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La vita non è un racconto

Per quanto Conrad Aiken sia forse più conosciuto come poeta (pubblicò i suoi primi versi nel 1914), egli è autore molto prolifico e versatile, tanto che la sua produzione letteraria s’estende dal saggio critico al romanzo, dal racconto al lavoro teatrale e al saggio autobiografico. Ma solo recentemente la critica ha scoperto gli originalissimi valori della narrativa aikeniana provocando una graduale riaffermazione del suo nome in quanto autore di romanzi e racconti e quindi la ristampa delle sue opere più significative. Prime fra tutte le short stories qui selezionate per il pubblico italiano da una raccolta di oltre quaranta e che ripropongono, sottolineandolo, il tema dominante dell’opera dell’Aiken consistente nella concreta giustapposizione di elementi, situazioni, personaggi inesplicabili e misteriosi con altri banali e quotidiani. Scrittore raffinato pur senza concessioni a preziosismi, Aiken conduce la narrazione con estrema abilità, introducendo il lettore in un mondo nel quale i confini tra fantasia e realtà, tra vita immaginativa e vita sensoria sono sempre labili e incerti, si sfiorano, s’intrecciano fino a confondersi: i personaggi immaginari divengono reali e il mondo fisico acquista una dimensione irreale.

Vita di un falsario

Incaricato di scrivere la biografia di un pittore affermato, l’interesse dell’autore si sposta irresistibilmente dalla sfolgorante figura dell’artista a quella tanto più squallida e inquietante del falsario, l’oscuro compagno di gioventù che passa una vita di svilimento a dipingere copie del celebre amico. L’immaginazione di un figlio si abbandona alle suggestioni dell’antica leggenda secondo cui i vecchi venivano abbandonati sui monti per morire. La vertiginosa ascesa e il conseguente tramonto di un brillante uomo d’affari, la cui bruciante carriera contiene in sé il germe dell’inevitabile disfatta finale. Tre racconti lunghi – Vita di un falsario, Obasuté e Plenilunio – scritti da Inoue nel dopoguerra a qualche anno di distanza l’uno dall’altro. Ispirati a un tema comune che la differenza stessa dei soggetti enfatizza: il sentimento di profonda solidarietà e compassione per l’essere umano nel momento di maggior debolezza, quello della delusione e della sconfitta. Con stile piano, apparentemente svagato e quasi divagatorio, fatto di brevi notazioni colte come en passant, Inoue sembra allontanarsi dal centro della narrazione per ricondurci poi subitaneamente alla rivelazione della pagina, dove parole, cose, personaggi e immagini lasciano trasparire fulmineamente le allusive e sorprendenti relazioni che li legano.

L’usignolo e la rosa

Preziose, eleganti, raffinatissime, le favole di Oscar Wilde (1854-1900) assai difficilmente possono venir considerate semplici racconti per bambini. Il loro stile poetico, sospeso in uno straordinario equilibrio tra sentimento e ironia, non di rado si eleva verso una genuina tensione spirituale che stupisce e commuove. Esasperando i toni romantici, lo scrittore esalta la bontà e la generosità protratte fino all’estremo sacrificio (Il principe felice), la contiguità fra amore e morte (L’usignolo e la rosa), e la meravigliosa e allucinante ambiguità dei sogni (Il giovane re, Il Ritratto di Mr. W.H.), delineando così, per la prima volta, motivi e stilemi decadenti che saranno poi alla base delle opere maggiori e in particolare del suo capolavoro Il ritratto di Dorian Gray.

