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Utopia andata e ritorno

Pubblicato per la prima volta col titolo The Unteleported Man, questo romanzo del 1964 usci prima su rivista e quindi, nel 1966, in volume. In occasione dell’edizione ’66 Dick preparò numerose aggiunte e integrazioni (circa centocinquantamila battute) che alla fine, per decisione dell’editore, non furono usate. Solo nel novembre 1983, in occasione di una nuova edizione inglese, gli agenti letterari di Dick furono in grado di restaurare il testo completo, portando alla luce le aggiunte fatte a suo tempo dall’autore.
Così anche in Italia Utopia andata e ritorno esce oggi nella sua versione integrale, per la prima volta a disposizione dei lettori come un romanzo nuovo, un Dick ritrovato e all’apice della forma. Scoprirete anche voi il mistero di Whale’s Mouth (Bocca di Balena), una colonia nello spazio dove tutto sembra svolgersi fin troppo idillicamente finché …
Copertina di: Marco Patrito

Una Grim Vacanza

Su Luda sono giunte le Festività, o almeno la versione torniana di festività. Quando Lisa viene a conoscenza del Festival della Dea, si emoziona ma poi scopre come la celebrano i torniani.
Combinare famiglie differenti e le loro tradizioni non è mai una cosa semplice, ma Lisa e le ragazze sono determinate a portare a Luanda e alle persone che hanno imparato ad amare, la propria versione di Festività.
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### Sinossi
Su Luda sono giunte le Festività, o almeno la versione torniana di festività. Quando Lisa viene a conoscenza del Festival della Dea, si emoziona ma poi scopre come la celebrano i torniani.
Combinare famiglie differenti e le loro tradizioni non è mai una cosa semplice, ma Lisa e le ragazze sono determinate a portare a Luanda e alle persone che hanno imparato ad amare, la propria versione di Festività.

Tempo fuori luogo

In “Tempo fuori luogo”, pubblicato nel 1959, secondo romanzo scritto da Dick, irrompono con forza alcuni temi che rimarranno in seguito angosciosamente presenti in tutta la sua opera. L’ambiente di una piccola città di provincia statunitense – una delle tante Peyton Place che affollavano la letteratura popolare di quegli anni – è descritto nella sua esasperante routine fino a quando alcuni particolari non cominciano ad apparire al protagonista «fuori luogo» come se si aprisse una serie di falle nel tessuto della realtà. Da qui un senso di crescente alienazione, crisi di identità e insicurezza esistenziale fino ai limiti del crollo psicotico, finché un crescendo di rivelazione porta alla scoperta finale. La normalità come schermo di qualcos’altro, la paranoia come amara consapevolezza e giusta risposta a una realtà che è un complotto infido: due aspetti intensamente vissuti della personalità di Dick, prima ancora che della sua opera letteraria, si fanno strada attraverso l’intreccio fantascientifico

