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L’isola dei cani

Bedford Crimm, governatore della Virginia, ha la pessima idea di varare una severissima legge sul limite di velocità. E a Tangier Island scoppia il caos. Gli abitanti dell’isoletta, ex covo di pirati, insorgono dichiarando lo stato di rivolta e chiedendo l’indipendenza dalla Virginia. Ma questi non sono gli unici guai per Crimm che, già alle prese con le presunte infedeltà della moglie e dei collaboratori, deve anche far fronte a un’impressionante serie di delitti e feroci aggressioni che insanguinano le strade. A sbrogliare la matassa viene chiamata Judy Hammer, capo della polizia di Richmond, già protagonista de Il nido dei calabroni, insieme a Andy Brazil, gestore di un sito Internet che si propone come sentinella morale della vita pubblica infestata dalla corruzione.
Fra racconti di pirati e antichi tesori, gare automobilistiche, morti e rapimenti, i due scopriranno ben presto come tutti abbiano qualcosa da nascondere…

Il commissario Montalbano: le prime indagini

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Quando è nato il personaggio di Salvo Montalbano? In quale romanzo? In questo volume vengono riunite insieme le prime tre indagini del commissario più famoso d’Italia che, secondo una ricerca pubblicata nel nuovo Annuario della Società Dante Alighieri, è, insieme a Renzo e Lucia e a Pinocchio, il personaggio più rappresentativo dell’immaginario letterario italiano.
*La forma dell’acqua* (1994). L’ingegnere Luparello, uno dei personaggi più influenti di Vigàta, viene trovato ucciso nella propria auto in una discarica frequentata da prostitute e tossicodipendenti. Vicino alla macchina una collana d’oro. A chi appartiene? E perché l’avvocato Rizzo, amico e consigliere politico di Luparello, è stato avvertito prima della polizia? Le indagini vengono affidate a Salvo Montalbano, commissario quarantino. L’esordio del personaggio nel primo volume della serie.
*Il cane di terracotta* (1996). Nel corso di una inchiesta su un traffico d’armi, ispezionando una caverna usata come deposito degli ordigni, Montalbano scopre un passaggio che conduce a un’altra grotta e, qui, due cadaveri: un ragazzo e una ragazza di cinquant’anni prima, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Obbedendo all’istinto prepotente che lo spinge a ricercare una verità sbiadita e forse ormai inafferrabile il commissario inizia una indagine improbabile che sembra non dover approdare nelle aule di un tribunale.
*Il ladro di merendine* (1996). L’equipaggio di un motopeschereccio siciliano che ha sconfinato in acque tunisine viene intercettato e mitragliato. Rimane ucciso proprio l’unico tunisino a bordo. In quello stesso giorno a Vigàta viene accoltellato a morte nell’ascensore di casa il commerciante Aurelio Lapecora, mentre scompare Karina e con lei il piccolo François. Sarà un’intuizione di Montalbano a svelare il collegamento tra i due delitti.

Magdeburg. Il Demone

Nazione germanica, Anno Domini 1631. L’effimera illusione della pace svanisce con le nevi dell’inverno. Una primavera improvvisa e cruda tramuta la terra tedesca in una desolazione desertica. Venti torridi, incessanti, flagellano vallate e altopiani. Orde di corvi sono in attesa del banchetto a venire. Non dovranno attendere a lungo. La guerra eterna torna a esplodere. Magdeburg, città del destino e della dannazione, è nuovamente sull’orlo dell’abisso. A disperata difesa, le forze luterane sostenute dal Re di Svezia, ma ancora prive dell’appoggio militare dei principi germanici contrari all’assolutismo asburgico. In feroce attacco, l’esercito dell’Impero cattolico, migliaia di uomini allo stremo a causa di stenti, pestilenze, diserzioni. Un esercito ridotto a una macabra torma barbarica. Da ambo le parti, dominano niente altro che desiderio di morte e voglia di strage. Reinhardt von Dekken, un tempo temuto, rispettato principe di Turingia, è ormai un reietto. Il suo declino tra i pari di Germania appare inarrestabile. Il suo disegno di potere assoluto è disgregato. Perfino la sua terra, troppo a lungo risparmiata dalla furia del conflitto, si trova ora sotto una minaccia incombente. Quella di Albrecht von Wallenstein, signore della guerra eterna, teso alla ricerca di una torbida riscossa egemonica. Sordo a ogni appello di ragione, preda di un’ossessione demente, Reinhardt von Dekken compie la scelta estrema. Abbandonare il suo castello, trascinare il suo esercito, e se stesso, nell’abisso della guerra eterna. Al suo fianco, onnipresente, inestricabile nemesi oscura, c’è Wulfgar, l’enigmatico, letale eretico in nero. Magdeburg Il Demone chiude la trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni, il più spaventoso conflitto europeo dell’Europa moderna. Mentre Reinhardt von Dekken procede nella sua marcia verso il baratro, un’indomabile donna di fede non esita ad affrontare un terribile cuore di tenebra; il distaccato Osservatore di eventi decide di violare qualcosa che ritiene inviolabile; un giovane comandante militare diventa un condottiero senza paura; un misterioso confratello pellegrino si erge a temerario guerriero; un implacabile inquisitore individuerà l’anatema per il suo ultimo rogo. Sarà nel ribollente cratere di Magdeburg che Wulfgar e Reinhardt troveranno il loro fato, in un’Apocalisse annunciata.

