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L’Italia nel Medioevo. Gli italiani e le loro città

Quando nella maggior parte del continente popolazioni intere trasmigravano, venivano decimate o addirittura sparivano, non pochi centri italiani si mantennero popolosi e vivaci, divenendo un punto di riferimento della vicenda del nostro Paese lungo i dieci secoli del Medioevo.
L’arte, la cultura, la lingua, la situazione economica e demografica, l’agricoltura e la politica, la scuola, il modo di alimentarsi, di curarsi, di abitare, di viaggiare, in altri termini di vivere degli abitanti della nostra penisola nell’età di mezzo vengono ricostruiti in queste pagine attraverso la storia delle città italiane che dal V al XV secolo hanno goduto di una singolare fioritura.

L’istante presente

Per pagarsi gli studi di recitazione, Lisa lavora in un bar di Manhattan. Una sera conosce Arthur, un giovane medico di pronto soccorso che sembra avere tutte le carte in regola per piacerle, e Lisa in effetti ne rimane subito affascinata. Ma Arthur nasconde una storia che lo rende diverso da chiunque abbia incontrato prima d’ora: possiede un faro, ricevuto in eredità dal padre, una torre battuta dai venti in riva all’oceano nelle cui acque suo nonno è misteriosamente scomparso alcuni decenni prima. Il dono gli è stato fatto a una condizione: Arthur non deve aprire la porta metallica della cantina. Malgrado la promessa fatta al padre, il giovane non trattiene la sua curiosità, spalancando la porta su un terribile segreto da cui sembra impossibile poter tornare indietro. Riuscirà l’amore per Lisa a dargli la forza necessaria per superare le insidie di una folle corsa contro il tempo? **

L’inganno

Oliympia non sa che fare della propria bellezza. Studiare le leggende di paesi lontani è l’unica cosa che le dia gioia.
Finché non conosce il nuovo istitutore dei suoi tre nipotini, Jared, un uomo affascinante che sembra uscito da una storia di pirati.
Allora ha inizio un sogno meraviglioso, ma la realtà è ben diversa: Jared intende servirsi di lei per localizzare un tesoro nascosto.
E quando Olympia scopre l’inganno, gli ha ormai donato la chiave del suo cuore…