Storie di politica sospetta

Il primo racconto vede Pepe Carvalho impegnato a ritrovare uno strano personaggio scomparso: si tratta di un vecchietto squinternato che si crede l’ultimo erede della casata reale di Castiglia e León: Federico III. Le indagini lo portano a investigare all’interno di un gruppo di giovani neofascisti, decisi a utilizzare il vecchio pazzo per attuare un piano criminale. Il secondo racconto è ambientato in un ricovero per vecchi bisognosi nel quale viene trovato morto soffocato un anziano ospite. Il prete del paese, amico e compagno politico di vecchia data di Carvalho, lo chiama per far luce su questa morte a partire da un libriccino rosso, il diario della vittima, che ha fatto parte di un gruppo segreto della guerriglia repubblicana. Nell’ultimo racconto la giovane e affascinante Teresa si reca da Carvalho per chiedergli d’indagare sulla morte del nonno. Apparentemente tutto fa pensare a un normale attacco di cuore, ma la giovane ha trovato in un orologio che ha ereditato un bigliettino in cui il nonno dice di essere in pericolo e che questa volta l’avranno vinta loro. Tre racconti che mostrano una Spagna dalla democrazia ancora fragilissima, minacciata da giovani e meno giovani fascisti e militari ancora profondamente legati a Franco e al regime. Tre piccoli gialli perfetti.

La paura cresce

L’atmosfera paurosa nei racconti cresce perché i bambini non hanno ormai più paura di nulla. O forse ancora tremano all’ idea di passare una notte con un morto, o di abitare in una pensione per trapassati, o di venir seguiti da uno spirito che non li abbandona mai, come avviene in queste storie da leggere rabbrividendo, e possibilmente al buio!

Patty Diphusa e altre storie

Patty Diphusa è un sex-symbol internazionale o, più precisamente, una stella internazionale del porno. Ma non possiede solo un corpo capace di far impazzire gli uomini, ha anche un cervello. Un personaggio che il regista utilizza per accompagnare il lettore in un viaggio all’interno della “movida”, tra frenetiche avventure, droghe di tutti i tipi, sesso in tutte le varianti, musica, discoteche, artisti veri e finti: un catalogo dissacrante dei tanti vizi e delle poche virtù della Spagna post-franchista. Le “altre storie” raccolte nel volume sono una selezione degli scritti che Almodóvar ha composto per riviste e giornali. Un’autentica autobiografia che traccia il suo percorso personale e professionale.

Metamorfosi

Consegnata all’eterna fama da Frankenstein, la sua opera più famosa, Mary Shelley scrisse anche altri romanzi e una serie di racconti meno conosciuti. Assolutamente inediti, infatti, sono quelli tradotti in questo volume che prende il titolo dal primo, Metamorfosi. La scrittura si addentra:nei territori del macabro, del sinistro, del soprannaturale: il risultato è un autentico capolavoro della letteratura gotica. Guido, protagonista della storia,:dopo aver sperperato tutto il suo patrimonio ritorna a casa con la pretesa di prendere in moglie l’angelica Giulietta, incontrando però l’opposizione dei padre della giovine. Furioso per il divieto impostogli, egli sfoga tutto il suo temperamento irascibile e viene così bandito. Medita vendetta, finché, nel mezzo di una terribile tempesta riceve la sua occasione: Una misteriosa creatura, emerge dal mare impetuoso, un nano deforme dagli occhi strabici, i lineamenti distorti e un corpo dissestato gli fa un’offerta che non può rifiutare, Guido scambierà la sua identità con lui per un baule colmo di tesori ma nel vendere la sua anima commetterà un fatale errore: dopo tre giorni il mostro non si ripresenterà come pattuito rischiando di divenire il suo doppio per sempre… Altri due racconti accompagnano Metamorfosi: Il ‘mortale immortale e Il Malocchio

Incontro d’amore in un paese in guerra

L’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia, l’ironia e il mistero: tutto Sepùlveda, con le sue passioni e i suoi temi (alcuni, come quello amoroso, per la prima volta presenti con tanta intensità), è rappresentato in questo nuovo libro, che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L’appuntamento d’amore tra un sandinista, che combatte in Nicaragua contro la dittatura di Somoza, e una donna che si rivela essere la moglie del prigioniero in mano ai rivoltosi, un delatore condannato a morire all’alba; la notte di terrore di un ricercato politico, che attende l’arrivo di uno squadrone della morte ; la storia di un campione di boxe cileno che organizza finti incontri per lasciare il suo paese e unirsi alla guerriglia boliviana; l’impresa di dodici confinati politici sperduti nel mezzo del deserto cileno. che rimettono miracolosamente in moto una vecchia locomotiva a vapore, facendone il simbolo della loro aspirazione alla libertà; l’incontro mancato, alla stazione di Amburgo, tra un esule e la donna amata, conosciuta sulle barricate del maggio francese e mai più rivista in quindici anni… E ancora dittatori senza scrupoli con la loro storia cruenta, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più desiderio e speranza, prostitute commoventi e grottesche… Uno straordinario raduno di personaggi, che se nei singoli racconti agiscono in modo perfettamente funzionale allo sviluppo della trama, alla fine si fissano nella memoria come gli abitanti, indimenticabili, di un unico mondo narrativo, di una ricchissima e umanissima città della fantasia.

