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Veleno d’amore

Amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?
Eric-Emmanuel Schmitt “gioca” con Shakespeare. Un romanzo molto contemporaneo.
Quattro liceali amiche per la pelle. Ognuna tiene un diario, e proprio le pagine dei loro diari sono la forma narrativa scelta da Schmitt per raccontarci gli eccessi a cui può far giungere l’amore. Le protagoniste hanno diciassette anni, sono compagne di scuola e vivono quel difficile periodo in cui da ragazze si diventa donne, pensano con ansia e frenesia all’amore fisico, al sesso, si chiedono come sarà la “prima volta” con il desiderio impaurito di farlo il prima possibile. Quello che raccontano alle amiche non è quello che raccontano a se stesse. I fatti avvengono, hanno un loro svolgimento oggettivo, ma la visione che ognuna ha degli stessi fatti è ben diversa, come vediamo dalle pagine dei loro diari. Il grande evento dell’anno scolastico è la recita del *Romeo e Giulietta* a cui tutte e quattro collaborano, due di loro addirittura nei ruoli principali di Giulietta e di Romeo. Si allestisce lo spettacolo, si fanno le prove, ma con il passare dei giorni le storie private delle quattro ragazze si intrecciano sempre più con le vicende del dramma di Shakespeare, fino ad arrivare a un sorprendente finale in comune che squarcerà il velo sulle tante illusioni che tutti ci facciamo sull’argomento “amore”. È un romanzo avvincente, che decolla subito sulle ali leggere dell’ironia per poi, inaspettatamente, scendere in picchiata nei foschi meandri della tragedia e del dubbio. Rimane la domanda: amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?

Un uomo vero

Dieci anni fa “Il falò delle vanità” contribuì a definire un’epoca, facendo di Tom Wolfe il grande romanziere che aveva colto l’America degli anni Ottanta nei suoi aspetti più profondi e inquietanti. Quest’ultimo libro racconta ancora l’America di fine millennio e ancora una volta si mostra insuperabile nel cogliere lo spirito del tempo. Dalla New York de “Il falò delle vanità”, siamo trasportati ad Atlanta, capitale del Sud, città percorsa da una nuova ricchezza e che in nessun modo cerca di nascondere la sua aspirazione a soppiantare New York. Protagonista è un imprenditore di successo che si lascia coinvolgere in una rovinosa speculazione ed è sull’orlo della bancarotta.

Un bel morir

Il disperato e amaro vagabondaggio di Maqroll il Gabbiere trova una sosta a La Plata: paese fantasma che sopravvive sulle sponde di un fiume senza nome e sul quale incombe un’atmosfera minacciosa. Qui il Gabbiere si lascia vivere, come ipnotizzato dall’inerzia di quanto gli sta attorno, fino a quando è costretto ad accettare, da un equivoco e sedicente fiammingo, un lavoro che subito si rivela una trappola…
*Un bel morir* fa parte della trilogia *Imprese e tribolazioni di Maqroll il Gabbiere*. In realtà, ritroveremo ancora Maqroll e la sua «corte» di amici, nemici, avventurieri e amanti in altri libri dell’autore.

Tranquillo prof, la richiamo io

Le interrogazioni, i compiti, il tempo che non passa mai, sono gli incubi di qualunque studente. Tranne che in questo libro, dove è il professore a non essere preparato. Nato su Facebook e diventato molto rapidamente un fenomeno virale, Tranquillo prof, la richiamo io racconta di un docente non autorevole, spaventato, in cerca di riconoscimento, alle prese con degli studenti straordinariamente precisi, attenti, consapevoli del proprio ruolo. Attraverso telefonate, mail, sms, appuntamenti in chat, si srotola una divertentissima quanto atipica e struggente storia d’amore: con tanto di innamorato respinto (il prof), amata sfuggente (la classe), attacchi di gelosia (per la supplente) e paura dell’abbandono (ogni volta che una vacanza si avvicina)… Sembra il mondo alla rovescia, invece è la rappresentazione clinica della crisi dei presunti adulti, personaggi fragili e alla deriva. Una tragicommedia surreale. Una buffissima operetta morale. *** «Sono il prof. Il mio sangue è fatto del gesso che trasuda dalle lavagne. La mia carne è il succo della vita che sprigiona dall’inchiostro delle pagine sul registro. Il mio cuore batte all’unisono con l’eco delle campanelle». *** – Prof, mi può interrogare? – … – Prof, lascia stare un secondo Facebook e mi ascolta?

