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Fondamenti di nutrizione: aspetti chimici, energetici e simbolici degli alimenti

La cultura occidentale approfondisce soprattutto l’aspetto materiale del cibo, ne studia la composizione, le proprietà, le calorie, gli effetti su organi e sistemi. Vale la pena approfittare di questo patrimonio di conoscenze, sapendo però che è insufficiente. La visione parcellizzata, che scinde e analizza fino al più piccolo dettaglio, necessita di essere completata con una visione di insieme, un approccio olistico.
Questo libro nasce con l’obiettivo di offrire una visione globale, in cui chimica e fisiologia si completano con gli aspetti sottili, energetici e simbolici degli alimenti. Dopo una prima parte rivolta allo studio anatomico e patologico del sistema digerente e all’approfondimento dei gruppi alimentari (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, sali minerali), si passa alla visione degli alimenti secondo la dietetica cinese. Successivamente, nel capitolo sugli alimenti si associano informazioni sulla composizione chimica, le proprietà energetiche e gli aspetti simbolici che riguardano l’azione dei cibi sulla psiche.
Infine sono analizzati i regimi alimentari più conosciuti, con la consapevolezza che ogni persona ha bisogno di alimenti diversi a seconda della costituzione e delle necessità momentanee, in relazione all’attività lavorativa, agli obiettivi di vita, fino ai bisogni emozionali e spirituali senza dimenticare la stagione e il luogo in cui vive.

Nutrizione Cellulare

Uno degli elementi chiave della salute è l’alimentazione: non basta mangiare bene, è necessario imparare ad assumere tutte le sostanze nutritive in grado di dare alle cellule l’energia necessaria a espletare ogni funzione. Oggi mangiamo troppo e male e le conseguenze di questo squilibrio sono evidenti: il 30% dei tumori nei paesi industrializzati è direttamente relazionabile all’alimentazione, e le patologie degenerative e autoimmuni sono in costante aumento.Nutrizione cellulare è un testo che risponde in maniera esauriente a tutte le domande sulla nutrizione del terzo millennio, insegnando a farsi carico del proprio stato di salute attraverso scelte alimentari ben mirate.Alimenti mirati: semi germogliati, succhi e frullatiSuperalimenti: integratori e antiossidantiI danni degli additivi e l’irradiazione degli alimentiLe malattie del progressoVitamine, antivitamine e fabbisogno cellulareIl ruolo di calorie, proteine, grassi e zuccheri nella nutrizioneI sali minerali per la salute dell’organismoFrutta, verdura, cereali e fibre

La Vana Fuga Dagli Dei

«Gli Dei sono diventati malattie» scrisse una volta C.G. Jung. Elaborando questa frase, Hillman si pone la questione più immediata per ogni psicologia: che cos’è la normalità psichica? A partire da quale soglia entriamo nel regno incontrollabile dell’anormalità? Nei due saggi qui per la prima volta raccolti in volume troveremo al centro, da una parte, la figura di Atena, giudice supremo della norma ateniese, modello di ogni concezione della normalità; dall’altra, la figura del paranoico, esemplificata soprattutto nella storia di Perceval e in quella del presidente Schreber, quale teologo del delirio. E, in tutti e due i casi, con un’analisi stringente e acutissima, Hillman ci mostrerà come la partita si giochi fra potenze che un tempo furono chiamate divine, prima di perdere ogni nome, e una struttura mentale, la nostra, che con esse è costretta ad avere a che fare, in ogni atto della vita, anche quando persegue, come l’intera civiltà occidentale, una «vana fuga dagli Dei».

