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Microfantascienza: Altre 44 Storie

“In ogni buon racconto, lungo o breve che sia, c’è sempre un nocciolo, un punto essenziale. Il lettore può non cercarlo consapevolmente, ma se non c’è ne sentirà la mancanza. Nei racconti lunghi e complessi, il nocciolo può essere occultato sotto strati di accessori: intrecci complicati, sottotrame, descrizioni, dissertazioni. Ma nel racconto breve tutto viene eliminato tranne il nocciolo, che si presenta al lettore senza orpelli, e come un ago soffiato da una cerbottana resterà conficcato in lui a lungo. Eccovi qui una cinquantina di aghi, ciascuno lanciato dalla cerbottana di un maestro in questo campo.” (Dall’introduzione di Isaac Asimov). – Abbiamo diviso le microstorie scelte da Asimov, Greenberg e Olander in due fascicoli, di cui ecco il secondo. Il primo, anch’esso di 44 storie, è stato pubblicato nel n. 815 di Urania.

INDICE
OSTINATO
Stubborn (1972)
STEPHEN GOLDIN
L’UOMO MIGLIORE
The Better Man (1966)
RAY RUSSELL
BUONE NOTIZIE PER L’UFFICIO VENDITE
Merchant (1960)
HENRY SLESAR
NON C’E’ GABBIA CHE TENGA
Don’t Fence Me In (1956)
RICHARD WILSON
L’IRRIDUCIBILE
The Die-hard (1978)
ALFRED BESTER
IL PRIMO
The First (1952)
ANTHONY BOUCHER
USI E COSTUMI DEL GRIFONE
Feeding Time (1953 / 1954)
ROBERT SHECKLEY
LA VOCE DELLO STRANO CUBO
The Voice from the Curious Cube (1937 / 1954)
NELSON BOND
LA CAMERA
The Room (1961)
RAY RUSSELL
PERIODO DI STERILITA’
Dry Spell (1970)
BILL PRONZINI
BOHASSIA IMPARA
Bohassian Learns (1972)
WILLIAM ROTSLER
LA SPOSA DELLE STELLE
Star Bride (1943/1951/1952/1953)
ANTHONY BOUCHER
L’ULTIMO MODELLO
Latest Feature (1972)
MAGGIE NADLER
CAPO
Chief (1960)
HENRY SLESAR
QUANDO SIETE STATI IN EQUILIBRIO SUL CEPPO AL CENTRO DELL’UNIVERSO CHE ALTRO VI RESTA DA FARE?
After You’ve Stood on the Log at the Center of the Universe, What Is There Left to Do? (1974)
GRANT CARRINGTON
SU MISURA
Maid to Measure (1964)
DAMON KNIGHT
GLI OCCHI NON VEDONO SOLTANTO
Eyes Do More Than See (1964/1965/1966)
ISAAC ASIMOV
THANG
Thang (1951)
MARTIN GARDNER
LA VACCA PURPUREA
How Now Purple Cow (1969)
BILL PRONZINI
RESURREZIONE
Revival Meeting (1969)
DANNIE PLACHTA
NON ASSICURABILE
Prototaph (1966)
KEITH LAUMER
IL RAZZO DEL 1955
The Rocket of 1955 (1954)
C. M. KORNBLUTH
FANTASCIENZA PER TELEPATI
Science Fiction for Telepath (1977)
E. MICHAEL BLAKE
KINDERGARTEN
Kindergarten (1970)
JAMES E. GUNN
MASSIME E PROVERBI
A Little Knowledge (1975)
PAUL DELLINGER
UNA COPPA DI CICUTA
A Cup of Hemlock (1978)
LEE KILLOUGH
PASSATO PROSSIMO
Present Perfect (1974)
THOMAS. F. MONTELEONE
IL MATERIALIZZATORE
A Lot to Learn (1978)
ROBERT. T. KUROSAKA
CAVALLERIA ANFIBIA
The Amphibious Cavalry Gap (1974)
J. J. TREMBLY
DIFFICOLTA’ DI PARCHEGGIO
Not Counting Bridges (1963)
ROBERT L. FISH
PAROLE DALLA TESTA DI PAPA’
The Man Inside (1969)
BRUCE MCALLISTER
LA ROCCIA MARZIANA
The Mars Stone (1973)
PAUL BOND
SUSSIDI DIDATTICI
Source Material (1974)
MILDRED DOWNEY BROXON
CONSUMO TOTALE
The Compleat Consummators (1964)
ALAN E. NOURSE
GIORNO D’ESAMI
Examination Day (1957)
HENRY SLESAR
L’UOMO CHE POTEVA RIPORTARE INDIETRO L’OROLOGIO
The Man Who Could Turn Back the Clock (1930)
RALPH MILNE FARLEY
DIRITTO DI BREVETTO
Patent Rights (1974)
DANIEL. A. DARLINGTON
IL CIELO E’ UN’OSTRICA, LE STELLE SONO PERLE
The Sky’s and Oyster: the Stars Are Pearls (1975)
DAVE BISCHOFF
CORNUCOPIA ALIENA
Alien Cornucopia (1959)
WALT LIEBSCHER
L’ESTREMO PARADOSSO
The Last Paradox (1958)
EDWARD D. HOCH
SCUOLA D’IMPERO
Course of Empire (1955)
RICHARD WILSON
SINCRONICITA’
Synchronicity (1978)
JAMES. E. THOMPSON
L’UOMO SULLA VETTA
The Man on Top (1951)
R. BRETNOR
LETTERA DI RIFIUTO
Rejection Slip (1978)
K. W. MACANN

