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Viandanza: Il cammino come educazione sentimentale

Il cammino verso Santiago de Compostela si fa con la voglia di rinascere. Queste pagine sono una guida capace di accompagnare i passi per superare le proprie malferme certezze. Maurizio Bonassina, “Corriere della Sera” Il cammino è una forma di uscita dall’individualismo ossessivo: insegna a focalizzarsi su quel che è necessario, sull’essenziale, su quel che può stare nel peso limitato di uno zaino. Un libro ispirato, una bussola per addentrarsi nella realtà della viandanza. Claudio Visentin, “Il Sole 24 Ore” Le vie ci interrogano: perché mettersi in cammino? Che cosa cerco? Cosa mi aspetto di trovare? Ogni viandante ha modi, percorsi e motivazioni che sono solo suoi; basta poco per suggerire un’idea, per invogliare una partenza, per iniziare un nuovo ciclo. Ada Treves, “Tuttolibri” Sulla strada per Santiago, così come lungo la via Francigena, il pane si divide, le porte non si chiudono, le cose di cui si ha bisogno sono poche, ogni gesto è gratuito: è la scoperta di un altro modo di stare al mondo. Questo libro è per tutti coloro che si sono messi in cammino o che sognano di farlo.

The Divide. Guida Per Risolvere La Disuguaglianza Globale (La Cultura Vol. 1185)

Una frattura si allarga sempre di più. L’abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant’anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta.
Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l’origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l’aiuto dell’Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così.
Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l’altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all’istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali.
Ma The Divide non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l’Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell’agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità»

Storie di libri perduti

Questo libro racconta la storia di libri che c’erano e non ci sono più. I libri perduti non sono libri dimenticati oppure libri pensati dall’autore e mai nati. Sono quelli che l’autore ha scritto, che qualcuno ha visto, magari ha anche letto, e che poi sono stati distrutti o dei quali non si è saputo più niente. Libri scomparsi, ma che sono di certo esistiti. Ogni libro perduto ha la sua storia che non assomiglia alle altre, se non per qualche particolare che stabilisce strane relazioni. Si parte così dalla casa di Firenze di Romano Bilenchi per poi passare all’Inghilterra di Byron e di Sylvia Plath, alla Francia di Hemingway, attraverso la Russia di Gogol’ e la frontiera spagnola che Walter Benjamin cerca di superare, dalla Polonia occupata dai nazisti di Bruno Schulz fino al remoto paesino del Canada dove si rifugia Malcolm Lowry. Un lungo viaggio che vale senz’altro la pena di fare, perché magari un giorno, da qualche parte, uno di questi libri che sembra perduto per sempre potrebbe miracolosamente riemergere. **

Pubblicità su Facebook – Business,Marketing e Guadagno sul Numero 1 dei Social

Quali Problematiche risolve questo libro? – Questo libro vi illustrerà le strategie per aumentare i fan su Facebook – Questo libro vi permetterà di crearvi una pagina Facebook coi fiocchi – Questo libro vi permetterà di conoscere e applicare gli strumenti di Marketing – Questo libro vi permetterà di conoscere gli strumenti utilizzati dalle grandi aziende Facebook ad oggi è il secondo sito più visitato al mondo dietro soltanto al colosso Google. Sicuramente Facebook è il sito più popolare,quello capace di coinvolgerci maggiormente. Il trend di crescita di Facebook degli ultimi anni ha dell’incredibile. Pensate che il sito di Mark Zuckerberg è passato dal fatturare 0,7 Miliardi di dollari nel 2009, a 3,7 Mld nel 2011 a 12,4 Mld nel 2014. Nel 2016 dovrebbe arrivare a circa 17 Mld (Il triplo della Pirelli) In questo libro apprenderete i segreti che permettono alle grandi aziende di ottenere il meglio da Facebook. Se vuoi far esplodere il potenziale del tuo business online e vuoi una pagina Facebook vincente questo è il libro che fa per te.