Star Wars Republic Commando – Ordine 66

Dopo le feroci battaglie di Missione ad Alto rischio, Triplo Zero e Identità, la serie best-seller del New York Times, Republic Commando di Karen Traviss, giunge alla sua spettacolare conclusione.
Mentre un’era devastata dalla guerra si avvicina alla fine, un incredibile gioco di potere sta per sconvolgere l’intera galassia… mettendo in moto degli eventi che cambieranno il destino di tutti e scriveranno la storia.
Le Guerre dei Cloni volgono al termine, eppure nessuno sa se a vincere sarà la Grande Armata della Repubblica o i Separatisti. Non importa, comunque, perché la posta in gioco è troppo alta per i cloni delle Operazioni Speciali come i Commando della Repubblica nelle squadre Omega e Delta, e i famigerati soldati rinnegati dell’Advance Recon Commando, meglio noti come Null ARC.
Con le forze della Repubblica allo stremo e il crescente numero di morti, l’ultima cosa che questi guerrieri avevano bisogno di sentire è che il cancelliere Palpatine sta nascondendo un esercito segreto di cloni di riserva. Il sergente Skirata, mentore dei cloni commando, non ha la benché minima intenzione di restarsene a guardare mentre Palpatine li invia in battaglia come agnelli al macello. Skirata comincia così a pianificare la loro fuga dalla Grande Armata, ma i suoi eroici sforzi non serviranno a nulla finché non riuscirà a invertire il processo di invecchiamento accelerato dei cloni.
Tra gli inganni dei loro capi, presi nel mezzo di una battaglia per le loro vite, i disillusi Null ARC e i Commando sono comunque costretti a lottare al massimo delle loro capacità per conquistare la vittoria e salvare la galassia dai Separatisti.
Tuttavia, neppure le armi più letali potrebbero essere abbastanza potenti da abbattere la vera minaccia. E nulla potrà fermare l’apocalittico orrore scatenato dalle glaciali parole di Palpatine: “Il tempo è giunto. Eseguite l’Ordine 66″. Traduzione: i Jedi hanno tentato un colpo di stato, uccideteli a vista. **
### Sinossi
Dopo le feroci battaglie di Missione ad Alto rischio, Triplo Zero e Identità, la serie best-seller del New York Times, Republic Commando di Karen Traviss, giunge alla sua spettacolare conclusione.
Mentre un’era devastata dalla guerra si avvicina alla fine, un incredibile gioco di potere sta per sconvolgere l’intera galassia… mettendo in moto degli eventi che cambieranno il destino di tutti e scriveranno la storia.
Le Guerre dei Cloni volgono al termine, eppure nessuno sa se a vincere sarà la Grande Armata della Repubblica o i Separatisti. Non importa, comunque, perché la posta in gioco è troppo alta per i cloni delle Operazioni Speciali come i Commando della Repubblica nelle squadre Omega e Delta, e i famigerati soldati rinnegati dell’Advance Recon Commando, meglio noti come Null ARC.
Con le forze della Repubblica allo stremo e il crescente numero di morti, l’ultima cosa che questi guerrieri avevano bisogno di sentire è che il cancelliere Palpatine sta nascondendo un esercito segreto di cloni di riserva. Il sergente Skirata, mentore dei cloni commando, non ha la benché minima intenzione di restarsene a guardare mentre Palpatine li invia in battaglia come agnelli al macello. Skirata comincia così a pianificare la loro fuga dalla Grande Armata, ma i suoi eroici sforzi non serviranno a nulla finché non riuscirà a invertire il processo di invecchiamento accelerato dei cloni.
Tra gli inganni dei loro capi, presi nel mezzo di una battaglia per le loro vite, i disillusi Null ARC e i Commando sono comunque costretti a lottare al massimo delle loro capacità per conquistare la vittoria e salvare la galassia dai Separatisti.
Tuttavia, neppure le armi più letali potrebbero essere abbastanza potenti da abbattere la vera minaccia. E nulla potrà fermare l’apocalittico orrore scatenato dalle glaciali parole di Palpatine: “Il tempo è giunto. Eseguite l’Ordine 66″. Traduzione: i Jedi hanno tentato un colpo di stato, uccideteli a vista.

Star Wars Contagio Mortale

Dopo essere andata in avaria in un angolo remoto dello spazio, l’unica speranza per la nave prigione Imperiale Purge – dimora temporanea per centinaia di ribelli, contrabbandieri, furfanti e spietati assassini – sembra essere il relitto di uno Star Destroyer abbandonato alla deriva e apparentemente disabitato. La squadra di recupero inviata dalla Purge a cercare dei pezzi di ricambio fa ritorno solo in parte e infettata da una malattia così mortale da uccidere orribilmente, in poche ore, quasi tutti gli individui a bordo.
E la morte è solo l’inizio. I pochi superstiti della Purge – due fratelli adolescenti, il sadico capitano delle guardie, l’ufficiale medico, unica donna a bordo e due contrabbandieri a noi ben noti – ce la metteranno tutta per sopravvivere.
Nulla, però, può prepararli a ciò che li aspetta nel vuoto stridente di uno Star Destroyer che in realtà non è per niente disabitato… **
### Sinossi
Dopo essere andata in avaria in un angolo remoto dello spazio, l’unica speranza per la nave prigione Imperiale Purge – dimora temporanea per centinaia di ribelli, contrabbandieri, furfanti e spietati assassini – sembra essere il relitto di uno Star Destroyer abbandonato alla deriva e apparentemente disabitato. La squadra di recupero inviata dalla Purge a cercare dei pezzi di ricambio fa ritorno solo in parte e infettata da una malattia così mortale da uccidere orribilmente, in poche ore, quasi tutti gli individui a bordo.
E la morte è solo l’inizio. I pochi superstiti della Purge – due fratelli adolescenti, il sadico capitano delle guardie, l’ufficiale medico, unica donna a bordo e due contrabbandieri a noi ben noti – ce la metteranno tutta per sopravvivere.
Nulla, però, può prepararli a ciò che li aspetta nel vuoto stridente di uno Star Destroyer che in realtà non è per niente disabitato…