L’imperatore tiranno

**Cospirazioni. Tradimenti. Ribellioni.
È pronto a tutto per la gloria di Roma.**
**68 d.C.** L’imperatore Nerone non ha figli e non ha designato eredi. Improvvisamente la possibilità che Roma torni a essere una repubblica non è più così remota e le ambizioni di molti rischiano di scatenare corruzione, caos e spargimenti di sangue. Aulo Cecina Severo, l’eroe della gloriosa campagna contro Budicca, viene coinvolto in una cospirazione che mira a rovesciare la dinastia dei Cesari. In nome dei suoi ideali, sarà chiamato a commettere un tradimento, a sollevare una rivolta e persino ad affrontare torture che vanno oltre ogni immaginazione. Ma è davvero questo il destino di Roma? Il confine tra ciò che è giusto e sbagliato, infatti, è sempre più incerto e mantenere fede ai giuramenti diventa per Severo ogni giorno più pericoloso. Se vuole davvero mantenere intatto l’onore e agire per il bene di Roma, dovrà usare tutta la tempra acquisita in battaglia e affinare la sua astuzia politica. Perché con l’arrivo dell’anno dei quattro imperatori, le lotte di potere potrebbero degenerare in una sanguinosa guerra civile…
**Perfetto per i fan di Simon Scarrow, Conn Iggulden, e Ben Kane
Senza un erede certo, le sorti di Roma sono in bilico
E la minaccia di una sanguinosa guerra civile incalza**
«L’esordio di un autore di grande talento.»
**Historical Novel Society**
«Intrighi, l’eco di una rivolta e uno straordinario eroe che combatte per la sopravvivenza. Questo libro è un avvincente esordio.»
**Anthony Riches**
«Una lettura splendida. Aulo Cecina Severo è un fine stratega, un Machiavelli del suo tempo.»
**Douglas Jackson**
**Henry Venmore-Rowland**
È nato e cresciuto nelle campagne della contea di Suffolk, nell’Inghilterra orientale. È stato sempre un grande lettore e la passione per la storia l’ha portato fino a Oxford, dove si è laureato in Storia.  *L’imperatore tiranno* è il suo romanzo d’esordio. **
### Sinossi
**Cospirazioni. Tradimenti. Ribellioni.
È pronto a tutto per la gloria di Roma.**
**68 d.C.** L’imperatore Nerone non ha figli e non ha designato eredi. Improvvisamente la possibilità che Roma torni a essere una repubblica non è più così remota e le ambizioni di molti rischiano di scatenare corruzione, caos e spargimenti di sangue. Aulo Cecina Severo, l’eroe della gloriosa campagna contro Budicca, viene coinvolto in una cospirazione che mira a rovesciare la dinastia dei Cesari. In nome dei suoi ideali, sarà chiamato a commettere un tradimento, a sollevare una rivolta e persino ad affrontare torture che vanno oltre ogni immaginazione. Ma è davvero questo il destino di Roma? Il confine tra ciò che è giusto e sbagliato, infatti, è sempre più incerto e mantenere fede ai giuramenti diventa per Severo ogni giorno più pericoloso. Se vuole davvero mantenere intatto l’onore e agire per il bene di Roma, dovrà usare tutta la tempra acquisita in battaglia e affinare la sua astuzia politica. Perché con l’arrivo dell’anno dei quattro imperatori, le lotte di potere potrebbero degenerare in una sanguinosa guerra civile…
**Perfetto per i fan di Simon Scarrow, Conn Iggulden, e Ben Kane
Senza un erede certo, le sorti di Roma sono in bilico
E la minaccia di una sanguinosa guerra civile incalza**
«L’esordio di un autore di grande talento.»
**Historical Novel Society**
«Intrighi, l’eco di una rivolta e uno straordinario eroe che combatte per la sopravvivenza. Questo libro è un avvincente esordio.»
**Anthony Riches**
«Una lettura splendida. Aulo Cecina Severo è un fine stratega, un Machiavelli del suo tempo.»
**Douglas Jackson**
**Henry Venmore-Rowland**
È nato e cresciuto nelle campagne della contea di Suffolk, nell’Inghilterra orientale. È stato sempre un grande lettore e la passione per la storia l’ha portato fino a Oxford, dove si è laureato in Storia.  *L’imperatore tiranno* è il suo romanzo d’esordio.

L’eclissi della borghesia

Che cosa succede in un Paese quando scompare la borghesia? Cosa è accaduto all’Italia?Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. È salita l’onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos.Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l’eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all’impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all’interno di una democrazia compiuta alla crescita di un’informazione poco indipendente. Fino all’abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all’estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all’Italia un’idea forte e condivisa di cambiamento. «Un libro denso e completo.»Corrado Augias«Quando si è spenta la luce? In quale momento l’Italia ha perso la bussola e si è ritrovata senza guida, sprofondata in una crisi che è economica, politica e morale nello stesso tempo? È un lungo processo in cui si mescolano la grande storia e la piccola cronaca, le figure migliori del passato e gli avventurieri, i rubagalline del presente. Ma è una vicenda che si può sintetizzare con un titolo, L’eclissi della borghesia.»Giuseppe Sarcina, “Corriere della Sera”«Un pamphlet più ottimista del titolo che hanno scelto gli autori, una analisi che introduce due elementi di riflessione: la frammentazione individualista della società italiana e la rivendicazione non negoziabile del benessere familiare come status immodificabile.»Marco Ferrante, “Il Sole 24 Ore”«Un saggio breve e giustamente polemico, che ha fatto discutere.»Lelio Demichelis, “Tuttolibri”

