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Lady Marian

Marian Mackencie, desde que tiene uso de razón ha tenido sueños extraños y la sensación de no pertenecer a ningún sitio. Al morir Esmeralda y Marcus quienes creía sus padres, descubrirá al fin el secreto que le ha sido ocultado durante toda su vida, quedando así dividida entre su amor prohibido y su deseo por regresar a su verdadero hogar, del que fue arrancada sin piedad siendo un bebe.
Eric Darglinton, condenado por sus padres a casarse sin amor con una rica heredera, pero decidido no acceder a un matrimonio igual de infeliz que el de ellos, romperá todo vínculo con su tierra y emprenderá el más arriesgado de los viajes en busca de la mujer que verdaderamente ha amado toda su vida.
Él será el próximo Duque de Darlington y ella una simple criada.
Dos mundos distintos, dos corazones que no entienden de clases sociales.

La rivoluzione culturale nazista

In principio c’era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C’era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell’uomo avviene, secondo l’ideologia nazista, con 1’insediamento dei semiti in Grecia, quando l’evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, nell’ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria `rivoluzione culturale’ che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura. Una battaglia che imponeva all’uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell’Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti. **

La regina dei mari

Lima, 1595. All’alba le campane della cattedrale suonano a distesa mentre la statua della Vergine è portata in processione fino al mare. Al porto tutto è pronto. Il governatore spagnolo Don Álvaro de Mendaña sta per salire a bordo del suo galeone, il San Jerónimo. Al suo fi anco, l’adorata moglie Isabel Barreto, discendente di una grande famiglia di navigatori. È trascorso un secolo da quando Cristoforo Colombo ha oltrepassato i confini del mondo conosciuto, segnando l’inizio dell’epoca dei conquistadores. Don Álvaro ha un piano altrettanto ambizioso: raggiungere le sponde del quinto continente, l’Australia Incognita. Oltre alla sua dote, Isabel mette al servizio dell’impresa intelligenza e temerarietà, ma non sa ancora che con quel viaggio diventerà la prima donna nella storia a capo di un’intera flotta navale. Nonostante i buoni auspici, la traversata in mare si rivela subito difficoltosa, tra conflitti nell’equipaggio e scontri sanguinosi con gli indigeni nelle terre colonizzate. La spedizione assomiglia sempre più a un’infernale corsa verso l’oblio, quando, all’isola di Santa Cruz, Isabel si ritrova sola al comando: in punto di morte, l’anziano Don Álvaro le conferisce pieni poteri e il titolo di capitano generale dell’armada. Così, con un’eredità tanto fortuita e gravosa, comincia la seconda vita di Isabel. Attraverso il Pacifico, dalle Filippine al Messico, si trova a percorrere rotte inesplorate; a parare i colpi del suo avversario, il capo pilota portoghese Queirós; a cadere in preda alle passioni più laceranti, dal rimorso alla gelosia, dallo sconforto all’esaltazione. Per sopravvivere, Doña Isabel dovrà essere pronta a tutto, anche a compiere atti che lei stessa faticherà a perdonarsi. Alexandra Lapierre unisce un avvincente intrigo narrativo al rigore della ricerca storica per restituirci il profi lo di una fi gura femminile tanto singolare quanto moderna. La regina dei mari è una storia vera, è un romanzo d’amore e d’avventura, è il ritratto potente e barocco di un’epoca memorabile.

