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La strana morte del signor Merello

È una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po’ strane. Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare subito le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell’anno sulle colline della zona di funghi non se n’è visto manco mezzo! Impossibile resistere all’istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame. Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria di Zurigo, i conti proprio non tornano. Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia è decisa a vederci chiaro. Tra una degustazione di vini pregiati e una cena a base di succulenti piatti liguri che farebbero capitolare anche un asceta, finirà dritta sul luogo di un altro delitto. E in un mare di guai, per la disperazione dell’affascinante vicequestore Prini, sempre più intimo amico.
Un’altra morte misteriosa, un altro caso appassionante per la redattrice genovese più irriverente che ci sia. **
### Sinossi
È una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po’ strane. Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare subito le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell’anno sulle colline della zona di funghi non se n’è visto manco mezzo! Impossibile resistere all’istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame. Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria di Zurigo, i conti proprio non tornano. Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia è decisa a vederci chiaro. Tra una degustazione di vini pregiati e una cena a base di succulenti piatti liguri che farebbero capitolare anche un asceta, finirà dritta sul luogo di un altro delitto. E in un mare di guai, per la disperazione dell’affascinante vicequestore Prini, sempre più intimo amico.
Un’altra morte misteriosa, un altro caso appassionante per la redattrice genovese più irriverente che ci sia.

Soldi neri & ladri bianchi

L’attentato al congresso annuale di Ritorno in Africa, un movimento popolare guidato dal predicatore nero Deke O’Malley, riesce a meraviglia: gli ottantasettemila dollari messi faticosamente assieme da ottantasette famiglie di poveracci di Harlem vengono trafugati. Crolla così il sogno del ritorno nella patria degli avi: per le famiglie colpite dalla rapina è il tracollo. Ma il tracollo più grave lo subisce lo stesso Deke O’Malley, che in realtà non si chiama affatto O’Malley e ha in mente di impiegare il malloppo in tutt’altra maniera. Deke si butta alla caccia del denaro, e così pure Coffin Ed e Grave Digger, i due terribili poliziotti neri di Rabbia ad Harlem, ben consci di quanto sia difficile mettere assieme mille piuttosto che ottantamila dollari. Il loro capo – il tenente Anderson – si sforza di sostenere la loro lotta al crimine, alla quale si assimila, nel loro caso, il conflitto razziale con i bianchi; ma il trio si imbatte in un furbone di grande statura, il colonnello Calhoun, fasullo protettore dei negri… Questo l’avvio del secondo romanzo del ‘ciclo di Harlem’, un magistrale misto di suspence, humour e satira sociale.

Giù nel nulla

Andrew Vachss has reinvented detective fiction for an age in which guilty secrets are obsolete and murder isn’t even worth a news headline. And in the person of his haunted, hell-ridden private eye Burke, Vachss has given us a new kind of hero: a man inured to every evil except the kind that preys on children. 
   Now Burke is back, investigating an epidemic of apparent suicides among teenagers of a wealthy Connecticut suburb.  There he discovers a sinister connection between the anguish of the young and the activities of an elite sadomasochistic underground, for whom pan and its accompanying rituals are a source of pleasure—and power

Gotica. ‘Ndrangheta, Mafia E Camorra Oltrepassano La Linea

Voto di scambio, corruzione elettorale, acquisizione societarie tramite usura, pizzo camuffato da servizi alle imprese, droga, incendi e minacce. Epifenomeni di un virus letale che dalla periferia sud dell’Italia ha risalito la penisola, con uomini, mezzi e risorse. Un esercito che corrompe, paga, esige. E quando è necessario spara. Benvenuti a Gotica, oltre la linea della resistenza. Un viaggio che attraversa il Nord fino ad entrare nel suo midollo più oscuro, quello dominato da ‘ndrangheta, mafia e camorra. Sulla locomotiva economica del Paese anche i clan hanno trovato spazi di trattativa. E aldilà degli appennini tosco-emiliani, politici e imprenditori corrotti che si nutrono del potere dei clan restandone poi fagocitati. Il sistema non fa sconti, non esistono padroni fuori dalle “famiglie”. Una testimonianza portata da un cronista di origine calabrese che vive a Modena ormai da anni. Da quando nell’estate del 1989 a Bovalino, nel cuore della Locride sovrastata da San Luca e Platì , un giovane bancario integerrimo e onesto veniva ammazzato a colpi di lupara mentre tornava a casa. Un omicidio come tanti, in Calabria. Quell’uomo era suo padre. Questa storia parte da lì.

