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Io, tu e il dolore

## \— Frustini e catene – non sono facoltativi —
**Sid.** Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
**Asher.** Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.
È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.
POSSIBILI SPOILER:
**Temi:** Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
**Genere:** Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Altissimo, contiene scene esplicite di BDSM
**Lunghezza:** ~87000 parole circa. (Può essere letto come stand-alone con un lieto fine)
**
### Sinossi
## \— Frustini e catene – non sono facoltativi —
**Sid.** Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
**Asher.** Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.
È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.
POSSIBILI SPOILER:
**Temi:** Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
**Genere:** Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Altissimo, contiene scene esplicite di BDSM
**Lunghezza:** ~87000 parole circa. (Può essere letto come stand-alone con un lieto fine)

## \— Frustini e catene – non sono facoltativi —
**Sid.** Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
**Asher.** Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.
È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.
POSSIBILI SPOILER:
**Temi:** Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
**Genere:** Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Altissimo, contiene scene esplicite di BDSM
**Lunghezza:** ~87000 parole circa. (Può essere letto come stand-alone con un lieto fine)
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### Sinossi
## \— Frustini e catene – non sono facoltativi —
**Sid.** Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
**Asher.** Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.
È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.
POSSIBILI SPOILER:
**Temi:** Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
**Genere:** Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Altissimo, contiene scene esplicite di BDSM
**Lunghezza:** ~87000 parole circa. (Può essere letto come stand-alone con un lieto fine)

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Imzadi

Anni prima di servire a bordo della U.S.S. Enterprise, il Comandante William Riker e il consigliere di bordo Deanna Troi avevano avuto una tumultuosa storia d’amore sul pianeta natale di lei, Betazed. Adesso, la loro passione si è trasformata in una profonda amicizia e servono a bordo della stessa nave. Eppure, nonostante il tempo trascorso, quei vecchi sentimenti sono sempre vivi e Troi e Riker rimangono Imzadi, un termine betazoide per descrivere lo stretto legame che li unisce ancora.Durante alcuni importanti e rischiosi negoziati con una razza aggressiva, i Sindariani, Deanna Troi, si ammala misteriosamente… e muore. Ma la sua morte non è altro che l’inizio dell’avventura del Comandante Riker, un’avventura che lo porterà avanti ed indietro nel tempo, contrapponendolo ad una delle sue migliori amiche di sempre, e forzandolo a scegliere tra le rigide regole della Flotta Stellare e la persona che lui chiama Imzadi. Uno dei più bei romanzi della famosa serie Star Trek, firmato da Peter David, autore già noto agli appassionati per aver firmato numerose storie a fumetti.

Anni prima di servire a bordo della U.S.S. Enterprise, il Comandante William Riker e il consigliere di bordo Deanna Troi avevano avuto una tumultuosa storia d’amore sul pianeta natale di lei, Betazed. Adesso, la loro passione si è trasformata in una profonda amicizia e servono a bordo della stessa nave. Eppure, nonostante il tempo trascorso, quei vecchi sentimenti sono sempre vivi e Troi e Riker rimangono Imzadi, un termine betazoide per descrivere lo stretto legame che li unisce ancora.Durante alcuni importanti e rischiosi negoziati con una razza aggressiva, i Sindariani, Deanna Troi, si ammala misteriosamente… e muore. Ma la sua morte non è altro che l’inizio dell’avventura del Comandante Riker, un’avventura che lo porterà avanti ed indietro nel tempo, contrapponendolo ad una delle sue migliori amiche di sempre, e forzandolo a scegliere tra le rigide regole della Flotta Stellare e la persona che lui chiama Imzadi. Uno dei più bei romanzi della famosa serie Star Trek, firmato da Peter David, autore già noto agli appassionati per aver firmato numerose storie a fumetti.

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Il volo del corvo timido

«Con quest’ultima perla abbiamo chiuso la nostra collana» scrive Nives Meroi tornando a Kathmandu dopo aver completato con l’Annapurna la salita di tutti e quattordici gli ottomila della Terra. Sempre in cordata con il marito Romano, sempre con uno stile leggero ed essenziale, senza bombole d’ossigeno né climbing sherpa. Il loro percorso non è stato solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Ogni cima ha segnato un passaggio – soprattutto il Kangchendzonga, con la malattia e la guarigione di Romano – e ha portato un insegnamento, come quest’ultima, l’Annapurna. Nives e Romano sono partiti senza sapere che avrebbero affrontato un cammino di cambiamento: pensavano di escludere l’elicottero ma ne hanno fatto uso, credevano di salire solo in coppia e hanno dovuto aprirsi a una cordata allargata, con due cileni e due spagnoli, molto diversi da loro. Eppure, «proprio lì dove gli opposti si sono incontrati, si è sprigionata l’energia per resistere insieme alle bufere, agli ostacoli, fino a sparigliare le carte di una partita che sembrava persa». Solo mettendosi ciascuno in gioco con la propria esperienza (Romano a ricercare il tracciato ideale, i cileni con la forza gagliarda della giovinezza…), e ponendo tutti quanti in dubbio le proprie presunte certezze (cosa è essenziale? cosa superfluo?), hanno potuto compiere un’impresa che altrimenti sarebbe stata impossibile. Una scalata d’altri tempi, fatta di rispetto per la montagna e fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell’alleanza tra persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all’individualismo del nostro tempo cinico. Quasi un’utopia che prende forma.