L’esecuzione: 5 Stelle da movimento a governo

Il ritratto degli uomini chiave del movimento che oggi, dai banchi del governo, eseguono il disegno originario concepito da Casaleggio padre. I legami e le collaborazioni con personaggi e movimenti dell’ultradestra internazionale. La relazione con la Lega, cominciata molto tempo prima delle elezioni del 4 marzo 2018. Dopo il libro L’esperimento, Jacopo Iacoboni prosegue il suo viaggio-inchiesta nel mondo dei 5 Stelle mettendo a nudo tutti gli aspetti della loro transizione da movimento a partito al potere. **
### Sinossi
Il ritratto degli uomini chiave del movimento che oggi, dai banchi del governo, eseguono il disegno originario concepito da Casaleggio padre. I legami e le collaborazioni con personaggi e movimenti dell’ultradestra internazionale. La relazione con la Lega, cominciata molto tempo prima delle elezioni del 4 marzo 2018. Dopo il libro L’esperimento, Jacopo Iacoboni prosegue il suo viaggio-inchiesta nel mondo dei 5 Stelle mettendo a nudo tutti gli aspetti della loro transizione da movimento a partito al potere.

Il Triangolo Vizioso

Uno sguardo originale e nuovo sulle dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. «Io affermo che in Medio Oriente esistono molteplici sistemi di violenza che vivono in una relazione simbiotica: ognuno fa affidamento sugli altri per sostenersi. I tentativi di rompere questa relazione investendo in una di queste componenti non fanno che dare energia all’intera struttura oppressiva di potere: si tratta del ‘triangolo vizioso’ che dà il titolo al libro». Iyad el-Baghdadi, uno degli intellettuali arabi più importanti dell’ultima generazione, attivista di riferimento della stagione delle primavere arabe e oggi rifugiato politico in Norvegia, in queste pagine illumina con uno sguardo nuovo le dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. Proponendo soluzioni concrete per uscire dall’impasse. Questo libro è stato scritto insieme ad Ahmed Gatnash e curato da Lorenzo Declich.

Il Grande Carrello

Da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? Qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo? Due giornalisti, autori delle più importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari, ci svelano i segreti che si nascondono dietro gli scaffali dei supermercati.

Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia

Dalla leggendaria lotta di Guglielmo Tell, un filo sottile lega le terre alte alla tentazione della ribellione. In oltre settecento anni di storia, le ‘Alpi libere’ hanno avuto seguaci autorevoli e interpreti esemplari. Dagli artigiani eretici che si sacrificarono con Fra Dolcino ai piedi del Monte Rosa, ai partigiani che fermarono i nazifascisti sulle montagne di Cuneo e Belluno, fino ai movimenti contemporanei contro il treno ad alta velocità in Valle di Susa. Questo libro raccoglie le storie dei montanari e degli alpinisti che seppero disubbidire agli ordini, costruendo sulle montagne rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale. Come una risorgiva carsica che emerge dalle profondità del tempo, la montagna si ricorda di essere diversa e fa sentire la sua voce fuori dal coro. Una vecchia idea, forse un’utopia, che non ha ceduto al consumismo delle pianure e rinasce di tanto in tanto in forme nuove e dirompenti. In mezzo al conformismo della maggioranza valligiana, si alza il grido di chi rivendica una diversità geografica e culturale, compiacendosi dell’antico vizio montanaro di sentirsi speciali e ospitare i diversi, i ribelli, i resistenti, gli eretici. **

Il triangolo vizioso: Tiranni, terroristi e l’Occidente

Uno sguardo originale e nuovo sulle dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. «Io affermo che in Medio Oriente esistono molteplici sistemi di violenza che vivono in una relazione simbiotica: ognuno fa affidamento sugli altri per sostenersi. I tentativi di rompere questa relazione investendo in una di queste componenti non fanno che dare energia all’intera struttura oppressiva di potere: si tratta del ‘triangolo vizioso’ che dà il titolo al libro». Iyad el-Baghdadi, uno degli intellettuali arabi più importanti dell’ultima generazione, attivista di riferimento della stagione delle primavere arabe e oggi rifugiato politico in Norvegia, in queste pagine illumina con uno sguardo nuovo le dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. Proponendo soluzioni concrete per uscire dall’impasse. Questo libro è stato scritto insieme ad Ahmed Gatnash e curato da Lorenzo Declich.