Chance

Quando Jaclyn Blackstone varca la soglia del suo studio, Eldon Chance non può immaginare che quella che all’apparenza è solo l’ennesima paziente affetta da amnesie possa rappresentare il più grave pericolo che abbia mai corso. Il dottor Chance è un rinomato neuropsichiatra di San Francisco nel bel mezzo di un divorzio difficile, alle prese con i problemi di una figlia adolescente piuttosto complicata, con l’invidia dei colleghi e con grane finanziarie che non gli danno tregua. Jaclyn, affetta da un grave disturbo della personalità, lo intrappola in una rete di sesso e inganni, mistero e crimine, in una dimensione psichica in cui il binario della realtà scorre parallelo a quello dell’illusione. Il dottor Chance sa che l’unico modo per uscire vivo da quel gioco estremo è guardare negli occhi la follia, riconoscerne le facce, sventarne le insidie e allo stesso tempo coglierne le infinite inclinazioni, ma per far questo ha bisogno di ritrovare quell’istinto di sopravvivenza rabbioso, al limite dell’irragionevole.
Un romanzo intenso, sottile, giocato su una suspense psicologica portata all’estremo, lungo la linea che divide normalità e pazzia, vita e morte. **

La calma del più forte

Una tersa mattina di dicembre, durante una gita in bicicletta sul Carso, l’ispettrice di polizia Pina Cardareto viene aggredita da un cane da combattimento, che scompare improvvisamente nel nulla. Qualche giorno dopo, il commissario Proteo Laurenti, di ritorno a Trieste da una conferenza sulla sicurezza per l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, si ritrova involontariamente sulla scena di un delitto: a pochi metri da lui, Marzio Manfredi, un imbalsamatore di animali triestino che vive accampato come un barbone in un rifugio di fortuna sul Carso, viene ritrovato morto, strangolato da un cappio di metallo. I due eventi, apparentemente non collegati l’uno con l’altro, sembrano però condurre su una pista comune. Tutto ruota infatti attorno alla figura di Goran Newman, noto come «Duke», misterioso uomo d’affari che opera nel campo della speculazione finanziaria con enormi traffici di denaro di dubbia provenienza: l’imprenditore sembra essere il bersaglio di un attentato organizzato dal gruppo irredentista «Istria liberta, Dalmazia nostra», che vede coinvolto anche il defunto Manfredi e altri soci implicati in giri poco puliti – tra cui l’organizzazione di incontri clandestini tra cani da combattimento. A complicare ulteriormente la situazione, mentre la squadra di Laurenti indaga, il braccio destro del commissario, Pina, intreccia una relazione sentimentale con Sedem, il figlio di Duke, un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, accorso in aiuto dell’ispettrice durante l’incidente sul Carso…
In un romanzo di scottante attualità, Veit Heinichen spalanca i retroscena della crisi economica mondiale in corso, addentrandosi nei labirinti della mafia dell’alta finanza, tra politici corrotti, affaristi senza scrupoli, speculazione edilizia, bolle finanziarie e mutui Subprime. E sullo sfondo di un’Europa alla vigilia di radicali trasformazioni politiche, in cui Trieste diventa un necessario punto d’incontro tra Est e Ovest, trascina il lettore nella discesa agli inferi di un testimone d’eccezione: il cane Argo, vittima emblematica di un’umanità ossessionata dal dio denaro e capace di trasformare perfino il suo amico più fedele in uno strumento di morte.