«Con quest’ultima perla abbiamo chiuso la nostra collana» scrive Nives Meroi tornando a Kathmandu dopo aver completato con l’Annapurna la salita di tutti e quattordici gli ottomila della Terra. Sempre in cordata con il marito Romano, sempre con uno stile leggero ed essenziale, senza bombole d’ossigeno né climbing sherpa. Il loro percorso non è stato solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Ogni cima ha segnato un passaggio – soprattutto il Kangchendzonga, con la malattia e la guarigione di Romano – e ha portato un insegnamento, come quest’ultima, l’Annapurna. Nives e Romano sono partiti senza sapere che avrebbero affrontato un cammino di cambiamento: pensavano di escludere l’elicottero ma ne hanno fatto uso, credevano di salire solo in coppia e hanno dovuto aprirsi a una cordata allargata, con due cileni e due spagnoli, molto diversi da loro. Eppure, «proprio lì dove gli opposti si sono incontrati, si è sprigionata l’energia per resistere insieme alle bufere, agli ostacoli, fino a sparigliare le carte di una partita che sembrava persa». Solo mettendosi ciascuno in gioco con la propria esperienza (Romano a ricercare il tracciato ideale, i cileni con la forza gagliarda della giovinezza…), e ponendo tutti quanti in dubbio le proprie presunte certezze (cosa è essenziale? cosa superfluo?), hanno potuto compiere un’impresa che altrimenti sarebbe stata impossibile. Una scalata d’altri tempi, fatta di rispetto per la montagna e fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell’alleanza tra persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all’individualismo del nostro tempo cinico. Quasi un’utopia che prende forma.

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Il tramonto d’un ideale

La seconda edizione dei *Promessi sposi* è il libro che accompagna tutta la storia di Rachele, Giovanni e la Matta. Si tratta di un riferimento esplicito fatto non per adesione, ma per dissacrazione: non c’è nel romanzo un disegno divino, una provvidenza; non c’è alcuna consolazione, né per la Matta, né per Rachele. È il caso che interviene a scompigliare i destini dei protagonisti e a favorire l’emergere del narcisismo di Giovanni e quindi le sue diverse e calcolate scelte rispetto all’ìdillio iniziale. L’ironia si esercita nello sconvolgere quel livello letterario che la scrittura stessa tende a costruire, nel tratteggiare un amore tutto idealizzato secondo i canoni, che non può entrare in comunicazione alcuna né con i gemiti della Matta, né con il dolore silenzioso di Rachele. Giovanni ha gli occhi ciecamente puntati sulla propria immagine e la persona amata o non esiste concretamente o esiste troppo, come specchio delle sue fantasticherie.

La seconda edizione dei *Promessi sposi* è il libro che accompagna tutta la storia di Rachele, Giovanni e la Matta. Si tratta di un riferimento esplicito fatto non per adesione, ma per dissacrazione: non c’è nel romanzo un disegno divino, una provvidenza; non c’è alcuna consolazione, né per la Matta, né per Rachele. È il caso che interviene a scompigliare i destini dei protagonisti e a favorire l’emergere del narcisismo di Giovanni e quindi le sue diverse e calcolate scelte rispetto all’ìdillio iniziale. L’ironia si esercita nello sconvolgere quel livello letterario che la scrittura stessa tende a costruire, nel tratteggiare un amore tutto idealizzato secondo i canoni, che non può entrare in comunicazione alcuna né con i gemiti della Matta, né con il dolore silenzioso di Rachele. Giovanni ha gli occhi ciecamente puntati sulla propria immagine e la persona amata o non esiste concretamente o esiste troppo, come specchio delle sue fantasticherie.

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Il tesoro nascosto

*Inghilterra, 1822*
Durante un ricevimento Asher Wellingham, nono Duca di Carisbrook, rimane folgorato dalla bellezza esotica di una sconosciuta, che tuttavia ha un’aria stranamente familiare. Si tratta di Emerald Sanford, figlia di un pirata dei Caraibi, giunta a Londra dalla Giamaica sotto le mentite spoglie di Lady Emma Seaton per recuperare un raffinato bastone da passeggio nel quale suo padre ha nascosto la mappa di un tesoro. Purtroppo, o forse per sua fortuna, il prezioso bastone è nelle mani di Asher, l’uomo che le ha ucciso il padre e del quale la giovane suo malgrado si innamora perdutamente. Che cosa sceglierà a quel punto la bella Emerald? Di diventare ricchissima e sparire o di rivelare la propria identità all’uomo che ama? **
### Sinossi
*Inghilterra, 1822*
Durante un ricevimento Asher Wellingham, nono Duca di Carisbrook, rimane folgorato dalla bellezza esotica di una sconosciuta, che tuttavia ha un’aria stranamente familiare. Si tratta di Emerald Sanford, figlia di un pirata dei Caraibi, giunta a Londra dalla Giamaica sotto le mentite spoglie di Lady Emma Seaton per recuperare un raffinato bastone da passeggio nel quale suo padre ha nascosto la mappa di un tesoro. Purtroppo, o forse per sua fortuna, il prezioso bastone è nelle mani di Asher, l’uomo che le ha ucciso il padre e del quale la giovane suo malgrado si innamora perdutamente. Che cosa sceglierà a quel punto la bella Emerald? Di diventare ricchissima e sparire o di rivelare la propria identità all’uomo che ama?