Stella del mattino

Oxford, 1919. La prima guerra mondiale è appena terminata. Tra i tanti reduci dei campi di battaglia ci sono anche tre giovani destinati a un brillante futuro da scrittori: Robert Graves, J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis, tutti alle prese con gli incubi e i traumi psicologici causati dai combattimenti. Ma il personaggio più ambiguo e tormentato è il protagonista T.E. Lawrence, il leggendario Lawrence d’Arabia, che con il suo arrivo risveglia la curiosità degli abitanti della cittadina. Perché è tornato a Oxford? È davvero un eroe? Chi c’è dietro la misteriosa sigla S.A. a cui è dedicato il libro di memorie che Lawrence sta scrivendo?

Sono solo un marinaio

Caraibi, 1672. Il mercantile Providence, che dall’Inghilterra viaggia verso il nuovo mondo, viene abbordato da una spietata ciurma di pirati. Scampate miracolosamente all’assalto, Sophie ed Elisabeth fuggono a bordo di una scialuppa e, da quel momento in poi, nulla nella loro esistenza sarà più uguale a prima… Un’avventurosa storia d’amore che lascerà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Seppellitemi dietro il battiscopa

Sasa ha nove anni ma è destinato a “marcire” prima di averne sedici, secondo la profezia della nonna, la furibonda e tentacolare Nina Antonovna. Non può sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida neanche di notte, tirare l’acqua nei gabinetti pubblici e salire sulle giostre: ci sono in agguato stafilococchi aurei, sinusiti croniche, dispepsie e bronchiti recidive. Così sentenzia la nonna, che lo trascina in giro per dottori e gli somministra senza sosta farmaci e tisane. Da quando sua madre si è innamorata di un pittore basso e squattrinato, il “nano succhiasangue”, Sasa è finito sotto l’ossessiva tutela della nonna, che lo ama ma lo ricopre di maledizioni e insulti – mentre lui sogna le rare e tenere visite della madre, e custodisce in una scatola segreta tanti piccoli oggetti che vengono da lei: una “biglia-mamma”, un chewing-gum masticato e altri tesori. Sasa ci racconta questa tragicomica infanzia senza innocenza, ambientata nella Russia degli anni ’70, in un irresistibile romanzo d’esordio, divenuto un libro di culto per molti ex bambini sovietici.

Piccola storia ignobile d’amore e di corna

Sergio e Francesca si conoscono in chat. Pur provenendo da ambienti culturalmente diversi, si piacciono e si sposano. Il loro matrimonio però, dura solo un anno e lui torna single. Grazie all’aiuto di Sammy, l’amante della ex moglie di cui nel frattempo inaspettatamente è diventato amico, Sergio riuscirà a liberarsi dai fantasmi di una vita piatta e opaca, riscoprendo nell’incontro con Michela la gioia di amare che credeva di aver smarrito.

Orfeo

Peter Els è un compositore, una celebrità oscura tra gli esperti musicali per le sue sofisticate ricerche scientifiche sul mondo dei suoni e della musica. Una sera Peter apre la porta di casa e si trova davanti due poliziotti venuti per una banale verifica. Siamo in piena psicopatia post 11 Settembre, l’attenzione a ogni stranezza ed eccentricità si trasforma facilmente in paranoia. E così lo sguardo indagatore della Sicurezza nazionale è subito attratto dal laboratorio casalingo di microbiologia, dove Peter conduce gli esperimenti nel tentativo di trovare la musica che si nasconde dietro i rumori del mondo. Terrorizzato dall’irruzione governativa, Peter si trasforma presto in un fuggitivo. E mentre su internet il suo caso esplode ed egli viene indicato come “il Bach del bioterrorismo”, lui cerca rifugio nel passato, nelle persone che ha amato e che hanno contribuito in maniera decisiva al suo viaggio nella musica. Con l’aiuto dell’ex moglie, della figlia e di un collaboratore di lunga data, progetta il suo piano: trasformare il disastroso incontro con la polizia di Stato in un lavoro artistico che sappia destare le coscienze e portare alla luce tutti i suoni inascoltati che ci circondano. Il risultato è un romanzo che tocca le vette più alte della riflessione e dello stile, costruito con la grazia e la comprensione umana del più ambizioso scrittore d’America.