Strategia D’Uscita : Un Thriller Di Katerina Carter

“Un intrigo internazionale tra diamanti, pericoli e scomparsi, Strategia d’Uscita mi ha catturata fin dalla prima pagina.”

La contabile forense Katerina Carter scopre un massiccio schema di riciclaggio di diamanti insanguinati alle Miniere Liberty Diamond, proprio mentre due membri chiave della Liberty vengono uccisi. Kat sarà la prossima?

Non perdere questa lettura affascinante dalla penna di Colleen Cross – il primo episodio nella serie best-seller dei Thriller di Katerina Carter”

Altri romanzi di Colleen Cross

I Thriller di Katerina Carter

Strategia d’Uscita

Teoria dei Giochi

Blowout

Katerina Carter, Il Colore dei Soldi

Con le mani nel sacco

Blue Moon

Greenwash

Saggi

Anatomia di uno Schema Ponzi: truffe passate e presenti

(source: Bol.com)

Mistero Di Strada

Méndez è un vecchio poliziotto, praticamente una carogna. Ma tanti anni sulla strada non gli hanno ancora estirpato dal cuore la ribalda innocenza del ragazzino che sognava di salvare il mondo da se stesso. David è un padre che ha perso l’unico figlio e, con lui, il gusto della vita. Uno che cerca testardamente la morte e non s’accorge che la bellezza della vita ha ancora in serbo per lui una sorpresa. Eva Exposito è nata nel posto sbagliato nel momento sbagliato e sembra che faccia sempre le cose più sbagliate. Ma forse sono solo le più sagge, in un tempo che ha smarrito la saggezza. E poi c’è un assassino senza scrupoli che è anche un abile e spregiudicato imprenditore. Vecchie e giovani puttane dal cuore d’oro. Sbirre sensuali dalle forme prorompenti. Avvocati tormentati. E il peso di un passato violento che non smette di esigere il suo prezzo di sangue. La «Barcelona posa’t guapa» del miracolo economico catalano, la splendente città dell’Olimpiade, di Ronaldinho e degli Erasmus, stenta a imporre il suo look profumato di «euro» mal guadagnati. Dalle Ramblas al Barrio Chino, da Poble Sec su a Montjuic, sino alle spiagge della Barceloneta, esala ancora l’odore bruciante e vitale di acido fenico del vecchio porto di pirati, e le strade brulicano di fantasmi con gli occhi accesi che fra una «tapa» e una «cana», ti afferrano le braccia e ti costringono ad ascoltare le mille storie sordide delle loro vite disperate. Francisco González Ledesma quelle strade le conosce tutte. Ancora adesso che ha ottant’anni lo immaginiamo aggirarsi fra vicoli e dimore moderniste, come un vecchio leone furente, a caccia di giustizia, verità, indignazione. Pronto a ridarci, in cambio, il fascino incomparabile della sua scrittura acre, poetica, musicale. Affascinante, come la Barcellona di oggi e di sempre. Giancarlo De Cataldo

La villa dei ricordi cattivi

Middleton Hall è una casa di riposo come tante altre: gli ospiti sono perlopiù tristi, nostalgici, privi di vita. Ma non Stella. Lei è lucida, elegante, allegra. Insomma, incredibilmente viva. Non parla mai del passato, come se ci fosse qualcosa nel suo passato di terribile, che le è capitato e che non vuole far affiorare alla memoria…
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La Venere di Salò