Michael Vey. Il prigioniero delle cella 25

Per i suoi compagni di scuola alla Meridian High School, Michael Vey è un normalissimo quattordicenne: videogame, qualche amico, poca voglia di studiare. Apparentemente, l’unica cosa che lo distingue dagli altri è il fatto di soffrire della sindrome di Tourette. Ma Michael è davvero un ragazzo fuori dal comune. Michael ha dei poteri speciali. Poteri elettrici. Pensa di essere unico al mondo, ma scopre per caso che Taylor – la cheerleader più carina della scuola – è come lui; e non sono i soli. Insieme a lei e all’amico Ostin si mettono in cerca delle loro origini. Ma qualcuno, o qualcosa, di molto potente è sulle loro tracce. E un giorno la madre di Michael viene rapita…

Mestieri di scrittori

Alla ricerca dell’agiatezza, o magari solo per sopravvivere, gli scrittori si sono dedicati ai mestieri più vari, da saltimbanco a cercatore d’oro, da fornaio a industriale, da contrabbandiere d’oppio a fuochista in Cina: e poi piloti, tagliatori di teste, poliziotti, medici, doganieri, piazzisti di bigiotteria; tutti lavori che hanno finito per affacciarsi nella scrittura. Il mestiere più prestigioso lo ha praticato Malraux, che è stato ministro; Jack London ha collezionato infiniti mestieri, fu per esempio fiociniere su baleniere dell’Artico; Colette aprì nel 1932 un istituto di bellezza; George Orwell dalla Polizia Imperiale in Birmania passò a miserrime condizioni, lavapiatti e barbone; pensava di conoscere così il mondo e guadagnarsi la condizione di letterato. Gorkij fece mille cose: come sguattero sul Volga conobbe il cuoco che gli fece conoscere i libri. Saint-Exupéry pensava che il suo vero mestiere fosse l’aviazione. Italo Svevo, per fare il grande industriale, smise di scrivere: gli bastava una riga per renderlo inetto al lavoro pratico per una settimana. **

Mentre Buddha sorride

Lucido a costo di essere spietato, con lo sguardo cinico e disincantato di chi non ha nessuna intenzione di negare la bruttezza del mondo, e nemmeno la propria, Charles Bukowski ci accompagna lungo le strade dell’America dimenticata, fatta di poveri, di emarginati, di sconfitti dalla vita e di donne perdute. È negli ippodromi, ai banconi dei bar di infimo ordine, nelle squallide camere di motel che si possono trovare ancora queste persone: vere, commoventi, capaci di sentimenti sinceri. E quando la vita picchia duro e non si parte certo con i favori del pronostico, ci si rifugia nei soliti, cari, vecchi amici: una bottiglia di vino, un libro, della buona musica, i gatti e, soprattutto, la macchina da scrivere, una tipa tosta a cui si può confidare tutto e che può sopportare qualsiasi cosa, tranne la presunzione degli scrittori di successo **
### Sinossi
Lucido a costo di essere spietato, con lo sguardo cinico e disincantato di chi non ha nessuna intenzione di negare la bruttezza del mondo, e nemmeno la propria, Charles Bukowski ci accompagna lungo le strade dell’America dimenticata, fatta di poveri, di emarginati, di sconfitti dalla vita e di donne perdute. È negli ippodromi, ai banconi dei bar di infimo ordine, nelle squallide camere di motel che si possono trovare ancora queste persone: vere, commoventi, capaci di sentimenti sinceri. E quando la vita picchia duro e non si parte certo con i favori del pronostico, ci si rifugia nei soliti, cari, vecchi amici: una bottiglia di vino, un libro, della buona musica, i gatti e, soprattutto, la macchina da scrivere, una tipa tosta a cui si può confidare tutto e che può sopportare qualsiasi cosa, tranne la presunzione degli scrittori di successo