L’anello dei re: Un’avventura di Oswald Breil e Sara Terracini

New York, 2002. Una serie di attentati sanguinosi sta seminando il terrore in ogni parte del mondo, ma i vertici delle agenzie di intelligence brancolano nel buio. Unici indizi i folli comunicati di un serial bomber, che preannuncia i massacri a mezzo di messaggi tortuosi fra le righe del Corano, agghiaccianti promesse di morte siglate dall’arcano simbolo di un anello leggendario. Un anello che incatena avvenimenti lontanissimi nel tempo, drammaticamente legati al suo infausto luccichio: Venezia e il Mediterraneo del Trecento, teatro di una sfida cruenta fra un misterioso ragazzo dagli occhi color del mare, discendente di un leggendario pirata, e un perfido e ricco mercante; il fosco scenario della Grande Guerra sulle Dolomiti italiane, dove fiorisce un’amicizia straordinaria che condurrà un ufficiale italiano e un nobile rumeno in viaggio nelle terre di Dracula, e poi nell’America sospesa fra le ombre della Depressione e le luci di Hollywood; la Romania di Ceausescu, dove, fra le tenebre della dittatura, si celano le chiavi di un ulteriore, tragico enigma. Difficile eredità per chi, trent’anni dopo, sarŕ chiamato a tentare di sciogliere questi nodi fatali: Oswald Breil, ex primo ministro israeliano, sempre affiancato da donne bellissime quanto intelligenti, dovrà affrontare i fantasmi del proprio passato per fronteggiare la minaccia che incombe sul futuro del pianeta, oltre che sulla sua stessa vita.

Audace

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#### “Audentes Fortuna iuvat” “La fortuna aiuta gli audaci”
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### ***Direttamente dalle foreste di pini in Svizzera arriva…** *
In quanti modi diversi ci si può camuffare?Dietro a quante maschere ci si può nascondere?Per quanto tempo lui riuscirà a fare il doppio gioco?Vivendo nella penombra, dissimulando, sfidando costantemente il destino?Tic… tac…. tic… tac…Mettendo la sua vita in pericolo, collaborando con il SIC – Servizio di Informazioni della Confederazione Svizzera.Cercando di fermare uno spietato maniaco, in perenne lotta contro il tempo.Sapeva che innamorarsi sarebbe stato uno sbaglio,ma lei… lei non era come tutte le altre donne, non chiedeva niente in cambio, prendeva solamente ciò che desiderava; anche lei indossava delle maschere e quando tutte le maschere cadranno niente sarà più come prima.
* * *
### **Questo libro può essere letto singolarmente, ma per entrare meglio nella storia si consiglia di leggere anche i due libri precedenti: “La Ragazza nel Bosco” e “Mistificami».
Contiene alcune descrizioni particolarmente intense, pertanto la lettura non è consigliata a minorenni o ad un pubblico sensibile. **** Serie Swiss Stories – esclusività Amazon** Libro 1 – La Ragazza nel Bosco Libro 2 – Mistificami Libro 3 – Audace
### **Recensioni per questo libro:**
«Carmen Weiz ha concluso la trilogia della serie Swiss Stories in modo eccelso con “Audace”: si tratta di un romanzo scritto a tre voci, ma una ha richiesto uno sforzo notevole poiché ha preso finalmente voce il personaggio più psicopatico dell’intera serie…I profili psicologici sono descritti con assoluta maestria, si nota un lavoro a monte dell’autrice per tracciare profili autentici, con problematiche reali e descritte scientificamente. Infatti, in Audace, ho parlato di una terza voce narrativa: qui prende voce l’antagonista: è semplicemente da brivido!Oltre ad avere usato dei caratteri diversi a seconda del protagonista, i personaggi hanno preso vita per la loro ultima scena e per prendere tutti gli applausi!Carmen Weiz ha creato una perfetta fusione tra romance e thriller, riuscendo a far amare la Svizzera. A me è bastato chiudere gli occhi per respirare il profumo del bosco, sentire l’acqua delle cascate e magari anche le risate di Thomas, Adam e Oliver!» *Manuela Stano – blog La Pescatrice di Asterischi*
### **Recensioni per i precedenti libri della serie :**
”La Ragazza nel Bosco” – Swiss Stories#1«Emozionante, evocativo e commovente – la narrativa è quella che può far vibrare il battito del tuo cuore. Per una debuttante ha fatto un lavoro stellare!» *Namrata – blog Privytrifles – India* «Non tutti i romanzi d’esordio escono così bene, congratulazioni all’autrice per aver fatto un meraviglioso debutto nel mondo letterario.» *Maya – blog Snapshot* ”Mistificami’’ – Swiss Stories #2 «Mistificami, secondo libro della serie Swiss Stories, mi ha totalmente rapita. Con questo romanzo l’autrice è stata in grado di inserire i tasselli giusti per far sì che questa storia non sia solo un thriller. Infatti è anche un romanzo, un’attrazione viscerale tra i due protagonisti. Insomma un mix di emozioni che solamente questa serie può darci.» *Maria – Le cronache della Lettura – Italia* «Spin-off perfettamente riuscito del suo precedente thriller…Questa autrice ha un lupo dentro sé…In ogni caso lo consiglio a chi cerca un giallo nuovo…» *Gina Sorace – scrittrice*
* * *
### **Guarda il book trailer sul canale YouTube dell’autrice: Carmen Weiz**
**Libro cartaceo disponibile anche presso le librerie ”Giunti al Punto”** **