Salò, inverno del 1944. Reduce dall’avventuroso recupero del carteggio Mussolini-Churchill narrato ne “Il morto in piazza”, il colonnello Martin Bora si ritrova sulle sponde del lago di Garda come ufficiale di collegamento tra la Wehrmacht e la Repubblica Sociale Italiana. Qui viene subito incaricato da un generale dell’Aviazione di investigare sull’incredibile furto della “Venere di Salò”, un preziosissimo dipinto di Tiziano sottratto con troppa facilità dalle sale di una villa requisita dai tedeschi. Mentre Bora inizia ad indagare tra una miriade di personaggi civili e militari, tutti ampiamente sospetti per un motivo o per l’altro, il ritrovamento di tre cadaveri aggiunge una nuova dimensione al mistero: sono tre bellissime donne, apparentemente suicide, ma in realtà (come Bora intuisce da microscopici dettagli) assassinate da un’unica mano omicida. Si tratta di un serial killer oppure questi delitti sono intimamente connessi al furto de “La Venere”? Perché l’assassino lancia messaggi cifrati all’investigatore tedesco, quasi invitandolo ad una partita mortale? E per quale motivo le autorità italiane e germaniche si sforzano di far ricadere i sospetti sullo stesso Bora?
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La tigre nel pozzo

Sally Lockhart è una giovane donna, possiede una bella casa, una florida azienda e una bambina meravigliosa, figlia dell’amatissimo e perduto Frederick. Niente e nessuno è riuscito finora a sconfiggerla, finché un misterioso nemico torna dal passato per distruggerla. Quest’uomo è al centro di una rete di sfruttamento e disperazione che minaccia di inghiottire anche la felice esistenza di Sally. E lei dovrà fare appello a tutto il suo coraggio, a tutta la sua intelligenza, perché sta per trovarsi sola contro un nemico quasi invincibile? Dal genio narrativo di Philip Pullman, ecco il terzo volume delle avventure di Sally Lockhart, ambientate in una misteriosa e suggestiva Londra vittoriana.
(source: Bol.com)

Lo specialista

Carol Starkey è morta in una terribile esplosione. Morta per centosessanta interminabili secondi. Poi il suo cuore ha ricominciato a battere. Quello di David “Sugar” Bordeaux, suo compagno e collega, invece, si è fermato per sempre. Lontano dalla Squadra Artificieri, di cui era il fiore all’occhiello, Starkey ha ripreso lentamente a vivere. Ma quando, tre anni dopo, un altro poliziotto muore dilaniato da una bomba, lei sa che non può continuare a nascondersi. Deve incastrare l’artefice di quei perfetti ordigni di morte, il folle artefice di quelle terribili esplosioni.
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Sherlock Holmes. La falsa morte