Diventare Consapevoli

“La ruota della consapevolezza” è il nome con cui Daniel Siegel designa la pratica di meditazione da lui elaborata nel corso di molti anni e proposta a migliaia di persone in ogni parte del mondo. È una metafora visiva di grande efficacia per comprendere i meccanismi mentali ed emotivi che sono alla base dell’esperienza soggettiva. Sullo sfondo dei risultati conseguiti dalla ricerca scientifica riguardo agli effetti della meditazione sul cervello, l’autore ci insegna a coltivare le capacità di consapevolezza, di concentrazione e di compassione, fornendoci in questo modo gli strumenti per migliorare la qualità della nostra vita e la forza della nostra mente. La ricerca ha infatti mostrato che le pratiche di mindfulness sono in grado di affinare la capacità del cervello di affrontare con flessibilità le sfide dell’esistenza. Che non abbiate alcuna esperienza di pratiche riflessive o, all’opposto, siate esperti di meditazione, questo libro vi consentirà non solo di sviluppare una maggiore coscienza di voi stessi e del momento presente, ma anche di essere più vitali ed emotivamente equilibrati.

La Quarta Rivoluzione

I libri: siamo abituati a vederli, toccarli, annusarli. Sono compagni di vita, un piacere e insieme una necessità. Ma oggi, nellera degli e-book e dei libri in rete, il mondo dei testi e della lettura sta vivendo una rivoluzione. La quarta, dopo il passaggio da oralità a scrittura, da rotolo a libro paginato, da manoscritto a libro a stampa. Sei lezioni, piacevoli e discorsive, alla scoperta dei sorprendenti strumenti che ci aiuteranno a leggere.Nel 1951, Isaac Asimov pubblicava su una rivista per ragazzi un breve racconto: Chissà come si divertivano! Il racconto ambientato nel futuro si apre con una descrizione stupita del libro a stampa, residuo di unepoca ormai superata e quasi dimenticata: «Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: Oggi Tommy ha trovato un vero libro! Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quandera bambino lui, suo nonno gli aveva detto che cera stata un’epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, comera previsto che facessero: su uno schermo, è logico.» La descrizione proposta da Asimov sembra oggi straordinariamente attuale. Lo schermo è quello, piccolo e portatile, di dispositivi dai nomi strani: Kindle, iPad, Nook… È davvero questo il futuro che aspetta il libro? Gli e-book riusciranno a raggiungere e superare la perfezione e la comodità dei libri su carta? E quali conseguenze avrà, sul libro come oggetto culturale e sulle abitudini di noi lettori, l’incontro con il mondo digitale?

Mani di luce

COME CURARE E CURARSI TRAMITE IL CAMPO ENERGETICO UMANO.
«Mani di luce» è un libro illuminante che spalanca le porte sulle infinite possibilità dell’uomo «intero», l’uomo in cui spirito e materia sono uniti e si potenziano a vicenda. È un messaggio di amore e di accettazione nei confronti di se stessi e dell’universo. Una dimostrazione estremamente convincente della compatibilità fra intelligenza e visione positiva dell’esistenza. Una prospettiva che concilia il mondo della scienza e quello dello spirito. Una guida preziosa e semplice alla guarigione e alla conservazione della salute.
Che cos’è l’energia? Da tempo la fisica moderna ha superato la distinzione fra materiale e immateriale: indagando sempre più a fondo nella materia, fino a raggiungere il livello subatomico della realtà, ha scoperto che tutto è fatto di energia. La materia, lo spirito, le emozioni non sono che gradi diversi di cristallizzazione dell’energia. Tutti i fenomeni, dunque, partecipano di un unico flusso energetico e ogni cosa è in costante trasformazione. Ogni persona è dotata di energia e può impiegarla per guarire se stessa e gli altri, e per conservare la salute psicofisica. Questo libro porta alla sua naturale conclusione la scoperta dei fenomeni psicosomatici e offre un quadro completo del retroterra che dovrebbe appartenere a ogni pranoterapeuta.