Non leggerai

In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la letteratura. Le lezioni in aula si tengono in video, gli studenti nelle Scuole Riassunto consegnano compiti filmati con il cellulare. È a Napoli, in una di queste scuole, che Help Sommella, sedicenne tatuata e ribelle, stringe amicizia con una nuova e timida compagna, Farenàit Lopez. Un giorno, Farenàit – che ha una passione per i volti dei morti, doppiamente scandalosa poiché il Decalogo vieta anche di vedere i propri parenti deceduti – ruba una cassa da morto insieme ad Help per spiare un vero cadavere ma, a sorpresa, scoprono che la cassa è piena di romanzi. Con passione crescente iniziano a leggere in segreto, peccato che una gang di giovanissimi camorristi le scopra… Amore, lettura e pericolose avventure s’intrecciano in un romanzo potente e veloce che insinua un sospetto: forse la vera trasgressione è leggere e scegliere da soli il proprio destino?

Nemesi

En el calorós estiu del 44, Newark pateix una epidèmia terrorífica que amenaça els nens amb la mutilació, la paràlisi, la incapacitat de per vida o fins i tot la mort. Bucky Cantor, un jove llançador de javelina i aixecador de pesos frustrat perquè la seva mala vista l’ha exclòs de lluitar a la guerra s’ha de conformar a fer de monitor en un esplai. Cantor, que es desviu pels seus xavals, és testimoni de com la pòlio comença a fer estralls entre ells. Entre els carrers pestil·lents d’una Newark assetjada i Indian Hill, un immaculat campament als Poconos, Roth descriu un home enèrgic i decent que, amb les millors intencions, lluita en una guerra privada contra la malaltia. Roth és exacte en el relat del desastre personal de Cantor i ens apropa a tots els racons de les emocions que pot arribar a despertar una desgràcia com aquesta: la por, el pànic, la ràbia, el patiment, el desconcert, el dolor… Una idea recorre tota la novel·la, la pregunta que ens persegueix des de les últimes quatre novel·les de Roth: Elegia, Indignació, La humiliació i, ara, Nèmesi: ¿Quina mena de decisions donen forma a la nostra vida? ¿Quin és el nostre poder contra la força de les circumstàncies? Philip Roth (1933) El 1997 va guanyar el Premi Pulitzer per Pastoral americana; el 1998 va rebre la National Medal of Arts a la Casa Blanca, i el 2002,  la Gold Medal in Fiction de l’American Academy of Arts and Letters. Ha obtingut dues vegades el National Book Award i el National Book Critics Circle Award, i tres vegades el PEN/Faulkner Award, el PEN/Nabokov i el PEN/Bellow. Roth és l’únic escriptor nord-americà viu amb obra publicada en una edició definitiva a la Library of America.

Mordimi!

Abby vuole a tutti i costi diventare una vampira. Il suo fidanzato Foo intanto cerca un siero per trasformare nuovamente i “nosferatu” in mortali facendo assurdi esperimenti su cavie. Nel frattempo Chet, un enorme gatto draculino, sta trasformando tutti i felini della città in succhiasangue a quattro zampe, e i due vampiri innamorati Jody e Tommy devono cavarsela contro un esercito di animali dai canini troppo sviluppati. Inoltre si impone per tutti la scelta: restare “signori delle tenebre” o tornare umani? Sullo sfondo si affacciano vecchie e nuove conoscenze come l’Imperatore di San Francisco, il samurai di Jackson Street, tre vampiri e un mozzo rastafariano a bordo della nave supertecnologica Raven e gli ispettori Rivera e Cavuto. Tornano le rocambolesche avventure dei beniamini di *La vampira della porta accanto* e *Suck!* , nell’ultimo capitolo della saga di Christopher Moore dedicata ai vampiri di San Francisco.

