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Il Mestiere Più Difficile Del Mondo

È un compito difficile, o addirittura «impossibile» come scriveva Sigmund
Freud, fare i genitori? È sicuramente difficile perché più o meno consciamente
si vorrebbe a propria immagine e somiglianza un figlio che, invece, può
prendere strade imprevedibili e inattese. Troppo spesso si desidera
letteralmente costruirlo, mentre si può solo preparare il terreno in cui
crescerà, curandolo, proteggendolo e amandolo. Questo libro illustra come sono
cambiate le famiglie negli ultimi anni e come sono cambiati i padri e le
madri. Le famiglie si sono ristrette, nascono sempre meno bambini e vengono al
mondo quando i genitori, nella maggior parte dei casi, hanno superato i
trent’anni. Così i piccoli vivono fin dall’inizio la vita degli adulti, vanno
con loro in pizzeria o in viaggio, condividono le loro conversazioni e i loro
litigi, situazioni in cui sfumano i confini generazionali. Questo libro,
inoltre, ripercorre le varie tappe della nascita e della crescita dei bambini
di oggi, capaci fin dai primi giorni di vita di interagire con i genitori e di
condividere scambi, ritmi, emozioni e stati d’animo. E sottolinea come siano
papà e mamma a dover trasmettere i codici delle interazioni e delle
comunicazioni affettive, che consentiranno ai figli di affrontare le tappe
successive dell’infanzia e dell’adolescenza e di entrare nel mondo adulto.

La prova del miele

Araba, musulmana e colta, la protagonista di questo libro, nata e cresciuta a Damasco, si è trasferita a Parigi dove si occupa della biblioteca del dipartimento di Arabistica dell’università. Nella sua vita c’è stato un uomo fondamentale, un uomo che le ha aperto un mondo prima sconosciuto, un mondo di erotismo, carnalità e sesso. Questo incontro l’ha portata a mettere in pratica le teorie che ha appreso in anni di letture clandestine degli antichi testi di letteratura erotica araba – a partire dall’insegnamento del maestro sùfi al-Gunayd, ‟ho bisogno del sesso come ho bisogno del cibo” –, fino a risvegliare i ricordi dell’infanzia siriana, memorie di un mondo degli adulti complesso e contorto, fatto di segreti, tradimenti e passioni. Senza dimenticare le confidenze delle amiche, o i tipici rituali della cultura araba come l’hammàm, e le leggi, i testi sacri, tutto diventa materia di una ricerca che fa del corpo il mezzo e il fine della ricerca stessa. E la protagonista intraprende questo percorso proprio perché si sente figlia orgogliosa di un universo culturale profondamente arabo. Ribalta i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, e ci mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia un peccato, bensì una grazia di Dio, un ‟assaggio”, un’anticipazione dei piaceri che ci attendono in paradiso.

(source: Bol.com)

Dire quasi la stessa cosa: Esperienze di traduzione

Il libro nasce da una serie di conferenze e seminari sulla traduzione tenuti da Umberto Eco a Toronto, a Oxford e all’Università di Bologna negli ultimi anni, e dell’intervento orale cerca di mantenere il tono di conversazione. I testi si propongono di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l’autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. La questione centrale è naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta – ovvero la domanda di partenza – è che significhi “dire quasi la stessa cosa”. A prima vista sembra che il problema stia tutto in quel “quasi” ma, in effetti, molti sono gli interrogativi anche rispetto al “dire”, rispetto allo “stessa” e soprattutto rispetto alla “cosa”. Dato un testo, che cosa di quel testo deve rendere il traduttore? La semplice superficie lessicale e sintattica? Troppo facile, ovvero troppo difficile, come si vedrà.

Sei passeggiate nei boschi narrativi: Harvard University, Norton Lectures, 1992-1993

I sei interventi tenuti da Eco nel 1992-93 in occasione delle Norton Lectures – che si svolgono ogni anno alla Harvard University – hanno una leggerezza affabulatoria insolita alla teoria. Questo dipende senza dubbio dal fatto che Eco sapeva di rivolgersi a un pubblico vasto e vario, ma in questa particolare scelta espressiva possiamo forse cogliere anche la sua volontà di affrontare la riflessione sulla narratività partendo proprio dall’esperienza del lettore. Svariando da Omero a Spillane, da Cappuccetto Rosso a Nerval, Eco indaga aspettative e modalità con cui leggiamo i romanzi, procedendo in modo errabondo, come una serie di passeggiate appunto. Ma passeggiare per i boschi romanzeschi espone a sconcertanti scoperte: c’è davvero qualcosa in comune tra Manzoni e Agatha Christie, tra Molly Bloom e Milady? Soprattutto ciò che Eco ci mostra è quanto il romanzo – non a caso definito “il fratello carnale della Storia” – si intrecci con la vita e la vita con il romanzo.