Il suicidio e l’anima

Se il suicidio è certamente il più violato fra i tabù – oggi più che mai, come testimoniano le cronache –, rimane nondimeno, nella percezione comune, lo scandalo supremo, il gesto inaccettabile. La giurisprudenza lo ha giudicato per molto tempo un reato; la religione lo considera peccato, aborrendolo più di ogni altra forma di uccisione e condannandolo come atto di ribellione e apostasia; la società lo rifiuta, tendendo a sottacerlo o a giustificarlo con la follia, quasi che il suicidio fosse l’aberrazione antisociale per eccellenza. E non si può dire che siano mancate riflessioni e analisi – da John Donne a Hume, da Voltaire a Schopenhauer, da Durkheim alla messe di studi psicologici e psichiatrici –, ma il problema, nella sua essenza, è rimasto intatto.
Nel 1964 James Hillman capovolge ogni prospettiva con questo libro. Un libro che, dichiara, «mette in discussione la prevenzione del suicidio; va a indagare l’esperienza della morte; accosta il problema del suicidio non dal punto di vista della vita, della società e della “salute mentale”, bensì in relazione alla morte e all’anima. Considera il suicidio non soltanto come una via di uscita dalla vita, ma anche come una via di ingresso nella morte. Questo punto di vista totalmente altro scaturisce dall’indagine del suicidio per come è esperito attraverso la visione che l’anima ha della morte. Perché nell’esperienza della morte, afferma Hillman, l’anima trova una rigenerazione, e dunque l’impulso suicida non va necessariamente concepito come una mossa contro la vita: potrebbe esprimere il bisogno imperioso di incontrare la realtà assoluta, la richiesta impellente di un’esistenza più piena.

Ginnastica Intima Per Donne

Vuoi migliorare la tua vita sessuale? Desideri guarire i disturbi ginecologici ed eliminare i disagi della menopausa?
Ti piacerebbe avere un ciclo mestruale senza problemi? Vuoi una ginnastica che ti accompagni nella gravidanza, nel parto e nella maternità? Vorresti rafforzare gli organi pelvici e risolvere problemi quali la debolezza della vescica o il prolasso? Sogni di ridurre la pancia? Vorresti imparare degli esercizi che puoi fare ovunque, anche mentre fai altro, senza che nessuno ti veda? Vuoi sentirti più femminile, con un corpo più armonioso?
Con il metodo Gymintima® puoi! Ma che cos’è la ginnastica intima?
È un metodo speciale, dedicato alle donne: si indirizza alle parti più nascoste del corpo femminile, non visibili ma percepibili da ogni donna. È un insieme di tecniche piacevoli e rilassanti, e anche divertenti. Richiedono poco tempo. Alcuni esercizi, detti “invisibili”, puoi addirittura eseguirli mentre stai facendo altro, ovunque sei. Concepito dalla dottoressa Simona Oberhammer, il programma è stato elaborato attraverso la sua esperienza di naturopata e ricercatrice ed stato sperimentato con tantissime donne che hanno imparato il metodo.
Il libro è rivolto sia al pubblico che ai professionisti: è comprensibile da tutti grazie a spiegazioni chiare e facili ma è anche ricco di particolari e dettagli scientifici, quindi adatto per medici, in particolare ginecologi, infermieri, ostetriche, naturopati, fisioterapisti, insegnanti di attività motoria, yoga e altri specialisti della salute.