L’arte della cucina sovietica

Anya von Bremzen lascia l’Unione Sovietica nel 1974. Ha poco piú di dieci anni ed è al seguito dell’indomita madre Larisa che, da sempre insofferente alle stramberie del regime, prende una volta per tutte la decisione di emigrare il giorno in cui, in mancanza d’altro e di incarti di qualsivoglia natura, è costretta a portarsi a casa in mano un pezzo sanguinolento di carne di balena. Dall’Urss della stagnazione Anya si ritrova cosí nell’America dell’abbondanza, i cui supermercati zeppi di ogni prelibatezza suscitano negli esuli sovietici reazioni che vanno dal pianto di gioia alla paralisi di smarrimento. Ma per Anya bambina il cibo, spogliato del piacere della conquista, perde di colpo la sua magia. Finché, a diversi anni di distanza, non le viene per caso l’idea di scrivere un libro di ricette russe… Frutto maturo di quella passione ritrovata, *L’arte della cucina sovietica* mescola il tema cultural-gastronomico alla rievocazione di tragedie collettive e a memorabili frammenti di vita famigliare. Impossibile non tenere il fiato sospeso per il nonno, affascinante agente segreto coinvolto in rocambolesche imprese di guerra, e non ritrovarsi stizziti davanti all’ennesimo scivolone del padre, sdentato donnaiolo di abitudini oblomoviane. Delle grandi figure politiche del Novecento non manca nessuno: c’è Lenin, con la sua ascetica moderazione nel bere e nel mangiare; Stalin, con i suoi sontuosi banchetti in barba alla popolazione affamata; Chruscëv, con la sua comica ossessione per il granturco; Breznev, con il suo tipico immobilismo anche di fronte ai negozi vuoti; e Gorbacëv, con la sua impopolare crociata contro gli alcolici. Chiude la carrellata Putin, che, nella satolla Russia degli eccessi, per i pranzi del Cremlino sceglie una raffinata frugalità con richiami alla tradizione. Chi, ingolosito dalla lettura, volesse poi un assaggio concreto della cucina sovietica, potrà mettersi ai fornelli e sperimentare le ricette contenute nell’ultima parte del libro, una per ogni decennio raccontato.
***
«Pieno di humour nero e nostalgia, *L’arte della cucina sovietica* si legge come un grande romanzo russo. È un libro che spalanca un intero universo, insegnando i tanti significati profondi del cibo: culturali, politici, sociali, storici, personali».
**Ferran Adrià**

L’Arabesco: Prima Parte (D’Amore E D’Italia Vol. 2)

1821, Firenze – Torino
Tra l’incantevole Contessina Alida Alabardi, toscana di padre piemontese, e il fascinoso Marchese Raffaele della Spada, suddito sabaudo con tendenze liberali, scatta da subito una scintilla difficile da tenere sotto controllo. Lei è giovane, appassionata di politica e fedele alla casata austriaca degli Asburgo Lorena che guida il Granducato di Toscana. Lui è un nobile furfante, una testa calda, consigliere personale dei Savoia che preme perchè avvengano dei cambiamenti decisivi in Piemonte. In un’Italia risorgimentale scossa da mille tumulti, tra i magnifici scenari di una Firenze ottocentesca e le ambizioni politiche di Torino, si snoda la storia d’amore di due intelletti affini, due anime che si appartengono.
Un omaggio alla Grande Storia dell’Italia, troppo spesso dimenticata, ricca di episodi grandiosi e personaggi dalle vite rocambolesche.

L’anello dei re: Un’avventura di Oswald Breil e Sara Terracini

New York, 2002. Una serie di attentati sanguinosi sta seminando il terrore in ogni parte del mondo, ma i vertici delle agenzie di intelligence brancolano nel buio. Unici indizi i folli comunicati di un serial bomber, che preannuncia i massacri a mezzo di messaggi tortuosi fra le righe del Corano, agghiaccianti promesse di morte siglate dall’arcano simbolo di un anello leggendario. Un anello che incatena avvenimenti lontanissimi nel tempo, drammaticamente legati al suo infausto luccichio: Venezia e il Mediterraneo del Trecento, teatro di una sfida cruenta fra un misterioso ragazzo dagli occhi color del mare, discendente di un leggendario pirata, e un perfido e ricco mercante; il fosco scenario della Grande Guerra sulle Dolomiti italiane, dove fiorisce un’amicizia straordinaria che condurrà un ufficiale italiano e un nobile rumeno in viaggio nelle terre di Dracula, e poi nell’America sospesa fra le ombre della Depressione e le luci di Hollywood; la Romania di Ceausescu, dove, fra le tenebre della dittatura, si celano le chiavi di un ulteriore, tragico enigma. Difficile eredità per chi, trent’anni dopo, sarŕ chiamato a tentare di sciogliere questi nodi fatali: Oswald Breil, ex primo ministro israeliano, sempre affiancato da donne bellissime quanto intelligenti, dovrà affrontare i fantasmi del proprio passato per fronteggiare la minaccia che incombe sul futuro del pianeta, oltre che sulla sua stessa vita.

