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Umanità in rivolta: La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità

“Sapete cosa un buon pugile non deve mai fare? Non bisogna mai farsi stringere in un angolo. Se sei costretto all’angolo, finisci per prendere così tanti colpi che bastano pochi secondi per perdere un incontro. Non sono mai stato un pugile e non ho mai desiderato di esserlo. Però ho capito di essere su un ring. Non da solo. Insieme a me, prima di me, in tanti, al nostro arrivo in Italia, siamo stati messi in un angolo. Costretti a subire ingiustizie e discriminazioni, molte volte da chi, da figlio o nipote di emigranti, non andava solo contro di noi, ma contro il proprio passato e la propria memoria.” Aboubakar Soumahoro da molti anni difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile che sembra sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi che dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l’angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare” si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del “prima gli italiani” e della “razza”: uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza legittima tra lavoro e sfruttamento. La domanda che dobbiamo porci è radicale: può esistere un capitalismo non razzista? Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo.

L’ultimo sapiens. Viaggio al termine della nostra specie

Immaginiamo un futuro in cui sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo; mentre altri sapiens desueti, saranno relegati a un ruolo marginale. Uno scenario solo fantascientifico? Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, la genetica modificano in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe anche portare alla fine di Homo sapiens. Intrecciato ai racconti fantastici di Primo Levi ecco dipanarsi in queste pagine un altro racconto, tanto avvincente e ironico quanto inquietante: quello del nuovo ecosistema – mai visto prima – in cui vivranno i nostri discendenti. Prefazione di Telmo Pievani.

L’Ultimo Pretoriano

**Il destino dell’Impero è nelle mani di un uomo
Un autore da oltre 1 milione di copie vendute
Un grande romanzo storico
Dal fragore della battaglia ai sospiri di una cospirazione
Quando Rufino, un giovane legionario, viene ammesso nell’élite della Guardia
dei Pretoriani si trova improvvisamente ad annaspare nel mondo della politica
imperiale e degli intrighi di corte.**
Niente che la sua esperienza in battaglia gli abbia insegnato a fronteggiare.
Il primo compito che gli viene assegnato è sventare un complotto contro
l’imperatore Commodo, appena incoronato. La sua missione lo porta quindi dalla
gelida frontiera danubiana al cuore pulsante di Roma, a spasso tra la villa
spettrale della sorella dell’imperatore e l’immenso Colosseo. Quello che
sembra un semplice – anche se pericoloso – incarico, si rivela ben presto un
intrigo complesso e ingannevole: il giovane Rufino dovrà mettere in
discussione tutte le sue certezze, affrontando nemici, cannibali, belve
feroci, mercenari assassini e persino un agente imperiale in incognito. In una
corsa contro il tempo per salvare l’imperatore, Rufino diventerà la pedina,
suo malgrado, di un gioco molto più grande di lui.
**E se Commodo fosse stato diverso da come lo raccontano i Senatori?**
«Avvincente, emozionante e accurato.»
**Douglas Jackson**
«Dalla legione alla Guardia pretoriana, dalle grandi battaglie agli intrighi
di corte: questo libro è un mix di personaggi interessanti, studio accurato
dell’ambientazione e trama potente.»
**S.J.A. Turney**
Vive con la moglie, i figli e un serraglio di animali nella campagna nel nord
dello Yorkshire, cercando di districarsi tra giocattoli, ululati e caffè per
scrivere le sue storie. Ama la campagna, la storia e l’architettura e passa la
maggior parte del suo tempo libero viaggiando alla scoperta di siti
archeologici. Dopo esperienze lavorative da informatico e da addetto vendita
di macchine, adesso si dedica alla scrittura a tempo pieno e ha all’attivo
oltre venti romanzi. _L’ultimo pretoriano_ è il primo romanzo pubblicato con
la Newton Compton.