History e Mistery

Magie, intrighi, delitti commessi per brama di potere, superstizione, vendetta, all’ombra di re, principi, artisti, santi e soldati, protagonisti di duemila anni della nostra storia. Chi ha ucciso a Roma il cardinale che nel Cinquecento si ostinava a considerare i nativi americani privi di anima? E perché Guido Reni ostenta indifferenza nei confronti del giovane pittore pugnalato nel suo studio sotto il quadro della Vergine che aveva salvato Bologna dalla peste nel 1630? El Gamber non è un crostaceo, ma un giovane disgraziato cresciuto al Cottolengo dove è diventato amico di Aimone, figlio bastardo di Carlo Alberto di Savoia, nato senza orecchie. Il destino li separa, ma li riunirà quando uno avrà bisogno dell’altro. E a cosa servono i cadaveri che il Principe Raimondo di Sangro di Sansevero nella Napoli del 1753 si fa portare dal fedele servo nei sotterranei del palazzo? E che fine faranno i quattro scugnizzi testimoni di quei lugubri traffici? Questi e altri racconti compongono History & Mystery, un’antologia originale e appassionante, un variegato mix di storia e mistero a cui hanno partecipato molte prestigiose firme del panorama giallo italiano e del romanzo storico, da Alessandro Perissinotto a Valeria Montaldi, da Giulio Leoni a Marco Vichi, da Andrea Vitali a Giuseppe Pederiali.

I giuochi della vita

Fa parte di una seconda serie di novelle. Aperto da un’interessante prefazione, questo secondo volume di novelle si compone di quattro raccolte: La regina delle tenebre (1902), I giuochi della vita (1905), Amori moderni (1907), Il nonno (1908), che presentano rilevanti differenze compositive e stilistiche, e rispecchiano nuove tendenze culturali nell’accostamento variato di temi e ambienti. Nell’insieme si ha un quadro composito che dà conto, anche per le disuguaglianze e la diversità degli esiti, di una fase di passaggio e di crescita, pur con incertezze e contraddizioni.

L’evoluzione in dieci parole

«Non sappiamo accettare qualcosa che non sia né buono né cattivo, né crudele né pietoso, ma semplicemente insensibile, indifferente a ogni sofferenza e privo di qua-lunque finalità» (Dawkins) Quella che viene qui presentata non è un’opera omogenea, bensì una raccolta di dieci articoli di divulgazione scientifica scritti, in epoche a volte molto lontane, da dieci grandi scienziati-ricercatori; dieci voci che Bluebook ha voluto innalzare contro il rumoroso silenzio che circonda l’evoluzione.

E pluribus unicorn

Un’altra grande Antologia, E Pluribus Unicorn, che raccoglie i migliori racconti di Theodore Sturgeon, pubblicata in Italia divisa in due volumi (E Pluribus Unicorn e Le Mani Di Bianca), qui riuniti in un volume unico. I titoli presenti nell’antologia: La Sorgente dell’Unicorno, Parsifal, Tiny e il Mostro, Non era Syzygy, Unisci e impera, La musica, Cicatrici, La bambola, La Bestia che ride, Compagno di cella, L’altro sesso, I fantasmi di Grove Street, Cambiapelle, Procedimento Artnaer, Fluffy, L’orsacchiotto del Professore, Muori, Maestro, muori!, Il tuono e le rose, Gli inseparabili, Come uccidere la zietta, La danza del cactus, Un piatto di solitudine, Così bello!, I figli dei commedianti e Le mani di Bianca.