*Inghilterra, 1822*
Durante un ricevimento Asher Wellingham, nono Duca di Carisbrook, rimane folgorato dalla bellezza esotica di una sconosciuta, che tuttavia ha un’aria stranamente familiare. Si tratta di Emerald Sanford, figlia di un pirata dei Caraibi, giunta a Londra dalla Giamaica sotto le mentite spoglie di Lady Emma Seaton per recuperare un raffinato bastone da passeggio nel quale suo padre ha nascosto la mappa di un tesoro. Purtroppo, o forse per sua fortuna, il prezioso bastone è nelle mani di Asher, l’uomo che le ha ucciso il padre e del quale la giovane suo malgrado si innamora perdutamente. Che cosa sceglierà a quel punto la bella Emerald? Di diventare ricchissima e sparire o di rivelare la propria identità all’uomo che ama? **
### Sinossi
*Inghilterra, 1822*
Durante un ricevimento Asher Wellingham, nono Duca di Carisbrook, rimane folgorato dalla bellezza esotica di una sconosciuta, che tuttavia ha un’aria stranamente familiare. Si tratta di Emerald Sanford, figlia di un pirata dei Caraibi, giunta a Londra dalla Giamaica sotto le mentite spoglie di Lady Emma Seaton per recuperare un raffinato bastone da passeggio nel quale suo padre ha nascosto la mappa di un tesoro. Purtroppo, o forse per sua fortuna, il prezioso bastone è nelle mani di Asher, l’uomo che le ha ucciso il padre e del quale la giovane suo malgrado si innamora perdutamente. Che cosa sceglierà a quel punto la bella Emerald? Di diventare ricchissima e sparire o di rivelare la propria identità all’uomo che ama?

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Il Sosia

A differenza del tradizionale sdoppiamento del protagonista in un personaggio buono e uno cattivo, come in Stevenson, o dello sdoppiamento della personalità in base a contraddittorie proprietà in essa contenute, Dostoevskij crea un sosia, per così dire, mobile, cioè che muta e varia continuamente insieme con lo stesso Goljàdkin. Infatti, quando troviamo per la prima volta Goljàdkin-junior in ufficio, egli ci appare ancora timido e umile, e la sera stessa chiede aiuto a Goljàdkin-senior recitando la parte di chi chiede umilmente compassione, il che risulta molto gradito a Goljàdkin-senior. Ma il giorno seguente, dimentico dei giuramenti di amicizia, egli dà inizio alla sua subdola scalata del mondo impiegatizio, privando in tal modo l’originale di tutto ciò che quello vorrebbe ottenere, e cioè il rispetto dei colleghi, le lodi dei superiori, l’amicizia del suo antico benefattore. È notevole il fatto che Goljàdkin-junior raggiunga il suo successo grazie alla furberia e all’inganno, e cioè proprio quelle qualità che Goljàdkin-senior ama condannare negli altri. Il signor Goljàdkin-junior è allo stesso tempo simile e dissimile dal suo originale: è simile per la sua appartenenza al piccolo e arido mondo impiegatizio, per la sua brama di far carriera, di essere il migliore di tutti; invece è dissimile perché è ‘un altro’, un ‘non io’, un rivale… – Oga Belkina –

A differenza del tradizionale sdoppiamento del protagonista in un personaggio buono e uno cattivo, come in Stevenson, o dello sdoppiamento della personalità in base a contraddittorie proprietà in essa contenute, Dostoevskij crea un sosia, per così dire, mobile, cioè che muta e varia continuamente insieme con lo stesso Goljàdkin. Infatti, quando troviamo per la prima volta Goljàdkin-junior in ufficio, egli ci appare ancora timido e umile, e la sera stessa chiede aiuto a Goljàdkin-senior recitando la parte di chi chiede umilmente compassione, il che risulta molto gradito a Goljàdkin-senior. Ma il giorno seguente, dimentico dei giuramenti di amicizia, egli dà inizio alla sua subdola scalata del mondo impiegatizio, privando in tal modo l’originale di tutto ciò che quello vorrebbe ottenere, e cioè il rispetto dei colleghi, le lodi dei superiori, l’amicizia del suo antico benefattore. È notevole il fatto che Goljàdkin-junior raggiunga il suo successo grazie alla furberia e all’inganno, e cioè proprio quelle qualità che Goljàdkin-senior ama condannare negli altri. Il signor Goljàdkin-junior è allo stesso tempo simile e dissimile dal suo originale: è simile per la sua appartenenza al piccolo e arido mondo impiegatizio, per la sua brama di far carriera, di essere il migliore di tutti; invece è dissimile perché è ‘un altro’, un ‘non io’, un rivale… – Oga Belkina –

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Il sogno e il mondo infero

«A che cosa somiglia il sogno?». Fin dall’antica domanda di Aristotele, possiamo inquadrare il paesaggio onirico solo per analogie, paragoni, metafore. Oppure, come ci suggerisce James Hillman in questo percorso sconcertante e provocatorio, possiamo accedervi lasciandoci alle spalle ogni tentativo di razionalizzarlo e di tradurlo nel linguaggio diurno, come era avvenuto, seppure con metodi opposti, nel caso di Freud e di Jung. La soluzione, per Hillman, consiste invece nel tornare alla mitologia come a una vera e propria «psicologia dell’antichità» e a una lettura del sogno come dimensione del «mondo infero», in quanto invisibilmente intrecciato a quello superno.
Per accompagnarci in questa discesa notturna nell’«altro mondo», Hillman fa ricorso al vasto patrimonio delle tradizioni arcaiche, da quella egizia (che mostra il mondo sotterraneo come un reame in cui i morti camminano a testa in giù) a quella romana, a quella indiana. In quei riti e in quei miti, ben più che nella prassi psicologica moderna – che è sempre in qualche misura malata di riduzionismo –, si incontrano le immagini e i gesti che possono più aiutarci, ancora oggi, nella silenziosa «lotta sulla soglia» che è il nostro rapporto con la realtà onirica.
*Il sogno e il mondo infero* è apparso per la prima volta nel 1975.