Emicrania

«”Emicrania” non è solo una descrizione, ma anche una meditazione sulla natura della salute e della malattia, e su come, ogni tanto, gli esseri umani possano aver bisogno, per breve tempo, di essere malati; una meditazione sull’unità di mente e corpo, e sull’emicrania come manifestazione esemplare della nostra trasparenza psicofisica; infine, una meditazione sull’emicrania intesa come reazione biologica, analoga a quanto accade in molti animali». Così Sacks definisce oggi “Emicrania”, vero work in progress, che apparve come suo primo libro nel 1970 e poi è stato sottoposto a numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti fino all’edizione più recente, che è del 1992 (a conferma della convinzione di non pochi suoi lettori che Oliver Sacks appartenga alla stirpe di quei grandi dotti seicenteschi i quali consideravano ogni scritto innanzitutto un pretesto per la proliferazione di note, glosse e appendici dove incorporare via via ciò che l’esperienza, il sapere e anche il dubbio avrebbero aggiunto di nuovo). Quando venne pubblicato per la prima volta, questo libro, che si presentava allora come qualcosa di molto più vicino a un puro studio clinico, trovò subito almeno un lettore percettivo. Era W.H. Auden, il quale scrisse che «qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io». Auden aveva subito capito una peculiarità decisiva in Sacks: la sua capacità di ascoltare i sintomi. Già Novalis aveva osservato: «Ogni malattia è un problema musicale e ogni cura una soluzione musicale». Così si potrebbe dire che Sacks dispone di una sorta di orecchio assoluto per quelle manifestazioni che sono insieme fisiologiche e psicologiche (e proprio a questo punto, ovviamente, si spalancano le questioni più radicali, e tuttora irrisolte, che riguardano la nostra conoscenza di noi stessi). Eminente fra queste, e quasi beffarda nelle sue molteplici forme, rimane l’emicrania, un disturbo che, secondo i calcoli di alcuni, riguarda il dieci per cento dell’umanità e ancora elude per molti versi gli sforzi dei ricercatori. Sacks è riuscito a farla parlare, attraverso la voce di alcuni memorabili casi e attraverso la sua, inconfondibile. **
### Sinossi
«”Emicrania” non è solo una descrizione, ma anche una meditazione sulla natura della salute e della malattia, e su come, ogni tanto, gli esseri umani possano aver bisogno, per breve tempo, di essere malati; una meditazione sull’unità di mente e corpo, e sull’emicrania come manifestazione esemplare della nostra trasparenza psicofisica; infine, una meditazione sull’emicrania intesa come reazione biologica, analoga a quanto accade in molti animali». Così Sacks definisce oggi “Emicrania”, vero work in progress, che apparve come suo primo libro nel 1970 e poi è stato sottoposto a numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti fino all’edizione più recente, che è del 1992 (a conferma della convinzione di non pochi suoi lettori che Oliver Sacks appartenga alla stirpe di quei grandi dotti seicenteschi i quali consideravano ogni scritto innanzitutto un pretesto per la proliferazione di note, glosse e appendici dove incorporare via via ciò che l’esperienza, il sapere e anche il dubbio avrebbero aggiunto di nuovo). Quando venne pubblicato per la prima volta, questo libro, che si presentava allora come qualcosa di molto più vicino a un puro studio clinico, trovò subito almeno un lettore percettivo. Era W.H. Auden, il quale scrisse che «qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io». Auden aveva subito capito una peculiarità decisiva in Sacks: la sua capacità di ascoltare i sintomi. Già Novalis aveva osservato: «Ogni malattia è un problema musicale e ogni cura una soluzione musicale». Così si potrebbe dire che Sacks dispone di una sorta di orecchio assoluto per quelle manifestazioni che sono insieme fisiologiche e psicologiche (e proprio a questo punto, ovviamente, si spalancano le questioni più radicali, e tuttora irrisolte, che riguardano la nostra conoscenza di noi stessi). Eminente fra queste, e quasi beffarda nelle sue molteplici forme, rimane l’emicrania, un disturbo che, secondo i calcoli di alcuni, riguarda il dieci per cento dell’umanità e ancora elude per molti versi gli sforzi dei ricercatori. Sacks è riuscito a farla parlare, attraverso la voce di alcuni memorabili casi e attraverso la sua, inconfondibile.

L’anima del mondo e il pensiero del cuore

Quella malattia della psiche che è oggi la normalità ha trovato in James Hillman un interprete che non concede facili terapie. La sua via è piuttosto quella di chi indica, con pacatezza, l’inevitabilità di un mutamento radicale: si tratta – osserva Hillman in «Anima mundi», uno dei tre saggi che compongono questo volume – di «dare valore all’anima prima che alla mente, all’immagine prima che al sentimento». Il che, a sua volta, impone di «rinunciare ai giochi di soggetto- oggetto, destra-sinistra, interno-esterno, maschile-femminile, immanenza-trascendenza, mente- corpo», in modo che «l’emozione trattenuta da quelle sacre reliquie possa infrangere quei vasi e tornare a fluire nel mondo». Ma anche gli altri due testi risulteranno sferzate salutari: “Il pensiero del cuore” ribadisce una certezza classica oggi maldestramente trascurata, ossia che «le risposte estetiche sono risposte morali»; “Plotino, Ficino e Vico precursori della psicologia archetipica” cela nelle sue pieghe una domanda imbarazzante in particolare per noi italiani, che dovremmo avere il Rinascimento «nel sangue della psiche»: «Perché mai venite a cercare la psicologia da noi, nel Nord, nel marxismo e nell’esistenzialismo, in Adorno e in Marcuse, in Freud e, sì, anche in Jung – per non parlare di Mao o dei guru indiani –, tutti sostituti secondari, quando la vostra terra custodisce una psicologia straordinaria?».