Star Wars – La Trilogia Di Han Solo 3 – L’Alba Della Ribellione

Il Millennium Falcon è “il più veloce pezzo di ferraglia di tutta la galassia”, così dopo averlo vinto a una partita a sabacc, Han Solo e Chewbacca sono divenuti i re incontrastati del contrabbando. Con l’Impero alle calcagna, però, Han sa che la sua fortuna non durerà a lungo. In ogni caso, quando una vecchia fiamma a capo di un gruppo di Ribelli gli offre l’occasione per guadagnare un’incredibile ricchezza, Han non può dire di no. Il piano sembra perfetto, i pericoli trascurabili e il bottino gigantesco: Han e i suoi amici lo divideranno con i Ribelli. Peccato che il pianeta Ylesia sia tutt’altro che un luogo di vacanza, che i Ribelli abbiano altri piani e che i contrabbandieri che Han considera amici possono diventare alla velocità della luce i suoi peggiori nemici… **
### Sinossi
Il Millennium Falcon è “il più veloce pezzo di ferraglia di tutta la galassia”, così dopo averlo vinto a una partita a sabacc, Han Solo e Chewbacca sono divenuti i re incontrastati del contrabbando. Con l’Impero alle calcagna, però, Han sa che la sua fortuna non durerà a lungo. In ogni caso, quando una vecchia fiamma a capo di un gruppo di Ribelli gli offre l’occasione per guadagnare un’incredibile ricchezza, Han non può dire di no. Il piano sembra perfetto, i pericoli trascurabili e il bottino gigantesco: Han e i suoi amici lo divideranno con i Ribelli. Peccato che il pianeta Ylesia sia tutt’altro che un luogo di vacanza, che i Ribelli abbiano altri piani e che i contrabbandieri che Han considera amici possono diventare alla velocità della luce i suoi peggiori nemici…

Skylark 1° l’allodola dello spazio

Finalmente, dopo molti anni di attesa, appare anche in Italia uno dei cicli più famosi di tutta la fantascienza, un ciclo di cui tutti gli appassionati avevano sentito parlare, ma che solo i pochi conoscitori della lingua inglese avevano potuto leggere ed apprezzare. Ora la Nord, che ha pubblicato tutte le maggiori serie fantascientifiche, è orgogliosa di presentare questo ennesimo capolavoro inedito che è la migliore espressione di quel genere definito « superscienza » e basato su avventure galattiche e battaglie cosmiche tra monumentali astronavi e armi d’incredibile potenza. Si tratta di un ciclo che rappresenta una vera pietra miliare nell’evoluzione della fantascienza e che ha grandemente influenzato autori come Alfred Elton van Vogt e soprattutto John Wood Campbell jr, le cui celeberrime serie di Aarn Munro il Gioviano (Cosmo Oro n. 2) e di Arcot, Wade e Morey (Isole nello spazio, Cosmo Oro n. 27) ne sono state direttamente ispirate. In questo volume, che comprende i primi due titoli della serie, E.E. « Doc » Smith ci fa fare la conoscenza con i suoi due eroi: Richard Seaton, l’inventore della forma d’energia che permetterà il viaggio negli spazi siderali e l’esplorazione dell’universo, e il suo arcinemico Marc « Blackie » DuQuesne, potente e senza scrupoli, un « cattivo » di stampo classico dotato però di alcune caratteristiche geniali che ne fanno uno dei personaggi più vivi ed affascinanti di tutta la fantascienza. Impegnati in una sfida di intelligenza ed eroismo, Seaton e DuQuesne partiranno per un’incredibile crociera verso i confini dell’universo, attraverso un magnifico panorama di forme aliene di vita, astronavi lunghe chilometri che viaggiano a velocità di molto superiori e quella della luce, terribili raggi della morte, e titanici combattimenti nello spazio.

