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Precious e le scimmie

C’era una volta in Africa una bambina sveglia, con un cuore grande e un talento un po’ speciale, che sarebbe diventata l’investigatrice più famosa del Botswana, la fondatrice della Ladies’ Detective Agency N. 1. A sette anni, la piccola Precious è già alle prese con un caso di furto, avvenuto proprio tra i banchi di scuola… Una storia che ha i profumi e i colori dell’Africa, e che ci fa scoprire i primi passi dell’amatissima Mma Ramotswe.

Volevo essere Maradona

*Il pallone si trasforma in ali, le ali della mia felicità, e io so che posso volare.* Non è facile la vita se sei femmina fuori e calciatore dentro. Patrizia però ha talento da vendere, non demorde e imbraccia il suo pallone come uno scudo, senza fermarsi davanti a niente e nessuno: né davanti alla madre, che le ripete di continuo di scendere dalle nuvole e studiare, né davanti ai ragazzi della borgata, convinti che una femmina non possa giocare a calcio. Grazie alla sua tenacia entra in una vera squadra e, di sfida in sfida, il suo sogno spicca il volo, portandola lontano, tra serie A e Nazionale. Patrizia però non dimentica mai il vero significato che ha per lei il pallone: è un rifugio, un amico fidato, un’ancora di salvezza negli anni dell’adolescenza. In una parola: è tutta la sua vita. Una storia vera, che tra realtà e finzione ci accompagna nella vita di una ragazza che ha fatto del calcio la sua più grande avventura. Il racconto di un sogno straordinario, la prova che sulle ali di un sogno chiunque può volare. «Il calcio per me è amicizie che durano nel tempo, amori, città, viaggi, sfide, impegno, solidarietà, condivisione, partecipazione, priorità, uguaglianza. Non ha confini. È un istinto primario. Ma essenzialmente è la mia vita. A otto anni volevo già essere Maradona. Sono diventata Patrizia Panico, ma prima di tutto sono stata Bruscolo. E questa è la mia storia.»

Il ladro dei cieli

Nel 1971 un uomo dalle false generalità di D.B. Cooper dirottò un aereo di linea americano e chiese che venissero caricati a bordo duecentomila dollari e un paracadute. Il suo è rimasto l’unico caso irrisolto di pirateria aerea nella storia dell’aviazione americana. Fin qui la storia vera. Trentacinque anni più tardi, il quindicenne Rusty tira avanti tra una banda di teppisti, un padre assente e una madre tossicodipendente. Solo il vecchio Carter sembra dargli una chance nella vita, insegnandogli un lavoro e tenendolo lontano dai guai. Fino a quando la madre di Rusty ha una crisi e il ragazzo, preso dal panico, usa la pistola della banda. Tutto sembra finito. Ma, come dice il vecchio Carter, “c’è sempre un’altra possibilità”. Sempre. Due storie piene di avventura, coraggio e umanità che si intrecciano con grande maestria narrativa in un romanzo sorprendente, duro e toccante. Età di lettura: da 10 anni. **

Flamingo boy (versione italiana)

1942. Nell’estremo Sud della Francia, fra le paludi e i canneti che punteggiano la Camargue, una terra spazzata dal vento e popolata da cavalli bianchi, tori neri e fenicotteri rosa, abitata da gente semplice e orgogliosa, arriva l’occupazione nazista. Questa è solo una delle tante cose che Lorenzo, un ragazzo considerato da tanti “fuori posto nel mondo” non capisce. Per fortuna c’è Kezia, una giovane rom, a prendersi cura di lui, a insegnargli a cavalcare i cavallucci di legno della giostra degli Charbonneau e a non attirare troppo l’attenzione dei soldati e delle loro armi. Perché per Lorenzo non è possibile comprendere che da un giorno all’altro la Francia occupata non è più un posto sicuro per le persone considerate diverse, non importa che siano ragazzi come lui, gitani come la famiglia di Kezia o ebrei come Madame Salomon: quello che rischiano tutti è la deportazione e la morte.