Dove Un’ombra Sconsolata Mi Cerca

A Venezia, negli anni che vanno dal 1938 al 1945, anni di guerra, di fascismo e di occupazione nemica, Guido passa dall’infanzia all’adolescenza. Una crescita dominata dalla imponente figura del padre – il «Comandante», un ufficiale della Regia Marina che diventa capo partigiano – e della madre che decifra il mondo «con il naso e con le orecchie», beffandosi della presunta razionalità maschile. Centrale, nella vita di Guido, è l’amicizia, nata sui banchi di scuola, con un compagno di umile estrazione sociale e di poca cultura, ma capace di fulminee intuizioni. I due amici – Guido e Scola – entrano nella pericolosa rete clandestina del contrabbando, e quasi senza rendersene conto divengono staffette partigiane. La vastità e i segreti della laguna si rivelano in lunghe giornate in cui i due ragazzi portano di isola in isola messaggi criptati, curano i loro piccoli traffici, incontrano le persone più strane. Ma altro li unisce: le donne, che per un adolescente sono fuoco, tormento, mistero; Scola, più grande e già seduttore, è per Guido un modello. In questa vicenda, un po’ Resistenza un po’ ribellione brigantesca, sono coinvolti altri personaggi memorabili, tra cui spiccano il nostromo Tobia e la vecchia Sussurro, la somala Maria, che vive nascosta nella palude, una contessa e un maggiore tedesco. Ognuno di loro ha una storia da svelare e mette un granello di saggezza, di poesia e di coraggio nella formazione di Guido. Ma quando, all’improvviso, il sospetto di un tradimento si insinua, l’impalpabile senso del rischio e della sfida («tutto quel che conta è segreto») che eccitava le peripezie dei due amici si trasforma in angoscia. Con una scrittura di potente, naturale musicalità, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora, Molesini fa sempre sentire al lettore una rivelazione, una forza nascosta, mettendo in scena i turbamenti della coscienza, che in ogni essere umano convivono con il travolgente mistero della felicità. **

La Ragazza Con Le Pistole

Gli eventi sanguinosi della Rivoluzione francese hanno appena sconvolto il mondo quando in Inghilterra la diciassettenne Sovay, travestita da bandito, inizia a derubare le diligenze lungo le vie di campagna. Ruba solo alle persone più ricche, per il puro piacere di distribuire poi il bottino tra gli abitanti più poveri dei villaggi dei dintorni. Ma come mai una giovane aristocratica sente un bisogno così forte di trasgredire? È colpa del padre, simpatizzante della Rivoluzione che sta divampando in Francia? Mentre cresce la leggenda del misterioso brigante veloce come una saetta, il padre e il fratello di Sovay spariscono. La ragazza parte alla loro ricerca, in un viaggio che la porterà prima a Londra e poi in Francia, nella Parigi sconvolta dal Terrore. Dopo Il viaggio della strega bambina, Celia Rees torna al romanzo storico, con un’altra coraggiosa, indimenticabile protagonista femminile.

Maddalena resta a casa

Roma, 1938. Dopo la morte della mamma, Maddalena e suo padre Marco, giornalista, si trasferiscono in una nuova casa. Sono gli anni che precedono la seconda guerra mondiale e in tutta Italia cresce la tensione tra fascisti e antifascisti. Accusato di complottare contro il regime, Marco viene arrestato e Maddalena si trova improvvisamente sola. Chi si prenderà cura di lei? Un’amica del padre si offre di aiutarla, ma la ragazzina, all’insaputa di tutti e con l’aiuto del suo nuovo amico Nino, decide di cavarsela da sola… Età di lettura: da 9 anni. **