Salvezza a Duna

La Terra: su tutto il pianeta sono rimaste soltanto dodici Miglia Verdi, cioè dodici parchi d’un miglio quadrato l’uno – tutto il resto è metallo e plastica. È l’inferno del sovraffollamento. Gli uomini la­vorano in superficie e vivono nel sottosuolo, trasformato in una specie di mostruoso casermone popolare. Dense masse d’individui salgono e scendono su immensi ascensori, scivolano su «ballatoi» mobili, svoltano nel loro «corridoio»… La gran maggioranza accet­ta passivamente questo stato di cose, molti vi sfuggono col suicidio. Alcuni, come Ken Reeve, il protagonista, entrano nel Dipartimento Colonizzazione – e la famiglia di Ken ha la fortuna di essere scelta, con dieci altre, per il primo esperimento di rieducazione dell’uomo alla vita in un ambiente naturale – esperimento da effettuarsi sul pianeta «pastorale» di Duna. Duna: atmosfera, gravità e clima sono identici a quelli terrestri. Il sole è arancione. Durante il lungo inver­no i coloni si adattano alle nuove condizioni di vita. Per loro, Duna è il paradiso. Ma in primavera, durante una perlustrazione al di là di un fiume, scoprono un villaggio di nativi. Disastro! Perché il Principio di Non-Coabitazione (la norma base della società terrestre, formulata due secoli prima, dopo il suicidio in massa degli abitanti di Siwannah) vieta di stabilirsi in un pianeta abitato da una specie dotata di intelligenza. Il destino di Ken e dei suoi sembra segnato: poiché lo sbarco su Duna non può e non deve mutarsi in una guerra di conquista, il ritorno all’inferno terrestre sembra inevitabile. A meno che non esista una terza via, a meno che non si possa gettare un ponte tra i terrestri e i misteriosi abitanti di Duna…

Rapporto di minoranza e altri racconti

Il racconto che dà il titolo all’antologia descrive una polizia del futuro che arresta i criminali prima che questi commettano i loro reati. In questi racconti, influenzati dalla repressione maccartista, dall’isteria nucleare, da una forte consapevolezza politica e sociale, Dick si interroga sulla condizione umana, sulla violenza e la repressione esercitata dalle autorità, sul militarismo e la paranoia, ergendosi a cantore di un’umanità debole e spesso indifesa che è la vera protagonista delle sue opere.

Preludio allo spazio

I lettori conoscono già Arthur C. Clarke, che ha inaugurato la serie dei romanzi di Urania con “Le sabbie di Marte”. Con lo stesso stile avvincente, la stessa precisione di scienziato, Arthur Clarke ci narra ora come gli esseri umani si preparino al primo volo nello spazio: destinazione Luna. Siamo nel 1980 circa. “Per migliaia d’anni” dice l’Autore “la razza umana si è diffusa sulla Terra, finchè l’intero globo non fu esplorato e colonizzato. Ora è arrivato il momento di fare il passo seguente e attraversare lo spazio. L’umanità deve sempre avere nuovi orizzonti, per non sprofondare nella decadenza. La Terra era grande abbastanza per gli uomini dei giorni della diligenza e della nave a vela, ma ora che possiamo farne il giro in poche ore è diventata troppo piccola… E questa conquista è possibile, perchè gli uomini hanno l’eredità del sapere che conquistarono dalla loro comparsa sulla Terra ad oggi. Durante tutti questi secoli, in lontani mondi, sotto soli stranieri, il Tempo ha preparato per l’Uomo i luoghi dove sorgeranno città nuove e uomini nuovi… Molti dei giovani di questa generazione assisteranno certo alla partenza della prima astronave per la Luna.” Questo libro vi farà vivere il momento che segnerà una nuova era per l’umanità, quando il primo uomo supererà la stratosfera per lanciarsi alla conquista degli spazi e delle stelle!
Copertina di Curt Caesar.

Our Dark Duet. Questo Oscuro Duetto

**Dopo *Questo canto selvaggio* , Victoria Schwab mette la parola fine a una storia originale e fuori dal comune, tra strade infestate da mostri, intrighi e giochi di potere. Un romanzo forte, sincero, decisamente ipnotico.**
Kate Harker vive a Property e combatte i mostri; August Flynn vive a Verity e combatte i mostri. Ma le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Kate dovrà ritornare a Verity; August dovrà lasciarla tornare. E una nuova minaccia è in agguato, un mostro che si nutre di caos ed è capace di far emergere il lato oscuro delle sue vittime.Cosa sarà più difficile fronteggiare: i mostri che incontreranno sulla loro strada o quelli nascosti nel loro cuore?