«A che cosa somiglia il sogno?». Fin dall’antica domanda di Aristotele, possiamo inquadrare il paesaggio onirico solo per analogie, paragoni, metafore. Oppure, come ci suggerisce James Hillman in questo percorso sconcertante e provocatorio, possiamo accedervi lasciandoci alle spalle ogni tentativo di razionalizzarlo e di tradurlo nel linguaggio diurno, come era avvenuto, seppure con metodi opposti, nel caso di Freud e di Jung. La soluzione, per Hillman, consiste invece nel tornare alla mitologia come a una vera e propria «psicologia dell’antichità» e a una lettura del sogno come dimensione del «mondo infero», in quanto invisibilmente intrecciato a quello superno.
Per accompagnarci in questa discesa notturna nell’«altro mondo», Hillman fa ricorso al vasto patrimonio delle tradizioni arcaiche, da quella egizia (che mostra il mondo sotterraneo come un reame in cui i morti camminano a testa in giù) a quella romana, a quella indiana. In quei riti e in quei miti, ben più che nella prassi psicologica moderna – che è sempre in qualche misura malata di riduzionismo –, si incontrano le immagini e i gesti che possono più aiutarci, ancora oggi, nella silenziosa «lotta sulla soglia» che è il nostro rapporto con la realtà onirica.
*Il sogno e il mondo infero* è apparso per la prima volta nel 1975.

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Il Signore Della Notte (eLit)

**Wings in the night** 5
*Misterioso, cupo e affascinante, popola le fantasie di ogni donna.*
*Ma la sua è una vita solitaria, dominata da oscurità e pericolo.*
Quando Morgan DeSilva trova degli antichi diari nella soffitta di una vecchia villa, si trova catapultata nell’affascinante mondo di Dante, uno scrittore geniale ma evidentemente folle, convinto di essere un vampiro. Per lei, aspirante sceneggiatrice, portare sul grande schermo quella storia cupa e misteriosa è un colpo di fortuna, ma una volta diventata ricca e famosa la sua salute mentale inizia a vacillare. Quel bellissimo vampiro popola i suoi sogni ogni notte, le fantasie erotiche di cui è protagonista sono così vivide che la mattina, svegliandosi, Morgan riesce a vederne i segni sul collo. E la sensazione che la vita le venga risucchiata lentamente dal corpo si fa sempre più intensa, quasi come se ciò che accade fosse davvero reale…

**Wings in the night** 5
*Misterioso, cupo e affascinante, popola le fantasie di ogni donna.*
*Ma la sua è una vita solitaria, dominata da oscurità e pericolo.*
Quando Morgan DeSilva trova degli antichi diari nella soffitta di una vecchia villa, si trova catapultata nell’affascinante mondo di Dante, uno scrittore geniale ma evidentemente folle, convinto di essere un vampiro. Per lei, aspirante sceneggiatrice, portare sul grande schermo quella storia cupa e misteriosa è un colpo di fortuna, ma una volta diventata ricca e famosa la sua salute mentale inizia a vacillare. Quel bellissimo vampiro popola i suoi sogni ogni notte, le fantasie erotiche di cui è protagonista sono così vivide che la mattina, svegliandosi, Morgan riesce a vederne i segni sul collo. E la sensazione che la vita le venga risucchiata lentamente dal corpo si fa sempre più intensa, quasi come se ciò che accade fosse davvero reale…

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Il segreto della tomba d’oro

Amelia Peabody, accompagnata dal marito Radcliffe, dal figlioletto Ramses e dalla loro affascinante pupilla Nefret, si trova sulle rive del Nilo, per preparare una spedizione che li condurrà a Tebe, e soprattutto alla tomba che ospita le spoglie mortali – e gli inestimabili tesori – della regina Tetisheri. Ma non appena giunti a destinazione, una pioggia d’imprevisti si abbatte sulla compagnia: caldo infernale, pipistrelli inquietanti, ladri e delinquenti d’ogni tipo, noiosi turisti, giornalisti ficcanaso… per non parlare di un mercante d’arte dalla stazza di un ippopotamo e di una governante che tutto fa tranne governare. Nonostante le innumerevoli difficoltà, lo scavo sembra procedere verso l’esito sperato, sino a quando Ramses e poi Nefret scompaiono misteriosamente nel nulla…

Amelia Peabody, accompagnata dal marito Radcliffe, dal figlioletto Ramses e dalla loro affascinante pupilla Nefret, si trova sulle rive del Nilo, per preparare una spedizione che li condurrà a Tebe, e soprattutto alla tomba che ospita le spoglie mortali – e gli inestimabili tesori – della regina Tetisheri. Ma non appena giunti a destinazione, una pioggia d’imprevisti si abbatte sulla compagnia: caldo infernale, pipistrelli inquietanti, ladri e delinquenti d’ogni tipo, noiosi turisti, giornalisti ficcanaso… per non parlare di un mercante d’arte dalla stazza di un ippopotamo e di una governante che tutto fa tranne governare. Nonostante le innumerevoli difficoltà, lo scavo sembra procedere verso l’esito sperato, sino a quando Ramses e poi Nefret scompaiono misteriosamente nel nulla…

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Il secondo libro dell’ignoranza

Dopo *Il libro dell’ignoranza* e *Il libro dell’ignoranza sugli animali* , tradotti in ventisei lingue e best-seller anche in Italia, un nuovo prontuario contro le chiacchiere e le leggende metropolitane che scambiamo per verità.
***
John Lloyd e John Mitchinson continuano nella loro nella intelligente, scoppiettante opera di demolizione dei falsi miti e dei luoghi comuni. Ancora una volta, avrete modo di scoprire che molte cose sono diverse non solo da come sembrano, ma addirittura da come pensavate che fossero. Verrete a sapere che certo l’acqua del Mar Morto è *molto* salata, ma non *la piú* salata sulla Terra. O che contare le pecore serve a tutto, fuorché ad addormentarsi. Troverete finalmente la risposta alla domanda se sia nato prima l’uovo o la gallina. E apprenderete con sgomento che la vita eterna, ebbene sí, esiste. Graffianti come sempre e documentati come sempre, «i due John» ci aprono le porte di un paese delle meraviglie in cui la storia, la geografia, la scienza – insomma, il Sapere – si prende la rivincita su supposizioni e leggende; dimostrandosi, oltretutto, la piú divertente delle avventure.