L’ultimo passo di tango. Tutti i racconti

La Napoli romantica e ambigua degli anni Trenta a cui fa da contrappunto la voce dei protagonisti della città, che arricchisce i noir di Maurizio de Giovanni del sapore partenopeo più verace e autentico; le originali rivisitazioni di episodi di cronaca che hanno sconvolto l’Italia; i fantasmi tristi e poetici che riempiono le storie del commissario Ricciardi, il protagonista dei gialli più appassionanti e intensi dell’autore, un personaggio unico, malinconico come la sua terra, condannato a vedere i morti ammazzati negli ultimi attimi di vita. Una scrittura limpida che infonde a tutte le storie di questo libro il passo lieve di chi si accosta all’esistenza con occhi che sanno osservarne la bellezza ma anche la disperata deformità. Una raccolta in cui ritrovare tutti i racconti di de Giovanni, e il meglio della sua scrittura, ricca di mistero e fascino.

L’Ultima Resa

Aethan, un immortale guardiano della razza umana, vaga solitario da millenni, intrappolato nel proprio inferno personale, finché una focosa mortale non incrocia il suo cammino. Una donna determinata a sfidare il pericolo e che lui non dovrebbe nemmeno guardare, ma che riesce a sconvolgere le precarie fondamenta della sua esistenza.
Per tutta la sua vita, Echo Carter non ha desiderato altro che essere “normale”; qualcosa di impossibile dato che è in grado di vedere i demoni. Dopo essere tornata tra i vicoli di New York, è più decisa che mai a dare la caccia al responsabile della morte di un suo amico. Nessun uomo, non importa quanto sexy possa essere, la fermerà. Questo è ciò che crede finché non scopre una terribile verità sul suo conto, che la costringerà a rivolgersi all’unico uomo che dovrebbe evitare: Aethan.
Tuttavia, quando due personalità così testarde si scontrano, è inevitabile che scoppi una passione pericolosa…
Man mano che il male avanza, Aethan dovrà affrontare le sue paure più profonde e rivendicare il suo possesso su Echo. Se non lo farà, potrebbe perderla, condannandola a un ancor più infausto destino.

Il Tuo Tempo È Adesso

**Un romanzo sul coraggio di prendere in mano la propria vita senza mai rimandare.**
**Una storia frizzante e coinvolgente sui doni che regala l’amicizia.**
**Perché non c’è miglior cura per la tristezza che inseguire i propri sogni.** *Ricordati di rischiare sempre. Perché la felicità si conquista con il coraggio.* Ci sono sogni che teniamo in fondo al cuore per paura di realizzarli. Finché non riceviamo una spinta e ci convinciamo che non ha più senso rimandare. È così anche per Molly che, a trent’anni, si sente la spettatrice di una vita che non le appartiene più. Ma proprio quando sembra aver perso ogni speranza, le viene recapitato un pacco anonimo con precise istruzioni: contiene dodici buste, Molly dovrà aprirne una al mese ed esaudire le richieste che contengono. All’inizio, crede si tratti di un errore. O peggio, di uno scherzo bello e buono. Non ha tempo di dare retta a uno sconosciuto che crede di conoscerla meglio di chiunque altro. Eppure, fare un tentativo non costa nulla e così, mese dopo mese, busta dopo busta, comincia a seguire consigli e disposizioni: si libera del lavoro di cameriera che non l’ha mai fatta sentire realizzata, si lascia cullare dal rumore del mare in una giornata d’inverno, trova il coraggio di prendere lezioni di tango a Grenoble, una cittadina che, più della ville lumière, rispecchia il suo carattere. Ben presto, si rende conto che ogni cambiamento assomiglia a uno dei sogni che ha tenuto nascosti per compiacere gli altri ed è un passo avanti verso la felicità. Le manca solo una busta, l’ultima, per tagliare il traguardo. È sicura che sia la più importante e non può negare l’emozione che le prende la gola quando la tiene tra le mani. Perché forse scoprirà chi si cela dietro il piano che le ha cambiato la vita, ma soprattutto la aiuterà a prendere la decisione più difficile: aprirsi di nuovo all’amore che dà senso all’esistenza e rende possibile qualsiasi cosa. Con *Il tuo tempo è adesso* , vero e proprio fenomeno del passaparola, Carène Ponte si è guadagnata un posto nel panorama letterario internazionale. Un esordio frizzante che ci parla delle seconde occasioni della vita: possono presentarsi in modi e forme diversi, ma non bisogna lasciarsele scappare perché sono il trampolino perfetto da cui lanciarsi per ripartire da zero, ascoltando prima di tutto i nostri desideri, senza i quali non potremmo mai essere noi stessi.

