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Un lungo, fatale inseguimento d’amore

Philp Tempest, un avventuriero giovane, ricco e scapestrato; la bella Rosamond che vive in un’isola solitaria al largo delle coste inglesi sotto la tutela del vecchio nonno. Ecco i protagonisti di questo romanzo di Louisa Alcott. Una storia torbida e sensuale, fatta di fughe, passioni lecite e illecite, di cupi misteri, di sospetti inquietanti. Una vicenda che sembra precipitare per l’eroina quand’ecco nel finale sarà soccorsa da un personaggio insospettabile.

Storie di pirati. Dal capitano Barbanera alle donne corsaro

Pubblicato nel 1724 e accolto da uno strepitoso successo, questo libro intendeva illustrare al pubblico inglese dell’inizio del ‘700 il pericolo derivante per la potenza mercantile britannica dal grande sviluppo della pirateria in quegli ultimi sette anni. Firmata da un fantomatico capitano Charles Johnson, l’opera è stata attribuita a Defoe solo nel 1932. Le avventure dei bucanieri inglesi che infestavano il Mar dei Caraibi, le coste africane e l’Oceano Indiano rivivono, nella scrittura di Defoe, illuminate da una luce nuova: non quella della narrativa, ma quella della realtà di uomini e donne che temevano più di tutto non la morte, ma solo l’infamia del carcere o dell’impiccagione. **

Sabbia e onda

Pubblicato tre anni dopo  * **Il Profeta*** , il libro che ha fatto di **Gibran** uno dei poeti più letti del mondo occidentale, ***Sabbia e onda*** ripropone con forza la sorprendente comunicatività e la suggestiva, solenne, non di rado enigmatica densità del suo discorso. Il segreto della riuscita di Gibran risiede appunto nella capacità (perlomeno insolita nella poesia del Novecento) di conciliare una naturale tendenza all’aforisma, al «versetto» con un’altrettanto spontanea ed efficace vocazione all’affidabilità, alla chiarezza. Le pagine di Gibran hanno un **fascino luminoso e senza tempo** , giungono senza mediazioni al cuore del lettore per parlargli con davvero «profetica» semplicità dei grandi, eterni temi dell’esistenza spirituale e corporea.

Ragionamento – Dialogo

Pubblicati fra il 1534 e il 1539, nel pieno fiorire della stagione rinascimentale, il *Ragionamento* e il *Dialogo* dell’Aretino sembrano condurre ai limiti estremi la tendenza normativa e razionalizzante che fu propria della trattatistica cinquecentesca, volta a codificare secondo ragione i più vari ambiti dell’attività umana. Ma la disposizione ordinatrice che vi si esercita si rivolge, con evidente intento trasgressivo e parodico, su uno dei temi più intimamente legato alla sfera dell’irrazionale e dell’istintivo – il sesso -; e la trattazione discende dal livello altamente idealizzante della prospettiva neoplatonica a quello infimo e degradato, e tuttavia non meno lungamente vissuto, della triviale pratica erotica. Interlocutrici dell’opera sono infatti prostitute e ruffiane: la Nanna, che a beneficio della figlia Pippa racconta tutto ciò che della vita sessuale ha sperimentato nei suoi ruoli successivi di monaca, moglie e puttana; la Pippa, che dalla madre richiede ammaestramenti sul rapporto con gli uomini e sulle astuzie da usare per adescarli.
Percorsa da un tono di giocosa festosità, tramata di allusioni esplicite o coperte a costumi e personaggi del tempo, l’opera compone una sorta di repertorio enciclopedico del sesso, esplorato non solo nella varietà delle tecniche, ma nelle circostanze ambientali, nei luoghi, nelle occasioni che lo alimentano. Sarebbe tuttavia riduttivo, come afferma Barberi Squarotti nella sua introduzione, vedere in questa bizzarra <> soltanto un catalogo dell’osceno. Nell’inesausta inventività linguistica, nel proliferare di metafore che rovesciano in parodie i modelli del sublime sta non solo la sfida letteraria di uno degli spiriti più brillanti e spregiudicati del tempo, ma anche la sua implicita consapevolezza della degradazione morale di un’epoca. cui solo il comico può ormai offrire adeguati strumenti di rappresentazione.