Dopo *Il libro dell’ignoranza* e *Il libro dell’ignoranza sugli animali* , tradotti in ventisei lingue e best-seller anche in Italia, un nuovo prontuario contro le chiacchiere e le leggende metropolitane che scambiamo per verità.
***
John Lloyd e John Mitchinson continuano nella loro nella intelligente, scoppiettante opera di demolizione dei falsi miti e dei luoghi comuni. Ancora una volta, avrete modo di scoprire che molte cose sono diverse non solo da come sembrano, ma addirittura da come pensavate che fossero. Verrete a sapere che certo l’acqua del Mar Morto è *molto* salata, ma non *la piú* salata sulla Terra. O che contare le pecore serve a tutto, fuorché ad addormentarsi. Troverete finalmente la risposta alla domanda se sia nato prima l’uovo o la gallina. E apprenderete con sgomento che la vita eterna, ebbene sí, esiste. Graffianti come sempre e documentati come sempre, «i due John» ci aprono le porte di un paese delle meraviglie in cui la storia, la geografia, la scienza – insomma, il Sapere – si prende la rivincita su supposizioni e leggende; dimostrandosi, oltretutto, la piú divertente delle avventure.

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Il Sapore Del Peccato (eLit)

**Hell’s Eight** 5
Lei era innocenza e passione, lui era l’ombra della morte che mieteva vittime al suo passaggio.
Gli Hell’s Eight hanno trovato Ari, ma la missione non è conclusa. Uno di loro, Shadow, è sparito dopo aver compiuto la sua vendetta e sta per essere impiccato. Chi lo salverà? L’aiuto arriva da una fanciulla dagli occhi a mandorla, che racchiude in sé tante sorprese: fascino esotico, sensualità innata e innocente, inaspettata disinvoltura nel maneggiare esplosivi e un tesoro segreto. Fei Yen deve salvarsi da un futuro che non ha scelto, fuggire dalle tradizioni del suo popolo che la condannano a una vita tra luce e ombra a causa del suo sangue misto. L’oro che ha trovato le darebbe la possibilità di voltare pagina, ma ha bisogno di qualcuno che la protegga. E, quando incontra sul suo cammino Shadow Ochoa, uomo dai lunghi capelli corvini e dalla carnagione ambrata, pieno di rabbia e ardore, capisce che lui può aiutarla. Il rapporto tra loro non è facile. Fei vorrebbe lasciarsi andare, ora che ha scoperto la dimensione del piacere, ma è restia a darsi perché Shadow ha giurato di non affezionarsi mai più, perché amare significa soffrire.

**Hell’s Eight** 5
Lei era innocenza e passione, lui era l’ombra della morte che mieteva vittime al suo passaggio.
Gli Hell’s Eight hanno trovato Ari, ma la missione non è conclusa. Uno di loro, Shadow, è sparito dopo aver compiuto la sua vendetta e sta per essere impiccato. Chi lo salverà? L’aiuto arriva da una fanciulla dagli occhi a mandorla, che racchiude in sé tante sorprese: fascino esotico, sensualità innata e innocente, inaspettata disinvoltura nel maneggiare esplosivi e un tesoro segreto. Fei Yen deve salvarsi da un futuro che non ha scelto, fuggire dalle tradizioni del suo popolo che la condannano a una vita tra luce e ombra a causa del suo sangue misto. L’oro che ha trovato le darebbe la possibilità di voltare pagina, ma ha bisogno di qualcuno che la protegga. E, quando incontra sul suo cammino Shadow Ochoa, uomo dai lunghi capelli corvini e dalla carnagione ambrata, pieno di rabbia e ardore, capisce che lui può aiutarla. Il rapporto tra loro non è facile. Fei vorrebbe lasciarsi andare, ora che ha scoperto la dimensione del piacere, ma è restia a darsi perché Shadow ha giurato di non affezionarsi mai più, perché amare significa soffrire.

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Il primo libro sugli Angeli

Una raccolta di storie sugli Angeli. Storie frutto della fantasia o di sogni ispiratori? O semplicemente storie di Angeli?

Una raccolta di storie sugli Angeli. Storie frutto della fantasia o di sogni ispiratori? O semplicemente storie di Angeli?

