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I Segreti Delle Famiglie Felici

Avere un figlio è la più grande gioia della vita e vederlo crescere una vera soddisfazione per i genitori: il suo primo vagito, i primi passi, l’inizio della scuola… Poi, in quello che sembra un attimo ma sono quindici anni, ci si ritrova di fronte un ragazzo con la barba, con sempre maggiori richieste di autonomia e atteggiamenti
insofferenti, se non ostili, nei confronti di mamma e papà. I quali, a quel punto, si domandano: dove abbiamo sbagliato? Lucia Rizzi, ormai da anni punto di riferimento per le famiglie italiane, è convinta che l’educazione sia un “lavoro” che va portato avanti dal primo giorno e poi, costantemente, per tutti gli anni di vita insieme, anche fino alla maggiore età. I comportamenti di un adolescente possono essere la conseguenza del percorso che ha fatto nella prima infanzia e poi in tutte le fasi a seguire. Ecco allora che la Tata più famosa d’Italia offre questo nuovo corposo volume per accompagnare i lettori, genitori o educatori, ma anche i ragazzi cui spesso si rivolge direttamente dalla nascita (come preparare la cameretta? Come gestire la gelosia del fratellino?Lettone:sé o no?)ai primi 36 mesi periodo in cui è fondamentale impostare le buone abitudini, anno per anno fino all’adolescenza, senza tralasciare alcuna tappa e con un lungo capitolo sulla scuola, imprescindibile palestra educativa. Appare chiaro, da queste pagine, come possa essere gestita una famiglia per “funzionare” e diventare una squadra vincente: con la propria specificità ma con regole chiare e inequivocabili e, soprattutto, fatte rispettare con costanza. Sembra difficile? No, se ci si abitua al “rinforzo positivo”, incentivando i comportamenti corretti anziché punendo quelli negativi.
I segreti delle famiglie felici è un libro indispensabile in ogni casa in cui nasca un figlio, in cui crescano bambini e ragazzi, per dimenticare ansie, stanchezza e preoccupazioni, e vivere in serenità gli anni più belli della vita.

Quel Che Resta Di Noi: Caterina Non Abita Piu Qui

Un’aspirante scrittrice e il frontman di una pop band di successo. Due vite e due personalità estremamente diverse, almeno all’apparenza. Cosa accomuna il trasgressivo e tenebroso Samuel alla dolce e sognante Caterina? Perché il loro incontro avvenuto quasi un decennio prima non è stato dimenticato da nessuno dei due? Per svelarcelo l’autrice percorre a ritroso la vita dei due protagonisti, rivelandoci che… Fra Inghilterra e Italia, progetti artistici, personali e flashback, speranze per il futuro e scomodi, misteriosi retaggi del passato, le vite di Samuel e Caterina si snodano fino al colpo di scena finale…

Usa il tuo nemico

Tutti lo abbiamo sperimentato: per raggiungere i nostri obiettivi ci dobbiamo spesso confrontare con persone che consideriamo “nemiche”. E, in molte situazioni, l’unico modo per arrivare a un risultato è mettere insieme individui con idee e visioni diverse, spesso tra loro contrastanti. Che fare allora? Adam Kahane – esperto di gestione dei conflitti che lavora da decenni con aziende, enti e governi in tutto il mondo – ha dovuto affrontare la sfida molte volte, e in questo libro ci offre le esperienze e le soluzioni raccolte nella sua lunga carriera. Passando in rassegna esempi, storie reali e casi di successo vissuti in prima persona, Kahane spiega perché collaborare è necessario, mostra che l’idea “classica” di collaborazione fondata su una totale armonia tra i membri del gruppo è fuorviante e spesso controproducente, e illustra come dare vita a una collaborazione “elastica”, capace di gestire la discordia e il confronto in modo da giungere a una soluzione efficace per noi e gli altri. Un approccio pratico e innovativo alla collaborazione, una guida indispensabile per raggiungere i nostri obiettivi con l’aiuto del “nemico”.