La cattedrale del mistero – Il segreto della reliquia maledetta

Catalogna, 1161. Una nuova cattedrale, un’opera destinata a suscitare meraviglia e timor di Dio nei pellegrini per i secoli a venire. È questo il sogno di padre Berenguer, il potente abate del monastero di Sant Pere de Rodes. Un sogno che, in vista del prossimo Giubileo, può finalmente realizzarsi: grazie all’intervento di un generoso benefattore, infatti, l’incarico viene affidato al maestro Peire, lo scultore più rinomato d’Europa. Il giovane Blai, un orfano cresciuto tra le mura del monastero, non sa nulla delle ambizioni dell’abate, eppure rimane subito affascinato dai lavori di restauro. E in lui nasce il desiderio di emulare il grande artista, di mettersi alla prova, scoprendo così un talento innato, tanto da riuscire a conquistarsi la fiducia e la stima di Peire. Ma tutto cambia quando un evento funesto rompe la quiete di quel luogo sacro: approfittando della confusione creata dai lavori, qualcuno s’intrufola nella cripta della cattedrale e ruba le reliquie di san Pietro. Un atto vile e blasfemo, che mette a repentaglio l’intera comunità benedettina e i delicati rapporti con l’autorità papale. Perché quelle reliquie custodiscono un segreto dirompente, un segreto di cui solo l’abate è a conoscenza. E gli unici che possono ritrovarle senza destare sospetti sono Blai e Sebastià, un cavaliere crociato su cui grava un passato oscuro e che, alcuni anni prima, ha preso i voti per espiare le sue colpe. La loro missione sarà irta di ostacoli: tra lotte di potere, intrighi e tradimenti, dovranno salvare uno tra i simboli più venerati della Cristianità e, soprattutto, le ragioni stesse dell’esistenza della Chiesa di Cristo…

Tre sorelle, tre regine

Londra, 1501. Quando la giovane e orgogliosa Caterina d’Aragona lascia la sua amata Spagna e giunge alla corte dei Tudor per sposare l’erede al trono d’Inghilterra, la principessa Margherita le prende subito le misure. Non desidera un’altra principessa a corte, né è disposta a lasciarsi conquistare dagli occhi celesti e i modi gentili della futura cognata. La vista, poi, della fastosità delle nozze non fa che accenderne l’invidia.
Il matrimonio è una dichiarazione al mondo della ricchezza e della grandiosità dei Tudor. Il re ha speso una fortuna per una settimana di giostre, festeggiamenti e banchetti, le fontane versano vino e si arrostiscono buoi.
Così, quando arriva il suo turno e viene data in moglie al re di Scozia per consolidare la pace tra i due regni, Margherita accetta il suo destino. Nonostante le paure iniziali, s’innamora di quella terra. Tuttavia, quando l’esercito del marito si scontra con quello del fratello, divenuto re Enrico VIII, deve fare una scelta.
E non va meglio alla principessina Maria, la prediletta della famiglia Tudor, adorata in tutta Europa per la bellezza e il fascino, che re Enrico VIII offre, appena diciottenne, all’anziano re di Francia.
Diventate regine d’Inghilterra, Scozia e Francia, le tre donne si ritrovano unite dalla lealtà degli affetti e divise dalla violenza della politica, costrette a schierarsi l’una contro l’altra in battaglia e a difendere i rispettivi troni da tradimenti e pericoli. Ma il loro legame sarà sempre più forte di tutto, più potente di qualsiasi uomo, persino di un re.
Dall’acclamata autrice bestseller n. 1 del *New York Times* , Philippa Gregory, un nuovo, avvincente romanzo che racconta la storia di tre donne, tre regine unite da vincoli famigliari, pedine politiche intrappolate in una pericolosa rete di alleanze, intrighi e amori, i cui destini hanno segnato il corso della Storia.