Ognuno è carnefice

*Nessun caso è solo bianco o nero per Sasza Za **ł** uska.
E una vittima può sempre diventare carnefice.*
La *profiler* Sasza Załuska è rientrata ormai da un po’ nella sua fredda Danzica, sul mar Baltico. Essere di nuovo in Polonia, per lei, ha voluto dire tornare ai nodi irrisolti del proprio passato e finalmente provare a sbrogliarli. Adesso Sasza non beve più, ed è decisa a rifarsi una vita con sua figlia Karolina. Tornata a collaborare con la polizia come *profiler* , è chiamata a investigare su un nuovo caso, a Łód¿z, cittadina incastonata nel cuore della Polonia, un posto segreto e pieno di luoghi oscuri, nota anche come la “città dei senzatetto”: una città dove si muore congelati d’inverno, o, ultimamente, bruciati vivi. C’è un piromane all’opera per le strade di Łód¿z, e Sasza ha il compito di capire chi è. Insieme a lei, ci sarà Duchnowski, il suo compagno di indagini, ora compagno nella vita – sempre che Sasza riesca a sopportare un uomo al suo fianco. Ma il segreto che sta dietro alle azioni del piromane risale a molto più lontano nel tempo di quanto a prima vista si possa pensare: e la spiegazione del suo comportamento si annida tra le pieghe dell’animo umano, quelle in cui non bisognerebbe mai andare a guardare.
Un nuovo, adrenalinico thriller della giallista numero uno in Polonia, ma anche un romanzo in grado di creare un intero mondo narrativo. E in cui nessuno è buono o cattivo, vincitore o perdente: perché sono le circostanze a determinare il destino, e, tra le pagine della Bonda, ognuno è vittima e ognuno è carnefice.

Il mistero della mano mozzata

Quando un brillante agente della squadra narcotici viene assassinato di fronte alla casa del professor Farman, rinomato egittologo, l’ispettore McCarthy di Scotland Yard sa di non trovarsi di fronte a un caso qualunque. Non solo perché la vittima era sulle tracce di un importante traffico di stupefacenti, ma anche per la mano mozzata ritrovata vicino al luogo del delitto. Quando poi farman dichiara che quella mano è la sua – gli era stata tagliata molti anni prima in Egitto da un gruppo di fanatici per vendetta – e che il pugnale conficcato nel petto del povero detective Grey è un’antica arma egizia, un esemplare unico in Inghilterra, tutto si complica maledettamente. McCarthy dovrà ricorrere a tutte le sue capacità investigative per risolvere questo caso incredibile, ambientato tra Soho e Chinatown, tra piste irte di insidie e personaggi sordidi. Dalla penna di John G. Brandon, protagonista della Golden Age della detective fiction inglese, un giallo intrigante in cui, sullo sfondo della Londra anni ’30, si muovono boss mafiosi, subdoli criminali cinesi, diabolici trafficanti e archeologi perseguitati da terribili maledizioni ancestrali.