Il Futuro È Il Mio Mestiere

Filippo è un sedicenne come tanti, non ha mai dato problemi. Sveglio, simpatico, intelligente: eppure, in seconda superiore smette di studiare. Si disperde, si ferma, resta imbambolato mentre la sua vita gli scorre accanto. Nessuno, neppure lui, sa il perché. Intorno alla sua indolenza cominciano ad agitarsi mamma, papà, compagni, insegnanti. Lui li guarda apatico e indifferente, fingendo una spavalderia dietro la quale si cela il desiderio universale di essere ascoltato, preso sul serio. È la sua professoressa a presentarcelo alla fine di quest’anno difficile, davanti ai tabelloni. Al fischio finale, Filippo scopre di essersi salvato per il rotto della cuffia: non è stato bocciato, ma ha due materie a settembre, i tempi supplementari tutti da giocare. Come siamo arrivati fin qui? Dove stiamo andando? Elena Inzaghi, che nella scuola lavora da trent’anni, ripercorre sotto forma di lettera il primo e il secondo tempo di questa lunga partita, con le sue cadute ed epiche rimonte. Sono pagine lievi e appassionate, ironiche e profonde, che raccontano la nostra scuola dal di dentro e parlano al cuore dei ragazzi, dei docenti, dei genitori. La scuola che descrive è piena di contraddizioni, sempre in mezzo a mille fuochi. Ma è anche dotata di energie e risorse incredibili, che vanno riscoperte.

Perchè Finisce Un Amore

Ci sono amori che quando finiscono ti scaraventano in un baratro, senza appigli per venirne fuori. Non ti sostengono il conforto degli amici né le spiegazioni che provi a darti. Puoi solo raccogliere ogni briciola di coraggio rimasta e trovare la forza di alzare lo sguardo cercando una luce.
Cosa hanno in comune una moglie e un’amante? Un timido ragazzo di provincia e una donna andata in sposa a un generale dalle mille stellette? Sono uomini e donne che hanno sofferto per amore con «storie diverse per gente normale», come avrebbe cantato Fabrizio De André.
In queste pagine s’intrecciano i grovigli dolorosi di Paola, Domitilla, Tommaso e Carla: raccolti da Alessandra Arachi e interpretati da Paolo Crepet per scandagliarne la mente e i comportamenti. Un racconto denso e articolato in cui gli autori scelgono di stare dalla parte in ombra dell’amore, quella parte di cui altrimenti finisce per occuparsi solo la cronaca nera.
I due autori scavano nel vissuto dei protagonisti nel tentativo di aiutare loro a capire il significato delle sconfitte e noi tutti a riconoscerci e a ritrovare noi stessi. Perché la vita è un lavoro duro, soprattutto quando si cade e quando di mezzo ci sono i nostri sentimenti, la parte più fragile e sconosciuta della nostra anima.

Tutto Troppo Presto

Preadolescenti e adolescenti subiscono molteplici pressioni che li spingono a volere tutto e subito, a fare tutto troppo presto. Sedotti dai media e sollecitati dal mercato, si mettono a combattere contro il proprio corpo (sognandolo diverso), contro gli amici (per sembrare più grandi e migliori), contro se stessi (entrando in una spirale di comportamenti promiscui e rischiosi). Sexting, pornografia e adescamento online, sessualizzazione precoce sono temi quasi sconosciuti ai genitori di oggi e purtroppo molto presenti nelle vite dei ragazzi, che spesso finiscono per farsi un’idea sbagliata della sessualità e, soprattutto, cadono in trappole pericolose per la propria salute fisica e psicologica, con conseguenze anche a lungo termine. La tecnologia rende accessibili in un click contenuti ed esperienze che spesso i giovanissimi non sono in grado di capire e gestire, ma che grazie a questo volume potranno essere affrontati e prevenuti in famiglia, senza reticenze e tabù, in un’atmosfera di dialogo aperto e costruttivo in cui gli adulti, più o meno smarriti nell’era della sessualità “fluida”, sappiano riconquistare un ruolo educativo. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e padre di quattro figli, fornisce a genitori e insegnanti gli strumenti utili per captare i messaggi e affrontare comportamenti a rischio in una guida all’educazione sessuale 2.0 che prende le mosse da una serie di casi reali per offrire spunti di riflessione, consigli pratici e risposte sui temi caldi.

