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Il grande volto di pietra

“Wakefield” è il miglior racconto di Hawthorne e forse uno dei migliori della letteratura. Il doppio è uno dei temi ricorrenti nella fantasia degli uomini. Lo troviamo trattato in modo inatteso e originale in “The Great Stone Face”. “Earth’s Holocaust” corrisponde ammirevolmente alla mistica speculazione dei trascendentalisti del New England, che furono gli amici di Hawthorne; la mente umana, non il mondo tangibile e visibile, è la realtà essenziale. “Mr. Higginbotham’s Catastrophe” anticipa sorprese e artifici del genere poliziesco. Hawthorne accentua l’aspetto comico; se il testo fosse stato scritto adesso, lo scioglimento sarebbe tragico, e sarebbe stato il punto di partenza. “The Minister’s Black Veil”, ultimo racconto della serie, è puramente e apertamente un’allegoria e, malgrado lo sia, è non solo efficace bensì indimenticabile. Hawthorne ha scritto i migliori e i peggiori racconti del mondo; in questa scelta offriamo al lettore i primi.

Un Angelo Dalle Ali Di Piombo

A volte la vita ti trascina tuo malgrado in un vortice dal quale ti sembra di non poter più uscire se non attraversando il prato nero della morte. Sei lì, preso nel sistema che ti domina e ti comanda, ci sei entrato perché non avevi altra scelta, o forse perché credevi di non averla. Eppure dentro quel vortice può succedere talvolta d’intravedere il modo per raggiungere la salvezza. È una scelta anche quella, e come tutte le scelte comporta dei rischi. Non resta che decidere se il gioco vale la candela. In un senso o nell’altro. * Racconto finalista al concorso “Racconti campani terza edizione” *