Neve sottile

Nel 1942 il governo giapponese imponeva la censura su “Neve sottile,” il romanzo che Jun’ichir? Tanizaki stava pubblicando a puntate su una rivista: nelle sue pagine la guerra, minacciosa e inarrestabile marea, suscitava nei personaggi sgomento e preoccupazione, non il fervore dell’allineamento. Tanizaki era ben lontano dall’urgenza degli eventi: nella storia di quattro sorelle di Osaka, degli equilibri e squilibri affettivi che giocano in seno alle famiglie, straordinaria è l’intensità dell’esperienza psicologica; mai il racconto si aggiusta nei limiti angusti di una cronaca. Ma c’è di più. Il confronto fra il modello occidentale e le antiche tradizioni nipponiche si fa materia e motivazione delle scelte, emblema dei destini personali. “Neve sottile” è il grande romanzo della maturità di Tanizaki: nelle sue pagine l’erotismo delle prime e delle ultime opere si arricchisce fino a una profonda ricognizione dell’esistenza umana.

Lo hobbit a fumetti

‘Lo Hobbit’ narra la storia di Bilbo Baggins uno hobbit tranquillo e contento la cui vita viene totalmente sconvolta nel momento in cui si unisce al mago Gandalf e a tredici nani nel tentativo di riconquista del tesoro rubato a questi ultimi. La loro avventura si rivelerà un viaggio colmo di pericoli; alla fine sarà Bilbo che da solo dovrà affrontare Smaug, il drago più temuto e custode del tesoro rubato. Il testo è accuratamente adattato dal racconto originale e questa edizione è illustrata da David Wenzel.

Le bostoniane

Deciso, al ritorno dall’Europa ormai divenuta sua seconda patria, a scrivere “una storia molto americana”, Henry James individuava subito un tema che gli sembrava nuovo, inquietante e caratteristico di quel che stava accadendo nel suo paese: “la condizione delle donne, il declino del sentimento del sesso, il movimento in loro favore”. Ne usciva Le bostoniane, accolto malissimo in patria, causa la narrazione dell’amicizia ambigua tra le due protagoniste, Olive e Verena. A più di un secolo di distanza, Le bostoniane rimane un testo importante, che contiene un messaggio ostile e una speranza per le donne, un veleno per cui viene offerto paradossalmente l’antidoto.

La Strada Per La Francia

Il primo romanzo descrive il rientro in Francia dalla Prussia, di alcuni francesi dopo gli avvenimenti del 1972. Jean Keller e Marhe de Lauranay, di famiglie protestanti stabilitesi in Prussia in seguito all’edito di Nantes, si amano e devono spposarsi ma la guerra li separa e solo alla fine del lungo viaggio potranno riabbracciarsi. Il secondo romanzo, Il mondo sottosopraa, narra una nuova avventura degli eroi del Gun-Club. Non paghi di aver fatto «il periplo della Luna», Barbicane, Ardan e compagnia si propongono ora di raddrizzare l’asse terrestre! Come? Con una cannonata! Il progetto va però in fumo, per un banale… errore di calcolo. Il mondo resta com’è.

La croce buddista

Come i raggi di una croce uncinata, antico simbolo del sole, quattro sono i protagonisti della storia, in un complesso intarsio di segreti e menzogne. In questo classico della letteratura erotica, **Jun’ ichirō Tanizaki** scava nella psicologia ossessiva dell’ **amore crudele** , analizzando con sottile precisione un gioco perverso destinato alla catastrofe.

La banda maculata (Le avventure di Sherlock Holmes)

«Concediamoci una buona pipata in santa pace e pensiamo a qualcosa di più allegro», dice Sherlock Holmes a Watson poco prima del momento cruciale de L’avventura della banda maculata, racconto compreso ne Le avventure di Sherlock Holmes (1892). Il personaggio di Conan Doyle era nato da poco (solo cinque anni prima, col romanzo Uno studio in rosso), ma già l’autore, visto il grande successo popolare, aveva provveduto a “normalizzarlo”, facendolo passare dalla cocaina e morfina degli inizi, presenti in gran copia sia nel romanzo d’esordio che ne Il segno dei quattro (1890), alla più domestica e rassicurante pipa.
L’avventura della banda maculata, qui presentato, appartiene per datazione alla prima fase dell’itinerario creativo di Conan Doyle. Inizia di buon mattino, quando Watson viene svegliato di botto da Holmes, perché una giovane signora piuttosto sconvolta li aspetta in anticamera. La donna, di nome Helen Stoner, lo mette a parte delle strane cose che succedono nella casa di campagna che, dopo la morte della madre, divide con il patrigno. Col suo infallibile fiuto, Sherlock capisce subito che Helen corre un grave pericolo, e decide di recarsi immediatamente con Watson nella casa di lei. Dopo un’attenta ispezione delle varie stanze, comprende che un terribile delitto si è compiuto e che un altro sta per compiersi…

L’ Avvelenatrice

Romanzo storico poco conosciuto, ma di grande intensità narrativa nel quale vengono descritti intrighi ed omicidi alla corte di Luigi XIV.

