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L’ascesa della Fenice

Un libro scritto a quattro mani dall’autrice bestseller di USA Today Cassie Alexandra e Krtistie Shafer, autrice bestseller su Amazon. Più di 80000 parole di dark humor, violenza tra gang e sesso . Alcuni personaggi fanno una speciale comparsa dalla Biker Series.
**Lily**
Ho lasciato la mia città per scappare dai miei genitori iperprotettivi e per cercare di dimenticare Vaughn, il biker ribelle che pensa lo abbia fregato. Ma ora sono tornata e lui è indimenticabile come sempre. So che dovrei stargli lontano, ma in questo momento ho bisogno di lui, di un diversivo dal dolore che sto provando.
Al diavolo tutto quanto. Sono stanca di fare la brava ragazza. Sono stanca di scappare…
**Vaughn**
Credevo di aver smesso di pensare a Lily, ma rivederla mi ha scosso nel profondo. Per quanto voglia trattarla con freddezza, il desiderio di averla mi brucia dentro. È l’unica ragazza che non sono mai riuscito a dimenticare. Ora che è tornata in città, farò in modo di ricambiare il favore.
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### Sinossi
Un libro scritto a quattro mani dall’autrice bestseller di USA Today Cassie Alexandra e Krtistie Shafer, autrice bestseller su Amazon. Più di 80000 parole di dark humor, violenza tra gang e sesso . Alcuni personaggi fanno una speciale comparsa dalla Biker Series.
**Lily**
Ho lasciato la mia città per scappare dai miei genitori iperprotettivi e per cercare di dimenticare Vaughn, il biker ribelle che pensa lo abbia fregato. Ma ora sono tornata e lui è indimenticabile come sempre. So che dovrei stargli lontano, ma in questo momento ho bisogno di lui, di un diversivo dal dolore che sto provando.
Al diavolo tutto quanto. Sono stanca di fare la brava ragazza. Sono stanca di scappare…
**Vaughn**
Credevo di aver smesso di pensare a Lily, ma rivederla mi ha scosso nel profondo. Per quanto voglia trattarla con freddezza, il desiderio di averla mi brucia dentro. È l’unica ragazza che non sono mai riuscito a dimenticare. Ora che è tornata in città, farò in modo di ricambiare il favore.

Fondamenti di sociologia

Testo di riferimento a livello internazionale, il manuale tratta i fondamenti costitutivi della sociologia secondo un approccio che privilegia l’intreccio costante tra le dimensioni micro e macro, la prospettiva comparata, l’interdipendenza della società mondiale. Questa nuova edizione ampiamente aggiornata, anche nell’adattamento al contesto italiano, fa spazio a tematiche di rilevanza crescente come l’impatto sociale delle tecnologie di comunicazione elettronica, la new economy, i rapporti di genere.
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Sicari a cinque euro

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Il sicariato è una piaga sociale in Sud e Centro America.
Sale il costo del riso, dello zucchero, della farina, l’unica cosa che scende è il prezzo della morte. In Guatemala, per esempio, due anni fa per far uccidere qualcuno occorrevano 100 quetzales (10 euro), oggi ne bastano 50.
Si uccide per entrare in una banda, per colpire un gruppo di cittadini, per conflitti sentimentali. Si ammazza per cacciare un contadino da una terra che lavora da decenni.
Decine di imprese e gruppi di potere utilizzano gli assassini a basso costo per mutilare la lotta in difesa del territorio. Sfrattare comunità indigene dalle loro terre e ammazzare quel contadino che non abbassa la testa è una prassi da 500 anni in Centro-America. Cambiano soltanto modalità e attori. I primi a farlo furono i Conquistadores, poi i militari, ora le imprese multinazionali e non, che utilizzano gli uomini della sicurezza privata, macabra forma di legalizzazione del sicariato, per intimidire, uccidere, torturare e indebolire la lotta popolare.
L’unica differenza oggi è la Rete. Oggi quei contadini possono parlare ed essere ascoltati nel mondo intero.

(source: Bol.com)

La solitudine del cittadino globale

Alle glorie della nuova era globale si contrappone la solitudine dell’uomo comune: la socialità è incerta, confusa, sfocata. Si scarica in esplosioni sporadiche e spettacolari per poi ripiegarsi esaurita su se stessa. Per porre un freno a questo processo occorre ritrovare lo spazio in cui pubblico e privato si connettono: l’antica agorà, in cui la libertà individuale può diventare impegno collettivo. Postfazione di Alessandro Dal Lago.

Gli ebrei (Farsi un’idea)

La storia degli ebrei è ricca di paradossi: è profondamente segnata dalla religione, ma comprende anche un’anima “laica”; è caratterizzata dall’aspirazione all’unità, ma ha sempre conosciuto divisioni e separazioni interne; è un susseguirsi di persecuzioni, che tuttavia non hanno piegato la forte identità collettiva di quel popolo. Attraverso la religione e i riti, le tradizioni, le vicende storiche, il libro, qui presentato in una nuova edizione, spiega le ragioni della specificità ebraica e ne indica il grande contributo recato allo sviluppo della cultura occidentale.
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### Sinossi
La storia degli ebrei è ricca di paradossi: è profondamente segnata dalla religione, ma comprende anche un’anima “laica”; è caratterizzata dall’aspirazione all’unità, ma ha sempre conosciuto divisioni e separazioni interne; è un susseguirsi di persecuzioni, che tuttavia non hanno piegato la forte identità collettiva di quel popolo. Attraverso la religione e i riti, le tradizioni, le vicende storiche, il libro, qui presentato in una nuova edizione, spiega le ragioni della specificità ebraica e ne indica il grande contributo recato allo sviluppo della cultura occidentale.

Amore liquido

Un libro prezioso per capire la società in cui viviamo. Corrado Augias

La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Finché dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l’ansia. L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.

(source: Bol.com)

Modernità in polvere

Mentre gli studi sulle identità collettive ci hanno finora spiegato quali siano state le mutazioni strutturali che hanno consentito lo sviluppo del nazionalismo e la sua diffusione su scala planetaria, questo libro, che è già un classico delle scienze sociali, spiega con efficaci esempi etnografici come gli effetti della globalizzazione stiano fortemente influenzando il modo in cui noi pensiamo alla “nostra” comunità. Sempre più svincolata dai confini nazionali a causa del duplice incontrollabile flusso planetario dell’informazione e dei popoli migranti, la comunità che aveva trovato nello spazio nazionale un nido sicuro deve oggi inventarsi nuove forme e nuovi linguaggi. Appadurai sonda la grammatica di queste nuove appartenenze, fornendoci strumenti analitici indispensabili per riflettere sulla complessità del processo di globalizzazione.

Città Ribelli

Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l’accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L’urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell’assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di «distruzione creatrice» che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell’estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l’ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. «Città ribelli», unendo rigore scientifico e passione politica, ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi. Partendo dal saggio cruciale di Henri Lefebvre «Il diritto alla città», David Harvey esplora gli effetti delle politiche neoliberiste sulla vita urbana negli ultimi trent’anni; le modalità con cui la schiavitù del debito immobiliare ha paralizzato il ceto medio, le classi povere e le minoranze; il progressivo restringimento dello spazio pubblico per la cittadinanza a vantaggio delle cattedrali del business. Per approdare, infine, al quesito fondamentale: in che modo, in tempi di crisi, possiamo riorganizzare le città perché siano socialmente ed ecologicamente più giuste?