Anche le cattive ragazze vanno in paradiso

Anche le Cattive Ragazze Vanno in Paradiso, è un comedy romance romantico e divertente, che vi farà battere il cuore, ridere e arrabbiare e, chissà, forse anche versare qualche lacrimuccia.
Conoscerete subito la protagonista, Mary Pickford, che all’inizio vi starà alquanto antipatica, nonostante la rivelazione che lei stessa farà presentandosi al lettore.
Sono Mary Pickford e sono morta, dirà un po’ stordita, dopo uno dei suoi discorsi contorti per far colpo.
Una rivelazione che cambierà tutto quello che state pensando… per almeno tre secondi.
La nostra Mary infatti ha un bel caratterino. Ma grazie all’ironia, al suo stravagante modo di parlare, e alla sua storia pregressa, che piano piano conoscerete, inizierete ad apprezzarla sempre un po’ di più.
Mary infatti è solo una ragazzina, di nemmeno sedici anni, che si è presa la sua prima vera cotta dopo la prematura dipartita.
Immaginatevi i problemi!
Sinossi
Mary Pickford è una ragazzina di Beverly Hills snob e arrogante. Va pazza per i diamanti e per le borse. Il lusso e la popolarità sono i suoi idoli, ai quali non rinuncerebbe mai.
Almeno fino al momento in cui non si ritrova a osservare il suo corpo disteso nella bara.
Cosa pensa vedendosi?
All’orribile vestito che le è stato messo, naturalmente.
Dopo aver dato un’occhiata al suo funerale, la ragazza si ritrova a litigare con il servizio accoglienza del paradiso.
Le sembra strano che nessuno sia sceso a prenderla, visto la sua fama sulla terra. Così, brontola per un po’, mentre è in attesa davanti alla famosa porta, fino a quando non vede uscire Peter, un ragazzo bellissimo da cui rimane letteralmente folgorata.
La sua fervida immaginazione la porta a fantasticare di entrare con lui da VIA (Very Important Angel) nel regno dei cieli.
Ma le cose vanno diversamente da quello che spera.
Peter infatti, in realtà, è San Pietro, colui che detiene le chiavi della porta del paradiso e le dice che se vuole oltrepassare l’anticamera deve prima portare a termine un’importante missione sulla terra: far ritrovare la fiducia in se stessa a una ragazzina dell’ultimo anno di liceo.
In realtà non è esattamente così. Manca un tassello. Un terribile segreto infatti lega le due ragazze.
Una volta tornata sulla terra Mary si ritrova a dover vivere a Simi Valley in un monolocale di un orribile palazzo in periferia. La sua protetta, Lucy, alias la missione undici, è la classica nerd senza aspirazioni. Non sarà facile per lei sopportare la sua nuova condizione.
Tra equivoci e rocamboleschi colpi di scena, riuscirà Peter, mostrandole che i suoi sono valori fasulli, a far capire alla ragazza che c’è sempre un essere dietro all’apparire? Il rapporto tra di loro rimarrà solo amicizia o si evolverà in qualcosa di diverso?
E impareranno Mary e Lucy a conoscersi e a volersi bene indipendentemente dalla missione undici?
Non vi rimane che leggere la strampalata storia di una cattiva ragazza, che si è ritrovata per caso a fare l’angelo custode, per scoprirlo.
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### Sinossi
Anche le Cattive Ragazze Vanno in Paradiso, è un comedy romance romantico e divertente, che vi farà battere il cuore, ridere e arrabbiare e, chissà, forse anche versare qualche lacrimuccia.
Conoscerete subito la protagonista, Mary Pickford, che all’inizio vi starà alquanto antipatica, nonostante la rivelazione che lei stessa farà presentandosi al lettore.
Sono Mary Pickford e sono morta, dirà un po’ stordita, dopo uno dei suoi discorsi contorti per far colpo.
Una rivelazione che cambierà tutto quello che state pensando… per almeno tre secondi.
La nostra Mary infatti ha un bel caratterino. Ma grazie all’ironia, al suo stravagante modo di parlare, e alla sua storia pregressa, che piano piano conoscerete, inizierete ad apprezzarla sempre un po’ di più.
Mary infatti è solo una ragazzina, di nemmeno sedici anni, che si è presa la sua prima vera cotta dopo la prematura dipartita.
Immaginatevi i problemi!
Sinossi
Mary Pickford è una ragazzina di Beverly Hills snob e arrogante. Va pazza per i diamanti e per le borse. Il lusso e la popolarità sono i suoi idoli, ai quali non rinuncerebbe mai.
Almeno fino al momento in cui non si ritrova a osservare il suo corpo disteso nella bara.
Cosa pensa vedendosi?
All’orribile vestito che le è stato messo, naturalmente.
Dopo aver dato un’occhiata al suo funerale, la ragazza si ritrova a litigare con il servizio accoglienza del paradiso.
Le sembra strano che nessuno sia sceso a prenderla, visto la sua fama sulla terra. Così, brontola per un po’, mentre è in attesa davanti alla famosa porta, fino a quando non vede uscire Peter, un ragazzo bellissimo da cui rimane letteralmente folgorata.
La sua fervida immaginazione la porta a fantasticare di entrare con lui da VIA (Very Important Angel) nel regno dei cieli.
Ma le cose vanno diversamente da quello che spera.
Peter infatti, in realtà, è San Pietro, colui che detiene le chiavi della porta del paradiso e le dice che se vuole oltrepassare l’anticamera deve prima portare a termine un’importante missione sulla terra: far ritrovare la fiducia in se stessa a una ragazzina dell’ultimo anno di liceo.
In realtà non è esattamente così. Manca un tassello. Un terribile segreto infatti lega le due ragazze.
Una volta tornata sulla terra Mary si ritrova a dover vivere a Simi Valley in un monolocale di un orribile palazzo in periferia. La sua protetta, Lucy, alias la missione undici, è la classica nerd senza aspirazioni. Non sarà facile per lei sopportare la sua nuova condizione.
Tra equivoci e rocamboleschi colpi di scena, riuscirà Peter, mostrandole che i suoi sono valori fasulli, a far capire alla ragazza che c’è sempre un essere dietro all’apparire? Il rapporto tra di loro rimarrà solo amicizia o si evolverà in qualcosa di diverso?
E impareranno Mary e Lucy a conoscersi e a volersi bene indipendentemente dalla missione undici?
Non vi rimane che leggere la strampalata storia di una cattiva ragazza, che si è ritrovata per caso a fare l’angelo custode, per scoprirlo.