Talento ribelle. Perché infrangere le regole paga (nel lavoro e nella vita)

I ribelli godono di una pessima reputazione. Siamo spesso portati a considerarli dei piantagrane, bastian contrari e disadattati: quella particolare categoria di colleghi, amici e familiari che ama complicare le decisioni semplici, creare confusione e mostrarsi in disaccordo quando tutti gli altri sono d’accordo. A dirla tutta, però, sono proprio i ribelli a migliorare il mondo, grazie al loro sguardo anticonvenzionale sulle cose. Perché invece che cercare appigli sicuri, rifugiandosi nella routine e nella tradizione, sfidano apertamente lo status quo. Sono maestri dell’innovazione e dell’arte di reinventarsi, e per questo hanno molto da insegnarci. Francesca Gino, docente alla Harvard Business School, ha dedicato oltre un decennio a studiare i ribelli all’opera nelle aziende di tutto il mondo, dalle boutique di lusso del «quadrilatero» milanese ai ristoranti più famosi del globo, da una fiorente catena di fast food a un’affermatissima casa di produzione di computer animation. Nel suo lavoro, è riuscita a tracciare l’identikit di quei leader e collaboratori che incarnano il «talento ribelle», e il cui esempio dovremmo tutti imparare a seguire. L’autrice scommette sul fatto che il futuro appartiene al ribelle, e che questo ribelle, potenzialmente, è nascosto in ognuno di noi. Viviamo in periodi turbolenti, nei quali la competizione è feroce, i social media hanno il potere di intaccare la reputazione di una persona e il mondo sembra più frammentato che mai. In un ambiente così spietato, coltivare il talento ribelle è proprio ciò che ci consente di far progredire e prosperare le cose in cui crediamo. E la ribellione costituisce un valore aggiunto anche al di là del contesto di lavoro: è il trampolino verso un’esistenza più vitale, impegnata e appagante. Che vogliate motivare gli altri all’azione, avviare un’attività o imbastire relazioni più dense di significato, “Talento ribelle” vi mostrerà la strada per farlo: rompere tutte le regole.

Storia d’Europa

La storia d’Europa è la storia di una vicenda perenne e appassionante di
contrazioni ed espansioni di un grande spazio di civiltà. È in questo spazio
che è nata la tradizione del Cristianesimo, si sono incrociati e fusi i
destini di grandi popoli e di grandi tradizioni culturali, è sbocciata la
civiltà moderna della scienza e della tecnica, è fiorita la cultura dell’uomo
e della libertà morale, politica e civile. E tutto ciò fino a oggi, alla
complessa e affascinante pagina dell’Unione europea e ai suoi problemi nel
mondo della globalizzazione.
La storia del continente europeo, dall’antichità ai giorni nostri, raccontata
da uno dei più importanti storici italiani.

Il Secolo Asiatico?