Il potere della stupidità

I fatti confermano, oggi come sempre, che la stupidità è la più grande forza distruttiva nella storia dell’umanità. Ma non è invincibile: capirla, conoscerla e guardarla in faccia vuol dire controllarla e ridurne le conseguenze. Questa terza edizione è estesa e approfondita. E offre anche efficaci antidoti all’insidioso potere della stupidità…

Prove Tecniche Di Resurrezione

Nella vita di ciascuno di noi puntualmente arriva, in forma di vera e propria crisi o di semplice verifica, quello che riconosciamo come un giro di boa. Può succedere a qualsiasi età e per le più svariate ragioni, come quando guardandoci allo specchio notiamo per la prima volta qualcosa che ci sconvolge o l’immagine riflessa non corrisponde più all’essere pieno di energia che sentiamo dentro. Come uscirne senza ricorrere alla fuga dalla carriera, alle avventure mistiche, all’edonismo e a tutto il catalogo di soluzioni che immancabilmente si rivelano illusorie? Alternando racconto autobiografico e viaggio tra le questioni del nostro tempo, Antonio Polito ci guida alla scoperta di una di quelle fasi in cui avvertiamo un improvviso bisogno di sobrietà, di «fare pulizia» e alleggerirci dai pesi inutili, applicando del sano senso pratico al nostro bagaglio di vissuti e di valori. Una metamorfosi che ha mille facce: riguarda l’essere figli e genitori, la dimensione amorosa, il rapporto con la tecnologia, l’idea della morte, la politica e la responsabilità, la riscoperta del corpo e del piacere. Mentre rivela che cosa per lui ha superato le maglie della selezione e ciò che invece è risultato d’intralcio alla sua crescita come uomo, padre, cittadino, Polito formula una proposta estesa a tutti: avviare un percorso di «perdita» per riconquistare se stessi può essere la chiave per costruire un nuovo senso di appartenenza e rifondare così non solo le nostre vite, ma il nostro modo di essere comunità. Un invito a ridiventare padroni del proprio tempo, a mollare gli ormeggi e riprendere in mano la propria vita.

Il lupo furbo e il cavallino bullo

In un mondo in cui l’età del primo approccio al digitale si abbassa sempre più, come aiutare i nostri figli a prendere consapevolezza dei rischi della rete? Secondo Christian Stocchi – esperto di comunicazione digitale e di prevenzione del cyberbullismo – dobbiamo adattare il linguaggio ai più piccoli, trovando un terreno d’incontro che permetta loro di esercitare la propria (inevitabile) competenza, e a noi di trasmettere la nostra (auspicabile) consapevolezza del mezzo, senza inutili prediche. Questo terreno è la favola che, oggi come ieri, è uno strumento eterno per comunicare ai bambini, ma anche agli adulti. E questo libro illustra un metodo originale – sperimentato in incontri con migliaia di studenti, genitori e docenti – per utilizzarla con l’obiettivo di parlare ai più giovani delle insidie non solo del cyberbullismo, ma anche di quelle, altrettanto complesse, delle dipendenze, delle solitudini e delle ansie sociali che derivano dalla rete, senza dimenticare le questioni relative alla privacy e agli acquisti online. Un testo prezioso e pieno di spunti ed esempi di favole, utilizzabili da genitori, insegnanti e educatori per connettersi con i nativi digitali e crescere insieme nella consapevolezza delle opportunità e dei rischi del web. Perché il lupo è diventato lupo 2.0, ma non per questo è meno pericoloso. **
### Sinossi
In un mondo in cui l’età del primo approccio al digitale si abbassa sempre più, come aiutare i nostri figli a prendere consapevolezza dei rischi della rete? Secondo Christian Stocchi – esperto di comunicazione digitale e di prevenzione del cyberbullismo – dobbiamo adattare il linguaggio ai più piccoli, trovando un terreno d’incontro che permetta loro di esercitare la propria (inevitabile) competenza, e a noi di trasmettere la nostra (auspicabile) consapevolezza del mezzo, senza inutili prediche. Questo terreno è la favola che, oggi come ieri, è uno strumento eterno per comunicare ai bambini, ma anche agli adulti. E questo libro illustra un metodo originale – sperimentato in incontri con migliaia di studenti, genitori e docenti – per utilizzarla con l’obiettivo di parlare ai più giovani delle insidie non solo del cyberbullismo, ma anche di quelle, altrettanto complesse, delle dipendenze, delle solitudini e delle ansie sociali che derivano dalla rete, senza dimenticare le questioni relative alla privacy e agli acquisti online. Un testo prezioso e pieno di spunti ed esempi di favole, utilizzabili da genitori, insegnanti e educatori per connettersi con i nativi digitali e crescere insieme nella consapevolezza delle opportunità e dei rischi del web. Perché il lupo è diventato lupo 2.0, ma non per questo è meno pericoloso.

