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Zoya

Scampata alla tempesta della rivoluzione bolscevica, Zoya, fiera e bellissima cugina dello zar, fugge a Parigi. Grazie al talento e alla tenacia diventa presto una stella del balletto classico e il successivo matrimonio con Clayton, un affascinante uomo d’affare newyorkese, sembra coronare un periodo felice, che prosegue a Manhattan, dove la coppia si trasferisce. Ma dopo la scintillante euforia degli anni Venti, l’America piomba nel baratro della Grande Depressione e per Zoya e la sua famiglia si profilano sofferenze e giorni drammatici…

Zic: Il misterioso caso del graffitaro scomparso.

È il 2008 quando un writer molto noto a Livorno scompare improvvisamente senza una ragione apparente. Di lui rimangono solo le sue irriverenti e pungenti scritte sui muri e i suoi quadri che hanno iniziato a destare l’interesse di qualche addetto ai lavori. Si indaga a tutto campo, giornali e televisioni si interessano del caso ma non si riesce a raggiungere una conclusione
provata. Si tratta di una burla o di un discutibile espediente di marketing? Molte ipotesi ma nessuna certezza. Sarà la ex fidanzata ucraina del writer, otto anni dopo, a richiedere l’intervento dell’agenzia Rea investigazioni e ogni tentativo di
dissuaderla per le scarsissime possibilità di successo visto l’eccessivo tempo trascorso, cade nel vuoto. L’investigatore si recherà a Livorno e condurrà un’indagine che lo porterà in rotta di collisione con malavitosi russi e nostrani, a stringere amicizia con una ex prostituta e con un ispettore di polizia, a incrociare la strada di un barbone e di un falsario balbuziente. In una città flagellata dal libeccio e accarezzata dal sole l’investigatore cercherà fra i canali, i vicoli e i quartieri della città labronica un indizio che possa fargli intravedere la verità che cerca.
L’autore
Franco Filiberto è nato in Calabria nel 1948. Per circa dieci anni è stato ufficiale presso la Brigata Paracadutisti Folgore a Pisa e Livorno. Attualmente vive e lavora a Pisa dove svolge l’attività di pubblicitario con il ruolo di art director.
Suoi racconti sono presenti in varie raccolte e antologie. Il suo thriller “Le ali sulla pelle” è stato premiato al “Festival Internazionale Giallo Garda 2015” e al “Holmes Awards 2016”. Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di racconti gialli dal titolo “Di nuvole, brugole e altri misteri”, premiato al “Festival Internazionale Giallo Garda” nella categoria ebook. Nel 2017 ha pubblicato con Arpeggio Libero Editrice il thriller “La mossa del gambero” sequel di “Le ali sulla pelle”. Nel 2019 ha pubblicato con la Oakmond Publishing tre racconti gialli. Nel 2019 ha pubblicato “Via Roma 18. AAA Assassino cercasi”. **
### Sinossi
È il 2008 quando un writer molto noto a Livorno scompare improvvisamente senza una ragione apparente. Di lui rimangono solo le sue irriverenti e pungenti scritte sui muri e i suoi quadri che hanno iniziato a destare l’interesse di qualche addetto ai lavori. Si indaga a tutto campo, giornali e televisioni si interessano del caso ma non si riesce a raggiungere una conclusione
provata. Si tratta di una burla o di un discutibile espediente di marketing? Molte ipotesi ma nessuna certezza. Sarà la ex fidanzata ucraina del writer, otto anni dopo, a richiedere l’intervento dell’agenzia Rea investigazioni e ogni tentativo di
dissuaderla per le scarsissime possibilità di successo visto l’eccessivo tempo trascorso, cade nel vuoto. L’investigatore si recherà a Livorno e condurrà un’indagine che lo porterà in rotta di collisione con malavitosi russi e nostrani, a stringere amicizia con una ex prostituta e con un ispettore di polizia, a incrociare la strada di un barbone e di un falsario balbuziente. In una città flagellata dal libeccio e accarezzata dal sole l’investigatore cercherà fra i canali, i vicoli e i quartieri della città labronica un indizio che possa fargli intravedere la verità che cerca.
L’autore
Franco Filiberto è nato in Calabria nel 1948. Per circa dieci anni è stato ufficiale presso la Brigata Paracadutisti Folgore a Pisa e Livorno. Attualmente vive e lavora a Pisa dove svolge l’attività di pubblicitario con il ruolo di art director.
Suoi racconti sono presenti in varie raccolte e antologie. Il suo thriller “Le ali sulla pelle” è stato premiato al “Festival Internazionale Giallo Garda 2015” e al “Holmes Awards 2016”. Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di racconti gialli dal titolo “Di nuvole, brugole e altri misteri”, premiato al “Festival Internazionale Giallo Garda” nella categoria ebook. Nel 2017 ha pubblicato con Arpeggio Libero Editrice il thriller “La mossa del gambero” sequel di “Le ali sulla pelle”. Nel 2019 ha pubblicato con la Oakmond Publishing tre racconti gialli. Nel 2019 ha pubblicato “Via Roma 18. AAA Assassino cercasi”.