Il Tribunale Degli Uccelli

Allis Hagtorn, giovane promessa della tv travolta da uno scandalo, decide di lasciare il lavoro e il marito e di cercare rifugio nell’anonimato di un lavoro umile. In una sorta di esilio volontario, accetta il posto di domestica al servizio di Sigurd Bagge, un quarantenne misterioso che vive appartato sulla riva di un fiordo. Allis dovrà servirgli tre pasti al giorno, occuparsi della villetta e del giardino, e lasciarlo in pace. Protetta dalla natura norvegese, tra il bosco e il mare, messa a confronto con sfide per lei inedite, come cucinare un pollo arrosto, dissodare un terreno abbandonato o respingere un’invasione di roditori, Allis si convince che la vita le abbia offerto una seconda possibilità. Ben presto, però, il fascino oscuro di quell’imprevedibile padrone di casa comincia a dominare i suoi giorni. A mano a mano che i due si avvicinano, prende corpo una domanda cruciale: chi è Sigurd Bagge, e che cosa vuole da Allis? Scritto in una lingua intensa e bellissima, il romanzo di Agnes Ravatn è attraversato da un’inquietudine strisciante. La costa deserta e isolata, uccelli hitchcockiani e colpe segrete fanno da sfondo a un thriller psicologico magistrale, una storia di paure e misfatti, reali e immaginari, segnata dalle ossessioni e dalla ricerca del controllo; una storia in cui il seducente paesaggio nordico – foreste, fiordi, parchi dalla vegetazione selvaggia – diventa esso stesso protagonista, e i due personaggi principali, ambigui, sfuggenti, indecifrabili, alimentano il senso di disagio, distillando terrore a ogni pagina.

Il triangolo vizioso: Tiranni, terroristi e l’Occidente

Uno sguardo originale e nuovo sulle dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. «Io affermo che in Medio Oriente esistono molteplici sistemi di violenza che vivono in una relazione simbiotica: ognuno fa affidamento sugli altri per sostenersi. I tentativi di rompere questa relazione investendo in una di queste componenti non fanno che dare energia all’intera struttura oppressiva di potere: si tratta del ‘triangolo vizioso’ che dà il titolo al libro». Iyad el-Baghdadi, uno degli intellettuali arabi più importanti dell’ultima generazione, attivista di riferimento della stagione delle primavere arabe e oggi rifugiato politico in Norvegia, in queste pagine illumina con uno sguardo nuovo le dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. Proponendo soluzioni concrete per uscire dall’impasse. Questo libro è stato scritto insieme ad Ahmed Gatnash e curato da Lorenzo Declich.

Il treno era in orario. Il pane dei verdi anni

Esemplare in buone condizioni.Copertina con ingiallimento, macchie di polvere e lievi segni di usura ai bordi e agli angoli. Timbro blu alla terza pagina di copertina.Tagli ingialliti e con tracce di polvere.Pagine brunite ai bordi. Nota di possesso a penna blu sul frontespizio. **

Traditori di tutti

Notte di nebbia a Milano. Una macchina ferma sull’orlo del Naviglio: all’interno un uomo e una donna, anzianotti, hanno mangiato e bevuto troppo, lui specialmente. Una ragazza spinge la macchina piano… un tonfo, qualche spruzzo, neanche una bollicina. Per Duca Lamberti, ex medico e poliziotto a mezzo tempo, tutto comincia una mattina di primavera: sulla porta, un giovanotto, lo manda l’avvocato Sompani… Ma Sompani non è quello annegato due giorni fa nel Naviglio?