Il meglio di noi

È davvero possibile imparare a vivere meglio quando la vita sembra avere la meglio su di te? Sara ancora non lo sa. Dopo anni di crisi, lei e Michele hanno deciso di separarsi e devono solo trovare il coraggio di dirlo al figlio, Nicolò, sei anni, un bambino sensibile e creativo, affetto da una forte dermatite che lo spinge a grattarsi a sangue durante la notte. Quando finalmente tutto è deciso, Michele ha un incidente che d’improvviso porta alla luce una triste verità: «Quindi non ci bastano i soldi? Dobbiamo rimandare tutto?» è la domanda allibita di Sara. Vivere da separati in casa diventa l’unica scelta possibile. Ma Sara capisce che deve fare qualcosa, deve trovare una strategia per sopravvivere. La psicologa, le ricerche in rete fino a notte fonda non sembrano portare a niente. Forse è tempo di provare qualcosa di diverso. Ma per orientarsi in questo mondo di manuali selfhelp, di blog su “come essere felici”, teorie motivazionali di esuberanti coach e sedicenti guru, serve una guida. A volte l’aiuto di cui hai bisogno è proprio dietro l’angolo, il maestro arriva quando il discepolo è pronto. Poche parole prima di iniziare un’avventura che cambierà il futuro di Sara: «Tu sei l’eroina, tuo è il viaggio. è ora di prendere in mano la tua vita».

Generazione H

Senza, non riescono a stare. Vivono immersi nello schermo dello smartphone, o
in quello del pc, perennemente connessi tra loro e con il mondo, ma spesso
sconnessi dalla realtà. Sono le nuove generazioni, dai Millenials in poi,
“nativi digitali” e cittadini virtuali del mondo intero. A tavola, a scuola,
al cinema, al bar, non se ne separano mai, e il timore più grande è non avere
campo o credito.
La psicologa Maria Rita Parsi indaga sulla “Generazione H”, la generazione di
ragazzi esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. La facilità
di accesso, le soluzioni immediate a ogni problema, da quelli scolastici a
quelli esistenziali, la semplificazione delle relazioni fanno di internet il
mondo parallelo perfetto, al cui confronto quello reale appare faticoso e
deludente. Per questo gli adolescenti ci passano tanto tempo, come qualunque
genitore sa bene. E pur senza arrivare agli estremi della sindrome di
Hikikomori, la H del titolo − quel fenomeno nato in Giappone che riguarda
ragazzi che si chiudono nella loro stanza e vivono solo in rete, senza
lavorare, né studiare, completamente staccati dai genitori, dagli amici, dalla
realtà −, la pervasività del virtuale nella vita dei giovani pone qualche
dilemma su come relazionarsi con questi alieni. E vigilare affinché i limiti
non vengano superati.
Le storie di ragazzi che hanno rischiato di perdersi nel mondo virtuale
mostrano i pericoli dell’uso incontrollato del web, ma dimostrano anche che
affrontarli senza demonizzarlo è possibile, e indispensabile. Con il
contributo di genitori, insegnanti ed educatori, per proteggere il capitale
più grande di ogni società: il benessere psicofisico dei giovani.

Cosa non farei per trovare un fidanzato. Tratto da una storia vera. La tua

In amore ti senti tutta sbagliata? Non sei la sola. A dire cosa fare son bravi tutti. Ma cosa NON fare? Quello non te lo dice mai nessuno. Finora. La soluzione che tutte aspettano finalmente c’è. In questo libro di ecologia sentimentale La Pina e Federico Giunta spiegano una volta per tutte cosa evitare se vuoi trovare un fidanzato. È un lavoro sporco, ma qualcuno doveva pur farlo.