Prigioniera di Stalin e Hitler

È l’autobiografia della Buber Neumann relativa agli anni 1937-1945 e racconta della sua esperienza nei campi di “rieducazione” sovietici e nel lager tedesco di Ravensbruck. Il libro prende le mosse dall’improvviso arresto a Mosca del marito Heinz, dirigente comunista, e dai mesi che l’autrice conduce prima di essere a sua volta arrestata e condannata a cinque anni di lavori forzati nel campo di Karaganda. La parte più drammatica del libro riguarda però i cinque anni trascorsi a Ravensbruck, dove fu rinchiusa dopo che l’Unione Sovietica la cedette alla Gestapo. Nella sezione dedicata a Ravensbruck ha gran parte la storia dell’amicizia con Milena Jesenka, la giornalista ceca amica di Kafka. La parte finale è dedicata al ritorno dopo la liberazione dal lager.

Mal di pietre

Nel suo secondo romanzo Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest’ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po’ in ritardo, quando ormai non ci spera più. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l’amore, quell’amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante una cura termale per curare il “mal di pietre”, i calcoli renali. Il mal di pietre finisce cosi con l’identificarsi col mal d’amore e trascinare l’eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male.

Storia della medicina e della sanità in Italia

Dalla peste del Trecento all’Aids, alla Sars e alle altre patologie del nostro tempo. Il maggior storico della medicina in Italia racconta come siamo giunti a trattare le malattie dal primitivo empirismo medico fino alle odierne tecnologie, come sono cambiati i luoghi di cura dagli antichi alberghi ai moderni ospedali, come si è modificato il rapporto medico-paziente e medico-società, come i vari modelli di medicina hanno prodotto nei secoli benefici o pericoli, stagnazione o progresso. Una storia della scienza nella quale la lotta contro le malattie e le armi messe in campo a difesa della salute si intrecciano con le idee e le culture delle società occidentali in continua trasformazione.
(source: Bol.com)

Nella Zona Grigia

Quando, nel 2011, viene sottoposto a risonanza magnetica funzionale presso il Brain and Mind Institute della Western University, in Ontario, Scott è ritenuto privo di coscienza da ormai dodici anni. Un terribile incidente d’auto lo ha ridotto in stato vegetativo, e nessuno, a parte i suoi genitori, lo considera cosciente. Eppure, nel momento in cui il neuroscienziato Adrian Owen gli chiede di immaginare di giocare a tennis o di muoversi nella sua casa, il suo cervello esplode in una miriade di colori, dimostrando così di essere vigile.
Scott è uno fra i pazienti con gravi lesioni al cervello, vittime di traumi o malattie, con i quali Owen è riuscito a stabilire un contatto e che, in alcuni casi, sono usciti dalla cosiddetta «zona grigia», tra la piena consapevolezza e la morte cerebrale. Collaborando con team di ricerca in Inghilterra e in Canada, negli ultimi vent’anni lo scienziato ha trasformato un’idea vaga, un’intuizione, nel fulcro di una tecnica di valutazione cognitiva che punta a svelare la struttura stessa della nostra coscienza. Utilizzando tecnologie di monitoraggio e scanning cerebrale e gli approcci della neuropsicologia, Owen ha messo a punto una serie di esperimenti per mappare l’attività del cervello di pazienti non fisicamente responsivi, in cerca di segni certi della loro consapevolezza. *Nella zona grigia* è l’avvincente e intenso racconto di questa avventura, un percorso in cui esperienza professionale e storia personale si intrecciano in maniera sorprendente, portando lo scienziato a misurarsi con il caso e la fortuna, i limiti di strutture e finanziamenti, l’attenzione dei media, lo scetticismo dei colleghi, le speranze e le sofferenze dei familiari dei pazienti e, soprattutto, l’irriducibile unicità di ogni singolo caso, di ogni persona.
Da una posizione dichiaratamente atea, Owen affronta questioni cruciali sul significato dell’essere umano, sollevando interrogativi che riguardano tutti noi e coinvolgono il diritto, la filosofia, l’etica e la religione. Cosa significa «stato vegetativo»? Perché si entra nella «zona grigia»? A quale livello di funzionamento cerebrale si è coscienti? Cosa desidera chi resta intrappolato nel proprio corpo: vivere o morire? Chi ha diritto di decidere di «staccare la spina»? E perché solo alcuni ritornano dal «regno dei morti»?
In un nuovo dialogo fra ricerca pura e cura terapeutica, fra scienza e tecnologia, le neuroscienze cognitive ci avvicinano alla comprensione del cervello, della coscienza e dei problemi legati a malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, prospettando un futuro in cui sarà possibile comunicare da mente a mente.