Il giallo di Ponte Sisto

**Ironico come Simenon
Geniale come Camilleri**
Quando un giovane comico, Simone Rossmann, scompare, l’ispettore Ceratti è chiamato a seguire le indagini. Recatosi nell’appartamento del ragazzo, trova un vecchio disco incantato su un grammofono, che ripete la parola “morire”. La voce del disco è quella del divo del varietà del Novecento, Ettore Petrolini. Sembrerebbe una macabra coincidenza, ma le stranezze non sono finite: il palazzo in cui l’appartamento si trova è proprio quello dove aveva vissuto il grande attore romano e l’appartamento è tappezzato da sue immagini, foto e locandine. Ceratti convoca allora il suo amico libraio, Ettore Misericordia, chiedendogli come al solito un aiuto nelle indagini. Un caso così intricato, infatti, ha bisogno dell’intuito di qualcuno in grado di immergersi totalmente nella storia di inizio Novecento, senza tralasciare i dettagli più insoliti che potrebbero rivelarsi determinanti. Ha così inizio un’indagine rocambolesca, che si addentra nella vita movimentata di Ettore Petrolini, un uomo vissuto quasi un secolo prima. I misteri del passato si intrecciano con quelli del presente dando vita a un’avventura piena di colpi di scena tra palazzi e strade romane.
**Un giovane comico scompare in circostanze misteriose
Un altro caso per il libraio Ettore Misericordia**
**Hanno scritto dei loro libri:**
«Un giallo, una lunga indagine che trasporta il lettore in tutti i luoghi più belli o più segreti della capitale.»
**Il Corriere della Sera**
«Una lettura intrigante e coinvolgente, condita da frizzante humor che si ispira a Conan Doyle e Rex Stout.»
**La Sicilia**
**Max e Francesco Morini**
Fratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato *Nero Caravaggio* e *Rosso Barocco*. **
### Sinossi
**Ironico come Simenon
Geniale come Camilleri**
Quando un giovane comico, Simone Rossmann, scompare, l’ispettore Ceratti è chiamato a seguire le indagini. Recatosi nell’appartamento del ragazzo, trova un vecchio disco incantato su un grammofono, che ripete la parola “morire”. La voce del disco è quella del divo del varietà del Novecento, Ettore Petrolini. Sembrerebbe una macabra coincidenza, ma le stranezze non sono finite: il palazzo in cui l’appartamento si trova è proprio quello dove aveva vissuto il grande attore romano e l’appartamento è tappezzato da sue immagini, foto e locandine. Ceratti convoca allora il suo amico libraio, Ettore Misericordia, chiedendogli come al solito un aiuto nelle indagini. Un caso così intricato, infatti, ha bisogno dell’intuito di qualcuno in grado di immergersi totalmente nella storia di inizio Novecento, senza tralasciare i dettagli più insoliti che potrebbero rivelarsi determinanti. Ha così inizio un’indagine rocambolesca, che si addentra nella vita movimentata di Ettore Petrolini, un uomo vissuto quasi un secolo prima. I misteri del passato si intrecciano con quelli del presente dando vita a un’avventura piena di colpi di scena tra palazzi e strade romane.
**Un giovane comico scompare in circostanze misteriose
Un altro caso per il libraio Ettore Misericordia**
**Hanno scritto dei loro libri:**
«Un giallo, una lunga indagine che trasporta il lettore in tutti i luoghi più belli o più segreti della capitale.»
**Il Corriere della Sera**
«Una lettura intrigante e coinvolgente, condita da frizzante humor che si ispira a Conan Doyle e Rex Stout.»
**La Sicilia**
**Max e Francesco Morini**
Fratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato *Nero Caravaggio* e *Rosso Barocco*.