La Caduta Delle Consonanti Intervocaliche

La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l’XI secolo nella regione dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare il portoghese dallo spagnolo. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filologia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l’università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s’impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti, anche quelli più intimi, di un’esistenza apparentemente perfetta: l’inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Mônica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell’appartamento, gli inizi della dittatura, l’infatuazione per una giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena. Ma è andata veramente così? Nell’organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione. Di perfetto, nella vita di Heliseu, c’è ben poco. Il disprezzo dei colleghi, l’estraneità del figlio, la tragica morte della moglie: tra fallimenti, mistificazioni, sensi di colpa, è andato tutto storto, ed è il momento di riconoscerlo. In questo romanzo toccante, di grande bellezza e di sottile poesia, Cristovão Tezza ci racconta con grande maestria una storia universale: la storia della nostra umana incapacità alla vita. «Un libro da maestro». «Veja» «Una delle voci più importanti, rispettate e creative della letteratura brasiliana attuale». «Diário da Região» «Le sue sconfitte, le vittorie e i conflitti sono gli stessi di tutti noi». «Estado de Minas» «Nel più proustiano dei suoi romanzi, Tezza ci presenta un uomo in lotta con le colpe e i rimpianti di una vita intera». «Bem Paraná» «Una scrittura dalle innumerevoli voci, quasi rielaborasse Machado de Assis con una maschera folle, ma senza mai perdere la rotta della chiarezza». «Bravo»

A una donna tradita

Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, nel tono rigoroso e sommesso del grande saggista, Paolo Crepet affronta quello che al di là delle apparenze è forse il vero tabú del nostro tempo. E ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall’ossessione dell’efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il *coraggio dei sentimenti*. Il coraggio di abbandonarsi a essi, e insieme riuscire a governarli. E che da questo dipendono la felicità e il futuro di ognuno di noi, e forse dell’intera società.
«E se la rivoluzione partisse dall’homo *cupidus* (ovvero l’uomo emotivo) non piú da quello *laboriosus* né da quello “tecnologicus”? E se fosse venuto il tempo di prendere e dare delle lezioni d’amore? Se il vero frutto di un’acquisita modernità corrispondesse con il concedersi il tempo, la voglia, il lusso d’innamorarsi?» **

L’anello di Caronte

Scopo dell’Esperimento era imbrigliare le colossali energie della gravitazione universale. Sconvolgente. I limiti della pazzia sono vicini e l’unica Salvezza, forse, può giungere da un universo parallelo.
Copertina di : Oscar Chiconi

Felici e imperfetti

Un tempo non lontano si credeva che fossero i bambini a dover trovare il modo di divertirsi, e non i grandi al posto loro. Il famoso ‘trovati qualcosa da fare’ era la classica risposta all’altrettanto famoso ‘mi annoio’, e guai al bambino che ‘di­sturbava’ i grandi. Oggi, al contrario, in un numero infinito di famiglie i bambini sono diventati il sole attorno al quale orbitano i genitori, la cui unica missione nella vita sembra essere quella di offrire il massimo possibile ai propri figli, costi quel che costi. Con le migliori intenzioni, insomma, i genitori si sono trasformati in ipergenitori, il che può essere sfiancante per i figli, perché implica grandi pretese a livello scolastico e sociale, ma anche per i genitori stessi.
I ‘nuovi’ bambini hanno agende pianificate nel dettaglio dalla mattina alla sera sin da piccolissimi, sono controllati a vista dal giorno in cui sono nati, adulati a prescindere, difesi a spada tratta sempre e comunque, e stanno crescendo più paurosi e insicuri che mai. Soffrono di scarsa tolleranza alla frustrazione, bassa resilienza e minime capacità di adattamento. In poche parole: una generazione che faticherà a vedersela da sola col mondo là fuori, perché la verità è che, piaccia o no, la vita è per tutti una corsa a ostacoli.
Con rigore e una punta di ironia questo libro offre una lucida analisi delle famiglie di oggi e fornisce una serie di utili soluzioni per correre ai ripari, spiegandoci come sia indispensabile farsi da parte e smettere di iperproteggere i nostri bambini. Non dobbiamo preparare la strada per i figli, ma preparare i figli per la strada. Con amore, fermezza e buonsenso. Rinunciando a essere genitori perfetti, per creare famiglie forse imperfette, ma più felici.

(source: Bol.com)