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Il Precettore

*Venezia 1636*. **Raphael Deshawn** era chiamato l’ *angelo* per via dell’incarnato roseo, degli occhi blu, le labbra rosse e in generale in virtù dell’armonia d’insieme di quei lineamenti eccezionalmente delicati, ma era famoso per un motivo in particolare: l’estrema educazione e il rispetto del *ton* fuori dalle lenzuola e l’inattesa, sorprendente maleducazione, quando decideva che una donna valesse lo sforzo di andare oltre i convenevoli. **Arianna Foscari** era stata un tempo una bambina allegra e piena di vita. Ma dalla notte terribile in cui la sua infanzia è stata distrutta, sua madre ha ritenuto indispensabile allontanarla dalla società veneziana. Adesso però Arianna sta per compiere vent’anni, presto andrà sposa ad un visconte inglese, ed è necessario trovare un precettore in grado di istruirla a dovere, per evitare che il visconte la rispedisca indietro. Raphael Deshawn sembra essere capitato proprio nel posto giusto al momento giusto, è stufo di essere mantenuto da Duccio Vivanti, il suo amico di scorribande, è nauseato da tutto ciò che lo circonda e come sempre accade nel periodo del Carnevale, il suo umore è nero. Quando Duccio gli presenta Giada Foscari e lo informa che sta cercando un precettore per sua figlia, Raphael non ha più alcun dubbio, si occuperà lui dell’educazione di Arianna, se non altro per cercare di conquistare la bella Giada.  ★★★★★ “Con il mio futuro marito, il visconte di Roin, mi servirà una lingua pratica, non ho certo intenzione di parlargli usando i sonetti.”
“Le somigliate.” Fu l’acida risposta di Raphael, lo sguardo pensoso, le mani aperte poggiate sul legno della scrivania del padre, le belle dita esposte che accarezzavano il legno. Scavallò la gamba e si avvicinò a lei fin dove lo permetteva l’ostacolo tra loro e per farlo dovette col suo corpo sollevarsi al di sopra della scrivania. Arianna vide l’addome schiacciato contro il legno, la camiciola di lino e il giustacuore che tiravano sul petto di Raphael e si dimenticò di cosa stavano parlando, perse il filo, impallidì. 
“Somigliate a vostra madre più di quanto vi piaccia pensare.”
“Non è vero.” Si oppose senza molta decisione, ancora confusa dalla vista del suo corpo.
“Del buon Bertuccio Foscari non avete ereditato molto, oltre i capelli ramati e gli occhi marroni.”
“Mi state parlando in maniera irrispettosa.”
Una risata di gola sembrò uscire dalle narici leggermente frementi di Raphael, “se pensate che la lingua che vi insegnerò vi aiuterà davvero nella vita, temo che rischiate di prendere un tragico abbaglio. Vostro marito, che sia il visconte o chiunque altro, non riterrà necessario che voi parliate, non avrà affatto rispetto delle vostre idee, sia che voi le esprimiate in sonetti o in prosa. Però se lo desiderate posso allargare i miei e i vostri orizzonti e insegnarvi un metodo infallibile che farà sì che vostro marito, un giorno, non solo prenderà sul serio quello che uscirà dalle vostre piccole e belle labbra infantili, ma farà sì che penda, letteralmente, da esse.” Arianna sperò che il modo in cui lo stava guardando fosse sufficiente a fermarlo ma non funzionò, Raphael si alzò, girò intorno al tavolo, superò l’ostacolo del legno e con una mano poggiata dalla parte in cui si trovava Arianna, si abbassò all’altezza del suo viso. 
“Un metodo pratico, piccola Arianna,” si avvicinò sempre di più, Arianna deglutì appena, “per esempio io, che non sono certo un visconte, né un patrizio ma che sono sicuramente un uomo, posso confidarvi che presto sempre moltissima attenzione a quello che hanno in testa –  beh detto tra noi, non solo in testa- le belle cortigiane della vostra città, le uniche donne libere che valga la pena di ascoltare, specialmente quando loro fanno…” **Mail dell’autrice:** *[email protected]* **
### Sinossi
*Venezia 1636*. **Raphael Deshawn** era chiamato l’ *angelo* per via dell’incarnato roseo, degli occhi blu, le labbra rosse e in generale in virtù dell’armonia d’insieme di quei lineamenti eccezionalmente delicati, ma era famoso per un motivo in particolare: l’estrema educazione e il rispetto del *ton* fuori dalle lenzuola e l’inattesa, sorprendente maleducazione, quando decideva che una donna valesse lo sforzo di andare oltre i convenevoli. **Arianna Foscari** era stata un tempo una bambina allegra e piena di vita. Ma dalla notte terribile in cui la sua infanzia è stata distrutta, sua madre ha ritenuto indispensabile allontanarla dalla società veneziana. Adesso però Arianna sta per compiere vent’anni, presto andrà sposa ad un visconte inglese, ed è necessario trovare un precettore in grado di istruirla a dovere, per evitare che il visconte la rispedisca indietro. Raphael Deshawn sembra essere capitato proprio nel posto giusto al momento giusto, è stufo di essere mantenuto da Duccio Vivanti, il suo amico di scorribande, è nauseato da tutto ciò che lo circonda e come sempre accade nel periodo del Carnevale, il suo umore è nero. Quando Duccio gli presenta Giada Foscari e lo informa che sta cercando un precettore per sua figlia, Raphael non ha più alcun dubbio, si occuperà lui dell’educazione di Arianna, se non altro per cercare di conquistare la bella Giada.  ★★★★★ “Con il mio futuro marito, il visconte di Roin, mi servirà una lingua pratica, non ho certo intenzione di parlargli usando i sonetti.”
“Le somigliate.” Fu l’acida risposta di Raphael, lo sguardo pensoso, le mani aperte poggiate sul legno della scrivania del padre, le belle dita esposte che accarezzavano il legno. Scavallò la gamba e si avvicinò a lei fin dove lo permetteva l’ostacolo tra loro e per farlo dovette col suo corpo sollevarsi al di sopra della scrivania. Arianna vide l’addome schiacciato contro il legno, la camiciola di lino e il giustacuore che tiravano sul petto di Raphael e si dimenticò di cosa stavano parlando, perse il filo, impallidì. 
“Somigliate a vostra madre più di quanto vi piaccia pensare.”
“Non è vero.” Si oppose senza molta decisione, ancora confusa dalla vista del suo corpo.
“Del buon Bertuccio Foscari non avete ereditato molto, oltre i capelli ramati e gli occhi marroni.”
“Mi state parlando in maniera irrispettosa.”
Una risata di gola sembrò uscire dalle narici leggermente frementi di Raphael, “se pensate che la lingua che vi insegnerò vi aiuterà davvero nella vita, temo che rischiate di prendere un tragico abbaglio. Vostro marito, che sia il visconte o chiunque altro, non riterrà necessario che voi parliate, non avrà affatto rispetto delle vostre idee, sia che voi le esprimiate in sonetti o in prosa. Però se lo desiderate posso allargare i miei e i vostri orizzonti e insegnarvi un metodo infallibile che farà sì che vostro marito, un giorno, non solo prenderà sul serio quello che uscirà dalle vostre piccole e belle labbra infantili, ma farà sì che penda, letteralmente, da esse.” Arianna sperò che il modo in cui lo stava guardando fosse sufficiente a fermarlo ma non funzionò, Raphael si alzò, girò intorno al tavolo, superò l’ostacolo del legno e con una mano poggiata dalla parte in cui si trovava Arianna, si abbassò all’altezza del suo viso. 
“Un metodo pratico, piccola Arianna,” si avvicinò sempre di più, Arianna deglutì appena, “per esempio io, che non sono certo un visconte, né un patrizio ma che sono sicuramente un uomo, posso confidarvi che presto sempre moltissima attenzione a quello che hanno in testa –  beh detto tra noi, non solo in testa- le belle cortigiane della vostra città, le uniche donne libere che valga la pena di ascoltare, specialmente quando loro fanno…” **Mail dell’autrice:** *[email protected]*