Sex & Rage (Edizione Italiana)

**Con una prosa che riesce a essere insieme onirica e carnale Eve Babitz descrive la vita e gli amori di una donna che (forse) le assomiglia al ritmo incalzante di tango, un ballo che è “un abbraccio popolare tra seminatori di erbacce senza rimpianti”.**
Jacaranda Leven è nata e cresciuta a Los Angeles e non c’è un’altra città al mondo in cui immagina di poter vivere. Fin da piccola ha imparato a solcare le onde su una tavola da surf, l’oceano come compagno di giochi e maestro nell’arte di trovare un equilibrio quando tutto intorno è in costante movimento. Si mantiene proprio dipingendo tavole da surf, ma la sua vitalità sfacciata le permette di salire sulla “chiatta”, un’isola di ricchezza a cui appartengono solo persone bellissime, dedite al divertimento. Quando compie ventotto anni però Jacaranda comincia a sentire il peso della precarietà e decide di sfidare se stessa dedicandosi alla scrittura. La conseguenza è una proposta di pubblicazione e dunque un temutissimo viaggio a New York, lontano dal mare, tra persone che vivono per lavorare.

Grido di guerra: Il ciclo dei Courteney d’Africa

**Autunno 1938**. Dopo un breve periodo di pace incostante, il mondo intero è nuovamente di fronte all’abisso di un sanguinoso conflitto. Ma il cuore di Saffron Courteney è in tumulto per la guerra non meno devastante esplosa dentro di sé. Cresciuta nel Kenya coloniale degli anni ’20 sotto l’occhio attento del padre, Leon, imprenditore di successo oltre che famoso veterano della Grande guerra, Saffron Cour­teney ha avuto un’infanzia idillica, finché un evento drammatico l’ha costretta a maturare molto, forse troppo in fretta. È ormai una giovane donna testarda e indipendente quando il destino dà una nuova svolta inaspettata alla sua vita… L’uomo che ama disperatamente, per il quale ha rischiato uno scandalo e perso gli amici più cari, porta il nome di Gerhard von Meerbach, il cui fratello è un magnate della nascente industria automobilistica tedesca nonché membro attivo del partito nazista. Nella sua lotta per rimanere fedele a se stesso e ai propri ideali di giustizia e libertà, Gerhard sarà presto costretto a opporsi alle forze del male che hanno preso il sopravvento sulla sua nazione e la sua stessa famiglia, legata da uno scomodo segreto a quella dei Courteney. Scaraventata nell’occhio del ciclone della seconda guerra mondiale, anche Saffron si trova di fronte a scelte crudeli sul suo futuro, quello dei suoi cari e del suo Paese. Sullo sfondo dell’Europa dilaniata dal conflitto e della sublime bellezza dei paesaggi africani, Saffron e Gerhard assistono, entrambi in prima linea ma su fronti opposti, allo scontro tra i rispettivi mondi. Potrà il loro legame sopravvivere al capitolo più efferato della storia dell’uomo? ****
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### Sinossi
**Autunno 1938**. Dopo un breve periodo di pace incostante, il mondo intero è nuovamente di fronte all’abisso di un sanguinoso conflitto. Ma il cuore di Saffron Courteney è in tumulto per la guerra non meno devastante esplosa dentro di sé. Cresciuta nel Kenya coloniale degli anni ’20 sotto l’occhio attento del padre, Leon, imprenditore di successo oltre che famoso veterano della Grande guerra, Saffron Cour­teney ha avuto un’infanzia idillica, finché un evento drammatico l’ha costretta a maturare molto, forse troppo in fretta. È ormai una giovane donna testarda e indipendente quando il destino dà una nuova svolta inaspettata alla sua vita… L’uomo che ama disperatamente, per il quale ha rischiato uno scandalo e perso gli amici più cari, porta il nome di Gerhard von Meerbach, il cui fratello è un magnate della nascente industria automobilistica tedesca nonché membro attivo del partito nazista. Nella sua lotta per rimanere fedele a se stesso e ai propri ideali di giustizia e libertà, Gerhard sarà presto costretto a opporsi alle forze del male che hanno preso il sopravvento sulla sua nazione e la sua stessa famiglia, legata da uno scomodo segreto a quella dei Courteney. Scaraventata nell’occhio del ciclone della seconda guerra mondiale, anche Saffron si trova di fronte a scelte crudeli sul suo futuro, quello dei suoi cari e del suo Paese. Sullo sfondo dell’Europa dilaniata dal conflitto e della sublime bellezza dei paesaggi africani, Saffron e Gerhard assistono, entrambi in prima linea ma su fronti opposti, allo scontro tra i rispettivi mondi. Potrà il loro legame sopravvivere al capitolo più efferato della storia dell’uomo? ****
### Dalla seconda/terza di copertina
L’ultimo grande romanzo del maestro mondiale dell’avventura. Un’elettrizzante storia di spionaggio ambientata in Africa all’alba del secondo conflitto mondiale.