Www 1: risveglio

“Se le porte della percezione venissero pulite, tutto apparirebbe come è in realtà: infinito.” Ma lo sforzo di guardare le cose con occhi nuovi non è solo dei visionari come William Blake: dopo una rischiosa operazione a Tokyo anche Caitlin Decter scopre di vedere un mondo terribilmente diverso dal normale, un mondo cui dovrà tentare di dare un nome. La risposta arriva attraverso un suggestivo “rumore di fondo”: quella che Caitlin vede è la fantasmagoria del World Wide Web, e il suono che lo abita non è affatto come tutti gli altri, ma annuncia il risveglio di un essere cosciente.

Weird Tales 2: La Casa Della Strega

Secondo volume della collana dedicata a Weird Tales, questo LA CASA DELLA STREGA si appresta a ribadire il successo ottenuto da LA VALLE DEGLI ASSASSINI da noi pubblicato a Gennaio scorso. Eravamo già sicuri dell’impatto favorevole che avrebbero avuto questi volumi presso gli amanti del fantastico, ma non ci aspettavamo davvero una tale quantità di consensi. Né diversamente poteva essere, se si considera che Weird Tales costituisce la Rivista del Fantastico dell’Età d’Oro degli Stati Uniti. Sulle pagine di Weird Tales infatti, scrissero autori prestigiosi e carismatici i cui nomi rispondevano a quelli di H.P. Lovecraft, Clark Ashton Smith, Robert Howard, Edmond Hamilton, Henry Kuttner, Jack Williamson, e tanti altri che sono ben conosciuti dagli appassionati della letteratura fantastica e di fantascienza. Questa volta, a guidarvi nell’excursus nel fantastico, saranno Robert Bloch, Bassett Morgan, Seabury Quinn, Robert Barbour Johnson, Ernst Wurm, Gordon Philip England, Lea Bodine Drake e Manly Wade Wellmann.

We will rock you: Segreti e bugie – 709 canzoni come non le avete mai sentite

Quando cantavano “Ba-ba-baba-Barbara Ann” i Beach Boys non immaginavano che quella filastrocca che sapeva di mare e sole sarebbe diventata un tormentone eterno, indelebile marchio di fabbrica della band. Andarono su tutte le furie quando la casa discografica la fece uscire come singolo, senza avvertirli. Certe canzoni si pensa che saranno dei fiaschi colossali, e poi invece… Altre nascono per gioco, come One of Us: Eric Bazilian stava solo parlando a vanvera, diceva le prime cose che gli venivano in mente, per far contenta la sua ragazza che voleva provare a incidere qualcosa. Fu più che esaudita e, forse anche per questo, anni dopo divenne sua moglie. Altre canzoni ancora vengono alla luce in sogno, come Let It Be. La “mother Mary” del testo è la madre di Paul che dal regno di Ade, nottetempo, sussurrava al figlio di “lasciare che fosse”…e in ogni caso di non agitarsi troppo, che la vita è breve. Sono piccole e grandi storie come queste, che Massimo Cotto racconta in We Will Rock You: 709 storie su canzoni di ogni genere e stile. Belle, commoventi, vere, verosimili, folli, assurde, incredibili. Storie che ti restano dentro per sempre, che ti accompagnano per strada e che tieni intasca come portafortuna. 709 storie per una compilation gigantesca da cui lasciarsi incuriosire, trascinare, incantare. **
### Sinossi
Quando cantavano “Ba-ba-baba-Barbara Ann” i Beach Boys non immaginavano che quella filastrocca che sapeva di mare e sole sarebbe diventata un tormentone eterno, indelebile marchio di fabbrica della band. Andarono su tutte le furie quando la casa discografica la fece uscire come singolo, senza avvertirli. Certe canzoni si pensa che saranno dei fiaschi colossali, e poi invece… Altre nascono per gioco, come One of Us: Eric Bazilian stava solo parlando a vanvera, diceva le prime cose che gli venivano in mente, per far contenta la sua ragazza che voleva provare a incidere qualcosa. Fu più che esaudita e, forse anche per questo, anni dopo divenne sua moglie. Altre canzoni ancora vengono alla luce in sogno, come Let It Be. La “mother Mary” del testo è la madre di Paul che dal regno di Ade, nottetempo, sussurrava al figlio di “lasciare che fosse”…e in ogni caso di non agitarsi troppo, che la vita è breve. Sono piccole e grandi storie come queste, che Massimo Cotto racconta in We Will Rock You: 709 storie su canzoni di ogni genere e stile. Belle, commoventi, vere, verosimili, folli, assurde, incredibili. Storie che ti restano dentro per sempre, che ti accompagnano per strada e che tieni intasca come portafortuna. 709 storie per una compilation gigantesca da cui lasciarsi incuriosire, trascinare, incantare.