E’ una notte strana quella in cui il dottor Watson riceve inaspettatamente la visita di Sherlock Holmes.
L’investigatore più celebre di tutti i tempi ha bisogno di aiuto e sostegno. E’ spaventato, malandato, ferito. Sta fuggendo dal suo più acerrimo nemico, il diabolico Professor Moriarty, il criminale più spietato, un autentico genio del male, un avversario insidioso dalle alleanze potenti. Sta braccando Sherlock Holmes, che tuttavia gli ha teso un tranello. Tra Moriarty e Sherlock Holmes si avvicina lo scontro finale, l’epilogo degli epiloghi, l’ultima grande pericolosissima battaglia.
In fuga, fino al cuore delle Alpi, Watson e Sherlock Holmes tentano di opporsi a un destino terribile che incombe, e pretende che tutto avvenga come è scritto.
E’ davvero da non perdere questa nuova e sorprendente avventura del favoloso Sherlock Holmes e del fedele dottor Watson, creati dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle.
“La falsa morte di Sherlock Holmes” è disponibile anche in versione audioBook.
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### Sinossi
E’ una notte strana quella in cui il dottor Watson riceve inaspettatamente la visita di Sherlock Holmes.
L’investigatore più celebre di tutti i tempi ha bisogno di aiuto e sostegno. E’ spaventato, malandato, ferito. Sta fuggendo dal suo più acerrimo nemico, il diabolico Professor Moriarty, il criminale più spietato, un autentico genio del male, un avversario insidioso dalle alleanze potenti. Sta braccando Sherlock Holmes, che tuttavia gli ha teso un tranello. Tra Moriarty e Sherlock Holmes si avvicina lo scontro finale, l’epilogo degli epiloghi, l’ultima grande pericolosissima battaglia.
In fuga, fino al cuore delle Alpi, Watson e Sherlock Holmes tentano di opporsi a un destino terribile che incombe, e pretende che tutto avvenga come è scritto.
E’ davvero da non perdere questa nuova e sorprendente avventura del favoloso Sherlock Holmes e del fedele dottor Watson, creati dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle.
“La falsa morte di Sherlock Holmes” è disponibile anche in versione audioBook.
### L’autore
**Sir Arthur Conan Doyle** (1859–1930) was born in Edinburgh. After nine years in Jesuit schools, he went to Edinburgh University, receiving a degree in medicine in 1881. He became an eye specialist in Southsea with a distressing lack of success. Hoping to augment his income, he wrote his first novel, *A Study in Scarlet*. His detective, Sherlock Holmes, was modeled in part after Dr. Joseph Bell of the Edinburgh Infirmary, a man with spectacular powers of observation, analysis, and inference. Conan Doyle may have been influenced also by his admiration for the neat plots of Gaboriau and for Poe’s detective, M. Dupin. After several rejections, the story was sold to a British publisher for £25, and thus was born the world’s best-known and most-loved fictional detective. Fifty-nine more Sherlock Holmes adventures followed. Once, wearying of Holmes, his creator killed him off, but was forced by popular demand to resurrect him. Sir Arthur—he had been knighted for his defense of the British cause in The Great Boer War—became an ardent Spiritualist after the death of his son Kingsley, who had been wounded at the Somme in World War I. Sir Arthur Conan Doyle died in Sussex.
**Anne Perry** is the author of more than forty novels, including two Victorian mystery series featuring William Monk and Thomas and Charlotte Pitt.  She lives in Scotland.
**Regina Barreca**, Professor of English and Feminist Theory at the University of Connecticut, is the editor of the influential journal *LIT: Literature, Interpretation, Theory*.

La sequenza mirabile

Sono una strana coppia di personaggi, Ermete Cimbro, a metà strada tra il genio e il puro pazzo sconclusionato, e sua figlia Amaranta, dal fascino enigmatico, sensuale ed eterea insieme. Si presentano un giorno alla porta di uno scrittore di gialli con il loro curioso segreto… Negli anni Venti un diabolico quanto misconosciuto genio matematico, Gerolamo Martini, avrebbe messo a punto nientemeno che un sistema per sbancare la roulette e vincere così somme favolose giocando nei casinò: la Sequenza Mirabile. Sfacciatamente decisi a trarne cospicui guadagni, i due chiedono il suo aiuto per rintracciare la formula perduta. Nonostante lo scetticismo iniziale, l’uomo si lascia intrigare dall’intera faccenda, finendo così invischiato in una frenetica caccia al tesoro attraverso i decenni che, tra finti nani acrobati e misteriosi frati, cospiratori, alchimisti e assassini, arriva fino a d’Annunzio e all’impresa di Fiume. Non immaginano gli incauti che non è il numero, ma il Male a governare il ritmo della Sequenza Mirabile…
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La seduzione del male

Burke ha dichiarato guerra aperta ai killer, ai pedofili, agli sfruttatori delle debolezze umane. Sui metodi, lui – duro senza illusioni, cresciuto tra orfanotrofi e carcerieri – non ammette ingerenze. E la morte di Crystal Beth, la sua ultima possibilità di amare, è un’ottima ragione per vederlo all’opera in questi ambienti di Queens dove il sesso a ore completa una partita a biliardo e i gay vengono pestati e uccisi periodicamente solo perché gay. Altro sangue è destinato a scorrere prima che Burke trovi la pista giusta. L’uomo che sta inseguendo – anche attraverso i computer, i segreti degli hacker e le insidie delle chat – è quello scrittore maniaco che si firma Homo Erectus e che invia le sue fantasie via modem a migliaia di persone?
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La schiava di Granada