Il XIX è stato il secolo europeo. Il XX il secolo americano. Il XXI sarà il
secolo asiatico? L’Asia si sta affermando come un sistema multipolare che va
dall’Arabia Saudita al Giappone, dalla Russia all’Australia, estendendosi ben
oltre il cosiddetto Estremo Oriente. In questo contesto, la Belt and Road
Initiative, il grande progetto volto al rafforzamento delle infrastrutture e
della cooperazione tra i paesi dell’Eurasia, è il primo passo mosso dalla
Cina nella creazione di una nuova Via della Seta. Tuttavia, pur vedendosi
riconosciuto lo status di potenza globale, la Cina non detiene un ruolo
egemonico all’interno del sistema asiatico. Non si tratta più infatti,
sottolinea lo studioso di relazioni internazionali Parag Khanna, di sapere chi
sia il numero uno a livello mondiale, ma di capire quali sono i pilastri del
nuovo ordine globale e come si stanno ridefinendo i loro rapporti: da una
parte, la Cina rappresenta il motore principale nel processo di formazione del
megasistema asiatico; dall’altra, le strategie militari ed energetiche, così
come il governo tecnocratico e il conservatorismo sociale di impronta asiatica
stanno necessariamente riorientando gli Stati Uniti e l’Europa. Il secolo
asiatico metterà in discussione l’ordine unipolare occidentale, produrrà una
fase di transizione del potere, ma non avrà come inevitabile conseguenza uno
scontro tra le maggiori potenze quali Stati Uniti e Cina. Ripercorrendo in una
prospettiva asiatica la storia interna del megacontinente e il rapporto con
l’Occidente, Khanna indaga il significato del fenomeno geopolitico e culturale
chiamato “Asia”, fino ad affrontare il tema di un’ineludibile “asianizzazione
del mondo”. Il futuro si prospetta dominato da una multipolarità globale, che
non vedrà l’imporsi della Cina né il sostituirsi dell’Asia agli Stati Uniti
e all’Europa. «Comprendere l’economia globale di questo secolo significa
comprendere che sarà con ogni probabilità il secolo asiatico. L’importante
libro di Parag Khanna fornisce una visione che va ben oltre le statistiche
economiche. Chiunque sia interessato al futuro dell’economia globale dovrebbe
tenere conto delle sue argomentazioni». Lawrence H. Summers, ex segretario del
Tesoro e presidente emerito di Harvard «Khanna rende chiarissimo lo
sbilanciamento globale verso l’Asia – ma provocatoriamente sostiene che
l’ascesa della Cina avverrà all’interno di una regione multipolare». Graham
Allison, professore all’Harvard Kennedy School, autore di Destinati alla
guerra «In questo libro, così autorevole che presto potrebbe diventare un
testo di riferimento, Parag Khanna intreccia diversi fili facendo emergere in
maniera prodigiosa come l’Asia – più che la Cina – sia la stella polare,
presente e futura, dell’economia globale». «Financial Times»

Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio

Molte certezze che hanno accompagnato le ultime generazioni si sono sgretolate. In Occidente il passato recente è diventato sinonimo di sconfitta, il futuro di paura e il presente di ingiustizia. La ragione non sta solo nella velocità delle trasformazioni tecnologiche ed economiche, che per la prima volta ha superato la capacità della società di adattarvisi. La responsabilità è in gran parte della classe dirigente che, arrendendosi davanti alla rapidità del cambiamento, ha rinunciato a governarlo, rompendo così la relazione di fiducia con i cittadini. La tecnica ha sostituito la politica e travolto il pensiero, la cultura, l’identità e infine l’uomo.
Per questo le forze populiste e sovraniste, che hanno ridato diritto di cittadinanza alle paure diffuse, vincono le elezioni e mettono in discussione i principi della democrazia liberale. La sfida per i progressisti non è esorcizzare la paura con gli slogan, ma comprenderla e affrontarla mettendo in campo un progetto per una democrazia che abbia l’obiettivo di tutelare i diritti e le libertà e di potenziare l’uomo e la società, anche attraverso l’azione di uno Stato capace di proteggere gli sconfitti e gestire le trasformazioni. Perché quella che è iniziata è una battaglia per la democrazia, e i progressisti la stanno perdendo per mancanza di visione, progetti e iniziativa politica. La Storia è tornata in Occidente. è un ritorno che spaventa, ma che al contempo può spingere nuovamente le persone a impegnarsi. Questo libro ricostruisce le ragioni della caduta dell’Occidente, analizza la consistenza delle paure globali e propone una visione e un progetto per affrontarle. Immergersi nelle inquietudini e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi è il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini. Perché “la paura ci accompagna sempre. In qualunque epoca, in qualsiasi mare. Capirla e dominarla è lo spirito del progresso. E il progresso è lo spirito dell’uomo”.
“La battaglia per la democrazia è iniziata, e la stiamo perdendo per mancanza di visione e iniziativa politica.”
Una riflessione sulla crisi dell’Occidente e una proposta radicale per un nuovo pensiero progressista. **