Walkiria nera – Progetto Lebensborn

Che cosa porta Kira von Durcheim a Monaco nel 1936, in compagnia di Rudolf Hess e Heinrich Himmler? Là sorge la prima Lebensborn Haus, dove si sta forgiando l’umanità futura. I gerarchi nazisti hanno un piano per germanizzare il mondo: donne e uomini selezionati, rigorosamente ariani, si accoppieranno per dare alla razza superiore una prole sempre più numerosa. Kira è la persona giusta per seguire la “casa” appena fondata in territorio francese, quasi un primo passo in vista dell’occupazione armata. In missione a Parigi dovrà reclutare donne per la causa, in compagnia di un ufficiale delle SS incaricato di sedurle. Ma qualcuno trama contro il progetto Lebensborn. Qualcuno che non esita a uccidere con orrenda spietatezza. Un nemico che minaccia alla radice la sopravvivenza stessa del Reich millenario.

Voci nella nebbia

Immagina un’isola rigogliosa, e cinque bambini che rubano una barca per visitarla. Immagina una nebbia improvvisa, che tutto avvolge. E lì, nello strano sottobosco, immagina un albero illuminato dal sole, e le foglie che scintillano e vibrano alla brezza, riempiendo l’aria di un suono crepitante. Solo che non sono foglie: sono fotografie. Fotografie di occhi. Gli stessi occhi che, diciannove anni più tardi, affollano gli incubi di Lisa Harding, detective della Omicidi di Londra. Delle ultime settimane Lisa ricorda poco. I colleghi le raccontano che è stata assalita, che ha rischiato di morire, ma mentre cerca di ricostruire l’accaduto, riesaminando il caso di omicidio su cui stava indagando, Lisa si rende conto che i lampi frammentari nei suoi sogni sono più antichi, memorie sopite di un’estate lontana in riva a un piccolo lago fra le montagne del Trentino, che portano con sé dettagli sempre più inquietanti: il cadavere di una donna su un’isola tetra e una bambina mai più tornata. Lisa è certa che anche quei ricordi siano legati al killer a cui sta dando la caccia, e decide così di tornare in segreto al paese di quella lontana vacanza, senza immaginare che qualcosa di terribile si agita ancora nelle acque del lago. Un killer ossessionato dagli occhi delle sue vittime un istante prima che muoiano, una giovane detective in lotta con i fantasmi dentro e intorno a lei, un piccolo paese con troppi segreti.