Spagna, 1587. Nella sua lunga carriera d’inquisitore, Lope de Mendoza ha condannato peccatori di ogni genere, eppure mai aveva affrontato un simile enigma: chi è la persona che ha davanti? Chi è in realtà Céspedes? Secondo alcuni, il suo nome è Elena ed è la figlia illegittima di una schiava nera. Dopo un’infanzia segnata dalla povertà e dalla violenza, è stata costretta a sposare un uomo brutale da cui ha avuto un figlio. Quindi ha deciso di abbandonare la famiglia e ha cominciato a peregrinare di città in città, trovando lavoro come sarta o domestica. Ma, d’un tratto, di lei si sono perse le tracce… Secondo altri, il suo nome è Eleno ed è un uomo affascinante e dal passato oscuro. Distintosi durante la rivolta delle Alpujarras, l’ultimo atto della conquista cattolica del regno di Granada, ha vissuto a Madrid, è stato apprendista di un cerusico, ha esercitato la professione di chirurgo ambulante e ha conosciuto María del Caño, che poi è diventata sua moglie. Ed è proprio a causa di María che è stato imprigionato dalla Santa Inquisizione… Chi è dunque Céspedes? Una donna o un uomo? Un’umile schiava o un illustre chirurgo? E, soprattutto, è innocente o colpevole? Basato su una storia realmente accaduta e ambientato in una Spagna dilaniata dalle guerre di religione, questo romanzo ripercorre le incredibili vicende di un individuo che ha sfidato una società ostile e bigotta pur di affermare il proprio diritto alla felicità; così, mentre delinea il ritratto di un personaggio modernissimo e fuori da ogni schema, esalta la forza della dignità, l’autonomia del pensiero e il coraggio di essere se stessi, al di là dei pregiudizi e delle convenzioni.

Lo scambio

Al, un poliziotto in pensione, un caro e vecchio amico di Frank Janek, si è appena suicidato. Frank ha partecipato ai suoi funerali con la sensazione che i motivi del suicidio non siano solo esistenziali. Ma l’indagine che deve affrontare lo strappa a quei pensieri. È un caso folle, attraversato da un’oscura simmetria. Si tratta di due delitti senza relazione apparente: una prostituta nel West Side e un’insegnante nell’Upper East Side, entrambe decapitate e con le teste collocate sui cadaveri in modo da sembrare ancora attaccate al collo. Chi le ha uccise ha scambiato le teste, mettendo quella dell’una al posto di quella dell’altra. Janek non ha indizi, e l’unica possibilità che gli rimane per iniziare le sue indagini è seguire l’orribile simmetria del crimine. La ricerca di Janek sarà angosciosa, mentre, ossessionato dalla morte di Al, si inoltrerà anche in un’indagine parallela che lo porterà a scavare in un passato forse ancora più intimo e più torbido di quello delle donne assassinate. Così la simmetria della morte si moltiplica dentro di lui, e lo sconosciuto assassino s’insinua nella sua vita, lanciandogli una sfida perversa.

La scala di Dioniso

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31 dicembre 1899. Alla Mignatta, squallido quartiere suburbano, una strage cruenta viene consumata nella villa di un ricco industriale. A quella morte ne seguiranno altre, tutte compiute seguendo lo stesso raccapricciante rituale. L’assassino è feroce, raffinato, implacabile come un vendicatore. Imprevedibile come un dio. È il primo serial killer del Novecento. Troppo facile pensare, come fa il capo della polizia, alla vendetta di un operaio influenzato dalle nascenti idee socialiste. L’ispettore Milton Germinal sa che la verità è nascosta nei meandri più oscuri dell’animo umano; quei meandri che lui, un uomo tormentato dedito all’oppio e all’eroina, conosce anche troppo bene. E nei quali dovrà ancora una volta tuffarsi, confrontandosi con personaggi ambigui e affascinanti, pericolosi e seducenti insieme: un viaggio attraverso un’atmosfera cupa e morbosa, che conduce in cima alla scala di Dioniso, il dio visionario, dalla quale si domina la fine dell’Ottocento e l’inizio di un Novecento che racchiude in sé tutti i germi della nostra attuale malattia.
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La prigione

Improvvisamente, un delitto. Un delitto inopinato e assurdo, come si definisce ogni atto criminoso che maturi in un clima di assoluta (o parrebbe tale) imprevedibilità psicologica e ambientale. Ma ben più imprevedibili si direbbero le reazioni immediate – di diffuso sconcerto? Di sorpresa senza sgomento? – che manifesta un cercle de famille già sradicato, e in profondità, dal prossimo e da se stesso. Al centro del cerchio due coniugi di medio successo borghese, all'insegna dell'abitudine che non conosce coesione, e professionalmente, di un giornalismo di cronaca paramondana, per riviste che si sfogliano e non si leggono. All'intorno, una schiera di uomini e donne-comparsa…