimo nel corpo a corpo e in tutte le tecniche di combattimento, freddo e spietato, Kirth Gersen insegue le sue vittime designate, quasi sempre nascoste sotto mentite spoglie, nei luoghi più insoliti dell’Oikumene (l’insieme dei pianeti civilizzati) e sui mondi più remoti del Dilà, la regione dove non esiste legge e dove regna il crimine. Cinque erano stati i delinquenti cosmici da eliminare.
Adesso ne restavano soltanto due: il violento, arrogante Lens Larque, famoso per la sua brutalità e per il suo stravagante sadismo, e il geniale, crudele, virtuosamente frivolo Howard Alan Treesong. Ma Kirth Gersen non è certo tipo da farsi intimorire, come uno spietato mastino che ha fiutato la preda egli darà la caccia ai suoi nemici fino a raggiungerli e a metter fine alle loro criminose carriere nella maniera che meritano. Con questo volume si conclude il ciclo dei Principi Demoni (gli altri tre episodi della serie sono compresi nel volume 45 di questa collana), il massimo capolavoro di Jack Vance, una saga galattica che fonde i migliori elementi della fantascienza avventurosa moderna con la “suspence” dei più avvincenti romanzi polizieschi.

Nello stravagante universo futuro di Jack Vance, in una caleidoscopica moltitudine di mondi e popolazioni che è un eufemismo definire bizzarri, si muove Kirth Gersen, un monomaniaco che ha dedicato la sua vita alla vendetta, giurando a se stesso di uccidere i cinque più terribili criminali dell’universo, i cosiddetti “Principi Demoni”: cinque schiavisti che hanno barbaramente trucidato tutti i suoi familiari e parenti nello storico massacro di Mount Pleasant.
Addestrato alla perfezione, abilissimo nel corpo a corpo e in tutte le tecniche di combattimento, freddo e spietato, Kirth Gersen insegue le sue vittime designate, quasi sempre nascoste sotto mentite spoglie, nei luoghi più insoliti dell’Oikumene (l’insieme dei pianeti civilizzati) e sui mondi più remoti del Dilà, la regione dove non esiste legge e dove regna il crimine. Cinque erano stati i delinquenti cosmici da eliminare.
Adesso ne restavano soltanto due: il violento, arrogante Lens Larque, famoso per la sua brutalità e per il suo stravagante sadismo, e il geniale, crudele, virtuosamente frivolo Howard Alan Treesong. Ma Kirth Gersen non è certo tipo da farsi intimorire, come uno spietato mastino che ha fiutato la preda egli darà la caccia ai suoi nemici fino a raggiungerli e a metter fine alle loro criminose carriere nella maniera che meritano. Con questo volume si conclude il ciclo dei Principi Demoni (gli altri tre episodi della serie sono compresi nel volume 45 di questa collana), il massimo capolavoro di Jack Vance, una saga galattica che fonde i migliori elementi della fantascienza avventurosa moderna con la “suspence” dei più avvincenti romanzi polizieschi.

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Gli Ultimi Giorni Di Leonardo

La mattina del 10 ottobre 1517 il cardinale Luigi d’Aragona e il suo segretario Antonio de Beatis salirono su una collina sulle rive della Loira verso il castello di Cloux. Non andavano a rendere omaggio a un membro della famiglia reale ma a un principe dell’arte, e per di più italiano. Quando Antonio de Beatis sistemerà sul suo diario i ricordi emozionanti della giornata, con la limpida grafia dei segretari, non immaginava di consegnare ai posteri l’ultimo vero ritratto dell’artista più amato, studiato e frainteso del mondo, Leonardo da Vinci. In quella giornata, che rappresenta uno dei momenti destinati a entrare nella Storia, Leonardo mostra al cardinale e al suo seguito tre quadri ai quali stava lavorando e che saranno gli ultimi che dipingerà prima di morire: la Sant’Anna, il San Giovannino e la Gioconda. E proprio le vicende legate a questi tre dipinti – i più complessi e tormentati dell’esigua produzione pittorica di Leonardo – ci conducono nel mondo del genio rinascimentale, ci svelano particolari inediti sul suo rapporto con i committenti e con gli artisti contemporanei e ce ne restituiscono un’immagine completamente nuova. Se Leonardo è un artista che non ha ancora finito di dire tutto quello che ha da dire, anche la Gioconda, il suo dipinto più noto e indagato, non ha ancora smesso di rivelarci i suoi segreti, se nel 2012 il Museo del Prado di Madrid ha annunciato una scoperta destinata a cambiare per sempre la storia dell’arte: esiste un’altra Gioconda, nata nell’atelier di Leonardo da Vinci. Cosa ci svela questo dipinto, tanto diverso da quello conservato al Louvre, del mondo di Leonardo? E perché è stato ignorato per oltre cinque secoli? Un viaggio sorprendente nei segreti di uno dei più misteriosi artisti di tutti i tempi, guidati da un suo profondo conoscitore col supporto di nuovi documenti, evidenze scientifiche e lucida passione.