Il fenomenale P.T. Heliodore

La prima volta in cui P.T. Heliodore sentì un animale parlare aveva dieci anni e accadde nelle stalle del signor Pettygoofer, in un pomeriggio ventoso sul finire dell’ottobre 1834. Il cavallo disse: – Perché te ne stai lì con quell’aria imbronciata anziché pulire questo lerciume? E P.T. Heliodore non seppe proprio cosa rispondere. In seguito gli capitò di sentire parlare dei gufi, uno scarabeo, una biscia d’acqua, una vacca blu che stava portando a New York e un cane di nome Pinky. P.T. aveva un’immaginazione grande quanto lo Stato del Connecticut. E così come gli animali parlavano, suo padre, Mylus Heliodore, era un re e il suo regno era Nickel Island. E Alice Pettygoofer, l’incantevole ragazza comparsa all’improvviso in un giorno di primavera, aveva i capelli verdi, ma non di un verde qualsiasi, no. Erano verdi come le punte delle gemme. E volava. Sì, Alice Pettygoofer sapeva volare. Lei era la ragazza piuma.

L’ultima stella a destra della luna

Aspettate una di quelle notti di vento, quando le costellazioni brillano come fari e sembra di poterle toccare, e cercate l’ultima stella a destra della luna. È laggiù che si svolge questo racconto. È un pianeta lontano, dove i bambini hanno la cresta e i tentacoli, eppure si ripete sempre la stessa storia: anche lì bisogna stare attenti a non lasciarsi mettere i piedi sulla testa, altrimenti si finisce nelle paludi a nutrirsi di piante carnivore e vermi blu, o inghiottiti da un alligatore. Ma alla fine l’Allievo 4/6 **5 ce la farà a non essere più solo un numero e ad avere un nome: NuvolaCheVola, e la mamma avrà fiori tra i capelli e una borsa di alligatore.**
### Sinossi
Aspettate una di quelle notti di vento, quando le costellazioni brillano come fari e sembra di poterle toccare, e cercate l’ultima stella a destra della luna. È laggiù che si svolge questo racconto. È un pianeta lontano, dove i bambini hanno la cresta e i tentacoli, eppure si ripete sempre la stessa storia: anche lì bisogna stare attenti a non lasciarsi mettere i piedi sulla testa, altrimenti si finisce nelle paludi a nutrirsi di piante carnivore e vermi blu, o inghiottiti da un alligatore. Ma alla fine l’Allievo 4/6**5 ce la farà a non essere più solo un numero e ad avere un nome: NuvolaCheVola, e la mamma avrà fiori tra i capelli e una borsa di alligatore.

La trilogia completa

In un unico volume la trilogia completa che contiene i titoli Delirium, Chaos e Requiem che hanno appassionato milioni di lettrici in tutto il mondo. Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere. In una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena sta per scoprire l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e cosa si vuole fare della propria vita.

Sherlock, Lupin & Io – 9. Caccia alla volpe con delitto

Londra, 1872. Irene è preoccupata per suo padre: durante i mesi invernali lo stato d’animo di Leopoldo Adler si è fatto sempre più cupo. Per distoglierlo dai foschi pensieri, un amico lo invita a trascorrere con Irene qualche giorno in campagna, in una splendida tenuta con un grande giardino, dove la ragazza potrà dedicarsi alla lettura e all’equitazione, mentre il padre parteciperà a una battuta di caccia alla volpe. Ma in quella cornice di calma apparente, un uomo sparisce, e nessuno lo cerca. Irene capisce che qualcosa non torna e manda a Sherlock e Lupin una lettera con una richiesta di aiuto. E così, mentre la notizia di uno spietato omicidio sconvolge il villaggio, i tre amici, ancora una volta insieme, si troveranno a indagare su un nuovo caso, che affonda le sue radici in un’oscura vicenda del passato. **
### Sinossi
Londra, 1872. Irene è preoccupata per suo padre: durante i mesi invernali lo stato d’animo di Leopoldo Adler si è fatto sempre più cupo. Per distoglierlo dai foschi pensieri, un amico lo invita a trascorrere con Irene qualche giorno in campagna, in una splendida tenuta con un grande giardino, dove la ragazza potrà dedicarsi alla lettura e all’equitazione, mentre il padre parteciperà a una battuta di caccia alla volpe. Ma in quella cornice di calma apparente, un uomo sparisce, e nessuno lo cerca. Irene capisce che qualcosa non torna e manda a Sherlock e Lupin una lettera con una richiesta di aiuto. E così, mentre la notizia di uno spietato omicidio sconvolge il villaggio, i tre amici, ancora una volta insieme, si troveranno a indagare su un nuovo caso, che affonda le sue radici in un’oscura vicenda del passato.