Il gene. Il viaggio dell’uomo al centro della vita

Gli straordinari progressi fatti dalla genetica negli ultimi decenni aprono insperate ed entusiasmanti possibilità di sconfiggere malattie ritenute finora invincibili, ma al contempo sollevano cruciali interrogativi di carattere etico cui è quasi impossibile sottrarsi, soprattutto perché riguardano l’immediato futuro dell’umanità. Che ne sarà, infatti, dell’essere umano quando avremo imparato a “leggere” e a “scrivere” il suo patrimonio genetico? E, magari, a duplicarlo? Siddhartha Mukherjee, noto ricercatore oncologo e autore dell'”Imperatore del male”, ripercorre le tappe più significative del cammino che ha portato a identificare l’origine di quei caratteri che, pur accomunando ciascun individuo a tutti gli altri membri della sua stessa specie, lo rendono assolutamente unico e irripetibile. Da Aristotele a Pitagora, da Darwin a Mendel, da Boveri e Morgan a Crick, Watson e Franklin, fino agli scienziati del XXI secolo che sono riusciti a compiere il decisivo passo di mappare il genoma umano, “Il gene” esamina le innumerevoli ipotesi che si sono succedute nel corso dei secoli, i successi e i fallimenti che hanno costellato il tentativo di comprendere e spiegare i meccanismi dell’ereditarietà e le loro sorprendenti influenze sulla personalità e il destino degli esseri umani. Senza tacere delle agghiaccianti derive dell’eugenetica, non solo a opera dei medici nazisti, né di argomenti di scottante attualità come le possibili implicazioni delle terapie geniche o dell’impiego delle cellule staminali.
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Chirurgia

AVVERTENZA – I volumi, per la grande quantità di immagine contenute, hanno un peso di circa 80MB. Assicurarsi di avere una connessione WI-FI per la buona riuscita del download. Gli ordinamenti didattici del corso di laurea in Medicina e Chirurgia confermano la scelta editoriale di quest’opera, che consente allo studente di trovare nei due volumi tutte le discipline chirurgiche e, soprattutto, permette rapide consultazioni per uno studio integrato e per un’accurata diagnosi differenziale con patologie di altri sistemi e apparati. Le nuove procedure chirurgiche e le recenti applicazioni tecnologiche nella diagnostica e nella terapia chirurgica hanno reso necessaria la revisione di quest’opera. È stata mantenuta l’impostazione generale basata sulla fisiopatologia ma i contenuti della chirurgia specialistica sono stati ristrutturati raggruppando in una sezione unica la chirurgia Toracica, Cardiaca e Vascolare. Nell’opera di aggiornamento sono stati interamente riscritti 56 capitoli su 147 tra cui l’intera sezione dedicata alla neurochirurgia, la parte relativa all’immunobiologia chirurgica e i capitoli sull’obesità, il trapianto di cuore e il trapianto di rene.