Memorie di un rivoluzionario

“Educato in una famiglia di possessori di servi, come tutti i giovani del mio tempo fui abituato alla necessità di comandare, rimproverare, punire. Ma quando al principio della mia carriera dovetti dirigere imprese importanti e trattare con gli uomini, quando ogni errore avrebbe potuto avere serie conseguenze, incominciai ad apprezzare tutta la differenza che vi è fra l’azione fondata sull’autorità e la disciplina e quella fondata sul principio del mutuo accordo.La prima dà ottimi risultati in una parata militare, ma non vale niente quando si tratta della vita reale e quando lo scopo può solo essere raggiunto per mezzo dello sforzo costante di molte volontà convergenti. Benché allora non formulassi le mie osservazioni nei termini della lotta politica, posso dire però che in Siberia persi tutta la fiducia che avevo avuto fino a quel momento nella disciplina dello Stato. Ero già pronto a diventare un anarchico……La schiavitù volgeva allora alla fine. È storia recente, pare solo ieri, eppure anche in Russia pochi si rendono conto di ciò che era la schiavitù. Si ha generalmente una vaga idea delle pessime condizioni che portava con sé, ma l’effetto morale e intellettuale che essa esercitava sulla persona umana è solo intraveduto. È davvero stupefacente osservare la rapidità con cui si dimentica una istituzione sociale e le sue conseguenze quando esse cessano di esistere, e quanto breve tempo sia necessario poi per mutare gli uomini e le cose.”

Medio Oriente. Una storia dal 1918 al 1991

Il Medio Oriente era un vulcano pronto a esplodere da decenni. La scossa è arrivata all’inizio del 2011 e ha, partendo dalla Tunisia, rapidamente investito l’Egitto, la Libia, lo Yemen, la Siria, il Bahrein, la Giordania, il Marocco e l’Algeria, facendo tremare dalle fondamenta tutti i regimi dell’area. Il volume ripercorre le tappe fondamentali del confronto dei paesi arabi con l’Occidente, dai tentativi riformistici dell’Impero ottomano alla fine dell’Ottocento al moltiplicarsi dei conflitti nel Novecento, dall’imporsi di ideologie secolari del riscatto alla deriva islamista radicale, uno dei risultati più negativi della costante negazione della democrazia che ha caratterizzato tutti i regimi mediorientali nel XX secolo, con le uniche eccezioni di Israele e della Turchia. Non manca, tra gli attori di questa storia contemporanea tra le più convulse del pianeta, il petrolio. Da solo il Medio Oriente vanta il 56,6% delle riserve mondiali di greggio e il 40,6% di quelle di gas: quanto basta per minare la stabilità della regione, oggetto dei desideri e delle interferenze delle potenze di ieri e di oggi, e quanto basta anche a giustificare la sopravvivenza fino al terzo millennio di regimi anacronistici e totalmente illiberali, tollerati dall’Occidente proprio perché garanti dei rifornimenti energetici. Parlando di Medio Oriente dovremo perciò tenere nel dovuto conto che è una delle regioni del pianeta più importanti negli equilibri internazionali… **

Maximum Ride: La scuola è finita

Soltanto ventiquattr’ore dopo essere riusciti a scappare dal terribile New York Institute, Max e i suoi compagni sono di nuovo in fuga, benché si siano impadroniti di una serie di informazioni decisive sull’identità dei loro genitori. Ormai però anche i loro nemici, i crudelissimi Eliminatori – metà uomini metà lupi – hanno acquisito la capacità di volare e, dopo una violenta battaglia aerea, Fang finisce in ospedale, consentendo quindi all’FBI di individuare l’intero gruppo. I sei si nascondono a casa di Anne, un’agente federale che ha capito la loro infantile fragilità, e per un pò riescono a condurre un’esistenza da ragazzi normali. Ma sanno che, prima o poi, dovranno confrontarsi con gli Eliminatori e con la realtà, anche perché la voce nella testa di Max – una voce che le dà ordini precisi e sembra conoscere il futuro – non cessa di ripeterle che la sua missione ultima è quella di salvare il mondo… **

Marte Pianeta Libero

Nel XXI secolo le principali potenze della Terra hanno il loro avamposto su Marte. Quando un disastro planetario taglia fuori i coloni dalla madrepatria, si pone il problema di come sopravvivere sul pianeta rosso. La risposta viene da uomini come Tom Jeffreys, “il Thomas Jefferson della rivoluzione marziana”, che opponendosi ai vecchi piani per terraformare il nuovo mondo decidono di fondarvi un grande paese libertario. Questo romanzo utopico segna il ritorno alla science fiction di uno dei suoi più grandi scrittori, Brian W. Aldiss, che l’ha ambientato con grande verosimiglianza su un Marte possibile: non a caso si è avvalso della collaborazione di Sir Roger Penrose, uno dei massimi fisici inglesi.