Il diamante grosso come il Ritz, Tarquinio di Cheapside

Il diamante più grosso del mondo è una montagna, sconosciuta alle mappe, che nasconde un segreto. John T. Unger ci arriva per caso, ospite dell’amico Percy, e viene inghiottito dal sogno di una fortezza dove il lusso, la bellezza e l’amore sono trappole irresistibili e crudeli, proprio come il ritorno alla realtà.

L’assassino degli scacchi e altri misteri matematici

Durante una serie di partite giocate in simultanea, Viniyarin, il grande campione di scacchi, viene battuto seccamente da un giovane che adotta una tattica di gioco sorprendente. La notte stessa si reca a casa sua e lo uccide con un colpo di mazza da baseball alla nuca. Poi va a costituirsi. Tutto sembrerebbe chiaro. Ma il commissario non è convinto. Qualcosa non torna. Perché il colpevole si accanisce ad accumulare prove contro di sé? Il commissario sospetta che. al di là delle apparenze, Viniyarin nasconda un segreto più grande. Ma è ben lontano dall’immaginare che sarà la matematica a offrirgli la soluzione del caso… Talete, il celebre filosofo greco, è impegnato in una ardua sfida lanciatagli dal faraone Amasi in persona, che lo condurrà net cuore dell’Egitto, al cospetto della grande piramide di Cheope, nel tentativo di svelare un segreto noto solo agli scribi… Grazie alla passione per i videogiochi, un giovane rapinatore riesce a uscire dai labirinto nel quale si è smarrito, sfuggendo così ai suoi complici che gli danno la caccia… Una studentessa di ingegneria è chiamata a cimentarsi nella difficile impresa di far funzionare almeno una delle eccentriche invenzioni del defunto prozio, allo scopo di entrare in possesso di una cospicua eredità… Sono alcune delle storie contenute in questo straordinario libro, nel quale scopriamo che la realtà quotidiana è più influenzata dalla matematica di quanto non sembri. Attraverso peripezie geometriche, invenzioni numeriche, intrighi probabilistici e paradossi logici, il lettore si trova catapultato dentro un mondo di grande fascino, dal quale non vorrà più uscire.

American pulp

American Pulp raccoglie il meglio dei racconti pubblicati sulle riviste poliziesche dagli anni Trenta agli anni Cinquanta. Storie di intrighi, delitti, misteri confezionate per puro intrattenimento e per soddisfare un genuino bisogno di fiction quando ancora non esistevano i libri tascabili e la televisione. Crime stories animate da mitici personaggi che hanno fatto delle pulp magazines un culto indiscusso. E a ragione, se si pensa che questo genere produsse autentici capolavori e diede notorietà ad autori del calibro di Dashiell Hammett e Raymond Chandler. Il meglio di questi racconti viene qui riproposto In un’antologia che si presenta come un classico dell’hard boiled americano. Un volume che può riservare sorprese per chi volesse scoprire le fonti di non pochi film e romanzi contemporanei d’Oltreoceano.

Accadde a Natale

Ogni anno, durante il periodo natalizio, anche i cuori più duri si lasciano intenerire dal clima magico e festoso che si diffonde quasi per incanto. L’intensa suggestione dell’atmosfera, l’immancabile rinnovarsi delle tradizioni e dei riti, il calore della famiglia riunita, la riflessione su un avvenimento, la nascita di un Bambino, che ha cambiato la storia ci rendono più sensibili e attenti alla vera natura degli eventi, capaci di coglierne la inesplicabile provvidenzialità, il significato più profondo nell’ambito di un disegno al di sopra di noi. Forse è per questo motivo che tanti prodigi si verificano proprio a Natale. In questo piccolo volume sono raccolte le toccanti testimonianze di episodi straordinari accaduti durante le festività, autentici miracoli narrati dagli stessi protagonisti, gente comune di ogni parte del mondo. Nei loro racconti è racchiusa la prova che anche oggi il divino opera nella vita dell’uomo e che possiamo abbandonarci con fiducia a un Dio che ci vuole bene, ci aiuta ed è venuto alla luce per salvarci.