L’amore bugiardo – La versione di Nick

Si può mai dire di conoscere davvero qualcuno? Nick e Amy sono la coppia perfetta. Ma a volte l’apparenza inganna. Come ti comporteresti se tua moglie sparisse nel nulla? Come reagiresti se tutti pensassero che non sei il marito ideale?
Raccontato dalle due voci alternate di Nick e Amy, “L’amore bugiardo”, il thriller di Gillian Flynn è una straordinaria incursione nel lato oscuro del matrimonio, costruita su una sequenza di colpi di scena mozzafiato. Con quasi due milioni di copie vendute in pochi mesi nei soli Stati Uniti, è diventato il caso editoriale dell’anno.
La versione di Nick è un ebook gratuito che contiene:
-il primo capitolo de “L’amore bugiardo”
-un articolo dell’autrice “Come si scrive un romanzo. Nella testa di Gillian Flynn”
-alcune recensioni dei lettori americani, tradotte in italiano.
L’amore bugiardo è un thriller che annienterà ogni vostra certezza: disponibile in esclusiva ebook a partire dal 13 dicembre. Da gennaio 2013 anche in libreria.
La trama del romanzo:
Nick e Amy, giovani e brillanti, due metà di una coppia invidiabile, sono tornati nel Missouri dopo aver perso il lavoro e la casa a New York. Adattarsi alla vita di provincia e alle ristrettezze dopo un’esistenza piena di agio e spensieratezza è difficile per entrambi, soprattutto per la viziata, capricciosa Amy. Il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio, con la casa piena di regali da scartare, Amy sparisce. Ben presto i sospetti della polizia ricadono su Nick, che non sembra il marito ideale che tutti pensavano: forse ha una relazione con una sua studentessa, è privo di alibi e non sa spiegare le tracce di sangue rimaste sul pavimento della cucina, così come numerosi altri dettagli. In più, il diario segreto tenuto da Amy con precisione maniacale sembra rivelare tutta una serie di violenze psicologiche e fisiche subite durante il matrimonio, ma sarà vero? Nick nega tutto, e per difendersi, avvia un’indagine parallela. Se, come giura, non ha ucciso Amy, allora lei dov’è? E perché? A chi dei due bisogna credere?

L’amante del boia

RACCONTO LUNGO (35 pagine) – ROMANCE – Un patto segreto con il boia. Il suo corpo per poter incontrare il padre, pronto per il patibolo. Ma se donarsi a quell’uomo per Marie è stato semplice, staccarsi da lui non lo sarà altrettanto…Maire Lynch, figlia di un contadino ribelle rinchiuso in carcere in attesa di una inevitabile condanna a morte, rimasta orfana e sola al mondo, ogni mattino risale la strada che dal villaggio arriva alla prigione, per intonare sotto le mura un canto dolce e disperato. Vuole vedere suo padre, almeno per un’ultima volta. Sarà Worth, il boia, a rispondere a quel suo richiamo. I due stipuleranno un patto di carne, un accordo segreto che li vedrà presto protagonisti di incontri fugaci quanto intensi e di addii strazianti. Ma il patto, ormai impossibile da sciogliere, sarà destinato a diventare qualcosa di più duraturo e profondo. Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l’11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali. Esordisce nel 2008 con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” (ora su Amazon), a cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce”. Si ripresenta al pubblico nell’aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (ora fuori commercio). Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy, “La discendente di Tiepole”. Il racconto “In fuga per ricominciare” compare nell’antologia “365 Storie d’Amore”. Presta la sua penna al genere erotico e pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica/mistery “L’esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther” (settembre 2013). “365 Racconti d’Estate” della Delos Books conterrà il breve racconto “L’estate del Professore”.