L’Enigma Dell’abate Nero

**L’autore italiano di thriller storici più letto nel mondo
*Secretum Saga ** *
* *Estate 1461, Mar Ligure.** Angelo Bruni, diventato mercante navale e all’occorrenza contrabbandiere, abborda una nave proveniente da Avignone, intenzionato a saccheggiarla. A bordo di quell’imbarcazione, però, si nasconde una spia informata di un complotto ordito ai danni del noto cardinal Bessarione. Deciso a sfruttare a proprio vantaggio quell’informazione, Angelo pianifica di correre in soccorso del prelato, che si trova a Ravenna, per derubarlo delle sue ricchezze con l’aiuto del ladro Tigrinus. Ma l’avventura non andrà come previsto e Tigrinus raggiungerà Ravenna da solo. Qui, però, diventerà inaspettatamente il bersaglio di attacchi incrociati: quelli dei fedeli di Bessarione, convinti che il ladro fiorentino sia un sicario pericolosissimo, e quelli di Bianca de’ Brancacci, inviata a Ravenna da Cosimo de’ Medici. Inseguimenti, catture, fughe rocambolesche: Tigrinus dovrà fare appello a tutta la sua astuzia e al suo ingegno per salvarsi la vita e recuperare la Tavola di Smeraldo, il pericoloso libro che tutti vogliono. E mentre lotta per scampare alla morte scoprirà una verità sconvolgente che riguarda l’inquietante Abate Nero… 
**Al primo posto delle classifiche italiane
Un autore da 1 milione e mezzo di copie
Vincitore del Premio Bancarella
Un’avventura senza fine sulle tracce di un libro antico e pericoloso **
«Marcello Simoni è uno spirito affine, un fratello. Attingendo alla sua formazione archeologica e letteraria riesce a infondere vita e poesia nella sua prosa. È un autore imperdibile per chi ama i romanzi storici.»
** Glenn Cooper **
«Marcello Simoni deve il successo dei suoi romanzi all’incrocio sapiente di alcuni efficaci generi narrativi. Il romanzo di cappa e spada: avventure, tradimenti, intrighi; i romanzi gotici inglesi: sotterranei, agguati, misteri; il classico poliziesco con l’attesa del finale scioglimento.»
** Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica **
«Marcello Simoni ha dato il la a un’altra saga, più italiana e avvincente che mai.»
** Antonio D’Orrico, Il Corriere della Sera **
«Marcello Simoni è il Dumas del XXI secolo.»
** Sergio Pent, La Stampa**
**Marcello Simoni**
È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con *Il mercante di libri maledetti* , romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato *La biblioteca perduta dell’alchimista* , *Il labirinto ai confini del mondo* , secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; *L’isola dei monaci senza nome* , con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; *La cattedrale dei morti* ; la trilogia *Codice Millenarius Saga* ( *L’abbazia dei cento peccati* , *L’abbazia dei cento delitti* e *L’abbazia dei cento inganni* ) e la *Secretum Saga* ( *L’eredità dell’abate nero,*   *Il patto dell’abate nero* e *L’enigma dell’abate nero* ). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio Ilcorsaronero. **
### Sinossi
**L’autore italiano di thriller storici più letto nel mondo
*Secretum Saga ** *
* *Estate 1461, Mar Ligure.** Angelo Bruni, diventato mercante navale e all’occorrenza contrabbandiere, abborda una nave proveniente da Avignone, intenzionato a saccheggiarla. A bordo di quell’imbarcazione, però, si nasconde una spia informata di un complotto ordito ai danni del noto cardinal Bessarione. Deciso a sfruttare a proprio vantaggio quell’informazione, Angelo pianifica di correre in soccorso del prelato, che si trova a Ravenna, per derubarlo delle sue ricchezze con l’aiuto del ladro Tigrinus. Ma l’avventura non andrà come previsto e Tigrinus raggiungerà Ravenna da solo. Qui, però, diventerà inaspettatamente il bersaglio di attacchi incrociati: quelli dei fedeli di Bessarione, convinti che il ladro fiorentino sia un sicario pericolosissimo, e quelli di Bianca de’ Brancacci, inviata a Ravenna da Cosimo de’ Medici. Inseguimenti, catture, fughe rocambolesche: Tigrinus dovrà fare appello a tutta la sua astuzia e al suo ingegno per salvarsi la vita e recuperare la Tavola di Smeraldo, il pericoloso libro che tutti vogliono. E mentre lotta per scampare alla morte scoprirà una verità sconvolgente che riguarda l’inquietante Abate Nero… 
**Al primo posto delle classifiche italiane
Un autore da 1 milione e mezzo di copie
Vincitore del Premio Bancarella
Un’avventura senza fine sulle tracce di un libro antico e pericoloso **
«Marcello Simoni è uno spirito affine, un fratello. Attingendo alla sua formazione archeologica e letteraria riesce a infondere vita e poesia nella sua prosa. È un autore imperdibile per chi ama i romanzi storici.»
** Glenn Cooper **
«Marcello Simoni deve il successo dei suoi romanzi all’incrocio sapiente di alcuni efficaci generi narrativi. Il romanzo di cappa e spada: avventure, tradimenti, intrighi; i romanzi gotici inglesi: sotterranei, agguati, misteri; il classico poliziesco con l’attesa del finale scioglimento.»
** Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica **
«Marcello Simoni ha dato il la a un’altra saga, più italiana e avvincente che mai.»
** Antonio D’Orrico, Il Corriere della Sera **
«Marcello Simoni è il Dumas del XXI secolo.»
** Sergio Pent, La Stampa**
**Marcello Simoni**
È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con *Il mercante di libri maledetti* , romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato *La biblioteca perduta dell’alchimista* , *Il labirinto ai confini del mondo* , secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; *L’isola dei monaci senza nome* , con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; *La cattedrale dei morti* ; la trilogia *Codice Millenarius Saga* ( *L’abbazia dei cento peccati* , *L’abbazia dei cento delitti* e *L’abbazia dei cento inganni* ) e la *Secretum Saga* ( *L’eredità dell’abate nero,*   *Il patto dell’abate nero* e *L’enigma dell’abate nero* ). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Il sentimento del ferro