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Le lupe di Sernovodsk. Reportage sulla Cecenia

“Viene prima la guerra, o le parole per raccontarla? Quando le nubi di un conflitto armato si addensano su una terra, il linguaggio è già pronto ad afferrarle? Un vocabolo sbagliato può segnare la condanna di un intero popolo? Irena Brezná, scrittrice e giornalista, se lo domanda di continuo, e ci costringe a percorrere al suo fianco i sentieri impervi del dubbio in questi reportage unici dalla Cecenia, piccola patria nel Caucaso del nord da sempre emblema di oscure minacce e apocalittiche sventure, abitata da un minuscolo popolo montanaro che per tre secoli ha aspirato all’indipendenza, contro ogni realismo. Con lei attraversiamo le due terribili guerre civili tra Mosca e Groznyj, scaturite dall’implosione dell’Unione Sovietica […] Al costo totale di almeno centosessantamila vittime. Fino alle soglie dell’oggi, col ritorno della Repubblica di fede islamica alla “matrigna” Russia, in una ‘pace’ senza scampo.” (L. Sgueglia)
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Jihad. Guerra all’Occidente

“Da Raqqa a Parigi, dalla Siria all’Europa: portare la guerra nel cuore dove vive il nemico.” Con queste parole Al Baghdadi ha annunciato di voler andare “all’attacco dei crociati” per non “farli più vivere in pace”. È la minaccia che ha generato le stragi di Parigi dimostrando che l’Europa è diventata un fronte della guerra combattuta in Siria e Iraq contro i gruppi jihadisti. Ma non è l’unico. Maurizio Molinari, giornalista esperto di questioni mediorientali, disegna una mappa dettagliata del fenomeno jihad. Nei novemila chilometri che separano Tangeri da Peshawar è presente una galassia di gruppi, organizzazioni, cellule e tribù rivali fra loro, ma accomunate dal predicare la jihad come forma di dominio sul prossimo. “Il detonatore è il disegno apocalittico del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi” scrive Molinari “attorno a cui ruotano le sfide fra due rivoluzioni islamiche, cinque potenze regionali di Medio Oriente e Nordafrica, dozzine di grandi clan tribali e una miriade di gruppi armati e sigle terroristiche che si snodano dalle coste del Marocco alle montagne dell’Afghanistan.” Il risultato è un conflitto di civiltà tutto interno al mondo musulmano e che ha identificato nell’Europa un proprio campo di battaglia. I gruppi jihadisti e salafiti hanno già colpito nelle nostre città e pianificano di trasformare le nostre strade in mattatoi di apostati e infedeli, non solo per sottometterci ma soprattutto per imporsi sui loro rivali interni in una lunga guerra destinata a ridisegnare le nostre vite.
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Grammatica dell’italiano adulto: L’italiano di oggi per gli italiani di oggi (Universale paperbacks Il Mulino)

Questa è una grammatica amichevole ed essenziale del nuovo italiano, rivolta a chi è cresciuto e cresce in esso, lingua materna o della nuova patria: un rapporto vivo che suscita l’esigenza di saperne di più sulle norme che si rispettano (anche senza saperlo) e sugli errori che si commettono (in genere senza volerlo). Le regole sono suggerite a partire dalle loro infrazioni più comuni (di pronuncia, grafia, forme, sintassi), illustrando le cause remote delle une e le prospettive future delle altre.
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### Sinossi
Questa è una grammatica amichevole ed essenziale del nuovo italiano, rivolta a chi è cresciuto e cresce in esso, lingua materna o della nuova patria: un rapporto vivo che suscita l’esigenza di saperne di più sulle norme che si rispettano (anche senza saperlo) e sugli errori che si commettono (in genere senza volerlo). Le regole sono suggerite a partire dalle loro infrazioni più comuni (di pronuncia, grafia, forme, sintassi), illustrando le cause remote delle une e le prospettive future delle altre.

Consigli a un giovane scrittore

Vincenzo Cerami è narratore, sceneggiatore, librettista, drammaturgo: chi meglio di lui può aprire ai lettori le porte del laboratorio creativo dello scrittore e svelarne meccanismi, trucchi, espedienti? In queste pagine, già di grande successo, l’autore spiega le leggi nascoste che producono la naturalezza del racconto, le tecniche per costruire dialoghi convincenti, gli effetti che si possono ottenere scegliendo di narrare in prima o terza persona etc. Oltre ai capitoli già editi su come scrivere romanzi, racconti e sceneggiature cinematografiche, in questa nuova edizione Cerami aggiunge un capitolo inedito sul fumetto. Uno strumento per chi desidera cimentarsi con la letteratura, ma anche una guida per diventare lettori più consapevoli.
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Comunicare con successo. Scopri con la PNL i segreti dei grandi comunicatori (Self Help. Allenamenti mentali da leggere in 60 minuti)