La mattina del 10 ottobre 1517 il cardinale Luigi d’Aragona e il suo segretario Antonio de Beatis salirono su una collina sulle rive della Loira verso il castello di Cloux. Non andavano a rendere omaggio a un membro della famiglia reale ma a un principe dell’arte, e per di più italiano. Quando Antonio de Beatis sistemerà sul suo diario i ricordi emozionanti della giornata, con la limpida grafia dei segretari, non immaginava di consegnare ai posteri l’ultimo vero ritratto dell’artista più amato, studiato e frainteso del mondo, Leonardo da Vinci. In quella giornata, che rappresenta uno dei momenti destinati a entrare nella Storia, Leonardo mostra al cardinale e al suo seguito tre quadri ai quali stava lavorando e che saranno gli ultimi che dipingerà prima di morire: la Sant’Anna, il San Giovannino e la Gioconda. E proprio le vicende legate a questi tre dipinti – i più complessi e tormentati dell’esigua produzione pittorica di Leonardo – ci conducono nel mondo del genio rinascimentale, ci svelano particolari inediti sul suo rapporto con i committenti e con gli artisti contemporanei e ce ne restituiscono un’immagine completamente nuova. Se Leonardo è un artista che non ha ancora finito di dire tutto quello che ha da dire, anche la Gioconda, il suo dipinto più noto e indagato, non ha ancora smesso di rivelarci i suoi segreti, se nel 2012 il Museo del Prado di Madrid ha annunciato una scoperta destinata a cambiare per sempre la storia dell’arte: esiste un’altra Gioconda, nata nell’atelier di Leonardo da Vinci. Cosa ci svela questo dipinto, tanto diverso da quello conservato al Louvre, del mondo di Leonardo? E perché è stato ignorato per oltre cinque secoli? Un viaggio sorprendente nei segreti di uno dei più misteriosi artisti di tutti i tempi, guidati da un suo profondo conoscitore col supporto di nuovi documenti, evidenze scientifiche e lucida passione.

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Gli Scacchi Esperti Vol.3: Corso Completo Per Allenatori E Giocatori Agonisti

Il terzo volume degli Scacchi Esperti è interamente dedicato alle procedure di pensiero che lo scacchista è chiamato ad attuare quando s’impegna in una partita di torneo.
Come analizzare strategicamente una posizione?
Quali sono gli elementi posizionali da considerare?
Come si elabora un piano di gioco coerente con la posizione?
Che cos’è il pensiero tattico?
Come si effettua la ricognizione tattica?
Che cosa sono i luoghi critici e a che servono?
Come si integrano i luoghi critici con l’albero delle varianti?
Che cosa sono i motivi delle combinazioni?
Questi e altri numerosi temi sono affrontati nel testo e ciascuno di essi trova ampia esercitazione nei file per computer presenti nel sito e liberamente scaricabili.
Al termine di questo studio, lo scacchista guarderà la posizione con occhi nuovi e, soprattutto, la sua mente sarà allenata a funzionare secondo le direttive più efficaci ed economiche in termini di risultato, di fatica e di tempo.
Renato Clementi, coadiuvato dal MI Llambi Qendro, di cui è stato allenatore, ha istituito nel 2000 la prima accademia scacchistica on-line Caissa Scacchi. Qui per un decennio ha organizzato corsi, tenuto lezioni e allenato più di un centinaio di soci di vario livello, accompagnandoli nel loro impegno agonistico.
Ha scritto vari libri di scacchi che sono in parte pubblicati nel Kindle ebooks e che interessano argomenti di livello diverso, da principiante a maestro.

Il terzo volume degli Scacchi Esperti è interamente dedicato alle procedure di pensiero che lo scacchista è chiamato ad attuare quando s’impegna in una partita di torneo.
Come analizzare strategicamente una posizione?
Quali sono gli elementi posizionali da considerare?
Come si elabora un piano di gioco coerente con la posizione?
Che cos’è il pensiero tattico?
Come si effettua la ricognizione tattica?
Che cosa sono i luoghi critici e a che servono?
Come si integrano i luoghi critici con l’albero delle varianti?
Che cosa sono i motivi delle combinazioni?
Questi e altri numerosi temi sono affrontati nel testo e ciascuno di essi trova ampia esercitazione nei file per computer presenti nel sito e liberamente scaricabili.
Al termine di questo studio, lo scacchista guarderà la posizione con occhi nuovi e, soprattutto, la sua mente sarà allenata a funzionare secondo le direttive più efficaci ed economiche in termini di risultato, di fatica e di tempo.
Renato Clementi, coadiuvato dal MI Llambi Qendro, di cui è stato allenatore, ha istituito nel 2000 la prima accademia scacchistica on-line Caissa Scacchi. Qui per un decennio ha organizzato corsi, tenuto lezioni e allenato più di un centinaio di soci di vario livello, accompagnandoli nel loro impegno agonistico.
Ha scritto vari libri di scacchi che sono in parte pubblicati nel Kindle ebooks e che interessano argomenti di livello diverso, da principiante a maestro.

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