Mia!

Un incidente cambierà la vita di Sara. Il suo presente, stravolto da un inganno, la condurrà in ospedale dove incontrerà, apparentemente per caso, due uomini attratti da lei. I due, legati dai segreti di un drammatico passato, la trascineranno nelle loro difficili esistenze. Coinvolta dal rischio, dall’attrazione, dal pericolo e dalla passione non avrà il tempo di fuggire. Sara dovrà fare delle scelte. Dovrà difendere la sua vita e salvare il suo cuore, combattuto tra il tenero complicato ragazzo drogato e l’uomo scontroso e seducente che pretende che lei sia sua.

Lo straordinario mondo di Ava Lavender

Ava Lavender è nata con le ali, ma non può volare. Non può nemmeno vivere come le coetanee, perché sua madre la tiene chiusa in casa, al riparo da occhi indiscreti. Ma ha sedici anni e non si rassegna a essere diversa. In cerca di un perché, scava allora nel passato della sua famiglia, e scopre il destino infausto delle sue antenate: ognuna segnata da una peculiare stranezza, ognuna condannata a un amore infelice. E se fosse proprio l’amore la forza in grado di spezzare quell’antica maledizione? Un amore vero, capace di vedere oltre le apparenze. Per trovarlo, Ava dovrà affrontare il mondo fuori, gli sguardi di chi la crede un mostro o un angelo. Fino alla notte del solstizio d’estate, quando sarà lei a scrivere un nuovo, forse decisivo capitolo nella storia straordinaria della sua famiglia.

Labilità

Uno scrittore maturo sta avviando la stesura del suo nuovo romanzo. È incerto, insicuro dei propri mezzi. Lo diventa ancora di più quando incontra Gamurra, un ambizioso giovanotto che gli affida la sua opera prima sperando di essere aiutato. Il piccolo mondo della letteratura ronza, spettegola: è un rumore di fondo che mal si concilia con il lavoro. Eppure è dentro quel mondo che Gamurra riappare ormai coronato dal successo, ed è in quel mondo che il protagonista corteggia, ricambiato, una “collega” colta e affascinante, tanto da minare il suo rapporto con la moglie. Da bambini si gioca con l’imperfetto (io ero, tu eri) e si evocano mondi immaginari. Da adulti un artista continua il gioco. Ma quanto è pericoloso abitare una realtà parallela?

La vergine fredda

Bianco ovunque, il bianco di una neve perennemente immacolata, distese scintillanti, iceberg che i giochi di luce trasformano in fantomatici velieri alla deriva, un cielo vertiginosamente alto, di un azzurro così azzurro da parere il colore dell’eternità, e poi una notte interminabile di buio e silenzio che dura sei lunghi mesi: una natura estrema, quella artica, che non lascia indenne nessuno. E indenni non sono certo quei venti cacciatori che abitano sulla costa Nord-Est della Groenlandia, di cui Riel racconta con ironia e simpatia le improbabili avventure. Asociali impenitenti, divertenti e crudeli, rozzi e commoventi, sono personalità troppo selvatiche per il vivere civile, malati del “virus delle terre vergini”, preferiscono starsene ai margini, lontani migliaia di chilometri da ogni conglomerato, unici esseri umani in un mondo popolato da narvali e volpi azzurre, buoi muschiati e orsi polari, in cui nulla appare inverosimile. Una meravigliosa fanciulla fatta di sogni che scalda cuori e letti con il suo appassionato candore, un cadavere tenuto in salamoia che diventa un caso poliziesco mondiale, un boa sentimentalmente legato a un cercatore d’oro, un’indigestione di sardine che salva una creazione letteraria: infinite sono le variazioni costruite intorno agli stessi personaggi che scompaiono e ricompaiono in venti Titoli di avventure artiche. Ma sempre, al di là del divertimento, resta un senso di libertà, di amicizia e di un’umanità maturata davanti alle sfide, ai pericoli, ai silenzi, alla grande vertigine che assale in quelle buie solitudini polari, in un dialogo con quella grandiosità che entra dritta nell’anima, scacciando il piccolo comune mortale che la abita per ritrovare, come Pedersen, Fjordur e gli altri, il vero se stesso.