Semplici Questioni D’Onore

Concetto Granaleo, detto Tino, è nato nel 1940 nell’ospedale di Termini Imerese. Nel 1942, dopo la morte improvvisa della madre, è stato affidato all’unica sorella del padre, Antonia, nubile, residente a Letojanni. Pochi mesi dopo lo sbarco degli Alleati e il successivo armistizio del 1943, il padre di Concetto, Giorgio Granaleo, si è allontanato dalla Sicilia senza lasciare tracce. La misteriosa scomparsa ha costretto il ragazzo a crescere senza genitori, consolato dal solo affetto della zia. È proprio l’inspiegabile e brusco assassinio di quest’ultima, nel 1962, a spingere Tino a indagare finalmente sulla sua famiglia e sui segreti che la avvolgono. Le ricerche, cui partecipa anche la moglie, lo portano inevitabilmente a scavare nel proprio passato, rievocando anche ricordi felici e lontane memorie che restituiscono il sapore di una Sicilia d’altri tempi. Alla fine, il mistero viene alla luce, svelando un intreccio di interessi, sgarbi e compromissioni: una verità sconvolgente e difficile da metabolizzare, che affonda le proprie radici in quanto avvenne in quel lontano 1943. Attraverso la voce appassionata di Tino, Domenico Cacopardo racconta la trascinante storia di una famiglia borghese siciliana, con gli affetti e gli odi, le ipocrisie e le menzogne, le complicità e le dissociazioni tipiche di un humus al tempo stesso buio e solare com’era (ed è) il contesto siciliano. **

Delitto in alto mare

**Dall’autrice del bestseller Uno strano caso per il commissario Calligaris**
Il commissario Adalgisa Calligaris è reticente a festeggiare in grande le “nozze di stagno”. È una donna dura, un po’ brusca, e preferisce di gran lunga la semplicità agli sfarzi. Ma l’insistenza di suo marito, il magistrato Gualtiero Fontanella, la convince ad accettare l’idea di partire per una crociera in Giappone. Durante il volo da Roma a Tokyo, Adalgisa conosce Bianca, una karateka di quattordici anni che fa parte di una squadra di otto giovani atleti in viaggio premio, che la coppia incontrerà di nuovo, per una coincidenza, sulla nave da crociera. Proprio quando Adalgisa sta per ammettere che, nonostante l’iniziale scetticismo, il viaggio è stato un’ottima idea, la compagna di cabina di Bianca, Ottavia, scompare nel nulla. La sua cruise card non è stata registrata in uscita: possibile che sia ancora a bordo? Per risolvere il mistero, Adalgisa dovrà dire addio allo spirito vacanziero e tirare fuori il suo proverbiale fiuto investigativo…
**Una crociera in Giappone
Una ragazza che scompare dalla nave
C’è un assassino a bordo?**
**Hanno scritto dei suoi libri:**
«Alessandra Carnevali ha saputo creare una poliziotta dura e intelligente e una narrazione dai lampi dialettali umbri con l’ironia a tenere tutto insieme.»
**Il Corriere della Sera**
**Alessandra Carnevali**
È nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano *All’infinito* eseguito da Andrea Febo. Nel 2007 è stata la prima blogger accreditata al Festival di Sanremo. Ha curato il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato *Uno strano caso per il commissario Calligaris* , libro vincitore del Premio ilmioesordio nel 2016, *Il giallo di Villa Ravelli* e *Il giallo di Palazzo Corsetti*. **
### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller Uno strano caso per il commissario Calligaris**
Il commissario Adalgisa Calligaris è reticente a festeggiare in grande le “nozze di stagno”. È una donna dura, un po’ brusca, e preferisce di gran lunga la semplicità agli sfarzi. Ma l’insistenza di suo marito, il magistrato Gualtiero Fontanella, la convince ad accettare l’idea di partire per una crociera in Giappone. Durante il volo da Roma a Tokyo, Adalgisa conosce Bianca, una karateka di quattordici anni che fa parte di una squadra di otto giovani atleti in viaggio premio, che la coppia incontrerà di nuovo, per una coincidenza, sulla nave da crociera. Proprio quando Adalgisa sta per ammettere che, nonostante l’iniziale scetticismo, il viaggio è stato un’ottima idea, la compagna di cabina di Bianca, Ottavia, scompare nel nulla. La sua cruise card non è stata registrata in uscita: possibile che sia ancora a bordo? Per risolvere il mistero, Adalgisa dovrà dire addio allo spirito vacanziero e tirare fuori il suo proverbiale fiuto investigativo…
**Una crociera in Giappone
Una ragazza che scompare dalla nave
C’è un assassino a bordo?**
**Hanno scritto dei suoi libri:**
«Alessandra Carnevali ha saputo creare una poliziotta dura e intelligente e una narrazione dai lampi dialettali umbri con l’ironia a tenere tutto insieme.»
**Il Corriere della Sera**
**Alessandra Carnevali**
È nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano *All’infinito* eseguito da Andrea Febo. Nel 2007 è stata la prima blogger accreditata al Festival di Sanremo. Ha curato il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato *Uno strano caso per il commissario Calligaris* , libro vincitore del Premio ilmioesordio nel 2016, *Il giallo di Villa Ravelli* e *Il giallo di Palazzo Corsetti*.