Sherlock, Lupin & Io – 3. Il mistero della Rosa Scarlatta

Riuniti tutti e tre a Londra, Irene, Sherlock e Lupin trovano sul Times uno strano problema scacchistico firmato “Il Frate Nero”. È scritto in un codice sconosciuto e un leggero brillio si accende negli occhi di Sherlock… Il giorno successivo la città è scossa dalla notizia dell’assassinio di un ricco mercante. Sulla sua scrivania è stata ritrovata una rosa scarlatta: lo stesso fiore che venti anni prima era stata la “firma” di un audace gruppo di criminali. Che la Banda della Rosa Scarlatta sia tornata? **
### Sinossi
Riuniti tutti e tre a Londra, Irene, Sherlock e Lupin trovano sul Times uno strano problema scacchistico firmato “Il Frate Nero”. È scritto in un codice sconosciuto e un leggero brillio si accende negli occhi di Sherlock… Il giorno successivo la città è scossa dalla notizia dell’assassinio di un ricco mercante. Sulla sua scrivania è stata ritrovata una rosa scarlatta: lo stesso fiore che venti anni prima era stata la “firma” di un audace gruppo di criminali. Che la Banda della Rosa Scarlatta sia tornata?

Sherlock, Lupin & Io – 18. Trappola mortale per Mr. Holmes

Mancano pochi giorni a capodanno e Mila riceve un invito da uno sconosciuto per un incontro a Hyde Park. Ma è una trappola, e lei diventa una pedina di un grande piano architettato per far capitolare l’invincibile Sherlock Holmes. Ne farà le spese anche Gutsby, cosa che costringerà Mila a risolvere la partita senza i suoi preziosi alleati. Mentre Arsène indaga a Londra, lei viaggerà alla volta di Edimburgo insieme a Irene per dipanare la losca trama che ha messo a repentaglio la libertà dei suoi amici.

L’arte Di Prender Marito

*Era un mattino di marzo, e un sole impaziente s’era alzato troppo presto, spargendo per l’aria azzurra e già calda l’oro della sua luce, il tepore del suo fiato. **La stazione era molto vicina alla casa di Emma, e a piedi era andata coi suoi ad augurare il buon viaggio ad un cugino ingegnere, che sposo da solo un mese doveva fare per l’ufficio suo un lungo viaggio e lasciar sola la sposa per qualche settimana.** Cugini e cugine e zii erano arrivati un po’ tardi e si dovette far economia di parole e di abbracciamenti. Un furia furia per prendere i biglietti, consegnare i bagagli, coll’accompagnamento di un grido monotono dei conduttori:  **– Facciano presto, signori, il treno parte.** E davanti ad un vagone di prima classe i parenti erano affollati, guardando il cugino ingegnere, che non poteva parlare; perchè sentiva che le parole gli sarebbero venute fuori, strozzate e singhiozzanti. * *Tutti si accontentavano di sorridere al viaggiatore, con un’aria che voleva essere un saluto e un augurio, ma era invece una mestizia mal dissimulata.*
*Chi non poteva sorridere, neppur dissimulando, era la sposa, che era entrata in vagone per dar l’ultimo bacio al viaggiatore. Cugini e cugine non guardavano se non per terra, con gesti impacciati; mentre la voce del conduttore ripeteva per la ventesima volta il suo monotono:*
*– Presto, signori, presto, si parte.*

Gioco di sabbia

L’autobiografia di Uri Orlev, il più grande scrittore israeliano per ragazzi, autore dell’Isola in via degli uccelli. Questa è la storia di come un ragazzo ebreo attraversa l’Olocausto e diventa scrittore. Ma non è un racconto di disperazione, malgrado le atrocità e le tante morti di cui l’autore purtroppo da piccolo è stato testimone, né di sentimentalismi. Orlev ha vissuto esattamente come un bambino qualsiasi, con il coraggio e la straordinaria forza vitale dell’infanzia, come il protagonista di un’avventura, eroe invincibile di un racconto.