Agli inizi degli anni Quaranta, il maggiore delle SS Hans Lichtblau viene messo alla guida di un programma di ricerca che utilizza i prigionieri dei campi di concentramento come cavie, ma anche come assistenti, inquadrati nel Kommando Gardenia. Sullo sfondo degli esperimenti, la “soluzione finale del problema ebraico”, l’avanzata nazista in Russia e la colonizzazione dei territori dell’Est, poi, inaspettata, la disfatta e la caduta di Berlino. Del Kommando fanno parte Shlomo Libowitz, nato in uno shtetl polacco e convertitosi al sionismo nel Lager, e Anton Epstein, ebreo assimilato della borghesia praghese, convinto che l’unica risposta possibile alla barbarie sia il socialismo. Shlomo e Anton sopravvivono alla guerra e al trattamento di Lichtblau, testimoni scomodi di un mondo passato, eppure ancora capace di influire sul presente. A distanza di quarant’anni, per conto di mandanti diversi e in apparenza inconciliabili, i due reduci si mettono sulle tracce di Lichtblau, il quale, in America Centrale, combatte i sandinisti per conto della CIA, razzia villaggi e smercia droga. Quella di Anton e Shlomo è una vendetta tardiva, in una corsa contro il tempo, perché la vita potrebbe essere troppo breve per saldare tutti i conti. Una spy story in bilico tra due continenti e due epoche, un romanzo corale su una civiltà al tramonto. **