Perché comunicare con successo è importante? Comunicare ci permette di creare relazioni con le altre persone. Spesso i problemi che nascono nelle relazioni con gli altri, sono il risultato di uno scorretto utilizzo della comunicazione e di azioni e reazioni che guidano il nostro agire senza che ce ne rendiamo conto. Comunicare in modo adeguato ci permette di ottenere dal nostro interlocutore le reazioni che ci siamo prefissati di generare ed è di fondamentale importanza per raggiungere i nostri obiettivi, sia nella vita privata e sia nel lavoro. Scopri come fare con la PNL e i segreti dei grandi comunicatori.
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### Sinossi
Perché comunicare con successo è importante? Comunicare ci permette di creare relazioni con le altre persone. Spesso i problemi che nascono nelle relazioni con gli altri, sono il risultato di uno scorretto utilizzo della comunicazione e di azioni e reazioni che guidano il nostro agire senza che ce ne rendiamo conto. Comunicare in modo adeguato ci permette di ottenere dal nostro interlocutore le reazioni che ci siamo prefissati di generare ed è di fondamentale importanza per raggiungere i nostri obiettivi, sia nella vita privata e sia nel lavoro. Scopri come fare con la PNL e i segreti dei grandi comunicatori.

Come stare soli

Il lettore che si addentra nel variegato insieme di generi e argomenti affrontati in questo volume non si sente mai solo: l’autore, con il suo stile inconfondibile e il suo appassionato spirito critico, è infatti una presenza viva e costante. Il linguaggio brillante e raffinato di Franzen ritorna nelle sue molteplici sfaccettature, adattandosi docilmente alle esigenze del saggio letterario, del racconto autobiografico, del «pezzo di costume», del giornalismo di indagine. Alla base dei tredici saggi, come afferma lo stesso autore, c’è «il problema di preservare individualità e complessità in mezzo al frastuono e alle distrazioni della cultura di massa: la questione di come stare soli», ovvero il coraggio di coltivare una solitudine che fa paura ma che può diventare la chiave per la nostra sopravvivenza spirituale.

Bravo!

Di qualcuno che è capace, buono o onesto, si dice che è una brava persona. Applaudendo un artista o gratificando un figlio per un buon voto esclamiamo bravo! Come mai allora una bravata o una notte brava non sono imprese di cui andar fieri? E come mai i bravi evocati nei Promessi sposi tutto erano meno che bravi? Lo, sapremo ripercorrendo, come fa questa divertente mappa, l’alterna storia del termine: dalle origini alla sua diffusione internazionale, una piccola parola testimone di tante qualità, buone e cattive, degli italiani.
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I 200 Proverbi e Modi di dire italiani più usati: L’Italiano in tasca

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## La bellezza della lingua italiana nell’uso popolare e colloquiale.
In **Italiano** si contano migliaia di *Proverbi*, detti, adagi, massime e motti, cioè tutte quelle espressioni della saggezza popolare tramandate di generazione in generazione ed entrate ormai a far parte del bagaglio culturale di ogni individuo.
I *Modi di dire*, invece, nascono dall’accostamento di termini magari anche lontani fra loro, fino a formare delle locuzioni o frasi di senso figurato che, a forza di essere usate comunemente nel linguaggio parlato, sono entrate di diritto nei vocabolari della lingua italiana come espressioni idiomatiche a tutti gli effetti.
In questo ebook ci divertiremo a imparare il significato di più di 200 tra i proverbi e i modi di dire **italiani** più diffusi.
*Scarica anche*:
## L’Inglese Facile: Parolacce Insulti Oscenità
## Lo Spagnolo Facile: 101 Proverbi & Modi di dire
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### Sinossi
## La bellezza della lingua italiana nell’uso popolare e colloquiale.
In **Italiano** si contano migliaia di *Proverbi*, detti, adagi, massime e motti, cioè tutte quelle espressioni della saggezza popolare tramandate di generazione in generazione ed entrate ormai a far parte del bagaglio culturale di ogni individuo.
I *Modi di dire*, invece, nascono dall’accostamento di termini magari anche lontani fra loro, fino a formare delle locuzioni o frasi di senso figurato che, a forza di essere usate comunemente nel linguaggio parlato, sono entrate di diritto nei vocabolari della lingua italiana come espressioni idiomatiche a tutti gli effetti.
In questo ebook ci divertiremo a imparare il significato di più di 200 tra i proverbi e i modi di dire **italiani** più diffusi.
*Scarica anche*:
## L’Inglese Facile: Parolacce Insulti Oscenità
## Lo Spagnolo Facile: 101 Proverbi & Modi di dire

La svergognata

‘Afaf è una borghese, prigioniera di convenzioni ormai messe in crisi dalla realtà dei tempi, ma non per questo meno oppressive. Dopo alcuni scoppi di ribellione che il marito punisce con l’isolamento e il disprezzo, ‘Afaf, impaurita ma finalmente decisa a nonn cedere, intraprende un viaggio verso il paese d’origine, la Palestina occupata dall’esercito israeliano. Là ritrova la madre e un’amica coinvolta nella militanza politica. ‘Afaf trova il coraggio di divorziare per iniziare un nuovo capitolo della propria vita, e percorre molte strade, a volte contraddittorie, dall’amore all’arte dal viaggio nella memoria familiare all’impegno politico, riconoscendo che il suo conflitto personale s’intreccia con il contesto palestinese degli anni recenti.