Voce di carne e di anima

**Ho avuto tante case e non ne ho abitata neanche una, ma la poesia, la fata migliore, mi fece una casa tutta per me, tutta per me.**
Tensione mistica e vocazione terrena, religione e follia, vitalità e scrittura. Per la prima volta viene raccolto in questo volume **un ricco, intenso compendio di alcuni dei libri più importanti** che la grande poetessa milanese ha affidato – negli ultimi dieci anni della sua vita – all’amico Arnoldo Mosca Mondadori, componendo un’originale sinfonia di «voci» di carne e di anima: da *Corpo d’amore* , con l’enigma di Gesù e del suo messaggio rivoluzionario, al *Poema della croce* , in cui si dipana il teatro della crocifissione; da *La carne degli angeli* , in cui si esprime il mistero delle presenze angeliche, al *Magnificat* , con al centro una Vergine Maria fragile e umanissima di fronte al mistero della divinità del figlio; dal *Cantico dei Vangeli* , in cui Pietro, Giovanni, Giuda, Pilato, Maria Maddalena intessono con Gesù un dialogo intenso, a Francesco, un monologo che è a un tempo confessione e preghiera; fino al bellissimo Eternamente vivo. Tutti testi che si sono sempre nutriti di un’enigmatica commistione di carnalità e trascendenza, scandendo con autenticità quasi crudele un’esistenza segnata dalla sofferenza. Nessun poeta assomiglia con altrettanta precisione alle sue opere come Alda Merini. Questa tensione «religiosa», e insieme terrena, spesso erotica, si è incarnata poeticamente in figure sacre via via diverse, voci bellissime e perfette, ora rarefatte ora sensuali, in cui la parola si sostanzia in versi, come scrisse Manganelli, «di una complessità tra minatoria e assurda, di straordinaria invenzione verbale e sintattica». Perché, come è scritto nella Nota introduttiva, Alda Merini «diventava» la voce di coloro che amava profondamente. **
### Sinossi
**Ho avuto tante case e non ne ho abitata neanche una, ma la poesia, la fata migliore, mi fece una casa tutta per me, tutta per me.**
Tensione mistica e vocazione terrena, religione e follia, vitalità e scrittura. Per la prima volta viene raccolto in questo volume **un ricco, intenso compendio di alcuni dei libri più importanti** che la grande poetessa milanese ha affidato – negli ultimi dieci anni della sua vita – all’amico Arnoldo Mosca Mondadori, componendo un’originale sinfonia di «voci» di carne e di anima: da *Corpo d’amore* , con l’enigma di Gesù e del suo messaggio rivoluzionario, al *Poema della croce* , in cui si dipana il teatro della crocifissione; da *La carne degli angeli* , in cui si esprime il mistero delle presenze angeliche, al *Magnificat* , con al centro una Vergine Maria fragile e umanissima di fronte al mistero della divinità del figlio; dal *Cantico dei Vangeli* , in cui Pietro, Giovanni, Giuda, Pilato, Maria Maddalena intessono con Gesù un dialogo intenso, a Francesco, un monologo che è a un tempo confessione e preghiera; fino al bellissimo Eternamente vivo. Tutti testi che si sono sempre nutriti di un’enigmatica commistione di carnalità e trascendenza, scandendo con autenticità quasi crudele un’esistenza segnata dalla sofferenza. Nessun poeta assomiglia con altrettanta precisione alle sue opere come Alda Merini. Questa tensione «religiosa», e insieme terrena, spesso erotica, si è incarnata poeticamente in figure sacre via via diverse, voci bellissime e perfette, ora rarefatte ora sensuali, in cui la parola si sostanzia in versi, come scrisse Manganelli, «di una complessità tra minatoria e assurda, di straordinaria invenzione verbale e sintattica». Perché, come è scritto nella Nota introduttiva, Alda Merini «diventava» la voce di coloro che amava profondamente.

Veleno mortale – Prima Edizione

Il pubblico che assiste ha già preso la sua decisione: Harriet Vane ha avvelenato il suo amante con l’arsenico. Solo Lord Peter Wimsey è sicuro dell’inncoenza della bella imputata che ha fatto breccia nel suo cuore. Ma non sarà facile per l’abile detective dal sangue blu smontare in fretta il castello di prove che grava su Harriet. E mentre Wimsey e i suoi collaboratori battono tutte le piste, il giorno del verdetto e dell’esecuzione si avvicina sempre di più.

Una vedova per Marè. Delitti in Art Nouveau

Una vedova giovane e bella, è risaputo, è sempre pericolosa. Quando poi è la vedova di un Principe dell’aristocrazia bianca nera di Roma, divenuto uno dei più potenti finanzieri del mercato globale, e uno che sapeva tutto dei misteri d’Italia degli ultimi cinquant’anni, allora sono guai. Anche per Marè, che si trova coinvolto in un nuovo intrigo familiare amoroso e politico, in una ridda di malefatte che le squisitezze dello stile Art Nouveau degli ambienti e dei protagonisti non riesce a velare. Una storia di trame di delitti e morti, di inganni e di complotti; una storia che sarebbe, senza tali piccoli accidenti, una specie di commedia all’italiana, o una pochade sgangherata, o uno sberleffo. E invece è un caso tra i più difficili e rischiosi che Marè, tra riso e sofferenza, come d’uso *piagnenno e magnanno* , si sia trovato (contro tutti, perfino contro i suoi) ad affrontare e risolvere.

Twilight Begins

Era stato solo per così tanto tempo che ormai era certo di non poter più andare avanti. Ma nella profondità della disperazione intravide una luce, un’anima gemella, una donna che gli diede un motivo per vivere, per continuare a esistere.