Occhio nel cielo

Un’esplosione in un impianto nucleare scaglia otto persone in un universo impazzito in cui le leggi non sono più quelle conosciute, dove i miracoli esistono e si può volare in Paradiso appesi al manico di un ombrello, oppure si può far scomparire il mare o il cielo con la forza del pensiero, e dove una casa può trasformarsi in un mostro orrendo pronto a divorare i suoi abitanti. Come in una scatola cinese, i protagonisti attraversano una sorta di inferno dantesco popolato dai peggiori incubi della loro psiche, in un itinerario di scoperta e formazione. Scritto in sole due settimane agli inizi del 1955, Occhio nel cielo è un romanzo di estrema raffinatezza filosofica, che attinge a piene mani dall’ossessione maccartista, descrivendo il senso di inquietudine dei protagonisti in una società priva di illuminazione, nella quale regnano i sogni illusori conformi alle loro paure e desideri.

Nostri amici da Frolix 8

Thors Provoni è una figura leggendaria per quasi tutta la razza umana: partito per le stelle in cerca di aiuto per la Terra, però, è ormai dato per disperso nelle profondità cosmiche. Non è ancora stata trovata alcuna prova dell’esistenza di una qualsiasi altra razza intelligente e comunque, anche se esistesse, resta da verificare se sia disposta a venire in soccorso dell’homo sapiens su un pianeta in cui questi non è altro che un cittadino di seconda classe. Nel XXI secolo, infatti, il dominio delle vicende umane è saldamente nelle mani di un gruppo di freaks, mutanti che surclassavano i loro fratelli ‘normali’. Di frontea mezzi come la telepatia, precognizione e mirabolanti computer, gli umani ordinari non hanno alcuna possibilità di riconquistare il governo del mondo. Ma ecco arrivare un inaspettato messaggio dal nulla: è la voce di Thors Provoni, che afferma di aver trovato amici per l’umanità sul lontano pianeta Frolix 8, e di stare tornando assieme a un alieno. Una scrittura grottesca e parodica, che mette in discussione il potere illimitato dei capi.

Mondo alla rovescia

“Avevo raggiunto l’età di seicentocinquanta miglia…” E’ subito chiaro, leggendo le parole con cui si apre il romanzo, che il mondo di Helward Mann non è come dovrebbe essere: infatti è un mondo semplicemente… impossibile. Eppure l’affermazione di Helward è perfettamente sensata, perché questa è la distanza che la città dove egli vive ha percorso sulla superficie del pianeta dal giorno della sua nascita: nel mondo di Helward, infatti, così viene calcolato il tempo. Ed ora, raggiunta l’età adulta, Helward deve imparare a convivere con tutte le contraddizioni e i misteri del suo mondo, uscendo finalmente dagli angusti confini della città. Ma le sorprese che lo attendono sono inquietanti e spettacolari, e generano sempre nuovi interrogativi. Perché la città deve assolutamente muoversi verso un misterioso punto ottimale che è sempre a poche miglia di distanza? Perché il territorio verso il quale si dirige è chiamato Futuro, mentre quello alle spalle invece è il Passato? E che cosa significa che a sud tutto è orizzontale e il tempo scorre più lentamente, mentre a nord accade esattamente il contrario? Il viaggio è appena agli inizi, ma già appare sconvolgente, mentre il ritmo delle sorprese è destinato ad accelerare… Helward, e i lettori di questo libro insieme a lui, non potranno fare a meno di rivedere continuamente le loro concezioni e le ipotesi fatte fino a quel momento. In realtà, Helward ha cominciato a sperimentare su di sé i fantastici effetti di un “mondo alla rovescia”: un pianeta di dimensioni infinite in un universo finito, dove spazio, tempo e percezione obbediscono a regole completamente diverse…
Un tour de force immaginativo dove speculazione, avventura e paradosso si sono incontrate, come poche altre volte in passato, per dare vita ad un inimitabile classico di fantascienza.

Menzogne S.p.A.

Odissea nello spazio, viaggio attraverso lo specchio, sfida alla realtà e ai suoi simulacri, all’identità e al potere che vuole plasmarla, questo libro mostra il percorso che conduce a una sia pur provvisoria verità come tortuoso e difficile. E nella narrativa dickiana non esiste un intervento divino che salvi Rachmael dalla falsa utopia di Bocca di Balena, come un novello Giona. Ma almeno, come osserva Carlo Pagetti nella sua introduzione, il fatto che il protagonista si ponga la domanda su quale sia la via della conoscenza What way? ‘implica che una risposta, seppure parziale o insoddisfacente, possa ancora esistere.’