I Gialli Di Vicolo Voltaire – 2. Non Si Uccide Un Grande Mago

Annette e Fabrice sono alle prese con un autentico mistero: il leggendario mago Offenbach, re indiscusso dei prestigiatori, è in fin di vita. È stato aggredito durante il raduno dei più grandi maghi del mondo!
I due fratelli sono pronti a cominciare le indagini: l’unico indizio è un misterioso “uomo in frac” che è stato visto sulla scena del crimine. Che sia lui il colpevole?

Il gatto dagli occhi d’oro

Leila, undici anni, comincia le medie in una nuova scuola, con nuovi compagni che sembrano sempre vestiti a festa. Lei, che vive con la madre in una casupola al limitare della zona delle paludi e arriva da una scuola elementare considerata di serie B, nella nuova classe viene emarginata e umiliata. Ma Leila è intelligente, ha voglia di imparare, è ottimista e non si fa piegare.
Nel frattempo il dottor Rossi, il veterinario di un paese vicino, ha perso Favola, una splendida basset-hound tricolore che un giorno piomba a casa di Leila e le cambia la vita.
In tutto questo, misteriosamente, fa la sua comparsa uno striminzito e sofferente gatto dagli occhi d’oro… **
### Sinossi
Leila, undici anni, comincia le medie in una nuova scuola, con nuovi compagni che sembrano sempre vestiti a festa. Lei, che vive con la madre in una casupola al limitare della zona delle paludi e arriva da una scuola elementare considerata di serie B, nella nuova classe viene emarginata e umiliata. Ma Leila è intelligente, ha voglia di imparare, è ottimista e non si fa piegare.
Nel frattempo il dottor Rossi, il veterinario di un paese vicino, ha perso Favola, una splendida basset-hound tricolore che un giorno piomba a casa di Leila e le cambia la vita.
In tutto questo, misteriosamente, fa la sua comparsa uno striminzito e sofferente gatto dagli occhi d’oro…

La vita invisibile di Ivan Isaenko

«Divertente, strappalacrime, bellissimo. Ogni lettore (dotato di un cuore che batte) ne sarà conquistato. Una vera gemma» Nickolas Butler, autore di “Shotgun Lovesongs”
«Trascinante e intelligente. Racconta l’amore con humour nero e onestà, riuscendo davvero a dare sollievo. Un romanzo magistrale»
Graeme Simsion, autore di “L’amore è un difetto meraviglioso”
Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell’Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell’atmosfera dall’esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Černobyl’ il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l’intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all’altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento.A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell’ospedale, Polina. Ivan all’inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile.Comincia così una storia d’amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all’incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva. **
### Sinossi
«Divertente, strappalacrime, bellissimo. Ogni lettore (dotato di un cuore che batte) ne sarà conquistato. Una vera gemma» Nickolas Butler, autore di “Shotgun Lovesongs”
«Trascinante e intelligente. Racconta l’amore con humour nero e onestà, riuscendo davvero a dare sollievo. Un romanzo magistrale»
Graeme Simsion, autore di “L’amore è un difetto meraviglioso”
Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell’Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell’atmosfera dall’esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Černobyl’ il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l’intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all’altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento.A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell’ospedale, Polina. Ivan all’inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile.Comincia così una storia d’amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all’incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva.

Viola dei 100 castelli

Angela Nanetti intreccia la tragedia dell’Olocausto con la difficile vita di una bambina “diversa”, per raccontarci quanto il desiderio di resistere e la voglia di vivere possano aiutare a superare ogni difficoltà. Viola vive in una casa famiglia, una storia difficile alle spalle, una grande immaginazione e tanto coraggio nel cuore. Un incontro fortuito con un cane in fuga e un anziano misterioso, che scoprirà essere sopravvissuto al lager, in una cantina abitata da una macchia sul muro e da un pipistrello, teneri testimoni delle sue vicende, le cambieranno la vita.