L’Altra Famiglia

Richard l’amava, di questo Chrissie è sempre stata sicura. Per lei ha lasciato il figlio Scott e Margaret, la prima moglie. È con lei, con Chrissie, che ha diviso oltre vent’anni di felice convivenza, la nascita di tre figlie amatissime, la vita professionale, senza più farsi vivo con “l’altra famiglia”. Perché allora non ha mai divorziato da Margaret? Margaret conosceva Richie come nessun altro, gli è stata accanto fin dai tempi della scuola, nei poveri sobborghi di Newcastle, gli ha dato un figlio, lo ha supportato nei difficili esordi come musicista, ha assistito ai suoi primi successi. Perché allora lui l’ha lasciata per una donna molto più giovane? Perché non si è più fatto vivo? Quando Richard muore per un attacco di cuore improvviso, le domande delle due donne sembrano destinate a rimanere senza risposte. Ma quando all’apertura del testamento si scopre che Richard ha lasciato il suo prezioso pianoforte e i diritti sulle canzoni di maggior successo a Margaret, lo scenario cambia. Sentimenti come l’amore, la fedeltà, il senso di abbandono e perdita assumono significati nuovi. E, per la prima volta, le due famiglie sono costrette a incontrarsi…

L’albero della vita. Lo scriba di Osiride

L’albero della vita è l’acacia del tempio di Abido, nata sulla tomba di Osiride. Poche cose, in Egitto, sono più preziose: quell’albero infatti custodisce il mistero della nascita e della morte, essenziale perché gli Dei continuino a guardare con benevolenza a tutto il popolo egizio. Ora però l’ albero si sta lentamente seccando, come se un male oscuro stesse prosciugando la sua linfa vitale. Il faraone Sesostri III sa che deve fare qualcosa: è in gioco il destino dell’intero Paese, che potrebbe addirittura scomparire in un gorgo di violenze e di sciagure. La vita del giovane Iker non è mai stata facile. Povero e orfano, mai avrebbe pensato di finire prigioniero su una nave ed essere offerto in sacrificio alle acque del Nilo per placare il furore degli dei e la tempesta che hanno scatenato. Miracolosamente sfuggito alla morte, Iker ha tuttavia la sensazione di essere stato manipolato da una forza occulta e potente. Chi può volere la sua morte, e perché? C’è solo una strada per scoprirlo: diventare scriba, così da entrare in contatto con coloro che guidano il Paese. Magari addirittura con il faraone…

L’Agghiacciante Caso Del Gatto Nella Minestra

Casper A. Pestalozzi è un investigatore privato un po’ particolare. Odia i ricchi, veste esclusivamente un trasandato impermeabile nocciola, coltiva marijuana in garage e vive in uno scalcinato appartamento nella periferia di Lucca. È anche in grado di prevedere i cambiamenti del tempo e il suo solo amico è un ex psicologo che ha come unica prospettiva di vita il suicidio. La sua ragazza, poi, non perde occasione per coprirlo di vergogna.
Casper Pestalozzi, insomma, è un relitto alla deriva. Ma quando l’altolocato avvocato Nardi viene ucciso durante un ricevimento e la polizia inizia a brancolare nel buio, toccherà proprio a Casper fare luce sull’identità dell’inafferrabile assassino. Come ha fatto il killer a dileguarsi nel nulla un attimo dopo l’omicidio? Da dove viene la terra nera ritrovata accanto al corpo della vittima? Di quale atroce segreto è a conoscenza il gatto che si nasconde nella minestra?
Avvalendosi delle sue conoscenze scientifiche e della logica deduttiva, fra situazioni comiche e drammatiche memorie, l’investigatore Pestalozzi giungerà a un’inaspettata verità.