Shadowland

Ever e Damen hanno viaggiato attraverso innumerevoli vite passate, combattendo contro un mondo popolato dai più oscuri nemici, per poter stare insieme per sempre. Ma proprio quando il loro destino a lungo atteso è finalmente a portata di mano, una potente maledizione cade su Damen… qualcosa che potrebbe distruggere ogni cosa. Ora, un solo tocco delle loro mani o un delicato sfiorarsi delle loro labbra potrebbe significare la morte improvvisa di Damen. Così i due sono costretti a immergersi nel regno ultraterreno delle ombre, un abisso eterno per le anime perdute. Nel disperato tentativo di spezzare la maledizione e salvare Damen attraverso la magia, Ever trova una fonte inaspettata di aiuto, JudeKnight. Anche se lei e Jude si sono appena incontrati, Ever sente che tra loro c’è qualcosa di incredibilmente familiare. Nonostante la sua lealtà verso Damen, Ever è attratta da Jude, un ragazzo dagli occhi verdi con talenti magici e un passato misterioso. Ha sempre creduto che Damen fosse la sua anima gemella e il vero amore, e crede ancora che lo sia. Ma mentre Damen tenta di allontanare le tenebre che attanagliano la sua anima, il rapporto tra Ever e Jude diventa più forte, e le prove che dovrà affrontare per dimostrare il suo amore per Damen saranno sempre più impegnative, mentre sente che sta nascendo qualcosa per Jude.

Sangue alla testa

A prezzo di immensi sacrifici, Uberto Cardinaud è riuscito a salire nella scala sociale. Nato poverissimo, oggi gode di una certa agiatezza, ha la sua famigliola, una bella casa, le scappellate dei conoscenti e gli inchini dei bottegai.
Quand’ecco che la sua preziosa rispettabilità è posta in pericolo da un terribile incidente: la fuga della moglie.
Perché se ne è andata? Dove sarà? Il borghese prestigio di Cardinaud sta per sfasciarsi come un castello di carte; adesso ogni sguardo, ogni saluto avranno, più o meno evidente, sapore di ì scherno. Il terrore dello scandalo, l orgoglio ferito e un po’ di genuina afflizione cospirano a fare di Cardinaud un perfetto detective. Dopo una febbrile indagine ricca di acute notazioni psicologiche e sempre sospesa al filo dell’imprevisto, l’infelice marito. potrà placarsi. Con Sangue alla testa Simenon aggiunge una nuova gemma alla serie dei suoi capolavori.

Pinocchio. Sogni D’Oro

In questa collana le più belle storie Classiche Disney, magiche e dolcissime, per viaggiare nel mondo dei sogni in compagnia dei personaggi più amati. Il falegname Geppetto scopre con sorpresa che il burattino che ha costruito è vivo e animato. Pinocchio – questo il nome della “creatura” – è però discolo e disubbidiente, e contravvenendo ai consigli del suo “patrigno” e della Fata Turchina marina la scuola per seguire il carrozzone del malvagio Mangiafuoco. Imprigionato, riesce a scappare ma si ritrova inghiottito da un’enorme balena. Nel ventre dell’animale incontra di nuovo Geppetto al quale salverà la vita durante la fuga: per la sua buona azione verrà premiato e trasformato in un bambino vero.