Il Tradimento

Il mondo sembra impazzito. Stagnazione economica. Guerre civili e conflitti religiosi. Terrorismo. E, insieme, la spettacolare impotenza dell’Occidente a governare questi shock, o anche soltanto a proteggersi. Senza una guida, abbandonate dai loro leader sempre più miopi e irrilevanti, le opinioni pubbliche occidentali cercano rifugio in soluzioni estreme. Alla paura si risponde con la fuga all’indietro, verso l’isolamento da tutto il male che viene da «là fuori» e il recupero di aleatorie identità nazionali. Globalizzazione e immigrazione sono i due fenomeni sotto accusa. Il tradimento delle élite è avvenuto quando abbiamo creduto al mantra della globalizzazione, quando il pensiero *politically correct* ha recitato la sua devozione a tutto ciò che è sovranazionale, a tutto ciò che unisce al di là dei confini, dal libero scambio alla finanza globale. Il triste bilancio è quello di aver reso i figli più poveri dei genitori. Il tradimento delle élite si è consumato quando abbiamo difeso a oltranza ogni forma di immigrazione, senza vedere l’enorme minaccia che stava maturando dentro il mondo islamico, l’ostilità ai nostri sistemi di valori. Quando abbiamo reso omaggio, sempre e ovunque, alla società multietnica, senza voler ammettere che questo termine, in sé, è vuoto: non indica il risultato finale, il segno dominante, il mix di valori che regolano una comunità capace di assorbire flussi d’immigrazione crescenti. E il tradimento è continuato praticando l’autocolpevolizzazione permanente, un riflesso pavloviano ereditato dall’epoca in cui «noi» eravamo l’ombelico del mondo: come se ancora oggi ogni male del nostro tempo fosse riconducibile all’Occidente, e quindi rimediabile facendo ammenda dei nostri errori. In questo acuto pamphlet di denuncia – inclusa un’autocritica sul ruolo dei media – Federico Rampini indica le possibili vie d’uscita: un’economia liberata dai ricatti delle multinazionali e dei top manager; un’immigrazione governata dalla legalità e nella piena osservanza dei nostri princìpi; una democrazia che torni a vivere della partecipazione e del controllo quotidiano dei cittadini; e, infine, un dibattito civile ispirato all’obiettività e al rispetto dell’altro, non ai pregiudizi, all’insulto e alla gogna mediatica dei social. Federico Rampini, corrispondente della «Repubblica» da New York, ha esordito come giornalista nel 1979 scrivendo per «Rinascita». Già vicedirettore del «Sole-24 Ore» e capo della redazione milanese della «Repubblica», editorialista, inviato e corrispondente a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino, ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai, e alla Sda-Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Da Mondadori ha pubblicato: *Il secolo cinese* (2005), *L’impero di Cindia* (2007), *L’ombra di Mao* (2007), *La speranza* *indiana* (2008), *Occidente estremo* (2010), *Alla mia Sinistra* (2011), *Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo* (2012), *Banchieri* (2013), *Vi racconto* *il nostro futuro* (2014), *All You Need Is Love* (2014), *L’Età del Caos* (2015), *Banche: possiamo ancora fidarci?* (2016). Nel 2005 ha vinto il Premio Luigi Barzini per il giornalismo.

Tossico: Troubled Teen Series 3

Michael è il figlio perfetto del pastore Carson: attivo nella comunità, altruista, dedito ai più sfortunati. Quando trova Jude, un giovane senzatetto che vive in un vicolo, sa che deve aiutarlo. Anche contro il volere di Jude stesso. Jude vive una vita allo sbando: senza una casa, si prostituisce per potersi procurare le pillole a cui è assuefatto. Eppure trova difficile accettare l’aiuto di quel bel ragazzo, tanto devoto alla propria religione quanto attratto da Jude. Due vite impossibili da conciliare, bloccate da ostacoli che neanche l’amore sembra poter superare. Come si può amare, quando sarà proprio l’amore a condannarli all’inferno?

Le torri di Barchester

Placido, solido, necessario, quasi lento come il tempo che trascorre le sue città e i suoi ambienti realissimi e inventati, e si riempie di decine di protagonisti realissimi e singolari: è difficile immaginare un’essenza di scrittore più vittoriana di quella di Trollope. «Le Torri di Barchester» è il secondo romanzo dei sei che formano il ciclo delle «Cronache del Barsetshire».