*Venezia 1636*. **Raphael Deshawn** era chiamato l’ *angelo* per via dell’incarnato roseo, degli occhi blu, le labbra rosse e in generale in virtù dell’armonia d’insieme di quei lineamenti eccezionalmente delicati, ma era famoso per un motivo in particolare: l’estrema educazione e il rispetto del *ton* fuori dalle lenzuola e l’inattesa, sorprendente maleducazione, quando decideva che una donna valesse lo sforzo di andare oltre i convenevoli. **Arianna Foscari** era stata un tempo una bambina allegra e piena di vita. Ma dalla notte terribile in cui la sua infanzia è stata distrutta, sua madre ha ritenuto indispensabile allontanarla dalla società veneziana. Adesso però Arianna sta per compiere vent’anni, presto andrà sposa ad un visconte inglese, ed è necessario trovare un precettore in grado di istruirla a dovere, per evitare che il visconte la rispedisca indietro. Raphael Deshawn sembra essere capitato proprio nel posto giusto al momento giusto, è stufo di essere mantenuto da Duccio Vivanti, il suo amico di scorribande, è nauseato da tutto ciò che lo circonda e come sempre accade nel periodo del Carnevale, il suo umore è nero. Quando Duccio gli presenta Giada Foscari e lo informa che sta cercando un precettore per sua figlia, Raphael non ha più alcun dubbio, si occuperà lui dell’educazione di Arianna, se non altro per cercare di conquistare la bella Giada.  ★★★★★ “Con il mio futuro marito, il visconte di Roin, mi servirà una lingua pratica, non ho certo intenzione di parlargli usando i sonetti.”
“Le somigliate.” Fu l’acida risposta di Raphael, lo sguardo pensoso, le mani aperte poggiate sul legno della scrivania del padre, le belle dita esposte che accarezzavano il legno. Scavallò la gamba e si avvicinò a lei fin dove lo permetteva l’ostacolo tra loro e per farlo dovette col suo corpo sollevarsi al di sopra della scrivania. Arianna vide l’addome schiacciato contro il legno, la camiciola di lino e il giustacuore che tiravano sul petto di Raphael e si dimenticò di cosa stavano parlando, perse il filo, impallidì. 
“Somigliate a vostra madre più di quanto vi piaccia pensare.”
“Non è vero.” Si oppose senza molta decisione, ancora confusa dalla vista del suo corpo.
“Del buon Bertuccio Foscari non avete ereditato molto, oltre i capelli ramati e gli occhi marroni.”
“Mi state parlando in maniera irrispettosa.”
Una risata di gola sembrò uscire dalle narici leggermente frementi di Raphael, “se pensate che la lingua che vi insegnerò vi aiuterà davvero nella vita, temo che rischiate di prendere un tragico abbaglio. Vostro marito, che sia il visconte o chiunque altro, non riterrà necessario che voi parliate, non avrà affatto rispetto delle vostre idee, sia che voi le esprimiate in sonetti o in prosa. Però se lo desiderate posso allargare i miei e i vostri orizzonti e insegnarvi un metodo infallibile che farà sì che vostro marito, un giorno, non solo prenderà sul serio quello che uscirà dalle vostre piccole e belle labbra infantili, ma farà sì che penda, letteralmente, da esse.” Arianna sperò che il modo in cui lo stava guardando fosse sufficiente a fermarlo ma non funzionò, Raphael si alzò, girò intorno al tavolo, superò l’ostacolo del legno e con una mano poggiata dalla parte in cui si trovava Arianna, si abbassò all’altezza del suo viso. 
“Un metodo pratico, piccola Arianna,” si avvicinò sempre di più, Arianna deglutì appena, “per esempio io, che non sono certo un visconte, né un patrizio ma che sono sicuramente un uomo, posso confidarvi che presto sempre moltissima attenzione a quello che hanno in testa –  beh detto tra noi, non solo in testa- le belle cortigiane della vostra città, le uniche donne libere che valga la pena di ascoltare, specialmente quando loro fanno…” **Mail dell’autrice:** *[email protected]* **