Psycho killer: Omicidi in fa maggiore (Italian Edition)

Estate del 2011. Nel giorno in cui a Londra muore Amy Winehouse, a Milano la polizia trova il corpo senza vita del più noto e potente ufficio stampa dello show business: si è impiccato nella cucina di casa mentre dal suo stereo uscivano le note di un brano di Iggy Pop. Dopo di lui, muoiono in circostanze misteriose altri personaggi importanti del mondo della musica: le loro fini – si capisce presto – ricordano quelle di leggendarie rockstar del passato. Dopo ogni omicidio, qualcuno manda a Radio Popolare un file mp3 con una cover di Bob Dylan che, secondo la mente contorta di chi lo spedisce, indica una traccia. L’ispettore Marco Molteni, romano trasferito da pochi giorni a Milano, è a capo delle indagini. Tifosissimo del Milan, vero o presunto tombeur de femmes, Molteni odia il rock e i suoi protagonisti. Ma, coadiuvato dal fido assistente Carlucci, dal medico legale dottor D’Errico, dal musicista di strada Sunflower e da altri esperti musicofili, prova a dare un senso all’intricato puzzle. Intanto però la striscia di sangue si allunga, e Molteni, oltre al misterioso assassino, si troverà suo malgrado a mettere in discussione anche se stesso e le proprie convinzioni più profonde. In Psycho Killer Ezio Guaitamacchi, una delle firme più note del nostro giornalismo musicale, mette in scena un ingegnoso rock thriller, ricco di aneddoti musicali e inquietanti tracce nascoste, che appassiona e diverte.