Morte in lista d’attesa

Nell’esclusiva clinica di bellezza alle porte di Trieste sembra che non vengano praticate solo innocue ma costose operazioni di chirurgia estetica – a cominciare dal naso – a cui anche Laura, la moglie del commissario Proteo Laurenti, pare interessata. Ma Laurenti ha ben altro a cui pensare. da quando, durante il vertice tra il cancelliere tedesco e Berlusconi, un uomo nudo è stato travolto dalla macchina dell’illustre ospite, Trieste sembra impazzita. La politica ha infettato ogni cosa, tutti sospettano di tutti e lo stesso Laurenti viene preso di mira. Quando poi uno dei medici della clinica viene brutalmente mutilato e muore per i postumi dell’aggressione, il clima si fa rovente. Laurenti deve dipanare una matassa fatta di clientele, corruzione, denunce, morte e omicidi per giungere al cuore della violenza. le piste che partono da tutta Europa portano alla clinica sul Carso… «Un thriller politico sociale, raffinato come il suo autore… che ora ha il tocco geniale di dare al cavalier Berlusconi il ruolo di comparsa». Alessandra Orsi, *Marie Claire* «Colpisce basso Veit Heinichen, toglie la vernice che rende lucida una città in cui si annidano le iene». Stefano Galieni, *Liberazione* «Finzione e realtà si intersecano come le rotaie di un treno ad alta velocità». Alessandro Mezzena Lona, *Il Piccolo*

La scimmia di pietra: La quarta indagine di Lincoln Rhyme #4

Kwan Ang, noto come “lo Spettro” nel mondo del crimine organizzato cinese, è uno spietato trafficante di uomini, braccato dalla polizia di New York, dall’FBI e dall’Ufficio Immigrazione. Ora si sta avvicinando a Long Island per sbarcare un carico di clandestini. Grazie a una brillante intuizione di Lincoln Rhyme, la Guardia Costiera riesce a localizzare per tempo la nave, ma il malvivente non esita a farla esplodere, con tutti i suoi disperati passeggeri a bordo. Qualcuno però è scampato al naufragio e potrebbe testimoniare contro di lui. Kwan Ang deve assolutamente eliminare i superstiti. Sulla sua strada ci sono Lincoln e Amelia, decisi a raggiungere prima di lui le potenziali vittime, affiancati da un enigmatico collega giunto dall’Estremo Oriente. Una partita di astuzia e logica che dura quarantotto ore, prima del drammatico confronto finale.

La gabbia dorata

Il primo romanzo di una nuova serie noir. Faye è il nuovo personaggio creato da Camilla Lackberg: misteriosa, determinata e sexy.
Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino. La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta, raffinato e feroce.
UN GRIDO DI LIBERAZIONE PER LE DONNE CHE SI RIFIUTANO DI ESSERE VITTIME. **
### Sinossi
Il primo romanzo di una nuova serie noir. Faye è il nuovo personaggio creato da Camilla Lackberg: misteriosa, determinata e sexy.
Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino. La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta, raffinato e feroce.
UN GRIDO DI LIBERAZIONE PER LE DONNE CHE SI RIFIUTANO DI ESSERE VITTIME.