L’abito di diamanti

STORIE DEL CREPUSCOLO Vol. 3. Spirito inquieto e tormentato, Vaillant ha una sola cosa in mente: scoprire dove si nasconde suo padre e fargliela pagare per il male che ha causato. Per ottenere l’informazione che gli consentirà di vendicarsi deve solo accettare l’incarico che gli hanno proposto: recuperare il prezioso abito intessuto di diamanti fatati che Lyric Santiago indossava quando è stata rapita. Non appena trova la giovane, però, Vail si rende conto che quella sensuale vampira bionda, con i suo occhi trasparenti come il ghiaccio e il suo corpo da favola, rischia di diventare una distrazione che non può e non vuole permettersi. Eppure lei è la chiave di tutto, lui deve solo convincerla a collaborare. E per raggiungere l’obiettivo decide di usare un sistema molto piacevole, anche se poco convenzionale. Ma la seduzione è un’arma a doppio taglio.
I volumi della serie:
1) Un morso è per sempre
2) La bara di cristallo
3) L’abito di diamanti **
### Sinossi
STORIE DEL CREPUSCOLO Vol. 3. Spirito inquieto e tormentato, Vaillant ha una sola cosa in mente: scoprire dove si nasconde suo padre e fargliela pagare per il male che ha causato. Per ottenere l’informazione che gli consentirà di vendicarsi deve solo accettare l’incarico che gli hanno proposto: recuperare il prezioso abito intessuto di diamanti fatati che Lyric Santiago indossava quando è stata rapita. Non appena trova la giovane, però, Vail si rende conto che quella sensuale vampira bionda, con i suo occhi trasparenti come il ghiaccio e il suo corpo da favola, rischia di diventare una distrazione che non può e non vuole permettersi. Eppure lei è la chiave di tutto, lui deve solo convincerla a collaborare. E per raggiungere l’obiettivo decide di usare un sistema molto piacevole, anche se poco convenzionale. Ma la seduzione è un’arma a doppio taglio.
I volumi della serie:
1) Un morso è per sempre
2) La bara di cristallo
3) L’abito di diamanti

James Bond agente 007

GoldenEye è il nome della tenuta di Ian Fleming nella baia di Oracabessa, Giamaica. In cui ogni anno, tra il 1946 e il ’64,lo scrittore trascorse otto settimane, da gennaio a marzo. Dieci del mattino. Fleming si siede alla scrivania ad angolo, vicino alla finestra. Rumore di tasti di macchina da scrivere: «Fumo, sudore: alle tre del mattino l’odore di un casinò dove si gioca forte è nauseante». Casino Royale prende vita. È il 15 gennaio 1952, nasce James Bond. Che da allora non fu più il nome dell’autore del manuale di ornitologia Birds of the West Indies, ma l’agente segreto con licenza di uccidere, una delle icone più amate della cultura di massa. Compie sessant’anni, portati magnificamente: ma è solo all’inizio degli anni Sessanta, il 5 ottobre del 1962, che nasce il vero e proprio mito pop. Cioè con l’uscita al cinema del primo film, 007 Licenza di uccidere (titolo originale Dr. No), dove James Bond aveva il volto di Sean Connery, forse l’attore con il quale nel nostro immaginario identifichiamo di più l’eroe di Ian Fleming. Quindi voglio festeggiare questo cinquantennio con una raccolta delle sue avventure. Non tutte. Quelle che preferisco! Perché? Ian Fleming scrisse dodici romanzi, più due raccolte di racconti brevi, con protagonista l’agente segreto James Bond, tradotti e pubblicati in Italia sotto vari titoli dalla casa editrice Garzanti. Qui avete: Casino Royale (La benda nera, Casinò Royal), 1953 Live and let Die (Vivi e lascia morire), 1954 Moonraker (Moonraker: il grande slam della morte), 1955 Diamonds are Forever (Una cascata di diamanti), 1956 From Russia with Love (A 007, dalla Russia con amore), 1957 Doctor No (L’impronta del drago, 007 Licenza di uccidere – Il Dottor No), 1958 Goldfinger (Missione Goldfinger), 1959 For your Eyes Only (Solo per i tuoi occhi), 1960 Thunderball (Thunderball Operazione Tuono), 1961 You Only Live Twice (Si vive solo due volte), 1964 The Man with the Golden Gun (L’uomo dalla pistola d’oro), 1965 Octopussy and The Living Daylights (Octopussy), 1966 (postumo) Mancano in questa raccolta: The Spy who Loved Me (La spia che mi amava), 1962 – Perché é un’anomala avventura di James Bond narrata in prima persona da una protagonista femminile ed in cui l’agente segreto ha un ruolo di secondo piano, tanto che inizialmente Fleming voleva firmare il romanzo come Vivienne Michel, il nome della protagonista On Her Majesty’s Secret Service (Servizio Segreto, Al servizio segreto di Sua Maestà), 1963 Ian Fleming – James Bond, Agente 007