Sex & Rage : consigli a giovani donne che hanno voglia di divertirsi

**Con una prosa che riesce a essere insieme onirica e carnale Eve Babitz descrive la vita e gli amori di una donna che (forse) le assomiglia al ritmo incalzante di tango, un ballo che è “un abbraccio popolare tra seminatori di erbacce senza rimpianti”.**
Jacaranda Leven è nata e cresciuta a Los Angeles e non c’è un’altra città al mondo in cui immagina di poter vivere. Fin da piccola ha imparato a solcare le onde su una tavola da surf, l’oceano come compagno di giochi e maestro nell’arte di trovare un equilibrio quando tutto intorno è in costante movimento. Si mantiene proprio dipingendo tavole da surf, ma la sua vitalità sfacciata le permette di salire sulla “chiatta”, un’isola di ricchezza a cui appartengono solo persone bellissime, dedite al divertimento. Quando compie ventotto anni però Jacaranda comincia a sentire il peso della precarietà e decide di sfidare se stessa dedicandosi alla scrittura. La conseguenza è una proposta di pubblicazione e dunque un temutissimo viaggio a New York, lontano dal mare, tra persone che vivono per lavorare. **
### Recensione
**[Praise for *Eve’s Hollywood* ]**
***One of* Flavorwire’s* 33 Must-Read Books for Fall 2015***
“Sharp and funny throughout, she offers an almost cinematic portrait of Los Angeles: gritty, glamorous, toxic and intoxicating.” — *New York Times*
“ *Eve’s Hollywood* has become a classic of L.A. life. The names in the dedication, Jim Morrison, David Geffen, Andy Warhol, Stephen Stills, and more, indicate the era and depth of this important book.” —Steve Martin
“ *Eve’s Hollywood* is less a straightforward story or tell-all than a sure-footed collection of elliptical yet incisive vignettes and essays about love, longing, beauty, sex, friendship, art, artifice, and above all, Los Angeles. . . . Reading West (and Fante and Chandler and Cain and the like) made me want to go to Los Angeles. Babitz makes me feel like I’m there.” —Deborah Shapiro, *The Second Pass*
“Eve Babitz is to prose what Chet Baker, with his light, airy style, lyrical but also rhythmic, detached but also sensuous, is to jazz, or what Larry Bell, with his glass confections, the lines so clean and fresh and buoyant, is to sculpture. She’s a natural. Or gives every appearance of being one, her writing elevated yet slangy, bright, bouncy, cheerfully hedonistic—L.A. in it purest, most idealized form.” —Lili Anolik, *Vanity Fair*
“Sharp and funny throughout, [Babitz] offers an almost cinematic portrait of Los Angeles: gritty, glamorous, toxic and intoxicating.” — *New York Times*
“Her writing took multiple forms, from romans à clef to essayistic cultural commentaries to reviews to urban-life vignettes to short stories. But in the center was always Babitz and her sensibility—fun and hot and smart, a Henry James-loving party girl… The joy of Babitz’s writing is in her ability to suggest that an experience is very nearly out of language while still articulating its force within it.” — *New Republic*
“Eve Babitz has a provocative and sassy voice, and an intelligent one too. She can seem self-involved but seduces us with her originality… Babitz writes about California and particularly Los Angeles the way Woody Allen writes about New York. She is crazy about it; all of it.” — *Jewish Journal*
“Her voice on the page is no less mesmerizing than her presence in a room…The singular spectrum of her adventures, her friends, and her tastes reveal themselves in her unconventional and delightful dedication page(s).”—Nicole Jones, *Vanity Fair*
“Eve Babitz, whose autobiographical vignettes of LA had an easygoing Mediterranean warmth and acceptance (she didn’t billboard over the dark side of LA and Hollywood, she just didn’t elevate it into a noir nihilism) that was the antithesis of Joan Didion’s desert vision of bleached bones beneath numbed nerves. The pleasure principle still prevailed in Eve’s writing, whatever the setbacks and heartbreaks.” —James Wolcott, *Vanity Fair*
“Her voice manages to be both serious and happy, with a run-on syntax that feels like a friend on her second glass of wine. Relentlessly unsentimental, she sees people for who they are, regardless of who she wants them to be…In *Eve’s Hollywood* , she writes with the aching immediacy of adolescence and the wide-angle perspective of a woman much older — and she’s only in her 20s.” —Holly Brubach, *The New York Times*
“What truly sets Babitz apart from L.A. writers like Didion or Nathanael West […] is that no matter what cruel realities she might face, a part of her still buys the Hollywood fantasy, feels its magnetic pull as much as that Midwestern hopeful who heads to the coast in pursuit of ‘movie dreams.'” —Steffie Nelson, *L.A. Review of Books*
“Eve Babitz is a little like Madame de Sevigne, that inveterate letter-writer of Louis XIV’s time, transposed to the Chateau Marmont in the late 20th-Century–lunching, chatting, dressing, loving and crying in Hollywood, that latter-day Versailles.” —Mollie Gregory, *L.A. Times*
“As the cynosure of the counterculture, Eve Babitz knew everybody worth knowing; slept with everybody worth sleeping with and better still, made herself felt in every encounter.” —Daniel Bernardi, *PopMatters*
“Her romp through ’70s L.A. winkingly fulfills the promises of pleasure and delight so often scorched to nil by writers like Joan Didion.”—Ian Epstein, *Vulture*
### Sinossi
**Con una prosa che riesce a essere insieme onirica e carnale Eve Babitz descrive la vita e gli amori di una donna che (forse) le assomiglia al ritmo incalzante di tango, un ballo che è “un abbraccio popolare tra seminatori di erbacce senza rimpianti”.**
Jacaranda Leven è nata e cresciuta a Los Angeles e non c’è un’altra città al mondo in cui immagina di poter vivere. Fin da piccola ha imparato a solcare le onde su una tavola da surf, l’oceano come compagno di giochi e maestro nell’arte di trovare un equilibrio quando tutto intorno è in costante movimento. Si mantiene proprio dipingendo tavole da surf, ma la sua vitalità sfacciata le permette di salire sulla “chiatta”, un’isola di ricchezza a cui appartengono solo persone bellissime, dedite al divertimento. Quando compie ventotto anni però Jacaranda comincia a sentire il peso della precarietà e decide di sfidare se stessa dedicandosi alla scrittura. La conseguenza è una proposta di pubblicazione e dunque un temutissimo viaggio a New York, lontano dal mare, tra persone che vivono per lavorare.