Indiscrezioni di Arcibaldo

Che fiero colpo per il ricco e arcigno signor Brewster, venire a sapereche sua figlia ha sposato, senza avvertirlo, uno spensieratogiovincello sconosciuto! E ancor peggio sarà quando finalmente egliconoscerà il giovane marito della figlia che pur desideroso dientrare nelle grazie del suocero, è così candidamente privo ditatto, così stupidamente ingenuo da trasformare ogni sua iniziativain un disastro. Oltre a ciò egli, spontaneamente generoso e buono,vorrebbe aiutare tutti: dalla diva cui è entrato un moscerinonell’occhio, al cognato innamorato, al ragazzino vittima di una madredietista… Ma ogni suo atto, dettato dalle migliori intenzioni, dàorigine a malintesi e a situazioni imbarazzanti, tali da provocare inchi legge il più sano buon umore, ma tali anche da svalutare semprepiù il poveretto agli occhi dell’arcigno e intrattabile MisterBrewster.
Matanta buona volontà deve avere un premio: il nostro eroe avràfinalmente il suo successo e riuscirà a fare qualche cosa di cosìbello e di così brillante da conquistargli finalmente la stima e lasimpatia dello scorbutico suocero. Un lieto fine, dunque, pensatoapposta per infondere anche nei lettori più pessimisti un po’ diquesto buon umore, che è tipico del miglior sereno ottimismo, e diquel sorridente Wodehouse.

Il Grande Inquisitore

Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell’oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d’accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov, Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell’essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio. Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo: la massima sofferenza dell’uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l’aspirazione alla libertà individuale. Un conflitto che coinvolge tutti i popoli, in tutte le epoche, più che mai cruciale nella modernità.

I Promessi sposi e Storia della colonna infame

La storia nota di un curato di campagna pauroso e vile che, minacciato dai bravi, si rifiuta di sposare due giovani, è il capolavoro della letteratura italiana dell’Ottocento. Manzoni trova la forma e la lingua perfette solo alla terza edizione, a cui aggiunge *Storia della colonna infame* : ideale conclusione del romanzo, racconta il processo contro due presunti untori, ulteriore esempio di oppressione dei potenti nei confronti degli umili. *I promessi sposi* sono, in questo senso, affresco e sintesi della società italiana di ogni tempo: la prepotenza di don Rodrigo, l’ingenuità di Renzo, l’innocenza di Lucia, il coraggio di padre Cristoforo… Ma soprattutto la vigliaccheria di don Abbondio: un brav’uomo che fa quel che deve; ma a fare di piú, se c’è da mettersi in mezzo, proprio non ci sta. Studiati, parodiati, usati come modello, *I promessi sposi* raccontano un’Italia che non è cambiata mai. 

Tutti i romanzi, le novelle e il teatro

I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro. **
### Sinossi
I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro.

Tutti i romanzi

L’esclusa • Il turno • Il fu Mattia Pascal • Suo marito • I vecchi e i giovani • Quaderni di Serafino Gubbio operatore • Uno, nessuno e centomila
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Fin dal primo romanzo, L’esclusa (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell’alienazione dell’individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ognuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall’impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l’autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella «pietà spietata» che rappresenta l’ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.
Luigi Pirandello
nato ad Agrigento nel 1867, si laureò in filologia a Bonn nel 1891. Iniziò la sua attività letteraria e teatrale quando Capuana lo introdusse nel mondo culturale romano. Dal 1897 al 1922 si dedicò all’insegnamento. Nel 1934 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma nel 1936. Di Luigi Pirandello la Newton Compton ha pubblicato molte opere in volumi singoli e i volumi unici I romanzi, le novelle e il teatro; Tutti i romanzi e Novelle per un anno.