La torre della rondine

Nella notte dell’Equinozio d autunno, una tempesta infernale si abbatte su Ellander. All’improvviso, alcune nuvole nere assumono la forma di guerrieri a cavallo e sorvolano con gran strepito il tempio della dea Melitele. La maga Triss Merigold non ha dubbi: è la Caccia Selvaggia narrata dalle leggende, portatrice di morte e di sventura. Qualcuno a lei molto caro è caduto vittima di un sortilegio o di un’imboscata. Non c’è un attimo da perdere: deve avvisare Geralt di Rivia… Tre giorni dopo, durante una battuta di caccia nelle paludi, Vysogota di Corvo trova una fanciulla priva di sensi e gravemente ferita. Senza esitare, il vecchio eremita la porta in casa e le presta le prime cure. Tra i deliri indotti dalla febbre, la ragazza rivela di essere sfuggita per miracolo a un manipolo di soldati di Nilfgaard, gli stessi uomini che ancora le stanno dando la caccia per ucciderla. E allora l’eremita capisce: lei è la principessa Ciri, l’ultima erede al trono di Cintra, colei che, secondo la profezia, causerà il crollo dell’impero e riporterà la pace tra i popoli della terra. La giovane ha bisogno di protezione. E c’è solo una persona che possa aiutarla a compiere il suo destino: Geralt di Rivia… **

The Sister

**Dopo aver scoperto un segreto legato alla sua famiglia di origine, Sophie dovrà compiere una scelta in grado di cambiarle la vita**
Sophie Scaife sente che finalmente le cose stanno andando per il verso giusto. La vita con suo marito, il miliardario Neil Elwood, va a gonfie vele e la chimica tra loro è bollente. Anche la presenza di El-Mudad ibn Farid ibn Abdel Ati, il miliardario che hanno deciso di far diventare il loro amante, rafforza la loro passione più che mai. Ma un viaggio verso casa farà scoprire a Sophie una dolorosa verità, mettendola faccia a faccia per la prima volta con la famiglia che non ha mai conosciuto. Quando le viene chiesto un favore che potrebbe cambiarle la vita, dovrà decidere se aiutarli o salvare se stessa, a meno di non trovare un modo per fare entrambe le cose. Emotivamente turbata, dovrà fronteggiare anche tensioni sul lavoro che minacciano la sua carriera professionale. Se vuole conciliare ciò che il cuore desidera e le paure per il suo futuro, Sophie dovrà imparare a lasciare andare il passato e accogliere possibilità che non avrebbe mai neppure immaginato di prendere in considerazione…
**Abigail Barnette**
è l’alter ego con cui l’autrice Jennifer Trout firma i suoi romanzi erotici. La Newton Compton ha pubblicato *The Boss* , *The Girl* , *The Wedding* , *The Ex* e *The Baby* , che hanno riscosso un enorme successo in Italia come negli Stati Uniti, e *First Time.*
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### Sinossi
**Dopo aver scoperto un segreto legato alla sua famiglia di origine, Sophie dovrà compiere una scelta in grado di cambiarle la vita**
Sophie Scaife sente che finalmente le cose stanno andando per il verso giusto. La vita con suo marito, il miliardario Neil Elwood, va a gonfie vele e la chimica tra loro è bollente. Anche la presenza di El-Mudad ibn Farid ibn Abdel Ati, il miliardario che hanno deciso di far diventare il loro amante, rafforza la loro passione più che mai. Ma un viaggio verso casa farà scoprire a Sophie una dolorosa verità, mettendola faccia a faccia per la prima volta con la famiglia che non ha mai conosciuto. Quando le viene chiesto un favore che potrebbe cambiarle la vita, dovrà decidere se aiutarli o salvare se stessa, a meno di non trovare un modo per fare entrambe le cose. Emotivamente turbata, dovrà fronteggiare anche tensioni sul lavoro che minacciano la sua carriera professionale. Se vuole conciliare ciò che il cuore desidera e le paure per il suo futuro, Sophie dovrà imparare a lasciare andare il passato e accogliere possibilità che non avrebbe mai neppure immaginato di prendere in considerazione…
**Abigail Barnette**
è l’alter ego con cui l’autrice Jennifer Trout firma i suoi romanzi erotici. La Newton Compton ha pubblicato *The Boss* , *The Girl* , *The Wedding* , *The Ex* e *The Baby* , che hanno riscosso un enorme successo in Italia come negli Stati Uniti, e *First Time.* ****