Trigger Warning – Leggere attentamente le avvertenze

Trigger Warning è un’espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l’ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti.Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c’è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell’armadio.In questa raccolta di racconti c’è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. “In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C’è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c’è un mostro c’è anche un miracolo.” Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.

La colpa

Naoki, uno studente delle scuole superiori, vive con suo fratello maggiore Tsuyoshi, che si prende cura di lui dopo la morte dei genitori. Tsuyoshi, che non ha studiato, ha un sogno: permettere a Naoki di frequentare l’università e laurearsi, nella speranza che lui possa condurre una vita migliore della sua. Nel disperato tentativo di sottrarle una piccola somma di denaro, Tsuyoshi finisce con l’uccidere un’anziana signora ed è condannato a quindici anni di carcere, mentre Naoki comincia una nuova, tormentata vita: etichettato come “il fratello minore di un rapinatore e assassino”, incontra enormi difficoltà nel trovare una collocazione nella società. Perde il lavoro, il sogno di diventare un cantante e la possibilità di sposare la fidanzata. Si sforza in tutti i modi di nascondere la verità, ma ogni mese ritrova un segno tangibile dell’esistenza di suo fratello ad aspettarlo nella cassetta della posta: una lettera dal carcere. La situazione disperata cambia gradualmente grazie a Yumiko, una sua ex collega che si innamora di lui.

Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu

Le avventure del capitano Orso Blu, nato (forse) dalla schiuma di un’onda, in un mondo in cui tutto è possibile, tranne la noia: nel continente di Zamonia, dove l’intelligenza è una malattia contagiosa e le tempeste di sabbia sono quadrate, dove in ogni situazione idilliaca è in agguato un pericolo, dove abitano tutti quegli esseri solitamente banditi dalla vita d’ogni giorno. E dove il prof. dott. Abdul Noctambulotti può aprire una scatola di sardine con la sola forza del cervello. Un “fantasy” che fonde immaginazione straripante e ironia demenziale con profondità e raffinatezza di stile. Età di lettura: da 10 anni.