Sangue sul Foro: Indagini ai tempi di Roma

Nell’anno 108 d.C. alcune strane morti di umili servitori stanno rischiando di rallentare i lavori del grandioso cantiere del foro e dei mercati traianei. In assenza di casi più interessanti, il Pretore Probo decide allora di occuparsi della vicenda, curiosando fra i responsabili delle ditte e finendo ovviamente per scontrarsi con il suo rude antagonista, il Prefetto del Pretorio. Sebbene l’iniziale situazione paia sotto controllo, il moltiplicarsi dei decessi e il coinvolgimento di illustri personaggi obbligano invece gli inquirenti a ricredersi, costringendoli perfino a bloccare i lavori tanto cari al Cesare. Mentre una terribile calamità rischia intanto di sconvolgere la vita di Roma e dei suoi cittadini, l’inchiesta si amplia svelando i foschi contorni di un letale intrigo gentilizio, un vero e proprio “vaso di Pandora” di menzogna e corruzione. Nel sempre più disperato tentativo di proteggere la dorata pax dell’Urbe, il nobile investigatore dovrà destreggiarsi fra senatoconsulti e “operai fantasma”, convivi di rappresentanza e pericolosi magnati, intraprendenti prostitute e persino bizzarre profezie. Quinto Valerio Probo riuscirà infine a risolvere l’enigma del foro, tacitando una volta per tutte le arroganti critiche dell’architetto Apollodoro di Damasco? **
### Sinossi
Nell’anno 108 d.C. alcune strane morti di umili servitori stanno rischiando di rallentare i lavori del grandioso cantiere del foro e dei mercati traianei. In assenza di casi più interessanti, il Pretore Probo decide allora di occuparsi della vicenda, curiosando fra i responsabili delle ditte e finendo ovviamente per scontrarsi con il suo rude antagonista, il Prefetto del Pretorio. Sebbene l’iniziale situazione paia sotto controllo, il moltiplicarsi dei decessi e il coinvolgimento di illustri personaggi obbligano invece gli inquirenti a ricredersi, costringendoli perfino a bloccare i lavori tanto cari al Cesare. Mentre una terribile calamità rischia intanto di sconvolgere la vita di Roma e dei suoi cittadini, l’inchiesta si amplia svelando i foschi contorni di un letale intrigo gentilizio, un vero e proprio “vaso di Pandora” di menzogna e corruzione. Nel sempre più disperato tentativo di proteggere la dorata pax dell’Urbe, il nobile investigatore dovrà destreggiarsi fra senatoconsulti e “operai fantasma”, convivi di rappresentanza e pericolosi magnati, intraprendenti prostitute e persino bizzarre profezie. Quinto Valerio Probo riuscirà infine a risolvere l’enigma del foro, tacitando una volta per tutte le arroganti critiche dell’architetto Apollodoro di Damasco?

Il Canto Della Vendetta

*L’epico, conclusivo capitolo della saga Il Giglio e il Grifone*
*Giovanni Melappioni ha talento: le pagine dei suoi romanzi storici sono pura adrenalina. Leggetelo! Me ne sarete grati – Matteo Strukul*
Lontani dalle loro vite passate, Guibert, Bertram e Reinar ricostruiscono faticosamente un futuro ma niente può spegnere il bisogno di vendicarsi di chi ha distrutto il loro vecchio mondo, lo spietato cavaliere normanno Hugh di Le Puiset.
Attraversando l’Europa dalla Francia alla Spagna dei Mori fino a un viaggio attraverso il Mediterraneo che li condurrà in Grecia a combattere su opposti fronti la guerra di Boemondo di Taranto contro l’imperatore bizantino Alexio Comneno, e incrociando le strade di Godfroy di Saint-Omer, iniziatore dei Templari, dovranno arrivare a tradire tutto ciò in cui credono per raggiungere la vittoria più grande.
Assedi sanguinosi e grandi battaglie, atti di viltà e coraggio scandiscono il capitolo finale del più realistico affresco sul Medioevo mai scritto, con personaggi intensi, unici e fascinosi. Una grande chanson de geste moderna.
I personaggi di Melappioni sono vividi e reali, complessi e contraddittori, e si discostano dagli stereotipi. Cura e precisione nei dettagli ricostruiscono magistralmente l’epoca – Mangialibri **
### Sinossi
*L’epico, conclusivo capitolo della saga Il Giglio e il Grifone*
*Giovanni Melappioni ha talento: le pagine dei suoi romanzi storici sono pura adrenalina. Leggetelo! Me ne sarete grati – Matteo Strukul*
Lontani dalle loro vite passate, Guibert, Bertram e Reinar ricostruiscono faticosamente un futuro ma niente può spegnere il bisogno di vendicarsi di chi ha distrutto il loro vecchio mondo, lo spietato cavaliere normanno Hugh di Le Puiset.
Attraversando l’Europa dalla Francia alla Spagna dei Mori fino a un viaggio attraverso il Mediterraneo che li condurrà in Grecia a combattere su opposti fronti la guerra di Boemondo di Taranto contro l’imperatore bizantino Alexio Comneno, e incrociando le strade di Godfroy di Saint-Omer, iniziatore dei Templari, dovranno arrivare a tradire tutto ciò in cui credono per raggiungere la vittoria più grande.
Assedi sanguinosi e grandi battaglie, atti di viltà e coraggio scandiscono il capitolo finale del più realistico affresco sul Medioevo mai scritto, con personaggi intensi, unici e fascinosi. Una grande chanson de geste moderna.
I personaggi di Melappioni sono vividi e reali, complessi e contraddittori, e si discostano dagli stereotipi. Cura e precisione nei dettagli ricostruiscono magistralmente l’epoca – Mangialibri