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*Venezia 1636*. **Raphael Deshawn** era chiamato l’ *angelo* per via dell’incarnato roseo, degli occhi blu, le labbra rosse e in generale in virtù dell’armonia d’insieme di quei lineamenti eccezionalmente delicati, ma era famoso per un motivo in particolare: l’estrema educazione e il rispetto del *ton* fuori dalle lenzuola e l’inattesa, sorprendente maleducazione, quando decideva che una donna valesse lo sforzo di andare oltre i convenevoli. **Arianna Foscari** era stata un tempo una bambina allegra e piena di vita. Ma dalla notte terribile in cui la sua infanzia è stata distrutta, sua madre ha ritenuto indispensabile allontanarla dalla società veneziana. Adesso però Arianna sta per compiere vent’anni, presto andrà sposa ad un visconte inglese, ed è necessario trovare un precettore in grado di istruirla a dovere, per evitare che il visconte la rispedisca indietro. Raphael Deshawn sembra essere capitato proprio nel posto giusto al momento giusto, è stufo di essere mantenuto da Duccio Vivanti, il suo amico di scorribande, è nauseato da tutto ciò che lo circonda e come sempre accade nel periodo del Carnevale, il suo umore è nero. Quando Duccio gli presenta Giada Foscari e lo informa che sta cercando un precettore per sua figlia, Raphael non ha più alcun dubbio, si occuperà lui dell’educazione di Arianna, se non altro per cercare di conquistare la bella Giada.  ★★★★★ “Con il mio futuro marito, il visconte di Roin, mi servirà una lingua pratica, non ho certo intenzione di parlargli usando i sonetti.”
“Le somigliate.” Fu l’acida risposta di Raphael, lo sguardo pensoso, le mani aperte poggiate sul legno della scrivania del padre, le belle dita esposte che accarezzavano il legno. Scavallò la gamba e si avvicinò a lei fin dove lo permetteva l’ostacolo tra loro e per farlo dovette col suo corpo sollevarsi al di sopra della scrivania. Arianna vide l’addome schiacciato contro il legno, la camiciola di lino e il giustacuore che tiravano sul petto di Raphael e si dimenticò di cosa stavano parlando, perse il filo, impallidì. 
“Somigliate a vostra madre più di quanto vi piaccia pensare.”
“Non è vero.” Si oppose senza molta decisione, ancora confusa dalla vista del suo corpo.
“Del buon Bertuccio Foscari non avete ereditato molto, oltre i capelli ramati e gli occhi marroni.”
“Mi state parlando in maniera irrispettosa.”
Una risata di gola sembrò uscire dalle narici leggermente frementi di Raphael, “se pensate che la lingua che vi insegnerò vi aiuterà davvero nella vita, temo che rischiate di prendere un tragico abbaglio. Vostro marito, che sia il visconte o chiunque altro, non riterrà necessario che voi parliate, non avrà affatto rispetto delle vostre idee, sia che voi le esprimiate in sonetti o in prosa. Però se lo desiderate posso allargare i miei e i vostri orizzonti e insegnarvi un metodo infallibile che farà sì che vostro marito, un giorno, non solo prenderà sul serio quello che uscirà dalle vostre piccole e belle labbra infantili, ma farà sì che penda, letteralmente, da esse.” Arianna sperò che il modo in cui lo stava guardando fosse sufficiente a fermarlo ma non funzionò, Raphael si alzò, girò intorno al tavolo, superò l’ostacolo del legno e con una mano poggiata dalla parte in cui si trovava Arianna, si abbassò all’altezza del suo viso. 
“Un metodo pratico, piccola Arianna,” si avvicinò sempre di più, Arianna deglutì appena, “per esempio io, che non sono certo un visconte, né un patrizio ma che sono sicuramente un uomo, posso confidarvi che presto sempre moltissima attenzione a quello che hanno in testa –  beh detto tra noi, non solo in testa- le belle cortigiane della vostra città, le uniche donne libere che valga la pena di ascoltare, specialmente quando loro fanno…” **Mail dell’autrice:** *[email protected]*

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Il potere di un sogno

Il nuovo patrigno di Bria è un ubriacone, e la ragazza non sopporta che abbia preso possesso di tutte le proprietà di famiglia. Soprattutto della fattoria, semidistrutta dopo la Guerra Civile. A Bria servono due cose: del denaro ed un uomo che la difenda. Per questo fa a Lucas una bizzarra proposta: quella di sposarla e permetterle così di riprendere possesso della casa dei suoi sogni, ricostruendola con lei. Lucas accetta, ma quello che è cominciato come un rapporto d’affari, ben presto si trasforma in qualcosa di più profondo e incontrollabile.

Il nuovo patrigno di Bria è un ubriacone, e la ragazza non sopporta che abbia preso possesso di tutte le proprietà di famiglia. Soprattutto della fattoria, semidistrutta dopo la Guerra Civile. A Bria servono due cose: del denaro ed un uomo che la difenda. Per questo fa a Lucas una bizzarra proposta: quella di sposarla e permetterle così di riprendere possesso della casa dei suoi sogni, ricostruendola con lei. Lucas accetta, ma quello che è cominciato come un rapporto d’affari, ben presto si trasforma in qualcosa di più profondo e incontrollabile.

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