Sozaboy

«Hanno ammazzato ken saro-wiwa, ken saro-wiwa è vivo. vivo grazie a sozaboy, il suo capolavoro, incantato come una fiaba, terribile come il più atroce dei reportage, profondo come un canto.»
Immaginate un villaggio ai confini del mondo, Dukana: una chiesa, i vecchi che snocciolano storie, le donne che fanno i lavori pesanti. A Dukana vive Mene, aspirante autista di pulmini, con la madre. A Dukana nessuno sa niente: tutti sentono alla radio di un governo che è cambiato e di cui conoscono solo funzionari e poliziotti corrotti, che si pappano mazzette per ogni cosa. Tutto scorre lento e lieto. Mene conosce Agnes, con più tette che anima, e la vuole sposare, e tutto sembra andar bene finché non si comincia a parlare di nemico, di casini nella nazione, finché non arrivano sozasoldati a requisire cibo e reclutare gente. Per un giovane fare la guerra è una gran cosa, bisogna cacciare il nemico perché nel Paese manca il sale, e lui deve proteggere la moglie. E così Mene diventa Sozaboy, veste l’uniforme, prende ordini senza capire perché fa quello che fa, e va al fronte. Ma la guerra è un brutto affare, ci sono sozacapitani che ti fanno bere la piscia, aerei che cagano bombe che uccidono. E così Mene scappa, conosce la prigionia, passa nelle file del nemico, lascia tutto per cercare la mamma e la sposa, per tornare a Dukana, perché ha capito che la guerra è una cosa senza senso… Questo è un assaggio del mondo che Saro-Wiwa tratteggia in questo romanzo del 1985, ispirato alla guerra del Biafra che devastò la Nigeria dal 1967 al 1970. La forza della scrittura e della narrazione trasforma ogni personaggio in archetipo (della corruzione e dei mali endemici che ancora oggi affliggono la Nigeria) e riveste i luoghi e le gesta dell’alone del mito. L’idea geniale è raccontare la perdita di innocenza di un mondo e lo scardinamento di gerarchie e ordini naturali attraverso gli occhi e le parole di un ragazzo che crede che la follia che lo investe abbia un senso, fino a scoprire dolorosamente il contrario: la lingua perciò ricalca la logica elementare e lo stupore primigenio di Mene, ha formule di antica oralità piena di rispetto per il mondo e le cose. Non stupisca quindi se il sorriso per il suo ingenuo romanticismo diventa amaro di tragedia, perché questo antieroe ha molto da dire sui nostri tempi di barbarie, a ogni latitudine. Ken Saro-Wiwa, nato nel 1941, intellettuale e scrittore, fu anche uomo di teatro e regista televisivo. Politico di rango, Saro-Wiwa apparteneva alla popolazione ogoni, insediatasi nel delta del Niger, un tempo dedita alla pesca e all’agricoltura, costretta all’emigrazione, alla miseria, e addirittura alla morte a causa dell’inquinamento del territorio a opera delle multinazionali del petrolio, complice la classe dirigente politica e militare del Paese. Fu proprio per difendere i diritti degli ogoni che Saro-Wiwa intraprese la battaglia civile e politica che gli costò la vita: arrestato dal regime militare fu impiccato dopo un processo farsa, il 10 novembre 1995, insieme ad altri militanti del Mosop. «toccare questo libro, odorarne le pagine, guardarlo, significa far sì che continui a essere un’arma pacifica e potentissima contro ogni tipo di potere.» roberto saviano «Così, da quella volta, in qualsiasi posto vado, tutti mi chiamano “Sozaboy”, “Sozaboy”. Anzi, sono diventato proprio famoso a Dukana. Tutti i ragazzi dicono che sono un tipo in gamba. Sposando, come niente fosse, una bella ragazza di Lagos e poi preparandomi per andare ad arruolarmi nell’esercito. Dicono che, dopo un po’ di tempo, mi daranno un ruolo veramente importante nell’esercito. Per conto mio, ero molto orgoglioso. Quando mi chiamano “Sozaboy”, rispondo all’istante. E addirittura dico in giro, perfino, che Sozaboy è il mio nome. Se vado a casa di qualcuno e busso alla porta e chiedono chi è, rispondo “Sozaboy”. Quel nome mi piace proprio.»

Sex and the Physics

Un mito greco racconta che l’indovino Tiresia, passeggiando su un sentiero di montagna, vide due serpenti attorcigliati nell’atto della copula e, infastidito dalla scena, uccise il serpente femmina, trasformandosi all’istante in donna. Per sette anni Tiresia vagò per il mondo, provando tutte le emozioni di un corpo femminile (compreso il piacere sessuale), finché un giorno si ritrovò di fronte alla stessa scena, uccise il serpente maschio e tornò a essere uomo. Molto tempo dopo, interrogato da Zeus ed Era su chi, fra uomo e donna, provasse maggiore soddisfazione nell’atto sessuale, l’indovino affermò che il piacere era un cerchio composto di dieci parti. L’uomo poteva gustare solo la prima, mentre era la donna ad avere il privilegio di sentire un piacere nove volte più intenso. Il cerchio del piacere raccontato da Tiresia è ancor oggi avvolto nel mistero, ma nel frattempo la Fisica ci ha permesso di scoprire molte cose che i nostri antenati ignoravano. Questo libro racconta il sesso come nessuno ha mai fatto prima: alternando divertenti aneddoti e curiosità scientifiche, Monica Marelli e Emiliano Ricci ci svelano cosa succede nei nostri corpi e nelle nostre menti quando il sangue viene dirottato dal cervello ai “paesi bassi”, aiutandoci a trarre il massimo dai nostri convegni amorosi e a fare “gol” in entrambe le reti