L’isola in via degli uccelli

1942: il Ghetto di Varsavia attraverso gli occhi di un bambino. Un’insolita storia di sogni, paure, giochi e poesia. «L’Olocausto è la mia infanzia e c’erano molte cose belle e divertenti allora, che non si possono avere se si cresce invece in tempo di pace. […] Volevo scrivere di un bambino nel ghetto che diventa una sorta di Robinson Crusoe in una città vuota: per sopravvivere prende dalle altre case ciò che gli serve come Robinson prendeva dai relitti di altre navi sospinte sulla spiaggia dalle onde». Uri Orlev

Attila: la tempesta dall’Oriente

Da Oriente avanza la minaccia di Attila, un pericolo che l’Occidente presume di conoscere, ma il cui radicalismo è invece culturalmente inconcepibile per una cristianità governata da un potere fine a se stesso, preoccupato solo di mantenere i propri equilibri. A contrastare l’avanzata di quest’uomo grande e terribile, solo due figure si ergono: Ezio, l’ultimo vero romano, e papa Leone. Al centro della storia, proprio l’incontro tra Leone e Attila, attorno ai quali ruotano gli altri personaggi: dal kan Bleda, fratello di Attila, a Galla Placidia, vera imperatrice in nome del figlio Valentiniano, alla giovane Onoria. E, sullo sfondo di vicende umane distanti eppure collegate, il panorama triste e decadente di un impero in disfacimento, ridotto alle proprie fastose apparenze esteriori.

Il maestro di blu

Francia, XV secolo. Secondo la tradizione, ogni tintore è specializzato in un colore, e i segreti di quell’arte si tramandano di padre in figlio come una preziosa eredità. Il destino di Simon, figlio di uno dei tintori più noti, è il rosso. E mastro Lucas, suo padre, tutto potrebbe accettare fuorché lui diventasse un tintore di blu. Passi il giallo, che con il rosso è imparentato, ma il blu… Il blu è freddo, è il colore delle nuvole che portano la grandine, blu è la pelle dei naufraghi restituiti dal mare. E poi suo figlio è persino nato con il marchio di fabbrica, una macchia rossa sulla faccia. Ma Simon è attratto dal blu come da un moto di intimità. Un colore che nasce dal cielo non può essere tanto cattivo. E quando un giorno il destino mette sulla sua strada Joachim Fressard, commerciante di pastello, la pianta da cui si ricava il blu, Simon decide di seguirlo. Joachim però non è quello che appare, è un avido manipolatore, capace di qualunque cosa per il proprio interesse. Simon, accecato dall’ossessione per un colore e dall’amore per una donna, arriva a vendergli il suo talento e la sua anima. Quando, dopo centinaia di tentativi, avrà ottenuto il blu perfetto, Simon sarà costretto a fare i conti con un colore che conosce molto bene: il rosso sangue.

I leoni di Sicilia: La saga dei Florio

C’è stata una famiglia che ha sfidato il mondo. Una famiglia che ha conquistato tutto. Una famiglia che è diventata leggenda. Questa è la sua storia.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.
Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.