Lezioni cinesi

Da una parte la Cina, stella dell’economia e dell’innovazione globale, ma anche della diminuzione dei poveri e dell’aumento della speranza di vita. Dall’altra l’Italia, agli ultimi posti per crescita tra i Paesi di un’Europa che sembra aver perso fiducia in se stessa. Come siamo arrivati a questo punto? Per capirlo e trovare una via d’uscita occorre studiare il miracolo dell’Impero di Mezzo e interrogarsi su come una società che non ha elezioni politiche abbia sviluppato strumenti di apprendimento collettivo straordinariamente efficaci che le consentono di adattarsi meglio a una rivoluzione tecnologica che sta cambiando ogni cosa. Le “Lezioni cinesi” sono quelle di brand globali come Alibaba, ma anche di aziende molto piccole come Iflytek, che cercano per prime di piegare le tecnologie alla vita quotidiana delle persone: degli anziani nelle università della terza età o dei contadini che usano droni per coltivare e vendere fragole. Tutti protagonisti di un grande balzo che non si può comprendere appieno senza analizzare la strana modernità di un’ideologia e di un Partito considerati superati, ma anche l’antica eredità filosofica di Confucio. In un viaggio sorprendente tra i fantasmi delle democrazie liberali e le avanguardie dell’Oriente, Francesco Grillo ci porta a conoscere imprenditori visionari, capi politici e intellettuali, contraddizioni e limiti di un modello, città fantastiche e sistemi d’istruzione, per scoprire le idee che servono all’Occidente per scuotersi da un torpore che lo accompagna da quando ebbe l’illusione, nel 1989, di aver «vinto tutto».

Il grande carrello: Chi decide cosa mangiamo

Da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? Qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo? Due giornalisti, autori delle più importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari, ci svelano i segreti che si nascondono dietro gli scaffali dei supermercati.

Eros tiranno: Sessualità e sensualità nel mondo antico

Prima che la frase ‘ti amo’ siglasse il rapporto sessuale, prima che eros fosse sequestrato dall’arte ed espulso dalla filosofia, prima che sul sesso scendesse l’ombra del peccato e che il peccato fosse inseguito sin nei meandri dell’intenzionalità e della fantasia, il mondo antico conosceva possibilità inesplorate, cammini interrotti, modi d’indagine e di espressione dai quali ripartire per comprendere chi siamo e dove, magari a nostra insaputa, stiamo andando.
Silvia Vegetti Finzi
Il desiderio, il piacere, il corpo, dal mondo greco al mondo romano, ai Padri della Chiesa: una delle studiose più note dell’antichità ci conduce con grazia nei territori della passione. **
### Sinossi
Prima che la frase ‘ti amo’ siglasse il rapporto sessuale, prima che eros fosse sequestrato dall’arte ed espulso dalla filosofia, prima che sul sesso scendesse l’ombra del peccato e che il peccato fosse inseguito sin nei meandri dell’intenzionalità e della fantasia, il mondo antico conosceva possibilità inesplorate, cammini interrotti, modi d’indagine e di espressione dai quali ripartire per comprendere chi siamo e dove, magari a nostra insaputa, stiamo andando.
Silvia Vegetti Finzi
Il desiderio, il piacere, il corpo, dal mondo greco al mondo romano, ai Padri della Chiesa: una delle studiose più note dell’antichità ci conduce con grazia nei territori della passione.